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martedì 30 ottobre 2018

Omicidio su quattro ruote - Il nuovo romanzo di Lapenna Daniele


        OMICIDIO SU QUATTRO RUOTE    


 
Titolo: Omicidio su quattro ruote
Autore: Daniele Lapenna
Genere: Fiction, mistero e investigativo generale
ISBN cartaceo: 9788827851340
ISBN ebook:  9788827849989 
Data di uscita: Novembre 2018
Pagine: 310
Formato: 15x22

gratis il primo e il secondo capitolo del romanzo in formato PDF al link
https://drive.google.com/open?id=1bxMB5uu7Tl9Zs0evgKdO357BebWHfC-E

  COME E DOVE ORDINARLO  
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Oppure anche da una qualsiasi libreria fisica. Basta che tu fornisca al libraio il nome del libro e dell' autore oppure solo il codice identificativo ISBN. Il libro giungerà alla libreria e lo pagherai senza alcun costo aggiuntivo.

  TRAMA  

Il libro è situato cronologicamente cinque mesi dopo il romanzo "Non mi fermerai".
Dopo il trasferimento a Mètros, il giornalista Leonardo Scacchi si ritrova, quasi per caso, coinvolto nell' indagine di un efferato omicidio. Gli indizi sono pochi, le prove, nessuna. Tutti sembrano colpevoli, ma ci sono solo innocenti. Leonardo, a causa della sua testardaggine, imprudenza, curiosità ed egoismo, vedrà scivolare dalle mani la soluzione del caso, il lavoro, gli amici, e la sua stessa vita.
Stavolta, la situazione sarà complicata, in un gioco pericoloso dove la morte sarà sempre dietro l' angolo.

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Come sapete, il libro non si trova già fisicamente nelle librerie, ma dev' esser ordinato. Ci si può recare in una qualsiasi libreria e il libraio potrà ordinarlo per tuo conto: YouCanPrint te lo farà avere in tempi brevi senza alcun costo aggiuntivo. Oppure potrai acquistarlo tu stesso dagli store on line.
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Il conto vendita permette di disporre delle copie di libri da immettere nella propria libreria senza acquistarle e, quindi, senza assumersi il rischio dell' invenduto.

Youcanprint sostiene le librerie indipendenti con condizioni e sconti vantaggiosi, favorendo l'acquisto diretto dei suoi titoli o il conto assoluto. Per effettuare ordini è sufficiente inviare una mail a bookstore@youcanprint.it indicando i dati della libreria o via fax allo 0832.1836533.
 LEGGI GLI ALTRI LIBRI 
 DI LAPENNA DANIELE  




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lunedì 29 ottobre 2018

Processo a Monsanto per il glifosato: tribunale riduce indennizzo al giardiniere. Intanto, la Bayer crolla in borsa

clicca per ingrandire l' immagine
La condanna è stata confermata, ma il risarcimento è stato ridotto da 300 a 68 milioni di dollari.
La Bayer dovrà pagare il risarcimento al giardiniere che si ammalato di cancro (qui l' articolo) a causa dell' uso dell' erbicida prodotto dalla multinazionale Monsanto, da giugno 2018 acquisita dalla tedesca Bayer per 63 miliardi di dollari.
In borsa, intanto, i titoli di Bayer crollano. A vedere il grafico, sembra che, dopo l' acquisizione della Monsanto, la multinazionale farmaceutica tedesca abbia visto cadere in picchiata i propri titoli. La differenza tra i mesi prima e dopo l' acquisto della Monsanto è evidente nel grafico della borsa.

IL CASO DEL GIARDINIERE JOHNSON


La sentenza, è dell' agosto scorso: una condanna a pagare un risarcimento di quasi 300 milioni di dollari (poco più di 300 milioni di euro).
Il giornale inglese Dailymail riportò la storia dell' agricoltore Dewayne Johnson, di 46 anni, al quale, nel 2014, fu diagnosticato il linfoma di non-Hodgkin, un tumore del sistema linfatico che, come riporta anche il sito web dell' Airc (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro), è causato dall'esposizione a radiazioni o a certe sostanze chimiche come erbicidi e insetticidi.
Le conseguenze della malattia sono gravemente invalidanti, e partono con un ingrossamento dei linfonodi in diverse sedi come campanello d'allarme, per arrivare a tosse, dolore al petto, difficoltà a respirare e, quando si diffonde nel sistema nervoso, mal di testa, debolezza, perdita di peso ma anche difficoltà di parola, sino alla morte.

Johnson ha lavorato come giardiniere a Benicia, in California, nei giardini delle scuole. Ha spruzzato, per 30 anni, gli erbicidi della nota multinazionale, respirando e ponendo la sua pelle a contatto con quelle sostanze tossiche, mostrando ai giudici anche i danni provocati dall' erbicida.

Si tratta del Roundup e del Ranger Pro, due potenti pesticidi a base di Glifosato.
La sentenza ha confermato che il glifosato causa tumori e, su questa scia, sono in attesa altri processi per via delle quasi ottomila denunce da parte di altre persone che hanno subìto danni a causa di questa sostanza

La giuria californiana, nella sentenza contro Bayer-Monsanto, riportò che
“La Monsanto ha agito con malizia, minacciando gli scienziati che proclamavano i danni possibili causati dal glifosato. Inoltre non ha mai rivelato agli acquirenti i rischi dovuti all’utilizzo di questi erbicidi”
Inoltre, durante la lettura del giudizio, la giuria ha concluso che la multinazionale
“era consapevole della pericolosità dei suoi prodotti a base di glifosato ma ha scelto di non avvertire i consumatori”

Werner Baumann, il numero uno della Bayer-Monsanto, oltre a promettere battaglia con i suoi legali, sostenne, e prosegue (con i suoi legali) a sostenere che i loro erbicidi sono assolutamente sicuri e non dannosi per la salute umana.

FONTI E LINK UTILI

POSSONO INTERESSARTI

  • https://www.corriere.it/cronache/18_ottobre_23/processo-monsanto-il-glifosato-ridotto-68-milioni-risarcimento-il-giardiniere-malato-cancro-dc127744-d6c1-11e8-88cf-1b322404b357.shtml

Per prevenire le patologie dei figli, dobbiamo prima curare i genitori


di Maura Manca, Psicoterapeuta
presidente dell' ONA, Osservatorio Nazionale Adolescenza

Stiamo assistendo ad un fallimento del ruolo genitoriale di massa che indirettamente grava sulla salute mentale dei figli. Se mancano i punti di riferimento i figli cresceranno senza una direzione e ci sarà chi compenserà e chi devierà

I disturbi psicopatologici di bambini e adolescenti si stanno aggravando in termini di intensità e di frequenza e non possiamo stare inermi a guardare questa lenta ed inesorabile distruzione di massa. Se vogliamo fare prevenzione dobbiamo accettare questa condizione e cambiare ciò che non funziona. Se prima di fare i cambiamenti non aggiustiamo ciò che non funziona, prima o poi i cerotti si staccano.

L' IMPORTANZA DEL LEGAME E DEL CONFRONTO CON IL GENITORE

La prima infanzia è una fase estremamente delicata in cui si pongono le basi solide su cui si costruirà un’identità stabile, una personalità forte, un’adattabilità del bambino, poi adolescente e infine adulto. E’ un periodo di plasticità neuronale e muscolare in cui il bambino è fortemente condizionabile in termini positivi e negativi, anche e soprattutto dall’apprendimento indiretto, ossia dall’esempio delle figure che lo accudiscono e dalle esperienze di vita che caratterizzeranno la sua vita.

I bambini hanno bisogno del legame, del confronto con il genitore, delle relazioni sociali, dell’attività fisica, di esprimersi da un punto di vista psicologico e fisico sentendosi contenuti da un adulto in grado di fargli da guida, di dargli la mano quando serve e di dirgli “vai ce la puoi fare da solo” quando necessario.

Hanno bisogno di chi non fa da paracadute solo per un egoismo personale, perché si fa prima, perché è meno faticoso, perché non si ha voglia di discutere con il figlio senza capire che se lo si cresce con la consapevolezza che avrà sempre e comunque un paracadute non spiegherà mai le sue ali. Deve crescere con la consapevolezza di un legame stabile, di essere riconosciuto e accettato, di avere un porto sicuro che gli permetterà di partire, di osare, di sperimentarsi perché sa che avrà dei pilastri su cui contare.

I DANNI DELL' USO SCONSIDERATO DELLA TECNOLOGIA

Ciò che invece tristemente vedo è che non si prende più in braccio un figlio per calmarlo, non ci si siede più con lui per farlo ragionare e capire cosa sta accadendo e di cosa ha bisogno, si dà uno smartphone, un tablet, una sorta di ciuccio digitale che serve da calmante e da ansiolitico. E’ più facile, è più rapido, i bambini vengono anestetizzati davanti agli schermi e il genitore può fare i benemeriti affari suoi in santa pace.

Posso comprendere i casi straordinari di necessità, ma ciò che distrugge un figlio è la continuità, la sistematicità, non l’occasionalità. Oggi siamo arrivati anche a non far camminare più i figli, a non insegnargli neanche dove mettere i piedi. Sono dotati di scarpe con le rotelle, di hoverboard (gli skate elettrici) per cui si vedono bambini sfrecciare da soli e genitori che non si rendono conto dell’importanza di prendere la mano di un figlio e di camminare al suo fianco.

Il problema non è solo psichico, emotivo e di acquisizione di competenze psichiche, è anche fisico, mi trovo sempre più bambini che non sanno correre, saltare, andare in bicicletta, fare una capriola, che sono completamente scoordinati e non hanno il senso dell’equilibrio. I bambini hanno bisogno di sporcarsi le mani e di sbucciarsi le ginocchia, di confrontarsi con gli altri coetanei, non solo con la tecnologia e con gli adulti, non devono solo competere a chi è più bravo, più bello, a chi fa più cose, a chi è più talentuoso, a chi si mette meglio in posa, a chi fa i video e i selfie più belli e prende già tanti like sui social. Hanno bisogno di litigare e di fare pace, di capire i propri limiti, il senso dell’amicizia che non è essere amici suoi social o mandarsi i cuoricini su WhatsApp, le distanze, l’empatia e il rispetto.


Devono crescere sviluppando le capacità di problem solving e le capacità intellettive attraverso la sperimentazione e le prove ed errori. Se si vuole insegnare ad un figlio ad essere responsabile bisogna prima essere responsabili e comportarsi da genitore responsabile.

Inoltre ci si deve ricordare che “in motu vita est”, la vita è movimento. La staticità spegne, blocca e porta ad una morte psichica. Affrontare la vita di petto e in maniera dinamica è il segreto per non ammalarsi e per non farsi schiacciare dagli eventi, anche se troppo spesso questi bambini non sanno neanche cosa sia la motivazione, la grinta, il credere in se stessi ed in qualcosa o qualcuno e il senso della fatica. Rischiano di aver perso una partita in partenza perché nessuno ha “perso tempo” ad insegnargli a giocare la loro partita.

Allora non gridiamo allo scandalo, non arriviamo sempre dopo per chiederci il perché, la famiglia deve essere una risorsa fondamentale nella crescita di un figlio da cui non si può prescindere ed è lì che dobbiamo investire se vogliano evitare di continuare a parlare di patologia, disagi e devianza e smetterla di essere il Paese del dopo, della pietà e dello scandalo, ma iniziare ad essere il Paese del prima.

FONTE
  • Fonte articolo
    https://www.adolescienza.it/sos/sos-genitori-adolescenti/se-vogliamo-prevenire-le-patologie-dei-figli-curiamo-prima-i-genitori/?fbclid=IwAR2WDhld0OgqnPYY5UHAr6up1nTclRcHTaIXqtvqq_tl7btL5Sm8nFK8hrM
  • Psicopatologia. Cos'è
    http://www.treccani.it/enciclopedia/psicopatologia_%28Enciclopedia-Italiana%29/

Reddito di Cittadinanza: assegno completo a chi paga un affitto e ha ISEE pari a zero.Ecco quando e come effettuare la domanda


In un intervista al Corriere della Sera, il professore Pasquale Tridico, economista e consigliere fidato di Di Maio, spiega i requisiti per accedere al Reddito di Cittadinanza, come effettuare la domanda e che tipo di controlli che verranno effettuati per stanare i "furbetti".
Si dovranno seguire corsi, ricercare attivamente lavoro e svolgere lavori di pubblica utilità rendendo impossibile lavorare a nero.
Tridico lasciò la squadra di governo formata da Di Maio dopo l' alleanza con la Lega di Salvini ma prosegue, ancora oggi, a seguire l' attività del M5s.

CHI È PASQUALE TRIDICO
Nella squadra di governo che Di Maio presentò nel febbraio di quest' anno, un mese prima delle elezioni del 4 marzo, inviando la lista anche al presidente della Repubblica Mattarella, c' era, oltre a Giuseppe Conte (attuale premier), anche Pasquale Tridico, economista dell’Università di Roma Tre, che fu indicato per il ministero del Welfare.
È docente di Economia del lavoro, Politica Economica, direttore del Master in Human Development and Food Security, segretario generale dell’European Association for Evolutionary Political Economy (EAEPE). Tridico ha partecipato spesso a eventi e convegni del MoVimento 5 Stelle ma, dopo l' alleanza con la Lega, ha abbandonato il progetto del partito.

In un' intervista al Manifesto del maggio scorso, Tridico spiegò « Ho lasciato quando ho visto che si profilava l’accordo con la Lega. Dal mio punto di vista di uomo di sinistra un’alleanza di questo tipo è un problema. La mia figura avrebbe creato conflitti. Sono un tecnico e ho fatto un passo indietro. Ora spero che la guida del governo resti in mano al Movimento e all’anima più attenta ai problemi degli esclusi: Di Maio, Fico ».

Nell' intervista, inoltre, disse che era contro la flat tax (idea di Silvio Berlusconi, inserita nel programma elettorale di Forza Italia, oggi portata avanti da Matteo Salvini che, essendo stato eletto nella stessa coalizione di centro-destra, si ritrova a dover attuare quel programma), a favore della reintroduzione dell' art. 18 e dell' eliminazione del Jobs Act di Matteo Renzi.

COME E QUANDO EFFETTUARE LA DOMANDA PER IL REDDITO DI CITTADINANZA?
il professor Pasquale Tridico
Quel che i cittadini si stanno domandando già dal 5 marzo, dopo l' exploit del MoVimento 5 Stelle alle elzioni, è il dove si dovrà fare la domanda per richiedere il Reddito di Cittadinanza.

Il professor Tridico spiega che si effettuerà la domanda con un Isee precompilato e, per i possibili beneficiari, ci sarà « un meccanismo quasi automatico di conoscenza del diritto al beneficio ».
Quindi, così come altri politici 5stelle hanno già detto anche di recente, sarà il governo a verificare chi è povero e dar lui l' importo per "risollevarsi dalla povertà". La "selezione" avverrà tramite dei programmi informatici creati ad hoc che incroceranno i dati di Agenzia delle Entrate, Inps e Ministero del Lavoro.

La domanda si potrà presentare presumibilmente dal marzo 2019 (anche se nell' intervista al Manifesto rispose che sarebbero stati necessari due anni). L' importo dell' ISEE da non superare per ricevere il beneficio sarà di 9.360 euro
Si terrà ovviamente conto del numero dei componenti del nucleo famigliare e, dunque, anche se il reddito percepito superasse la soglia limite, se si avranno diversi figli a carico, questo diminuirà entrando nel range per rientrare nei requisiti richiesti.
L' importo di 780 euro al mese sarà l' importo di un cittadino singolo che avrà un ISEE pari a zero che non risiederà in un immobile di sua proprietà.

Anonymous annuncia attacchi al Governo M5s-Lega da oggi sino al 5 novembre.Ecco il contenuto del video su YouTube


Anonymous Italia, il misterioso gruppo hacker, attivista su internet dal 2003, ha pubblicato, su YouTube, un video dove annuncia diversi attacchi ai siti istituzionali come lotta contro l' attuale governo italiano. « Noi sappiamo perché avete votato questo governo: perché avevate paura ». E proseguono « C' era una quantità enorme di problemi, una macchinazione diabolica, atta a corrompere la vostra ragione e privarvi del vostro buon senso. Vi hanno promesso ordine e pace in cambio del vostro silenzioso e obbediente consenso ».

A inizio video, Anonymous Italia spiega che hanno deciso di dare risalto a questo 5 Novembre (lanciando l' hashtag #FifthOfNovember ), attuando una ribellione nei confronti dell' attuale governo.
La data non è casuale. Ci si riferisce alla "Congiura delle polveri", un attacco ideato da un gruppo di cospiratori inglesi il 5 novembre 1605: l' obiettivo era di assassinare, con un' esplosione, il Re Giacomo I d' Inghilterra e tutti i membri del parlamento inglese riuniti nella Camera dei Lord per l' apertura delle sessioni parlamentari dell' anno. Il complotto fu comunque scoperto, e l' attentato sventato.
Uno dei militanti del gruppo fu  Guy Fawkes (1570 – 1606).

IL MESSAGGIO DI ANONYMOUS
Ecco il messaggio audio di Anonymous (tra [parentesi quadre] le note aggiunte da me che non sono incluse nel video, ma che ho voluto inserire per spiegare dettagli che, forse, molti disconoscono):

« Alcuni vorranno toglierci la parola. Sospettiamo che, in questo momento, alcuni agenti e ufficiali della polizia postale stiano strillando ordini al telefono e che presto chiederanno log ai vari gestori dei server minacciandoli di chiudere i loro siti »
[Gli Anonymous si riferiscono all'attività della polizia di rintracciarli tramite l' IP dei dispositivi dal quale si connettono per pubblicare questi contenuti, richiedendolo ai siti dove postano. In questo caso, richiederebbero i dati a Google, per il video caricato su YouTube ].

« Chiedetevi il perché.
Perché, mentre il manganello può sostituire il dialogo, le parole non perderanno mai il loro potere.
Esse sono il mezzo per giungere al significato.

La verità è che c'è qualcosa di terribilmente marcio in questo Paese [l' Italia]: crudeltà, ingiustizia, intolleranza e oppressione. Com'è accaduto? Di chi è la colpa?
Se cercate un colpevole, non c'è che guardarsi allo specchio [si riferiscono a noi elettori. I dettagli subito dopo].

Noi sappiamo perché l' avete fatto [l' aver votato l' attuale governo MoVimento 5 Stelle e Lega-Salvini], sappiamo che avevate paura.
E chi non ne avrebbe: guerre, attentati, esplosioni, malattie, masse di immigrati e rifugiati...
C' era una quantità enorme di problemi, una macchinazione diabolica, atta a corrompere la vostra ragione e privarvi del vostro buon senso.
La paura si è impadronita di voi e il caos mentale ha fatto sì che vi rivolgeste all' attuale governo. 
Vi hanno promesso ordine e pace in cambio del vostro silenzioso e obbediente consenso ».
Il riferimento è chiaro: Salvini, Di Maio, ma anche tutti gli altri politici come Giorgia Meloni, Silvio Berlusconi, sino ai partiti minori, hanno instaurato un clima di paura, di terrore, convincendo gli elettori, tramite una « macchinazione diabolica » che erano in pericolo, che c' era un nemico vicino a loro, e che solo loro (come politici) potevano aiutarli.

Anziché, come accaduto sino a qualche decennio fa, avere i politici stessi e il governo come nemico comune ("i politici rubano! Tutti uniti contro i politici"), oggi, gli stessi politici, hanno dato agli elettori dei nemici diversi (ad esempio gli extracomunitari, o i "buonisti"), dei problemi diversi (il problema dell' invasione degli africani, dei terroristi, delle malattie...) sui quali concentrare le loro paure, «corrompendo la nostra ragione e il nostro buon senso» (per usare le parole di Anonymous, che concludono:
 
In questa settimana cercheremo di porre fine a questo silenzio.
A partire dal 29 ottobre rilasceremo i dati dei siti violati, uno ogni sera, per ricordare a questo Paese quello che ha dimenticato.

Molti anni fa, un gruppo di anarchici ha impresso per sempre, nella nostra memoria, il 5 novembre: la loro speranza, quella di ricordare al mondo che l' equità, la giustizia, la libertà sono più che parole, sono prospettive.
Quindi, se non avete visto niente, se i crimini di questo governo vi rimangono ignoti, vi consigliamo di lasciare inosservato il 5 novembre, ma se vedete ciò che vediamo noi, se la pensate come la pensiamo noi, e se siete alla ricerca come lo siamo noi, vi chiediamo di mettervi al nostro fianco e non accettare pià le menzogne e il bavaglio dello Stato.

Noi siamo Anonymous.
Noi siamo Legione.
Non non perdoniamo.
Noi non dimentichiamo.

Aspettateci »

LE DATE DEGLI ATTACCHI
 
IL VIDEO DI ANONYMOUS



venerdì 26 ottobre 2018

"Una passata di Salvini". Così,un controllore di un autobus, insultò un ragazzo africano. Oggi, l'azienda lo sanziona: "Razzismo da condannare"


Cagliari.
Era salito a bordo dell' autobus senza timbrare subito il biglietto: saliti, alla fermata i controllori, si era diretto alla macchinetta.
L' azione, passabile di multa, suscita indignazione tra i presenti per via degli insulti di uno dei controllori, tra i quali la frase: « Una passata di Salvini ».
Oggi, l' azienda sanzione il dipendente del CTM, l' azienda che gestisce il trasporto pubblico a Cagliari, condannando il gesto di razzismo.

I FATTI
Fu una trentenne cagliatirata a denunciare l' episodio ad agosto scorso, postando un contenuto su un gruppo Facebook.
« Erano circa le 16,30. Linea 1, nel Corso Vittorio Emanuele. Io stavo andando al lavoro: prendo spesso il bus, tutti i giorni, anche per accompagnare mio figlio a scuola. Sono saliti i controllori e quel ragazzo di colore ha provato a timbrare il biglietto. Tornando verso l'autista un controllore, dopo avergli intimato di starsene zitto, ha detto « Una passata di Salvini », invocando un intervento del ministro dell'Interno contro gli immigrati. Poco dopo ho visto che continuava ad aggredirlo verbalmente, lo ha umiliato davanti a tutti. Mi ha fatto pena. Scriverò una segnalazione dettagliata al Ctm: quello che è successo è inaccettabile, sono schifata »

CONDANNA AL RAZZISMO
Oggi, l' azienda CTM ha sanzionato il controllore. Oltre ai testimoni, ci sono state le riprese video visto che i mezzi sono dotati tutti di telecamere. A confermarlo è il direttore generale del Ctm Roberto Murru: « L'azienda ha da tempo adottato un codice etico e di comportamento che deve essere rispettato da tutti i dipendenti e che, tra l'altro, condanna fermamente ogni tipo di comportamento razzista o discriminatorio. Considerata la gravità dell'accaduto sono stati assunti tutti i provvedimenti opportuni ». 

FONTI E LINK UTILI
  • https://www.youtg.net/v3/storie/9905-il-controllore-al-ragazzo-di-colore-senza-biglietto-una-passata-di-salvini-sono-schifata
  • https://www.youtg.net/v3/primo-piano/11799-cagliari-sanzionato-il-controllore-che-aveva-detto-una-passata-di-salvini-a-un-africano?fbclid=IwAR2E3qqiqeP6ms6JnNODWr3IFa6V3c4OBt3Ve5RId3GWIAvgITAz9bANvdE

martedì 23 ottobre 2018

Vigili del Fuoco contro Salvini: «Noi NON sgomberiamo le famiglie senza una casa. Noi salviamo, non sfrattiamo»

L' Usb dei Vigili del Fuoco lanciano un messaggio a Matteo Salvini e alla sua circolare che ha, come obiettivo, lo sfratto di tutti gli abusivi (italiani e non).
« La circolare di Salvini » spiegano i Vigili del Fuoco « in tema di contrasto alle occupazioni abitative, in piena continuità con le indicazioni del suo predecessore Minniti, genera un clima di odio sociale, di caccia al povero (sia esso italiano o africano), di criminalizzazione delle lotte sociali, al quale non intendiamo categoricamente prendere parte. Noi non siamo un’appendice delle forze di polizia. Non sta a noi reprimere. Non chiamateci per sgomberare, non siamo la manovalanza della polizia. NOI SALVIAMO, NON SFRATTIAMO »



Dal sito web vigilidelfuoco.usb.it (Unione Sindacale di Base)

Cosenza - mercoledì, 17 ottobre 2018

Vogliamo denunciare all’opinione pubblica quello che, ormai da molto tempo e in maniera più sistematica oggi, sta accadendo nel nostro Paese: un uso improprio dei vigili del fuoco.
Secondo il D.gls 139/2006, il documento che norma la nostra attività, i nostri compiti sarebbero quelli di assicurare il soccorso pubblico, prevenire ed estinguere gli incendi, intervenire nei casi di emergenze ambientali.
Il citato documento emanato dal ministero dell’Interno, il dicastero al quale facciamo riferimento come corpo nazionale, parla chiaro: le azioni dei VdF sono votate alla “difesa civile, e al servizio di soccorso pubblico”. Partecipare ad operazioni di sfratto NON è nostra competenza, non appartiene alla cultura sociale cui sono si richiamano i vigili del fuoco. Ed invece sono proprio gli stessi organi dello Stato a disattendere e contravvenire alle loro stessi leggi col tacito consenso dei nostri dirigenti che chini alle direttive di prefettura e questura, preferiscono sacrificare il dispositivo di soccorso, predisponendo operazioni di sgomberi di uomini, donne, anziani e bambini, che hanno come unico torto quello di aver dovuto occupare un immobile perché sprovvisti di una casa dove poter vivere dignitosamente.

In una delle provincie più estese d’Italia ma anche più povere e martoriate, a forte rischio idrogeologico e vulnerabilità sismica, ad alta intensità di eventi emergenziali (incendi, frane, allagamenti), dove basta una pioggia per causare morti e disastri, dove gli incidenti stradali con esiti mortali sono all’ordine del giorno (anche alla luce dell’obsolescenza della rete stradale) e dove interi territori vengono lasciati in stato di totale degrado e abbandono si preferisce concentrare uomini e mezzi in operazioni di sfratti e sgomberi, anziché destinarlo al primo soccorso
Un uso improprio di mezzi (pompe, autoscale, teloni) che noi quotidianamente utilizziamo per salvare vite umane e per la prevenzione di un territorio. Un uso improprio di uomini, formati per l’analisi dei rischi e la salvaguardia delle vite umane, non per reprimere e attaccare altre persone.

La circolare di Salvini in tema di contrasto alle occupazioni abitative, in piena continuità con le indicazioni del suo predecessore Minniti, genera un clima di odio sociale, di caccia al povero (sia esso italiano o africano), di criminalizzazione delle lotte sociali, al quale non intendiamo categoricamente prendere parte. 

Noi non siamo un’appendice delle forze di polizia. Non sta a noi reprimere. Trovarci in mezzo a scontri con inermi cittadini, (colpevoli solo di rivendicare un diritto come può essere quello di una casa o di un lavoro) come successo qualche tempo fa a Bologna ad alcuni nostri colleghi è una situazione che vorremmo non veder più riproposta. Non vogliamo che l’immagine del corpo dei vigili venga infangato, non sacrifichiamo il dispositivo di soccorso (uomini e mezzi) per eseguire gli sfratti agli ordini di questori e prefetti. Rivendichiamo la nostra autonomia professionale. Noi siamo stati formati per salvare e salvaguardare le vite umane.

Non chiamateci per sgomberare, non siamo la manovalanza della polizia.
L’USB conferma la propria NON subalternità ad operazioni di questa natura.

Prefetture e questure sono capacissime di adempiere ai loro “doveri” anche senza dover ricorrere al nostro corpo che NON è assolutamente “qualificato” nell’esecuzione di operazione di sfratti. I vigili del fuoco che hanno ben altri compiti da adempiere. In un paese dove mancano i servizi pubblici necessari, dove si sono privatizzati istruzione, sanità, trasporti, ed i settori chiavi della vita di un Paese per favorire ed ingrossare i profitti di prenditori e speculatori, dove si taglia sulla spesa sociale ma si finanziano le guerre, dove si trovano i soldi per salvare le banche ma non quelli per contrastare miseria e povertà, o per salvaguardare il territorio da calamità idrogeologiche, i vigili del fuoco sanno da che parte stare, dalla parte dei più deboli.
I pompieri difendono le vite non la proprietà privata

NOI SALVIAMO, NON SFRATTIAMO
USB Vigili del Fuoco Provinciale

mercoledì 17 ottobre 2018

Governo approva quota 100: requisito minimo saranno 38 anni di contributi e 62 anni di età.Quali lavoratori saranno avvantaggiati?



La manovra fiscale del Governo Conte approvata dal consiglio dei ministri ha confermato la cosiddetta "quota 100" per andare in pensione. In realtà, 100 si riferisce al requisito minimo dei 38 anni di contributi, passando, così, a quote 101, 102, e così via... Ecco come funziona e chi ne sarà avvantaggiato


La manovra fiscale ideata da Salvini e Di Maio include il superamento della Legge Fornero, stabilendo un calcolo diverso per andare in pensione.
Quota 100 è il requisito minimo, nel senso che, per andare in pensione, si dovranno avere necessariamente minimo 38 anni di contributi e minimo 62 anni di età: non sono previste riduzioni degli anni di contribuzione.
Se si ha un' età inferiore ai 62 anni, non si potrà andare in pensione perché, ad esempio, 61+38 fa 99 e non 100. Se si hanno 62 anni ma non si possiedono i 38 anni anni di contributi, sarà necessario continuare a lavorare per arrivare a 38 e, quindi, non si andrà in pensione con la quota 100.
Dunque, si avrebbe una quota 100 + 1, in questo modo:
  • quota 100:
    38 anni di contributi e 62 anni di età
  • quota 101:
    38 anni di contributi e 63 anni di età
  • quota 102:
    38 anni di contributi e 64 anni di età
  • etc...

LE FINESTRE DI USCITA DAL LAVORO
La possibilità di andare in pensione è prevista tramite quattro ‘finestre di uscita’ l’anno: si tratta del periodo che va dalla maturazione del diritto alla pensione all’effettiva uscita dal lavoro.  Quelle previste dal governo Conte saranno:
  1. febbraio 2019
  2. maggio 2019
  3. agosto 2019
  4. novembre 2019

Quota 100 permetterà di ritirarsi dal lavoro in anticipo rispetto a quanto previsto dalla pensione di vecchiaia la quale, nel 2019, sarà aumentata a 67 anni.
La riforma Fornero stabilì la pensione di vecchiaia a minimo 20 anni di contribuzione e 66 anni di età per gli uomini e 62 anni per le donne (settore privato), innalzato a 66 anni e 3 mesi nel 2018, con l' aumento graduale stabilito dal Decreto Salva-Italia.
Dunque, chi, a febbraio 2019, avrà meno di 38 anni di contribuzione, si ritroverà, n base alla propria età, ad andare in pensione alla stessa età che prevedeva la Riforma Fornero la quale, tra le varie modifiche, operò al passaggio dal sistema retributivo (calcolato sulla base dell’ultimo stipendio percepito) a quello contributivo (calcolato sulla base dei contributi versati nell’arco della carriera lavorativa).

CHI SARÀ AVVANTAGGIATO DALLA QUOTA 100?
E CHI PENALIZZATO?
Chi ha iniziato a lavorare molto presto, ai 18 anni ad esempio, la quota 100 non gli converrà perché più vicino alla pensione anticipata INPS che prevede, per il 2019, 42 anni e 10 mesi di anni di contribuzione per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne.
Chi ha iniziato a versare contributi dai 30 anni, troverebbe difficoltà soprattutto per l'importo dell' assegno da ricevere, oltre che veder la possibilità di andare in pensione posticipata, così come prevedeva la Legge Fornero.
Gli unici avvantaggiati saranno coloro che, a gennaio, avranno raggiunto i 38 anni di contributi con l'esatta età prevista, 62 anni: quindi, coloro che hanno iniziato a versare i contributi tra i 22 e 26 anni.

Secondo i calcoli, la spesa pubblica peserà per 7 miliardi di euro, con la previsione di veder andare in pensione 400mila lavoratori. Si tratta di previsioni perché, il pensionamento di un lavoratore, non significa necessariamente l' assunzione di un altro.


FONTI E LINK UTILI


martedì 16 ottobre 2018

La misteriosa costruzione del Palazzo di Ravana


Sito in Sri Lanka, e patrimonio dell' Unesco dal 1982, la leggenda vuole che il palazzo sia stato costruito da Ravana, una divinità di origine extraterrestre. Gli esperti, ancora oggi, sono ignari di come sia stato possibile costruirlo


Il sito archeologico denominato Sigiriya è uno dei più visitati anche se sconosciuto ai molti. Non c'è nulla di simile in tutto il mondo, motivo per cui è conosciuto come l'ottava meraviglia del mondo. 

Si tratta di una montagna rocciosa che non ha altri promontori ai lati: alto più di 400 metri, ha una cima che pare piatta, come se fosse stato tagliato di netto. Lì sopra ci sono delle rovine di un' antica civiltà che è riuscita a portare oltre tre milioni di blocchi per creare delle strutture che poi sono state abbandonate.
Come hanno fatto?

La costruzione, secondo gli studiosi, risalirebbe al regno di re Kasyapa (477 - 495 d.C.). Una leggenda vuole che sia stato Ravana, un essere di provenienza extraterrestre, ad aver costruito il palazzo (da qui, il nome "Palazzo di Ravana").
Il mistero è intorno al come abbiano fatto a trasportare il materiale occorrente e il cibo sino in cima alla montagna.
Solo ai tempi d' oggi sono state costruite scale metalliche per salire in cima: in questo modo, occorrono almeno due ore per poter giungere alla sommità. Gli antichi costruttori costruirono scale molto limitate, ma queste scale non raggiunsero la cima e infatti il luogo restò abbandonato sino a 200 anni fa.

A scoprire le rovine di Sigiriya fu un inglese di nome Jonathan Forbes, nel 1831.
La piscina presente nel sito archeologico, larga una trentina di metri, è stata costruita scavando la roccia, tirando via almeno 3.000 tonnellate di granito che sarebbe dovuto esser trasportato via da lì. Ma come? Inoltre, non ci sono solo mattoni di argilla, ma anche blocchi che sembrano di un marmo chiaro che non proviene dalla zona circostante. Inoltre, essendo molto pesanti, sarebbero stati trasportati con molta difficoltà sino in cima.

Se gli esseri umani, a quei tempi, avessero avuto solo strumenti primitivi come scalpelli, martelli e picconi sul granito - quest' ultima è una delle rocce più difficili da scalfire al mondo - avrebbero impiegato decine di anni per costruire tutto ciò.

Oltre al mistero, c'è anche la bellezza: la presenza di affreschi che probabilmente furono creati da coloro che presero possesso di una grotta costruita nella roccia sita più in basso.

Sotto, ci sono due video: uno dello Youtuber Praveen Mohan, che ci parla della struttura mostrandoci i particolari del sito archeologico, e un altro dove è stata effettuata una ricostruzione 3D immaginando come sarebbe potuto apparire più di 1.500 anni fa.



Ricostruzione 3D


Ecco una gallery di migliaia di foto dal sito di Tripadvisor
https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g304141-d317483-Reviews-Citadel_of_Sigiriya_Lion_Rock-Sigiriya_Central_Province.html#photos;aggregationId=101&albumid=101&filter=7

Bimba di due anni muore 24 ore dopo il vaccino


La bambina, di soli due anni, aveva la sindrome di Dravet. I genitori avevano consultato i medici per capire se la piccola avrebbe potuto eseguire la vaccinazione senza rischi. Dopo 24 ore, la bimba è deceduta. La procura ha immediatamente aperto un' inchiesta

La notizia è stata riportata dalla Gazzetta del Mezzogiorno. La bambina aveva 2 anni ed era affetta da una malattia rara, la sindrome di Dravet
I medici nominati dalla procura verificheranno il nesso tra vaccino e malattia genetica mentre, il Ministro della Salute Giulia Grillo ha inviato già  gli ispettori all’ospedale di Melfi.

Appena accaduta la terribile morte, la Procura della Repubblica di Potenza ha disposto l’autopsia per fare luce sul caso verificatosi tra martedì e mercoledì scorsi nell’ospedale di Melfi. La piccola era affetta da una malattia rara, la sindrome di Dravet. A riportare la notizia è la Gazzetta del Mezzogiorno, che spiega che la bimba aveva una malformazione cardiaca e problemi congeniti al sistema nervoso.

Dal sito sindromedidravet.org leggiamo dettagli sulla malattia rara, una delle tante esistenti nel mondo che, spesso, non hanno cure.

La sindrome di Dravet (SD) è una forma di epilessia, associata a disturbi dello sviluppo neurologico, che insorge nel primo anno di vita nei lattanti senza antecedenti patologici personali, apparentemente normali al momento dell’insorgenza delle crisi. E’ stata descritta per la prima volta nel 1978 da Charlotte Dravet, in Francia, con il nome di «epilessia mioclonica severa del lattante», e ampiamente studiata da numerosi autori in diversi Paesi (Italia, Giappone, Spagna, Argentina, USA etc).
Nel sito, oltre a spiegare le varie conseguenze della malattia, affronta il punto relativo ai vaccini:
Stadio febbrile e diagnostico nel primo anno di vita
Nella maggior parte dei casi, le prime crisi sono scatenate dalla febbre. Sono crisi convulsive, generalizzate o unilaterali, interessanti principalmente una metà del corpo, variabile da una crisi all’altra.
Spesso sono lunghe  o molto lunghe (fino a più di un’ora) e necessitano  un trattamento d’urgenza (somministrazione rettale o in vena di un anticonvulsivante). Nelle settimane e mesi successivi le crisi divengono più frequenti, insorgono anche senza febbre o con una febbre moderata (tra 37° e 38°) e possono raggrupparsi in stati di male epilettici.
Si deve sottolineare che le vaccinazioni possono essere un fattore scatenante in alcuni pazienti.

Tra le altre problematiche, in merito alle vaccinazioni, leggiamo
Il possibile ruolo delle vaccinazioni nella comparsa delle prime crisi induce alcuni genitori ad opporsi alla somministrazione di ulteriori vaccinazioni. Questa problematica è stata chiarita dagli autori australiani che hanno dimostrato che le vaccinazioni non erano responsabili della malattia (Berkovic et al, 2006).
LA VULNERABILITÀ DELLA BIMBA E LA DECISIONE DEI GENITORI
La bambina, spiega il quotidiano, per le patologie da cui era affetta, veniva seguita in più centri. A coordinare gli interventi, in base a una convenzione con la Regione Basilicata, erano anche i sanitari dell’ospedale «Bambin Gesù» di Roma. Proprio a loro, da quanto è trapelato dall'inchiesta, si erano rivolti i genitori che chiedevano come comportarsi per il vaccino, se fosse sicuro o meno procedere.

La necessità della immunizzazione, spiega ancora La Gazzetta del Mezzogiorno, sarebbe stata confermata dai medici proprio in virtù della debolezza della bambina e, per l’operazione, avrebbero indirizzato i genitori agli Ospedali Riuniti di Foggia.
La famiglia avrebbe quindi preso appuntamento per il ricovero ma l’appuntamento sarebbe stato disdetto dalla struttura pugliese che, a quanto poi riferito, non avrebbe ravvisato la necessità di eseguire il vaccino in regime di ricovero.

Martedì i genitori si sono recati in ospedale a Melfi: alla bimba è stato somministrato il vaccino fornito dall’Asl. Quindici ore dopo la somministrazione è iniziata a salire la febbre e sono iniziate le convulsioni. La bimba è stata così immediatamente trasferita in terapia intensiva, ma mercoledì mattina la piccola è morta per arresto cardiaco.

FONTI E LINK UTILI
  • https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/potenza/1068173/melfi-bimba-di-2-anni-muore-dopo-l-esavalente-i-pm-dispongono-l-autopsia-aperta-uninchiesta.html
  • http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=66656 
  • https://www.sindromedidravet.org/inquadramento-generale-della-sindrome-di-dravet

domenica 14 ottobre 2018

Disastro treni ad Andria: il Ministero dei Trasporti si tira indietro. La rabbia dei famigliari delle vittime «Traditi dallo Stato»


Il 12 luglio 2016, sulla tratta a binario unico Andria-Corato, gestito da Ferrotramviaria, due treni, provenienti da direzioni opposte, si scontrarono: il terribile impatto costò la vita a 23 persone, mentre 50 rimasero ferite.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) fu citato come responsabile civile. Oggi, il Mit, guidato dal ministro Danilo Toninelli (in foto), fa sapere che vorrà esser escluso dal processo.

Nella nota del Mit, si legge:
«In merito all'udienza preliminare del processo per l'incidente sulla linea ferroviaria Andria-Corato del 2016, va precisato innanzitutto che il Mit non ha competenza né sull'infrastruttura né sul servizio, dato che il concedente è la Regione Puglia. 
L'Avvocatura dello Stato distrettuale di Bari, d'altronde, ha svolto in modo corretto le proprie funzioni indipendentemente dall'indirizzo politico.
Peraltro, una volta eventualmente esclusa la responsabilità civile, il ministero potrà valutare di schierarsi ancora più concretamente al fianco delle vittime, costituendosi parte civile in sede dibattimentale, allo scopo di favorire un pieno accertamento dei tragici fatti di due anni fa. 
Inoltre, il dicastero sta vagliando se vi siano i presupposti per intervenire sulla concessione ed è in contatto costante con l'associazione Astip e con la sua coraggiosa presidenza. Chiediamo infine alla Regione Puglia di verificare attentamente il livello degli investimenti effettuati per migliorare il servizio di trasporto su ferro e renderlo finalmente all'altezza dei migliori standard del Paese.

L’avvocato Andrea Moreno, difensore di alcune parti civili, ha dichiarato che si tratta di « una fuga delle istituzioni dal processo », mentre la figlia di una delle vittime ha commentato « i familiari si sentono traditi dallo Stato, presi in giro dopo le promesse fatte anche dal ministro Toninelli, quando è venuto a luglio, che ora se ne lava le mani. L'atteggiamento del Ministero - continua la donna - è una mancanza di rispetto per i morti e le loro famiglie. Ma noi non ci arrenderemo. Il caso Cucchi ci insegna che le battaglie dei familiari delle vittime sono quelle che portano alla verità, noi abbiamo pagato con il sangue dei nostri cari e la voglia di verità viene prima di tutto ».

Nell’udienza preliminare che si sta celebrando a Trani dinanzi al gup Angela Schiralli si sono costituiti come responsabili civili anche Ferrotramviaria, società imputata nel procedimento per la responsabilità amministrativa degli enti, e la Regione PugliaEntrambe, come il ministero, hanno chiesto l’esclusione. Il giudice si è riservato e deciderà alla prossima udienza del 18 ottobre. 

Per la strage rischiano il processo 18 imputati tra dirigenti e dipendenti della società Ferrotramviaria e del ministero, accusati a vario titolo di disastro ferroviario, omicidio colposo, lesioni gravi colpose, omissione dolosa di cautele, violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro e falso.

FONTI E LINK UTILI

  • https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/home/1067816/scontro-treni-il-mit-si-tira-fuori-dal-processo-i-familiari-delle-vittime-traditi-dallo-stato.html
  • http://www.baritoday.it/cronaca/strage-andria-corato-ministro-toninelli-commemorazione.html
  • https://www.andriaviva.it/notizie/strage-dei-treni-il-ministero-dei-trasporti-valuta-se-costituirsi-parte-civile-nel-procedimento/
  • https://www.coratolive.it/news/cronaca/759230/scontro-treni-il-ministero-dei-trasporti-puntiamo-a-costituirci-parte-civile
  • https://it.wikipedia.org/wiki/Incidente_ferroviario_tra_Andria_e_Corato

mercoledì 10 ottobre 2018

Ecco i dettagli su come vengono utilizzati i famosi 35 euro per migrante


Un video creato dalla cooperativa sociale Versoprobo, con sede a Vercelli, ci spiega come vengono spesi gli ormai famosissimi 35 euro al giorno che vengono dati, per ogni extracomunitario accolto, alla struttura pubblica o privata.

Nel video, Islao Patriarca, presidente della cooperativa, ci spiega le conseguenze del decreto ministeriale che il ministro dell' Interno Matteo Salvini ha inviato a tutti i prefetti d' Italia il 23 luglio scorso (il link al decreto).
L' importo è calcolato dal Ministero dell' Interno, ed ecco perché Salvini ha emanato questa circolare: per ridurre o persino cancellare questi soldi che, a detta sua e di tanti italiani che non conoscono bene, o per nulla, l' argomento, sono importi regalati agli extracomunitari, come se percepissero, essi stessi, tutta la somma stabilita dal governo.
Le spese che, ripetiamo, sono intascate e amministrate dalla struttura che accoglie, sono così ripartite:
  • spese amministrative:                               0,06 euro
  • canone di locazione:                                 3,00 euro
  • utenze:                                                      3,00 euro
  • automezzi e carburante:                            0,24 euro
  • manutenzione:                                           0,13 euro
  • assicurazioni:                                            0,21 euro
  • costi del personale amministrativo:          1,04 euro
  • costi del personale diretto:                        11,93 euro
  • costi del personale medico:                        3,13 euro
  • scheda telefonica:                                       0,16 euro
  • pocket money, ovvero l'unico importo    2,50 euro
    che finisce in tasca al migrante
  • alimenti:                                                       6,93 euro
  • farmaci e interventi:                                     0,26 euro
  • kit igienico:                                                   0,39 euro
  • indumenti                                                      0,32 euro
  • effetti letterecci                                             0,16 euro
  • lavanderia                                                     0,16 euro
  • pulizia                                                           0,23 euro
  • raccolta e smaltimento rifiuti                        0,06 euro
  • spese varie ed eventuali                                 0,10 euro
  • spese per la sicurezza                                     0,23 euro
    • TOTALE/giorno                                 34,37 euro

Vedi il video completo.
Se il player non parte, questo è il link diretto
https://vimeo.com/293903082


L'accoglienza, quella buona: numeri e persone from Pensa. Fai la differenza. on Vimeo.

FONTI E LINK UTILI

  • Decreto ministeriale di Salvini del 23/07/2018
    http://www.interno.gov.it/it/servizi-line/documenti/direttiva-salvini-servizi-accoglienza-i-richiedenti-asilo
    http://www.interno.gov.it/sites/default/files/servizi_accoglienza_richiedenti_asilo_direttiva.pdf
  • https://vimeo.com/293903082

sabato 6 ottobre 2018

Glifosato e tumori: la scienza pagata per mentire sulla pericolosità.Rilevate tracce nei cibi anche in Francia

di Lapenna Daniele


Grazie ai voti della Germania (Italia e Francia hanno votato contro), l' uso del glifosato nelle colture è stato promulgato sino al 2023.
In Francia, i cittadini hanno denunciato la multinazionale Monsanto-Bayer perché sono state rilevate tracce di pesticidi nelle loro urine mentre in Canada, in Germania, ma anche in Italia ci sono troppi alimenti che hanno quantità di fitofarmaci superiore alla soglia consentita.
Un' inchiesta di Le Monde, invece, ha mostrato che gli scienziati furono corrotti per impedire la diffusione dei dati reali sulla pericolosità di certi pesticidi, come il glifosato




Nonostante la vittoria in tribunale del giardiniere californiano che si è visto risarcire milioni di dollari per aver contratto il linfoma di non-Hodgkin, il glifosato resta un erbicida indispensabile il cui uso è stato ripristinato anche in Brasile - dove viene ampiamente usato nelle coltivazioni di soia, riso, frumento e altre colture - e confermato nei Paesi dell' Unione Europa.

Quest' ultima notizia fresca fresca ci riguarda direttamente perché, nonostante in Italia vengano usati altri pesticidi (di uguale pericolosità) come il mancozeb e il folpet, impiegati nella coltivazione dell' uva per il prosecco, il glifosato (prodotto dalla Bayer-Monsanto) resta un fitofarmaco utilizzato e concesso nelle coltivazioni. 
Il comitato dell' UE si è riunito di recente per confermare il rinnovo, di altri cinque anni, della concessione all' utilizzo del glifosato: i voti favorevoli sono stati 18, i contrari 9 (quelli di Italia e Francia). I voti decisivi sono stati della Germania che ha permesso di prolungare, di altri cinque anni, la possibilità di usare questo potente erbicida.

CITTADINI FRANCESI DENUNCIANO LA MONSANTO-BAYER, LO STATO FRANCESE E L' UE

Nell' Ariège, un territorio francese al confine con la Spagna, è stata depositata una denuncia al tribunale contro le aziende che usano il glifosato, chi lo produce (la Monsanto, oggi acquisita dalla tedesca Bayer), ma anche contro gli organi di Stato perché hanno permesso il loro uso, e contro l' Unione Europea che non lo ha ancora bandito.

Nonostante questa regione francese sia un luogo paradisiaco, in una zona immersa nel verde, le urine degli abitanti sono risultate contenere tracce di pesticidi: la quantità è di 14 volte superiore alla norma.
La stampa francese ha riportato la notizia e i cittadini francesi hanno deciso di aderire alla campagna promossa da Faucheurs volontaires, un movimento che lotta contro queste sostanze inquinanti e nocive per l' uomo.

PESTICIDI NEGLI ALIMENTI
Il glifosato, ma anche gli altri pesticidi, sono stati trovati troppo spesso negli alimenti. Anche in quelli prodotti da aziende italiane.

Come avevo già riportato in questo articolo, sono tanti gli ortaggi e i frutti pieni di pesticidi: mele, sedano, peperoni, pesche, fragole, pesche nettarine, uva, spinaci, lattuga, cetrioli, mirtilli, patate. Ma si trovano anche nel prosecco, e quindi nell' uva che acquistiamo.
Anche in diversi tipi di pasta italiana furono rilevati pesticidi in quantità superiore alla norma, e questo perché l' Italia importa grano dall' estero, soprattutto da Canada e Stati Uniti.

Ogni giorno viene scoperta una contaminazione oltre i limiti di legge che preoccupa tutti noi consumatori.
Nella scorsa legislatura furono approvate le direttive europee che impongono di riportare, in chiaro, la tracciabilità dei prodotti lattiero-caseari ma anche dei farinacei. Possiamo così leggere, sulle confezioni di pasta ma anche di prodotti a base di latte animale la provenienza della materia prima.