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lunedì 29 aprile 2013

Aperte le iscrizioni per viaggiare verso Marte: sono già decine di migliaia le richieste. Vi sono 4 italiani


La proposta è di Mars One, una ONG ideata dal ricercatore olandese Bas Lansdorp per stabilire una colonia permanente sul pianeta rosso

OLTRE 10MILA RICHIESTE
Le selezioni per i nuovi pionieri si sono aperte la scorsa settimana e chiedono ai partecipanti di inviare un video con la propria candidatura. Direttamente dal sito web si può votare il candidato.
I posti disponibili sono tra i 24 e i 40 e nel giro di poche ore il sito della missioni ( questo -> http://applicants.mars-one.com per chi voglia partecipare ) è stato preso letteralmente d'assedio tanto da aver sovraccaricato i server e bloccato la pagina web. Le richieste finora sono state oltre 10 mila provenienti da circa cento Paesi e al momento sono presenti quattro italiani. È il momento giusto per farsi avanti visto che la presenza di più nazioni è fondamentale per la buona riuscita della missione.
Questi gli italiani candidati.

TRA I 18 E I 40 ANNI
Ma non tutti ovviamente possono partecipare. I requisiti richiesti sono un'età compresa tra i 18 e i 40 anni, buona forma fisica, ottima conoscenza dell'inglese e, ovviamente, istinto di sopravvivenza e ottima predisposizione nei rapporti interpersonali. Tutto pronto? No, prima di postare il video c'è un altro avvertimento: «Il viaggio sarà di sola andata», ha affermato Lansdrop alla conferenza stampa del 22 aprile a New York, semplicemente perché ancora non si ha la tecnologia necessaria per far tornare indietro i volenterosi.

SETTE MESI DI VIAGGIO
La data della partenza è stata fissata per l' anno 2023 ma i corsi di preparazione partiranno ben sette anni prima mentre la durata della traversata spaziale è stata fissata in sette mesi, giorno più giorno meno. In caso poi non si venisse reclutati c'è sempre la possibilità di farsi avanti per le prossime missioni, con partenze previste ogni due anni a partire dal 2025.

6 commenti:

  1. Ti dirò, io mi metterei in lista se avessi un profilo adatto. Ho giusto 40 anni, e rientro al pelo. Ma... nel 2023 ne avrò 50. Mi stai dicendo che ci saranno degli astronauti cinquantenni a bordo di quella missione? O forse i 40 sono da calcolare all'anno 2023? Boh!

    Mi domando però... perché un viaggio di sola andata? Visto che l'idea è quella di fondare una colonia, questa non potrebbe avere mezzi per tornare indietro? Capisco il primo volo, ma i successivi? Anche qui vorrei più chiarezza, ma non ho trovato risposte :(

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    Risposte
    1. Ammeppete ne hai 40!
      Pensavo ne avessi di meno.
      Non capisco neanche io perché un viaggio di sola andata..
      Pensa che la NASA ha fatto un esperimento con più di una decina di astronauti che son stati rinchiusi in un luogo simile all' interno di una navicella per verificare lo stress e tutto ciò che consegue il viaggio per giungere su Marte.
      Il viaggetto è piuttosto lunghino...e viaggiare sapendo che intorno c'è il nulla, chiusi in una specie di auto-spaziale,
      provoca stress psicologici non indifferenti.
      :O

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    2. Lo scopo è quello di creare una colonia stabile e quindi non si torna indietro, anche perché ogni viaggio ha dei costi pazzeschi. Ha senso usare quei fondi per portare altre persone e materiali per rendere la colonia sempre più grande e funzionale. Al massimo si riportano indietro dei campioni, con costi ridottissimi.
      È un po' come i coloni americani di un tempo. Andavano per rimanere.
      Inoltre, se vivi su Marte per anni, la fisiologia del tuo organismo si abitua a una gravità di poco più di un terzo di quella terrestre ed è probabile che non potresti comunque più vivere sulla Terra.
      Insomma, non è turismo, neppure soltanto avventura, ma una scelta di vita.

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    3. Bisognerebbe vedere quanto ci vuole per costruire una base su MArte, se i viveri bastino per quel lasso di tempo che intercorre dalla partenza dal pianeta alla conclusione dei lavori sul pianeta rosso..

      Si dovrebbe portar dietro una parte della base o tutta la base già costruita.
      Il problema infatti sono i viveri, oltre che lo stress psicologico.

      Comunque la temperatura su Marte è veramente tosta con -23°.
      Ci sono poi le fortissime tempeste di sabbia..

      Salutoni a lei Carla!!

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    4. Ciao Daniele :)

      Sono tempeste di polvere, non di sabbia. Il problema maggiore è la riduzione dell'efficienza dei pannelli fotovoltaici, per il resto l'atmosfera di Marte è così sottile che creano pochi problemi a chi sta sulla superficie.

      Da quello che ho capito costruiranno la base in maniera modulare, inviando un modulo già pronto ogni due anni. I viveri si inviano liofilizzati e per quattro persone in fondo non ce ne vogliono così tanti.

      Credo che il vero problema sia proprio quello psicologico. Se da una parte bisogna essere un po' folli per pensare di passare il resto della propria vita su Marte, si devono però selezionare persone che non perdano la testa. Il discorso non è tanto il viaggio in sé (basta vedere gli astronauti che stanno nell'ISS per sei mesi e non sono ancora impazziti), ma proprio la permanenza in un luogo dove per muoverti all'esterno devi "bardarti" e se fai un passo falso sei morto. Le temperature vanno da tipo -100°C a una ventina di gradi (dipende anche dalla latitudine e dalla stagione), ma sulla Terra c'è gente che vive nella Stazione del Polo Sud anche tutto l'anno, a dimostrazione che l'uomo è un animale che sa adattarsi.
      Su Marte, però, i contatti col resto del mondo hanno un ritardo tra 4 e 20 minuti. Sei proprio solo, almeno finché in qualche decennio, aggiungendo 4 o più persone per volta, non si raggiunga una comunità più grande, ma poi nasceranno altri problemi.

      Comunque sia, da qualche parte si dovrà pure iniziare, solo che onestamente dubito che ci riusciranno in appena 10 anni.
      Spero solo di essere viva per vederlo accadere!

      Saluti,
      Carla

      P.S. Sono quella di prima, solo che adesso mi sono loggata su Google :)

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    5. Ciao Carla! Buondì a te! :D

      Sì, so che c'è il cibo liofilizzato, ma non so quando basti e quanto ne serva nel periodo.
      Infatti dovrebbero portare già blocchi di moduli e non costruirli il loco ( che è impresa un bel pò difficoltosa ).

      Avevo letto che avevano costruito una specie di stazione spaziale fingendo un ipotetico viaggio verso MArte al quale parteciparono molti astronauti per testare la resistenza al viaggio, all' isolamento e rilevare i problemi psicologici che insorgerebbero in una missione del genere.
      Sono andati bene, ma ovviamente loro sapevano che fuoci c' era il mondo.
      Sapere che intorno c'è il nulla, che hai il pianeta tuo bello lontano, è una prova di resistenza alla paura incredibile.

      Il primo uomo su Marte... l' ho sempre aspettato
      ( ma non io ahahahah )!

      Sisi ho già visto il tuo sito web e la pagina facebook!
      Ma sei vicino Cagliari anche tu!
      E scrivi libri!
      Anche io scrivo, ma non ho pubblicato nulla. E' tutto su carta...virtuale!

      Ciao Carla!

      Elimina

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