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martedì 30 aprile 2013

Governo Letta: Beatrice Lorenzin, il Ministro della Sanità, Pdl, con il solo diploma delle superiori


Beatrice Lorenzin

Nata a ROMA, il 14 ottobre 1971

Diploma di liceo classico; Libero professionista

Eletta nella circoscrizione XV (LAZIO 1)

Lista di elezione IL POPOLO DELLA LIBERTA’

Proclamata il 5 marzo 2013

Già deputato nelle legislature: XVI

Iscritta al gruppo parlamentare

IL POPOLO DELLA LIBERTA’ – BERLUSCONI PRESIDENTE dal 19 marzo 2013

Questa è la biografia che Beatrice Lorenzin ha fatto mettere per il suo nome nel sito istituzionale della Camera dei Deputati. E che ripete la scheda già esistente nella scorsa legislatura. Passano gfi anni e la Lorenzin continua ad attribuirsi un diploma che non esiste, quello del liceo classico. Probabilmente avrà la maturità classica, ma forse non gliel’hanno detto. Ciò non le ha impedito di essere nominata ora ministro della sanità…

A sto punto potevano mettere anche un parlamentare grillino. Uno a caso tra quelli diplomati. Ah boh...

Camera.it

17 commenti:

  1. Richiede solo una cosa per essere un ministro:

    Lei ha un requisito indispensabile, è obbediente al suo capo.

    Non più. La ristrutturazione del paese sarà fatta con questi "strumenti".

    Ma lei sa leggere e scrivere, no?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Forse ci vorrebbe anche un pò di coscienza.
      Quella però difficilmente si può portare sul curriculum.
      Vige una diffidenza generale che porta a diffidare
      di chiunque.
      E' fisiologicamente normale. Visti i tempi..

      Elimina
  2. Ti chiedo che titolo di studio ha Josefa Idem.
    Che sia una donna da ammirare non v'è dubbio ma vorrei capire le differenze tra lei e la Carfagna.
    La prima è stata accolta nel silenzio compiacente, la seconda da critiche feroci perchè "inesperta"
    Guardati i due curriculum e dimmi.

    PS
    che palle questi italiani, se è esperta di politica è della casta, è vecchia, è lontana dal paese.
    Se appartiene ad una categoria direttamente interessata(medici, farmacisti, infermieri, ecc) penserà solo agli interessi della sua categoria fregando gli altri, se è esperto del settore avrà il suo tornaconto...
    mi si spiega quali devono essere le caratteristiche tecniche per essere un buon ministro?
    Conosco persone con la 3° media brillanti e capaci e laureati totalmente idioti, ci si ferma al titolo o si può andare oltre?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Josefa Idem infatti non c' azzecca na mazza.
      E' ovvio. E penso che la gente lo sa.
      Il silenzio compiacente?
      Non è di certo il mio.

      Io ho preso e riportato un qualcosa che gira in rete.
      Vuoi sapere perché l' ho messo?
      La mia spiegazione la leggi a fine post.
      Sono andato sia contro che a favore del M5S
      ( vedo i fatti e scrivo ) e mi sono chiesto in modo
      imparziale:
      "se abbiamo criticato dei grillini che son giunti lì
      giovani e solo con il diploma, perché non metterci
      uno di loro?
      ".

      Con questa domanda non dico né che volevo un parlamentare 5 Stelle né che non lo volevo.
      Vedo i fatti. Anche in mezzo a loro ci sono laureati e non laureati.
      Che ne pensi?

      Elimina
  3. Penso che parecchie delle critiche rivolte ai 5 stelle siano state in parte ingiuste.
    Ingiuste non perchè infondate, nota bene, ma perchè solo oggi si vanno a fare le pulci ma solo a loro!

    Penso che a volte si dia troppa importanza ai titoli di studio e che spesso persone brillanti hanno successo per ciò che gli ha insegnato la vita e non per un foglio di carta.
    Ci sono medici (falsi) scoperti dopo 20 anni che operano(OPERANO CAZZO!!!) e i pazienti di dicono pure che era + bravo del medico laureato e autorizzato a farlo.

    Con una laurea, o anche col corso di studi in corso una volta che avevi dato alcuni esami, potevi fare supplenze alle superiori(oggi non lo so) senza sapere se eri capace di trasmettere il tuo sapere(avevo compagni da 10, quello che si dava solo a Dio, che erano totalmente incapaci di insegnare anche 2+2!).

    Quindi penso e spero che se ad una persona si da una poltrona ci siano motivazioni di merito, specialmente ora che chi sbaglia viene tagliato, di capacità che a noi sfuggono.
    Aspetterò quindi i risultati e poi criticherò.
    Per certo co che nella merda ci hanno portato fior di professoroni sia italiani che europei... e quindi che dire ? ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io ho fatto una sezione nel menu in alto ( "questa non la sapevo" ). Certo è un pò provocatoria, ma è per mostrare più che c'è qualcosa di non chiaro su Grillo & Co., che sui "grillini".

      Sì sì ricordo quel cardiologo cui tutte le signore dicevano era bravo, cortese, e poi si scoprì che non dette mai gli ultimi due esami.
      Certo, se uno ha il cervello può studiare da solo ma deve sempre aver un titolo di studio.
      Basta vedere gli annunci di lavoro dove cercano diplomati anche per fare il cassiere..

      Infatti, molti di quelli che ci han portato nella merda, a loro volta si sono arricchiti un bel pò!
      E c' erano laureati e cosiddette "zappe".
      Io critico politici ( o UNO in particolare ) ma... sotto alcuni punti di vista dico
      "Vedi un pò quel bastardo ( modo di dire per elogiare in modo dispregiativo ) è riuscito a crearsi un impero facendo robe legali e robe illegali"

      Anche per rubare, truffare e accumulare denaro ci vuole intelligenza. Certo, quello è il modo egoistico e porta all' arricchimento materiale di una sola persona... ma rimane intelligenza.
      Ci piaccia o no o_o

      Elimina
  4. Ciao Daniel,
    in quest'articolo dove si parla di una ministra ti riporto quanto ho trovato in rete su un'altra ministra.
    L'ho trovata educata, ben formulata e non volgare, l'unico difetto non riporta un altro "scandalo" che riguarderebbe questo ministro.
    Leggilo e dimmi cosa ne pensi?

    RispondiElimina
  5. "Cara signora Kyenge, dal momento del suo giuramento come ministro della repubblica italiana lei ha dimostrato che non le piacciamo. Legittimo, per carità, ma per coerenza uno non dovrebbe accettare di governare un popolo che non ama. Perché, vede, da noi, in Italia, esistono delle regole di buona educazione. Magari sup...erate, ma che a noi piacciono ancora. E una di queste regole prevede che, se si va a casa degli altri, si chieda permesso, si entri e ci si adegui alle regole della casa. Certo, saranno atteggiamenti che Lei non condivide. Per questo Lei è arrivata e ha cominciato a dettare regole nuove a chi la ospita. Non mi piace cosa mangiate, come parlate, cosa dite, i vostri quadri appesi alle pareti, i colori dei muri, gli infissi. Non Le piace nulla. E, dunque, tra andarsene in un Paese che le piace di più e cambiare il nostro, Lei ha scelto la seconda opzione.
    Vede, caro ministro, noi avremo tanti difetti, anzi tantissimi. Ma siamo legati alla nostra civiltà, plurimillenaria. Ha presente quei sassi, quei muri rotti che costellano i nostri paesaggi? Noi li chiamiamo reperti archeologici. E ci siamo affezionati. Come siamo affezionati alla nostra lingua, alla nostra cultura. E non siamo contenti quando una persona che ospitiamo arriva e ci dice che noi dobbiamo cambiare. Perché siamo noi che dobbiamo adattarci a chi arriva e non viceversa. Curiosa idea. Rispettabile ma curiosa.
    Così come il suo intervento per chiarire che lei non è una persona di colore. Brava. Abbiamo pensato che, finalmente, fosse arrivato un ministro che se ne fregava dei luoghi comuni del politicamente corretto. Macché. Solo una breve illusione. Perché subito dopo ha aggiunto che Lei non è di colore, ma nera. Ecco, vede caro ministro, ci rendiamo conto che la vicinanza con i politici italiani – quelli che considerano il congiuntivo come un nemico da abbattere e chiedono “te cosa fai domani?” – non agevoli la padronanza della lingua italiana. Ma il nero, al di là dell’onanismo intellettuale se deve essere considerato un colore o un non-colore, nell’accezione comune è un colore. E allora cosa vuol dire che Lei è nera ma non di colore? Nera è una camicia, un’auto. Ma Lei è una persona, non un oggetto. E, in italiano, lei è negra. E non c’è nessuna offesa, nessuna accezione negativa nel termine. Certo, è offensivo negli Stati Uniti d’America. Ma a noi che ci frega? Non siamo in America. Forse Lei è stata tratta in inganno dalla sua collega Bonino, convinta che la nostra capitale sia Washington e che, quindi, dobbiamo adeguarci alla lingua d’Oltreoceano e alle decisioni delle loro Corti. Ma non è così. Se Lei avesse avuto voglia di informarsi sulla nostra cultura, avrebbe scoperto che una delle più belle canzoni antirazziste, interpretata da Fausto Leali, si intitola “Angeli negri”. Non neri, ma negri. “Anche se la Vergine è bianca, disegna un angioletto negro”..
    Perché vede, signora, gli italiani sono tutt’altro che razzisti. Troppo abituati ad essere invasi da spagnoli, francesi, austriaci e ad essere guidati da inglesi e americani per potersi permettere la xenofobia. Ma il razzismo cresce, adesso, per i comportamenti dei paladini del politicamente corretto. Cresce quando le case popolari vengono negate agli italiani poveri, figli e nipoti di chi ha pagato le tasse permettendo la costruzione di quelle stesse case, per assegnarle a stranieri appena arrivati e che nulla han fatto per questo Paese. Cresce quando si tagliano i fondi per il trasporto pubblico a Torino e si regalano 5 milioni agli zingari (che non hanno fatto assolutamente nulla per averne diritto). Cresce quando nelle scuole i bambini italiani devono rinunciare alla festa di Natale per non infastidire i bambini di altre religioni o quando devono rinunciare al prosciutto in mensa perché altri non vogliono mangiarlo. Ecco, caro ministro, prima di lanciarsi in iniziative che andranno in senso contrario ad ogni integrazione ed interazione, provi a pensare a tutto questo. E se proprio non Le piace come siamo fatti, può sempre scegliersi popoli migliori del nostro."

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' un parere ma non voglio giudicarlo senza aver letto o ascoltato le dichiarazioni del ministro.
      Le ho cercate ma volevo esattamente a che frasi si riferisce
      la persona sopra.

      Su alcune cose non son d' accordo, ma sono pareri.

      Elimina
    2. Comunque sulla questione di "clandestinità" io ho sempr epensato che la modalità giusta sia quella utilizzata
      da molte nazioni nel mondo.
      Che tu sia tedesco, congolese, ucraino, norvegese,
      se vieni e metti residenza in Italia,
      io ti do un visto per tot mesi entro i quali o ti trovi impiego o ritorni nella nazione tua.
      Vale per tutte le nazionalità.

      Visto che ci sono i confini, che si usino bene.

      Elimina
    3. Guarda che in diversi paesi dove necessiti il visto per entrare(e quindi non sei proprio libero) hai diverse tipologie di visto e quasi sempre sei legato ad un invito da qualcuno del luogo a hai l'obbligo di dichiarare dove alloggerai.

      Leggendo i dati della disoccupazione negli anni "buoni" pre crisi ci sarebbe da chiedersi come mai A)c'era la necessità di avere lavoratori stranieri per mancanza di mano d'opera B) esistesse comunque la disoccupazione, la cassa integrazione e la mobilità.

      Io ritengo che sia giusto dare la possibilità d'ingresso a chi possa dimostrare di potersi mantenere per almeno i primi 2/3 mesi che servono per cercare un lavoro, meglio ancora per chi un lavoro ce l'ha.
      trovo però ridicolo che poi con una persona che lavora si possa fare il ricongiungimento familiare fino all'ennesimo grado di parentela.
      Non posso da solo mantenere 20 persone, è impossibile.
      oltretutto è anche ovvio che poi questo inciderà pesantemente e negativamente sul costo dei servizi.

      é un discorso molto difficile perchè è poi facile essere tacciati di discriminazione.

      ciao

      Elimina
    4. In molti Paesi ad esempio devi avere almeno un conto in banca
      o comunque una busta paga per avere la residenza
      ( che va anche rinnovata di solito ogni anno ).
      Se arrivi come turista puoi starci.
      Poi se metti il domicilio o la residenza devi spiegare come fai a mantenerti.

      Non capisco il secondo paragrafo.
      Che significa
      ci sarebbe da chiedersi come mai A)c'era la necessità di avere lavoratori stranieri per mancanza di mano d'opera
      Me la spieghi perché non vorrei scrivere cose insensate non attinenti a cosa volevi esprimere.
      Intanto si era già in crisi ( il mio blog c'è dal 2008 e ne ho messi al tempo dei post sulla crisi, ed anche anni prima in altri blog! Avoja! ). Il fatto che non hanno mai parlato di crisi non implica che non ci fosse.

      Guarda, per come la penso io, non vorrei alcun confine, alcuna barriera. Purtroppo siccome non siamo tutti brave persone, e non cooperiamo manco fra di noi italiani per aiutarci ( ognuno pensa ai cazzi suoi, purtroppo ) è bene che ognuno, straniero o italiano che sia, si possa mantenere economicamente.
      Penso che lo Stato debba sostenere chi perde il lavoro, quindi chi lavorava e d' improvviso si trova in condizioni disagiate, gli anziani che, nonostante abbiano versato un botto di contributi, sono costretti a vivere con due soldi perché non hanno raggiunto per pochi anni la soglia necessaria...
      E poi bisogna tassare chi ha denaro.
      Per non creare disguidi preciso che ora mi riferisco all atassa sulla casa: se hai più di una casa, è bene tu paghi l' Imu. Se avevi soldi ma ora purtroppo hai perso lavoro, puoi venderti la seconda casa così, avendo solo una, non paghi l' Imu.

      In effetti è un discorso difficile, ma solo perché ognuno agisce come vuole.
      Se un datore di lavoro decide di assumere solo stranieri
      ( in queste settimane ho scoperto annunci di chi cerca operai con permesso di soggiorno - quindi esclude gli italiani - per lavorare in campagna 7 giorni su 7 )
      il problema non è lo Stato ma chi approffita di questi per pagare stipendi più bassi.
      Io lavorerei per pochi soldi, perché ne ho bisogno,
      ma lavorare 7 giorni su 7, per 31 giorni senza un giorno di riposo, non esiste. E' schiavismo perché LA LEGGE prevede almeno un giorno di riposo settimanale.

      Molti sparano cazzate del tipo "gli italiani non vogliono fare quello, non voglion fare quell' altro".
      CAZZATE. SOLO grandi CAZZATE.
      Almeno per quanto riguarda me.
      Poi, ovviamente, anche in Italia, ci son tantissimi... choosy.

      Elimina
  6. ahi...ritorniamo al solito discorso?

    Viviamo in posti distanti e so che esigenze, situazioni lavorative, ecc cambiano tantissimo da provincia a provincia.
    Se non erro tu vivi in Sardegna, regione che non comprendo io perchè, è in crisi da quasi sempre(+ o -)
    Nel 2008 in lombardia si era così in crisi, come dici tu, che i miei clienti nel settore dell'edilizia e vendita veicoli da lavoro hanno avuto il loro anno + splendido.
    Ti dico solo che alla fine dell'anno un concessionario di autoveicoli industriali/commerciali aveva la gente che aspettava in fila per farsi fare un preventivo.
    Se perdevi il lavoro e avevi un minimo di voglia NON stavi a casa!

    Sull'affermazione "gli italiani..." posso dirti che :
    - dove lavora mia moglie(lei impiegata ma il lavoro nel capannone è effettivamente pesante) a chiedere lavoro si presentavano 10 stranieri per 1 italiano.
    L'italiano, salvo casi rarissimi, se ne andava(parità di paga, ecc tutto regolare e limpido)lo straniero no!
    -in altri posti ho visto(anche lavoro d'ufficio) l'italiano(ovviamente non è la regola!!!) sentirsi gia "imparato" dal 1° giorno lo straniero no!
    Nota che gli stranieri regolari(ed è ciò di cui ti parlo) sfruttano molto + spesso il sindacato e conoscono meglio le regole, eppure sono preferiti perchè +"lavoratori"

    La mia domanda nasceva da quello che trovo sia un paradosso.
    Nel 2008 la disoccupazione sale dal 6,1% al 6,7%, questo significa che c'era almeno un milione di disoccupati.(giusto?)

    Nello stesso tempo si diceva che bisognava aprire le frontiere agli ingressi perchè mancava la manodopora.
    Non trovi che le 2 cose siano in contraddizione?

    Sulle frontiere aperte, cosa a cui sono contrario, c'è un errore di partenza.
    Se io paese fornisco dei servizi a chi ci vive chiedendo in cambio il pagamento delle tasse, con chi transita come la metto?
    Se uno arriva inc erca di lavoro(quindi senza), senza una residenza, senza dei soldi per un minimo mantenimento, mi costa.
    E' un costo che posso assorbire? certo, fino a quando questo numero è contenuto.
    altrimenti tra ass. sanitaria, e altri servizi il giochino crolla!

    ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. WOW!
      Come si vive nel paese delle meraviglie?
      Da favola! Con la crisi avete fatturato di più!
      Incredibile!

      Per l aSardegna non puoi dir nulla perché ovviamente non conosci le cause della situazione:
      1- Lo Stato non ha mostrato i coglioni con le aziende straniere che sfruttavano le risorse dell' isola, dando loro soldi e soldi e alla fine le hanno fatte fuggire via piene di soldi ( leggiti la storiella dell' Alcoa che mi sa non la conosci )
      2- Per colpa dello Stato e dei politici, qui, per farsi 400 Km ci vuole il doppio che in continente: mezzi vecchi e collegamenti difficili
      3- Probabilmente non sai che il costo per importare ed esportare le merci da e per la Sardegna costa molto di più

      Non ti rispondo. Ecco perché ogni tanto me le fai girare di brutto. Io ho scritto delle cose al commento e tu scrivi altre robe che attaccano sempre chi lavora come se TUTTI fossero SFATICATI e come se il SUD fosse tutto PAPPONE mentre al Nord cazzo con la crisi si guadagna di più!!
      EVVIVA LA CRISI!
      Ma che cazzo dici che le aziende hanno chiuso anche al Nord!
      "Ti dico solo che alla fine dell'anno un concessionario di autoveicoli industriali/commerciali aveva la gente che aspettava in fila per farsi fare un preventivo.
      Se perdevi il lavoro e avevi un minimo di voglia NON stavi a casa!"

      Non capisco la frase.

      Vedi? Anche nel paragrafo dopo parli sempre degli aspetti negativi.
      Mica rispondi o parli di quelli che fanno qualsiasi lavoro.
      NON hai mai dato colpa ad un datore di lavoro.
      La colpa E' LA LORO CAZZO.
      Sono loro che approfittano della situazione e del fatto che gli stranieri lavorano per due soldi.

      Rispondimi ora, tu hai una famiglia, dei figli,
      hai perso lavoro e trovi uno che per 10 ore di lavoro nei campi a zappare l' orto e altri lavori ti dà 500 euro al mese. Con un solo giorno di permesso al mese.
      Ci andresti tu?
      Rispondi e non evitare la domanda.

      Elimina
  7. Daniele non ti rispondo perchè ti stai comportando da poppante che NON legge.
    Se vuoi i fatti bene, se vuoi avere ragione a prescindere ti saluto.
    il 2008 è stato un anno fantastico, te lo posso garantire!
    La parola "crisi" era una bufala, e giusto per precisare la questione ALCOA la conosco come conosco quanto lo stato spende per far funzionare delle miniere INUTILI(ma quelle mica le ricordi!)
    Vatti a cercare tutti i dati relativi a PIL a reddito procapite, a disoccupazione e vedrai che sbagli quando dici che nel 2008 c'era la crisi.
    Poi, se impari a leggere, ho precisato che viviamo in situazioni ben differenti, in regioni lontane, ecc ecc.
    Io ti ho parlato della situazione che HO vissuto.
    Nel Nord hanno chiuso ditte? cazzo ci sono zone dove il terremoto avrebbe fatto meno danni, distese di capannoni vuoti. ma vorrei farti ri-notare che dal 2008 ad oggi è passato qualche anno.
    Vorrei dirti che, per esempio, alla fine del 2008 si aveva il primo segnale di cambio di rotta, la disoccupazione tornava ad aumentare dopo ANNI.
    Si era arrivati ben al 6,7!!!!!!!!!!!!
    scusa a quanto stiamo ora?


    guardati sto grafico sul PIL e dimmi cosa dice:
    http://noisefromamerika.org/articolo/andamento-pil-italiano-negli-anni-1995-2009
    ora se in sardegna, avendo un'economia meno strutturata, la crisi è partita prima, non lo discuto, ma tu su che basi contesti la mia affermazione?
    leggiti pure questo
    http://www.qelsi.it/2012/pil-regione-per-regione-tra-2008-e-2011-solo-la-lombardia-a-livelli-pre-crisi/
    te l'ho detto! Viviamo in un paese che è diverso da provincia a provincia!

    Sulla questione fannulloni, spiegami dove l'ho scritto!
    Ti ho riportato sempre esperienze vissute che possono dare un'idea limitata.
    vuoi dirmi che i sardi(che vivono in sardegna) sono differenti?
    Probabile, infatti spesso per lavorare emigrano anche solo per 6 mesi pur di trovare qualcosa.

    siediti e respira.tu parli dello straniero che si fa pagare meno...ma cazzo tu parli di lavoro NERO.
    Se io faccio un contratto come faccio a contrattare sui soldi?
    parliamo due lingue differenti, solo che io capisco che tu vivi una realtà differente e provo a conoscerla, tu parti dal presupposto che cio che succede a carbonia succede in tutto il mondo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tu prendi le informazioni da QELSI!!
      Un sito che scrive di tutto contro la sinistra italiana.
      Bella affidabilità.
      Manco lo visito il link perché conosco il sito.

      Miniere INUTILI!?!?!?
      Ora sei tu che svarioni eh.

      Se vabé hai scritto cose che non c' azzeccano col commento.
      Lasciamo perdere sennò mi rivengono problemi allo stomaco e non mi voglio incazzare.
      Chiuso discorso.
      Punto.

      Ed è inutile metti un altro commento sotto perché non ti rispondo e lo cancello pure.
      Non ho voglia di incazzarmi per puttanate.

      Ciao

      Elimina
  8. Caro mio invece ti rispondo eccome, report guardalo anche quando parla delle miniere del sulcis e non solo quando dice cose che vuoi sentire.
    per me una cosa che rende meno di ciò che costa è INUTILE, fatto salvo per i servizi!
    Se nn ti piacciono le fonti, vatti a guardare i dati ISTA, che sono poi quelli riportati dove ti ho indicato io e ti renderai conto di come è disomogenea l'Italia.
    Fin qui quello che ha dato del pazzo visionario sei tu, nn comprendo x' tu ti debba incazzare.
    Ora se vuoi cancellarlo fai pure ma guarda che il confronto non è così!

    RispondiElimina

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