mercoledì 7 novembre 2018

Ricevere 285 euro per ogni anno di iscrizione: Altroconsumo apre class action contro Facebook


L' associazione dei consumatori Altroconsumo apre una class action contro Facebook per l' inappropriato utilizzo dei dati personali: ogni utente, per ogni anno di iscrizione al social, potrà ricevere 285 euro come risarcimento danni e valore dei dati illecitamente prelevati


Quando, il 17 marzo scorso, è scoppiato il caso "Facebook-Cambridge Analytica", molti si sono interrogati sulla sicurezza dei dati personali su internet mentre altri non ne hanno compreso bene la portata e il significato di questo scandalo.
Prr dirla nella maniera più semplice possibile: su internet, non abbiamo privacy.

Quando avviamo la connessione, entriamo in un sito web, utilizziamo un' app (ma anche quando semplicemente accendiamo il nostro smartphone, o tablet, o qualsiasi dispositivo connesso abbiamo), inviamo i dati in merito alla nostra posizione geografica, ai siti visitati, al tempo da quando siamo connessi, a cosa stiamo visitando, ai dati delle nostre carte di acquisto, alle nostre preferenze, etc...

A molti, forse, può importare poco, ma se pensate che ci sono società che guadagnano miliardi di euro con i vostri dati, con i vostri click ai siti web, ma soprattutto con i click di like, condivisioni e commenti ai post di un social come Facebook, comprendete bene che, in pratica, state "regalando denaro" senza neanche saperlo.

LA CLASS ACTION DI ALTROCONSUMO
L' associazione dei consumatori Altroconsumo, ha avviato un' azione legale contro Facebook sostenendo che, ogni utente iscritto al social network, dovrebbe ricevere 285 euro per ogni anno di iscrizione al sito web come risarcimento per la fuga e l' utilizzo improprio dei dati personali.

Altroconsumo, nella pagina della class action, scrive
Lo sai che ogni volta che metti un "like" su un post o inizi a seguire una pagina Facebook, il buon vecchio Mark [Zuckenberg] raccoglie dati sul tuo conto? E sei davvero certo di sapere che uso ne fa e dove finiscono questi dati?

Anche Facebook ammette che "le informazioni personali degli utenti sono state condivise in modo improprio". Ma al momento da Zuckerberg sono arrivate ai consumatori soltanto le sue scuse. Noi però non siamo i suoi burattini.

Per questa ragione Altroconsumo, assieme alle associazioni di consumatori di Belgio, Spagna e Portogallo, ha deciso di avviare una class action contro Facebook, per chiedere che i consumatori europei vengano risarciti, che vengano correttamente informati sull'uso che viene fatto dei loro dati e che possano scegliere consapevolmente in qualsiasi momento quali di questi condividere.

Tenendo conto dei benefici commerciali che Facebook ha ottenuto violando la protezione dei dati e le normative a tutela dei consumatori, chiederemo per te e per tutti gli utenti iscritti a Facebook un risarcimento di 285 euro per ogni anno di iscrizione al social (tra valore economico dei dati e danni morali).

Hai un account Facebook? Partecipa ora alla class action: ti chiederemo solo alcuni dati e ci vorrà poco tempo.
SIAMO SPIATI (DA SEMPRE)
In un mio vecchio articolo ("Come controlla le nostre scelte Google?") spiegavo come Google controlli tutto ciò che facciamo in web. Ovviamente, ogni sito e, oggi, ogni app che utilizziamo, analizza e conserva ogni nostro movimento, dai siti visitati alla posizione fisica dove siamo.

Facebook (ma ogni sito lo fa) ad esempio, legge i cookie ("Cosa sono i cookie?") dal nostro dispositivo connesso e propone scelte mirate. Vi faccio degli esempi (che potrete voi stesso riscontrare).

Andate su un sito web di annunci. Provate a cercare, ad esempio, degli appartamenti in affitto o in vendita. Dopo, entrate in Facebook con il vostro account: molto probabilmente, vi ritroverete pubblicità di agenzie immobiliari o di privati vendono o locano immobili.
Mentre siete su Facebook, se fate attenzione ai suggerimenti che il sito web vi propone, vi accorgerete che ci sono inviti a pagine o gruppi inerenti non solo i tuoi like a certi post, ma anche in base ai siti che hai visitato.

Facebook, come qualsiasi sito web, legge tutto ciò che fai quando ti connetti.
E così anche Google, Twitter, Instagram, ma anche altri siti dove acquisti on line, oppure altri di generi diversi come i quotidiani.

Non è che ci sia un' alternativa: semplicemente, dobbiamo sapere cosa accade quando ci connettiamo.


FONTI E LINK UTILI
  • https://it.wikipedia.org/wiki/Altroconsumo
  • Condizioni e termini di Altroconsumo
    https://programmavantaggi2018.altroconsumo.it/policy?name=termsandconditions
  • La class action contro Facebook
    https://www.altroconsumo.it/azioni-collettive/facebook
    https://www.altroconsumo.it/organizzazione/media-e-press/comunicati/2018/class-action-di-altroconsumo-contro-facebook-oggi-notificato-latto-e-inviata-una-nuova-diffida
  • https://www.ilpost.it/2018/03/19/facebook-cambridge-analytica/
  • https://tecnologia.libero.it/che-cose-la-class-action-contro-facebook-e-chi-la-promuove-23150

domenica 4 novembre 2018

Valeggio: il sindaco bandisce gli erbicidi dai luoghi pubblici.La soluzione è un macchinario che usa il vapore


A Valeggio sul Mincio, l'amministrazione comunale ha bandito il glifosato e qualsiasi altro tipo di erbicida nei luoghi pubblici. Verrà utilizzato un sistema che utilizza solo il vapore e che riesce a rimuovere anche chewing-gum, graffiti e cartelloni pubblicitari



Utilizzare il diserbo termico a vapore al posto di quello chimico per rendere più salubri le aree pubbliche. 
A rafforzare l’intenzione dell’amministrazione comunale valeggiana, tra le prime nel Veronese a effettuare un definitivo cambio di rotta, è stata la dimostrazione effettuata qualche giorno fa vicino all’ex ospedale. In quella occasione, è stato infatti presentato il sistema multifunzionale Dhr-8, prodotto dalla ditta Cristanini di Rivoli Veronese, che utilizza soltanto vapore saturo ad alta temperatura.

« La sua azione », spiega Vanna Robbi, che ne ha illustrato le caratteristiche, « porta ad un aumento dell’umidità presente nelle foglie e nel colletto, con la conseguente rottura delle cellule della piantina che si dissecca dall’esterno verso le radici. Inoltre, il sistema rimuove chewing-gum, graffiti e cartelloni pubblicitari murali ». 
Sul fatto che gli erbicidi, usati comunemente in agricoltura e per la manutenzione degli spazi pubblici, possono infatti comportare gravissimi rischi per la salute umana, per gli animali e danni all’ecosistema, contaminando l’ambiente in maniera persistente, c’è ormai un’ampia letteratura.

Uno dei più diffusi, il glifosato (prodotto dalla Monsanto, ormai acquisita dalla tedesca Bayer da giugno - n.d.b.), per il suo rischio di cancerogenicità è stato bandito, con un provvedimento dell’ex ministro della sanità, Beatrice Lorenzin, dall’uso negli spazi pubblici, dai parchi alle aree gioco per bambini, dalle scuole alle strutture sanitarie [precisazioni in merito a fine articolo].
Il divieto è valido anche in agricoltura, durante il raccolto e la trebbiatura, cioè quando i prodotti della terra sono ormai vicini a finire nelle nostre tavole. 

Il glifosato è invece assolutamente vietato nell’agricoltura biologica i cui produttori invitano a bandirlo anche per pulire binari o cigli delle strade, in modo da evitare che il prodotto entri nella catena alimentare. « Purtroppo girando Comuni e aziende », rileva Vanna Robbi, « ne vedo stoccato a quintali di glifosato e molti continuano ad usarlo alla chetichella, anche perché smaltirlo costerebbe».

Di decisione meditata ma presa consapevolmente parla Pierino Parolini, che da anni fa volontariato come direttore della Cooperativa sociale Spazio 11, per la quale ha acquistato il sistema di diserbo termico un paio di settimane fa. « Una volta al cimitero [dov’è ancora utilizzabile il glifosato, come sul castello, ndr], racconta Parolini, classe 1951, « mi s’è avvicinata una signora che m’ha detto di non usarlo perché le dava dei problemi. È stata un’ulteriore spinta che c’ha portato a questa scelta dopo anni di meditazione, per ridurre il più possibile l’impatto sull’ambiente e sulle persone. Ora testeremo il sistema in modo approfondito, anche per studiarne le modalità d’utilizzo (la macchina pesa 125 chili e va caricata su un furgone). Se sarà possibile lo utilizzeremo anche per il cimitero».

Per l’assessore ai servizi e alle manutenzioni, Leonardo Oliosi, «la scelta di questo nuovo sistema va nella direzione di una migliore qualità del servizio e dell’ambiente in cui vivono i cittadini». 

PRECISAZIONE
Nell' articolo sopra, prelevato da larena.it, si fa riferimento ad un provvedimento dell' ex ministro Lorenzin (XVII Leg.) in merito all' eliminazione dell' uso del glifosato nei luoghi pubblici.
Ho cercato info in merito ed ho trovato solo la votazione avvenuta al Parlamento Europeo il 27 novembre 2017: Francia e Italia votarono contro, ma la maggioranza (dunque, tutti gli altri Paesi dell' UE), votarono a favore, rinnovando l' uso del glifosato Round-Up di Monsanto per altri 5 anni.
A dicembre 2017, il sito MoVimento 5 Stelle - Camera, ha pubblicato una articolo in merito al glifosato chiedendo, al governo che era allora in carica, di imporre di riportare, in etichetta, la  presenza del noto erbicida negli alimenti confezionati.

Se avete info in merito al provvedimento dell' ex ministro, lo pubblicherò in questo articolo.
Grazie.

Lapenna Daniele

FONTI E LINK UTILI
  • Tutto sul glifosato https://ilventunesimosecolo.blogspot.com/search?q=glifosato
  • http://www.larena.it/territori/villafranchese/valeggio/stop-ai-diserbanti-chimici-il-comune-passa-al-vapore-1.6876672?refresh_ce#scroll=612 
  • https://it.wikipedia.org/wiki/Diserbante
  • http://www.movimento5stelle.it/parlamento/2017/10/glifosato-indicarlo-in-etichetta-pasta.html

sabato 3 novembre 2018

Eliminazione della prescrizione nei reati: l' emendamento dei 5stelle che nessun partito vuole


Il ministro della giustizia Alfonso Bonafede (M5s) conferma che, nel decreto Anticorruzione, ci sarà l' emendamento sull' eliminazione della prescrizione dopo il primo grado. Nell' intervista su SkyTg24, però, il ministro per la pubblica amministrazione Giulia Bongiorno (Lsp) ha esposto la sua netta contrarietà. Proprio 14 anni fa, l' assoluzione, per avvenuta prescrizione, di Giulio Andreotti, difeso all' epoca proprio dall' avvocatessa Bongiorno, per il reato di associazione mafiosa.
Gelimini e Bernini di Forza Italia parlano di "logica manettara e forcaiola"


«Assolto! Assolto! Assolto!», urlò l'avvocato difensore Giulia Bongiorno (oggi senatrice, entrata in Parlamento con il partito Lega Nord Salvini) una frazione di secondo dopo la lettura della sentenza, la mattina del 15 ottobre del 2004: Giulio Andreotti fu assolto dal reato di concorso esterno in associazione mafiosa per i suoi rapporti con i capi di Cosa Nostra, la cosca del boss mafioso Totò Riina. L' assoluzione, però, avvenne a causa della prescrizione del reato, quella stessa prescrizione che, oggi, il ministro della giustizia Alfonso Bonafede vorrebbe inserire nel disegno di legge "Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione" denominato "ddl SpazzaCorrotti".

L' avvocato Giulia Bongiorno con
Giulio Andreotti
« Bloccare la prescrizione dopo il primo grado di giudizio » ha esposto la sua contrarietà all' emendamento, Giulia Bongiorno, parlando a SkyTg24 « significa mettere una bomba atomica nel processo penale e io questa cosa non posso accettarla e non posso non segnalarla. Io sono preoccupata perché non credo sia una correzione che incide solo sulla prescrizione, ma incide sull'intero sistema penale che oggi è bloccato. Senza la tagliola della prescrizione non fisserebbero più le udienze, non ci sarebbero più appello e Cassazione perché non sarebbero più fissate le udienze».

Come ha specificato nell' intervista, quando era al governo in coalizione con il Pdl di Berlusconi (fu parlamentare nel 2006 con il partito Alleanza Nazionale ma anche nel 2008 ), si batté contro la legge in merito alla prescrizione breve, simile a quella approvata nel 2005 che abbassò il termine prescrittivo da 15 a 10 anni e che, nel 2012, permise l' assoluzione di Silvio Berlusconi per il processo Mills.


INNALZAMENTO DELLE PENE E ADDIO PRESCRIZIONE

Tra i diversi provvedimenti del ddl, vi sono: 
  • innalzamento delle pene per i reati di corruzione, con il minimo della pena che passa da uno a tre anni e il massimo da sei a otto anni di reclusione
  • introduzione del divieto, per i condannati per reati di corruzione, di contrattare con la pubblica amministrazione (cosiddetto “Daspo per i corrotti”) da un minimo di 5 fino a una interdizione a vita, non revocabile per almeno 12 anni neppure in caso di riabilitazione  
  • introduzione di sconti di pena e di una speciale clausola di non punibilità per chi denuncia volontariamente e fornisce indicazioni utili per assicurare la prova del reato e individuare eventuali responsabili;
  • confisca dei beni anche nel caso di amnistia o prescrizione intervenuta in gradi successivi al primo.
Qualche giorno fa, il ministro Bonafede ha parlato dell' introduzione, nello stesso ddl, dell' emendamento sulla cancellazione della prescrizione, spiegando che « era nel Contratto di Governo, a fronte di maggiori investimenti nella giustizia per non caricare sempre di più gli uffici: ora, dopo aver messo nella manovra fondi sufficienti, possiamo mettere mano anche alla prescrizione. L'idea è quella di fermarla per tutti i reati dopo la prima sentenza ».

IL PROBLEMA DELLA PRESCRIZIONE DEL REATO
I penalisti sono insorti, così come molti esponenti degli altri partiti, inclusa la Lega Salvini Premier.

Il ministro Mariastella Gelmini (Forza Italia Berlusconi Presidente) afferma:
« L'emendamento [sulla cancellazione della prescrizione] avrà un solo risultato avvelenato: renderà i processi eterni. Ancora una volta il governo, tristemente a trazione grillina, svolta verso una logica manettara e forcaiola ».

la deputata di Forza Italia
Anna Maria Bernini
Anna Maria Bernini, capogruppo alla Camera di Forza Italia Berlusconi Presidente, è sulla stessa linea
« L'emendamento del ministro della Giustizia Bonafede, viola uno dei principi fondanti della Costituzione sulla ragionevole durata del processo. E' una scelta politica degna di chi professa come i Cinquestelle un'ideologia forcaiola e manettara ».
La presidente dei senatori di Forza Italia prosegue
« Significa consegnare la vita di un cittadino imputato alla mercè di una giustizia senza più limiti temporali per giudicarlo, a una sorta di girone infernale, a un tunnel da cui non sarà facile né semplice vedere la luce » concludendo « Combatteremo con ogni strumento parlamentare e politico questa scelta inaccettabile e speriamo che gli amici della Lega respingano insieme con noi, senza alcun dubbio, il tentativo dei loro 'contraenti' di governo ».

Contro anche Alfredo Bazoli (Partito Democratico), capogruppo del PD in Commissione Giustizia
« Sono preoccupato e sconcertato dal proposito annunciato dal ministro Bonafede perché si sconvolgerebbe in quel modo il sistema delle garanzie, con l'effetto di allungare senza fine i procedimenti, lasciando i cittadini in balia di processi eterni  ».

APPUNTAMENTO PER LUNEDI' 12 NOVEMBRE
Sono 300 gli emendamenti presentati al provvedimento, il cui esame in Aula è previsto per lunedì 12 novembre, secondo il programma stabilito dalla Conferenza dei capigruppo.


FONTI E LINK UTILI

giovedì 1 novembre 2018

Francia:venti casi di bambini nati senza braccia e con malformazioni. L' ipotesi è contaminazione chimica



In diverse zone della Francia sono stati rilevati venti casi di bambini nati senza braccia. Si tratta di anomalie non riconducibili a cause genetiche. L' ipotesi è di contaminazione da sostanze chimiche.
Un mese fa, la denuncia degli abitanti dell' Ariège alla Bayer, all' UE e al governo francese: nelle loro urine fu rilevata una percentuale elevata di glifosato, il noto erbicida prodotto dalla Monsanto


A inizio ottobre, tre biostatisti francesi hanno pubblicato, sul SpF, organo della Sanità Pubblica Francese, un rapporto in merito a delle anomalie di alcuni bambini nati in zone diverse della Francia, precisamente in Bretagna, in Loira e nell' Ain. L' articolo è stato pubblicato sul giornale francese Le Monde, ma gli scienziati hanno chiesto di restare anonimi.

Si parla di undici casi accertati di bambini nati senza mani o senza braccia, malattie denominate ectromelie.

Quel che ha allarmato gli studiosi è che, nelle famiglie di questi piccoli, non ci sono stati casi di malformazioni: sia geneticamente, che statisticamente, il numero di nati malformi in zone così ristrette è superiore alla norma. La questione, dunque, ha generato un allarme.


clicca per ingrandire la mappa

A quanto si apprende, si è occupata di queste anomalie Emmanuelle Amar, un epidemiologa, direttore generale del Registro Malformazioni di Lione.
Secondo gli esperti che hanno sollevato la questione, tra il 2009 e il 2014, in Ain, ci sono stati diciotto casi di malformazioni denominate agenesie trasversali degli arti superiori (ATMS) in un' area rurale con un raggio di 17 km. Un' anomalia troppo evidente per parlare di problemi congeniti.

Il Ministero della Salute ha rassicurato la popolazione, anche se conferma l' anomalia. Nei prossimi mesi verranno effettuate ulteriori analisi, per cercare di capire l' origine di queste malformazioni.

CONTAMINAZIONI AMBIENTALI DA PESTICIDI?

L' ipotesi che è subito parsa plausibile è quella riconducibile all' uso di sostanze chimiche.
Un articolo dell' epidemiologa Amar, espone il problema dei farmaci a base di valpromideDepakine, Dépamide, Depakote, usati per trattare l' epilessia come la sindrome di Dravet, sarebbero responsabili di mutazioni genetiche e, quindi, malformazione dei feti.
Le zone colpite, come detto, sono zone fuori città, e siccome vengono utilizzati i fitofarmaci (ovvero i pesticidi), si è pensato subito ad una contaminazione che abbia colpito le donne in stato di gravidanza.

martedì 30 ottobre 2018

Omicidio su quattro ruote - Il nuovo romanzo di Lapenna Daniele


        OMICIDIO SU QUATTRO RUOTE    


 
Titolo: Omicidio su quattro ruote
Autore: Daniele Lapenna
Genere: Fiction, mistero e investigativo generale
ISBN cartaceo: 9788827851340
ISBN ebook:  9788827849989 
Data di uscita: Novembre 2018
Pagine: 310
Formato: 15x22

gratis il primo e il secondo capitolo del romanzo in formato PDF al link
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  COME E DOVE ORDINARLO  
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Oppure anche da una qualsiasi libreria fisica. Basta che tu fornisca al libraio il nome del libro e dell' autore oppure solo il codice identificativo ISBN. Il libro giungerà alla libreria e lo pagherai senza alcun costo aggiuntivo.

  TRAMA  

Il libro è situato cronologicamente cinque mesi dopo il romanzo "Non mi fermerai".
Dopo il trasferimento a Mètros, il giornalista Leonardo Scacchi si ritrova, quasi per caso, coinvolto nell' indagine di un efferato omicidio. Gli indizi sono pochi, le prove, nessuna. Tutti sembrano colpevoli, ma ci sono solo innocenti. Leonardo, a causa della sua testardaggine, imprudenza, curiosità ed egoismo, vedrà scivolare dalle mani la soluzione del caso, il lavoro, gli amici, e la sua stessa vita.
Stavolta, la situazione sarà complicata, in un gioco pericoloso dove la morte sarà sempre dietro l' angolo.

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Come sapete, il libro non si trova già fisicamente nelle librerie, ma dev' esser ordinato. Ci si può recare in una qualsiasi libreria e il libraio potrà ordinarlo per tuo conto: YouCanPrint te lo farà avere in tempi brevi senza alcun costo aggiuntivo. Oppure potrai acquistarlo tu stesso dagli store on line.
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Il conto vendita permette di disporre delle copie di libri da immettere nella propria libreria senza acquistarle e, quindi, senza assumersi il rischio dell' invenduto.

Youcanprint sostiene le librerie indipendenti con condizioni e sconti vantaggiosi, favorendo l'acquisto diretto dei suoi titoli o il conto assoluto. Per effettuare ordini è sufficiente inviare una mail a bookstore@youcanprint.it indicando i dati della libreria o via fax allo 0832.1836533.
 LEGGI GLI ALTRI LIBRI 
 DI LAPENNA DANIELE  




Info sui romanzi al link
http://lapennadaniele.blogspot.it

Leggi 🔴 GRATUITAMENTE 🔴

• l' anteprima di Omicidio su quattro ruote 🚗
https://lapennadaniele.blogspot.com/p/omicidio-su-quattro-ruote-libro.html

• l' anteprima di La felicità è nelle tue mani ☸️
http://lapennadaniele.blogspot.it/p/la-felicita-e-nelle-tue-mani.html

• i capitoli 1-2-3-4 del romanzo Il Cavaliere di Ghiaccio 🎠
http://lapennadaniele.blogspot.com/p/il-cavaliere-di-ghiaccio.html

• i capitoli 1 e 2 del romanzo giallo Non Mi Fermerai ⬅️
http://lapennadaniele.blogspot.it/p/non-mi-fermerai.html

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http://lapennadaniele.blogspot.it/p/le-mie-poesie.html

lunedì 29 ottobre 2018

Processo a Monsanto per il glifosato: tribunale riduce indennizzo al giardiniere. Intanto, la Bayer crolla in borsa

clicca per ingrandire l' immagine
La condanna è stata confermata, ma il risarcimento è stato ridotto da 300 a 68 milioni di dollari.
La Bayer dovrà pagare il risarcimento al giardiniere che si ammalato di cancro (qui l' articolo) a causa dell' uso dell' erbicida prodotto dalla multinazionale Monsanto, da giugno 2018 acquisita dalla tedesca Bayer per 63 miliardi di dollari.
In borsa, intanto, i titoli di Bayer crollano. A vedere il grafico, sembra che, dopo l' acquisizione della Monsanto, la multinazionale farmaceutica tedesca abbia visto cadere in picchiata i propri titoli. La differenza tra i mesi prima e dopo l' acquisto della Monsanto è evidente nel grafico della borsa.

IL CASO DEL GIARDINIERE JOHNSON


La sentenza, è dell' agosto scorso: una condanna a pagare un risarcimento di quasi 300 milioni di dollari (poco più di 300 milioni di euro).
Il giornale inglese Dailymail riportò la storia dell' agricoltore Dewayne Johnson, di 46 anni, al quale, nel 2014, fu diagnosticato il linfoma di non-Hodgkin, un tumore del sistema linfatico che, come riporta anche il sito web dell' Airc (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro), è causato dall'esposizione a radiazioni o a certe sostanze chimiche come erbicidi e insetticidi.
Le conseguenze della malattia sono gravemente invalidanti, e partono con un ingrossamento dei linfonodi in diverse sedi come campanello d'allarme, per arrivare a tosse, dolore al petto, difficoltà a respirare e, quando si diffonde nel sistema nervoso, mal di testa, debolezza, perdita di peso ma anche difficoltà di parola, sino alla morte.

Johnson ha lavorato come giardiniere a Benicia, in California, nei giardini delle scuole. Ha spruzzato, per 30 anni, gli erbicidi della nota multinazionale, respirando e ponendo la sua pelle a contatto con quelle sostanze tossiche, mostrando ai giudici anche i danni provocati dall' erbicida.

Si tratta del Roundup e del Ranger Pro, due potenti pesticidi a base di Glifosato.
La sentenza ha confermato che il glifosato causa tumori e, su questa scia, sono in attesa altri processi per via delle quasi ottomila denunce da parte di altre persone che hanno subìto danni a causa di questa sostanza

La giuria californiana, nella sentenza contro Bayer-Monsanto, riportò che
“La Monsanto ha agito con malizia, minacciando gli scienziati che proclamavano i danni possibili causati dal glifosato. Inoltre non ha mai rivelato agli acquirenti i rischi dovuti all’utilizzo di questi erbicidi”
Inoltre, durante la lettura del giudizio, la giuria ha concluso che la multinazionale
“era consapevole della pericolosità dei suoi prodotti a base di glifosato ma ha scelto di non avvertire i consumatori”

Werner Baumann, il numero uno della Bayer-Monsanto, oltre a promettere battaglia con i suoi legali, sostenne, e prosegue (con i suoi legali) a sostenere che i loro erbicidi sono assolutamente sicuri e non dannosi per la salute umana.

FONTI E LINK UTILI

POSSONO INTERESSARTI

  • https://www.corriere.it/cronache/18_ottobre_23/processo-monsanto-il-glifosato-ridotto-68-milioni-risarcimento-il-giardiniere-malato-cancro-dc127744-d6c1-11e8-88cf-1b322404b357.shtml

Per prevenire le patologie dei figli, dobbiamo prima curare i genitori


di Maura Manca, Psicoterapeuta
presidente dell' ONA, Osservatorio Nazionale Adolescenza

Stiamo assistendo ad un fallimento del ruolo genitoriale di massa che indirettamente grava sulla salute mentale dei figli. Se mancano i punti di riferimento i figli cresceranno senza una direzione e ci sarà chi compenserà e chi devierà

I disturbi psicopatologici di bambini e adolescenti si stanno aggravando in termini di intensità e di frequenza e non possiamo stare inermi a guardare questa lenta ed inesorabile distruzione di massa. Se vogliamo fare prevenzione dobbiamo accettare questa condizione e cambiare ciò che non funziona. Se prima di fare i cambiamenti non aggiustiamo ciò che non funziona, prima o poi i cerotti si staccano.

L' IMPORTANZA DEL LEGAME E DEL CONFRONTO CON IL GENITORE

La prima infanzia è una fase estremamente delicata in cui si pongono le basi solide su cui si costruirà un’identità stabile, una personalità forte, un’adattabilità del bambino, poi adolescente e infine adulto. E’ un periodo di plasticità neuronale e muscolare in cui il bambino è fortemente condizionabile in termini positivi e negativi, anche e soprattutto dall’apprendimento indiretto, ossia dall’esempio delle figure che lo accudiscono e dalle esperienze di vita che caratterizzeranno la sua vita.

I bambini hanno bisogno del legame, del confronto con il genitore, delle relazioni sociali, dell’attività fisica, di esprimersi da un punto di vista psicologico e fisico sentendosi contenuti da un adulto in grado di fargli da guida, di dargli la mano quando serve e di dirgli “vai ce la puoi fare da solo” quando necessario.

Hanno bisogno di chi non fa da paracadute solo per un egoismo personale, perché si fa prima, perché è meno faticoso, perché non si ha voglia di discutere con il figlio senza capire che se lo si cresce con la consapevolezza che avrà sempre e comunque un paracadute non spiegherà mai le sue ali. Deve crescere con la consapevolezza di un legame stabile, di essere riconosciuto e accettato, di avere un porto sicuro che gli permetterà di partire, di osare, di sperimentarsi perché sa che avrà dei pilastri su cui contare.

I DANNI DELL' USO SCONSIDERATO DELLA TECNOLOGIA

Ciò che invece tristemente vedo è che non si prende più in braccio un figlio per calmarlo, non ci si siede più con lui per farlo ragionare e capire cosa sta accadendo e di cosa ha bisogno, si dà uno smartphone, un tablet, una sorta di ciuccio digitale che serve da calmante e da ansiolitico. E’ più facile, è più rapido, i bambini vengono anestetizzati davanti agli schermi e il genitore può fare i benemeriti affari suoi in santa pace.

Posso comprendere i casi straordinari di necessità, ma ciò che distrugge un figlio è la continuità, la sistematicità, non l’occasionalità. Oggi siamo arrivati anche a non far camminare più i figli, a non insegnargli neanche dove mettere i piedi. Sono dotati di scarpe con le rotelle, di hoverboard (gli skate elettrici) per cui si vedono bambini sfrecciare da soli e genitori che non si rendono conto dell’importanza di prendere la mano di un figlio e di camminare al suo fianco.

Il problema non è solo psichico, emotivo e di acquisizione di competenze psichiche, è anche fisico, mi trovo sempre più bambini che non sanno correre, saltare, andare in bicicletta, fare una capriola, che sono completamente scoordinati e non hanno il senso dell’equilibrio. I bambini hanno bisogno di sporcarsi le mani e di sbucciarsi le ginocchia, di confrontarsi con gli altri coetanei, non solo con la tecnologia e con gli adulti, non devono solo competere a chi è più bravo, più bello, a chi fa più cose, a chi è più talentuoso, a chi si mette meglio in posa, a chi fa i video e i selfie più belli e prende già tanti like sui social. Hanno bisogno di litigare e di fare pace, di capire i propri limiti, il senso dell’amicizia che non è essere amici suoi social o mandarsi i cuoricini su WhatsApp, le distanze, l’empatia e il rispetto.


Devono crescere sviluppando le capacità di problem solving e le capacità intellettive attraverso la sperimentazione e le prove ed errori. Se si vuole insegnare ad un figlio ad essere responsabile bisogna prima essere responsabili e comportarsi da genitore responsabile.

Inoltre ci si deve ricordare che “in motu vita est”, la vita è movimento. La staticità spegne, blocca e porta ad una morte psichica. Affrontare la vita di petto e in maniera dinamica è il segreto per non ammalarsi e per non farsi schiacciare dagli eventi, anche se troppo spesso questi bambini non sanno neanche cosa sia la motivazione, la grinta, il credere in se stessi ed in qualcosa o qualcuno e il senso della fatica. Rischiano di aver perso una partita in partenza perché nessuno ha “perso tempo” ad insegnargli a giocare la loro partita.

Allora non gridiamo allo scandalo, non arriviamo sempre dopo per chiederci il perché, la famiglia deve essere una risorsa fondamentale nella crescita di un figlio da cui non si può prescindere ed è lì che dobbiamo investire se vogliano evitare di continuare a parlare di patologia, disagi e devianza e smetterla di essere il Paese del dopo, della pietà e dello scandalo, ma iniziare ad essere il Paese del prima.

FONTE
  • Fonte articolo
    https://www.adolescienza.it/sos/sos-genitori-adolescenti/se-vogliamo-prevenire-le-patologie-dei-figli-curiamo-prima-i-genitori/?fbclid=IwAR2WDhld0OgqnPYY5UHAr6up1nTclRcHTaIXqtvqq_tl7btL5Sm8nFK8hrM
  • Psicopatologia. Cos'è
    http://www.treccani.it/enciclopedia/psicopatologia_%28Enciclopedia-Italiana%29/

Reddito di Cittadinanza: assegno completo a chi paga un affitto e ha ISEE pari a zero.Ecco quando e come effettuare la domanda


In un intervista al Corriere della Sera, il professore Pasquale Tridico, economista e consigliere fidato di Di Maio, spiega i requisiti per accedere al Reddito di Cittadinanza, come effettuare la domanda e che tipo di controlli che verranno effettuati per stanare i "furbetti".
Si dovranno seguire corsi, ricercare attivamente lavoro e svolgere lavori di pubblica utilità rendendo impossibile lavorare a nero.
Tridico lasciò la squadra di governo formata da Di Maio dopo l' alleanza con la Lega di Salvini ma prosegue, ancora oggi, a seguire l' attività del M5s.

CHI È PASQUALE TRIDICO
Nella squadra di governo che Di Maio presentò nel febbraio di quest' anno, un mese prima delle elezioni del 4 marzo, inviando la lista anche al presidente della Repubblica Mattarella, c' era, oltre a Giuseppe Conte (attuale premier), anche Pasquale Tridico, economista dell’Università di Roma Tre, che fu indicato per il ministero del Welfare.
È docente di Economia del lavoro, Politica Economica, direttore del Master in Human Development and Food Security, segretario generale dell’European Association for Evolutionary Political Economy (EAEPE). Tridico ha partecipato spesso a eventi e convegni del MoVimento 5 Stelle ma, dopo l' alleanza con la Lega, ha abbandonato il progetto del partito.

In un' intervista al Manifesto del maggio scorso, Tridico spiegò « Ho lasciato quando ho visto che si profilava l’accordo con la Lega. Dal mio punto di vista di uomo di sinistra un’alleanza di questo tipo è un problema. La mia figura avrebbe creato conflitti. Sono un tecnico e ho fatto un passo indietro. Ora spero che la guida del governo resti in mano al Movimento e all’anima più attenta ai problemi degli esclusi: Di Maio, Fico ».

Nell' intervista, inoltre, disse che era contro la flat tax (idea di Silvio Berlusconi, inserita nel programma elettorale di Forza Italia, oggi portata avanti da Matteo Salvini che, essendo stato eletto nella stessa coalizione di centro-destra, si ritrova a dover attuare quel programma), a favore della reintroduzione dell' art. 18 e dell' eliminazione del Jobs Act di Matteo Renzi.

COME E QUANDO EFFETTUARE LA DOMANDA PER IL REDDITO DI CITTADINANZA?
il professor Pasquale Tridico
Quel che i cittadini si stanno domandando già dal 5 marzo, dopo l' exploit del MoVimento 5 Stelle alle elzioni, è il dove si dovrà fare la domanda per richiedere il Reddito di Cittadinanza.

Il professor Tridico spiega che si effettuerà la domanda con un Isee precompilato e, per i possibili beneficiari, ci sarà « un meccanismo quasi automatico di conoscenza del diritto al beneficio ».
Quindi, così come altri politici 5stelle hanno già detto anche di recente, sarà il governo a verificare chi è povero e dar lui l' importo per "risollevarsi dalla povertà". La "selezione" avverrà tramite dei programmi informatici creati ad hoc che incroceranno i dati di Agenzia delle Entrate, Inps e Ministero del Lavoro.

La domanda si potrà presentare presumibilmente dal marzo 2019 (anche se nell' intervista al Manifesto rispose che sarebbero stati necessari due anni). L' importo dell' ISEE da non superare per ricevere il beneficio sarà di 9.360 euro
Si terrà ovviamente conto del numero dei componenti del nucleo famigliare e, dunque, anche se il reddito percepito superasse la soglia limite, se si avranno diversi figli a carico, questo diminuirà entrando nel range per rientrare nei requisiti richiesti.
L' importo di 780 euro al mese sarà l' importo di un cittadino singolo che avrà un ISEE pari a zero che non risiederà in un immobile di sua proprietà.