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venerdì 30 ottobre 2015

Il Calendario 2015 delle ragazze belle e guarite

leggi l' articolo completo su
tutti i mesi del calendario qui

Padova - "Siamo diventate grandi! E vi raccontiamo che dal tumore infantile si guarisce".
Dodici ex pazienti del reparto di oncoematologia pediatrica di Padova, diretto dal professor Giuseppe Basso. Un calendario per celebrare la vita. Dodici bambine che oggi sono diventate donne adulte. Dodici storie di guarigione. Dodici storie di vincita sul più temibile dei mali: il tumore infantile.

Il professor Giuseppe Basso, direttore della Clinica di Oncoematologia Pediatrica, vuole lanciare un messaggio forte e chiaro ai suoi piccoli pazienti e soprattutto ai loro genitori: coraggio, la strada è impegnativa, ma la vita vi aspetta e sarà una vita normale e bellissima. Ve lo dimostrano queste meravigliose testimonial, che hanno deciso di regalare al prof. Basso, perché ne facesse un calendario, foto pescate dai loro album privati, frammenti di una vita piena, come può essere quella di ogni donna

Oggi sono donne che affrontano con forza la vita. Dodici ex pazienti della clinica di Oncoematologia pediatrica dell’Azienda Ospedaliera di Padova si raccontano attraverso una fotografia. Ognuna di loro ha scelto uno scatto che la ritrae in un momento speciale: c’è chi indossa la corona d’alloro, chi canta, chi va a cavallo, chi indossa il vestito del matrimonio e chi è accanto ai figli.

I loro volti compongono un calendario speciale che sulla copertina dice: “Siamo diventate grandi!”.
L’idea è del direttore del reparto di Oncoematologia pediatrica, il professor Giuseppe Basso.

«Durante i colloqui, i genitori e i ragazzi mi chiedono se è possibile guarire», dichiara il professor Basso, «Così ho pensato di creare un calendario che testimoniasse che al di là della malattia, c’è una vita intera da vivere. Non ci sono pin-up o fotografie scattate da professionisti perché l’intenzione è di descrivere la normalità. Una normalità che diventa eccezionale per chi si trova di fronte ad una diagnosi di tumore. Lo scopo di questo calendario è andare oltre alle risposte che si possono dare a voce. La guarigione oggi è una realtà più presente di ieri. Basti pensare che negli anni ‘70 solo il 30% sopravviveva alla leucemia, oggi sopravvive il 70%. Abbiamo fatto tanta strada, ma ce n’è ancora da fare. Queste dodici giovani che hanno contribuito all’iniziativa, vogliono mostrare a tutti noi che sono donne alle quali nessun obiettivo è precluso».

Inghilterra: medico italiano sospeso perché non sa l' inglese


Sospeso perché non sa bene l'inglese. E' successo in Gb a un medico italiano, che non ha superato il test di lingua l'anno scorso.
Il medico nel 2012 ha ottenuto la licenza per lavorare nel Regno Unito.

Dal giugno 2014 è in vigore una legge che obbliga le autorità inglesi a verificare le capacità linguistiche del personale sanitario, di qualsiasi provenienza essi siano. Prima di allora, infatti, solo i medici non europei dovevano sottoporsi al test di lingua.

Per il Medical Practitioners Tribunal Service (Mpts), il livello di inglese del medico italiano è "insufficiente per esercitare la pratica medica in modo sicuro e efficace in questo Paese".
Il medico si è difeso dicendo che quello standard si riferiva a quando prendeva lezioni di lingua dall'Italia e dovrà quindi tornare davanti alla commissione entro 9 mesi. Per il momento, tuttavia, il camice bianco italiano resta sospeso. Niall Dickson, amministratore delegato del General Medical Council (Gmc), afferma: "Questo medico non dovrebbe essere riabilitato nel Regno Unito finché non dimostrerà di essere in grado di comunicare in modo efficace".

mercoledì 21 ottobre 2015

Irlanda: addio monete da 1 e 2 centesimi. Il loro costo di produzione supera il valore nominale

 #euro #ireland #eurocoins #economia
#europa

Anche il denaro ha un costo.
Lo sa bene l’ Irlanda, che dal 28 ottobre dirà addio alle monetine da 1 e da 2 centesimi di euro. Quantomeno ci proverà, dato che i due tagli manterranno corso legale. La banca centrale di Dublino ha infatti deciso di lanciare su scala nazionale l’arrotondamento volontario nei pagamenti.

La campagna, limitata ai pagamenti in contanti, chiede a negozianti e clienti di arrotondare ogni scontrino ad un multiplo dei 5 centesimi di euro. Un esperimento di questo tipo, condotto nella città costiera di Wexford, aveva dato ottimi risultati: oltre l’85% degli abitanti aveva aderito.

Ovviamente la mossa ha delle ragioni economiche, oltre che di praticità. Alla zecca irlandese produrre una moneta da 1 centesimo costa 1,65 centesimi, cioè più del suo valore nominale. Nel caso dei 2 centesimi siamo più o meno in parità (1,94 centesimi).



lunedì 12 ottobre 2015

L' Olio di Palma è naturale, economico, rende di più ed è più sano

di Lapenna Daniele
#oliodipalma #palmoil #palmoilfree #nopalmoil
#oliodisoia #olio

Come ricorderete ( per chi non soffre di amnesia o è un pò rimbambito come me ) avevo affrontato l' argomento Olio di Palma un bel pò di tempo fa, con l' articolo "L' olio di Palma? É il migliore: è neutro e protettivo. Ecco la verità" partendo da un articolo trovato in web che spiegava nei dettagli i falsi miti su questo olio considerato nocivo, pericoloso, e persino mortale ( per l' uomo e l'ambiente ).

Mi son imbattuto casualmente in una pubblicità, e così sono andato a verificare sul sito riportato in piccolo se ciò che scrivevano a caratteri cubitali fosse vero: l' Olio di Palma non fa male alla salute.
Il sito non ve lo segnalo ora, altrimenti rischiate di far crescere in voi i pregiudizi e alla fine neanche leggete l' articolo né gli allegati. Lo metterò verso fine articolo.
Intanto ci sono due allegati in Pdf ( Adobe Reader ) che riportano tutte tutte le statistiche sull' olio di palma e su tutti gli altri oli, dimostrando non solo non è vero sia nocivo, ma dà un resa migliore e un migliore risultato nella creazione degli alimenti ( soprattuto per quanto riguarda la loro conservazione ).
Andiamo quindi a riportare sinteticamente i punti affrontati nel documento ( che allegherò più avanti, visto che va letto tutto ).

domenica 11 ottobre 2015

Verità e bugia


venerdì 9 ottobre 2015

Reddito di Cittadinanza: il primo a chiederlo fu Romano Prodi. L' Europa chiede di adeguarsi dal 1992

di Lapenna Daniele

#beppegrillo #prodi #pd #m5s #RDC #redditodicittadinanza #ue #unioneeuropea #matteorenzi

Lo ammetto: non lo sapevo, ma non è stato il Movimento 5 Stelle il primo partito a proporlo.
É il Reddito Minimo Garantito per i nuclei famigliari in situazione economica disagiata.

Una curiosità-utilità: se leggete qualche legge ma non riuscite a trovarla, potete consultare il sito www.normattiva.it/ricerca/semplice e ricercarla per verificare se effettivamente esiste, e cosa riporta.

La Commissione Economica Europea invitò i Paesi membri ad adeguarsi, e via via con gli anni molti attuarono misure per aiutare i cittadini in difficoltà. Io personalmente analizzai solo la situazione in Germania
( con questo articolo dettagliato "Reddito di Cittadinanza: la riforma che elimina la disoccupazione ma crea precarietà" ), ma diversi Paesi si sono adeguati, tranne Grecia e Italia ( questi sono quelli attuati nelle altre nazioni europee ).

IL REDDITO MINIMO GARANTITO DEL GOVERNO PRODI
Il primo però, come scritto sopra, fu Prodi con il Decreto Legislativo n. 237 del 18 giugno 1998 ( qui il testo completo D.lgs n.237/98 ) inserito nella Finanziaria 1999, che riportava infatti « è   una   misura   di  contrasto  della  povertà  e dell'esclusione  sociale  attraverso  il  sostegno  delle  condizioni economiche   e   sociali  delle  persone  esposte  al  rischio  della marginalità  sociale ».
L' intervento veniva attuato nei confronti di coloro che avevano un reddito mensile inferiore alle 500.000 lire ( importo che aumentava in base al numero dei componenti del nucleo famigliare ). Oggi questa cifra corrisponderebbe a 258 euro, ma ovviamente, chi ha vissuto gli anni '90, sa che 500.000 lire superavano il potere di acquisto delle 300 euro d' oggi, ma comunque era sempre una soglia di povertà estrema.
I destinatari dovevano attivarsi poi nella ricerca attiva di un lavoro e dovevano rendersi disponibili ad effettuare corsi di formazione.