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domenica 24 febbraio 2019

Gino Strada contro odio e violenze « Vi invito a non stare zitti. Assuefarsi a tutto è molto pericoloso »


Gino Strada parla agli studenti dell’Università di Potenza, per un incontro promosso dall’ateneo lucano.

« A me fa impressione ogni volta che sento condizioni di odio, violenza, discriminazione, egoismo. Quando ci capita di vedere a fianco una persona in difficoltà, quale che sia la difficoltà, a me pare che l’atteggiamento più umano sia dare una mano, senza farne una liturgia o illudersi di salvare il mondo. Ma cos’è più umano, aiutare qualcuno o dargli una bastonata, girarsi dall’altra parte? E se fosse figlio nostro, fratello nostro, familiare nostro. Quando ospitiamo qualcuno a casa cerchiamo di dargli qualcosa di buono da mangiare o i croccantini per i cani? Io spero che forme di resistenza a questa politica che sta attraversando l’Europa si sviluppino presto, perché la situazione sta diventando pericolosa.
Vi invito a non stare zitti, a farci sentire, a organizzarci in qualche modo. Io non ho ricette, non ho soluzioni, credo però che la prima cosa sia che si allarghi la convinzione per cui dobbiamo fare qualcosa

Molti si chiedono ancora oggi come è potuto succedere che il nazismo abbia distrutto l’Europa, che in Europa si sia sviluppato il genocidio programmato di milioni di persone. Io credo che è potuto succedere per la somma di tanti, centinaia, migliaia di silenzi diversi. Accettare tutto, digerire tutto. Se sommiamo le cronache, non c’è giorno in cui nel nostro Paese non ci siano atti di razzismo e di violenza. Questa è una cosa che è cambiata nella nostra società, persone si sono convinte che sia meglio così o semplicemente non reagiscono, pensano siano ininfluenti. Assuefarsi a tutto è molto pericoloso. Non vorrei che un secolo dopo si tornasse irrimediabilmente indietro. La nostra risposta, la nostra pratica di pace è continuare a curare sempre più persone sempre meglio. E poi c’è un’altra forma di resistenza, la resistenza morale a questa barbarie.

L’Italia ha sempre avuto una storia e una tradizione di cultura che rischiamo di perdere tutti. L’istruzione e le scuole, l’università sono in prima linea. Una nazione che non sviluppa cultura è una nazione senza futuro. Siamo in cui periodo in cui la competenza non vale niente, in cui il presidente del Consiglio pensa di essere presidente della Repubblica e parla di paradisi artificiali anziché di paradisi fiscali. Abbiamo bisogno di costruire una cultura dei diritti, una cultura della solidarietà. Non facciamoci intimorire ».

FONTE
  • https://napoli.repubblica.it/cronaca/2019/02/15/news/potenza_gino_strada_abbiamo_bisogno_di_costruire_una_cultura_dei_diritti_e_della_solidarieta_non_facciamoci_intimorire_-219220176/


sabato 23 febbraio 2019

Foggia: incivili occupano parcheggio invalidi. Mamma costretta a portare suo figlio disabile in braccio sino a scuola



Una mamma di Foggia ha inviato una segnalazione al quotidiano FoggiaToday spiegando di dover portare suo figlio disabile in braccio sino alla scuola elementare perché degli incivili occupano il parcheggio riservato ai disabili.
La donna è stata anche minacciata da questi incivili


« Salve FoggiaToday,
mi rivolgo a voi per chiedervi una mano. Ho un figlio disabile e puntualmente fuori dalla scuola materna don Luigi Sturzo trovo il posto [parcheggio per disabili] occupato da gente che non ne avrebbe il "diritto".
Mi trovo sempre a far presente la cosa, mentre mi porto mio figlio in braccio di oramai 20 kg, ma ovviamente invece di chiedere scusa inveiscono addirittura contro, quasi a volermi alzare le mani. Ogni giorno è la stessa storia.

Ho giá presentato un esposto al comando della polizia locale e in attesa che la vicenda si risolva, non mi resta che tentare la strada dell'informazione e della battaglia sociomediatica.
La situazione é diventata insostenibile in ogni parte di Foggia. Come deterrente davanti la scuola è stato anche affisso un bel cartello contro i trasgressori ma nemmeno questo tentativo è servito a qualcosa. 
Invece continuano ad inveirmi contro, prima o poi qualcuno me le suonerà pure »

L' occupazione abusiva di parcheggi destinati a chi trasporta, sul proprio mezzo, una persona disabile, è frequente in diverse città d' Italia. Per quanto riguarda Foggia, ci sono stati diversi servizi giornalisti delle Tv locali per sollevare la questione.

Se ne è occupata Telenorba, ma anche diversi utenti che su Facebook pubblicano le foto e i video di auto parcheggiate abusivamente sui posti riservati ai disabili. Il gruppo si chiama "Segnala l' impostore!".

Quando trovate un posto riservato ai disabili occupato da chi non ne ha diritto, non esitate a chiamare le autorità locali per far spostare, con la forza, il veicolo parcheggiato dove non dovrebbe esser parcheggiato.



FONTI E LINK UTILI

  • http://www.foggiatoday.it/social/segnalazioni/posto-disabile-occupato-scuola-don-luigi-sturzo-foggia.html
  • https://www.facebook.com/groups/739069226148542/

Ecco la TV di regime: Tg2 Post voluto dal direttore del Tg2, un fascista, amico di Salvini, nominato dal Governo


Ieri, Salvini era ospite del nuovo programma di intrattenimento che tratta di politica voluto da Gennaro Sangiuliano, il nuovo direttore del Tg2, vicedirettore del quotidiano di destra Libero, militante del partito fascista MSI e amico di Matteo Salvini.
L' AgCom richiama ancora una volta la Rai perché l' informazione è orientata solo a favore del Governo Conte, in special modo nella figura di Salvini ormai "divinizzata" dalle reti Rai, Sky e da Mediaset


Ricordate quando era al Governo Prodi e alla Rai manipolavano l' informazione tagliuzzando i filmati, mostrando un folto pubblico quando le platee non era così piene? O quando Berlusconi appariva in tutti i programmi TV convincendo gli italiani che il suo Governo era il migliore degli ultimi decenni senza che ci fosse un ospite a controbattere le sue affermazioni?
Oggi la manipolazione è ritornata di moda, ed è manovrata da un oscuro mostro del passato del quale credevamo di esserci liberati: il fascismo.

 
MANIPOLAZIONE DI INFORMAZIONE A FAVORE DEL GOVERNO CONTE
Oggi è il Governo Conte, o meglio, i direttori delle reti Televisive da loro imposti a manipolare l' informazione dei programmi Tv dipingendo i ministri come eroi, come unici salvatori, come i migliori possibili, dando in pasto ai telespettatori sprovveduti dei falsi sondaggi, andando anche contro la legge.

Dopo il programma di ieri su Rai2, "Tg2 Post", l' AgCom, l' Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha, ancora una volta, richiamato la Rai per via della "faziosità" della sua informazione. Tradotta in parole semplici, i programmi Rai, Sky e Mediaset, mostrano in modo palese l' appoggio al Governo, dando eccessivo spazio soprattutto a Salvini e a tutto il centro-destra, violando la Legge sulla par condicio (Legge n.28 del 22/02/2000), ovvero quella legge che impone uguale visibilità televisiva a tutti i partiti politici.
C'è, in particolare, oltre all' assenza di contraddittorio (ovvero una figura politica che si opponga al politico ospite), anche la diffusione di sondaggi a ridosso delle elezioni (le regionali di domani, in Sardegna) pensando che l' art.8 della suddetta legge vieta la diffusione di sondaggi nei 15 giorni che precedono il voto.
Si viola la legge e nessuno prende provvedimenti.

Oggi siamo ufficialmente ritornati al fascismo.

LEGAMI CON IL FASCISMO E DIRETTORI PALESEMENTE DI PARTE
Da destra, Gennaro Sangiuliano, attuale direttore del Tg2,
Matteo Salvini e Giuseppe Malara, redattore del Tg1
Per gli stomaci forti, questa è la puntata di ieri dov' era ospite Salvini, 30 minuti di pura adulazione e violazione della legge nella quale, la giornalista Francesca Romana Elisei, ha addirittura parlato di un sondaggio che afferma come la Lega sia già vincitrice in Sardegna (notizia assolutamente falsa!). Sul quotidiano di estrema destra Affariitaliani, in merito a Tg2 Post dov' erano ospiti sia Meloni sia Salvini, si legge
"Spigliata e convincente, Francesca Romana Elisei non si sovrapponeva mai agli ospiti e profittava dei venti minuti a sua disposizione (ai quali sottrarre quelli dedicati al punto del direttore del Tg2 Gennaro Sangiuliano) padroneggiando ottimamente la situazione"
Quest' altra puntata vede come ospite Giorgia Meloni, e anche qui dovreste avere uno stomaco d' acciaio per vedere il video.

Vi sembra informazione di parte? No, è TV di regime. Ma andiamo avanti perché le notizie raccapriccianti non finiscono qui.

SANGIULIANO, IL DIRETTORE FASCISTA DEL TG2
Gennaro Sangiuliano,
Direttore del Tg2
Come riportato dal sito Rai.it, il programma Tg2 Post è stato voluto dal nuovo direttore del Tg2 Gennaro Sangiuliano. Chi sarà mai?
Abbiamo davanti un giornalista, classe '62, che fu direttore del Quotidiano Roma, un giornale storico di destra fondato nel 1862 che appoggiò apertamente il regime di Benito Mussolini dal 1931 al 1943.
Successivamente è divenuto vicedirettore di Libero Quotidiano, giornale diretto da Vittorio Feltri, un noto giornale di estrema destra.

A 21 anni, Gennario Sangiuliano fece parte del Fronte della gioventù del MSI, Movimento Sociale Italiano, il partito neofascista che si trasformò poi in Alleanza Nazionale e che, oggi, si chiama Fratelli d' Italia. Fu ed è ammiratore dello storico segretario del MSI Giorgio Almirante.

Nel 2001 si candidò alla Camera dei Deputati nel partito Casa delle Libertà creato da Silvio Berlusconi dopo aver accantonato, per soli pochi anni, Forza Italia.

Arriviamo ad oggi. Il 31 ottobre 2018 viene nominato dal Cda (Consiglio di Amministrazione, ndb) della Rai (i quali membri sono stati scelti dal Governo Conte) nuovo direttore del Tg2, succedendo a Ida Colucci. Sangiuliano è stato fortemente voluto dall' amministratore delegato Fabrizio Salini che lo ha proposto e nominato.

NextQuotidiano dedica un articolo a Sangiuliano definendolo "il luogotenente di Salvini".

Una foto di Gennaro Sangiuliano da giovane accanto allo
storico segretario fascista del MSI, Giorgio Almirante
fonte

Possiamo ancora tollerare un' informazione manipolata, dittatoriale, che viola ogni giorno la legge, che diffonde informazioni false? Assolutamente no!



FONTE E LINK UTILI

Reddito di Cittadinanza: approvato emendamento razzista. Lo straniero dovrà dichiarare le proprietà, l'italiano no



Lo straniero che avrà i requisiti per ottenere il Reddito di Cittadinanza - tra i quali, 10 anni di residenza effettiva in Italia di cui, gli ultimi due anni in maniera consecutiva - dovrà riportare una documentazione sul possesso di proprietà nella nazione di origine, anche se non ne possiede realmente. Gli italiani, invece, anche se in possesso di proprietà all' estero, non dovranno documentare nulla.
L' emendamento è stato proposto dalla Lega e approvato, modificando l' art.2 della Legge sul Reddito di Cittadinanza.


Come abbiamo già detto, la Legge sul Reddito di Cittadinanza sta passando al vaglio della Commissione Lavoro a Palazzo Madama per esser sottoposta ai circa 1.600 emendamenti proposti da ogni partito per approvarli o respingerli.
Gli emendamenti sono le proposte di modifica della Legge sul Reddito di Cittadinanza e Quota 100. Ogni partito ne ha presentato un certo numero per far sì di riuscire a stravolgere la legge così come è stata creata:

Sono 1570 le proposte di modifica così presentate:
  • Fratelli d'Italia ha presentato 900 richiesta di modifica
  • Movimento 5 Stelle 34 richieste di modifica
  • Lega Salvini Premier 43 richieste
  • Partito Democratico 225
  • Forza Italia 236
  • Liberi e Uguali 130

Mentre nei giorni scorsi sono stati approvati emendamenti con i quali si sono esclusi agevolazioni per chi assume colf e badanti, oltre ad altre modifiche, ieri è stato approvato un emendamento con il quale si attua una discriminazione razziale che va contro la Costituzione.

L' ONERE DELLA PROVA (AL CONTRARIO)
L' emendamento, che è stato approvato e quindi votato favorevolmente dalla maggioranza M5s-Lega, impone, solo agli stranieri (i non nati in Italia) a riportare una documentazione sulle proprietà possedute nella nazione di origine. La documentazione dev' esser prodotta dal Paese d' origine tradotta in italiano.

L' assurdità è che, gli italiani che prenderanno il Reddito di Cittadinanza, anche se posseggono diverse proprietà all' estero, non dovranno riportare delle documentazioni, ma gli stranieri sì.
L' aggiunta ridicola è che sono esclusi coloro che sono rifugiati politici ma questi non hanno una residenza di 10 anni, in maniera continuativa, in Italia e dunque sono esclusi già a priori dai requisiti per ottenere il Reddito di Cittadinanza.

IL CASO DI LODI
Come riporta l' articolo di Linkiesta.it, l' emendamento è stato proposto e fatto approvare dalla Lega di Salvini e ricorda molto il regolamento del Comune di Lodi che destò scandalo nell' ottobre del 2018. Lo ricordate?
Se i genitori di un bambino extracomunitario non avessero dimostrato di non avere alcuna proprietà immobiliare nel loro Paese d’origine avrebbero dovuto pagare la tariffa massima per l’accesso alla mensa scolastica e per il servizio di scuolabus

Il Tribunale di Milano, parlando di condotta discriminatoria, fece ricorso obbligando il Comune leghista a ritirare questo provvedimento, ottenendo un successo.

Linkiesta conclude:

È l’Asgi, l’associazione che si occupa di studi giuridici sull’immigrazione, capofila nel ricorso al Tribunale di Milano sul regolamento delle mense di Lodi, a mettere in fila i rilevi di incostituzionalità e la condotta, di nuovo, discriminatoria dell’emendamento. 

È un emendamento che contrasta l’articolo 3 della Costituzione, perché discrimina italiani e stranieri nell’accesso a quella che viene definita come prestazione essenziale. È discriminatorio perché ignora che già oggi tutti i cittadini devono denunciare eventuali proprietà all’estero nel loro Isee, e non si capisce perché solo agli stranieri sia richiesta documentazione aggiuntiva: se io italiano NON ho una casa in Svizzera, non devo fornire alcuna documentazione, anche se mi ci vorrebbero dieci minuti per averla. Se un maliano NON ha una casa in Mali, deve produrre documentazione aggiuntiva, anche se gli costasse un viaggio di giorni nel deserto del Sahara.
Giudicate un po’ voi.

ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
  Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese .
L' Associazione per gli Studi Giuridici sull' Immigrazione spiega cosa accadrà con questa modifica di legge in un articolo dettagliato.
Il problema che pochi sanno è che, spesso, certi consolati riferiscono l' indisponibilità di conferire queste documentazioni portando lo straniero a non poter certificare neanche il non possesso di proprietà, non venendo incluso nell' elenco di coloro che potranno beneficiare del Reddito di Cittadinanza.


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venerdì 22 febbraio 2019

Pensione a invalidi da 280 a 780 euro: Salvini e Di Maio si rimangiano la loro promessa. Nessun aumento



Nella bozza della manovra è stata eliminata la parte relativa all' aumento delle pensioni di invalidità dagli attuali 285 euro al mese ai 780 euro proposti da Di Maio e Salvini prima delle elezioni del 4 marzo 2018. La Lega afferma « Non ci sono soldi peri disabili. La manovra, così com'è, non la votiamo ».
Il giurista Giacobini invoca "l' abuso di credulità popolare" visto che i due ministri sapevano benissimo che non era possibile attuare tutte le promesse della campagna elettorale



L' immagine sopra è lo screenshot di un video propaganda pubblicato da Matteo Salvini sul suo profilo pubblico su Facebook il 3 marzo 2018, il giorno precedente le elezioni nazionali che lo hanno eletto Ministro dell' Interno. Come potete udire con le vostre orecchie, ascoltandolo al video postato sul suo profilo Facebook promette l' aumento delle pensioni di invalidità dalle attuali 280 euro.

Anche Luigi Di Maio, intervistato per telefono (clicca per ascoltare il video), in diretta su Radio24, aveva promesso l' aumento delle pensioni di invalidità « Nella manovra ci occupiamo dei portatori di invalidità: chi ha una pensione di invalidità sotto i 780 euro la vedrà alzata a 780 euro nel caso in cui viva da solo e si trova in una situazione di difficoltà ».

Peccato che non se ne farà nulla.

I DISABILI RESTANO IN SITUAZIONE DI POVERTA'
Come riporta il sito INPS, aggiornando i dati al gennaio 2019, l' assegno della pensione di invalidità civile, concessa agli invalidi totali, ovvero chi non può lavorare per problemi di salute, di età compresa tra i 18 e i 67 anni, è di 285,66 euro al mese.
Una miseria, un' indecenza che tutti i disabili d' Italia debbono subire da decenni visto che mai nessun governo si è preso la briga di aumentare l' importo aiutando economicamente quelle persone divenuti inabili al lavoro in un' età spesso anche sotto i 50 anni, che si sono ritrovati invalidi non potendo più lavorare.

Il sito Superabile.it riporta i dettagli in un lungo e dettagliato articolo.
Nella legge di bilancio non è riportata la parola "disabilità" o "invalidità" e la promessa dell' aumento della pensione di invalidità è stata bruciata sia dal MoVimento 5 Stelle sia dalla Lega Salvini Premier.
Il giurista Carlo Giacobini  parla di abuso della credulità popolare perché si è promesso qualcosa che si sapeva non si sarebbe potuta approvare.

Reddito di Cittadinanza: ecco i requisiti per lavorare come navigator



Il navigator si occuperà di indirizzare il disoccupato percettore del Reddito di Cittadinanza verso un percorso formativo cercando e proponendogli inoltre le tre offerte di lavoro come previste dalla Legge.
Ecco i requisiti per poter esser inclusi nella selezione del Bando di Concorso per diventare navigator




In questi giorni, il governo e, più precisamente, la Commissione Cultura della Camera, stanno attuando le pratiche per indire il concorso in merito all' assunzione di 6.000 navigator da parte dell' Anpal (Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro). Il bando dovrebbe uscire entro marzo, o comunque entro due mesi circa.
Inoltre, altri 4.000 figure saranno selezionate dalle regione con bandi locali.


CHI E' IL NAVIGATOR?
Il navigator è una figura professionale che supporterà i disoccupati beneficiari del Reddito di Cittadinanza (under 65) alla ricerca di un impiego, seguendo passo passo, accompagnandolo in un percorso formativo e di inserimento lavorativo.
In particolare, il navigator dovrà:
  • individuare e proporre ai disoccupati le tre offerte di lavoro entro i 18 mesi in cui il nucleo riceverà il sussidio (rinnovabile alla scadenza);
  • verificare che i beneficiari del reddito di cittadinanza rispettino quanto stabilito dal Patto di Servizio Personalizzato firmato dopo l' approvazione del beneficio. Questo Patto prevede l' obbligo di sostenere i colloqui psicoattitudinali e le eventuali prove di selezione finalizzate all’assunzione - su indicazione dei servizi competenti e in attinenza alle competenze certificate - e accettare almeno una di tre offerte di lavoro congrue [ai sensi dell’articolo 25 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150, come integrato al comma 9];
    Da ricordare che questi controlli non rientrano nei compiti del personale dei Centri per l’impiego ecco perché il tutto ricade sui navigator.

REQUISITI
I requisiti per esser incluso nella selezione sono:
  • Una tra le seguenti lauree
    laurea magistrale in Economia, Giurisprudenza, Psicologia, Sociologia, Scienze politiche, Scienze della formazione;
  • contratto di collaborazione continuativa di 24 mesi
  • formazione iniziale di 6-8 mesi


FONTI E LINK UTILI

  • https://catania.liveuniversity.it/2019/02/21/reddito-di-cittadinanza-2019-laureati/
  • https://www.pmi.it/pubblica-amministrazione/pubblico-impiego/295478/navigator-rdc-bufera-sulle-assunzioni.html
  • https://www.termometropolitico.it/1382624_2019-02-22-navigator-assunzioni-centri-per-limpiego.html

giovedì 21 febbraio 2019

La storia del ragazzo morto due volte: vi racconto cosa si prova ad essere morti



Questa è la storia del ragazzo morto due volte.
Così, il quotidiano britannico, The Indipendent, definisce la storia di un giovane che avrebbe avuto contatti con la morte durante due episodi gravi che hanno segnato la sua vita.

La prima volta il ragazzo in questione aveva avuto un incidente in moto e per circa due minuti i medici l’hanno considerato morto.
La seconda volta è morto dopo un’overdose e si è poi ripreso e, anche questa volta, la sua morte è durata circa due minuti.

« Non avevo idea, era solo un vuoto nero. Nessun pensiero, nessuna coscienza, niente. Entrambe le volte ero solo. Era tutto nero. Direi che è la sensazione che si prova quando si fa un pisolino. Un breve sonnellino senza sogni, ci si sveglia e ci si sente come se si avesse dormito a lungo, quando in realtà sono stati solo 15 minuti. L’unica ragione per cui faccio queste affermazioni è perché i medici erano obbligati a dirmi che cosa fosse successo. Quindi sì, sono morto per un paio di minuti. Quindi, se i medici non mi avessero detto niente avrei solo pensato che si fosse trattato di un riposino senza sogni »
« Sono sempre stato ateo ma una parte di me ha sempre pensato che ci fosse un dio o qualcosa in cielo ben più grande di noi. Voglio dire, chi non vorrebbe che ci sia un Paradiso? Sono ancora un ateo e ora so che non esiste una cosa come Dio o il paradiso. Almeno, non per me. Secondo me, se ci fosse un Dio non metterebbe mai una persona e la sua famiglia davanti una simile esperienza. Io sono ateo e lo sarò sempre ».

Poi parla dei suoi ricordi
« Ricordo i momenti prima dell’incidente in modo piuttosto chiaro. La seconda volta invece, ero così dolorante da non capire fino in fondo che cosa stesse accadendo. Sicuramente sono meno spaventato. Ora so che morire non è poi così diverso dal dormire. Quando muori, smetti di esistere, niente paura!. Non m'interessa nessun successo personale una volta che sarò morto, l'unica cosa che continuerà a vivere dopo la mia morte sarà l'impatto che ho avuto sulle persone ancora in vita. 
E spero il mio impatto sia stato positivo ».

FONTE
msn.com

Il formaggio causa dipendenza come le droghe



Degli scienziati della University of Michigan hanno pubblicato sul US National Library of Medicine uno studio che afferma come il formaggio causi dipendenza: più ne mangi, più ne divieni dipendente. E non ne puoi fare a meno.
É tutta colpa della caseina che, durante la digestione, viene scissa, rilasciando una serie di oppiacei: le casomorfine. Per questo mozzarelle, cacio, parmigiano, taleggio e altre prelibatezze di questo tipo potrebbero causare dipendenza.

I ricercatori hanno scoperto che la caseina agisce sui recettori oppioidi del cervello, rendendo il formaggio tra i cibi più "coinvolgenti". Gli studiosi hanno concentrato l'attenzione sugli alimenti che agiscono come se fossero delle droghe. Tramite una serie di questionari fatti a 120 studenti, hanno scoperto che la pizza è uno di questi, in gran parte a causa della presenza di formaggio.
Durante l'osservazione, i ricercatori hanno scoperto che gli alimenti in grado di generare maggiore dipendenza sono quelli ricchi di grassi e più difficili da digerire.

 FONTE
 repubblica.it
#alimentazione #formaggi #droghe #dipendenze #caseina

martedì 19 febbraio 2019

Reddito di Cittadinanza: eliminata agevolazione per chi assume colf e badanti e per le aziende che si trasferiscono in Italia


Durante i lavori per l' approvazione della Legge sul Reddito di Cittadinanza e Quota 100 sono stati bocciati due emendamenti a causa di mancanza di coperture economiche.
Ogni partito ha presentato delle richieste di modifica della legge e, in totale, si dovranno approvare o bocciare 1570 emendamenti. I tempi per l' avvio del RdC si allungano
Ecco i dettagli.


Brutta notizia per tutti coloro che rientrano nei requisiti per usufruire del Reddito di Cittadinanza (RdC) e che, come lavoro, hanno svolto o svolgono quello di colf o badante. Ma non solo loro.

In questi giorni il governo sta discutendo su ogni singolo emendamento della Legge sul Reddito di Cittadinanza e Quota 100 e, due delle bocciature sono avvenute oggi.
Infatti, l'emendamento inserito dal M5s che proponeva di estendere gli incentivi per chi assume beneficiari del RdC anche ai datori di lavoro domestico è stato bocciato per problemi di coperture dalla commissione Bilancio del Senato e sarà di conseguenza cassato anche dalla commissione Lavoro.
L' Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico (Assindatcolf) ha parlato di « decisione inaccettabile » che penalizza una gran parte di cittadini che svolgono un lavoro pesante, spesso sotto stress e anche sotto pagato.
« Quello della copertura economica è un falso problema » continua l' Assindatcolf  nel suo messaggio di sdegno « Riteniamo infatti che, dietro la bocciatura dell'emendamento del M5S, ci sia una precisa volontà, l'ennesima disattenzione della politica dei confronti delle famiglie e di un comparto che, al contrario, avrebbe potuto rappresentare un bacino privilegiato di posti di lavoro nei quali ricollocare percettori di RdC ».

INCENTIVI PER CHI ASSUME
Come potete leggere nell' articolo di approfondimento "Reddito di Cittadinanza: ecco tutto ciò che non vi è stato spiegato" uno degli articoli di legge inseriti affinché un datore di lavoro assuma un cittadino che percepisca il RdC è l' agevolazione fiscale.
La legge sul RdC prevede che un datore di lavoro che assuma un beneficiario del RdC con contratto a tempo pieno e indeterminato e non lo licenzi entro i 24 mesi, intascherebbe lui stesso (il datore di lavoro) la metà dell' importo del RdC per i mesi che il beneficiario non ne ha goduto.
Erano inclusi tutti i lavori ma, dopo questa bocciatura, chi assumerà colf o badanti non avrà alcun incentivo economico.
Non si tratta solo di colf e badanti ma anche di addetti alla pulizia, alla lavanderia, stallieri, giardinieri, aiuto cucina, maggiordomo, custode, aiuto cuoco e tutti gli altri inclusi nel contratto Ebicoba.

TANTI LAVORATORI CHE NON AVRANNO UN LAVORO
Nonostante quanto si creda, le badanti italiane sono veramente tante in Italia. In totale sono 1 milione e 655 mila quelle con regolare contratto ma, se si contassero quelle che lavorano senza un contratto e, spesso, con una paga inferiore a quella stabilita per legge (di per sè, una paga irrisoria per il lavoro svolto) il numero aumenterebbe.
Le famiglie, però, spesso si ritrovano ad aver bisogno di una badante e non poterla pagare per via delle condizioni economiche in cui versano e quindi, il togliere l' agevolazione fiscale a chi assumesse un percettore di RdC è un duro colpo a tutte quelle famiglie con anziani non autosufficienti nel nucleo e che hanno bisogno di un' assistente specializzata.

Stessa cosa riguarda i lavoratori domestici. I lavori che rientrano nel Contratto Ebilcoba Colf-Badanti sono veramente tanti. L' assenza di un' agevolazione non invoglierebbe ad assumerli e, dunque, si ritroverebbero a percepire il Reddito per molti mesi, senza trovare lavoro.

NIENTE DENARO PER CHI INVESTE IN ITALIA
La commissione Bilancio del Senato ha bocciato un' altro emendamento, poiché troppo costoso
La proposta consentiva, alle aziende che si fossero trasferite in Italia (dunque, un effettivo cambio di residenza del titolare della stessa), di pagare le tasse per 5 anni solo sul 30% del reddito, percentuale che scendeva al 10% per chi sceglieva le regioni del Sud. Lo sconto durava per altri 5 anni per chi veniva con almeno un figlio o comprava casa, ma pagando sul 50% del reddito.

TEMPI PIU' LUNGHI DEL PREVISTO
Ieri le minoranze hanno puntato il dito contro le lungaggini nel valutare le modifiche al provvedimento e contro il presidente M5s della commissione Bilancio al Senato, Daniele Pesco
Il provvedimento che introduce il Reddito di Cittadinanza e Quota 100 è fermo in commissione Lavoro di Palazzo Madama e l' analisi degli emendamenti - circa 1.600 - non sono stati del tutto sfoltiti. Non si sa ancora quali siano ammissibili e quali no e, man mano che si va avanti, saltano problemi soprattutto riconducibili alla mancanza di fondi.

Gli emendamenti sono le proposte di modifica della Legge sul RdC e Quota 100. Ogni partito ne ha presentato un certo numero per far sì di riuscire a stravolgere la legge così come è stata creata:

Sono 1570 le proposte di modifica così presentate:
  • Fratelli d'Italia ha presentato 900 richiesta di modifica
  • Movimento 5 Stelle 34 richieste di modifica
  • Lega Salvini Premier 43 richieste
  • Partito Democratico 225 
  • Forza Italia 236
  • Liberi e Uguali 130

LINK UTILI


• Ecco tutto ciò che non vi è stato spiegato

Il Reddito di Cittadinanza (RdC) è legge. Da quando si potrà presentare la domanda? Chi ne avrà diritto? Quanti soldi si potranno percepire?  Quanti se ne potranno prelevare in contanti? Cosa accadrà a chi percepisce già il Reddito di Inclusione (Rei)? I "furbetti" che stanno effettuando divorzi e cambi di residenza, riusciranno a percepirlo?

In attesa di poter fare domanda dal 6 marzo, tanti italiani stanno cercando di escogitare dei metodi truffaldini per poter percepire il Reddito di Cittadinanza. Ecco quelli ideati in questi mesi e la spiegazione se siano o meno utili per ottenere il RdC illecitamente


FONTI ARTICOLO
  • https://www.repubblica.it/economia/2019/02/19/news/decretone_saltano_gli_incentivi_per_chi_assume_colf_e_badanti-219541281/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S1.8-T1
  • https://www.repubblica.it/economia/2019/02/12/news/decretone_12570_emendamenti_al_testo-218912680/
  • http://www.condicio.it/focus/colf-e-badanti/
  • http://www.retecaad.it/news/274
  • https://www.webcolf.com/notizie-utili-topmenu-20/299-livello-e-mansioni-colf-e-badanti.html

I cani fiutano le bugie e le persone inaffidabili


Secondo uno studio giapponese i quattrozampe, una volta che l’hanno captato, smettono di “dar loro retta”

La consapevolezza sociale dei cani, una continua scoperta per la ricerca scientifica. Molti studi hanno confermato che i quattrozampe possono percepire le emozioni umane. Recenti ricerche hanno scoperto che possono capire la differenza tra una faccia felice e una arrabbiata, e di mostrare anche gelosia.
Questa volta un team di scienziati, guidati da Akiko Takaoka della Kyoto University in Giappone, afferma che i cani possono percepire quando una persona è inaffidabile. E una volta che l’hanno captato, smettono di “dargli retta”. Un elemento che gli addestratori cinofili conoscono bene, tanto che la prima regola per chi vuole “educare” e conquistare la fiducia del proprio cane è essere sempre coerenti nell’interazione con l’animale. In uno studio pubblicato sulla rivista “Animal Cognition”, la squadra di ricercatori giapponesi ha testato 34 cani in tre momenti diversi.

L'ESPERIMENTO
Nel primo, gli sperimentatori hanno indicato agli animali con precisione dove fosse nascosto del cibo, cioè all’interno di un container. Nel secondo, hanno segnalato ai cani un contenitore vuoto. Al terzo turno, lo stesso sperimentatore ha nuovamente segnalato all’animale il contenitore con il cibo.

Ebbene, gli animali in quest’ultima occasione non hanno risposto allo sperimentatore, evitando di seguirlo e di cadere nella “trappola” del contenitore vuoto. Questo suggerisce, dice Takaoka, che i cani possono utilizzare la loro esperienza per valutare se una persona è affidabile o meno. «I cani hanno un’intelligenza sociale più sofisticata di quello che pensavamo. Questa si è evoluta in modo selettivo nel corso della loro lunga storia di vita insieme agli esseri umani».

Il prossimo passo, aggiunge il ricercatore, sarà quello di testare specie strettamente collegate ai cani, come i lupi. Questo svelerebbe gli «effetti profondi dell’addomesticazione» sulla intelligenza sociale dei cani.

FONTE

sabato 16 febbraio 2019

Protesta latte: assalto a furgone di prodotti dell' azienda Podda


L' assalto al furgone della ditta casearia Ferruccio Podda, ad opera di manifestanti mascherati, è avvenuto stamane. L' azienda, con 70 anni di storia in Sardegna, è stata acquisita per il 60 per cento da Granarolo e, dal 2012, produce alimenti caseari composti da latte proveniente dall' estero


È successo a Santa Maria Navarrese, in Ogliastra: il trasportatore si era fermato per consegnare la merce ad un supermercato ed è stato accerchiato da dei manifestanti con il volto coperto che lo hanno costretto ad aprire il portellone per poi rovesciare tutto il carico sull' asfalto.
Alcuni passanti hanno segnalato l' accaduto e i carabinieri stanno indagando per ricercare i responsabili di questa azione

PODDA: DA 100% SARDO, ALLA CESSIONE DI QUOTE A GRANAROLO
Da giorni i pastori presidiano la zona antistante l' azienda Ferruccio Podda Srl sita a Sestu, paese vicinissimo a Cagliari. Si tratta di una storica azienda sarda aperta quasi 70 anni fa da Ferruccio Podda (morto nel 2014 all' età di 88 anni).
Iniziò a lavorare da giovanissimo producendo i primi formaggi sino ad avere l' intuizione di produrre un formaggio misto vaccino e ovino che diventerà il fiore all’occhiello della produzione: il “Misto Classico”. 
Da quel momento, con l’apertura dello stabilimento di Sestu, i prodotti Podda conosceranno una continua crescita e una costante affermazione sul mercato. Lo stabilimento, inaugurato alle porte di Sestu, nel 1969, utilizzava latte ovino e vaccino proveniente esclusivamente da allevamenti della Sardegna, ma, dal 2012, le cose sono cambiate.

Per esportare i prodotti anche all' estero (soprattutto fuori dall' Europa), l' azienda Casearia Podda Srl cede il 65% delle quote alla Granarolo SpA (controllata al 77,48% dalla Cooperativa Granlatte, al 19,78% da Intesa Sanpaolo S.p.A. e al 2,74% da Cooperlat).
La partnership si rivela una mossa intelligente sia per l' ampliamento della gamma di prodotti, sia per il fatturato aggiuntivo di circa 25 milioni di euro.

Uno dei problemi è però la provenienza del latte che, da come si legge sulle etichette dei prodotti Podda, non è italiana. La dicitura riporta "latte di Paesi UE".

Ecco perché molti, anche sui social, hanno preso di mira lo stabilimento.
I pastori, invece, chiedono collaborazione pacifica a sostegno di una lotta che riguarda tutti.




FONTI E LINK UTILI
  • Il presidio dei pastori davanti allo stabilimento Podda
    https://www.facebook.com/LaboratorioSaDomu/posts/1014344668764290
  • Costituzione Societaria di Granarolo SpA
    https://it.wikipedia.org/wiki/Granarolo_(azienda)#Struttura_societaria
  • http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2019/02/16/assalto-a-furgone-latte-in-ogliastra_a08a3384-ece5-4d19-88b4-725a296b7ac3.html
  • http://www.lanuovasardegna.it/regione/2014/12/17/news/morto-a-88-anni-ferruccio-podda-re-del-formaggio-1.10517113
  • http://www.ferrucciopodda.it/
    http://www.assolatte.it/it/home/chi_siamo/marchi/1371267018167


Cagliari: studenti che manifestano in sostegno ai pastori sardi aggrediti dai giovani di Casapound


A Cagliari, gli studenti che hanno manifestato unendosi alla protesta dei pastori, sono stati aggrediti da un gruppo di quindici militanti di Casapound. Questi erano stati allontanati perché, come riporta uno degli studenti del corteo « hanno come unico scopo quello di far valere con la violenza idee che non hanno nulla a che fare con nessuna idea di democrazia »

COSA È SUCCESSO IERI
Dal post Facebook di Alberto Marongiu, uno degli studenti che hanno organizzato e preso parte al corteo studentesco di questi giorni in sostegno ai pastori.

« Siamo gli studenti e le studentesse che hanno organizzato le mobilitazioni in sostegno dei pastori sardi che hanno riempito le strade di Cagliari questo mercoledì e giovedì come non si vedeva da anni.

Un tam tam partito dal Siotto che ha raggiunto l'agrario e gli istituti tecnici ma anche i fascisti del blocco studentesco, costola giovanile di CasaPound, che si sono presentati alla partenza del corteo di mercoledì. Abbiamo deciso di allontanarli dal corteo perché già conosciuti per la loro appartenenza politica, in disaccordo con lo spirito della giornata nonché dei valori che vorremmo rappresentare. Il giorno successivo c'è stato un altro corteo che ha raggiunto l'università e alcuni istituti cagliaritani, per finire con una assemblea al palazzo di giustizia.

Ieri, venerdì 15 febbraio, eravamo in assemblea al Parco della Musica con le scuole per organizzare la mobilitazione del sabato in sostegno dei pastori sardi in lotta. All'assemblea si sono presentati ancora una volta 7 militanti di Blocco Studentesco di cui una ragazza delle superiori e sei universitari/e. Alla richiesta disattesa di andarsene, l'assemblea, composta da una ventina di studenti, per evitare problemi, si è spostata da un'altra parte della piazza lasciando i militanti del blocco a distanza. Durante l'assemblea proseguita senza ulteriori problemi, un signore è rimasto per tutta la durata del tempo vicino alla nostra assemblea, lo stesso che poi avremmo ritrovato più avanti.

Nel frattempo i 7 militanti del blocco si sono posti al di fuori del parco e sono stati raggiunti da altri militanti, compreso il signore che spiava l'assemblea. Poco dopo alcuni ragazzi che stavano arrivando si sono incontrati e scontrati con il gruppo di CasaPound, che nel frattempo era aumentato intorno alle 15 unità. 
Quando siamo usciti dal parco a soccorrere chi veniva all'assemblea, ci siamo ritrovati con uno dei ragazzi che avrebbe dovuto partecipare all'assemblea steso sull'asfalto. Lo abbiamo soccorso fino all'arrivo della Polizia. 
A questo punto sottolineiamo la presenza del vigile del fuoco, lo stesso che stava ad ascoltare l'assemblea, che si è premurato di indicare alle Forze dell'Ordine uno dei ragazzi in maniera tale che lo arrestassero. Il Vigile del Fuoco sbraitava nei confronti degli studenti dicendo che non avevamo nessuna voce in capitolo perché lui, per l'appunto, era un vigile. Nessuno dei militanti del partito neofascista è stato fermato o interrogato, uno degli studenti invece è stato fermato per poi essere rilasciato, un altro è ricoverato in ospedale e sarà operato per la frattura dell'orbita oculare.

Quanto accaduto è l'ennesima conferma del perché non possiamo tollerare la presenza di simili individui all'interno delle nostre assemblee, individui che hanno come unico scopo quello di far valere con la violenza idee che non hanno nulla a che fare con nessuna idea di democrazia.

Nessuno dei militanti del partito neofascista è stato invitato all'assemblea e sarà accettato alle prossime mobilitazioni. L'assemblea si è poi spostata in piazza San Domenico e invita nuovamente i cittadini a mobilitarsi in solidarietà ai pastori sardi oggi, 16 febbraio alle 15:00 in piazza Yenne »

LA VERSIONE DEI RAGAZZI DI CASAPOUND

Alcuni giornali locali hanno riportato la notizia, ma in maniera distorta.
Casteddu On Line, quotidiano che non ha un orientamento di sinistra, riporta la denuncia di uno degli studenti del gruppo di Casapound che sostiene siano stati aggrediti dagli studenti antifascisti
Uno dei ragazzi di Casapound ha persino girato un video per mostrare cosa è successo. Peccato che Casteddu On Line non linka il video nel proprio articolo perché, in effetti, nello stesso non si vede assolutamente nulla (guardate voi stessi e giudicate).
Oggi, alle 15:00, gli studenti si riuniranno a Piazza Yenne, sempre a Cagliari, per un nuovo corteo.
Invitano tutti i cittadini, di qualsiasi età, ad unirsi per il coro di protesta in sostegno ai pastori sardi.


FONTI E LINK UTILI

Dimenticare le cose è sinonimo di intelligenza. Uno studio svela che gli smemorati hanno un'intelligenza superiore

supereva.it

Vi capita spesso di dimenticare le cose? Non preoccupatevi, è sintomo d’intelligenza ed è la scienza stessa a dirlo. Secondo i risultati di uno studio condotto presso l’Università di Glasgow, in Scozia, coloro che tendono a dimenticare sono più propensi anche ad imparare. Per molti può rappresentare un problema, in quanto si viene spesso accusati di essere distratti o di non prestare la dovuta attenzione. Da oggi si può smettere di farsi divorare dai sensi di colpa, perché essere più intelligenti rispetto alla media non è decisamente un difetto.

Memorizzare e imparare qualsiasi cosa sono due cose completamente differenti e ci sono alcune menti che tendono a dividere i concetti automaticamente. Non dimentichiamo ciò che impariamo, ma il nostro cervello elimina tutte le informazioni secondarie per lasciare il posto a quelle nuove. Dimenticare è infatti un processo completamente naturale e fa in modo di aumentare e velocizzare la capacità di apprendimento. Le persone più smemorate, quindi, non ricordano diversi fatti che non abbiano un’importanza rilevante, semplicemente perché ne hanno immagazzinati molti altri, i quali hanno sostituito i precedenti.

Perché le persone intelligenti hanno pochi amici? Uno studio ne ha spiegato il motivo



Le persone intelligenti hanno pochi amici: più alto è il quoziente intellettivo, minore sembra essere il bisogno umano di interagire intimamente con gli altri



Le persone intelligenti hanno pochi amici ed alcuni scienziati hanno cercato di spiegarne la ragione. Sicuramente è necessario avere degli amici su cui contare e la comunicazione costante ha i suoi vantaggi, ma i ricercatori hanno cercato di rispondere alla seguente domanda: bisogna veramente avere degli amici per essere felici e pienamente soddisfatti della propria vita? A questo scopo, hanno effettuato uno studio su 15mila persone di età compresa tra i 18 e i 28 anni; ragazzi e ragazze che vivono in luoghi con diversa densità di popolazione e che comunicano con i loro amici con frequenze diverse.

Gli psicologi evoluzionisti Satoshi Kanazawa della London School of Economics e Norman Lee dell’Università di Singapore, dopo aver analizzato i risultati delle indagini, pubblicati poi sul British Journal of Psychology, sono arrivati ad alcune conclusioni. Innanzitutto affermano che le persone che vivono in luoghi ad alta densità di popolazione, di solito, si sentono meno felici. In secondo luogo, per sentirsi appagati e sereni, gli intervistati devono frequentare delle persone che condividono il loro pensiero: più stretta è la comunicazione, maggiore sembra essere il livello di felicità che si può raggiungere.

I ricercatori sostengono, però, che le persone più intelligenti sono un’eccezione a questa regola. Più alto è il quoziente intellettivo, minore sembra essere il bisogno umano di interagire con gli amici e di ottenere un riconoscimento nel gruppo. Il cervello di una persona con elevate capacità intellettuali funziona infatti in modo diverso e questa differenza include anche l’aspetto della socialità. L’attività sociale per i soggetti con un’intelligenza sopra la media non rappresenta una necessità di vita: le persone intelligenti, di conseguenza, hanno pochi amici ed una piccola cerchia sociale.

La maggior parte dei geni sono solitari. Questo in parte è dovuto al fatto che poche persone li capiscono e li accettano, ma per loro questo non è affatto un problema. Al contrario, più si sforzano di socializzare, meno si sentono felici. Le persone intelligenti preferiscono infatti impegnarsi per conseguire importanti risultati a lungo termine piuttosto che per fare amicizia e mantenere in vita i rapporti interpersonali. La socializzazione rischia di distrarli dall’obiettivo principale e di cancellare la loro armonia interiore: le persone intelligenti hanno quindi pochi amici e solo occasionalmente sentono il bisogno di interagire intimamente con gli altri.

lunedì 11 febbraio 2019

Foibe: lettera di Spetic Stojan a Mattarella «Non si può parlare di pulizia etnica solo perché italiani»


« Non possiamo dare spazio ai negazionismi, a chi dice che fu [il massacro delle foibe] una risposta al fascismo in Italia ». Queste le parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarealla, intervenuto alla Giornata del Ricordo per le Foibe svoltasi al Quirinale.
Mattarella prosegue spiegando che, dopo i crimini del fascismo, il nord-est italiano « Divenne, su iniziativa dei comunisti slavi, teatro di violenze, uccisioni e rappresaglie contro gli italiani da sempre lì residenti ».

Polemica sollevata anche da Borut Pahor, presidente della Repubblica sloveno che con una lettera ha espresso a Sergio Mattarella la sua preoccupazione per "alcune inaccettabili dichiarazioni di alti rappresentanti della Repubblica Italiana in occasione della Giornata del ricordo che danno l'impressione che gli eventi legati alle foibe siano stati una forma di pulizia etnica".
Il riferimento è alle parole del ministro dell' interno Matteo Salvini che ieri ha detto "i bimbi morti nelle foibe e i bimbi di Auschwitz sono uguali".




Egregio Signor Presidente
della Repubblica italiana
on. Sergio Mattarella
Quirinale
Roma





Passata la “giornata dell'odio” di orwelliana memoria verrebbe la voglia di chiudersi in casa e lasciar decantare i rancori e la rabbia per le strumentalizzazioni e le falsità dichiarate in quest'occasione.

Il 6 agosto del lontano 1989 accompagnai il giovane Gianni Cuperlo, segretario della FGCI, in un suo pellegrinaggio pacifista e contro la violenza delle guerre partito dall'isola quarnerina di Arbe, dove in un campo di concentramento italiano morirono a migliaia, anche neonati, per poi continuare al Pozzo della miniera di Basovizza, cenotafio in ricordo delle foibe, e finire nella Risiera di san Saba, unico campo di sterminio con forno crematorio in territorio italiano, ancorché ceduto dai fascisti al III Reich di Hitler. 
In quell'occasione venne ribadito il no alla violenza cieca che a volte colpì anche qualche innocente. Ci furono polemiche ed iniziative discutibili. 

Ne seguì, dopo la dissoluzione della federazione jugoslava, la costituzione della commissione mista italo-slovena che preparò un rapporto storico sulle vicende del confine orientale ma che l'Italia inaspettatamente non volle pubblicare. Era nel frattempo iniziato il periodo del revisionismo storico e della parziale riabilitazione dei “ragazzi di Salò”.
Poi si istituì per legge la Giornata del Ricordo [celebrata il 10 febbraio in ricordo del massacro delle foibe, è stata istituita dal Governo Berlusconi II con la legge n.92 del 30 marzo 2004], sostanziale contrappeso alla Giornata della Memoria [celebrata il 27 gennaio in ricordo delle vittime della Shoah nei campi di sterminio nazifascisti], ridotta a semplice occasione per qualche sbrigativa cerimonia. 

Ormai da quindici anni subiamo ripetuti tentativi di fomentare l'odio contro i popoli vicini con accuse di “pulizia etnica” ed uccisioni di massa di persone “colpevoli soltanto di essere italiani”.
A questo coro Lei ha aggiunto la sua autorevole voce.
Ma è proprio così? 
Il fascismo non c'entra? 
Era solo odio etnico? 
Mi permetta di segnalarle alcuni fatti incontrovertibili.

« Fermeremo i mezzi ai porti, aeroporti, che trasportino latte o carne ». La protesta dei pastori non si ferma neanche alla visita del premier Conte


Oggi, a Cagliari arriverà il premier Conte e il ministro per le politiche agricole Centinaio. La prefettura sarà blindata da uomini armati perché si prevedono proteste in zona.
I pastori sardi però annunciano di non voler fermare le proteste sino a che il prezzo del latte non salirà ad almeno 1 euro al litro

I pastori sardi non si fermano neanche per la visita del premier Giuseppe Conte e il ministro per le politiche agricole Gian Marco Centinaio, scesi oggi a Cagliari per discutere del prezzo del latte di pecora oggetto della protesta che da giorni è attiva in tutta l' isola.
La prefettura sarà blindata da uomini armati perché ci si aspettano proteste anche nei pressi di Piazza Palazzo.

In un video pubblicato su Facebook dai pastori c'è un messaggio chiaro
« Dovremo fermare ai porti, aeroporti, fermare qualsiasi mezzo trasporti latte e anche alimenti derivanti dal latte. Fermare mezzi che trasportano carne e, chissà, anche mangimi. Tutti stanno speculando alle nostre spalle ». Alla fine del messaggio apre il rubinetto e versa il latte, in linea con la protesta che, per le richieste del Movimento Pastori Sardi, andrà avanti sino a che il prezzo del latte al litro non salirà almeno a 1 euro dagli attuali 60 centesimi.


IL CARICO DI MAIALI DALLA FRANCIA

Ieri, a Porto Torres, i pastori hanno fermato un tir giunta dal porto di Genova ma proveniente dalla Francia: conteneva un carico di maiali destinato agli spacci di Tossilo e Macomer.

I pastori hanno prelevato e gettato parte della carne sull' asfalto, salendoci sopra per protesta.
Gli stessi manifestanti hanno contestato la provenienza e il pessimo stato di conservazioni della merce.

Il veterinario della Asl giunto da Sassari ha parlato invece di carne commestibile la cui scadenza indicata era datata 15 febbraio.
Quindi, in scadenza tra quattro giorni.

L' importazione di maiali non sardi (ma neanche italiani) è una pratica costante di diverse aziende dell' isola.
Diversi anni fa ci furono delle polemiche in merito ad un salumificio sardo che sostenne come la carne di maiale isolana non fosse sufficiente per la produzione. In realtà, la carne sarda non viene acquistata da diversi salumifici perché il loro costo è il doppio di quella che proviene dall' estero.
Gli allevatori sardi sono costretti anche a limitarne la produzione per la concorrenza della carne estera.

CONTE E CENTINAIO A CAGLIARI

« Oggi sarò in Sardegna con il presidente Conte » parla il ministro a Radio Capital « sto prendendo un volo per ragionare insieme con i pastori sardi. Sono totalmente d’accordo con loro, non possiamo pensare che vengano pagati sottocosto ». E prosegue « Il consorzio non sta facendo il suo lavoro a tutela dei pastori sardi. Bisogna che cambi mentalità. Qui non è questione di soldi, che servirebbero solo a tamponare l’emergenza, ma di strutturare un rapporto con le aziende di trasformazione che non possono fare formaggi con il latte romeno ».

Un pastore di Desulo, Fortunato Ladu, spiega l' origine e le possibili soluzioni a questo problema del latte.
« L' errore principale è stato di aver puntato tutto sulla produzione del Pecorino Romano: si è prodotto troppo pecorino e il prezzo è crollato ». E prosegue

« Bisogna staccarsi dalla produzione del Pecorino Romano. Un litro di latte che si trasforma in Pecorino Romano ha un suo valore, un litro di latte trasformato in yogurt, rende molto di più, quindi verrebbe pagato di più ai pastori. Adesso le cooperative hanno cicli produttivi automatizzati e standardizzati esclusivamente per produrre il pecorino, ma per staccarsi da questa produzione e utilizzare il latte per trasformarlo in altri prodotti dovrebbero rinnovare o cambiare del tutto gli impianti ».

L' intervista completa su
https://www.vistanet.it/cagliari/2019/02/13/pastori-sardi-fortunato-ladu-desulo-spiega-a-vistanet-perche-la-protesta-di-oggi-ha-radici-profonde/

FONTI E LINK UTILI

domenica 10 febbraio 2019

82 anni fa moriva Lojze Bratuz, compositore ucciso dai fascisti per aver rifiutato di rinnegare le sue origini slovene

Lojze Bratuž
[ Gorizia, 17 febbraio 1902
 Gorizia, 16 febbraio 1937 ]

Lojze Bratuž nacque a Gorizia il 17 febbraio 1902 da una famiglia slovena nel quartiere di Podgora della città di Gorizia, che all'epoca era ancora parte dell'Impero austro-ungarico. Compì gli studi nelle scuole slovene della città e si dedicò alla carriera musicale.

Dopo l'unione della Contea di Gorizia e Gradisca al Regno d'Italia, nel 1918, al termine della Grande Guerra (ratificata con il Trattato di Rapallo del 1920), Bratuž rimase fedele alla sua origine slovena sottraendosi al processo di italianizzazione della minoranza slovena
In quegli anni era insegnante di canto in un coro del villaggio di San Martino Quisca (in sloveno Šmartno) nel Collio Goriziano, e più tardi nel Seminario minore della città. Nel 1929 venne incarcerato per un breve periodo di tempo dalle autorità fasciste con l'accusa di attività anti-italiane. 
Nel 1930 fu nominato supervisore dei cori di chiesa del goriziano da Francesco Borgia Sedej, arcivescovo di Gorizia. Diresse diversi cori sloveni di chiesa (gli unici cori in lingua slovena consentiti dalle autorità) nel Collio, nella valle del Vipacco e nella valle dell'Isonzo.

Il 27 dicembre 1936 nel sobborgo di Podgora (oggi Piedimonte del Calvario) un gruppo di fascisti rapì Bratuž, che da poco aveva terminato la direzione di un coro natalizio durante la Messa. Venne portato in un vicino edificio dove subì un brutale pestaggio e fu costretto a bere olio di ricino miscelato con olio di motore. In seguito a tale aggressione morì, dopo un mese, nell'ospedale centrale di Gorizia, tra atroci sofferenze
Pochi giorni prima della sua morte i suoi sostenitori, riuniti sotto la finestra dell'ospedale, cantarono una canzone slovena e poi fuggirono prima di venire arrestati.

Nel corso della sua vita Bratuž adattò per coro diversi brani musicali. Al giorno d'oggi un coro misto e un centro culturale sloveno di Gorizia portano il suo nome.

Era sposato con la poetessa Ljubka Šorli. La loro figlia Lojzka Bratuž è una nota autrice e attivista nelle organizzazioni della minoranza slovena in Italia.