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martedì 15 gennaio 2013

Raccomandata Equitalia è nulla se consegnata dal postino: le varie sentenze del 2012 mostrano che le richieste non consegnate da un funzionario possono essere annullate. E non solo!


fonte acupiemonte.it

Nel corso del 2012, molte sentenze della cassazione hanno visto annullare richieste di pagamento da parte di Equitalia perché le raccomandate erano state consegnate da una persona che non rappresentava l' ente. Come ad esempio un semplice postino
Facciamo un po' di chiarezza sull'argomento

Le sentenze che hanno fatto clamore, si appellavano al fatto che erano da ritenersi nulle le cartelle notificate a mezzo posta da Equitalia se:

notificate direttamente da Equitalia mediante spedizione di raccomandata, senza avvalersi dei soggetti legittimati ed indicati dall' art. 26 D.P.R. n. 602/1973 (così CTP Lombardia n. 61/22/10, CTP Lecce n. 909/5/09, Tribunale di Rossano 8/1/2008). Secondo tali pronunce, sebbene l'art. 26, comma 1, D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, rubricato "Notificazione della cartella di pagamento" preveda la possibilità, per gli Agenti della riscossione, di notificare i propri atti per posta mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento, esso, tuttavia, individua espressamente quali agenti notificatori gli ufficiali della riscossione o altri soggetti abilitati dal concessionario nelle forme previste dalla legge ovvero, previa eventuale convenzione tra comune e concessionario, i messi comunali o gli agenti della polizia municipale.
In base all'art. 26, comma 1, citato, quindi, la notificazione deve sempre essere effettuata da un agente notificatore abilitato, il quale può anche avvalersi del servizio postale, mentre sono certamente illegittime le notifiche eseguite a mezzo del servizio postale direttamente e non tramite agente all'uopo abilitato. Mentre infatti
il primo periodo del comma 1 dell'art. 26 si limiterebbe a individuare - con un'elencazione tassativa - i soggetti legittimati all'esecuzione della notifica, il secondo periodo del comma 1 indicherebbe il modo attraverso il quale i soggetti di cui al periodo precedente possono eseguirla.
Sempre secondo le sentenze in commento, le condizioni di cui all'art. 26 sarebbero tassative, con conseguente giuridica inesistenza della notifica eseguita a mezzo posta senza l'ausilio dei soggetti puntualmente individuati dalla legge (art. 26, comma 1, DPR n. 602/73), ossia:

- gli Ufficiali della riscossione;
- gli Agenti della Polizia Municipale;
- i Messi Comunali, previa convenzione tra Comune e Concessionario;
- altri soggetti abilitati dal Concessionario nelle forme previste dalla legge.

parimenti sono nulle le cartelle in cui manchi la relazione di notifica: chi ha avuto modo di ricevere cartelle a mezzo posta ha potuto verificare di persona come nella cartella esista, solitamente nella prima pagina, un apposito spazio da compilare nel quale l'agente notificatore dovrebbe riportare il dettaglio delle operazioni di notifica (data, ora, persona cui il plico viene consegnato, ecc,); tale spazio viene compilato direttamente dall'agente notificatore nel caso di notifiche a mani del destinatario (o di persona di famiglia/addetta all'ufficio/custode in caso di sua temporanea assenza); solitamente tale parte non risulta compilata quando le cartelle vengono recapitate tramite il servizio postale.
Ebbene, alcune sentenze hanno stabilito che a relata in bianco e la mancanza di sottoscrizione del notificatore determinano la nullità della cartella per difetto insanabile di notifica. E' il principio espresso dalla Commissione Tributaria Provinciale di Roma, Sezione 29, con la sentenza n. 54 depositata l'8 febbraio 2011 in coerenza con l'orientamento giurisprudenziale già espresso da diverse Commissioni Tributarie.

Per la validità della notifica è dunque necessario che la relata di notifica sia correttamente compilata e sottoscritta dal notificatore e, pertanto, anche nel caso in cui si volesse ritenere che l'Agente della riscossione possa effettuare la notificazione senza avvalersi di un soggetto all'uopo abilitato, è comunque necessario che l'agente della notificazione compili correttamente la relata di notificazione e la sottoscriva.

In difetto di tali elementi l'atto è nullo per inesistenza della notifica che qualifica un vizio insanabile dell'atto impugnato.

I rilievi di cui sopra hanno importanti risvolti pratici; innanzi tutto consentono di impugnare anche cartelle di pagamento per le quali siano scaduti i termini perentori di impugnazione ( solitamente 60 giorni dalla notifica ); ciò in quanto la notifica della cartella affetta da vizi quali quelli sopra è giuridicamente inesistente.

In secondo luogo, se valida notifica non vi è stata, non vi è stato neppure effetto interruttivo della prescrizione, con la conseguenza che dei crediti portati in cartella si possa far valere la prescrizione.

Per completezza va detto che i suddetti orientamenti, sebbene espressi da sempre più diffuse sentenze delle commissioni tributarie locali, non sono allo stato ancora state recepite dalla Cassazione; non si può escludere tuttavia che anche la Suprema Corte possa con il tempo avallare la linea interpretativa, rigorosa e garantista, sposata da un numero sempre crescente di giudici di merito.

Altri articoli inerenti in dettaglio
- Equitalia e vizi di notifica: i giudici annullano le cartelle esattoriali
- Equitalia: nulle tutte le notifiche

Un ringraziamento a Fifi per le fonti delle notizie

227 commenti:

  1. Ho ricevuto a Melbourne una cartella da pagare per i rifiuti del 2004 per Euro 143.85 e per il 2005 per Euro 185.64 Piu' 21,20 per compensi di riscossione, da notare che sono in possesso di un contratto d'affittanza, percio' non ero io l'occupante dell'appartamento, cosa defo fare?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Salve a lei.
      La tassa sui rifiuti è intestata a chi abita nell' indirizzo
      di residenza, quindi che sia proprietario o affittuario,
      deve pagare la tassa ove ha la residenza.

      Dovrebbe controllare se dal 2005 sino ad oggi ha ricevuto altre notifiche. Se non le ha ricevute, il diritto che le richiedano tali tasse è prescritto, dacché il termine per richiederle è di 5 anni se non erro.

      Salutoni

      Elimina
  2. Perche' l'EQUITALIA richiede pagamenti per cartelle del 2004?
    Si devono pagare?
    E se non si pagano?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Perché si diverte ad estorcere anche il denaro che il contribuente non deve dare.
      Se non ha ricevuto alcun' altra notifica antecedente a questa, allora non deve pagare nulla, altrimenti deve
      versare la cifra sul conto indicato sulla lettera.

      Elimina
    2. non si pagano xke passato troppo tempo è una bufala se ti è arrivata x via postino è ancora più bufala

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    3. Può spiegare la motivazione o meglio, le leggi alle quali fanno riferimento queste affermazioni?

      Se si informa, può apprendere che, per la tassa automobilistica ad esempio, se la prescrizione è 3 anni e l' ente invia una notifica ogni due anni, spezza di continuo la prescrizione rendendo il debito esigibile per parecchi anni.

      Un salutone

      Elimina
  3. in data 25/02 ricevo servizio notifica da agenzia delle entrate per mancata dichiarazione redditti relativi anno 2007 chiedo

    1il servizio di notifica e' gia cartella ESATTORIALE
    2QUESTO REATO DOPO QUANTI ANNI CADE IN PRESCRIZIONE
    3LA BUSTA MI E' SATA CONSEGNATA TRAMMITE POSTINO CON RACCOMANDATA DI A.R. E NON DA UFFICIALE GIUDIZIARIO ,PUO ESSERE RITENUTA NULLA??

    GRAZIE ANTICIPATAMENTE

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buondì a lei!

      Non so cosa sia il servizio di notifica O_o
      Se non c'è la cartella esattoriale,
      non è cartella esattoriale.
      Si tratta di un avviso che vi informa il mancato pagamento
      senza cifre?

      In effetti sì, le ultime sentenze hanno sottolineato
      ( come se ce ne fosse bisogno ) che deve essere
      un ufficiale a consegnare le cartelle, e non solo!
      Quando viene consegnata la cartella esattoriale,
      il funzionario deve anche compilare la relata di notifica all' interno, altrimenti si rivela nulla!

      Comunque, per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi,
      la prescrizione è di 10 anni.

      Salutoni!

      Elimina
  4. Chiedo scusa vorrei porle una domanda...
    Una notifica appena arrivata,inviata attraverso Poste Italiane,ritrovata nella buca della posta.
    Ufficio di appartenenza Equitalia.
    Parla di avviso di giacenza.
    Perdoni l'ignoranza....quanto e' regolare un comportamento simile?
    grazie mille per la cortese attenzione

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buondì a lei.

      L' avviso di giacenza viene usato in modo che,
      se il controbuente si rifiutasse di ritirarla,
      risulterà come "ricevuta", come se il contribuente non abbia
      ritirato per sua colpa la lettera.

      Come ha potuto leggere dalle varie sentenze,
      solo degli ufficiali autorizzati possono consegnare lettere.
      Non può farlo il semplice postino.

      Una notizia recente riporta la modalità
      per far sì che il contribuente debitore non sfugga all' ente:
      può leggerlo in questo articolo dove è riportata l' esatta procedura
      per chiedere tasse dovute ancora non pagate.

      Per prima cosa dovrebe andare a ritirare la lettera
      per scoprire a cosa si riferisce.
      Non ritirarla porterebbe a giudicare il comportamento come
      "un rifiuto di riceverla".
      Può essere si tratti di tasse cadute in prescrizione.

      Comunque sia, se veramente gliel' ha lasciata il postino,
      se fa ricorso, potrebbe vincerlo.
      Ovviamente bisogna vedere se il gioco vale la candela.

      Salutoni e buon proseguimento di settimana a lei!

      Elimina
  5. Canone RAI

    Salve, sono separato dal 2009, ho preso residenza in un altro luogo e non ho mai acquistato una televisione.
    il precedente canone rai di quando vivevo con la mia compagna che era intestato a me è stato cambiata l'intestazione pertandolo alla mia ex compagna, da quando è avvenuto questo cambio mi tartassano con lettere che devo pagare il canone, sulla nuova abitazione.
    oggi mi è arrivata raccomandata da Equitalia con cartella per pagamento canone con spese acessorie ecc..
    cosa devo fare per evitare questa presa in giro?
    Andrea

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buondì Andrea!

      Intanto, lei può bloccare la lettera se non è più residente lì.
      Può intanto fare un estratto al Comune per mostrare da quando non risiede più a quell' indirizzo.
      Va agli uffici della Rai della sua provincia e porti la lettera con il foglio.
      Dica di voler ricevere il foglio per attestare che lei non possiede un televisore, lo compila, loro attesteranno che a casa sua non lo possiede e non pagherà NESSUN CANONE RAI.

      Poi va da Equitalia e mostra il foglio da quanto non risiede più lì, i pagamenti dei Canoni Rai precedenti pagati.

      Salutoni
      se vuole son a disposizione

      Elimina
  6. Canone RAi

    Salve a tutti, oggi ho ricevuto raccomandata con cartella per pagamento canone rai, dal 2009 sono separato e ho cambiato abitazione, non ho mai avuto televisioni. Il precedente canone, di quando ero sposato, è stato cambata l'intestazione con il nome e indirizzo della mia ex compagna, onestamente non so come fare, sono via per lavoro quasi tutto l'anno e non ho molto tempo per gestire questa cosa, il numero a pagamento 199 è scandaloso, non si riesce a predere la chiamata e nel frattempo paghi, i vari sportelli con addetti alla riscossione canone rai, una volta al mese, sono insufficienti per chi lavora.
    Cosa devo fare, pagare perche impossibilitato di gestire questa cosa?
    Vi ringrazio fi da ora se mi potete dare un suggerimento.
    Andrea

    RispondiElimina
    Risposte
    1. successe qualcosa di simile al mio ex-marito e mandammo una raccomandata all'intestazione della riscossione (basta vedere chi le ha inviato l'ingiunzione di pagamento) specificando quanto sopra esposto (non si preoccupi di essere prolisso: è meglio una parola in più che una in meno). Noi l'anno seguente abbiamo dovuto riscrivere ma poi è andato tutto a buon fine. Noi non pagammo nulla.
      Distinti saluti

      Elimina
  7. salve, dal 2008 ad oggi tutte le cartelle che ho ricevuto non sono ne compilate ne sottoscritte da nessun notificatore, sempre consegnate dal postino e se nessuno le ritirava lasciava l'avviso e andavo a ritirarle in posta. pensa che dovrei fare ricorso, il debito complessivo è abbastanza importante.
    grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Salve a lei.

      Bisogna vedere se ci sono atti interruttivi
      e quindi se vi sono prescrizioni.
      Se non vi sono, e continuano a richiedervi cifre altissime,
      può provare a fare ricorso citando le suddette sentenze.

      Ovvio che conviene farlo per cifre alte in modo che, vedendo i costi, non ci si rimetta più del costo della tassa per opporsi.

      Un salutone a lei

      Elimina
  8. Buonasera, ormai da 7 anni vivo all'estero, dopo la morte di mio padre a cui era intestato il canone raie con cui convivevo, ho continuato a pagare per qualche anno a suo nome, fino a quando ho intestato il contatore elettrico dell'abitazione a mio nome.
    Dal quel momento sono stato tartassato con il canone rai, mai pagato ovviamente, in quanto non possessore di tv e oltretutto non ci vivo neppure.
    Ho trasferito la mia residenza all'estero nel giugno 2012, ma ho ricevuto ancora il canone del 2013, malgrado il contatore elettrico ora sia intestato a mio fratello.
    Inoltre qualche giorno fa mi è stata mandata al mio indirzzo all'estro una cartella di pagamento di equitalia per il 2011, con raccomandata AR.
    Cosa devo fare per farli smettere e non incorrere in ulteriori sanzioni e penali?
    La ringrazio anticipatamente per la sua cortesia e porgo cordiali saluti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buondì a lei!

      Non so cosa c' entri l' intestazione del contatore elettrico.
      Di solito trovano gli stati di famiglia ed inviano
      le lettere della Rai ai "capifamiglia".
      Se continuano ad arrivare lettere a casa, e vuoi
      terminare questo importunamento, puoi comunicare alla Rai
      ( lo comunica tuo fratello ) che non ha televisore.
      Dovresti dimostrare che in questi anni non avevi un televisore e quindi non dovevi pagare il Canone Rai.

      Per la tua persona, puoi inviare tu stesso una raccomandata alla sede Rai e allegare fotocopie di documenti che attestano il decesso tuo padre con la data ed il cambio di residenza
      ( se sei all' estero non devi pagare il canone Rai ) così che in futuro non ti arrivi più nulla.

      Per questi 7 anni in cui risultavi residente ancora lì, siccome non hai comunicato nulla, per loro possedevi un televisore e quindi dovevi pagare il Canone Tv.

      Puoi:
      - andare in contro regolarizzando gli anni non pagati
      ( quindi dall' ultimo canon epagato al 2012 ) cercando quindi di vedere un' ipotesi di rateazione e comunicando di non avere un Tv o regolarrizare il Canone Tv attuale ( è possibile pagarlo anche in 4 o più rate se non erro )
      - ignorare le lettere sperando si scordino di te e cada tutto nel vuoto come a volte accade ( con tutti i rischi del caso in cui invece ti trovino )

      Salutoni a te e buon proseguimento di giornata

      Elimina
  9. Salve.
    Ho ricevuto diverse raccomandate con avviso di giacenza di cartelle di equitalia presso l'ufficio protocollo del Comune dove abito.
    Quando ho ritirato le cartelle non è stata compilata da parte dell'impiegato la relata di notifica ne tantomeno mi ha fatto firmare qualcosa per ricevuta.
    L'ho solo ritirata ma è in effetti è come se non me l'avesse consegnata nessuno.
    E' valida una notifica fatta in questo modo?
    Inoltre la raccomandata con avviso di giacenza l'ha ritirata un mio vicino. E' corretta la consegna della raccomandata?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buondì a lei.

      La raccomandata era intestata a lei, l' ha ritirata il suo vicino con un permesso scritto o autorizzazione da lei firmata?
      Se la risposta è no, allora non credo valga come averla ricevuta, altrimenti le lettere, senza autorizzazioni scritte, possono esser ritirate da un Ciccio Formaggio qualunque!
      E dove la privacy?

      A questo punto se le richiederanno la tassa, sapranno che lei sapeva che era in giacenza, ma.. mettiamo il caso che il vicino l' abbia ritirata senza il suo permesso e l' abbia buttata? Come fa a sapere lei che lettera gli era arrivata se ormai è stata ritirata ( anche se qualcun altro ) ?

      Intanto veda se esiste una prescrizione, giusto per capire bene cosa le richiedono.
      Se vorrà, in futuro, potrà anche fare ricorso.
      Analizzando la situazione, penso che abbia buone probabilità venga annullata.

      Salutoni!

      Elimina
  10. Ok.
    Per le raccomandate verifico.
    Ma gli atti che mi sono stati consegnati senza che venisse compilata la relata di notifica con firma da parte mia per ricevuta?
    Ripeto gli impiegati del protocollo del Comune si sono semplicemente limitati a consegnarmi la busta con la cartella senza farmi firmare nulla.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Con un ricorso, probabilmente può esser annullata.
      Dovrebbe contestarla.
      La relata di notifica non viene mai compilata.
      Eppure la legge prevede che lo debbano essere!

      Elimina
  11. perche una relata di notifica che interrompe una eventuale prescrizione di atto precedente , sia valida e non nulla chiedo..non deve anche contenere il nome dell'ufficiale che l'ha consegnata? sulla relata che equitalia mi ha stampato c'era solo timbro data firma di mia madre ed un numero di atto diverso da quello iniziale (che doveva interrompere..) e su cui la signorina al bancone vedendo a video a penna ha scritto il numero di atto iniziale a cui era relativo...e se non avessero altro che questa stampa? chi mi dimostra a cosa era relativa? era del 2007 . posso ritenendola nulla procedere come se non fosse mai avvenuta e quindi adesso nel 2013 dichiarare prescritta la prima cartella esattoriale del 2002? grazie per la risposta

    RispondiElimina
  12. Buona sera, mi hanno rubato l'autovettura e con mia grande sorpresa ho scoperto, facendo la perdita di possesso,che su mezzo gravava un fermo amministrativo (tra l'altro messo dopo la denuncia del furto. Ora l'assicurazione non mi paga se non regolarizzo la situazione con Equitalia. Leggendo sul Vostro sito ho scoperto che Equitalia aveva l'obbligo di informarmi che stavano per mettere il fermo ma a me non è giunto nessun avviso. Posso impugnare il fermo e così poter essere risarcita dall'assicurazione? Grazie e scusate il disturbo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. vorrei aggiungere una domanda: quanto preavviso avrei dovuto avere prima dell'effettivo fermo?
      Grazie ancora

      Elimina
    2. Salve a lei signora Guidotti.

      In effetti sì, dovevano avvisarla prima di effettuare
      il fermo.
      Avrebbe dovuto riceve l' avviso col quale vi davano 20 giorni di tempo per regolarizzare la sua situazione dopodiché avrebbero proceduto ad effettuare il fermo vero e proprio.

      Può leggere dettagli a questo link
      http://www.allaguida.it/articolo/fermo-amministrativo-auto-2013-cos-e-sanzioni-e-cosa-fare-se-vi-fermano-l-auto/1014/

      Il furto poi è avvenuto prima del fermo, quindi penso che lei lo possa impugnare.

      Nessun disturbo, non si preoccupi!
      Un salutone a lei

      Elimina
  13. Salve vi chiedo se a vostro parere potrebbe essere ritenuta nulla una ricevuta di relata di notifica di intimazione di pagamento che equitalia (al bancone ) mi ha stampato dato che non la avevo..questa stampa di relata di notifica e' di una cartolina con timbro e data (2007) e firma sopra di mia madre , senza il nome di eventuale responsabile che la consegno'!! e con un numero di atto che secondo l'impiegata di equitalia (guardando al suo videoterminale) era relativa (ce lo ha scritto dopo a penna) ad un atto iniziale cartella esattoriale notificata nel 2002 e poi nel 2013 per cui interromperebbe l'eventuale prescrizione di questa cartella del 2002. ma se non mi possono (non hanno magari piu'..) produrre documentazione di contenuto effettivo di quella specifica relata del 2007 o documento che ne provi l'associazione con la prima cartella esattoriale del 2002 ...posso richiedere comunque prescrizione (essendo passati piu' di 10 anni fra 2002 e 2013)?? devo tornare al bancone di equitalia e chiedere contenuto stampato di quella relata dubbia del 2007? grazie in anticipo x la vostra risposta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Salve a lei.

      Penso sia impugnabile.
      Già il fatto che la data è stata aggiunta dopo, a seguito delle numerose sentenze della Cassazione, fa cadere la validità della stessa.
      L' assenza del nome del responsabile è un' altro punto a suo vantaggio.
      Infatti, essendo annullata, sarebbero passati 10 anni e quindi sarebbe prescritto il termine di richiedere tale tassa.

      Dovrebbe far ricordo e provarci ( se la cifra non è bassa ).
      Sono aggiornato sulle varie sentenze delle Cassazioni e le dico che è capitato a molti cittadini di riuscire ad annullare cartelle esattoriale anche solo per il fatto che non c'era il nome del responsabile che aveva redatto la cartella.

      Salutoni!!

      Elimina
  14. Ci siamo già precedentemente sentiti il 17 u. s. Sono andata da Equitalia che mi ha stampato la ricevuta della raccomandata che a loro dire mi è stata inviata nel 2011 e nella quale ci sarebbe stata l'ingiunzione di pagamento a seguito della quale mi è stato emesso fermo amministrativo. Parlo al condizionale perchè detta raccomandata non mi è mai arrivata e anche l'impiegato di Equitalia mi ha detto che in effetti non è stata firmata da nessuno perciò non si sa chi effettivamente l'abbia ritirata. Loro stessi mi hanno consigliato di rivolgermi ad un giudice di pace per farmi annullare il provvedimento ma, così hanno detto, per far valere le mie ragioni ci vorranno almeno 3 anni. Nel frattempo però l'assicurazione non mi liquida se non viene fatta la cancellazione del fermo al PRA. Allora l'impiegata di Equitalia mi ha consigliato di chiedere la rateizzazione, pagare la prima rata ed ottenere la liberatoria con la quale posso andare al PRA e fare la cancellazione, nel frattempo avviare la pratica con il giudice di pace. Mi ha anche detto che quando ci sarà la sentenza, sicuramente a mio favore, potrò anche richiedere gli importi pagati nel frattempo. La cosa mi sembra strana, ma sono comunque obbligata a pagare per avere la liquidazione del furto dell'auto che, nel frattempo, slitta a detta del liquidatore dell'assicurazione, a settembre perchè lui va in ferie. Le assicurazioni non hanno dei termini temporali entro i quali devono liquidare? Io ho consegnato tutta la documentazione i primi di giugno all'agenzia la quale ha consegnato al liquidatore esattamente un mese dopo; poi ci sono stati gli intoppi del fermo amministrativo (che comunque potevano subito sottolinearmi il problema che ad oggi sarebbe già stato risolto!)ed oggi mi sono sentita dire che lui va in ferie. E' possibile che la Milano Assicurazioni abbia un solo liquidatore? Posso far valere il mio diritto al risarcimento?(purtroppo Equitalia mi ha dato appuntamento per il 5 agosto per pagare e non posso farlo prima, considerando che perderò qualche altro giorno per avere l'atto di proprietà modificato dal PRA)
    Grazie. Distinti saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buondì a lei Raffaela!

      Se non sanno chi l' ha firmata, come fanno a dire che è stata ricevuta?
      Se non hanno la cartolina con la firma, nome e cognome di chi l' ha ricevuta, il tutto non ha senso. Anche la loro richiesta.

      Prima di iniziare la rateizzazione ( per verificare che Equitalia dica la verità - sa com'è, meglio dubitare che accettare tutto come verità ), le conviene andare al PRA,
      verificare il fermo, chiedere quali siano le condizioni per toglierlo e quindi capire bene se la verità è una sola ed è quella che le ha riferito l' operatore.

      Non ho trovato che esistano tempi precisi per li quidare
      ( accade di vedersi liquidare dopo 3 mesi oppure dopo subito 15 giorni ). Dipende dai tempi che intercorrono tra le varie procedurone burocratiche ( come al solito le cause che fanno lievitare i tempi d' attesa ).

      Provi intanto a verificare se la procedura che dovrà percorrere è quella.

      Salutoni a lei!

      Elimina
    2. Grazie, in effetti al PRA risulta il fermo e proprio per questo l'assicurazione non paga. Domani comunque ho appuntamento con un avvocato civilista e gli porterò la fotocopia della raccomandata dalla quale si evince la mancanza di una qualsiasi firma e vedremo se effettivamente ci vogliono 3 anni per far valere i propri diritti. Grazie comunque delle sue spiegazioni.

      Elimina
    3. Spero risolva la sua situazione.
      Nel caso, può scrivere aggiornamenti.
      Raccontare la propria esperienza potrà esser d' aiuto a chi
      si troverà nella medesima situazione.

      Un salutone ed in bocca al lupo!

      Elimina
  15. salve,oggi e' arrivata alla mia ragazza una lettere di equitalia che dice che devo pagare multe dal 2006 al 2008 altrimenti ci sara'il fermo amministrativo dell'auto che abbiamo coeintestato, tutto questo senza che io abbia mai firmato una notifica , anche perche da 6 mesi vivo in Germania. possono fermarmi la macchina? cosa devo fare? la ringrazio in anticipo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buondì a lei Gianni!

      Se il veicolo è cointestato, basta che uno dei due sia residente nel territorio, e loro possono agire.
      Comunque, la prescrizione per le multe è di 5 anni.
      Bisogna sapere se nel frattempo ha ricevuto delle notifiche che abbiano interrotto tale prescrizione e quindi l' abbiano annullata.

      Per le multe del 2006 e 2007, vi è la prescrizione.

      Salutoni!

      Elimina
  16. Ho ricevuto la cartella da Equitalia oggi 7/ottobre 2013 relativa alla sospensione causa terremoto, tramite raccomandata, cosa posso fare ???
    Saluti Patrizia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Salve a lei Patrizia.

      Non ho capito bene cosa contenga la lettera.
      E' sospensione del pagamento di qualche tassa?
      O le richiedono delle tasse che erano state sospese?

      Elimina
  17. Salve avrei una domanda: a mio padre (lavoratore autonomo, artigiano) è stata notificata una cartella esattoriale di centinaia di migliaia di euro, il tutto perchè il suo commercialista ha fatto false dichiarazione dei redditi gonfiando esponenzialmente compensi ed inventandosi fatture di acquisto intestate a mio padre. Non solo noi abbiamo ricevuto questo tipo di cartella, ma decine e decine di altre persone che erano appunto clienti di questo fantomatico commercialista. Ora vorrei sapere come sia possibile che si debba perdere tutto quello che ci si è guadagnato con i sacrifici di una vita senza poter fare nulla?! conta qualcosa il fatto che non siamo gli unici ma decine e decine di famiglie? Aspetto una risposta il prima possibile visto che sto impazzendo nel cercare una soluzione, e resto a disposizione per eventuali approfondimenti non fatti (non mi intendo per nulla di questi argomenti, quindi di sicuro non sono stato chiarissimo nell'esporre il tutto).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Salve a lei

      Non si preoccupi, ho capito la situazione.
      Di norma, qualsiasi documentazione venga redatta dal commercialista, dovrebbe esser controllata dall' intestatario e verificare sempre la correttezza degli stessi.
      E' accaduto e accade che molti commercialisti inventino truffe facendo ricadere i danni sui malcapitati perché, nel momento redigono questi documenti, la responsabilità ricade sull' intestatario.

      Se siete in molti ( quindi è un truffatore seriale ) potete intentare una causa collettiva così da poterlo denunciare in massa e vedere di poter far cadere le ingenti somme di denaro richieste.

      La prima cosa che le consiglio di fare è di denunciarlo innazitutto, e poi rivolgersi ad un avvocato. Per la cifra in ballo dovrà necessariamente avvalersi di un avvocato.
      Le dico di fare subito la denuncia perché lei possa bloccare momentaneamente i procedimenti di pagamento a carico di suo padre
      in modo da verificare di chi sia la colpa e chi veramente debba regolarizzare quella cifra spropositata.

      Un Cordiale Saluto a lei Luca.
      Resto a disposizione, se posso, per eventuali chiarimenti

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    2. La ringrazio per la risposta. Si ha ragione,di norma bisogna controllare i documenti ma essendo proprio incompetenti in materia di contabilità sono sicuro che non ci saremmo comunque resi conto di tutto il casino ed in qualche modo ci sarebbe riuscito lo stesso a fare la bidonata. Oggi stesso andiamo dall'avvocato (penalista) per l'eventuale denuncia per truffa. Anche noi avevamo infatti pensato ad una class action visto l'alto numero di casi, quindi vedrò di prendere anche questa strada. Volevo chiederle,conviene prima la denuncia penale oppure conviene prima procedere con la parte civile, quindi andare all'Agenz. delle Entrate chiedere l'annullamento ecc.? perchè non vorremmo sbagliare nulla nel percorso in maniera da non rischiare di rendere poi nullo il nostro sacrosanto ricorso.
      Saluti, Luca.

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    3. Guardi, purtroppo non sono un avvocato, sono solo informato nelle leggi,
      però conviene che voi andiate prima dall' avvocato e, molto probabilmente,
      con un documento che attesti la denuncia con i motivi inerenti,
      l' Agenzia delle Entrate potrà poi sospendervi - l' annullamento,
      come accade nella maggior parte dei casi, avviene dopo che si è accertato che ci sia veramente stata una truffa - le richieste sino a che la situazione sarà chiara.

      Il problema quando si ha a che fare con le questioni burocratiche relative ad aziende è questo: trovare un commercialista onesto.
      Comunque, l' uni co consiglio che posso darle - seppur in ritardo, ma valente pe ril futuro - è di leggere e controllare sempre qualsiasi documento che può sembrarvi sospetto. Spesso ci sono anche CAF che aiutano gratuitamente, perché, fidarsi è bene, ma spesso avese una "nticchia" di dubbio, è ancora meglio!

      In bocca al lupo!

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  18. Salve, il 4 settembre 2013 ho ricevuto un preavviso di iscrizione ipotecaria sul mio appartamento dove ho residenza, ma ,la prima notifica di pagamento del debito risulta notificata a mano in settembre 2012 ho richiesto copia della relata di notifica che riporta la data, il nome e cognome del messo che dichiara di aver cosegnato a me personalmente, quindi mio nome e cognome in qualità di contribuente, le chiedo io non dovevo firmare? e comunque può ritirare chiunque senza esibire un documento? preciso che io vivo all'estero dove sono libero professionista e dove mi trovavo al momento della suddetta consegna posso contestare? grazie

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    1. Buondì a lei

      Di norma, può firmare chiunque appaia all' uscio di casa, davanti
      al funzionario che viene a consegnare la lettera.
      In quel caso, senza esibire alcun documento, il suddetto funzionario
      annota il grado di parentela con l' intestatario e lo riporta sulla lettera
      con la firma, appunto, della persona che ha ritirato la stessa.
      Se vi mostrano una ricevuta con data ma NON firmata da nessuno
      o senza che vi sia scritto IN CHIARO ( perché la firma personale, in genere, è quasi indecifrabile ) nome e cognome di chi ha firmato,
      penso proprio la richiesta sia nulla.

      Scusi la domanda, ma, è una cifra di migliaia di euro?
      Perché con il nuovo decreto, l' ipoteca sulla casa non è così facile da porre come in precedenza ( dove il limite minimo era di 8mila euro ).

      Salutoni a lei

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    2. salve, il messo dichiara di aver notificato personalmente al contribuente ma io nn c'ero, la cifra è di 90000 euro piu mora equitalia oggi pari a 105000 euro

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    3. E' riuscito ad ottenere la copia della relata di notifica?
      Così da poter sapere se realmente è stata consegnata e a chi.

      Se risulta consegnata e firmata da qualsiasi abitante dell' appartamento, allora la notificata è giunta a destinazione.

      Nel caso negativo - per lei - dovrebbe fare un ricorso, cercando di colpire sui punti irregolari della notifica ( consegna effettuata dal postino anziché da un funzionario, se vi è la prova di notifica, se ci sono somme richieste ormai prescritte.. etc.. ).

      Per il pignoramento dell' abitazione, a meno che non sia l' abitazione principale dove lei risiede, non è più possibile. Con il nuovo decreto del Fare sono al sicuro gli immobili adibiti ad abitazione principale, ovvero quello in cui il contribuente vi risiede anagraficamente.
      Inoltre la soglia per procedere a esproprio dell'immobile è stata aumentata a 120.000 euro.

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  19. salve, ho una domande, io nn mi ricordo di esermi mai iscrita per la rai, nn ho alcun libreto pero mi viene ogni anno da pagare il canone rai, questa volta con una racomandata tramite il postino dalla parte di equitalia, per l'anno 2013,cosa devo fare ? la pago oppure no

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    1. anno 2012 scusate ,

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    2. Salve a lei
      se non ha mai dichiarato di possedere un televisore, la Rai non può inviarvi richieste di pagamento, al massimo può imporvi di dichiarare se lo possedete o meno.
      Dopo che pagate la prima, di conseguenza i vostri dati verranno registrati ed inizieranno ad arrivarvi successive lettere di pagamento.

      Lei non ha mai pagato il Canone Tv?
      Se la risposta è "no", allora non risultate nei loro elenchi come abbonato, e quindi non sanno se lei abbia o meno un televisore ( e quindi sinché non lo comunicate, loro non possono chiedervi tale tassa né possono entrare in casa vostra senza il vostro permesso ).

      Salutoni!

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  20. Buonasera,
    4 gg fa ho ricevuto 3 cartelle esattoriali tra la posta generale del piccolo condominio dove risiedo a Londra. (Aire)
    Si riferiscono a dei pagamenti inps del 2005, 2006 e 2007 che non avrei fatto e che di sicuro non posso verificare per svariati motivi.
    Ho dei dubbi sulla validita' di queste richieste:
    1) Le lettere erano raccomandate A/R firmate da nessuno tanto che i talloncini sono ancora attaccati e ugualmente il foglio interno di conferma non e' stato compilato.
    2) La cartella del 2005 riporta la frase:ruolo n.. Reso esecutivo il 26-11-2008 RUOLO ORDINARIO (maiuscolo come nella lettera).
    Le altre hanno la stessa dicitura ma date antecedenti. Sono cartelle prescritte? Non ho mai ricevuto alcuna richiesta precedente a questa.
    3) E' vero che se scrivo alla posta certificata e tra 220 gg non risponde nessuno, tutto decade?
    Quali leggi dovrei menzionare per l'autodifesa?
    Grazie mille e complimenti per questo blog. Grandissimo!

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    1. Buondì a lei!

      Rispondo con una domanda: chi le ha inviato la lettera?
      Equitalia? L' Agenzia delle Entrate ( di quale sede poi? ) ?

      Effettivamente, già il fatto di essere una raccomandata non firmata come ricevuta, la fa diventare come una semplice cartolina vacanze: ovvero senza la sicurezza che è stata notificata.
      Poi, se riporta che la tassa del 2006 è stata notificata negli anni 80
      ( Equitalia è capace di cose che voi umani non potete immaginare! )
      è un problema relativo e di poca importanza.
      Pensi che dalle ultime sentenze della cassazione, sono state rese nulle anche le raccomandate firmate, ma consegnate dal semplice postino!

      Non ho capito se si tratta di contributi INPS. Se sono questi,
      la prescrizione è di 5 anni (Termine fissato dalla legge 335/1995), e questo fa capire perché inviino lettere alla cacchio ( perché, appunto, sono illegittime ).
      In gene sono sempre 5 anni le tasse dell' INPS.

      Può trovare dettagli su prescrizioni con una bella tabella riassuntiva a questo link
      http://ilventunesimosecolo.blogspot.it/2011/09/prescrizione-e-ricorso-ecco-quanto.html

      E poi, lei, abitando in un condominio, potrebbe inconsapevolmente reso impossibile la consegna della notifica ( anche se palesemente illegittima )
      http://ilventunesimosecolo.blogspot.it/2013/05/se-manca-il-nome-sul-citofono-o.html

      Salutoni a lei!
      E grazie dei complimenti!

      Elimina
  21. Eccoci, grazie mille intanto.

    Si, sono cotributi INPS da lavoratore autonomo, commerciante, e relative cartelle inviate da Equitalia.

    Una domanda mi sorge spontanea, spero di non sembrarle banaale.

    Faccio un ricorso per annullare la cartella e tra la prescrizione ci metto anche la nullita' dell'atto perche' inviato senza certezza di ricezione.
    Nel momento stesso che lo dico confermo la presa conoscenza dell'atto?

    Come funziona?

    Grazie mille.

    RispondiElimina
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    1. Arisalve!
      Ecco, avev immaginato fossero contributi.

      No beh, non è banale, anzi!
      Appunto che vi è il vantaggio che loro non abbiano la prova lei abbia ricevuto tale cartella, conviene non agire.
      Un ricorso qualsiasi diverrebbe la prova dell' aver ricevuto quella specie di lettera ( tra l' altro con tasse oramai prescritte ).

      Se proprio vuole fare ricorso ( anche se, a mio parere non servirebbe, ma è lei a decidere ovviamente ) le converrebbe seguire la procedura
      del "vediamo che cosa hanno in mano":
      - andare alla sede di Equitalia da dove è partita la lettera
      ( presentandosi a mani vuote, ovvero fingendo di non aver ricevuto nulla )
      - chiedere se ci sono tasse di contributi non pagate ( con la scusa di informarsi sulla sua situazione fiscale )
      - verificare se, nel caso risultino cartelle inviate, se hanno le ricevute firmate, e da chi.

      Veda lei, comunque sia, senza la prova della ricezione, quella lettera rimane e rimarrà nulla.

      Salutoni!!

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    2. Grazie mille :)

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  22. Ah, Equitalia che ha inviato la cartella e' la sede di Milano indicando, nelle spiegazioni, di rivolgermi ad altri due uffici, piu' vicini al comune dove risiedevo in Italia.

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  23. salve, la legge 69/2009 per quanto riguarda il pagamento pro quota delle spese processuali può in qualche modo essere usata in maniera retroattiva? cioè un processo penale iniziato nel 2006 e terminato nel 2008 oggi mi sono arrivate le spese processuali da pagare in solido con gli altri coimputati , la suddetta legge modifica il pagamento in solido con quello pro quota, posso usare la legge in modo da pagare solo la mua quota?

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    1. Salve a lei

      La Legge 69/2009 ( che può leggere cliccando sul link ) riporta all'
      Art. 58 comma 1
      1. Fatto salvo quanto previsto dai commi successivi, le disposizioni della presente legge che modificano il codice di procedura civile e le disposizioni per l'attuazione del codice di procedura civile si applicano ai giudizi instaurati dopo la data della sua entrata in vigore.
      Come riportato anche da varie fonti
      Retroattività Legge 69/2009
      Quindi non è retroattiva.
      A maggior ragione la sua causa è terminata anche prima dell' entrata in vigore della legge e quindi era stata già redatta la cifra del pagamento delle spese processuali.

      Per avere un' ulteriore conferma, può chiamare il centralino dell' Ag. delle Entrate ( penso che siano stati loro a notificarle il pagamento ) al numero
      848.800.444.

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  24. vivo in sud America mi e arrivata in( Italia) dove ho la residenza, una notifica di equitalia, delego mio fratello a ritirarla, ma le poste si rifiutano di consegnarla dicendo solo al titolare. come debbo fare x averla?? e x sapere cosa contiene??

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    1. Il punto è che lei ha la residenza lì, quindi, per la legge, lei dovrebbe vivere per la maggior parte del tempo a quell' indirizzo.
      Ecco perché non la danno a suo fratello.

      Provi a contattare direttamente la sede di Equitalia della sua città ( dove ha la residenza ) e chieda come poterla ritirare.

      E' un fatto insolito perché accade spesso che Equitalia consegni lettere anche a parenti di decimo grado del destinatario

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  25. salve, Sono un ex commerciante artigiano di 71 anni, ora in pensione. Nell'ottobre 2009 ho ceduto l'attività e contratto d'affitto, regolarmente registrato dal notaio, comunicandolo al locatore tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, con tutti i dati dell'acquirente. Il locatore non ha mai fatto opposizione, anche dopo avergli presentato il nuovo conduttore, persona giovane sposata con un figlio e moglie stipendiata con casa propria, quindi affidabilissimo. Credevo di vivere i miei ultimi anni di vita in pace. Ma qualcosa tra i due giovani sposi è accaduto, perché...

    Il mese di giugno 2013, mi è arrivato un'ingiunzione dal tribunale per i canoni di aprile, maggio e giugno, 2012 + spese condominiali che il conduttore cessionario non ha pagato. Premetto: Se il locatore si fosse opposto, non avrei ceduto l'attività, e poi, non capisco perché mi ritiene responsabile, dopo che, al conduttore cessionario, nel 2012 gli aveva diminuito l'affitto ( da 900 euro a 700 euro) inoltre, non sono mai stato avvisato dell'insolvenza del conduttore cessionario, lo hanno sfrattato a mia insaputa, se lo avessi saputo prima che lo sfrattassero, avrei cercato di riprendermi l'attività, pagando gli affitti e le spese condominiali, che inizialmente ammontavano a euro 2.100, cifra che potevo disporre, ma dopo lo sfratto sono diventati 6.700 euro più spese di prcedura, pari all'intera mia pensione di un anno, una somma che non possiedo, e poiché è passata in tribunale sarà ancora più onerosa.

    L'art. 36 della legge n° 392 del 1978 mi sembra chiara, dice che il locatore può opporsi entro trenta giorni, ma solo per gravi motivi, ma non vi erano motivi per pensare che l'acqurente non fosse in grado di pagare gli affitti, inoltre ha dimostrato di essere favorevole alla cessione, vi domando, per quale motivo mi ritiene responsabile? Cito L'art. 1408, : il cedente è liberato dalle sue obligazioni verso il contraente ceduto dal momento in cui la sostituzione diviene efficace nei confronti di questo(1) tuttavia il contraeente ceduto, se: HA DICHIARATO DI NON LIBERARE IL CEDENTE: può agire contro di lui qualora il cessionario non adempia le obbligazioni assunte(1294). Nel caso previsto dal comma precedente, (se il locatore avesse fatto oppsizione) il contraente ceduto deve dare notizia al cedente dell'inadempimento del cesionario, entro quindici giorni da quello in cui l'inadempimento si è verificato; in mancanza è tenuto al risarcimento del danno. (2)

    IL DANNO L'HO AVUTO, POICHE' NON SAPENDO NULLA, NON HO POTUTO RIPRENDERMI L'ATTIVITA' E LE SPESE SONO DIVENTATE ENORMI.



    sperando di ricevere una risposta vi porgo i miei più cordiali saluti.







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    1. Buondì a lei.

      Sottolinea innazitutto che non sono un avvocato ( magari! ) ma solo informato sulle leggi e cerco ( se posso ) aiutare chi ha casini o questioni del genere.

      Ho letto la sua situazione e mi è venuta una semplice domanda:
      se lei ha ceduto l' attività, se il contratto d' affitto non era più a suo nome,
      che razza di cifre possono chiederle?
      Se un bene fisico o non è intestato ad X, perché pretendono cifre
      dal vecchio proprietario Y ?

      Mi scusi ma ad aprile, maggio e giugno 2012 lei non era più lì.
      Aveva ceduto tutto al nuovo acquirente, o sbaglio?
      Se è stato tutto fatto in regola, cosa c' entra lei?
      Lei aveva solo l' attività e pagava l' affitto, giusto?
      Se il locale era in affitto, è un problema del proprietario, mica il suo.

      Non riesco a capire perché le chiedano tali cifre.
      L' unica cosa che viene in mente è che ci sia qualche documento errato,
      o mancante, altrimenti non possono chiederle delle cifre di un' attività
      ( o contratto ) che non è più a suo nome.

      Non so poi se ho capito male io.... ma da come scrive,
      è una situazione assurda.

      Un salutone a lei

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  26. Salve! Mia madre ha ricevuto per un paio di anni asistenca sociale.E da due anni che e tornata al suo paese di origine senza mai fare ritorno.Adesso inps mi chiede di dare indietro le some percepite quando lei si trovava al estero avendo un libretto postale intestato a lei e a me.Mi arrivano raccomandate a nome suo che io rifiuto di prendere.Vi chiedo un coonsiglo come mi devo comportare?Possono loro prelevare dal libretto la somma ,e se lei non c'e cosa faccio con le raccomandate che cosa puo succedere a me che sono il figloo e non ho percepito niente,che cosa rischio io?grazie in anticipo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Salve a lei.

      Esattamente, che importo percepiva?
      Bisogna sapere di che importo si tratta e quindi cercare se si può percepire solo se si è residenti sul territorio nazionale.
      Nel caso delle pensioni, ad esempio, possono essere addebitate anche su altri conti.
      Che tipo di sostegno è?

      Intanto potrebbe recarsi all' INPS o telefonare al numero verde 803.164
      e chiedere se tale importo è percepibile solo se si è residenti in Italia.
      Se è così, e se negli anni successivi al cambio di residenza di sua madre sono stati prelevati i soldi dal conto, allora saranno da restituire.

      Provi intanto a chiamare al numero, di solito sono molto cortesi.

      Salutoni

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  27. Buonasera signor Daniele,
    desidero un suo parere su di un bollo auto risalente al 2007,non pagato.
    Nel mese di Marzo 2013,ricevo una notifica di pagamento da Equitalia Roma x conto dell'Agenzia Delle Entrate di Catania, tramite posta con R/R.. le premetto che in tutti questi anni non ho mai ricevuto nulla in proposito,anche perchè dal 2008 io non ero più residente al mio vecchio indirizzo (e di ciò esiste un attestazione del Comune,che ha radiato la mia residenza) per cui tutto ciò che arrivava al vecchio indirizzo non veniva ritirato.Adesso le chiedo cortesemente se ci sono presupposti per avvalersi della prescrizione della sudetta cartella.
    QUESTO è QUELLO CHE AVEVO SCRITTO A LEI NEL MESE DI AGOSTO 2013
    Ho fatto come Lei mi aveva consigliato di fare,ho mandato(con delega) per mio conto mia sorella (visto che vivo a Roma) presso l'AGEdi Catania con tanto di dichiarazione scritta (ricopiata dal suo blog) per far valere le mie ragioni sulla prescrizione.
    Ma l'impiegato ha respinto ogni cosa, in quanto asseriva che la notifica era avvenuta nel mese di luglio 2010 presso la casa Comunale della mia ex residenza,e per cui non vi sono i presupposti per la prescrizione, ho fatto presente che il Comune mi aveva radiato la mia residenza nel 2008,e quando ho comunicato nel 2011 il mio nuovo indirizzo non mi ha mai comunicato alcuna giacenza di un avviso.
    Come sempre ,queste persone che occupano un ruolo di "potenza" non vogliono sentir ragioni, mi ha risposto: faccia una denuncia al Comune, loro hanno sbagliato e loro pagano!
    Cosa ne pensa di tutto questo?
    Cosa posso fare per far valere le mie ragioni?
    La ringrazio per la Sua attenzione ( spero di aver spiegato bene la situazione)

    sperando di ricevere una risposta vi porgo i miei più cordiali saluti.

    RispondiElimina
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    1. Buondì Rosaria.

      Sì, ho ritrovato il suo commento.
      Non so esattamente come procedano le pratiche, se il messo comunale riscontra che a quell' indirizzo il contribuente non è più residente, di norma cerca il successivo indirizzo e quindi trasferisce la pratica nella città attuale di residenza.
      Di certo penso che lei non debba pagare. E penso anche che a lei non importi di chi è la colpa, il punto è che non ha ricevuto la notifica a tempo debito e quindi, che sia la colpa del vecchio comune di residenza, che sia la colpa di Equitalia che doveva richiedere il nuovo indirizzo, fatto sta che la tassa non è stata notificata a tempo debito e che quindi è caduta in prescrizione.

      Lei può recarsi al suo vecchio comune di residenza e chiedere se è stata mai presa fisicamente la suddetta notifica da qualcuno.
      Per legge funziona così come ha spiegato l' impiegato: l' avviso è al Comuna ( la casa comunale ) e quindi se non si va a prelevarla, risulta come fosse stata presa. Il punto è che lei non abitava più lì e quindi era all' oscuro di quella lettera.

      Se può andare al vecchio Comune, veda e chieda un pò.
      Non vedo perché il contribuente debba pagare errori commessi dalle pubbliche amministrazioni.

      Salutoni a lei

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  28. Buongiorno, mi chiamo Marco, ieri mia madre ha preso una notifica di equitalia per un mio mancato pagamento di un bollo auto regione Lombardia relativo al solo mese di ottobre 2008, la busta (bianca) è stata consegnata dal postino, all'interno oltre al bolettino c'è la notifica di avvenuta cosegna del funzionario, ovviamente è stata lasciata in bianco, vorrei sapere se è da ritenersi invalida e nulla? Posso fare ricorso?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buondì a lei.

      Ma sua madre ha firmato qualcosa?
      Secondo le ultime sentenze della cassazione, in effetti, la cartella deve esser consegnata da un funzionario o un messo comunale, e deve esser riportata sulla notifica la data del giorno di consegna e la firma di chi riceve.

      La notifica di avvenuta consegna messa nella busta con il bollettino?
      E' una cosa nuova, che non mi è mai capitato di sentirla!

      Per come stanno le cose lei può fare ricorso, e mi sa anche per quanto riguarda la prescrizione se non ha mai ricevuto altre notifiche dal 2008 ad oggi.

      Un salutone a lei! :)

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    2. intanto grazie, mia madre credo abbia firmato la presa in consegna della cartella tramite postino, dentro la busta c'è il mio nome cognome indirizzo e sempre sullo stesso foglio "notifica" con tutti i campi da compilare della cartella di pagfamento che ovviamente non e firmata ne dal notificatore ne da chi l'ha ricevuta, inolre la stessa vettura è stata rottamata causa incidente in quel mese (settembre 2008), infatti nell'ottobre dello stesso anno ho comprato un'altra autovettura, solo che non riesco a trovare tutti i documenti della rottamazione, dovrei andare dal giudice di pace per il ricorso? grazie Marco

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    3. Dovrebbe recarsi presso la Commissione Tributaria Provinciale.

      Per la questione della rottamazione, se lei ha rottamato l' auto in giorni successivi a quello della scadenza del bollo, allora questo è da pagare perché dalla scadenza il bollo, la tassa va dovuta.
      Se la rottamazione è avvenuta prima della scadenza del bollo, allora la tassa non è dovuta.

      Se riesce a trovare i documenti può mostrare le fotocopie e farsela annullare. In teoria la cartella può esser annullata sia perché consegnata dal postino che per il fatto che la relata di notifica non è stata compilata.

      Salutoni!

      Elimina
  29. intanto i miei più cordiali saluti! Marco

    RispondiElimina
  30. Salve sono Diego,
    qualche giorno fa mi è stato notificato un bollettino postale "AG.ENTRATE UFFICIO T01 - SAT - SPORTELLO ABBONAMENTI TV NUOVO ABBONAMENTO PRIVATO ALLA TELEVISIONE" di € 71,35.
    Premetto che sono separato ,non pagavo precedentemente il canone rai in quanto non ho fatto in tempo a comprare la tv,e ora vivo da mia madre che paga regolarmente il canone:cosa dovrei fare per non pagare due volte,visto che lo fa già mia madre?

    Saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buondì Diego

      Stanno tentando di "truffarla". La tassa del canone Tv è dovuta per il
      "possesso di apparecchi atti alla ricezione di segnali radio-televisivi".
      In casa sua c'è un Tv, c'è un regolare abbonamento e quindi
      NON deve assolutamente pagare un nuovo abbonamento.

      Risponda alla Rai scrivendo una bella raccomandata scrivendo
      - i nuclei familiari esistenti nella sua residenza
      - l' abbonamento regolare intestato a sua madre ( con il numero e ovviamente nome e cognome )
      - e scriva
      l' abbonamento Tv è dovuto da
      "Chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni"
      come riporta il relativo
      Regio decreto-legge 2 febbraio 1938 n. 246.

      Il bollettino lo stracci e lo butti. Non deve pagare nulla.
      Anzi, deve pagare solo la lettera da spedire alla Rai. E basta.

      Salutoni a lei!

      Qui trova la normativa
      http://sosonline.aduc.it/normativa/canone+rai+regio+decreto+legge+21+febbraio+1938+246_12615.php

      Qui trova un altro caso simile al suo
      http://www.aduc.it/comunicato/imposta+canone+rai+nuovi+accertatori+sono+anche+dei_21433.php

      Elimina
  31. Ciao Daniele vorrei porle per cortesia una domanda. Anni fa avevo un negozio di articoli casalinghi che poi successivamente ho chiuso per la crisi. Il problema è che un grossista mi chiede 25.000 euro di merce che al sottoscritto non corrispondono, chiedendoli di conseguenza le fatture, ma lui mi dice che non le trova. Ammesso che le trova senza averle però registrate nei registi contabili devo temere che mi possa danneggiare? Grazie Marcello.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buondì a te Marcello!

      Intanto, per provare qualsiasi accusa, qualsiasi trufffa, e qualsiasi richiesta di pagamento, che sia lo Stato a richiederle o un privato, ci vogliono
      sempre le prove cartacee. Questo è un dato di fatto ( e di legge ).

      Se il grossista ha documenti che attestano un suo acquisto di determinata merce, lei dovrebbe avere quindi le relative ricevute della stessa merce che ha acquistato.
      Per la domanda beh, se prova che lei ha acquistato veramente quella merce, può chiederle il denaro nel caso lei non abbia prove certe per dimostrare il pagamento. Poi, se risulta chessò, che la merce, il grossista, l' ha acquistata a nero, è una sanzione a carico suo ( del grossista ), ma rimane il fatto che lei ha acquistato merce che poi non ha pagato.

      Se il signore grossista vuole del denaro e non vuole accordi,
      potrà farle causa - con i tempi lunghi che poi ci saranno - e lì si dovrà dimostrare tutto.
      Di norma è ovvio che anche lui stesso debba avere dei documenti che dicano "Il sig. Marcello ha acquistato tot merce per euro..."
      altrimenti, ripeto, le sue ( del grossista ) sono solo parole.

      Un salutone a lei

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  32. Salve sig. Daniele:
    Mi trovo da anni in una situazione ingarbugliatissima con equitalia e agenzia entrate.
    Come titolare di una ditta S.a.s ho fatto un concordato (parziale che io credevo totale)
    con il curatore fallimentare,tramite il tribunale. Ho pagato il 25% del dovuto ai sensi dell'art.124 ss.Della L.F..Ma sono rimaste fuori delle cartelle equitalia irpef ilor ecc. che pur avendo dichiarato nelle dichiarazioni dei redditi 80/81/83 di cui avevo pagato un terzo. Nei primi due gradi ho vito, ma nel terzo (con un commercialista un pò giovane e nuovo) ho perso. Poi ho altri anni (es.87/88..91/929 dove risultano (a loro dire
    dei residui irpef): Io non ho mai controllato, nè ero in grado ( il mio commercialista è deceduto da anni).
    Comunque in breve preciso che il curatore non ha fatto tutte le cartelle perchè "erano troppe" a suo dire, e io non me ne sono accorto. Dopo il decreto del tribunale del 13/6/2002 ,e il saldo il 15 /5/2003 hanno iniziato ad arrivare cartelle Equitalia a più non posso "tramite postino" per molti soldi, all'indirizzo della mia nuova ditta artigiana in altra regione. E ovviamente a mio nome. Io nel frattempo sono rimasto nullatenente , (mi hanno pignorato un usufrutto). La cifra da anni è rilevante e temo che possa intaccare i miei familiari anche se sono separato di fatto e in separazione dei beni da decenni.Cosa posso fare per toglirmi questo tormento che mi assilla comunque?
    Grazie anticipatamente per una risposta. e buone feste.
    MARCO

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    1. Salve a lei sig. Marco.

      Le dico innanzitutto che non sono un avvocato, ma per capire come muoversi basta sapere le leggi e leggere le sentenze varie della cassazione.

      Vero, il suo caso è molto ingarbugliato, ma lo è perché nel Concordato Preventivo non ha ( o non le hanno ) inserito tutti i tributi dovuti.
      Se non possiede nulla, ovviamente non possono agire in alcun modo
      ( con il nuovo decreto, l' abitazione principale non è più pignorabile );
      se possiede uno stipendio, potranno attingere le somme da lì.

      Col processo, lei ha esplicitamente ammesso di dovere tali somme, infatti esiste la prescrizione presuntiva con la quale il creditore presume, appunto,
      di godere del diritto di richiedere tali somme.
      Equitalia le chiede delle somme relative a cosa e di quali anni?
      Cosa diceva il decreto del Tribunale del 2002?

      Bisogna capire come è terminato il processo e cosa è stato redatto.
      Se non sono state riportate nell' atto conclusivo delle somme ancora da pagare, le successive richieste non penso siano così legittime.
      Bisognerebbe che lei scandagli bene tutti i documenti e capisca che imposte le chiedono, se erano incluse assieme a quelle della causa e quando risalgono le loro eventuali richieste precedenti.

      Per quanto possa, resto a disposizione.
      Le auguro un buon fine anno ed un miglior anno nuovo per lei
      e per tutti

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    2. Buongiorno Sig. Daniele:
      Intanto La ringrazio per la Sua solerte risposta.
      MI chiede a quali anni e per che cosa equitalia mi chiede i tributi.
      Gli anni sono dall'80 al 94 per multe varie,ilor,irpef,ecc.
      Il tribunale diceva che con la proposta di concordato dpositata il 14/6/2002 con assunzione delleobbligazioni da parte di ranca(mia sorella) prevede il pagamento integrale delle spese del curatore;
      il pagamento dei crediti chirografari nella misura del 25%;
      la cessione di tutte le attività del fallito all'assuntore Franca;
      Versamento acconto con assegni circolari (poi il saldo avvenuto).
      La società S.a.s. di cui ero l'accomandatario e liquidatore già dal
      19 luglio 94.
      Sentenza esecutiva il 3 aprile 2003.
      Per la parte prima casa.pensione ecc., ribadisco che sono nullatenente,non ho pensione. Ho solo un usufrutto(pignorato)
      di un garage.
      Ieri mi è arrivata una cartella irpef dell'80 dalla commissione centrale (questa volta) con deposito al municipio.
      Tutte le precedenti(vecchie)compresa l'irpef 80 sono state recapitate con il postino.
      La mia ulteriore domanda importante è :
      Siccome con mia moglie siamo in divisione dei beni con residenza diversa da decenni, ed ella è benestante, possono intaccarla?
      Per il resto ,se possibile,aspetto un cosiglio sul da farsi, anche perchè mi sento un pò giù,anche dopo che(trascorsi più di 5 anni)
      dall'"errore" del "curatore sbadato", non posso più tiralo in ballo.
      (credo)!
      La ringrazio anticipatamente per un'ulteriore cortese risposta.
      Auguro (oggi è capodanno) un buon anno nuovo e tanta felicità che io non ho.
      Tanti saluti
      Marco

      Elimina
    3. Buondì a lei sig. Marco

      Quindi il pagamento dei crediti chirografari è del 25% del totale?
      Non ho capito ancora se le tasse richieste sono state incluse ( e pagate )
      nella proposta di concordato.

      Negli articoli inerenti del C.C.( 2740 e seguenti ) non è riportato nulla, quindi si rifà alla legge vigente la quale sostiene che il pignoramento - in base alla
      cifra richiesta - avviene sull' interessato e, nei casi specifici, anche sul coniuge che abbia i beni in comune.
      Quindi non dovrebbero intaccare in alcun modo sua moglie.

      Dovrebbe comunicare con l' ente che le richiede tali imposte
      che queste erano già incluse, o erano state pagate, e quindi
      non possono esser richieste.
      Se esiste una prescrizione, penso parta dalla data di fine del processo
      ( e lì riguarda determinate "zone" di leggi che solo un avvocato
      sa dove cercare ).

      Nel caso voglia comunicare ciò, alleghi anche le fotocopie dell' atto,
      dei pagamenti, e cerchi di capire se veramente sono legittime queste richieste.

      A questo punto le conviene andare direttamente all' Agenzia delle Entrate
      ( Equitalia la lasci perdere che non c' entra niente ).

      Un salutone e stia su col morale.
      Cerchi di vedere positivo perché la negatività non permette
      mai di fare e ponderare cose esatte.

      Di nuovo un salutone e un Augurio di un Felice Anno per lei e per tutti
      coloro che hanno bisogno di serenità

      Elimina
    4. Sig. Daniele La ringrazio ancora,specialmente per i "saluti".
      Purtroppo per i crediti chirografari era il 25% solo della parte trattata dal
      curatore. Il resto (multe,ilor,irpef ecc) per grossa parte il curatore le ha lasciate fuori. (io non me ne sono accorto se non troppo tardi).
      Farò come mi suggerisce con l'agenzia delle entrate,avvalendomi di un consulente esperto (forse).
      La ringrazio ancora con molta stima, e ancora auguri di buon anno.
      P.S. Le invio via e-mail la località in cui sono residente.
      Salutoni.
      Marco

      Elimina
  33. salve ho firmato una raccomandata pensando fosse per mio padre e l'ho anche aperta della fastweb, ma avendo letto il contenuto ho capito che nn mi riguardava, come mi comporto ora? La posso riconsegnare alla posta dicendo di essermi sbaglato?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buondì a lei

      Purtroppo quando una raccomandata viene firmata, viene segnalato che è stata ricevuta dal destinatario ( e segnato da chi è stata firmata ).
      La Fastweb potrebbe rispedirla ma ormai quella risulta ricevuta.
      La posta non è responsabile perché consegna soltanto il materiale e non è tenuta e recuparne il contenuto se la consegna effettuata è stata al giusto destinatario.

      Salutoni

      Elimina
    2. Grazie e cmq il destinatario non è giusto perchè è un omonimo di mio padre però non è lui e per quello mi sono confuso e pensavo fosse per lui. Spero di non avere problemi, cmq per sicurezza lo comunico lo stesso alla posta così almeno da non farci più consegnare le raccomandate fastweb a casa nostra, visto che non ci riguarda

      Elimina
    3. Ah, pensavo che fosse di suo padre quando diceva "non mi riguardava".
      A quel punto dovrebbe contattare anche la Fastweb e segnalarlo in modo che loro correggano l' indirizzo e inviino di nuovo la lettera.
      Altrimenti può consegnarla lei. La ricevuta di ritorno è partita.
      Penso che la cosa primaria da fare sia avvisare la Fastweb che la lettera è giunta all' indirizzo errato in modo da annullare la ricevuta di ritorno che arriverà a loro

      Elimina
  34. Salve, stasera mi ha chiamato una persona che dice di lavorare per la società ISI ITALIA; sostiene che ci sia una raccomandata datata 18 novembre 2013 in cui la società di gas ed elettricità del mio comune mi mette in mora per delle bollette non pagate. Io non ho mai ricevuto tale avviso di raccomandata e quindi non sono mai andata in posta a ritirare l'atto. Ora l'agente di riscossione crediti dice che devo pagare l'importo delle bollette scadute più spese per riscossione di 400 euro entro 2 giorni nei seguenti modi: contanti, assegni, cambiali. Ho intenzione di sentire un legale e di recarmi presso il gestore del gas ed elettricità; io non ho mai ricevuto la raccomandata, posso quindi pagare il debito direttamente al gestore ed evitare le tasse di riscossione(che mi sembrano esagerate..da usurai) ? tra l'altro l'agente di riscossione mi ha detto che se non pago nei termini da lei elencati, andrò diritta in tribunale. Grazie mille per l'attenzione che vorrà darmi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buondì a lei.

      Non ci sono dubbi: è una truffa.
      Di società ISI Italia ne ho trovana una, questa
      http://www.isiitalia.it/ e risulta esser
      una pseudo Società di Recupero Crediti ma il sito mi puzza.

      Senza che spende denaro inutilmente con dei legali, basta che si risponde a queste domande:
      - con quale gestore ha il contratto di energia elettrica?
      - e con quale ha il contratto del gas?

      Chiami direttamente i Call Center di questi enti ( Enel? Eni? ) e, in base al Codice Cliente riportato sulla sua bolletta, chieda informazioni su eventuali bollette non pagate.

      Ricordi sempre che, qualsiasi persona che vi chiami o si presenti a casa sua per conto di qualche società, nel caso poi vi chiedano dei soldi da pagare immediatamente lei diffidi e contatti direttamente i Call Center delle società interessate.

      Chiami gli enti con cui ha i contratti. Già il termine di due giorni di pagamento mostra che è una truffa.

      Resto a disposizione

      Cordiali Saluti

      Elimina
    2. Grazie mille per la Sua pronta risposta. Nel frattempo mi ero attivata presso il mio legale e presso l'asm (il gestore di luce e gas del mio comune). Purtroppo è tutto vero: questa società di recupero è stata incaricata da asm per riscuotere gli importi delle mie bollette scadute più ovviamente la somma per il loro "lavoro"( che ammonta a circa 500 euro). Ora io ho proposto ad asm di saldare solo le loro bollette ma non le spese di riscossione..sono in attesa di risposta.. Tra l'altro il mio avvocato, chiedendo a questa società ISI il numero della raccomandata che mi sarebbe stata inviata, non ha ricevuto alcunchè se non una raccomandata chiaramente non indirizzata a me.. Quindi a sentir l'avvocato posso stare tranquilla..

      Elimina
    3. A me sembrava strano il loro atteggiamento e le richieste..
      Certo, se la ricevuta non la hanno e non hanno neanche
      le prove di ciò che sostengono, il tutto decade e lei non deve nulla.

      In bocca al lupo e, se vuole, ci può tenere aggiornati.
      Salutoni!

      Elimina
  35. Buonasera Daniele,
    ho una situazione un po complicata potrebbe darmi un suggerimento ?
    Ho prestato l'auto anni fa ad una persona che ha superato il limite di velocita per ben due volte consecutive.
    Poco tempo fa mi è arrivata un ingiunzione relativa ovviamente a queste due infrazioni commesse nel 09.08.2008 e 14.08.2008 a cio sono riuscito a risalire chiamando l'ente che mi ha emesso l'ingiunzione e che cortesemente mi ha fornito la documentazione. Le infrazioni nel dettaglio prevedevano la decurtazione dei punti patente, non avendo ricevuto le varie notifiche dalla posta (all'epoca le caselle postali ove abitavo erano praticamente continuamente rotte !!). Sinceramente non ci capisco nulla da questa docuementazione se l'avviso è stato lasciato, se hanno rispettato i termini previsti dalla legge..ecc.
    Ora mi chiedono di pagare €2000,00 per sole due infrazioni commesse? Leggendo i due verbali le sanzioni inizialmente erano una di € 160,00 e l'altra di € 382,00. Come mai ora sono cosi alte?
    La ringrazio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao a te Simone.

      Ormai è andata, però ricorda che quando presti un veicolo e ti giunge qualche infrazione, devi contestarla subito dicendo che alla guida c' era un' altra persona.

      In effetti mi pare veramente esagerata la somma di 2.000 euro.
      Se vuole potrei aiutarla, ma se la documentazione della cartella
      è completa, ci sono tutti i dettagli: importo della tassa, more e interessi.
      Ed anche le date delle notifiche.

      Gli interessi dovrebbero essere del 10% semestrali per le sanzioni del codice della strada. Bisognerebbe vedere se l' ente non abbia applicato delle maggiorazioni contro la legge, quindi bisognerebbe vedere a quanto ammontino e a che leggi ci si riferisce per tali maggiorazioni.

      Avendo la documentazione davanti, si trovano i dettagli e si cerca la possibilità di contestare.

      Elimina
  36. Salve,mi è stata consegnata dal postino una raccomandata da equitalia per un importo dovuto riferito all'anno 2010 di euro 24.000 è legale chiedere queste cifre per intero, tramite postino?ma sono degli strozzini ecchecazzo..cosa posso fare? Rateazione? Annullamenti?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Salve a te Davide,

      intanto, la raccomandata consegnata dal postino è stata ritenuta non valida dalle recenti sentenze delle Cassazioni.
      Seconda cosa: 24.000 è l' intimazione di pagamento e non la cartella esattoriale?
      Terzo: è questa la prima notifica? Ci sono state notifiche precedenti? Di che tassa si tratta?

      Può darmi più informazioni? Fa bene a incazzarsi eccheccazzo! Però prima cerchiamo di capire la situazione così siamo noi che inculiamo lo Stato e non loro a noi.

      Salutoni

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  37. Una cartella esattoriale arrivata a febbraio con rav per pagamento scaduto a gennaio è da ritenersi nulla?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono un pò poche come informazioni.
      Di che tassa si tratta?
      E' il primo avviso ricevuto?
      Entro quali termini doveva pagare esattamente?

      Elimina
  38. intanto la sentenza per il ricorso era stata fissata ad aprile 2015, ricorso discusso ma non ho mai ricevuto la sentenza. Stessa cosa per la sospensione del pagamento, ricorso presentato a marzo 2013 discusso a dicembre 2013, nessuna sentenza. Ora Equitalia mi intima di pagare le rate che avevo dilazionato, come mi devo comportare?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi spiegh imeglio di che tassa si tratta e quando è stata notificata la prima volta in assoluto.
      Se il ricorso è legittimo e presentato dichiarando di non doverlo effettuare,
      non vedo perché Equitalia chieda tali somme

      Elimina
  39. salve
    avrei una domanda da farle, da 3 anni vivi in Sud America Peru',sono iscritto regolarmente all aire ,pochi giorni fa' mi é arrivata una cartella dell Equitalia con una multa di un bollo non pagato di una macchina dell anno 2008, se non la pago cosa posso farmi vivendo qua' all estero??
    premetto che in italia non ho piu niente intestato a mio nome.
    qua in Peru' non ho proprieta' a mio nome , ho solo un conto in banca a nome mio e di mia moglie ,
    grazie mille

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Salve a lei,

      Intanto, se non ha mai ricevuto altre comunicazioni antececedenti questa del bollo 2008, mi pare proprio sia caduto anche in prescrizione, e quindi, richiederlo, è già una cosa illecita.
      Al massimo potrebbero pignorare un 1/5 o 1/10 del conto in banca sino all' estinzione del debito ma.... per poche centinaia di euro, per essere il bollo caduto in prescrizione e soprattutto per la distanza, non penso proprio facciano o possano fare nulla.

      Un salutone a lei!

      Elimina
  40. buongiorno.mi è arrivata una raccomandata dalla agenzia delle entrate riguardante irpef non pagato del 2013,infatti causa la crisi alcuni pagamenti non li ho effettuati.nella lettera mi dicono di pagare entro trenta giorni.le chiedo oltre questo termine c'è ancora un limite di tolleranza ,si tratta di pochi giorni,in cui posso pagare o passa subito ad equitalia?grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buondì a lei!

      Il non pagamento entro i trenta giorni fa scattare immediatamente interessi aggiuntivi. Di solito la pratica passa ad Equitalia che ci mette un pò a riinviare la notifica con gli interessi inclusi.
      Se la cifra supera i 500 euro so che è possibile persino rateizzare ( parlando di Equitalia ). Per il debito segnalato dall' Agenzia delle Entrate è necessario pagare la cifra in un' unica soluzione per mettersi in regola.

      Purtroppo la legge stabilisce dei termini che non variano neanche con comprovata difficoltà economica.

      Salutoni

      Elimina
  41. Salve, io sono residente uk dal 2008, regolarmente iscritto all'aire, oggi ho trovato fra la posta una raccomandata da parte di equitalia per una dichiarazione dei redditi non presentata per l'anno 2008, volevo sapere;

    1 dopo quanti anni cade in prescrizione?
    2 il fatto che la raccomandata non sia stata notificata di persona la rende nulla?
    3 se non pago che rischi corro vivendo all'estero? Premetto che in italia non ho niente a mio nome ma qui in inghilterra ho una casa di proprietà e dei conti bancari.
    Grazie mille

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Salve a lei Alfati,

      1- La prescrizione avviene il terzo anno successivo a quello in cui doveva esser effettuata la dichiarazione
      ( dettagli su quest' altro mio articolo
      http://ilventunesimosecolo.blogspot.it/2013/01/prescrizione-cartella-esattoriale-di.html )
      2- non so come funziona con l' Aire, ma se viene consegnata a casa, penso dovrebbe esser lei a firmarla, altrimenti è nulla eccome!
      3- In pratica non potrebbero far nulla perché è ampiamente caduto in prescrizione. Se invece vi era ancora la possibilità di richiedere questa imposta, allora, il non pagamento, avrebbe portato ad un' intimazione di pagamento e, dopo il non pagamento anche di questa, all' attuazione di
      pignoramenti bancari ( in caso di importi inferiori ai 20mila euro ) o immobiliari
      ( superando la cifra precedente - è esclusa la prima casa ).

      Il punto 3 comunque non si verificherà perché, ripeto, vi è la prescrizione.
      Se vuole, per autotutelarsi, può comunicare loro in forma scritta che non hanno il diritto di richiedere tale tassa e quindi lei deve necessariamente
      ottenere lo sgravio della cartella.

      Un salutone!

      Elimina
  42. Salve... volevo chiedere un informazione... ci sono arrivate delle cartelle da Equitalia x un ammontare di circa 5000 euro che abbiamo pagato, siamo venuti a conoscenza da poco del fatto che si può fare ricorso delle cartelle arrivate tramite raccomandata consegnata dal postino, mi chiedevo se a distanza di tempo possiamo fare ricorso visto che le nostre sono state consegnate dal postino? Grazie!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Salve a lei,

      Il ricorso alla cartella di solito va presentato entro 60 giorni
      dalla ricezione della stessa.
      Può, se vuole, contattare un legale ( perché per una cifra del genere è necessario esser rappresentati da un legale ) e chiedere se si può ricevere un rimborso dell' intera somma per imotivi sopra citati.

      Se sono passati più di 60 giorni, penso non sia più possibile appellarsi.

      La invito comunque e visionare il post
      http://ilventunesimosecolo.blogspot.it/2014/04/come-evadere-le-tasse-legalmente-usando.html
      dove ho riassunto le varie leggi in materia e sentenze della cassazione in modo che, nel caso riceva altre cartelle esattoriali, sappia le modalità per un ricorso e annullamento della stessa.

      Un salutone a lei

      Elimina
  43. Per presentare un ricorso o una disdetta di un contratto o abbonamento è sempre consigliabile spedire una RACCOMANDATA A/R SENZA BUSTA, onde evitare che il destinatario della raccomandata possa contestare il fatto che all'interno della busta della raccomandata stessa non ha trovato nulla o addirittura una foglio bianco.

    LetteraSenzaBusta.com offre il servizio online di RACCOMANDATA SENZA BUSTA

    Per info e costi
    http://www.letterasenzabusta.com/raccomandata_senza_busta_alla_francese_in_foglio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Effettivamente il dubbio mi è sempre venuto.
      Mi è sempre venuto il dubbio sul fatto che il destinatario
      potesse contestare il fatto di aver ricevuto un foglio vuoto.
      Certo, siccome la Raccomandata si pesa, e risulta un determinato peso,
      non si può certo sostenere di aver ricevuto nessun foglio. Al massimo
      un pacco di fogli, ma vuoto ( tesi che comunque penso vada dimostrata ).

      Una domanda:
      ma le Poste Italiane accettano questo tipo di spedizione alla francese?

      Sono certo che, data l' anzianità e ignoranza in merito di molti dipendenti delle Poste, possa accadere spessissimo che degli operatori rifiutino quella lettera dicendo che non stia né in cielo né in terra.

      Salutoni!

      Elimina
  44. Egregio sig. Lapenna,

    Noi di LetteraSenzaBusta.com spediamo ogni giorno più di 50 raccomandate senza busta proprio con Poste Italiane e non abbiamo riscontrato nessun problema.

    Certo, la nostra RACCOMANDATA SENZA BUSTA , non presenta nessuna graffetta metallica e nessun nastro adesivo sui bordi, ma viene sigillata grazie ad una delle nostre macchine pressosigillatrici, rendendo il documento da inviare sicuro al 100%.

    Per provare il nostro servizio online , la invitiamo a visionare il nostro sito web Http://www.LetteraSenzaBusta.com

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie dell' info.

      Questa proprio non la conoscevo.

      Darò un occhiata al sito.

      Salutoni

      Elimina
  45. Salve, a me è arrivata da parte di equitalia,una raccomandata consegnata tramite postino, di un pagamento non effettuato nel 2008 per la tassa annuale del contratto di affitto. Volevo sapere quanti anni dovrebbero passare per questo tipo di tassa prima che cada in prescrizione, grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buondì a lei.

      Il termine è quinquennale e quindi il termine per richiedere tale tassa è caduto
      il 31 dicembre 2013.
      Può scrivere ad Equitalia sottolineando i termini di prescrizione, di sottolineare comunque anche il fatto di averla ricevuta dal postino
      ( citi la sentenza di cui sopra ) ed inoltre, nel caso la relata di notifica non sia stata compilata ( controlli per scrupolo ).

      Ecco la relativa legge sulla prescrizione dell' imposta di registro.
      "2-bis. Salvo quanto previsto nei commi 1 e 2, l'imposta relativa alle annualità successive alla prima, alle cessioni, risoluzioni e proroghe di cui all'articolo 17, nonché le connesse sanzioni e gli interessi dovuti, sono richiesti, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di scadenza del pagamento. (3)"
      http://www.ilsole24ore.com/art/professionisti_taxandlegal/prof_preview.shtml?docId=13370&typeId=1

      Salutoni

      Elimina
  46. Salve, sono residente all'estero con comunicazione al mio comune e regolare iscritto Aire presso l'ambasciata dal 01 agosto 2013. Mi ha chiamato mia mamma allarmata in quanto ha ricevuto al mio vecchio indirizzo dove lei ora vive, un avviso di giacenza di equitalia che solo io potrei ritirare (sono a 12 ore dall'Italia). Cosa posso fare? Non dovrei ricevere qualsiasi comunicazione alla mia attuale residenza estera? Grazie per l'ausilio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Salve a lei!

      Se lei risiede effettivamente all' Estero e, da come dice, risulta iscritto all' Aire, tutte le comunicazioni di questo genere ( che sono sempre strettamente personali ) vanno spedite proprio al suo indirizzo attuale e regolarmente registrato: ovvero nella nazione dove ora vive.

      Se a quell' indirizzo non avesse abitato nessuno, l' avviso di giacenza sarebbe stato inserito ugualmente? Ed in quel caso lei come faceva a sapere di aver ricevuto una lettera se vive ( regolarmente ) all' estero?

      Lei può
      - affrontare 12 ore di volo per ritirare la lettera
      - oppure comunicare telefonicamente o via mail ad Equitalia che quello non è più il suo indirizzo
      - o ancora può ignorare la lettera dacché, comunque sia, l' errore è di Equitalia e quindi non potrà in futuro sostenere di aver consegnato regolarmente la lettera dacché non ha effettuato i regolari controlli per verificare che lei non risiede più lì

      Già l' averla consegnata in questo modo, rende nulla questa consegna.
      Se vuole rispettare la legge, dovrebbe scegliere l' opzione numero 2 in modo che l' Ente della Riscossione possa notificarle l' atto dove lei abita attualmente.

      Salutoni!

      Elimina
    2. La ringrazio vivamente per la sua risposta! Si confermo che sono una persona pignola e ho fatto per il cambio residenza sia comunicazione a protocollo presso il mio comune prima di partire definitivamente sia il giorno di arrivo iscrizione Aire al consolato. Come mi comunica mia mamma, al vecchio indirizzo c''è tanto di messaggio Trasferito, ma il messo ha ritenuto più facile lasciare avviso di giacenza. Penso di avere rispettato la legge iscrivendomi all'Aire e quando ero in Italia ero stufo di farmi annullare ogni anno la richiesta di pagamento bollo per una fiat 500 del 1970 che è per legge esentata dal pagamento ma che continuava a pervenire ...ora magari sto ricevendo una richiesta di pagamento non dovuto, per di più ad un indirizzo errato...direi di farli stancare a fare click sull'anagrafe comunale e vedere il mio nuovo indirizzo.....La ringrazio ancora per il suo supporto e il suo ottimo lavoro, saluti, Alge!

      Elimina
    3. Di nulla, Alge.

      Facendo l' iscrizione all' Aire e la comunicazione lei ha non è stata pignola ma solo rispettosa della legge. E questo le fa onore.
      Se è una cartella ove le richiedono una tassa non dovuta beh, allora è anche uno spreco di carta.

      Di solito, quando non cercano il nuovo indirizzo, è perché sanno che la tassa non è dovuta. Quando una tassa invece è lecitamente richiedibile beh... Equitalia ( chichessia ) ti trova in pochi giorni anche se sei al Polo Nord!

      Un salutone e buon proseguo di settimana a lei!

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  47. Mi è arrivato un avviso di cortesia codice mof da ritirare in posta, ma che roba e oggi è sabato e devo aspettare lunedì. Sono andato lo stesso in posta e mi han detto che sicuramente è equitalia, ma non capisco relativo a cosa possa essere, pago il bollo auto, pago il canone Rai, boo, mi sta venendo l ansia.

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    1. Salve a lei Arnor,

      intanto non si faccia prendere dall' ansia.
      Si tratta infatti di un avviso di giacenza: non avendola trovata in casa hanno inserito il foglio per andarla a ritirare in posta.

      Appena la ritira, se vuole, potrà chiedermi qualcosa in merito.
      Se di solito paga sempre tutto, può stare tranquillo.
      Nell' attesa può spulciare i pagamenti effettuati per vedere se c'è qualche omesso pagamento, sennò aspetti lunedì e stia tranquillo.

      Un salutone

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    2. L'ho ritirata oggi mof 7890..... Canone Rai 2013 non pagato, avevo pagato venerdì quello 2014, ma dico, io avevo traslocato l'anno scorso, il bollettino non me l'hanno mandato al vecchio indirizzo ne sono sicuro, avevo fatto tramite posta Seguimi. Oggi chiamo la Rai per informazioni e cosa mi rispondono: e ma lei doveva andare in posta e compilare il bollettino in bianco con i dati, certo gli rispondo, voi non lo mandate e io devo pure sbattermi, ma mi chiedo, io il canone l'ho sempre pagato, e giusto che ora debba pagare 40 eurozzi di mora e balle varie, e chi non lo paga da 20 anni? A loro niente, maa, che amarezza.

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    3. L'ho ritirata oggi mof 7890..... Canone Rai 2013 non pagato, avevo pagato venerdì quello 2014, ma dico, io avevo traslocato l'anno scorso, il bollettino non me l'hanno mandato al vecchio indirizzo ne sono sicuro, avevo fatto tramite posta Seguimi. Oggi chiamo la Rai per informazioni e cosa mi rispondono: e ma lei doveva andare in posta e compilare il bollettino in bianco con i dati, certo gli rispondo, voi non lo mandate e io devo pure sbattermi, ma mi chiedo, io il canone l'ho sempre pagato, e giusto che ora debba pagare 40 eurozzi di mora e balle varie, e chi non lo paga da 20 anni? A loro niente, maa, che amarezza.

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    4. Purtroppo, per quanto riguarda la legge e le disposizioni in questo caso della Rai ( ma è uguale per ogni servizio a pagamento ), quando non arriva il bollettino, l' utente deve informarsi circa il costo da pagare.

      Nel suo caso avrebbe dovuto, ricordando la scadenza dell' abbonamento, compilare il bollettino e pagarlo.
      Nel caso di energia elettrica, telefono ed utenze simili, quando non si riceve la bolletta cartacea, si può o richiedere quella virtuale che viene spedita on line in formato PDF, oppure basta chiamare il Call Center e chiedere a quanto ammonti la cifra da versare e quindi compilare il bollettino.

      Purtroppo ora deve pagare anche quei 40 euro perché, in questo caso, la colpa sarebbe sua che non ha provveduto a ricordarsi di pagare il bollettino.
      Anche se una persona ha vari problemi, casini personali o altro,
      per la legge deve ricordarsi sempre i pagamenti da effettuare.

      Un salutone a lei e, per evitare di incappare in queste
      situazioni che sono fastidiose e irritanti, si segni sempre le scadenze
      sul calendario. Meglio evitare di regalare altri soldi a chi di soldi
      ce li toglie ogni giorno direttamente dalle vene.

      Elimina
  48. Voglio riportare una cosa che mi è successa circa 3 mesi fa. Ho spedito una raccomandata online dal sito delle poste e il destinatario mi ha contestato il contenuto dicendo che la busta conteneva un foglio bianco. Io non so se le poste hanno stampato o meno il mio documento o se per errore hanno imbustato un foglio bianco, fatto sta che ora ho devi gravi problemi visto la disdetta che dovevo inviare non è stata ritenuta valida.

    Su consiglio del mio avvocato da quel giorno non ho mai più comperato una busta e spedisco sempre raccomandate senza busta onde evitare ancora problemi.
    Settimana scorsa girando su google ho trovato un sito web che permette di spedire raccomandate online senza busta direttamente dal proprio pc. Ho provato questo servizio per inviare una fattura e pensate che mi hanno spedito la raccomandata online entro 12 ore dal mio invio via email allegandomi anche la foto fronte e retro di quello che hanno stampato.

    Se qualcuno non vuole che gli accada quello che è successo a me , gli consiglio di dare un occhiata a questo sito:

    http://www.letterasenzabusta.com/raccomandata_senza_busta_alla_francese_in_foglio

    RispondiElimina
  49. Buongiorno

    Vorrei chiederle una informazione riguardo a Equitalia e quello che ci può capitare, noi adesso abbiamo un debito con la banca di 30,000 e un mutuo che stiamo pagando regolarmente durante 3 anni facendo salti mortali ma siamo arrivati al punto di non riuscire più ad andare avanti affrontando tutte le spesse (condominio,assicurazione,bollo, IMU, mediche, ecc,ecc) e fra poco mi riducono il lavoro o lo perdo per la crisi e per non trovarmi per strada insieme alla mia famiglia (moglie e due figli) fra un paio di mesi dovremo tornare in perù a casa dei nostri famigliari.
    Visto che dovrei ricominciare da zero ,per i debiti vs la Banca può Equitalia togliermi qualcosa nel caso trovi un lavoro nel mio paese?

    Saluti Cordiali ...Omar

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buondì Omar!

      Se sei sicuro del trasferimento, io ti consiglierei di, nel caso tu abbia dei beni, intestarli a qualcuno che non vedo il possibile pignoramento.
      Sinché arriva all' estero, Equitalia ce ne vuole ( e spesso non riesce neanche a beccare i contribuenti trasferiti in altri Paesi ).
      Il Perù non è una nazione appartenente all' UE e questo complica ulteriormente la ricerca da parte dell' ente al contribuente.

      Il debito, poi, non è della banca? Cosa c' entra Equitalia?
      Si tratta di un debito bancario, ed in quel caso, essendo un privato,
      e non lo Stato, ha ancora più difficoltà a riprendersi il denaro, specie se il contribuente dimostra su carta di non avere nessun denaro per pagare.
      Anche Equitalia stessa, se non possiedi neanche una casa,
      non può pignorarti niente, neanche i mobili ( che ormai non sono più pignorabili ).

      Spero d' esserle stato di aiuto e di poterle esserlo in caso futuro, per quanto possibile

      Salutoni a lei!

      Elimina
    2. Grazie Daniele per la risposta, approfitto ancora della tua gentilezza per chiederti un'altra domanda sai come posso fare per consegnare l'appartamento alla banca senza tener che pagar penali o quanto altro?
      il mutuo è di capitale erogato: 125.000 con Capitale residuo: 116.800 il muto è per 30anni e son passati 3.

      Saluti , Omar

      Elimina
    3. Ciao Omar,

      dovresti leggerti per bene il contratto firmato con la banca. Lì ci sono riportate le penali e varie. Anche il restituire il resto della somma in contanti costa una penale ( con gli interessi allegati, ovviamente ).
      Non penso comunque che tu possa farlo, ma puoi venderla per la parte pagata.
      Ripeto, dovresti rileggerti il contratto del mutuo firmato da cima a fondo e, se non lo capisci bene, di recarti proprio in banca e chiedere come fare per "sbolognarti" l' immobile di dosso.

      Un salutone a te!

      Elimina
  50. Salve! Ho ricevuto da eqitalia 2 multe da pagare.mi sono arrivate come spese giudiziare da Monza.sono stato condamnato a 6 messi..e possibile che mi arrivano??

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Salve Andrian!

      Sei mesi di reclusione? Per due multe non pagate?
      Mi sembra una cosa un pò assurda se si tratta di infrazioni del codice della strada ( le quali non si chiamano multe ma contravvenzioni ).

      Dovreste controllare i tempi di notifica per capire se possono ancora richiederle.
      Qui trova info sulla multa e reclusione e anche qui

      Salutoni!

      Elimina
  51. Buongiorno,

    Sono residente AIRE in un paese extra CEE dal 2005. I miei genitori mi riferiscono di aver trovato nella cassetta delle lettere della casa dove abitavo fino al 2005 (casa di villeggiatura dei miei) una notifica Equitalia con Numero Elenco e Atto. I miei genitori non erano presenti alla notifica, quindi nulla e' stato firmato da loro. Torno in Italia per 2 settimane di ferie ad Agosto e non so se andare a ritirare o meno la cartella. Le bolletta elettrica della casa e' ancora intestata a me e i miei hanno la domiciliazione bancaria della stessa e ho una vettura di 20 anni ancora intestatami.
    Consigli?

    Saluti
    Roberto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Salve Roberto,

      se vi è stata una notifica raccomandata, varrà la compiuta giacenza, quindi le conviene ritirarla altrimenti sarà come se lei l' ha ritirata, solo che non sa cosa c'è scritto sopra.
      Essendo residente Aire però, dovevano inviare la lettera direttamente a lei, dove risiede ora. Bisogna capire e sapere a cosa si riferisce la cartella.

      Prima di ritirarla potete chiamare Equitalia ( o l' ente che vi ha inviato la cartella ) comunicando Numero e Atto, in modo da scoprire
      subito di cosa si tratta. Se non erro è possibile verificarlo anche su internet, oltre che telefonare o recarsi di persona.

      Dopodiché saprà come agire.

      Salutoni!

      Elimina
  52. salve,

    vorrei un informazione, tra qualche mese mi trasferisco in germania e dato che ho tre cartelle da parte di equitalia di 100 euro ciascuna sarebbe 300 euro al mese che gia ora nn riesco a pagare che sono in cassa e da ottobre licenziato x mancanza di lavoro e allora io mia moglie e la nostra piccolina abbiamo pensato di andare da parenti in germania.ho un mutuo che purtroppo devo pagare e ho in vendita la casa gia da un po. la mia domanda e se vado in germania e nn pago piu equitalia cosa succede?

    saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Salve a lei,

      a quel punto, dopo vari solleciti, cercheranno una qualche entrata fissa nel suo nucleo famigliare, come stipendio, cassa integrazione, aspi, o altro.
      Se non trovano nulla, in base al debito, potranno tentare un pignoramento
      ( ma non immobiliare dacché la cifra è irrisoria ).
      Proseguiranno a inviare lettere aggiungendo ovviamente anche interessi e more.
      Se non risulta alcun contratto di lavoro o entrata costante mensile, lo Stato non può pignorare nulla, e alla fine la cartella potrà cadere nel dimenticatoio
      ( sino ad eventuali nuovi controlli ).

      Se prendete residenza all' estero, sarà più difficile, mentre, avendo ancora la residenza in Italia, le lettere e/o controlli saranno un pò più facili.

      Il debito comunque è piccolo, e se riesce a pagarlo anche a rate, o a verificare un vizio di forma per ottenere lo sgravio, se li toglie di torno, anziché tenersi Equitalia col fiato sul collo.
      C'è possibilità di prescrizione o c'è qualche vizio di forma?

      Provi a controllare a questo articolo
      http://ilventunesimosecolo.blogspot.it/2014/04/come-evadere-le-tasse-legalmente-usando.html

      salutoni!

      Elimina
  53. salve, ho ricevuto una cartella equitalia tramite raccomandata via posta, con dentro due notifiche di pagamento relativi a contributi inps del 2000, e irpef del 2002. da considerare che una prima notifica mi era stata recapitata nel 2004. le relate di notifica sono in bianco. secondo lei è possibile impugnarle per prescrizione o difetto di notifica? grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Salve a lei,

      i contributi Inps si prescrivono nel termine di 5 anni Prima era di 10 anni poi il termine è stato ridotto a 5 anni a partire dal 1996 ( legge 335/95 ).
      Alcune sentenze della cassazione infatti hanno stabilito che per i contributi maturati prima del 1996 vale la prescrizione di 10 anni.

      Anche per l' Irpef è di 5 anni.

      Lei può appellarsi non solo alla prescrizione ( visto che dal 2004 sono passati più di cinque anni ) ma anche al fatto che la relata di notifica non sia stata compilata.

      Chieda lo sgravio o tramite raccomandata o/e anche per e-mail.

      Salutoni!

      Elimina
  54. Buongiorno mio zio molto anziano dovrebbe ricevere da equitalia una multa legata ad una causa civile persa....visto che non è più in grado di ricordarsi molte cose ho la possibilità di sapete in qualche modo se la cartella è già stata spedita per non incappare in sanzioni aggiuntive per mancato pagamento?Grazie e buona giornata

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buondì!

      Beh, potrete contattare prima l' Agenzia delle Entrate, visto che i tributi passano necessariamente da lì ( è lui l' ente che commissiona Equitalia o gli altri enti privati ) e poi, se non riescono a reperire nulla, contattare Equitalia.
      Ma penso che all' Agenzia delle Entrate, dando codice fiscale, nome e cognome di tuo zio risulti già la pratica a suo nome.
      Penso però dobbiate andare di persona perché sono documenti personali.

      Un salutone!

      Elimina
  55. Salve ho ricevuto una cartella esattoriale da equitalia sulla seconda pagina c'é una nota in cui si dice che nel giugno 2012 l'Agenzia delle entrate mi avrebbe consegnato una raccomandata. Io non ricordo proprio di averla ricevuta come faccio a vedere da chi è stata ritirata?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Salve a lei,

      basta che si reca all' Agenzia delle Entrate ( ovviamente con i suoi documenti personali ) e chiede di mostrarle la ricevuta di notifica di quella raccomandata. Debbono mostrargliela obbligatoriamente.
      Saprà quindi chi l' ha firmata ( che dovrà essersi presentato come famigliare o addetto alla casa, altrimenti la notifica è nulla ) ed esattamente quando.

      Per mail o per telefono dubito possano dirle di più perché sono informazioni riservate, ma di persona invece ne sono obbligati.

      Salutoni!

      Elimina
    2. Mi scusi se la disturbo ancora, ma nel caso in cui la notifica sia stata ritirata è valida se consegnata da un postino? Ho letto che nel giugno 2012 non c'era ancora l'accordo tra le poste e l'Agenzia dell Entrate.
      Grazie e saluti

      Elimina
    3. Ma non disturba affatto, ci mancherebbe.

      Lei lo scriva comunque nella lettera o mail che vuole inviare per chiedere lo sgravio scrivendo
      "chiedo
      lo sgravio della cartella N XXXXXXXX"

      ( qui vi è una copia da prendere come base
      http://ilventunesimosecolo.blogspot.it/2014/04/come-evadere-le-tasse-legalmente-usando.html )
      dacché la stessa è stata notificata sì da Equitalia mediante spedizione di raccomandata ma l' Ente non si è avvalso dei soggetti legittimati ed indicati dall' art. 26 D.P.R. n. 602/1973 (così CTP Lombardia n. 61/22/10, CTP Lecce n. 909/5/09, Tribunale di Rossano 8/1/2008)

      Se poi, controllando, la raccomandata non ha la relata di notifica compilata
      ( è questa qui ), può inserire anche questa come punteggio a suo favore, ed anche se la persona che l' ha ritirata non è l' addetto alla casa o non fa parte della sua famiglia.

      Salutoni a lei!

      Elimina
  56. Buongiorno, a mia moglie (casalinga e nullatenente) è stata notficata una cartella Equitalia riguardante un'Irpef del 1992, di €.192.000,00 c.a.(compresi spese e interessi)dell'azienda paterna ,fallita nel 1993,del defunto padre.A parte che la madre e il fratello, viventi, non hanno ricevuto nulla ( a suo tempo loro sì coinvolti nell'azienda),cosa dobbiamo fare? un'avvocato ci ha chiesto subito €.2500,00 per il ricorso,e poi altri 19.000\20.000 euri (???) sempre per spese relative al ricorso,dicendoci che questa è una ETERNA spada di damocle su di lei e poi su i suoi figli. Da dire che anni addietro,padre vivente,lei aveva firmato una rinuncia all'eredità, (che purtroppo non sappiamo dove sia, a cè)grazie per le risposte.
    p.s. non abbiamo pagato ancora nulla, non avendo fondi!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buondì a lei

      intanto bisogna ricordare che i debiti e crediti di uno dei due coniugi legalmente coniugati va a finire, nel caso questi non possa riceverli, sempre all' altro.
      Quindi se lei è nullatenente, se decidono di effettuare controlli, potrebbero, se lei possiede un reddito, andare a prelevare qualcosa nei suoi confronti.

      Detto questo, bisognerebbe vedere se la loro richiesta sia legittima.
      Quella dell' avvocato non lo so, visto che fanno prezzi degni di etichettatura di "usurai".
      Comunque sia, se la prima ed unico avviso di pagamento è giunto solo ora, la prescrizione è avvenuta e l' avvocato penso voglia solo spillarvi dei soldi dicendo che sarà un peso "eterno". Ovvio, lui deve guadagnarci sopra!

      I tributi Irpef, Iva, Imposta di Registro si prescrivono ognuno in un determinato termine previsto dalla singole leggi d’imposta ( di solito 5 anni ), se la legge non prevede un termine si applica la prescrizione ordinaria decennale secondo l' articolo 2946 del c.c.

      Quindi dal 1992, ... la prescrizione c'è!
      Può o ignorare il tutto ( ricordando che se non ha nulla, non possono pignorarle nulla ) sennò potreste rispondere con una mail e/o raccomandata
      prendendo la base da questo post
      http://www.ilventunesimosecolo.blogspot.it/2014/04/come-evadere-le-tasse-legalmente-usando.html
      inserendo i dati della cartella, l' eventuale prima notifica di questa cartella e soprattutto la prescrizione quinquennale e decennale in assenza di legge specifica in materia.

      Salutoni!

      Elimina
  57. Buongiorno, sono un ragazzo di 24 anni, ieri mattina mi è arrivato a casa un avviso di pagamento da equitalia da più di 1500€ per un processo del 2010.
    Premettendo che non ho reddito e sono un nullatenente, si può fare qualcosa per evitare di pagare tale somma? Se non la dovessi pagare potrebbero endare a toccare gli averi di mia madre (macchina, casa di proprietà e stipendio) dato che vivo con lei? Quando (e se) troverò lavoro in che cosa potrei andare incontro non avedo pagato?
    Ringrazio anticipatamente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buondì a te

      se non possiedi nulla, lo Stato non può toglierti nulla. Gli averi di tua madre si presume siano intestati a lei e quindi non sono tuoi.
      É differente se fossero stati averi intestati ad una tua presunta moglie: in quel caso, senza separazione dei beni, dopo ovviamente una luuunga e luunga ricerca, avrebbero potuto pignorarli per intascare la suddetta somma.

      In base alla legge tu non hai nulla e quindi non possono prenderti nulla.
      Non pagando, lo Stato potrebbe rimanere in attesa che tu abbia uno stipendio per pignorare 1/5 oppure un 1/10 ( quest' ultima ipotesi è stata inserita col Decreto del Fare del Governo Letta nei casi in cui ci sia una disagiata situazione economica che non permetta di pagare il debito ).

      In futuro dovrai sperare, nel caso tu ti stistemi, che loro si dimentichino di te e che la richiesta cada in prescrizione.

      Un salutone!

      Elimina
  58. Buonasera, oggi purtoppo ci sono arrivate due cartelle (a me ed alla mia convivente) di equitalia tramite postina, nella parte della notifica della mia cartella a malapena si vede la mia firma (credo con carta carbone) mentre in quella della mia compagna si vede la sua e un qualcos'altro non ben definibile (la data di sicuro, poi sembra l'indirizzo nostro ed una simil firma del notificatore). entrambe le cartelle sono per dei bolli del 2009. nella cartella risulta accertamento del 2012 notificato sempre quell'anno, ma onestamente non ricordiamo di aver ricevuto entrambi una cartella. volevo capire se potevamo impugnarla o meno e nel caso come poter fare! grazie mille!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. aggiungo che la scadenza del bollo segnata sulla cartella era del 12/2009 da pagare entro il 02/2009, l'accertamento del 23/2/2012 notificato il 23/4/2012. come detto non ricordiamo di aver mai ricevuto qualcosa, sopratutto a nome della mia compagna. eventualmente posso verificare la precedente notifica? grazie ancora!

      Elimina
    2. Salve a te,

      La notifica del 2012, se realmente esiste, ha effettivamente spezzato la prescrizione e quindi resa legittima la notifica.
      Ma la postina vi ha fatto firmare dunque?

      Premettendo che ormai le cartelle consegnate dal postino delle Poste Italiane sono nulle, vi è anche la non compilazione della relata di notifica che annullerebbe la notifica che ha appena ricevuto. La vostra firma, apparendo grazie alla carta carbone, può esser anche cancellata con una semplice gomma e quindi può comunque render nulla la stessa.

      Per verificare la notifica dovreste recarvi dall' ente che vi intima il pagamento ( Equitalia o Agenzia delle Entrate? ) e che sostiene di avervelo notificato e chiedere di mostrarvi a monitor la copia cartacea scannerizzata della notifica di avvenuta ricezione. Se sostengono di aver notificato la cartella nel 2012 ma non vi mostrano nulla, allora non hanno in mano nulla.

      A quel punto potete tutelarvi chiedendo lo sgravio con la lettera ed anche una semplice mail ( che va inviata entro 30-40 giorni dalla data di notifica di questa cartella che avete appena ricevuto ) per più vizi di forma:
      - notifica inesistente
      - notifica da un non addetto ( il postino )
      - relata di notifica non compilata

      Trovate i riferimenti di legge qui
      http://www.ilventunesimosecolo.blogspot.it/2014/04/come-evadere-le-tasse-legalmente-usando.html
      e qui
      http://www.ilventunesimosecolo.blogspot.it/2013/02/cartelle-pazze-di-equitalia-grazie-alla.html

      Salutoni!!

      Elimina
    3. passerò da equitalia per chiedere della notifica del 2012 così poi mi saprò regolare! intanto grazie!

      Saluti e buona giornata!

      Elimina
    4. alla fine ho richiesto la scansione alla regione veneto. oggi mi hanno risposto via mail, le due notifiche del 2012 sono delle semplici raccomandate che hanno compiuto giacienza, quindi non sono mai state ritirate. possono valere per interrompere la prescrizione? io non credo che un avviso in buchetta possa avere valore legale (tra l'altro chiunque potrebbe rubarmi la posta volendo, nel vecchio condominio mi era già successo). posso dunque chiedere l'annullamento? o la legge italiana valida questa "notifica"? per quanto riguarda invece la lettera di equitalia ricevuta dal postino, ora purtroppo è valida. sulla busta ho notato un adesivo mof e cercando su ggole ho trovato questo: http://indebitati.it/notifica-atto-mof-avviso-cortesia-poste-italiane/ quindi hanno trovato il modo per...
      Grazie e saluti!

      Elimina
    5. Questo adesivo "Mof" mi giunge nuovo.
      So dell' avviso di giacenza, ma questo non può esser consegnato dal postino.
      Innanzitutto dev' esserci una convenzione Comune-Poste Italia e poi debbono recarsi i messi comunali a consegnare gli avvisi e quindi apporli alla cassa comunale.
      Il postino NON è un addetto alla consegna.

      Provi a chiedere lo sgravio citando l' articolo e la legge.

      Salutoni

      Elimina
    6. Riporto quanto mi è stato riferito in un forum "specializzato":

      La notifica a mezzo del servizio postale è perfettamente contemplata dall'art. 149 cpc e dalla L. 890/82 e per quanto riguarda la cartella esattoriale anche dall'art. 26 comma 2 del DPR 602/73 secondo cui:
      "La notifica puo' essere eseguita anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento..."


      Il postino, al momento della notifica a mezzo posta, riveste la qualifica di pubblico ufficiale.

      In caso di mancato ritiro per assenza del destinatario, la notifica si pefeziona con il ricevimento di una seconda raccomandata detta CAD (comunicazione di avvenuto deposito) o comunque decorsi 10 giorni dalla sua spedizione.

      Detto questo, nel mio caso, dopo la prima raccomandata che ha compiuto giacienza, avrebbero dovuto mandarmi una seconda raccomandata CAD, cosa che sembra non abbiano fatto (aspetto ulteriore risposta dalla regione). se come immagino così non è (ricorderei l'affissione alla porta della casa comunale) allora farò ricorso.

      Per quanto riguarda i MOF leggendo un pò in internet sembra che, facendo un apposito corso, il postino diventi legalmente autorizzato a consegnare atti del genere, ergo hanno trovato il modo di mettercelo in quel posto...


      Bel paese l'italia...

      Salutoni!

      Elimina
    7. Ecco, la tua considerazione finale è l' unica che possa giustificare la validità di avvenuta ricezione della cartella esattoriale mediante portalettere.

      Per quanto riguarda coloro che ti hanno risposto al forum "specializzato", hanno inserito solo la frase che interessa loro e che tu hai riportato
      ""La notifica puo' essere eseguita anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento...""
      ma hanno dimenticato di menzionare la parte principale

      "La cartella e' notificata dagli ufficiali della ri
      scossione o da altri soggetti abilitati dal concessionario nell
      e forme previste dalla legge
      ovvero, previa eventuale convenzione tra comune e concessionario, dai messi comunali o dagli
      agenti della polizia municipale.
      La notifica puo' essere eseguita anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento; in tal caso, la cartella e' notificata in plico chiuso e la notifica si considera avvenuta nella data indicata nell'avviso di ricevimento sottoscritto da una delle persone previste dal secondo comma o dal portiere d ello stabile dove e' l'abitazione, l'ufficio o l'azienda. "

      ( art. 26 del Decreto del Presidente della Repubblica del 29 Settmbre 1973 n. 602 ).
      Questa è il link alla legge.

      Il postino non è un addetto alla consegna! e, leggendo bene l' articolo, non lo è neanche il messo comunale se non vi è una convenzione fra Comune ed Ente della Riscossione! Senza una convenzione, pensa te, un dipendente comunale può tranquillamente rifiutare di consegnare tale plico.

      Mi debbono dire a quale riferimento di legge ( articolo e comma ) dove si riporta che "Il postino, al momento della notifica a mezzo posta, riveste la qualifica di pubblico ufficiale.".

      Per quanto riguarda il Mof, dovrei informarmi perché è una cosa nuova. Sicuramente molti l' avranno ricevuto ed avranno già fatto ricorso.
      Attendiamo le sentenze.

      Salutoni!!

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  59. buon girno sono francesco ho una cartella da 13.000,00 euro irpef non pagato anno riferimento 2002 prima notifica 2005 portata tramite postino forse non ritirata da me posso appellarmi in quanto non e' stata consegnata da un ente tributario o polizia municipale grazie

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    1. Salve a lei,

      potrebbe opporsi per il vizio di forma relativa alla consegna, ma anche per la prescrizione perché si potrebbe far valere l' articolo 2946 del c.c.

      Dovrebbe però opporsi tramite un legale perché la cifra supera il limite per opporsi autotutelandosi.

      Salutoni

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  60. Gentile Dott. Lapenna,

    ricevo oggi 27 febbraio 2015 una lettera semplice (non raccomandata) da Equitalia Nord di Milano, che inizia così " Comunicazione per la definizione agevolata dei debiti derivanti da infrazioni del codice della strada accertati fino al 31 dicembre 2004".
    La comunicazione dice che è ancora in sospeso una multa di 191,17 euro notificata il 29/09/2006.
    Si cita l'art. 15, comma 8 quinquiesdecies e seguenti, del decreto legge 1 luglio 2009, n. 78, convertito con modificazioni della legge 3 agosto 2009, n. 102.

    In buona sostanza mi dicono che posso estinguere il debito con il pagamento di 46,27 euro.

    Non mi ricordo affatto di questa multa, non guido ormai dal 2002, e non riesco a trovare questa presunta notifica del 2006, ma le chiedo: è da pagare secondo lei?
    Se anche fosse stata notificata, dal 2006 ad oggi sono passati 9 anni.

    In fondo alla lettera si dice che se non estinguo con l'agevolazione il vecchio importo si intenderà raddoppiato. E' possibile tutto ciò?
    Cosa devo fare? devo perdere mezza giornata di lavoro per andare da Equitalia?

    La ringrazio per la risposta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Magari fossi dottore! :D

      Salve a lei
      l' art. 15, comma 8 quinquiesdecies del Decreto Legge n. 78 del 01.07.2009,
      dice effettivamente che per i debiti risalenti al periodo sino al 31 dicembre 2004, si dà la possibilità ai comuni di agire provvedendo al pagamento
      "a) di una somma pari al minimo della sanzione pecuniaria amministrativa edittale prevista per ogni singola norma violata;
      b) delle spese di procedimento e notifica del verbale;
      c) di un aggio per l’agente della riscossione pari al 4 per cento del riscosso e delle somme dovute allo stesso agente a titolo di rimborso per le spese sostenute per le procedure esecutive effettuate e per i diritti di notifica della cartella.”

      Quindi questa modalità di pagamento esiste, però non so se possa usufruirne Equitalia e, visto che il deibo tè ampiamente prescritto, forse il dubbio rimane.

      Le sanzioni al Codice della Strada, infatti, si prescrivono nel termine
      di 5 anni, come riportato dall' art.28 della Legge 689/81.

      Equitalia permette di opporsi direttamente dal proprio sito e reperendo la documentazione che ora impone di utilizzare ( qui l' articolo dove linko i moduli http://www.ilventunesimosecolo.blogspot.it/2014/12/equitalia-corre-ai-ripari-sul-sito-web.html
      Provi ad opporsi perché la prescrizione c'è!

      Salutoni!

      Elimina
  61. La ringrazio della veloce e professionale risposta.

    Da quello che ho capito la multa è prescritta perché sono passati più di 5 anni da quanto è stata notificata, giusto?

    Le chiedo un'ultima gentilezza: nel link da lei fornito ho trovato i moduli per richiedere la sospensione, sospensione che viene concessa comunque da qualcuno; io avrei invece bisogno di fare opposizione per richiedere l'annullamento della richiesta (non so come si dice tecnicamente).
    Mi può indicare dove posso scaricare i moduli per fare questa richiesta?

    La ringrazio di nuovo per la sua disponibilità.

    RispondiElimina
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    1. Tutti i moduli li trova alla pagina precedente, questa
      http://www.gruppoequitalia.it/equitalia/opencms/it/modulistica/
      ma quello che lei deve fare è sempre una richiesta di sgravio, ovvero annullamento della richiesta perché c'è un vizio di forma.
      Il vizio di forma è un errore da parte del creditore che annulla di fatto la richiesta del debito, e può esser per via di una prescrizione o di un qualsiasi altro errore che per legge ne annulla la notifica.

      Quindi la richiesta di sospensione è corretta e deve segnare la prima casella presente nel modulo linkato
      ( http://www.gruppoequitalia.it/equitalia/opencms/it/modulistica/Sospensione/ )
      "prescrizione o decadenza del diritto di credito sotteso, intervenuta in data antecedente a quella in cui il ruolo è reso
      esecutivo;"


      Purtroppo Equitalia ha voluto porre dei propri moduli altrimenti avrebbe potuto opporti scrivendo lei stesso una lettera come quella che riporto nel menu sopra.

      Salutoni!

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  62. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  63. buonngiorno Sig. Lapenna...
    cortesemente le chiedo informazione in merito a delle cartelle equitalia:
    a giugno 2008 ho chiesto ed ottenuto la rateizzazione di n.8 cartelle equitalia diverse tra loro" agenzia dell'entrate , inps, multe codice della strada, ho pagato regolare fino a dicembre dello stesso 2008 e poi non ho piu pagato per problemi di liquidità.
    Chiedo gentilmente se oggi marzo 2015 posso chiedere l'annullamento di quelle nartelle per avvenuta prescrizione in base al tributo di ogni cartella,
    in attesa di una sua risposta , grazie

    cordiali saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Salve a lei,

      le ho risposto all' altro commento ma, nel frattempo, mi è sorto un dubbio.
      Il problema è che, accettando la rateazione, si è dato ragione ad Equitalia e quindi si è ammesso il debito. A questo punto non so se vale la prescrizione.

      Lei vorrebbe opporsi e chiederne l' annullamento? Ma si sono fatti vivi in qualche modo? O no? Se non si fanno vivi lei non deve chiedere nulla. Nel momento che la contatteranno, allora proverà ad opporsi.
      Deve sapere se Equitalia ha chiuso la sua pratica per prescrizione o semplicemente si è dimenticata di lei.

      Salutoni!

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  64. buongiorno Sig. La Penna.

    qualche settimana fà mi sono recato in Equitalia a Milano per chiedere la rateizzazione di una cartella Equitalia , il personale addetto al rateizzo mi fà presente che esiste a mio carico altra cartella di circa 1000.00€ a mio carico notificata nel 2011,
    essendo estraneo a detta cartella sotto mia richiesta mi sono fatto rilasciare copia della ricevuta di notica avvenuta e noto che la firma opposta sù di essa non è affatto compatibile ne con la mia , sulla ricevuta è barrata la casella " INTESTATARIO " vuol dire che l'hanno consegnata direttamente a me, io non ho mai ricevuta quella cartella e tanto meno non ho firmato io quella ricevuta .

    Preciso che per avere copia della ricevuta ho dovuto fare io richiesta scritta e firmata.

    chiedo come faccio a farmi annullare questa cartella?
    a chi dovrei rivolgermi?

    la ringrazio in anticipo della sua disponibilità.

    cordiali saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buondì a lei,

      accidenti! Quindi se la firma non è la sua, c'è anche un reato di mezzo: qualcuno ha firmato per lei con la SUA firma.

      A questo punto dovrebbe fare un ricorso, semmai con la Commissione Tributaria Provinciale ( http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Documentazione/Contenzioso/ricorso+tributario ) per chiederne l' annullamento per vizio di forma.

      Se lei è sicuro che la firma non è la sua, allora la cartella è nulla.

      Salutoni

      Elimina
  65. Buongiorno sig. Daniele,
    Nel 2009 ho chiuso la mia società, una sas, e sto aspettando una cartella per l'IVA.
    Il comune della sede della società è diverso da quello in cui risiedo dal 2007. Non ho mai ricevuto nessun avviso nel comune di residenza. Non so se abbiano inviato qualcosa all'indirizzo della sede legale. In questo caso la notifica è valida? O avrebbero dovuta spedirla all'indirizzo di residenza?
    Grazie. Saluti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno

      quando ha aperto la società, dove ha stabilito il domicilio fiscale?
      Alla chiusura, comunque, non risultando più una società al suddetto indirizzo, le lettere verrebbero inviate all' indirizzo di residenza, con relative more aggiuntive.

      Dal 2009 ad oggi, le tasse sarebbero obbligatoriamente dovute arrivare al suo indirizzo di residenza e se non sono arrivate, vuol dire forse che non sono state mai spedite.

      Salutoni!

      Elimina
    2. Buongiorno, non ricordo dove sia il domicilio fiscale però ho ricevuto altre cartelle di equitalia al mio indirizzo di residenza. Ho fatto l'estratto conto online dal sito e non risulta nessuna cartella mentre allo sportello risultano cartelle,per circa trenta mila euro. Le chiedo se c'è una procedura per richiedere la decadenza visto che non ho mai ricevuto nessun avviso o se mi può dare qualche consiglio su come muovermi. Grazie. Saluti

      Elimina
    3. Beh se allo sportello risultano, allora probabilmente ci sono, anche se bisognerebbe verificare quali e quando ( e anche SE ) sono giunte tutte al suo indirizzo. Un' imposta non pagata e non richiesta dopo la scadenza potrebbe anche esser caduta in prescrizione.

      La cifra è alta, sono 30.000 euro, quindi converrebbe prima che lei si faccia un estratto completo delle cartelle, con data di tutte le imposte con le date delle notifiche e, se ritirate, nome e cognome dell' addetto che le ha firmate presso il suo domicilio.

      Dopodiché, in base ai tipi di vizi di forma, fare un ricorso presso la Commissione Tributaria Provinciale.

      Le scrivo questo perché non può esserci solo la prescrizione, ma anche altri vizi di forma che possono annullare una o più cartelle.

      Salutoni!

      Elimina
  66. Grazie!! Gentilissimo!!

    RispondiElimina
  67. Salve ho ricevuto una cartella da Equitalia con cui mi notificano di pagare per canone rai 2014, peccato però che iomil canone l'ho pagato e possiedo le ricevute, non è la prima volta che mandano questi avvisi e adesso mi sono stufato sembra mi abbiano preso di mira ma io ho SEMPRE pagato TUTTO cosa posso fare vorrei denunciare la RAI si può?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Salve,

      è già accaduto ad un altro paio di utenti che mi hanno scritto: tutti avevano pagato il Canone Tv eppure ricevevano richieste di pagamento.
      A questo punto si può ipotizzare le inviino a random, senza neanche verificare, altrimenti può esser un errore del sistema.

      Purtroppo non è che serva denunciare. Se ha pagato, ha la ricevuta e quindi sta tranquillo. Neanche a spendere soldi per inviare loor la fotocopia della ricevuta di pagamento

      Elimina
  68. Salve, giorni fa mio marito ha ricevuto presso il luogo di lavoro di mio figlio una cartella equitalia di cui si è rifiutato di accettare poiché relativa ad una vecchia società non più esistente da anni. Lui è infatti da allora in pensione. Sono preoccupata perché non conosciamo il contenuto e non so se abbia fatto bene a rifiutare l'accettazione!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Salve a lei,

      suo marito purtroppo ha ricevuto un avviso nel modo esatto vista una recente sentenza della cassazione ( questa qui ).

      Quindi la consegna sul posto di lavoro è legittima.
      Probabilmente avranno lasciato a suo marito un avviso, a meno che non abbiano riportato che lui si sia rifiutato di riceverla e quindi non abbiano proprio lasciato nulla.
      Dovrebbe comunque leggerla per capire cosa riguarda, se è legittima, e se ci si può opporre. Rifiutarla a priori non è purtroppo la scelta corretta.

      L' iter proseguirà e, anche se ad esempio fosse una richiesta illegittima, l' ente potrebbe procedere al recupero forzoso, come accaduto a molti che si son visti metter il fermo per un veicolo ( a causa di bolli non pagati ) nonostante le cartelle fossero prescritte.

      Pensate bene come agire per capire a cosa si possa riferire.

      Un salutone

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  69. Buongiorno!E' legale x equitalia ipotecare l usufrutto?Ormai non ci capisco piu' niente!puo' eventualmente dirmi a che legale inerente al problema mi posso rivolgere!Sono della provincia di Milano!La ringrazio di vero cuore

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao a te

      qui può trovare un aiuto per capire la situazione.
      http://www.avvocatogratis.it/ottobre-2009/261-pignorabilita-del-diritto-di-usufrutto-sullimmobile-e-impignorabilita-del-diritto-di-abitazione.html

      Comunque l' ipoteca non è diretta sull' immobile, che è di proprietà di un' altra persona, ma del suo diritto a usufruirne.

      Un salutone

      Elimina
  70. Salve io ho ricevuto una carta esattoriale di equitalia nel giorno 31/07/2015.Vivo in Brasile dal 2008,leggo nella cartella che è una notifica del 2005 con un valore di 3.010,98 euro relativo al pagamento irpef nel l'anno di riferimento 2001 e dell'INAIL anno di riferimento 2003/3004/2005.Solo oggi dopo tutti questi anni ho ricevuto questo avviso di pagamento.Cosa dovrei fare pagarla o non devo considerarla?
    Rimango in attesa di un suo gentilissimo riscontro

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Salve a te,

      dal 2005 sono passati dieci anni e il debito dovrebbe esser prescritto.
      Scrivo dovrebbe perché non so il mese esatto della notifica del 2005.
      Qui comunque c'è un articolo proprio sull' Irpef
      http://www.laleggepertutti.it/57631_in-quanto-tempo-si-prescrive-lirpef

      Dovrebbe fare ricorso e chiederne l' annullamento per prescrizione avvenuta.
      Dall' estero però non ci sono moduli da compilare, quindi dovrebbe contattare l' ente che le ha inviato la cartella e chiederne l' annullamento.

      Un salutone

      Elimina
  71. Salve,il mese che si riferisce la notifica e del 20/08/2005 e l'altra notifica e del 15/12/2005 cosa dovrei fare?
    Saluti

    RispondiElimina
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    1. La cartella l' ha inviata Equitalia? Allora dovrebbe contattare loro e chiedere quali moduli inviare per chiederne l' annullamento.
      I moduli messi sul sito sono questi
      http://www.gruppoequitalia.it/equitalia/opencms/it/modulistica/Sospensione/
      deve chiedere se vanno bene. Li compila e li invia alla sede riportata sulla cartella.

      Un dubbio: ma sono cartelle esattoriali o intimazioni di pagamento?
      In questo ultimo caso non ci si può opporre.

      Elimina
  72. Salve,si é uma intimazione do pagamento.
    Ma Non e possobile non pagarla già che sono stato avvisato dopo 10 anni? È un altra domanda è stata ritirata non da me ma da un altra persona firmando con il nome della persona che l'ha ritirata e non io

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L' altra persona fa parte del suo nucleo famigliare?
      Se non fa parte, allora c'è un vizio di forma ed è nulla, dacché ritirato da un non addetto alla casa.

      Elimina
  73. E se non pago visto che non ho niente in Italia,ne proprietà né altre cose a me intestate cosa possono fare?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Assolutamente nulla.
      Se non possiede nulla, il tutto cadrà nel vuoto e l' ente non si farà più sentire.

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  74. Buongiorno
    Vorrei un chiarimento su una questione che mi riguarda. io sono separata da 4 anni. Il mio ex marito con cui ero in separazione di beni, non è più residente a casa mia e per la veritá non è proprio più residente in Italia visto che se ne è andato all' estero. Perché continuo a ricevere posta da equitatia, che non ritiro ma il postino che sa , lascia busta con avviso di notifica mediante deposito casa comunale.? Cosa rischio io? Grazie mille

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Alessandra

      se a quell' indirizzo arriva la posta di suo marito, intestata a lui, significa che la sua residenza è lì, anche se bisognerebbe vedere di che tasse si tratta.
      Se ad esempio è la tassa dei rifiuti intestata a lui già prima della separazione, questa potrebbe risultare ancora a nome suo ma è dovuta da lei come abitante dell' immobile.

      Dovrebbe intanto rivolgersi ad Equitalia e comunicare che suo marito non risiede più lì. Ma, ripeto, dovrebbe sapere di che tasse si tratta. Prima di aprirle, essendo separata, non so se ne ha il diritto o meno.
      Le consiglio prima di chiedere ad un legale e capire se può farlo oppure deve rispedire la posta ad Equitalia senza aprirla.

      Salutoni

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  75. Buongiorno Daniele,
    Premetto che nel 93-94 ho dichiarato fallimento della mia ditta edile dopo di che fino al 2000 ho vissuto in germania per cercare di risollevarmi con risultati non proprio soddisfacente nel frattempo il fallimento si era compiuto con tutto sequestrato dal curatore fallimentare e con una condanna penale, proprio oggi mi è stata consegnata una raccomandata senza relata notifica di una cartella equitalia per un ammontare di 46.000,00 circa riferimento inps e comunali anni 91-93-99 con relative date di notifica una di 1350,00 comunale del 2007 una di 26.000,00 inps del 2007 e da 18.000,00 del 2008 queste notifiche io non le ho mai viste!! domanda con il mio fallimento il curatore non doveva trasmettere gli atti anche a loro come a tutti i creditori e se si cosa mi consiglia ?
    grazie
    auguro a tutti i precedenti tanta fortuna

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    Risposte
    1. Buondì Roby

      risottolineando ( come riporto nei vari post e commenti ) che ( purtroppo ) non sono un avvocato, le converrebbe verificare direttamente all' ente, di persona, tutte le notifiche inviate ed eventualmente ritirate ( e da chi ) in questi anni di tutte le tasse a suo carico per capire se vi sono atti interruttivi e quindi prescrizioni di qualche tassa.

      Se ci sono, dovrà capire come muoversi e se opporsi, ricordando che per cifre così alte, non può fare autotutela, ma dovrà farsi difendere da un legale.

      Un salutone e buona fortuna anche a lei

      Elimina
    2. La ringrazio sentitamente
      cordialmente

      Elimina
  76. Buongiorno.
    Volevo gentilmente chiederle, come funziona esattamente il meccanismo del pagamento rifiuti urbani (per un privato)?
    Più precisamente, può una Spa aprire un contratto senza la firma del residente?
    La Spa è la Contarina, società che è incaricata della raccolta e smaltimento rifiuti.
    Società che risulterebbe essere dei comuni, che dovrebbero essere gli azionisti totali.
    Grazie in anticipo e, scusi per il disturbo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Salve a lei,

      purtroppo non ne ho idea come funzioni, non sono un avvocato. Mi spiace.

      Un salutone!

      Elimina
  77. Buongiorno,
    abbiamo ricevuto una
    cartella Equitalia con importo 95.000 euro ! una cosa da morire di crepacuore!
    Avrei necessità di capire se le voci all'interno, che risalgono ai periodi
    dal 2001 al 2006, possono già essere cadute in prescrizione e come si
    calcola suddetta prescrizione.
    Si tiene conto delle date di notifica all interno della cartella, o dalla
    firma per conferma ricezione?
    Premetto che dal 2001 non abbiamo mai ricevuto o firmato altre cartelle ( già verificato tramite l'ente ).
    Questa è la prima. La cartella è stata consegnata a casa della madre di
    mio marito, dal postino che le ha fatto solo firmare la ricevuta di consegna. La residenza non è la stessa,sul campanello non è presente neanche il nome di mio marito, ed è stata lei a firmare il
    ritiro.
    Segnalo inoltre che tale cartella fa riferimento ad una attività bar , aperta dal 1993 al 1995, in cui mio marito risultava essere socio accomandante.

    Ho letto che lei non è un avvocato, ma di certo è piu' informato di me, riesce a darmi una mano a capire come posso muovermi?
    La ringrazio moltissimo in ogni caso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Salve a lei,

      1 -
      La prima cosa da guardare, quando arriva una lettera relativa ad un debito,
      è capire cosa si ha davanti. Se riporta le cifre, il termine di 60 giorni, e i dettagli, è una cartella esattoriale ( sono in genere più di due fogli ). Se è un solo foglio che intima a pagare entro 5 giorni, si tratta di un' intimazione di pagamento, alla quale non ci si può opporre dacché giunge dopo l' avviso di pagamento e la cartella esattoriale ( in pratica, dopo aver avvisato più volte il contribuente, l' ente intima di regolarizzare tutto e subito ).

      2-
      Fatto questo è bene ( come leggo lei ha fatto ) recarsi all' ente e capire quali ( e quando ) notifiche precedenti ci sono state della/delle tasse non versate riportate nella cartella esattoriale.
      La data da prendere in considerazione è quella di ricezione, ovvero quando si firma la lettera consegnata.
      La data di iscrizione a ruolo non serve ( l' iscrizione a ruolo non è altro l' iscrizione del nominativo del debitore nell' elenco dei debitori dell' ente della riscossione - Equitalia o chichessia ).
      Quindi se ad esempio il debito risale al 2001, e riporta "notificato in data GG/MM/2007", significa che nella data del 2007 è stata ricevuta e firmata.

      Recandosi all' ente, questo dovrà riportare obbligatoriamente nome e cognome di colui che ha firmato e ritirato il plico: se non è un addetto alla casa, la notifica è da ritenersi nulla. Se il plico è di Caio, e il funzionario la consegna alla sua fidanzata ( non sono sposati ) questa è, per legge, un' estranea, e quindi la notifica è da ritenersi nulla.
      Così come è da ritenersi nulla la notifica spedita ad un indirizzo diverso da quello di residenza del destinatario. Il fatto che poi sul campanello non ci sia il nome, è relativo, dacché quel che conta è la residenza, che, a quanto scrive, in questo caso non è quella corretta.

      Dunque lei può trovare più di un vizio di forma per annullare questa cartella.
      Il vizio di forma è una motivazione che fa decadere il diritto da parte di qualcuno di esigere un debito.

      Ora non so di che tasse si trattino, ma può trovare le prescrizioni delle varie tasse a questo link
      http://www.studiomarino.com/studiomarino_prescrizioni.htm

      Ci sono anche i riferimenti di legge per riportarle in un' eventuale lettera che ( se) vorrà inviare all' Ente della Riscossione per chiederne lo sgravio ( ovvero, la cancellazione di questi debiti per vizi di forma ).

      Spero d' esserle stato d' aiuto.

      Un cordiale saluto a lei

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    2. Buongiorno Daniele,
      mi è stato di grandissimo aiuto. La ringrazio per avermi risposto.
      Il foglio in questione non è una cartella, ma secondo cio' che lei mi dice,trattasi di intimazione di pagamento.
      5 gg di tempo per saldare 95mila euro, vi era anche un bollettino annesso.
      L'ultima data di notifica che appare sul foglio risale al 2006.
      Le tasse in questione sono irpef.
      Secondo lei quindi ci si puo' appellare piu' al vizio di forma, che non alla prescrizione?
      Grazie infinite ancora.
      Silvia

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    3. Buondì Silvia

      non so l' esatto giorno in cui ha ricevuto questa lettera, ma se non sono passati ancora 5 giorni dal ricevimento della stessa, può provare ad opporsi.
      Anche se è un' intimazione di pagamento. Al massimo può ricevere un rifiuto.

      La prescrizione dovrebbe essere di 10 anni non essendoci una disposizione specifica ( come può leggere qui http://www.mondodiritto.it/codici/codice-civile/art-2946-codice-civile-prescrizione-ordinaria.html.

      Lei provi ad opporsi non solo riferendo il termine prescrittivo, ma soprattutto il fatto che sia stata notificata ad un indirizzo che non è del titolare del debito e che sia stata ritirata da un non addetto alla casa.

      Elimina
    4. Salve Daniele,
      la lettera l'abbiamo ricevuta Giovedi.
      L'intimazione di pagamento quindi è piu' "grave " della cartella mi apre di capire.
      Cio' che trovo assurdo è che sia arrivata ora dopo 10 anni...non so spiegarmi questa cosa.
      Per oppormi posso farlo online sul sito Equitalia, intende quello?

      Elimina
    5. Equitalia mette a disposizione dei moduli che prima non aveva, ma io le consiglio di usare sia il modulo che è sul sito che scrivere una raccomandata così come la metto esposta qui sul blog, giusto per riportare i diversi vizi di forma che possano annullarla.
      Vedendo la cifra e i costi delle due lettere, conviene provarci e sperare bene.

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    6. Va bene,
      la ringrazio moltissimo Daniele.
      Di cuore.


      Silvia

      Elimina
  78. Buonasera
    Vorrei avere un'informazione riguardo alla consultazione delle varie sezioni del sito di Equitalia.
    Ho visto che mi risultano delle cartelle esattoriali da pagare, anche vecchie, ma per le quali non mi è maiarrivato il cartaceo...
    Vorrei sapere se la data che indicano riguarda la data di stampa o la notifica, che però non può essere perché non mi è stata recapitata.
    Ed eventualmente il fatto di aver visualizzato la cartella vale come notifica per loro o come interruzione della prescrizione??
    Grazie mille.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buondì

      non conosco che date mostrino nelle sezioni private del sito di Equitalia, ma di norma se c'è una data di notifica, c'è sicuramente scritto, ad esempio
      notificata il giorno gg/mm/aaaa
      Se è stata recapitata, dovreste scoprire chi ha firmato la ricevuta e quindi ritirato la cartella esattoriale. Andando ad Equitalia è possibile verificarlo e capire se la notifica c'è stata veramente ma lei non si ricorda o l' ha ritirata qualcun altro, oppure la notifica non esiste.

      Per la seconda domanda, penso proprio di no, visto che chiunque, prendendo i suoi dati di accesso, può accedere al sito e visualizzare le sue cartelle in sospeso. Loro non sanno chi sta visualizzando quei dati, e quindi non sanno se è l' intestatario dei debiti o un' altra persona.

      Salutoni!

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    2. Sempre per la seconda domanda:
      dovrebbero ( e potrebbero, se volessero ) leggere l' indirizzo IP della sua linea e quindi trovare l' intestatario, l' indirizzo da dove è connesso e quindi scoprire se chi sta visualizzando si trovi all' indirizzo del debitore delle cartelle.
      Anche in questo caso non sarebbe una prova, perché uno sconosciuto potrebbe visualizzare i suoi data dal suo computer di casa e lei esserne all' oscuro.

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    3. Grazie mille per la delucidazione.
      Ma nel caso fosse rimasto in giacenza in posta (perché non mi è arrivata la cartolina della raccomandata) potrebbe valere come notifica avvenuta ma rifiutata? Mi sembra di aver letto qualcosa del genere nei messaggi precedenti...

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