AVVISO per la PUBBLICITÀ

ATTENZIONE:
Gli annunci pubblicitari sono automatici e purtroppo
NON sono scelti dal blogger. Se vedete annunci di PARTITI POLITICI vi prego di IGNORARLI perché sono CONTRO le mie idee.
Grazie.

venerdì 7 giugno 2019

Blog in pausa


Il blog è momentaneamente in pausa. La pubblicazione dei post è sospesa e riprenderà prossimamente a data da definirsi.
Nel caso ci saranno notizie importanti, probabilmente (ma non "sicuramente") verrà aggiornato.

Nelle sezioni del blog trovate sempre gli articoli più letti o più commentati e quelli utili, divisi tutti per categorie.
I vostri commenti agli articoli verranno pubblicati appena possibile, ma non subiranno alcuna censura, neanche i commenti offensivi (come sempre).
Solo i commenti di spam e di phishing verranno cestinati.

Se avete richieste o domande inerenti qualche argomento, così come avvenuto per i post sulle cartelle esattoriali e sul Reddito di Cittadinanza, potete scrivermi a dankash@hotmail.it (scrivetemi tranquillamente perché non è una mail personale, ma collegata al blog). Nel caso qualcuno volesse collaborare al blog, o proporre collaborazioni proficue e utili per entrambi, può contattarmi alla stessa mail.

Potete seguire il mio blog personale
https://lapennadaniele.blogspot.com
o anche dal canale YouTube
o dai social

Ringraziandovi per l' attenzione, vi auguro un buon proseguimento.

mercoledì 29 maggio 2019

Striscione contro Salvini e Meloni: indagato per vilipendio rischia multa di 5mila euro


Il Governo della dittatura prosegue nella sua marcia contro chiunque esprima la propria opinione: a Isili, una coppia sarda è stata denunciata per vilipendio della Repubblica Italiana per uno striscione contro Salvini e Meloni


Alla vigilia delle elezioni per il Parlamento Europeo di domenica scorsa, una coppia sarda di Isili (Sud Sardegna) si è vista sequestrare lo striscione esposto sul balcone che riportava la scritta « Salvini e Meloni il vostroodio è cacca sterile ». L'accusa è di vilipendio della Repubblica Italiana.

Quindi, tradotto in parole semplici, si tratta di reato di ingiuria/offesa nei confronti della Repubblica Italiana dacché si tiene conto che Salvini è un ministro, e Giorgia Meloni un Parlamentare della Repubblica.

Il procedimento penale è stato aperto nei confronti dell'attrice sarda di teatro, Paola Atzeni, e del suo compagno Bruno Pisci. Entrambi hanno ricevuto l'avviso di garanzia e rischiano una multa sino a 5.000 euro.

Peccato che i politici possono offendere quanto vogliono, usufruire dell' immunità parlamentare per ogni reato e ritrovarsi senza condanne a loro carico. Bella la vita del politico!

FONTI E LINK UTILI
  • http://www.lanuovasardegna.it/cagliari/cronaca/2019/05/28/news/indagati-per-vilipendio-per-lo-striscione-contro-salvini-e-la-meloni-1.17826900
  • http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2019/05/28/striscione-contro-salvini-indagati_4233e262-844c-4981-9750-73572c481c17.html
  • https://gazzettadelsud.it/articoli/cronaca/2019/05/28/striscioni-anti-salvini-in-sardegna-coppia-rischia-multa-da-5-000-euro-e-processo-per-vilipendio-24ffa31e-3a7e-4ae0-bb4b-6d21cb172eaa/

martedì 28 maggio 2019

Europee 2019. Fake news su Riace: la Lega non ha "sfondato" nel comune di Mimmo Lucano

A Riace si votava per le Europee e le Comunali. I titoli dei giornali scrivono che "la Lega ha sfondato a Riace" ma, in realtà, l'aggettivo "sfondato" è sbagliato


Si sa che i giornalisti scrivono gli articoli solo per ottenere click e interazioni dagli utenti dei social, e quindi è sempre bene verificare ciò che ci ritroviamo a leggere.

Dopo l'uscita dei risultati delle elezioni Europee di domenica, sono iniziati ad uscire i "titoloni", e uno di questi è: "Europee, la Lega sfonda a Riace. Sconfitta per Mimmo Lucano".
Ma... è vero?

LE COMUNALI
A Riace c'erano, come in diversi altre città d'Italia, le comunali.
I partiti in lista erano solo tre ed erano tutte Liste Civiche, dunque senza alcuna affiliazione ai partiti politici conosciuti.

"Il cielo sopra Riace" era la Lista Civica sostenuta dall' ex sindaco Mimmo Lucano candidato come consigliere comunale, ed era guidata dall'ex assessore ai Lavori pubblici Maria Spanò.
"Riace punto zero" è la lista arrivata seconda mentre, quella vincente, è "Riace rinasce" il qual candidato, divenuto adesso sindaco di Riace, è il vigile urbano Antonio Trifoli.
Ecco i risultati
LE EUROPEE
Alle Europee c'erano tutti i grandi partiti, ed ecco di seguito i risultati
Il partito Lega Salvini Premier ha vinto ma con un modesto distacco dal M5s. Dunque, sul totale degli elettori, la Lega ha preso il 16,42%, il M5s 14,65%, il Pd 9,29%.

Per verificare voi stessi i risultati delle elezioni dal sito del Ministero dell' Interno, potete visitare il link

FONTI E LINK UTILI
  • http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Mimmo-Lucano-resta-fuori-da-consiglio-comunale-Solo-terza-la-sua-lista-cielo-sopra-Riace-b26e5894-30e1-44f8-8ce9-6350b90cde08.html?refresh_ce
  • https://www.repubblica.it/dossier/politica/elezioni-europee-2019-ue-23-26-maggio/2019/05/27/news/riace_lega_primo_partito-227314412/

domenica 19 maggio 2019

Come fare un ISEE che riporti il reddito dell' anno in corso


L' ISEE ordinario prende, come riferimento, i redditi di due anni prima. Ecco come fare l' ISEE Corrente nel caso la situazione economica sia cambiata in peggio


Per richiedere agevolazioni fiscali di qualsiasi genere come quelle su tassa rifiuti, forniture di acqua, gas e luce, contributo per l'affitto ma anche per fare domanda del Reddito di Cittadinanza, è necessario produrre l' ISEE.
Questo si richiede compilando la DSU, la Dichiarazione Sostitutiva Unica che è proprio quel documento che contiene le informazioni di carattere anagrafico, reddituale e patrimoniale che descrivono la situazione economica del nucleo familiare.

Chi ha pensato di fare la domanda per il Reddito di Cittadinanza ha scoperto che il reddito di riferimento del nucleo familiare per l' ISEE era, anzi, è quello del 2017. Questo perché l' ISEE tiene conto del reddito percepito 24 mesi prima.

COME FARE L' ISEE CORRENTE

Ma cosa può fare una persona che nel 2017 aveva un regolare contratto ma oggi, nel 2019, risulta disoccupato? Dovrà compilare anche il modello DSU per l' ISEE corrente.

1.
La prima cosa da fare è compilare la DSU per richiedere l' ISEE ordinario. Questo riporterà i redditi del nucleo familiare riferiti a due anni prima. Una DSU compilata a gennaio 2019 terrà conto del reddito familiare percepito nel 2017

2.
Dopo averlo ottenuto, verificare il proprio reddito del 2017 confrontandolo con la situazione odierna
Se la variazione di reddito supera il 25%, allora si potrà compilare il modulo DSU per richiedere l'ISEE corrente, ovvero quello che riporta la situazione odierna

ESEMPIO
Nel 2017 avevate un reddito di 10.000 euro annui.
Calcoliamo la variazione del 25% su 10.000 euro:
10.000 x 25 : 100 = 2.500
Questo significa che il vostro reddito odierno, rispetto a quello del 2017, deve essere inferiore a 7.500 € (10.000 - 2.500) per poter compilare il modello DSU per l'ISEE corrente.

4.
La variazione di reddito deve esser avvenuta per una delle seguenti cause:
  •  riduzione dell' orario di lavoro, con conseguente diminuzione del proprio reddito
  • sospensione o cessazione (solo per causa licenziamento. NO dimissioni volontarie) di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato
  • licenziamento o termine di un contratto a tempo determinato
Andiamo a leggere i dettagli direttamente dal modulo "DSU per il calcolo dell' ISEE corrente" scaricabile dal sito istituzionale

PER DETTAGLI VEDI IL VIDEO



LINK UTILI

giovedì 9 maggio 2019

Nel 2007, il fascista Francesco Polacchi, editore di Altaforte, aggredì e accoltellò un ragazzo senza motivo


Nel 2007, il fascista Francesco Polacchi, editore di Altaforte e militante di Casapound, assieme al suo branco, aggredì senza motivo un ragazzo. Fuggirono prima dell'arrivo dei carabinieri i quali li rintracciarono nella loro roulotte dove trovarono le spranghe e i coltelli ancora insanguinati


Accadde il 31 luglio 2007.
Siamo a Porto Rotondo. Di sera, davanti ad una discoteca, un gruppo di romani provocò una rissa con mazze e coltelli portati da casa. Il capo della banda, come lui stesso si definì, era proprio Francesco Polacchi, allora 21enne, oggi imprenditore 33enne, esponente di spicco di Casapound, “orgogliosamente fascista” (come lui stesso si definisce) e fondatore della casa editrice Altaforte, al centro delle polemiche per la partecipazione al Salone del Libro di Torino. 

Polacchi si accanì contro Stefano Moretti, allora 35 enne, imprenditore sassarese. Moretti finì in ospedale dove rimase ricoverato per 20 giorni, Polacchi fu arrestato per tentato omicidio, accusa poi derubricata in lesioni gravi. Il processo, celebrato al tribunale di Tempio, è andato per le lunghe e il 12 gennaio 2017 il reato è stato dichiarato prescritto. Ma la storia non è finita. Dice l’avvocato Pietro Diaz, che assiste Stefano Moretti insieme alla collega Marcella Muzzo: «Abbiamo avviato l’azione civile nei confronti del signor Polacchi, che sarà chiamato a risarcire il signor Moretti».

IL PESTAGGIO
Stefano Moretti racconta l'episodio:
«Quella notte, saranno state le 4.40 del mattino, stavo entrando in discoteca perché lavorava lì la mia ragazza. Quel gruppo di ragazzi di estrema destra mi ha circondato, erano tutti giovanissimi, armati di bastoni. Mi sono saltati addosso, hanno iniziato a picchiarmi. Perché? Il motivo non è stato mai chiarito, io non li avevo mai visti prima. Ma credo che mi abbiano preso di mira perché non gli piacevano i miei capelli lunghi e le ciabattine che portavo ai piedi.... Ricordo che erano tanti, io invece ero solo. Per fortuna sono arrivati alcuni ragazzi ad aiutarmi ma hanno preso botte anche loro perché i romani erano molti di più. Poi ricordo la faccia di quello che mi ha accoltellato, per tre volte: diceva di essere il capo, gli altri davano retta a lui».

Ovviamente, da vigliacchi fascisti, si diedero alla fuga prima dell’arrivo dei carabinieri, ma furono rapidamente rintracciati in un campeggio a San Teodoro, dove, nascosti in una roulotte, saltarono fuori i cinque coltelli a serramanico utilizzati nel pestaggio, due dei quali ancora insanguinati.


FONTI

  • https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/gallura/2019/05/09/il-raid-fascista-quando-l-editore-di-casapound-accoltello-un-sard-136-877295.html
  • http://www.lanuovasardegna.it/regione/2019/05/08/news/polacchi-l-editore-fascista-accoltello-un-sassarese-1.17813790

sabato 4 maggio 2019

Reddito di Cittadinanza: i soldi non spesi non saranno sottratti. Ecco perché


I soldi non spesi saranno realmente sottratti dalla carta del Reddito di Cittadinanza? Il decreto approvato dice di sì, ma allo stato attuale, non accadrà


Il decreto legge n.4 del 28 gennaio 2019 ("Reddito di Cittadinanza e Quota 100") riportava un dettaglio importante.
Leggiamo l' articolo 3 comma 15 del dl sul Reddito di Cittadinanza:

Il beneficio è ordinariamente fruito entro il mese successivo a quello di erogazione. A decorrere dal mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto di cui al presente comma, l’ammontare di beneficio non speso ovvero non prelevato, ad eccezione di arretrati, è sottratto, nei limiti del 20 per cento del beneficio erogato, nella mensilità successiva a quella in cui il beneficio non è stato interamente speso.
Con verifica in ciascun semestre di erogazione, è comunque decurtato dalla disponibilità della Carta Rdc di cui all’articolo 5, comma 6, l’ammontare complessivo non speso ovvero non prelevato nel semestre, fatta eccezione per una mensilità di beneficio riconosciuto.  
Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottarsi entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono stabilite le modalità con cui, mediante il monitoraggio delle spese effettuate sulla Carta Rdc, si verifica la fruizione del beneficio secondo quanto previsto al presente comma, le possibili eccezioni, nonché le altre modalità attuative.

SPIEGAZIONE

Sin dall' inizio era stata prevista una decurtazione dell' importo non speso rimasto nella carta del RdC. Nel decreto è presente questo comma che ci fornisce i dettagli.

Nella prima parte viene spiegato che:
  1. la somma erogata deve essere spesa entro il mese successivo
  2. la somma non spesa e non prelevata, quindi la somma che resta sulla carta RdC, è sottratto dall'importo erogato il mese successivo.
    La sottrazione dell' importo non potrà superare il 20% dell' importo totale erogato
  3. Gli arretrati sono esclusi da questa sottrazione
Esempio.
Nel mese di maggio vi erogano 600 euro di RdC: non li spendete tutti ma, sulla carta, ne restano 130. Ad aprile dovranno erogarvi le 600 euro del mese ma, siccome sulla carta ci sono 130 euro, l'importo sarà inferiore: 480 euro.
Il 20 per cento di 600 è 120 [(600x20):100] e, siccome sulla carta ne sono rimasti 130 e visto che nel comma del decreto l' importo il limite di sottrazione è del 20 per cento, vi lasceranno 10 euro.
Se vi vengono accreditati degli arretrati non corrisposti, questi sono esclusi dalla decurtazione.

Nella seconda parte viene spiegato che:
  1. ogni 6 mesi verrà fatto un controllo delle somme giacenti nella carta RdC: l'importo non speso sarà totalmente sottratto
  2. se la somma non supera una mensilità, non verrà sottratto nulla

Questa parte è contradditoria.
La prima parte riporta che, la somma rimasta sulla carta, sarà sottratta dall' importo del mese successivo, e così anche per i mesi a seguire: come potrà, dopo 6 mesi, rimanere qualcosa sulla carta se ogni mese viene effettuato un controllo e una sottrazione delle cifre non spese?

La risposta è nell' ultima parte:
  1. entro 3 mesi dall' approvazione del decreto verrà emato un altro decreto con i dettagli su questa decurtazione

Il decreto legge è stato approvato il 27 marzo e dunque, entro fine giugno, dovranno approvare un decreto con i dettagli su come sottrarre gli importi non spesi e, sinché non avremo questo decreto, è difficile potranno effettuare delle decurtazioni perché questo comma, a quanto viene riportato, necessita di una legge apposita (con dovuti dettagli) per esser "operativa".

Sinché non ci sarà un decreto apposito relativo a questo comma, non potranno sottrarre alcuna cifra rimanente sulla carta RdC.

FONTI E LINK UTILI


lunedì 29 aprile 2019

I "Redditi di Cittadinanza" ideati dalle singole regioni


Per chi non è rientrato nella mole di persone che hanno visto accogliere la loro domanda per ottenere il Reddito di Cittadinanza, e per chi semplicemente non lo ha voluto richiedere, ecco le misure contro la povertà ideate da alcune regioni italiane


Anche se molti non lo sanno, ci sono delle regioni che hanno creato delle leggi che localmente aiutano le famiglie in difficoltà elargendo il Reddito Minimo, accompagnandolo da dei servizi e da lavori di pubblica utilità da svolgere per sentirsi utili (più che svolgere un lavoro in cambio di un sussidio economico di sussistenza).
Andiamo a vedere quali regioni lo propongono e le condizioni per accedervi.

FRIULI-VENEZIA GIULIA


Denominazione
MIA, MIsura Attiva di sostegno al reddito

Entrata in vigore
il 22 ottobre 2015, con la legge regionale n. 15/2015 e Reg. attuativo del 15 ottobre 2015, n. 216

Requisiti
  • Residenza in regione da più di 24 mesi (tale limite non si considera per gli emigrati di ritorno in Italia)
  • ISEE  inferiore a 6.000 €;
  • trasferimenti di denaro sotto i 600 euro mensili.
    Il nucleo familiare non deve già ricevere trattamenti di natura previdenziale, indennitaria e assistenziale superiori a 600 euro mensili, elevati a 900 euro in caso di presenza nel nucleo di persona non autosufficiente, come definita ai fini ISEE e risultante nella DSU.
  • Nessun veicolo di grossa cilindrata;
  • Nessuna nave imbarcazione da diporto;
  • Nessun membro beneficiario di ASDI, NASPI o altri aiuti ai disoccupati

Importo MASSIMO che si può percepire mensilmente
550 euro

Modalità di erogazione denaro
Versamento su conto postale o bancario. Il pagamento viene effettuato dal Comune di residenza e il cittadino deve recarsi alla Banca indicata per riscuotere l'importo allo sportello senza aprire alcun contro corrente né pagare oneri bancari di alcun tipo.

Durata
12 mesi, ma può essere concesso per ulteriori 12 mesi dopo interruzione di almeno 2 mesi

Importi da sottrarre al sussidio economico ricevuto
Vanno dedotte dal beneficio eventuali somme erogate ai titolari di altre misure di sostegno al reddito (Carta acquisti ordinaria, incremento del Bonus bebè). Per le famiglie che soddisfano i requisiti per accedere all’Assegno per il nucleo familiare con almeno tre figli minori, il beneficio sarà corrispondentemente ridotto a prescindere dall’effettiva richiesta dell’assegno
È comunque garantito il 40% dell' importo spettante.

VALLE D' AOSTA

Denominazione
Misure di inclusione attiva e di sostegno al reddito

Entrata in vigore
marzo 2016, con la legge regionale n. 18/2015, l.r. 1/2016, l.r. 13/2017 e D.G.R. 1103/2017

Requisiti
  • Età compiuta almeno 25 anni
  • Residenza in regione da più di 24 mesi (tale limite non si considera per gli emigrati di ritorno in Italia)
  • ISEE sotto i 6.000 €;
  • trasferimenti di denaro sotto i 600 euro mensili.
    Il nucleo familiare non deve già ricevere trattamenti di natura previdenziale, indennitaria e assistenziale superiori a 600 euro mensili, elevati a 900 euro in caso di presenza nel nucleo di persona non autosufficiente, come definita ai fini ISEE e risultante nella DSU.
  • Nessun membro beneficiario di ASDI, NASPI o altri aiuti ai disoccupati;
  • Non aver maturato requisiti pensionistici;
  • Aver lavorato per almeno 365 giorni negli ultimi 5 anni o essere disoccupati da almeno 2 anni

Importo MASSIMO che si può percepire mensilmente
  • 550 euro al mese se  ISEE inferiore a 5.000 euro
  • 500 euro se ISEE compreso tra 5.000 e 5.500
  • 450 euro se ISEE compreso tra 5.500 a 6.000


Modalità di erogazione denaro
Erogato da Finaosta S.p.A. (Finanziaria regionale)

Durata
5 mesi, ma può essere concesso per ulteriori 3 mesi dopo un mese di interruzione

Importi da sottrarre al sussidio economico ricevuto
Nessuno

EMILIA ROMAGNA


Denominazione
RES, REddito di Solidarietà

Entrata in vigore
18 settembre 2017 con L.R. 24/2016 e Reg. attuativo del 5 aprile 2017, n. 45

Requisiti
  • Residenza in regione da più di 24 mesi
  • ISEE ≤ 3.000 €;
  • trasferimenti di denaro sotto i 600 euro mensili.
    Il nucleo familiare non deve già ricevere trattamenti di natura previdenziale, indennitaria e assistenziale superiori a 600 euro mensili, elevati a 900 euro in caso di presenza nel nucleo di persona non autosufficiente, come definita ai fini ISEE e risultante nella DSU;
  • Nessun membro beneficiario di ASDI, NASPI o altri aiuti ai disoccupati

Importo MASSIMO che si può percepire mensilmente
80 euro per ogni componente del nucleo per un massimo di 400 euro.
Se nucleo monogenitoriale l’importo è integrato con ulteriori 80 euro

Modalità di erogazione denaro
Carta Acquisti (come la Social Card o RdC)

Durata
12 mesi, ma può essere concesso per ulteriori 12 mesi dopo interruzione di almeno 6 mesi

Importi da sottrarre al sussidio economico ricevuto
Vanno dedotte dal beneficio eventuali somme erogate ai titolari di altre misure di sostegno al reddito (Carta acquisti ordinaria, incremento del Bonus bebè). Per le famiglie che soddisfano i requisiti per accedere all’Assegno per il nucleo familiare con almeno tre figli minori, il beneficio sarà corrispondentemente ridotto a prescindere dall’effettiva richiesta dell’assegno


MOLISE

ATTENZIONE
Questo sostegno in favore dei nuclei disagiati si è concluso nel 2017 ma è bene restare attivi per verificare se verrà di nuovo approvato dalla Regione.

Denominazione
RMC, Reddito Minimo di Cittadinanza

Entrata in vigore
gennaio 2016, con l.r. 2/2012 e Regolamento attuativo del 13 gennaio 2016, n. 1

Requisiti
  • Residenza in regione da più di 24 mesi
  • ISEE sotto i 3.000 €;
  • Req. “no auto”
  • Valutazione multidimensionale del bisogno con punteggio non inferiore a 60 su 100.
    Questo rende più facile che rientrino famiglie con minori perché ottengono un punteggio più alto di chi non ha figli o, peggio, viva da solo
  • Nessun membro beneficiario di ASDI, NASPI o altri aiuti ai disoccupati

Importo MASSIMO che si può percepire mensilmente
300 euro

Modalità di erogazione denaro
Non specificato

Durata
12 mesi

Deduzioni da sussidio economico
NO

PUGLIA


Denominazione
RED, Reddito di Dignità

Entrata in vigore
26 luglio 2016  con legge regionale n. 3/2016 e Reg. attuativo del 23 giugno 2016, n.8 e D.G.R. 989/2017

Requisiti
  • Residenza in regione da più di 24 mesi
  • ISEE sotto i 3.000 euro;
  • Presenza di almeno un componente di minore età o di un figlio disabile, ovvero donna in stato di gravidanza accertata
  • trasferimenti di denaro sotto i 600 euro mensili.
    Il nucleo familiare non deve già ricevere trattamenti di natura previdenziale, indennitaria e assistenziale superiori a 600 euro mensili, elevati a 900 euro in caso di presenza nel nucleo di persona non autosufficiente, come definita ai fini ISEE e risultante nella DSU.
  • Req. “no auto”
  • Valutazione multidimensionale del bisogno con punteggio non inferiore a 25 su 100.
    Questo rende più facile che rientrino famiglie con minori perché ottengono un punteggio più alto di chi non ha figli o, peggio, viva da solo
  • Nessun membro beneficiario di ASDI, NASPI o altri aiuti ai disoccupati

Importo MASSIMO che si può percepire mensilmente
80 euro per ogni componente del nucleo per un massimo di 400 euro.
Se nucleo monogenitoriale l’importo è integrato con ulteriori 80 euro

Aumenta di 200 euro mensili se viene svolto tirocinio o percorso di attivazione sociolavorativa

Modalità di erogazione denaro
Carta acquisti

Durata
12 mesi, ma può essere concesso per ulteriori 12 mesi dopo interruzione di almeno 6 mesi

Importi da sottrarre al sussidio economico ricevuto
Vanno dedotte dal beneficio eventuali somme erogate ai titolari di altre misure di sostegno al reddito (Carta acquisti ordinaria, incremento del Bonus bebè). Per le famiglie che soddisfano i requisiti per accedere all’Assegno per il nucleo familiare con almeno tre figli minori, il beneficio sarà corrispondentemente ridotto a prescindere dall’effettiva richiesta dell’assegno


Dettagli/particolarità
Il RED si compone di una seconda misura di attivazione sociolavorativa con un importo massimo di 400 euro.

SARDEGNA


Denominazione
REIS, REddito di Inclusione Sociale

Entrata in vigore
4 maggio 2017 con legge regionale n. 18/2016, D.G.R. 65/32 del 2016, D.G.R. 16/36 e 22/27 del 2017

Requisiti
  • Residenza in regione da più di 24 mesi (tale limite non si considera per gli emigrati di ritorno in Italia)
  • ISEE sotto i 5.000 euro;
    trasferimenti di denaro sotto i 800 euro mensili.
    Il nucleo familiare non deve già ricevere trattamenti di natura previdenziale, indennitaria e assistenziale superiori a 600 euro mensili, elevati a 900 euro in caso di presenza nel nucleo di persona non autosufficiente, come definita ai fini ISEE e risultante nella DSU.
  • Req. “no auto”
  • Nessun membro beneficiario di ASDI, NASPI o altri aiuti ai disoccupati

Importo mensile
200 euro mensili per una persona sola;
300 euro se 2 componenti;
400 euro se 3 componenti;
500 euro per una famiglia con 4 o più componenti

Modalità di erogazione denaro
Versamento su conto postale o bancario. Il pagamento viene effettuato dal Comune di residenza e il cittadino deve recarsi alla Banca indicata per riscuotere l'importo allo sportello senza aprire alcun contro corrente né pagare oneri bancari di alcun tipo.

Durata
12 mesi, ma può essere concesso per ulteriori 12 mesi dopo interruzione di almeno 6 mesi

Importi da sottrarre al sussidio economico ricevuto
Nessuno

Dettagli/particolarità
Possono richiederlo anche i senza fissa dimora come i senza tetto



FONTI E LINK UTILI






venerdì 26 aprile 2019

Reddito di Cittadinanza: ecco perché l' importo è più basso di quello che si doveva percepire


C'è chi ha percepito solo 40 euro, chi ne ha presi 100, chi non è arrivato a 500 euro anche con dei minorenni nel nucleo familiare... Cosa è successo? Perché gli importi percepiti non rispecchiano quelli sbandierati durante l' iter di approvazione del decreto legge?


Ammettetelo: ci siete rimasti male. No, non tutti ovviamente, perché c'è chi ha gioito nel leggere che alcune persone riceveranno solo 40 euro al mese di Reddito di Cittadinanza (RdC) perché, in base a quanto promesso, per tanti era inconcepibile percepire 780 euro al mese senza far nulla.
Chiariamo un po' di cose.
  • La prima:

il Reddito di Cittadinanza viene (o almeno dovrebbe esser) percepito perché si è in uno stato di difficoltà economica. Un nucleo famigliare (sono inclusi anche coloro che vivono soli) che si trova in una situazione di povertà tale da non poter far fronte alle spese dovrebbe, in base a ciò che stabilisce la Costituzione Italiana negli articoli sui diritti fondamentali, deve ricevere sostegno dallo Stato soprattutto per uscire da quello stato di povertà e vivere in maniera dignitosa.
In ogni nazione europea esiste un Reddito Minimo Garantito. In Italia fu Prodi il primo a proporlo, ma cadde in un nulla di fatto. Poi, nel 2013, il Governo Renzi ideò il REI, il Reddito di Inclusione. Oggi, ecco arrivare il Reddito di Cittadinanza che, così come è stato scritto nel decreto legge, ha abrogato, ovvero cancellato definitivamente il REI.
Il ministro Luigi di Maio (m5s) ha sostenuto che, con il Reddito di Cittadinanza, « sarà abolita la povertà »: quel che c'è da capire è se la legge è stata fatta male per incompetenza o per premeditazione.
  • La seconda:

i Centri per l' Impiego, per mezzo dei cosiddetti navigator, proporranno (o almeno dovranno farlo) delle offerte di lavoro al richiedente (se singolo) o ai membri del nucleo (con le dovute esclusioni riportate nella legge, come ad esempio madri di bambini di età inferiore ai 3 anni e familiari di  soggetti disabili) per far sì che escano dallo stato di povertà e si vedano togliere il Reddito di Cittadinanza poiché economicamente autosufficienti.
Nel frattempo dovranno seguire corsi di formazione oppure svolgere lavori di pubblica utilità presso il proprio Comune di residenza per almeno 8-16 ore a settimana.

Terza cosa, la più importante:
ogni importo ricevuto... fa reddito.

INFORMARE (CORRETTAMENTE) È UN DOVERE


Molti quotidiani, negli ultimi mesi, hanno fatto a gara a chi forniva più dettagli sul Reddito di Cittadinanza proprio per accaparrarsi click ai loro siti web e visualizzazioni dei propri post social. Tutti hanno riportato la famosa tabella con gli importi che i vari tipi di nuclei familiari avrebbero  dovuto percepire. Eccola qua


Anche io ho riportato questa tabella nel mio articolo ma ho aggiunto un qualcosa di molto importante. Si tratta di una precisazione importantissima: la dicitura IMPORTO MASSIMO percepibile.

Eh già, perché i 780 euro a persona sono un importo percepibile solo da chi non ha alcuna entrata economica che abbatta le spese che sopporta ogni mese. Chi ha ricevuto 40 euro al mese come RdC è perché ha delle entrate economiche che gli permettono di sopportare spese di un certo tipo di importo.

Così come ho riportato nel mio articolo e nel video che ho creato, prendendo il testo del decreto legge approvato (DL n.3 del 27 febbraio 2019), l'importo massimo, e ripeto, MASSIMO erogabile è calcolato tenendo conto del patrimonio immobiliare e mobiliare, ovvero appartamenti, seconde case etc., ma anche (e soprattutto) il denaro che entra nelle tasche del nucleo familiare.

Per capire il funzionamento prendiamo, per facilità, i nuclei con persone sotto i 67 anni.

Il patrimonio mobiliare (ovvero importi depositati nel corso dell' anno su conti correnti bancari o postali, carte ricaricabili come Poste Pay, titoli di Stato, buoni fruttiferi, azioni di società, etc..) deve essere inferiore ai 6.000 euro annui.
Il limite da non superare aumenta con l' aumentare dei componenti del nucleo famigliare:
- 2 componenti adulti, limite di 8.000
- 3 componenti adulti, limite di 10.000 (limite massimo)
- In presenza di ogni bambino si aggiungono 1.000 euro sino a un massimo di 10.000 euro
- In presenza di un componente con disabilità, il limite viene aumentato di 5.000 euro e di 7.500 in caso di disabilità grave.

Reddito familiare per chi è sotto i 67 anni ha come limite massimo 6.000 euro.
Se sei in un immobile in affitto, il limite massimo sale a 9.360 euro, ovvero 6000 + 3360.
3360 non è altro che il prodotto 280 x 12, ovvero 280 euro al mese come contributo al canone di locazione moltiplicato 12 mesi.

La scala di equivalenza calcolata è pari a:
1 per il primo componente del nucleo familiare
incremento di 0,4   per ogni ulteriore componente di età maggiore di anni 18
incremento di 0,2   per ogni ulteriore componente minorenne, fino ad un massimo di 2,1


Andiamo adesso a vedere dei casi specifici.