domenica 20 gennaio 2019

Da febbraio, aumento prezzi Farmaci di fascia C


Da febbraio, antidolorifici, ansiolitici, colliri, pomate e antinfiammatori aumenteranno di prezzo. I rincari saranno di quasi il 6 per cento

 
 
Da febbraio, i farmaci non rimborsabili con il Sistema Sanitario Nazionale aumenteranno di prezzo.

Parliamo di antidolorifici, ansiolitici, colliri, pomate, antinfiammatori e fanno parte di un elenco di circa quattromila farmaci di fascia C, ovvero acquistabili con prescrizione medica ma non rimborsabili dal SSN. I farmaci interessati dall' aumento sono 770.



Ricordiamo che l' aumento dei prezzi avviene per via del Decreto-legge 27 maggio 2005, n. 87, "Disposizioni urgenti per il prezzo dei farmaci non rimborsabili dal Servizio sanitario nazionale", varato dal Governo Berlusconi II.

FONTI E LINK UTILI

Bari: ragazzi italiani gettano a terra ciclista del Bangladesh. Solidarietà dei testimoni nel soccorrere e segnalare l' episodio


I due giovani baresi di 30 e 19 anni hanno spinto a terra un ciclista del Bangladesh per "puro divertimento", così come spiega l' assessore del Comune di Bari Francesca Bottalico, testimone oculare assieme ad altri passanti


Gli agenti della Polizia locale hanno identificato e denunciato per lesioni le due persone che venerdì a Bari, mentre erano ferme a un semaforo sul loro scooter, hanno dato un calcio a un uomo del Bangladesh che era su una bici, facendolo cadere e procurandogli ferite giudicate guaribili in 25 giorni. 
Il conducente dello scooter, di 30 anni, che ha dato il calcio, e il passeggero di 19 anni hanno negato di avere agito per razzismo e hanno detto di avere colpito il ciclista straniero dopo un diverbio avuto in strada, durante il quale l'uomo del Bangladesh aveva reagito con uno sputo a distanza.
Secondo quanto riferito dalla Polizia locale, i due aggressori si sono dimostrati pentiti

I FATTI
Un episodio di violenza e razzismo viene denunciato con un post sul proprio profilo Facebook dall’assessore alla welfare del Comune di Bari, Francesca Bottalico, che spiega di essere stata testimone dell’aggressione ai danni di un giovane ciclista del Bangladesh, scaraventato a terra da due ragazzi per «puro divertimento».

«Oggi - scrive - sono stata testimone involontaria di un episodio di violenza e razzismo, di un atto vigliacco nei confronti di un giovane ciclista sulla trafficata via Fanelli. Eravamo fermi a un semaforo, quando, in direzione opposta, un ciclista del Bangladesh veniva affiancato da due ragazzi su un grosso scooter che, violentemente e per puro 'divertimento', lo scaraventavano a terra per poi scappare via». «Abbiamo assistito increduli a ciò che era appena accaduto - prosegue il racconto -. Abbiamo soccorso il ragazzo che era a terra, dopo aver sbattuto violentemente la testa. Per fortuna Polizia municipale e ambulanza sono intervenuti presto».

Proprio grazie ai numerosi testimoni dell’aggressione è stato possibile recuperare alcuni numeri della targa dello scooter di grossa cilindrata, che conducente e passeggero hanno tentato di nascondere, consegnati alla Polizia locale che, attraverso anche l'ausilio delle telecamere di sorveglianza, è ora sulle tracce dei due ragazzi.
«Quanta indignazione e quanta rabbia per un gesto così violento e senza senso. Ma anche tanta solidarietà e desiderio di denunciare e contrastare simili episodi di odio e razzismo - conclude l’assessore Bottalico -. Accompagneremo e ascolteremo questo ragazzo nei prossimi giorni. Nessuno, qui e altrove, deve sentirsi solo e indifeso». 

FONTI E LINK UTILI
  • https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/home/1102205/bari-migrante-scaraventato-giu-dalla-bici-per-divertimento-e-razzismo.html
  • https://www.comune.bari.it/rubrica?rubricaIdPersona=1705

sabato 19 gennaio 2019

Da gennaio 2018, i politici del MoVimento 5 Stelle non mostrano più quanto spendono ogni mese e quanto restituiscono di stipendio


di Lapenna Daniele


Da gennaio 2018 il sito Tirendiconto.it non mostra più quanto spendono i politici 5stelle ogni mese quanto (e se) restituiscono una parte di stipendio.
Dai dati risulta che, da giugno 2017, i parlamentari 5stelle hanno restituito sempre meno soldi arrivando al minimo storico proprio nel dicembre 2017, ultimo mese rendicontato.

Dal 4 marzo 2018, le regole del partito stabilite da Grillo sono cambiate: ogni parlamentare dovrà devolvere minimo 2.000 euro al Partito MoVimento 5 Stelle e 300 euro alla piattaforma Rousseau di Casaleggio. 


Quando c'è da lodare, bisogna farlo: i politici 5stelle, da quando sono entrati in Parlamento, hanno restituito 25.384.439,62 € di cui, 1.646.025,50 € al fondo di ammortamento dei titoli di Stato e 23.738.414,12 € al fondo per il microcredito. 

In totale, un articolo del 28 giugno 2018 del Blog delle Stelle, riporta che hanno restituito ben 38 milioni di euro. Lodevole, ma adesso che sono al Governo e non più all' opposizione? Proseguono a restituire "lo stipendio in più" oppure è passato di moda?

DA GIUGNO... NESSUN DATO
Insediatisi, come governo di maggioranza, il 1 giugno 2018 (dopo le elezioni del 23 marzo), con la XVIII Legislatura sono cambiate un po' di cose.

Tirendiconto.it, il sito web ufficiale dove i politici del MoVimento 5 Stelle mostravano quanto spendevano ogni mese e quanto restituivano di stipendio, risulta non aggiornato da gennaio 2018: nessuna spesa inserita, nessun dettaglio spese. Niente di niente.
La dimostrazione che il sito è stato letteralmente abbandonato si riscontra nel ritrovare ancora i politici della XVII Legislatura, tra i quali c'è Di Battista (che oggi non siede in Parlamento).

clicca per ingrandire
Il cavallo di battaglia del MoVimento 5 Stelle, uno di quelli che permise loro di entrare in Parlamento nel 2013, risulta ormai così obsoleto da esser stato abbandonato?
Ricordiamo che Beppe Grillo, in un primo momento, affermò che i politici del M5s avrebbero trattenuto solo 3.000 euro netti al mese, ma si accorse che la promessa era troppo, e con una rapida sostituzione del file del Programma politico, sistemarono l' importo a 5.000 euro lordi più le spese.

Dal 4 marzo 2018 però, è stato stabilito un nuovo regolamento che impone, ad ogni politico, quanto può trattenere e quanto deve dare alla piattaforma Rousseau di Casaleggio e quanto al fondo del partito. Le cose sono cambiate.


Dopo la nascita della nuova piattaforma Rousseau della Casaleggio Associati e il traghettamento del blog di riferimento da quello di Grillo (beppegrillo.it) a quello vero e proprio dei parlamentari 5stelle (ilblogdellestelle.it e rousseau.movimento5stelle.it), è tutto cambiato. 
Oggi, con il nuovo regolamento dei 5stelle, è stato stabilito quanto un parlamentare può trattenere e a chi dare una certa quota di stipendio ogni mese.

I politici 5stelle riceveranno:
  • un netto mensile massimo di 3.250 euro al mese
  • un importo forfettario di 3.000 euro al mese;
  • assegno di fine mandato (784,14 lordi al mese in base alla legge n.1261 del 31/10/1965) che non potrà superare i 15.000 euro;
  • e di devolvere al fondo del partito MoVimento 5 Stelle, un minimo di 2.000 euro al mese, più 300 euro al mese alla piattaforma Rousseau, o meglio, come riportato nel documento
    «... come previsto dall’articolo 5 del Codice Etico, erogheranno un contributo mensile di euro 300,00 destinato al mantenimento delle piattaforme tecnologiche che supportano l’attività dei gruppi e dei singoli parlamentari »

Dal sito web www.maquantospendi.it, che trasforma in grafico tutti i dati del sito Tirendiconto.it, scopriamo che, nel corso degli anni, i politici del M5s hanno restituito sempre meno soldi sino ad arrivare al dicembre 2017 (ultimo mese redicontato) che segna l' importo più basso devoluto dai parlamentari 5stelle dal 2013, anno in cui entrarono per la prima volta in Parlamento. Da lì, poi, i dati spariscono.

Si ammalò di tumore all' orecchio per l' uso eccessivo del cellulare: oggi insegna ai giovani come non abusarne



Roberto Romeo lavorava per Telecom e, ogni giorno, durante il suo lavoro, utilizzava il cellulare. Dopo diversi anni, gli fu diagnosticato un tumore al nervo acustico. Si operò e, a differenza di alcuni suoi colleghi che non ce l' hanno fatta, lui, per fortuna, sopravvisse, anche se oggi ha perso l' udito all' orecchio destro. Oggi insegna ai giovani come evitare un uso eccessivo dello smartphone:
« La prevensione si fa soprattutto imparando a spegnere il cellulare quando non serve, come quando dormiamo o mentre siamo a scuola. Purtroppo non abbiamo più la padronanza per dire: questo è il momento in cui lo devo spegnere » spiega l' ex tecnico Telecom


Roberto entrò a lavorare in Telecom Italia nel 1980 come assistente tecnico. Dopo il 1995, per esser in contatto con la centrale tecnica mentre effettuava riparazione, iniziarono ad usare i cellulari.
Per circa 3-4 ore al giorno, lui, e altri dipendenti tecnici, tenevano il cellulare all' orecchio, con telefonate molto lunghe. « Chi ti diceva che faceva male? » si domanda Roberto.
Nel 2010 inizia a non sentir bene dall' orecchio destro, proprio quello che ha da sempre utilizzato nelle chiamate. Dopo dei controlli risulta che ha un neurinoma acustico, tumore formatosi vicino al nervo facciale che giunge all' orecchio. Non potendo intervenire con la radioterapia, si operò.
« Hanno toccato il nervo facciale, per cui ho ancora qualche problema » spiega Roberto « Come complicanza dell’intervento ho avuto anche una meningite. Poi mi sono ripreso e ho continuato a lavorare ».
Si ritiene fortunato perché dei colleghi, invece, non ce l' hanno fatta. Il neurinoma è un tumore benigno ma dei suoi colleghi hanno avuto il glioblastoma, che è una forma maligna, e purtroppo sono morti.

TUMORE-CELLULARI: ANCHE GLI ESPERTI SONO D' ACCORDO
Sia secondo il consulente tecnico che lo ha valutato nel processo presso il tribunale di Ivrea nel 2017, riconoscendogli la malattia professionale, sia secondo il professor Levis, fondatore di Apple Elettrosmog e anche secondo altri medici che studiano gli effetti delle onde elettromagnetiche sul nostro corpo, la "connessione" tumore-cellulari c'è.
« Io usavo sempre il telefono a destra » spiega « e ho avuto il neurinoma all' orecchio destro. Anche altri colleghi lo hanno avuto. Uno che è mancino lo ha avuto a sinistra, perché teneva il telefono a sinistra ».


Oggi è membro dell’A.P.P.L.E. (Associazione per la prevenzione e la lotta all’elettrosmog). La sentenza del Tar del Lazio ha ordinato alle istituzioni di indire delle campagne informative sui rischi per la salute derivanti dall’uso degli smartphone. I ministeri dell’Ambiente, della Salute e dell’Istruzione, entro sei mesi, dovranno provvedere ad adottare una campagna informativa sulle corrette modalità d’uso di telefoni cellulari e cordless e sui rischi per la salute e per l’ambiente connessi ad un uso improprio di questi apparecchi.


La campagna informativa della sua associazione è stata ben accolta dai giovani. « A noi interessa parlare del cellulare, non lo vogliamo demonizzare » spiega l' ex tecnico Telecom « Non vogliamo che sia spento sempre, ma che ne sia limitato l’uso. Spieghiamo ai ragazzi che si chiama cellulare perché lavora attraverso le celle, forniamo un minimo di spiegazioni tecniche ».
Come si fa prevenzione?
« Si fa soprattutto imparando a spegnere il cellulare quando non serve, come quando dormiamo o mentre siamo a scuola. Purtroppo non abbiamo più la padronanza per dire: questo è il momento in cui lo devo spegnere. Spesso si va a mangiare col cellulare sul tavolo, oltre a un problema di salute diventa un problema sociale. Ci sono degli abusi che invece si possono evitare ».

Dal sito Apple Elettrosmog, dieci regole utili per un uso corretto dello smartphone



FONTI E LINK UTILI

  • https://www.tpi.it/2019/01/18/cellulare-fa-male-effetti-nocivi/
  • https://www.my-personaltrainer.it/salute-benessere/neurinoma-acustico.html
  • https://www.osservatoriomalattierare.it/glioblastoma
  • http://www.applelettrosmog.it/le-buone-regole.html

mercoledì 16 gennaio 2019

« Non sopporto la spettacolarizzazione » diceva Matteo Salvini nel 2015, proseguendo « Non dovrebbe trapelare nessuna notizia fino al processo »


« Io non sopporto la spettacolarizzazione. Chiederei agli inquirenti, agli avvocati, ai magistrati, di fare tutto nel massimo riserbo e nel massimo silenzio. Non dovrebbe trapelare nessuna notizia, fino al processo non dovrebbe uscire nulla sui giornali. Poi non bisogna mai esibire un catturato. Se devi portare via uno, lo porti via di nascosto, la notte. Vedi Bossetti, per esempio »

Queste incredibili affermazioni sono di Matteo Salvini riferite nell' intervista del giornalista Carmelo Abbate di Panorama, il 4 febbraio 2015. Parole di Salvini che ha spettacolarizzato l' arrivo di Cesare Battisti all' aeroporto, di giorno, lui, Salvini, che il 4 dicembre 2018 riferì del blitz dei carabinieri di Palermo prima degli arresti, rischiando di mandare all' aria l' intera operazione delle forze dell' ordine contro la mafia.

La domanda che il giornalista pone dopo, è:

« Anche la politica ci ha messo del suo in questo caso, il ministro dell’interno Angelino Alfano che un minuto dopo l’arresto twitta abbiamo preso l’assassino »
La riposta di Salvini è:
« Pazzesco. Preferirei scrivesse che hanno bloccato gli sbarchi degli immigrati clandestini »





FONTI E LINK UTILI

L' intervista completa del 2015 a Matteo Salvini è al link
La plemica sulla spettacolarizzazione dell' accoglienza a Cesare Battisti da parte dei ministri Salvini e Bonafede
Il tweet di Salvini del 4 dicembre 2018 che rischiò di mandare all' aria l' operazione dei carabinieri di Palermo

Il tweet di Angelino Alfano il 16 giugno 2014 sull' arresto di Bossetti quando nessun giornale ne era ancora a conoscenza


Vigliacco d' un mafioso - Poesia di Lapenna Daniele


Poesia dedicata a chi ha lottato, lotta e lotterà contro la mafia.Il mafioso è una persona debole, vigliacca, un fifone che opera il suo attacco e fugge via. Sempre.
Non è in grado di presentarsi disarmato, perché è un debole.
Le persone forti cadono ma si rialzano.
Sono sostenute da tutti e le loro idee sono sempre immortali.


Vigliacco d' un Mafioso
di Lapenna Daniele


Ciao, signor Mafioso
lo sai che so chi sei?
Sei così pericoloso
che fai paura anche agli Dèi
non montarti la testa
non voglio complimentarmi
ma rovinarti la festa
pur se vorrai ammazzarmi.

Sistemato l' esplosivo
fuggi via all' istante
il silenzio non più privo
d' un boato devastante
sei lontano e soddisfatto
gioioso e iracondo
orgoglioso del misfatto
idiota a tutto tondo.

Non contento torni in loco
impugnando una beretta
ti avvicini poco a poco
la tua mira è perfetta
un colpo alla testa
al cuore e ai polmoni
fuggi via a far festa
progettando ritorsioni.

Hai visto il tuo attacco?
Attui il colpo e fuggi via
poiché sei così vigliacco
aggirando la polizia
e non vedi la debolezza
l' inutilità della tua vita
la dignità ti si spezza
la stupidità è infinita.

Se sei coraggioso
perché non vieni disarmato?
È un gioco pericoloso
ma la paura ti ha fermato
mentre io ricostruisco
e riparto senza botti
quel che faccio lo finisco
l' importante è che io lotti
mentre tu, sei un fifone
scappi come una preda
non reggeresti la discussione
fa' che io non ti veda
perché mi potrai ammazzare
e il mio corpo sparirà
ma infinito è il lottare
dell' idea di Libertà.


Poesia protetta da Copyright
ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni


A questo link
http://www.scrivere.info/poeta.php?idautore=4020  trovate tutte le poesie pubbliche

A quest' altro link, invece,
https://drive.google.com/open?id=1lBqgj_ujaKuBPN9ICgg6AWWRSV5SvFX7
trovate il file scaricabile gratuitamente in formato PDF di tutte le poesie pubblicate negli ultimi anni.

martedì 15 gennaio 2019

Napoli: il Comune avvia l' iscrizione anagrafica ai senza fissa dimora


A Napoli, iniziativa lodevole da parte dell' amministrazione De Magistris e le onlus locali: i senza fissa dimora potranno iscriversi indicando un domicilio potendo così usufruire dei servizi necessari alla persona


La normativa anagrafica si basa sul principio fondamentale della dimora abituale, ma questo principio non può, ovviamente, trovare applicazione per chi una dimora abituale non l'ha, per questo motivo il legislatore, per l'iscrizione anagrafica delle persone senza fissa dimora, è ricorso al principio del domicilio (Legge n.94 del 15 luglio 2009 "Disposizioni in materia di sicurezza pubblica").
All' art. 38 della suddetta legge, troviamo che
art. 38. Il terzo comma dell'articolo 2 della legge 24 dicembre 1954, n. 1228, è sostituito dal seguente:
«Ai fini dell'obbligo di cui al primo comma, la persona che non ha fissa dimora si considera residente nel comune dove ha stabilito il proprio domicilio. La persona stessa, al momento della richiesta di iscrizione, è tenuta a fornire all'ufficio di anagrafe gli elementi necessari allo svolgimento degli accertamenti atti a stabilire l'effettiva sussistenza del domicilio. In mancanza del domicilio, si considera residente nel comune di nascita»

In pratica questa particolare categoria di persone sceglie il Comune dove essere iscritta all' anagrafe e il Comune provvederà all'iscrizione nel registro anagrafico delle persone senza fissa dimora.

La persona che non ha fissa dimora e pertanto non può indicare, al momento della richiesta di iscrizione in anagrafe, un luogo di dimora abituale presso il quale sia accertabile la propria presenza, deve fornire gli elementi necessari allo svolgimento degli accertamenti atti a stabilire l'effettiva sussistenza del domicilio. In mancanza di domicilio, si considera residente nel comune di nascita.

L'iscrizione anagrafica nel Comune di domicilio viene incontro ai legittimi interessi delle persone senza fissa dimora, conferendo la possibilità di iscriversi all'Anagrafe del Comune in cui più frequentemente fanno capo o che sia per loro più facilmente raggiungibile per ottenere le certificazioni anagrafiche e la fruizione dei servizi sociali della Città.

Questo Ente per agevolare i soggetti che si trovano in condizioni di disagio ha emanato l'allegata circolare n. 0295588 del 13/04/2017 per stimolare una più stretta collaborazione tra i Servizi sociali, l'Anagrafe e le Organizzazioni accreditate. L'intento è quello di favorire un contatto più agevole con i soggetti senza fissa dimora, e nel contempo fornire agli operatori delle linee di indirizzo univoche.

Attenzione alla mail che vi informa di aver rubato le vostre password


Negli ultimi mesi molte persone hanno ricevuto una mail in inglese dove gli si comunica di aver scoperto la propria password che, a leggerla, risulta esser proprio quella utilizzata per accedere ad un proprio account. Il misterioso mittente chiede del denaro altrimenti diffonderà i vostri dati personali, password comprese. Vi hanno "hackerato" l' account! Oppure no?
Nell' articolo, i consigli per difendersi dalle truffe e creare password efficaci

« I am aware, qwerty123, is your password. you may not know me and you’re most likely thinking why you are getting this e-mail, right? »
Inizia così la mail che molti hanno ricevuto: « Ne sono a conoscenza, qwerty123  è la tua password, tu non mi conosci e probabilmente stai pensando perché hai ricevuto questa mail, vero? ». Al posto di "qwerty123", gli utenti hanno letto la password da loro utilizzata per un proprio account, e sono rimasti sconcertati.

Hanno così proseguito a leggere la mail: il misterioso mittente spiega che, durante la vostra navigazione in web su siti pornografici, ha inviato voi un malware con il quale ha scoperto non solo la password di tutti i vostri account, ma ha anche attivato, in modalità remota, la vostra webcam, riprendendovi senza che voi ve ne siate accorti. Cosa vuole da voi? Semplice, un riscatto!

La cifra richiesta varia da utente a utente, ma si aggira sulle migliaia di dollari: la richiesta impone che il denaro sia in bitcoin.

Si legge che si hanno tre giorni di tempo (a volte ne indica uno solo) al termine dei quali, se non riceverà la somma, diffonderà il materiale trafugato illecitamente dal vostro dispositivo ai vostri famigliari, amici e parenti. Con il pagamento, ovviamente, il materiale sarà cancellato.
Il mittente spiega che, grazie a un pixel inserito nel messaggio stesso, sa esattamente quando avete aperto la sua mail, in modo da poter iniziare il conteggio dei giorni per diffondere i vostri dati.

Le domande che il destinatario malcapitato si è giustamente posto sono:
  1. come fa a conoscere una password che ho realmente usato in un account?
  2. il misterioso mittente ha realmente in mano tutte le mie informazioni?