sabato 30 giugno 2018

Salvini smentito, con le prove, dal ministro di Malta « Salvini la smetta di diffondere notizie scorrette »



Nel suo ultimo post su Facebook, il ministro dell' Interno Matteo Salvini scrive
« La nave Open Arms di Ong spagnola con bandiera spagnola, si è lanciata poco fa verso un barcone e, prima dell'intervento di una motovedetta Libica in zona, ha in tutta fretta imbarcato una cinquantina di immigrati a bordo. Questa nave si trova in acque Sar della Libia, porto più vicino Malta, associazione e bandiera della Spagna: si scordino di arrivare in un porto italiano. Stop alla mafia del traffico di esseri umani: meno persone partono, meno persone muoiono" »

Peccato che al governo di Malta non sfugge questo post. Su Twitter, il ministro dell'Interno maltese Michael Farrugia spiega
« L'intervento di Open Arms è avvenuto in zona Sar libica, tra Libia e Lampedusa, Italia. Matteo Salvini la smetta di diffondere notizie scorrette tirando in ballo Malta senza alcuna ragione ». 

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Allega così la mappa con le distanze tra il punto dove si trova la nave della Ong spagnola, dove si trova Lampedusa e dov'è Malta.
« Questi sono fatti - aggiunge il ministro maltese - non opinioni »

giovedì 28 giugno 2018

«Perché di cancro, si vive».La storia di Patricia che ha sconfitto un carcinoma al seno.Il suo consiglio «Credete in voi stessi e nelle vostre capacità di fare la guerra al cancro»

 di Lapenna Daniele


Il termine medico è neoplasia  ma è più comunemente conosciuto come tumore, definito come « una massa di tessuto che cresce in eccesso e in modo scoordinato rispetto ai tessuti normali, e che persiste in questo stato dopo la cessazione degli stimoli che hanno indotto il processo ».

Non è cosa da poco affrontarlo perché non si tratta di un raffreddore, una frattura o un mal di denti. No, si tratta di trovarsi ad aver a che fare con cellule dell'organismo che "impazziscono" perdendo alcune proprietà e acquisendone di altre, moltiplicandosi al di fuori di ogni regola.
Una blogger, "Fortunata nella sfortuna" ha pubblicato un post sul suo blog dove parla liberamente del cancro che l'ha colpita, della chemio e dell' approccio che lei stessa sta avendo nei confronti della malattia.

IL NEMICO È IL CANCRO E NON LA CHEMIO
La blogger spiega che « oggi giorno, le terapie sono talmente tante che praticamente hai la tua cura personalizzata » sottolineando che i medici « ti aiutano in ogni modo a controllarne gli effetti collaterali ». 
Un monito per chi considera la chemio un veleno dalla quale starne alla larga, ed è per questo che Fortunata nella sfortuna ci tiene a ribadire e a ricordare a chi legge - malato o meno - che « il nemico è il cancro, non la chemio » proseguendo « Non hanno scoperto una facile cura alternativa, non c'è un complotto di medici e case farmaceutiche. La cura è una,... e meno male che c'è » dando peso all' accorgimento di stare lontano da « maghi, santoni e delinquenti in genere ».

Non è semplice affrontare la malattia, perché ognuno ha la sua indole, ognuno il suo carattere, e c'è chi si arrende e chi, come la blogger, invita, nel suo post, a non piangersi addosso perché « non servirebbe a niente se non a far star ancora peggio noi e chi ci sta a fianco ».
Dando peso al fatto che « lo spirito di sopravvivenza è più forte di qualsiasi altro istinto » chiede a chi sta leggendo « anche se siamo arrivati tardi e non riusciremo a guarire completamente, vi fa schifo recuperare mesi, anni di vita?! »

PERCHÉ DI CANCRO SI VIVE:
LA STORIA (E LA VITTORIA) DI PATRICIA

Ho voluto intervistare Patricia, un' altra amica blogger che scrive sul Myrtilla's House al link http://hermioneat.blogspot.it.
La sua non è una testimonianza di un medico, ma di un' ex ammalata di cancro, di una donna madre di una bimba di sei anni che ha lottato per sua figlia, per suo marito e, alla fine, ha vinto.

Le parole sottolineate, come sempre, portano ai link per approfondire i termini.
  • Quanti anni avevi quando hai scoperto di avere un cancro?
Avevo 34 anni. Carcinoma mammario sinistro con linfonodi infetti. Una “bestia” di 4 centimetri e mezzo in una seconda misura di reggipetto.
Era il 1996, aprile del '96. Quell’anno ho festeggiato il mio trentacinquesimo compleanno seduta sulla poltrona del day hospital oncologico e tre flebo, uno nel braccio e due in attesa. Ricordo che il liquido era gelato quando scendeva in vena. Gelato e blu. Lo chiamavo "il mio quarto di nobiltà".
  • Come l' hai scoperto?
Quando ho scoperto un linfonodo gonfio sotto l’ascella. Il linfonodo sentinella. Però, 4 anni prima mi era uscito un nodulo mobile che compariva sotto il ciclo e poi spariva. Non era nulla e per due anni è andato avanti questo ci sono/non ci sono più. Poi, è uscito in pianta stabile e si è ingrossato.
Mi bruciava a volte ma il ginecologo continuava a dirmi che non era nulla. Che era mobile. Proprio nulla no, non direi. T4 bassa proliferazione (mi pare si dica così) che significa che non va in metastasi. Però su 7 linfonodi 6 erano intaccati.
Evviva il mio medico di base, il classico medico della mutua, che quando gli ho parlato del linfonodo e mi ha visitata mi ha fatto anticipare la mammografia e poi con l’esito in mano non mi ha dato tempo di pensare a nulla. Ha preso il telefono, chiamato un collega in oncologia e il giorno dopo ero già là a fare l’ago aspirato e la visita.

mercoledì 27 giugno 2018

«Quale campo profughi ha visitato Salvini in Libia?». Nessuno. Ecco la verità che smonta la cialtroneria di Salvini


Dal post Facebook di Giovanna Linda Ferretti scritto da Claudio Khaled Ser


Non intendo rispondere a Salvini e alle sue balorde salvinate.
Dovrebbe vergognarsi di così tanta cialtroneria, almeno come mi vergogno io d'averlo come Ministro della Repubblica.

PREMETTO:
  • Io parlo perché conosco
  • io parlo perché ci ho vissuto
  • io parlo perché da trentanni é questo il mio lavoro.

Quindi so cosa dico e non mi metto a contestare chi parla inutilmente senza conoscere [si riferisce alla stronzata sparata da Matteo Salvini nella sua visita in Libia dove afferma non ci siano campi lager dove gli uomini vengono torturati e le donne stuprate - La news di ciò che ha detto].

I campi "ufficiali" in Libia sono 11, quelli non ufficiali, 7. Totale 18 campi con oltre trentamila persone rinchiuse.
Sono lager, prigioni infami, centri di criminalità organizzata dove non esiste NESSUN diritto compreso quello di vivere. Sono gestiti da criminali, la feccia dell'esercito, della polizia, dei contrabbandieri di schiavi, dal racket della prostituzione. Non c'é assistenza medica, si muore di niente, di fame, di sete, di botte, di torture, di stupri. Si muore e si viene gettati nelle discariche insieme ai rifiuti. I cani fanno il resto.

Lo sai, Salvini, quanto costa comperarsi uno schiavo nei campi libici?
Te lo dico io :
  • Ragazzo sotto i 10 anni : 100 dollari
  • Dai dieci ai venti : 200 dollari
  • Ragazza sotto i dieci 300 dollari
  • Ragazza sopra i dieci e già "usata" 200 dollari
  • Pochi spiccioli, qualche euro, per gli altri.

Quale ipotetico campo profughi ha visitato Salvini ?
Lui dice uno in costruzione....forse nel suo cervello.

Non é stato ricevuto da nessuno. Ribadisco da NESSUNO.

Non da Serraj ne da altri influenti leccapiedi di quell'inutile governo marionetta messo in piedi dall'UE. Non parliamo di Haftar che gli ha perfino negato il permesso di andare a Bengasi, e nemmeno da Saif Gheddafi che lo impalerebbe nel deserto.

Salvini parla di hotspot nel Sud della Libia. Saif Gheddafi si mette a ridere e dice che li brucia in un giorno. Lui allora dice li metteremo fuori dai confini... cioé dove ?
In Sudan ? In Niger ? in Chad ?
Non stiamo giocando a Monopoli caro Salvini, magari bisognerebbe interpellare gli Stati e sapere cosa ne pensano. Io lo so cosa ne pensano, visto che ne uccidono mille al giorno.

E' grottesco, é assurdo, é impensabile che costui sia Ministro degli Interni.
E' una barzelletta.
Ma non fa ridere nessuno

Al link che segue un video con le atrocità subite da queste persone nei campi lager libici
https://www.corriere.it/video-articoli/2018/01/24/inferno-libia-oggi-vi-ammazziamo-tutti-migranti-torturati-video-chiedere-riscatto/2a2dce8c-0144-11e8-b515-cd75c32c6722.shtml

POSSONO INTERESSARTI

Condanna a morte annullata per Noura, la 19enne sudanese che uccise il suo stupratore

#justiceforNoura #HumanRights #MaritalRape #Rape #Sudan #Justice


Era stata condannata a morte per aver ucciso il suo stupratore, oggi, dopo la mobilitazione di tutto il web, di personaggi famosi e di politici (anche italiani), la condanna a morte è stata fermata e tramutata in 5 anni di carcere (10 mesi li ha scontati già dacché detenuta dal 3 agosto 2017).


LA SPOSA BAMBINA (STUPRATA)
Siamo in Sudan. Costretta a sposarsi a 15 anni con un uomo molto più grande di lei, Noura fuggì da casa cercando rifugio dalla zia per tre anni. Fu ingannata da suo padre che la consegnò alla famiglia di suo marito. Dopo che Noura rifiutò di consumare il matrimonio, la ragazza fu violentata.
Quando i parenti di suo marito, un fratello e il cugino, la trattennero mentre veniva violentata, la ragazza non ha sopportato più queste violenze. Il giorno dopo suo marito cercò di violentarla di nuovo, ma lei lo pugnalò a morte. Quando andò dai suoi genitori per chiedere aiuto, loro la consegnarono alla polizia.

Il ricercatore sudanese di Amnesty International, Ahmed Elzobier, spiegò che fu la prima volta che un caso di questa natura avesse attirato tanta attenzione. «In Sudan, lo stupro coniugale avviene spesso ma la gente non ne parla», spiegò.

Era partita così una petizione su change.org con l' hashtag #justiceforNoura, che, ad oggi, ha superato 1 milione e 400mila firme.

Sono parlamentari ma anche consiglieri comunali: poco presenti in aula, sono assenteisti dal doppio incarico

di Lapenna Daniele

Anche se molti non lo sanno, tra i 630 deputati e i 315 senatori, ce ne sono molti che hanno anche un altro incarico a livello comunale.

Parliamo di quei politici che erano (o sono diventati) consiglieri comunali ma, adesso, sono anche in Parlamento. 
Sono 155 parlamentari (108 deputati e 47 senatori) e percepiscono, dunque, doppi stipendi e, sia perché non possono sdoppiarsi, sia perché sono assenteisti di loro, sia perché sono personaggi di spicco dei loro partiti, accade che siano poco presenti nelle aule.
Vediamo chi sono.

CONSIGLIERI ASSENTEISTI
Matteo Salvini (Lega Nord)

attualmente in Senato della Repubblica  (vai alla scheda)
è Ministro dell' Interno
Consigliere Comunale di Milano (vai alla scheda)
e Europarlamentare (incarico terminato il 23 marzo 2018)

Matteo Salvini è stato presente, in aula comunale di Milano, solo 32% delle sedute ed ha partecipato solo al 7% delle votazioni. Quindi, è stato assente nel 93% delle votazioni (dettagli).
A questo link, i dettagli sui suoi stipendi e dichiarazioni reddituali.


Giorgia Meloni (Fratelli d'Italia)

attualmente in Camera dei Deputati (vai alla scheda)

Giorgia Meloni, in un anno e mezzo (da metà 2016 a dicembre 2017) ha presenziato a neanche il 30% delle sedute in aula comunale.
Come si evince dai documenti gratuitamente scaricabili dal sito del Comune di Roma, la leader di Fdi è il politico che ha totalizzato più assenze.
Dal luglio a dicembre 2016 ha presenziato a 18 sedute mentre, gli altri consiglieri, sono stati presenti per un totale di almeno 30 presenze.
Da gennaio a giugno 2017, se la maggior parte dei consiglieri ha presenziato dalle 33 alle 41 sedute comunali, la Meloni è stata presente solo in 7 sedute.
Da luglio a dicembre 2017, se gli altri consiglieri hanno un numero di presenze dai 24 ai 40, la Meloni scende addirittura a 5 presenze in aula.

Roberto Giachetti (Partito Democratico)

attualmente alla Camera dei Deputati (vai alla scheda)

Eletto anch' egli al consiglio comunale di Roma. Ha totalizzato una media di 63 presenze, superiori a quelle della Meloni, ma sempre inferiori alla media degli altri consiglieri la quale si aggira sulle 301.


Mariastella Gelmini (Forza Italia - Berlusconi Presidente)

attualmente alla Camera dei Deputati (vai alla scheda)
Mariastella Gelmini è, dal 2016, nel consiglio comunale di Milano. Ha partecipato solo allo 8,46% delle sedute comunali come si evince dai dati del sito Comune di Milano.
Si tratta di 98 presenze che, a confronto con le 1.103 presenze dei più presenti e le 600 circa dei meno presenti, risulta una dei consiglieri più assenteisti.




Maria Rosaria Carfagna (Forza Italia - Berlusconi Presidente)

attualmente alla Camera dei Deputati (vai alla scheda)

È in parlamento dal 2006 e dal 2016 fa parte del consiglio comunale di Napoli.
Nel 2016 anno ha totalizzato solo due assenze mentre, l'anno successivo ha totalizzato il più alto numero di assenze con il 38% (9 su 24) di tutto il consiglio comunale.




Alessandro Morelli (Lega Nord)

attualmente alla Camera dei Deputati (vai alla scheda)
Appena eletto consigliere comunale Milano.
I pochi dati a disposizione mostrano una presenza che arriva sino al 54% nei primi mesi dell' anno ma, nei mesi a seguire, scendono: a marzo ha un 15% di presenze mentre, ad aprile, lo 0% di presenze in aula.



ALTRI POLITICI CON DOPPIO INCARICO
L' elenco (incompleto dacché lungo) prosegue con

martedì 26 giugno 2018

Matteo Salvini? Ipocrita, falso e... comunista (!!) - Il VIDEO

Ecco il video per zittire tutti quelli che... «Salvini è un politico coerente, sincero e onesto!»

25 giorni di Governo Conte-Salvini-Di Maio: l' unico argomento è stato solo l' immigrazione

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Il governo Lega-M5s NON rappresenta la maggioranza degli italiani

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Si ripete continuamente che il governo Conte rappresenta la maggioranza degli italiani: NON è vero.

Vogliono convincerci che sia così come per accettare, passivamente, questo governo.
La matematica ci insegna come vedere la realtà dei fatti.

lunedì 25 giugno 2018

Matteo Salvini è ancora consigliere comunale di Milano: due cariche, due stipendi.Come consigliere comunale,assenteista del 93%

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Il sito web OpenPolis.it, che analizza i dati e statistiche di ogni governo, il 12 giugno scorso pubblicarono un articolo dove denunciavano l’incompatibilità dei ministri Matteo Salvini e Lorenzo Fontana (chi è Fontana) in quanto rispettivamente consigliere comunale a Milano e vicesindaco a Verona.

Mentre il ministro Fontana, la scorsa settimana, si è dimesso da vicesindaco del comune Verona, Matteo Salvini, attualmente ministro degli Interni, è ancora consigliere comunale della città di Milano.

Da sottolineare che Salvini è stato presente in aula comunale solo 32% delle sedute ed ha partecipato solo al 7% delle votazioni. Quindi, è stato assente nel 93% delle votazioni.
Un esperto assenteista.

mercoledì 20 giugno 2018

Nike e Asics: dallo sfruttamento dei bambini,sino agli svenimenti in fabbrica per le condizioni di lavoro

di Lapenna Daniele


In un mio dettagliato articolo datato 24 marzo 2016 dal titolo "Le multinazionali e lo sfruttamento minorile: dalla Benetton alla Coca Cola, dalla Apple alla Mattel, aziende che guadagnano sulla morte e sulla sofferenza dei bambini" spiegai la situazione di molti lavoratori (tantissimi, minorenni) di diverse nazioni povere del mondo, dipendenti diretti e indiretti di grandi multinazionali.
Di solito, però, sono perlopiù lavoratori "indiretti": le multinazionali ottengono i loro prodotti da aziende terze localizzate in nazioni dove è più facile sottopagare i lavoratori, come in sud America (Argentina, Perù) o nell' estremo oriente (Cina, Vietnam, Cambogia). Potete riscontrarlo voi stesso leggendo le etichette dei prodotti di grandi marche: se non troverete "Made in Italy" ma, ad esempio, "Made in Vietnam", probabilmente quel capo ha visto lo sfruttamento di un lavoratore.

Dai salari bassissimi (si ricordino i 40 euro circa al mese, per 12 ore di lavoro, per i lavoratori del Bangladesh che producono i prodotti del marchio italiano Benetton), allo sfruttamento dei minori per raccogliere cacao o materiali dalle miniere, come il cobalto che viene utilizzato per i nostri smartphone ("Il cobalto utilizzato per i nostri cellulari estratto da bambini del Congo"), sino ai lavori manuali come la produzione di giocattoli del noto marchio Mattel, per passare alle conseguenze disastrose provocate dalla Coca Cola ai residenti indiani che si videro togliere l' unica sorgente di acqua necessaria per irrigare i campi e abbeverare gli animali. In quest' ultimo caso, però, ci fu una grande e insperata vittoria ("India: la Coca Cola prosciuga e inquina falde acquifere: i contadini ottengono un' incredibile vittoria").

Oggi, invece, parliamo di quel che succede in Cambogia.

NIKE: DALLO SFRUTTAMENTO DEI MINORI 
A QUELLO DEGLI ADULTI

La famosissima multinazionale Nike nata nel 1964 negli Stati Uniti, nonostante il fatturato di 35 miliardi annuo, permette e ha permesso lo sfruttamento di minori e permette ancora lo sfruttamento di lavoratori adulti.
Dopo aver abbandonato la Cambogia a causa di accuse in merito all' utilizzo dei bambini per produrre prodotti a marchio Nike, la multinazionale riaprì nuove fabbriche, sempre con la gestione a terzi (che, legalmente, permette di addossare le responsabilità sui proprietari di queste fabbriche che producono per Nike).
Nonostante Nike si difese sostenendo che i suoi fornitori cambogiani impiegavano ragazze sopra i 16 anni, fu messa alla gogna dall'inchiesta di una tv americana che riuscì a filmare fabbriche dove lavoravano eserciti di bambine.
Nel 2002, Nike decise di non impiegare più minori nelle fabbriche vigilando sulle stesse.

martedì 19 giugno 2018

Operaio,a nero,morì sul lavoro:oggi, condanna per omicidio colposo per i due datori di lavoro e risarcimento alla famiglia


L' incidente era avvenuto nell' ottobre 2015, ma oggi, nel 2018, ci sono state le condanne: 3 anni di reclusione per omicidio colposo per i due  proprietari dell'azienda Perronace costruzioni srl, sita a Corbetta (Milano), a causa della morte di un loro operaio rimasto folgorato durante la rimozione di coperture in eternit da un capannone di proprietà di un' altra azienda, la Sitim Olafer, sita nello stesso paese. 
Il lavoratore era a nero.

Il giudice della quinta sezione penale del tribunale di Milano ha confermato la condanna per il proprietario e l' amministratice dell' azienda, sua figlia.
Per due dirigenti della Sitim Olafer era stata formulata la stessa accusa: per uno di loro è stato accolto il patteggiamento, mentre l'altro è stato giudicato con rito abbreviato. 

Il giudice ha inoltre stabilito un risarcimento di 50mila euro in favore della figlia dell' operaio deceduto. La vittima, Angelo Incalcaterra, operaio di 43 anni, lavorava senza un regolare contratto per conto di entrambe le imprese.


FONTE
milano.repubblica.it

domenica 17 giugno 2018

Il "Governo del cambiamento" e la totale ignoranza sulle Ong e sui migranti

Un po' di cose in fila. Tendenzialmente di buon senso

1.
Le ONG sono Organizzazioni Non Governative, quindi non sono proprietà "dei governi"
2.
Battono una bandiera nazionale perché il diritto internazionale marittimo impone vengano registrate in un Registro Nazionale e siano quindi soggette alla giurisdizione di quello Stato.
Ma non sono DI quello Stato.

3.
La mission delle navi delle ONG è salvare vite umane in mare. Quindi navigano in mari dove c'è alta probabilità di salvare vite umane.

4.
Uomini, donne e bambini (trafficati, sfruttati, abusati) DEVONO attraversare quel mare se vogliono salvarsi la vita 

5.
No, non possono prendere l'aereo e atterrare a Fiumicino o a Linate. Non c'è modo di entrare legalmente in Italia (e in molti paesi d'Europa) se non sei molto ricco
6.
Gli scafisti, le mafie e i trafficanti di esseri umani lo sanno e guadagnano pozzi di soldi dal traffico di esseri umani, che siano salvati o no dalle navi delle ONG. I soldi li prendono PRIMA della partenza, non dopo. La vita di coloro che imbarcano vale poco DOPO la partenza.
In USA con il protezionismo si è ingrassata la mafia italiana e la gente continuava a bere più di prima. Però in quel caso le casse di whiskey valevano all'arrivo, non alla partenza. Con gli esseri umani è il contrario, sono loro che pagano per salvarsi. E tra morire sicuramente in un carcere libico e forse salvarsi nella traversata, si sceglie il forse.
7.
Più si proibisce l'accesso più si ingrassano le mafie dei trafficanti di esseri umani. Eliminare le navi delle ONG significa mettere un cerotto sulla gamba di legno o decidere, scientemente, di far morire migliaia di persone
8.
Il soccorso in mare di naufraghi è regolato dal diritto internazionale

9.
Si da il caso che L'Italia sia una penisola circondata dal Mare Mediterraneo più o meno dal distacco dei continenti
10.
Così come Il Mediterraneo è il mare che collega il sud dell'Europa con il Nord dell'Africa più o meno dal distacco dei continenti
11. Il dicastero responsabile dei porti e della navigazione è quello dei Trasporti, al momento rappresentato dal Ministro Toninelli
12.
Il nostro "Ministro della Paura" non dispone della Marina (se non in minima parte) e dell'esercito e nemmeno dei Carabinieri che dipendono dal Ministro della Difesa, attualmente la Ministra Trenta (andatevi a leggere il suo CV)

ERGO:
1. Il ministro della Paura le spara grosse per sola unica cinica propaganda.
2. Gli altri ministri e il Premier lo lasciano fare e in alcuni casi condividono
3. Intanto si moltiplicano atti di violenza verbale e fisica contro gli immigrati in tutte le città (ieri a Corsico, la testa di maiale, eccetera)
4. Imbarbarisce la vita quotidiana di tutti noi e la violenza cresce (di tutti contro tutti)
5. Gli sbarchi continueranno se non cambia la legislazione europea, il contesto geopolitico mondiale, tra cui l'influenza della Francia in Africa e in Libia in particolare, il Trattato di Dublino e la politica estera europea
6. La Paura aumenterà e il Ministro della Paura raccoglierà


FONTE

venerdì 15 giugno 2018

Pericolo nucleare:Germania e Belgio distribuiscono gratuitamente pasticche di iodio agli abitanti per prevenire un eventuale disastro nucleare in Europa

di Lapenna Daniele


Ormai lo sappiamo tutti che l' energia nucleare, ovvero la produzione di energia tramite l' utilizzo di nuclei atomici, è una fonte di energia indispensabile per ogni nazione del Primo Mondo.
Siamo dipendenti da questa energia e spendiamo miliardi di euro per acquisirne una quantità tale da poter sostenere i nostri servizi. Siamo completamente dipendenti dal nucleare.

Però, i reattori nucleari - quelle strutture che permettono quel processo utile a fornire energia nucleare - possono presentare un pericolo per la vita umana e per l' ambiente circostante.

UN POSSIBILE DISASTRO NUCLEARE IN ARRIVO?
Dalla fine del 2017, i governi di Germania, Belgio e Olanda hanno iniziato a distribuire, alla popolazione, pasticche di iodio in via completamente gratuita e in forma - così come affermano - « strettamente precauzionale ». Lo iodio è la principale difesa per l’organismo, e in particolare per la tiroide, contro le radiazioni nucleari.

La preoccupazione nasce dai problemi strutturali delle due centrali situate in Belgio: una è la Centrale Nucleare di Doel, affacciata sul Mare del Nord, a pochi passi dal confine Olandese; l' altra è la Centrale Nucleare di Tihange, sita al confine con la Germania occidentale (su Google Maps dove sono situate). Entrambe risalgono agli anni '70.

Sono anni che diversi scienziati hanno evidenziato problemi strutturali: i recipienti di pressione di un reattore della Centrale di Doel e di un altro reattore di quella di Tihange presentano crepe spesse 20 centimetri. La dimensione potrà non preoccuparci, se non ché queste non dovrebbero essere proprio presenti.
Due illustri professori che hanno condotto lo studio che ha evidenziato la pericolosità di queste crepe, interrogati dai giornalisti di "Gli Occhi della Guerra" non hanno voluto rilasciare dichiarazioni, trincerandosi dietro il silenzio stampa.

Anche il professor Walter Bogaerts, docente di ingegneria dei materiali e di ingegneria nucleare nel medesimo ateneo, ha chiesto la chiusura immediata dei due reattori in questione basandosi proprio sulle ricerche dei due scienziati che si sono rifiutati di farsi intervistare.

AUMENTO DELLE CREPE DEI REATTORI
Disastro della Centrale di Fukushima
l' 11 marzo del 2011
Le crepe vennero notate per la prima volta nel 2012, ed erano delle dimensioni di un' unghia: dopo alcune ispezioni, fu concessa l’autorizzazione per continuare l’attività. Negli anni a seguire, le crepe si sono ingrandite, arrivando agli attuali 20 centimetri.
Oggi, in base alle ultime ispezioni, ci sono 13.047 crepe a Doel e 3.149 a Tihange: un aumento che non può che destare preoccupazione.
Se le crepe si ricollegassero, potrebbero permettere la fuoriuscita del materiale contenuto all’interno del reattore, con conseguenze inimmaginabili. La centrale di Doel sorge alla periferia della città di Anversa, al centro di un’area metropolitana che conta centinaia di migliaia di abitanti, a pochi chilometri dal mare. Nella stessa zona vi sono anche raffinerie e industrie petrolchimiche. L' altra è nei pressi di  Liegi, e il fatto che il governo tedesco abbia distribuito pasticche di iodio alla popolazione di Aquisgrana, sita a meno di 100 km dalla centrale di Tihange, fa comprendere quanto possa esser pericolosa la fuoriuscita del materiale radioattivo.
Secondo molti scienziati, queste due centrali rappresentano delle vere e proprie bombe a orologeria.

«Rimandiamoli a casa loro». 14 nazioni africane ancora oggi sotto il controllo francese




QUANTO COSTA ALL'AFRICA IL NEO-COLONIALISMO FRANCESE

Nel marzo del 2008, l’ex presidente francese Jacques Chirac disse:
Senza l’Africa, la Francia scivolerebbe a livello di una potenza del terzo mondo

Il predecessore di Chirac, François Mitterand già nel 1957 profetizzava che:
Senza l’Africa, la Francia non avrà storia nel 21mo secolo

14 paesi africani sono costretti dalla Francia, attraverso un patto coloniale, a depositare l’85% delle loro riserve di valute estere nella Banca centrale francese controllata dal ministero delle finanze di Parigi.
Un sistema coloniale che muove 500 miliardi di dollari dall’Africa al suo ministero del tesoro ogni anno.

I leader africani che rifiutano vengono uccisi o restano vittime di colpi di stato. Coloro che obbediscono sono sostenuti e ricompensati dalla Francia con stili di vita faraonici mentre le loro popolazioni vivono in estrema povertà e disperazione. (Leggi nell'articolo tutti i presidenti africani assassinati tramite la Francia)

La Francia accettò soltanto un’ “indipendenza sulla carta” per le sue colonie, siglando “Accordi di Cooperazione”, specificando la natura delle loro relazioni con la Francia, in particolare i legami con la moneta coloniale francese (il Franco), il sistema educativo francese, le preferenze militari e commerciali.

Qui sotto ci sono le 11 principali componenti del patto di continuazione della colonizzazione dagli anni 50:

#1. Debito coloniale a vantaggio della colonizzazione francese
I neo “indipendenti” paesi dovrebbero pagare per l’infrastruttura costruita dalla Francia nel paese durante la colonizzazione. (..)

#2. Confisca automatica delle riserve nazionali
I paesi africani devono depositare le loro riserve monetarie nazionali nella Banca centrale francese. (..), Si stima che la Francia detenga all’incirca 500 miliardi di monete provenienti dagli stati africani che tra l'altro non hanno accesso a quel denaro.

La Francia permette loro di accedere soltanto al 15% di quel denaro all’anno. Se avessero bisogno di più, dovrebbero chiedere in prestito una cifra extra dal loro stesso 65% da Tesoro francese a tariffe commerciali.
Per rendere le cose ancora peggiori, la Francia impone un cappio sull’ammontare di denaro che i paesi possono chiedere in prestito da quella riserva. Il cappio è fissato al 20% delle entrate pubbliche dell’anno precedente. (..)

Giobbe Covatta « Ormai sembra quasi che essere buoni sia una cattiveria ». Intervistato da L' Espresso,l' attore parla di immigrazione, politica e razzismo

di Lapenna Daniele
Intervista a Giobbe Covatta di Christian Dalenz,
per L' Espresso

Il giornale L' Espresso intervista Giobbe Covatta, dal 1994 in Amref, una delle più grandi organizzazioni sanitarie presenti in Africa.

Oggi, Amref Health Africa gestisce 172 progetti di promozione della salute in 26 paesi fornendo assistenza medica a più di 70 milioni di abitanti nei villaggi più remoti, operando in 150 ospedali.
L’approccio di Amref Health Africa fa dei beneficiari degli interventi i protagonisti del cambiamento, affinché siano loro, ogni giorno, a prendersi cura dell’Africa, infatti, dei quasi 1.000 professionisti che Amref impiega in Africa, il 97% sono africani.

Giobbe Covatta si occupa si sensibilizzare gli italiani non solo come testimonial dei progetti, ma anche con spettacoli teatrali in giro per l' Italia.

OGGI, ESSERE BUONI SEMBRA SIA UNA CATTIVERIA
« Fino a poco tempo fa si parlava più tranquillamente di solidarietà » spiega Covatta, sottolineando che, oggi, « chiedere solidarietà è fantascienza » ed è per questo che « spopolano i fascisti in un clima di questo genere ».

Il clima che evidenzia Covatta è evidente a tutti noi, e solo chi è veramente cieco mentalmente non può accorgesene: genitori che picchiano i docenti perché il proprio figlio è stato bocciato o ha preso un brutto voto o perché è stato rimproverato dal professore, automobilisti che si prendono a botte per un mancato diritto di precedenza, e addirittura parenti che si azzuffano al funerale della nonna per una questione di eredità. finendo tutti al pronto soccorso.

Alla domanda se si definisce buonista, risponde
« La parola "buonista" è diventata di moda solo negli ultimi anni. Ormai sembra quasi che essere buoni sia una cattiveria. Io non è che sono buono, sono solo uno che crede nella giustizia ».
E prosegue « nessuno si chiede più il perché delle cose. Da bambini ci si chiedeva perché esistono le nuvole, i grandi non lo fanno più. Figurati se ci si chiede il perché delle guerre. Non chiederselo porta all'ignoranza sul tema che vediamo oggi”»

L' OCCIDENTE E LO SFRUTTAMENTO DELL' AFRICA
Chi urla che "gli extracomunitari ci rubano il lavoro", si informa per capire quali lavori fanno la maggior parte di queste persone? Probabilmente no, e dovrebbe recarsi nelle baracche dove vivono e informarsi su come e chi li sfrutta (sempre italiani) per una manciata di euro al giorno o del cibo scaduto, subendo soprusi di ogni genere.
Chi urla "lavorassero nella loro Africa, lì hanno tante risorse da sfruttare" sanno che sono stati gli europei a dominare il grosso continente al centro della Terra sfruttando ogni risorsa e imponendo le proprie leggi? 14 paesi africani sono costretti dalla Francia, attraverso un patto coloniale, a depositare l’85% delle loro riserve di valute estere nella Banca centrale francese controllata dal ministero delle finanze di Parigi. Una schiavitù imposta dai ricchi Paesi europei (leggi l' articolo "14 Paesi costretti a pagare una tassa coloniale francese").

mercoledì 13 giugno 2018

Tutti i crimini degli Stati Uniti dal 1948 ad oggi

di Lapenna Daniele



Il 4 luglio 1776 gli Stati Uniti d' America proclamarono l'indipendenza come nazione dai coloni europei. Una nazione conquistata dagli europei divenne autonoma e si apprestò a diventare la prima potenza mondiale.

Nacque nel segno della libertà, peccato che ne abbia sottratto, nei secoli, alle altre nazioni del mondo.

In 239 anni di esistenza, gli Stati Uniti sono stati in guerra 222 anni, sono la nazione che possiede più testate nucleari al mondo, sono stati capaci di costruire un vero e proprio muro per impedire ai non statunitensi (i messicani) di entrare illegalmente nella nazione e sono stati la prima e l' unica nazione al mondo ad utilizzare una bomba nucleare in guerra, a Hiroshima e Nagasaki.


Nel video che segue, Daniel Ganser, storico e scrittore svizzero, illustra (quasi) tutti i crimini degli Stati Uniti. Sotto al video, i dettagli approfonditi.


• 18-19 aprile 1948
foglio di propaganda anticomunista
per le elezioni politiche del 1948
illustrato da Giovannino Guareschi 
Presidente Usa: Harry S. Truman (1884-1972)
La CIA (l' intelligence statunitense) e il governo degli Stati Uniti manipolarono le elezioni per impedire la vittoria del Fronte Democratico Popolare di Pietro Nenni e Palmiro Togliatti. La CIA ci riuscì portando alla vittoria la Democrazia Cristiana di Attilio Piccioni.
Nel 2014 la Cia confermò di aver agito per impedire ai comunisti di salire al potere in Italia.
Attuarono una campagna anticomunista che sfociò in tumulti popolari dove, l' attentato a Togliatti, colpito da tre colpi di pistola, fu il picco massimo dell' azione attuata contro il FDP.

• Luglio 1950
Presidente Usa: Harry S. Truman (1884-1972)
Gli Stati Uniti iniziano a bombardare la Corea del Nord. Ci furono quasi 3 milioni di vittime.

Nei primi anni 50 gli Usa hanno gettato più bombe sulla Nord Corea che su tutto il teatro di guerra del Pacifico, il quale coinvolse il Sud Est Asiatico e il Giappone di Hiroshima e Nagasaki. Il corrispettivo comprendeva anche 32mila tonnellate di Napalm che hanno deliberatamente colpito obiettivi militari e civili innocenti, distruggendo intere città.
Gli Usa colpirono qualsiasi cosa si muovesse in Nord Corea, ogni mattone impilato su di un altro. Verso la fine del conflitto, non avendo più centri urbani su cui puntare, i bombardieri americani distrussero le centrali idroelettriche e le dighe, allagando i campi e i raccolti portando migliaia di civili a morire di fame. Questo non è mai stato dimenticato dai nordcoreani.

• 19 agosto 1953
Presidente Usa: Dwight D. Eisenhower (1890-1969)
La CIA, dopo sessant' anni, ha ammesso di aver causato il colpo di Stato che fece cadere il governo del primo ministro iraniano Mohammad Mossadeq, reo di voler decolonizzare l' Iran dagli invasori occidentali. Al centro del contendere, ieri come oggi, la questione petrolifera.
Stati Uniti e Inghilterra attuarono il golpe con l' Operazione Ajax.
• 1953-1954
Presidente Usa: Dwight D. Eisenhower (1890-1969)
Gli Stati Uniti, sempre per mezzo della CIA, riuscì nel colpo di Stato del governo (democraticamente eletto) del Guatemala presieduto da Jacobo Arbenz Guzman il quale volle, come Mossadeq, nazionalizzare l' industria statunitense United Fruit Company che sfruttava, gratuitamente, i terreni guatemaltechi lasciando la nazione in assoluta povertà.
L' obiettivo statunitense era di rovesciare i governi delle nazioni considerate non favorevoli a Washington instaurando, al loro posto, dei regimi compiacenti che favorissero la penetrazione economica delle imprese statunitensi e offrissero appoggio e collaborazione militare in contro l' Unione Sovietica

domenica 10 giugno 2018

Caporalato:nel 2016 un decreto per inasprire le pene.Oggi, invece,il protocollo è scaduto, le risorse finite,e prosegue lo sfruttamento

di Lapenna Daniele


Il 18 ottobre 2016 fu approvato alla Camera dei Deputati (Pd e M5s compatti con 336 voti favorevoli, gli astenuti i politici di Forza Italia e Lega Nord), in maniera definitiva, un provvedimento contro il caporalato identificato con "Disposizioni in materia di contrasto ai fenomeni del lavoro nero, dello sfruttamento del lavoro in agricoltura e di riallineamento retributivo nel settore agricolo" (link all' articolo).

Tra i tanti provvedimenti importanti contenuti nel disegno di legge c' erano
  • la riscrittura del reato di caporalato (intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro), che introduce la sanzionabilità anche del datore di lavoro;
  • l'applicazione di un'attenuante in caso di collaborazione con le autorità;
  • l'arresto obbligatorio in flagranza di reato;
  • il rafforzamento dell'istituto della confisca;
  • l'adozione di misure cautelari relative all'azienda agricola in cui è commesso il reato;
  • l'estensione alle persone giuridiche della responsabilità per il reato di caporalato;
  • l'estensione alle vittime del caporalato delle provvidenze del Fondo antitratta;
  • il potenziamento della Rete del lavoro agricolo di qualità, in funzione di strumento di controllo e prevenzione del lavoro nero in agricoltura;
  • il graduale riallineamento delle retribuzioni nel settore agricolo.
Ad oggi, cosa è cambiato? Cosa ha comportato la legge?

COMUNI SENZA FONDI
Su ilManifesto c'è l' intervista a Ivana Galli, segretaria generale Flai Cgil, dopo il brutto episodio dell' uccisione di Soumaila Sacko, colpito da una fucilata in testa mentre prelevava delle lamiere con i suoi compagni per poterle utilizzare nella costruzione di una di quelle baracche dove lui e gli altri raccoglitori di ortaggi vivevano, convivendo con il loro sfruttamento. Per il reato è stato fermato Antonio Pontoriero con l' accusa di omicidio volontario.

giovedì 7 giugno 2018

I meme sul governo Conte (su Di Maio e Salvini) più condivisi sui social

Su Facebook si stanno diffondendo una serie di vignette satiriche sul neo governo Conte, ironizzando sia sul "Governo del Cambiamento" che sulle gaffe di Conte. Eccone alcuni.

Clicca sulle immagini per ingrandire




Facebook:insulti e offese pesanti ai sardi e alla Sardegna.La finanza scova i colpevoli: indagati per diffamazione,odio ed evasione fiscale

uno dei post pubblicati nel gruppo di Facebook
di Lapenna Daniele


Forse molti non lo hanno ancora compreso: insultare sui social network è un reato ed è punibile dal Codice Penale secondo l' art. 595.

È uno dei reati ai quali dovranno rispondere diversi utenti iscritti sul social Facebook che pubblicavano ingiurie pesanti verso i sardi e la Sardegna.

LE INUTILI SEGNALAZIONI
Il gruppo si chiama "Sardegna Amore Mio" e risulta far parte della pagina "Unknow Society" (in italiano "Società Sconosciuta").

Io stesso avevo cercato di dare visibilità alla questione pubblicando gli screenshot (le immagini) dei post riportanti le ingiurie: Facebook, però, ha ritenuto che non dovessi farlo, e non solo ha bloccato il mio profilo privato (non ho potuto né pubblicare post, né commenti, né messaggi privati) ma ha anche eliminato tutti i post di questi utenti contenenti le ingiurie che avevo messo pubbliche e che erano stati condivisi da tanti sardi (e non) indignati.
La politica del sito Facebook è strana: dopo le centinaia di segnalazioni al gruppo, ha eliminato qualche contenuto ma non il gruppo il quale risulta, ad oggi, ancora aperto e attivo.

Anche Google Plus funziona male visto che, altre mie segnalazioni, non hanno portato a nulla, vedi:
  1. «Onore a Luca Traini». Sui social il sostegno al giovane:«Se liberano la scimmia,lo uccidiamo noi per te». E «Andremo a prenderci i giudici!!!»
  2. Sparatoria Macerata:«Ci vuole più mira!».Pagina fascista sui social enfatizza il gesto di Luca Traini
  3. «Quel piccone in mezzo alla testa della Boldrazza». Ancora commenti di inaudita violenza dei confronti della presidente della Camera Boldrini. Intanto, spunta un altro suo parente che lavora ad Amazon
  4. «Fermiamo il genocidio della razza bianca».Sul social G+ immagini che incitano allo sterminio degli extracomunitari e la difesa della razza bianca europea


EVASIONE FISCALE E DIFFAMAZIONE AGGRAVATA

Dopo la denuncia alla Guardia di Finanza, è partita un' indagine che ha visto coinvolti gli Admin del gruppo, ma anche per diversi altri reati.
La storia è incredibile, e ce la racconta il giornalista Alessandro Baldassarini, che ha dato evidenza alla denuncia, in un suo lungo post su Facebook:

« LA VERA STORIA DEL GRUPPO CHIUSO "SARDEGNA AMORE MIO - UNKNOWN SOCIETY"

Da ieri la Guardia di Finanza, per conto della Procura della Repubblica di Oristano, ha avviato le indagini sulla UNKNOWN SOCIETY, il "gruppo chiuso" che pubblica su Facebook "Sardegna Amore Mio", autentica pattumiera di volgarità e fetidi luoghi comuni su e contro l'Isola. 

Le ipotesi di reato vanno dalla truffa all'evasione fiscale e, volendo, alla diffamazione aggravata dall'istigazione all'odio a sfondo razziale. 
Perchè qui non si tratta di un manipolo di sfigati frustrati e psicopatici (oddio, una visitina da uno bravo non sarebbe male...) ma di una combriccola di furbacchioni, "trollatori" seriali, che avevano trovato il modo per rimpinguarsi il portafoglio. 
Alcuni suoi componenti e amministratori sono già stati individuati, e per gli altri è solo questione di tempo: V.R., imprenditrice pugliese; S.B., elettricista residente in Toscana, D.S. di Palermo, F. C. architetto della Milano-bene e via via tutti gli altri, compresa anche una attempata signora di Sinnai [paese sito a pochi chilometri da Cagliari]
E poi ci sarebbe Lilith Moi: la chiamo con il suo "nome d'arte", perchè ho scoperto averla "Amica" (con il suo vero profilo) su Facebook e perchè - in fondo - è stato grazie a lei che ho avuto modo di scoperchiare questo nauseabondo Vaso di Pandora. 

mercoledì 6 giugno 2018

Salvini e i suoi slogan pieni di falsità: equipara clandestino a rifugiato e disconosce i dati reali sui migranti presenti in Italia

di Lapenna Daniele

«È strafinita la pacchia per chi ha mangiato per anni, alle spalle del prossimo, troppo abbondantemente: ci sono 170mila presunti profughi che stanno in albergo a guardare al tv».
Queste le parole del neo ministro dell' Interno, Matteo Salvini, pronto a guidare il Paese verso un futuro come meno migranti.

Ma come fa Salvini - si domanda l' articolista di NextQuotidiano - a sapere che quei richiedenti asilo sono tutti “presunti profughi” da rimpatriare? 
Molte delle persone ospitate nei centri di accoglienza (che non sono propriamente degli alberghi di lusso, si veda il caso del centro a Cona) sono richiedenti asilo in attesa che lo Stato italiano determini la loro condizione. Salvini continua a fare oggi quello che ha fatto negli ultimi anni: alimentare la confusione tra “clandestino” e rifugiato.

STATUS DI RIFUGIATO:
DIRITTO SANCITO DALLA COSTITUZIONE
Chi entra illegalmente in Italia deve subire un iter che verifichi la sussistenza di status di rifugiato: sinché non si stabilisce se la persona rientri nei criteri, non si può stabilire se sia clandestino o meno e se venga riconosciuto lo status di rifugiato.

Il diritto di asilo è tra i diritti fondamentali dell’uomo riconosciuti dalla Costituzione Italiana con il comma 3 dell' articolo 10 che riporta:


 « Lo straniero,
al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio
delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana,
ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica,
secondo le condizioni stabilite dalla legge » 


L’istituto del diritto di asilo non coincide con quello del riconoscimento dello status di rifugiato, per il quale non è sufficiente che nel Paese di origine siano generalmente conculcate le libertà fondamentali, ma il singolo richiedente deve aver subito, o avere il fondato timore di poter subire, specifici atti di persecuzione.
Il neo ministro dell' Interno Matteo Salvini, in un post su Facebook del 2014, dimostrò la sua completa ignoranza (nel senso che ignorava) del significato dei termini, oppure, furbescamente, ne mischiava i significati con lo scopo di aizzare nei cittadini l' odio covato verso ogni persona che non fosse italiana, con l' unico obiettivo di raccogliere voti da coloro che, ancora oggi, non si informa correttamente ma "legge, si arrabbia, e condivide (senza informarsi)".

Prima di indignarvi e mostrare la vostra ignoranza in merito all' argomento, fate come me:leggete questo documento dal sito della Camera dei Deputati sul diritto di asilo e status di rifugiato ricordando che, oltre ai diritti, ci sono da rispettare, per lo straniero, anche i doveri. Precisazione doverosa perché, molti italiani, pensano che gli stranieri, in Italia, non debbano rispettare le leggi come fanno gli italiani.