Raccomandata Equitalia è nulla se consegnata dal postino: le varie sentenze del 2012 mostrano che le richieste non consegnate da un funzionario possono essere annullate. E non solo!
fonte acupiemonte.it
Nel corso del 2012, molte sentenze della cassazione hanno visto annullare richieste di pagamento da parte di Equitalia perché le raccomandate erano state consegnate da una persona che non rappresentava l' ente. Come ad esempio un semplice postino.
Facciamo un po' di chiarezza sull'argomento
Le sentenze che hanno fatto clamore, si appellavano al fatto che erano da ritenersi nulle le cartelle notificate a mezzo posta da Equitalia se:
notificate direttamente da Equitalia mediante spedizione di raccomandata, senza avvalersi dei soggetti legittimati ed indicati dall' art. 26 D.P.R. n. 602/1973 (così CTP Lombardia n. 61/22/10, CTP Lecce n. 909/5/09, Tribunale di Rossano 8/1/2008). Secondo tali pronunce, sebbene l'art. 26, comma 1, D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, rubricato "Notificazione della cartella di pagamento" preveda la possibilità, per gli Agenti della riscossione, di notificare i propri atti per posta mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento, esso, tuttavia, individua espressamente quali agenti notificatori gli ufficiali della riscossione o altri soggetti abilitati dal concessionario nelle forme previste dalla legge ovvero, previa eventuale convenzione tra comune e concessionario, i messi comunali o gli agenti della polizia municipale.
In base all'art. 26, comma 1, citato, quindi, la notificazione deve sempre essere effettuata da un agente notificatore abilitato, il quale può anche avvalersi del servizio postale, mentre sono certamente illegittime le notifiche eseguite a mezzo del servizio postale direttamente e non tramite agente all'uopo abilitato. Mentre infatti
il primo periodo del comma 1 dell'art. 26 si limiterebbe a individuare - con un'elencazione tassativa - i soggetti legittimati all'esecuzione della notifica, il secondo periodo del comma 1 indicherebbe il modo attraverso il quale i soggetti di cui al periodo precedente possono eseguirla.
Sempre secondo le sentenze in commento, le condizioni di cui all'art. 26 sarebbero tassative, con conseguente giuridica inesistenza della notifica eseguita a mezzo posta senza l'ausilio dei soggetti puntualmente individuati dalla legge (art. 26, comma 1, DPR n. 602/73), ossia:
- gli Ufficiali della riscossione;
- gli Agenti della Polizia Municipale;
- i Messi Comunali, previa convenzione tra Comune e Concessionario;
- altri soggetti abilitati dal Concessionario nelle forme previste dalla legge.
parimenti sono nulle le cartelle in cui manchi la relazione di notifica: chi ha avuto modo di ricevere cartelle a mezzo posta ha potuto verificare di persona come nella cartella esista, solitamente nella prima pagina, un apposito spazio da compilare nel quale l'agente notificatore dovrebbe riportare il dettaglio delle operazioni di notifica (data, ora, persona cui il plico viene consegnato, ecc,); tale spazio viene compilato direttamente dall'agente notificatore nel caso di notifiche a mani del destinatario (o di persona di famiglia/addetta all'ufficio/custode in caso di sua temporanea assenza); solitamente tale parte non risulta compilata quando le cartelle vengono recapitate tramite il servizio postale.
Ebbene, alcune sentenze hanno stabilito che a relata in bianco e la mancanza di sottoscrizione del notificatore determinano la nullità della cartella per difetto insanabile di notifica. E' il principio espresso dalla Commissione Tributaria Provinciale di Roma, Sezione 29, con la sentenza n. 54 depositata l'8 febbraio 2011 in coerenza con l'orientamento giurisprudenziale già espresso da diverse Commissioni Tributarie.
Per la validità della notifica è dunque necessario che la relata di notifica sia correttamente compilata e sottoscritta dal notificatore e, pertanto, anche nel caso in cui si volesse ritenere che l'Agente della riscossione possa effettuare la notificazione senza avvalersi di un soggetto all'uopo abilitato, è comunque necessario che l'agente della notificazione compili correttamente la relata di notificazione e la sottoscriva.
In difetto di tali elementi l'atto è nullo per inesistenza della notifica che qualifica un vizio insanabile dell'atto impugnato.
I rilievi di cui sopra hanno importanti risvolti pratici; innanzi tutto consentono di impugnare anche cartelle di pagamento per le quali siano scaduti i termini perentori di impugnazione ( solitamente 60 giorni dalla notifica ); ciò in quanto la notifica della cartella affetta da vizi quali quelli sopra è giuridicamente inesistente.
In secondo luogo, se valida notifica non vi è stata, non vi è stato neppure effetto interruttivo della prescrizione, con la conseguenza che dei crediti portati in cartella si possa far valere la prescrizione.
Per completezza va detto che i suddetti orientamenti, sebbene espressi da sempre più diffuse sentenze delle commissioni tributarie locali, non sono allo stato ancora state recepite dalla Cassazione; non si può escludere tuttavia che anche la Suprema Corte possa con il tempo avallare la linea interpretativa, rigorosa e garantista, sposata da un numero sempre crescente di giudici di merito.
Altri articoli inerenti in dettaglio
- Equitalia e vizi di notifica: i giudici annullano le cartelle esattoriali
- Equitalia: nulle tutte le notifiche
Un ringraziamento a Fifi per le fonti delle notizie

Commenti
Si devono pagare?
E se non si pagano?
La tassa sui rifiuti è intestata a chi abita nell' indirizzo
di residenza, quindi che sia proprietario o affittuario,
deve pagare la tassa ove ha la residenza.
Dovrebbe controllare se dal 2005 sino ad oggi ha ricevuto altre notifiche. Se non le ha ricevute, il diritto che le richiedano tali tasse è prescritto, dacché il termine per richiederle è di 5 anni se non erro.
Salutoni
Se non ha ricevuto alcun' altra notifica antecedente a questa, allora non deve pagare nulla, altrimenti deve
versare la cifra sul conto indicato sulla lettera.
1il servizio di notifica e' gia cartella ESATTORIALE
2QUESTO REATO DOPO QUANTI ANNI CADE IN PRESCRIZIONE
3LA BUSTA MI E' SATA CONSEGNATA TRAMMITE POSTINO CON RACCOMANDATA DI A.R. E NON DA UFFICIALE GIUDIZIARIO ,PUO ESSERE RITENUTA NULLA??
GRAZIE ANTICIPATAMENTE
Non so cosa sia il servizio di notifica O_o
Se non c'è la cartella esattoriale,
non è cartella esattoriale.
Si tratta di un avviso che vi informa il mancato pagamento
senza cifre?
In effetti sì, le ultime sentenze hanno sottolineato
( come se ce ne fosse bisogno ) che deve essere
un ufficiale a consegnare le cartelle, e non solo!
Quando viene consegnata la cartella esattoriale,
il funzionario deve anche compilare la relata di notifica all' interno, altrimenti si rivela nulla!
Comunque, per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi,
la prescrizione è di 10 anni.
Salutoni!
Una notifica appena arrivata,inviata attraverso Poste Italiane,ritrovata nella buca della posta.
Ufficio di appartenenza Equitalia.
Parla di avviso di giacenza.
Perdoni l'ignoranza....quanto e' regolare un comportamento simile?
grazie mille per la cortese attenzione
L' avviso di giacenza viene usato in modo che,
se il controbuente si rifiutasse di ritirarla,
risulterà come "ricevuta", come se il contribuente non abbia
ritirato per sua colpa la lettera.
Come ha potuto leggere dalle varie sentenze,
solo degli ufficiali autorizzati possono consegnare lettere.
Non può farlo il semplice postino.
Una notizia recente riporta la modalità
per far sì che il contribuente debitore non sfugga all' ente:
può leggerlo in questo articolo dove è riportata l' esatta procedura
per chiedere tasse dovute ancora non pagate.
Per prima cosa dovrebe andare a ritirare la lettera
per scoprire a cosa si riferisce.
Non ritirarla porterebbe a giudicare il comportamento come
"un rifiuto di riceverla".
Può essere si tratti di tasse cadute in prescrizione.
Comunque sia, se veramente gliel' ha lasciata il postino,
se fa ricorso, potrebbe vincerlo.
Ovviamente bisogna vedere se il gioco vale la candela.
Salutoni e buon proseguimento di settimana a lei!
Salve, sono separato dal 2009, ho preso residenza in un altro luogo e non ho mai acquistato una televisione.
il precedente canone rai di quando vivevo con la mia compagna che era intestato a me è stato cambiata l'intestazione pertandolo alla mia ex compagna, da quando è avvenuto questo cambio mi tartassano con lettere che devo pagare il canone, sulla nuova abitazione.
oggi mi è arrivata raccomandata da Equitalia con cartella per pagamento canone con spese acessorie ecc..
cosa devo fare per evitare questa presa in giro?
Andrea
Salve a tutti, oggi ho ricevuto raccomandata con cartella per pagamento canone rai, dal 2009 sono separato e ho cambiato abitazione, non ho mai avuto televisioni. Il precedente canone, di quando ero sposato, è stato cambata l'intestazione con il nome e indirizzo della mia ex compagna, onestamente non so come fare, sono via per lavoro quasi tutto l'anno e non ho molto tempo per gestire questa cosa, il numero a pagamento 199 è scandaloso, non si riesce a predere la chiamata e nel frattempo paghi, i vari sportelli con addetti alla riscossione canone rai, una volta al mese, sono insufficienti per chi lavora.
Cosa devo fare, pagare perche impossibilitato di gestire questa cosa?
Vi ringrazio fi da ora se mi potete dare un suggerimento.
Andrea
Intanto, lei può bloccare la lettera se non è più residente lì.
Può intanto fare un estratto al Comune per mostrare da quando non risiede più a quell' indirizzo.
Va agli uffici della Rai della sua provincia e porti la lettera con il foglio.
Dica di voler ricevere il foglio per attestare che lei non possiede un televisore, lo compila, loro attesteranno che a casa sua non lo possiede e non pagherà NESSUN CANONE RAI.
Poi va da Equitalia e mostra il foglio da quanto non risiede più lì, i pagamenti dei Canoni Rai precedenti pagati.
Salutoni
se vuole son a disposizione
grazie
Bisogna vedere se ci sono atti interruttivi
e quindi se vi sono prescrizioni.
Se non vi sono, e continuano a richiedervi cifre altissime,
può provare a fare ricorso citando le suddette sentenze.
Ovvio che conviene farlo per cifre alte in modo che, vedendo i costi, non ci si rimetta più del costo della tassa per opporsi.
Un salutone a lei
Dal quel momento sono stato tartassato con il canone rai, mai pagato ovviamente, in quanto non possessore di tv e oltretutto non ci vivo neppure.
Ho trasferito la mia residenza all'estero nel giugno 2012, ma ho ricevuto ancora il canone del 2013, malgrado il contatore elettrico ora sia intestato a mio fratello.
Inoltre qualche giorno fa mi è stata mandata al mio indirzzo all'estro una cartella di pagamento di equitalia per il 2011, con raccomandata AR.
Cosa devo fare per farli smettere e non incorrere in ulteriori sanzioni e penali?
La ringrazio anticipatamente per la sua cortesia e porgo cordiali saluti.
Non so cosa c' entri l' intestazione del contatore elettrico.
Di solito trovano gli stati di famiglia ed inviano
le lettere della Rai ai "capifamiglia".
Se continuano ad arrivare lettere a casa, e vuoi
terminare questo importunamento, puoi comunicare alla Rai
( lo comunica tuo fratello ) che non ha televisore.
Dovresti dimostrare che in questi anni non avevi un televisore e quindi non dovevi pagare il Canone Rai.
Per la tua persona, puoi inviare tu stesso una raccomandata alla sede Rai e allegare fotocopie di documenti che attestano il decesso tuo padre con la data ed il cambio di residenza
( se sei all' estero non devi pagare il canone Rai ) così che in futuro non ti arrivi più nulla.
Per questi 7 anni in cui risultavi residente ancora lì, siccome non hai comunicato nulla, per loro possedevi un televisore e quindi dovevi pagare il Canone Tv.
Puoi:
- andare in contro regolarizzando gli anni non pagati
( quindi dall' ultimo canon epagato al 2012 ) cercando quindi di vedere un' ipotesi di rateazione e comunicando di non avere un Tv o regolarrizare il Canone Tv attuale ( è possibile pagarlo anche in 4 o più rate se non erro )
- ignorare le lettere sperando si scordino di te e cada tutto nel vuoto come a volte accade ( con tutti i rischi del caso in cui invece ti trovino )
Salutoni a te e buon proseguimento di giornata
Ho ricevuto diverse raccomandate con avviso di giacenza di cartelle di equitalia presso l'ufficio protocollo del Comune dove abito.
Quando ho ritirato le cartelle non è stata compilata da parte dell'impiegato la relata di notifica ne tantomeno mi ha fatto firmare qualcosa per ricevuta.
L'ho solo ritirata ma è in effetti è come se non me l'avesse consegnata nessuno.
E' valida una notifica fatta in questo modo?
Inoltre la raccomandata con avviso di giacenza l'ha ritirata un mio vicino. E' corretta la consegna della raccomandata?
La raccomandata era intestata a lei, l' ha ritirata il suo vicino con un permesso scritto o autorizzazione da lei firmata?
Se la risposta è no, allora non credo valga come averla ricevuta, altrimenti le lettere, senza autorizzazioni scritte, possono esser ritirate da un Ciccio Formaggio qualunque!
E dove la privacy?
A questo punto se le richiederanno la tassa, sapranno che lei sapeva che era in giacenza, ma.. mettiamo il caso che il vicino l' abbia ritirata senza il suo permesso e l' abbia buttata? Come fa a sapere lei che lettera gli era arrivata se ormai è stata ritirata ( anche se qualcun altro ) ?
Intanto veda se esiste una prescrizione, giusto per capire bene cosa le richiedono.
Se vorrà, in futuro, potrà anche fare ricorso.
Analizzando la situazione, penso che abbia buone probabilità venga annullata.
Salutoni!
Per le raccomandate verifico.
Ma gli atti che mi sono stati consegnati senza che venisse compilata la relata di notifica con firma da parte mia per ricevuta?
Ripeto gli impiegati del protocollo del Comune si sono semplicemente limitati a consegnarmi la busta con la cartella senza farmi firmare nulla.
Dovrebbe contestarla.
La relata di notifica non viene mai compilata.
Eppure la legge prevede che lo debbano essere!
Distinti saluti
Grazie ancora
In effetti sì, dovevano avvisarla prima di effettuare
il fermo.
Avrebbe dovuto riceve l' avviso col quale vi davano 20 giorni di tempo per regolarizzare la sua situazione dopodiché avrebbero proceduto ad effettuare il fermo vero e proprio.
Può leggere dettagli a questo link
http://www.allaguida.it/articolo/fermo-amministrativo-auto-2013-cos-e-sanzioni-e-cosa-fare-se-vi-fermano-l-auto/1014/
Il furto poi è avvenuto prima del fermo, quindi penso che lei lo possa impugnare.
Nessun disturbo, non si preoccupi!
Un salutone a lei
Penso sia impugnabile.
Già il fatto che la data è stata aggiunta dopo, a seguito delle numerose sentenze della Cassazione, fa cadere la validità della stessa.
L' assenza del nome del responsabile è un' altro punto a suo vantaggio.
Infatti, essendo annullata, sarebbero passati 10 anni e quindi sarebbe prescritto il termine di richiedere tale tassa.
Dovrebbe far ricordo e provarci ( se la cifra non è bassa ).
Sono aggiornato sulle varie sentenze delle Cassazioni e le dico che è capitato a molti cittadini di riuscire ad annullare cartelle esattoriale anche solo per il fatto che non c'era il nome del responsabile che aveva redatto la cartella.
Salutoni!!
Grazie. Distinti saluti
Se non sanno chi l' ha firmata, come fanno a dire che è stata ricevuta?
Se non hanno la cartolina con la firma, nome e cognome di chi l' ha ricevuta, il tutto non ha senso. Anche la loro richiesta.
Prima di iniziare la rateizzazione ( per verificare che Equitalia dica la verità - sa com'è, meglio dubitare che accettare tutto come verità ), le conviene andare al PRA,
verificare il fermo, chiedere quali siano le condizioni per toglierlo e quindi capire bene se la verità è una sola ed è quella che le ha riferito l' operatore.
Non ho trovato che esistano tempi precisi per li quidare
( accade di vedersi liquidare dopo 3 mesi oppure dopo subito 15 giorni ). Dipende dai tempi che intercorrono tra le varie procedurone burocratiche ( come al solito le cause che fanno lievitare i tempi d' attesa ).
Provi intanto a verificare se la procedura che dovrà percorrere è quella.
Salutoni a lei!
Se il veicolo è cointestato, basta che uno dei due sia residente nel territorio, e loro possono agire.
Comunque, la prescrizione per le multe è di 5 anni.
Bisogna sapere se nel frattempo ha ricevuto delle notifiche che abbiano interrotto tale prescrizione e quindi l' abbiano annullata.
Per le multe del 2006 e 2007, vi è la prescrizione.
Salutoni!
Nel caso, può scrivere aggiornamenti.
Raccontare la propria esperienza potrà esser d' aiuto a chi
si troverà nella medesima situazione.
Un salutone ed in bocca al lupo!
Saluti Patrizia
Non ho capito bene cosa contenga la lettera.
E' sospensione del pagamento di qualche tassa?
O le richiedono delle tasse che erano state sospese?
Non si preoccupi, ho capito la situazione.
Di norma, qualsiasi documentazione venga redatta dal commercialista, dovrebbe esser controllata dall' intestatario e verificare sempre la correttezza degli stessi.
E' accaduto e accade che molti commercialisti inventino truffe facendo ricadere i danni sui malcapitati perché, nel momento redigono questi documenti, la responsabilità ricade sull' intestatario.
Se siete in molti ( quindi è un truffatore seriale ) potete intentare una causa collettiva così da poterlo denunciare in massa e vedere di poter far cadere le ingenti somme di denaro richieste.
La prima cosa che le consiglio di fare è di denunciarlo innazitutto, e poi rivolgersi ad un avvocato. Per la cifra in ballo dovrà necessariamente avvalersi di un avvocato.
Le dico di fare subito la denuncia perché lei possa bloccare momentaneamente i procedimenti di pagamento a carico di suo padre
in modo da verificare di chi sia la colpa e chi veramente debba regolarizzare quella cifra spropositata.
Un Cordiale Saluto a lei Luca.
Resto a disposizione, se posso, per eventuali chiarimenti
Di norma, può firmare chiunque appaia all' uscio di casa, davanti
al funzionario che viene a consegnare la lettera.
In quel caso, senza esibire alcun documento, il suddetto funzionario
annota il grado di parentela con l' intestatario e lo riporta sulla lettera
con la firma, appunto, della persona che ha ritirato la stessa.
Se vi mostrano una ricevuta con data ma NON firmata da nessuno
o senza che vi sia scritto IN CHIARO ( perché la firma personale, in genere, è quasi indecifrabile ) nome e cognome di chi ha firmato,
penso proprio la richiesta sia nulla.
Scusi la domanda, ma, è una cifra di migliaia di euro?
Perché con il nuovo decreto, l' ipoteca sulla casa non è così facile da porre come in precedenza ( dove il limite minimo era di 8mila euro ).
Salutoni a lei
Saluti, Luca.
però conviene che voi andiate prima dall' avvocato e, molto probabilmente,
con un documento che attesti la denuncia con i motivi inerenti,
l' Agenzia delle Entrate potrà poi sospendervi - l' annullamento,
come accade nella maggior parte dei casi, avviene dopo che si è accertato che ci sia veramente stata una truffa - le richieste sino a che la situazione sarà chiara.
Il problema quando si ha a che fare con le questioni burocratiche relative ad aziende è questo: trovare un commercialista onesto.
Comunque, l' uni co consiglio che posso darle - seppur in ritardo, ma valente pe ril futuro - è di leggere e controllare sempre qualsiasi documento che può sembrarvi sospetto. Spesso ci sono anche CAF che aiutano gratuitamente, perché, fidarsi è bene, ma spesso avese una "nticchia" di dubbio, è ancora meglio!
In bocca al lupo!
se non ha mai dichiarato di possedere un televisore, la Rai non può inviarvi richieste di pagamento, al massimo può imporvi di dichiarare se lo possedete o meno.
Dopo che pagate la prima, di conseguenza i vostri dati verranno registrati ed inizieranno ad arrivarvi successive lettere di pagamento.
Lei non ha mai pagato il Canone Tv?
Se la risposta è "no", allora non risultate nei loro elenchi come abbonato, e quindi non sanno se lei abbia o meno un televisore ( e quindi sinché non lo comunicate, loro non possono chiedervi tale tassa né possono entrare in casa vostra senza il vostro permesso ).
Salutoni!
4 gg fa ho ricevuto 3 cartelle esattoriali tra la posta generale del piccolo condominio dove risiedo a Londra. (Aire)
Si riferiscono a dei pagamenti inps del 2005, 2006 e 2007 che non avrei fatto e che di sicuro non posso verificare per svariati motivi.
Ho dei dubbi sulla validita' di queste richieste:
1) Le lettere erano raccomandate A/R firmate da nessuno tanto che i talloncini sono ancora attaccati e ugualmente il foglio interno di conferma non e' stato compilato.
2) La cartella del 2005 riporta la frase:ruolo n.. Reso esecutivo il 26-11-2008 RUOLO ORDINARIO (maiuscolo come nella lettera).
Le altre hanno la stessa dicitura ma date antecedenti. Sono cartelle prescritte? Non ho mai ricevuto alcuna richiesta precedente a questa.
3) E' vero che se scrivo alla posta certificata e tra 220 gg non risponde nessuno, tutto decade?
Quali leggi dovrei menzionare per l'autodifesa?
Grazie mille e complimenti per questo blog. Grandissimo!
Rispondo con una domanda: chi le ha inviato la lettera?
Equitalia? L' Agenzia delle Entrate ( di quale sede poi? ) ?
Effettivamente, già il fatto di essere una raccomandata non firmata come ricevuta, la fa diventare come una semplice cartolina vacanze: ovvero senza la sicurezza che è stata notificata.
Poi, se riporta che la tassa del 2006 è stata notificata negli anni 80
( Equitalia è capace di cose che voi umani non potete immaginare! )
è un problema relativo e di poca importanza.
Pensi che dalle ultime sentenze della cassazione, sono state rese nulle anche le raccomandate firmate, ma consegnate dal semplice postino!
Non ho capito se si tratta di contributi INPS. Se sono questi,
la prescrizione è di 5 anni (Termine fissato dalla legge 335/1995), e questo fa capire perché inviino lettere alla cacchio ( perché, appunto, sono illegittime ).
In gene sono sempre 5 anni le tasse dell' INPS.
Può trovare dettagli su prescrizioni con una bella tabella riassuntiva a questo link
http://ilventunesimosecolo.blogspot.it/2011/09/prescrizione-e-ricorso-ecco-quanto.html
E poi, lei, abitando in un condominio, potrebbe inconsapevolmente reso impossibile la consegna della notifica ( anche se palesemente illegittima )
http://ilventunesimosecolo.blogspot.it/2013/05/se-manca-il-nome-sul-citofono-o.html
Salutoni a lei!
E grazie dei complimenti!
Si, sono cotributi INPS da lavoratore autonomo, commerciante, e relative cartelle inviate da Equitalia.
Una domanda mi sorge spontanea, spero di non sembrarle banaale.
Faccio un ricorso per annullare la cartella e tra la prescrizione ci metto anche la nullita' dell'atto perche' inviato senza certezza di ricezione.
Nel momento stesso che lo dico confermo la presa conoscenza dell'atto?
Come funziona?
Grazie mille.
Ecco, avev immaginato fossero contributi.
No beh, non è banale, anzi!
Appunto che vi è il vantaggio che loro non abbiano la prova lei abbia ricevuto tale cartella, conviene non agire.
Un ricorso qualsiasi diverrebbe la prova dell' aver ricevuto quella specie di lettera ( tra l' altro con tasse oramai prescritte ).
Se proprio vuole fare ricorso ( anche se, a mio parere non servirebbe, ma è lei a decidere ovviamente ) le converrebbe seguire la procedura
del "vediamo che cosa hanno in mano":
- andare alla sede di Equitalia da dove è partita la lettera
( presentandosi a mani vuote, ovvero fingendo di non aver ricevuto nulla )
- chiedere se ci sono tasse di contributi non pagate ( con la scusa di informarsi sulla sua situazione fiscale )
- verificare se, nel caso risultino cartelle inviate, se hanno le ricevute firmate, e da chi.
Veda lei, comunque sia, senza la prova della ricezione, quella lettera rimane e rimarrà nulla.
Salutoni!!
Così da poter sapere se realmente è stata consegnata e a chi.
Se risulta consegnata e firmata da qualsiasi abitante dell' appartamento, allora la notificata è giunta a destinazione.
Nel caso negativo - per lei - dovrebbe fare un ricorso, cercando di colpire sui punti irregolari della notifica ( consegna effettuata dal postino anziché da un funzionario, se vi è la prova di notifica, se ci sono somme richieste ormai prescritte.. etc.. ).
Per il pignoramento dell' abitazione, a meno che non sia l' abitazione principale dove lei risiede, non è più possibile. Con il nuovo decreto del Fare sono al sicuro gli immobili adibiti ad abitazione principale, ovvero quello in cui il contribuente vi risiede anagraficamente.
Inoltre la soglia per procedere a esproprio dell'immobile è stata aumentata a 120.000 euro.
La Legge 69/2009 ( che può leggere cliccando sul link ) riporta all'
Art. 58 comma 1
1. Fatto salvo quanto previsto dai commi successivi, le disposizioni della presente legge che modificano il codice di procedura civile e le disposizioni per l'attuazione del codice di procedura civile si applicano ai giudizi instaurati dopo la data della sua entrata in vigore.
Come riportato anche da varie fonti
Retroattività Legge 69/2009
Quindi non è retroattiva.
A maggior ragione la sua causa è terminata anche prima dell' entrata in vigore della legge e quindi era stata già redatta la cifra del pagamento delle spese processuali.
Per avere un' ulteriore conferma, può chiamare il centralino dell' Ag. delle Entrate ( penso che siano stati loro a notificarle il pagamento ) al numero
848.800.444.
Il mese di giugno 2013, mi è arrivato un'ingiunzione dal tribunale per i canoni di aprile, maggio e giugno, 2012 + spese condominiali che il conduttore cessionario non ha pagato. Premetto: Se il locatore si fosse opposto, non avrei ceduto l'attività, e poi, non capisco perché mi ritiene responsabile, dopo che, al conduttore cessionario, nel 2012 gli aveva diminuito l'affitto ( da 900 euro a 700 euro) inoltre, non sono mai stato avvisato dell'insolvenza del conduttore cessionario, lo hanno sfrattato a mia insaputa, se lo avessi saputo prima che lo sfrattassero, avrei cercato di riprendermi l'attività, pagando gli affitti e le spese condominiali, che inizialmente ammontavano a euro 2.100, cifra che potevo disporre, ma dopo lo sfratto sono diventati 6.700 euro più spese di prcedura, pari all'intera mia pensione di un anno, una somma che non possiedo, e poiché è passata in tribunale sarà ancora più onerosa.
L'art. 36 della legge n° 392 del 1978 mi sembra chiara, dice che il locatore può opporsi entro trenta giorni, ma solo per gravi motivi, ma non vi erano motivi per pensare che l'acqurente non fosse in grado di pagare gli affitti, inoltre ha dimostrato di essere favorevole alla cessione, vi domando, per quale motivo mi ritiene responsabile? Cito L'art. 1408, : il cedente è liberato dalle sue obligazioni verso il contraente ceduto dal momento in cui la sostituzione diviene efficace nei confronti di questo(1) tuttavia il contraeente ceduto, se: HA DICHIARATO DI NON LIBERARE IL CEDENTE: può agire contro di lui qualora il cessionario non adempia le obbligazioni assunte(1294). Nel caso previsto dal comma precedente, (se il locatore avesse fatto oppsizione) il contraente ceduto deve dare notizia al cedente dell'inadempimento del cesionario, entro quindici giorni da quello in cui l'inadempimento si è verificato; in mancanza è tenuto al risarcimento del danno. (2)
IL DANNO L'HO AVUTO, POICHE' NON SAPENDO NULLA, NON HO POTUTO RIPRENDERMI L'ATTIVITA' E LE SPESE SONO DIVENTATE ENORMI.
sperando di ricevere una risposta vi porgo i miei più cordiali saluti.
Ecco perché non la danno a suo fratello.
Provi a contattare direttamente la sede di Equitalia della sua città ( dove ha la residenza ) e chieda come poterla ritirare.
E' un fatto insolito perché accade spesso che Equitalia consegni lettere anche a parenti di decimo grado del destinatario
Sottolinea innazitutto che non sono un avvocato ( magari! ) ma solo informato sulle leggi e cerco ( se posso ) aiutare chi ha casini o questioni del genere.
Ho letto la sua situazione e mi è venuta una semplice domanda:
se lei ha ceduto l' attività, se il contratto d' affitto non era più a suo nome,
che razza di cifre possono chiederle?
Se un bene fisico o non è intestato ad X, perché pretendono cifre
dal vecchio proprietario Y ?
Mi scusi ma ad aprile, maggio e giugno 2012 lei non era più lì.
Aveva ceduto tutto al nuovo acquirente, o sbaglio?
Se è stato tutto fatto in regola, cosa c' entra lei?
Lei aveva solo l' attività e pagava l' affitto, giusto?
Se il locale era in affitto, è un problema del proprietario, mica il suo.
Non riesco a capire perché le chiedano tali cifre.
L' unica cosa che viene in mente è che ci sia qualche documento errato,
o mancante, altrimenti non possono chiederle delle cifre di un' attività
( o contratto ) che non è più a suo nome.
Non so poi se ho capito male io.... ma da come scrive,
è una situazione assurda.
Un salutone a lei
Esattamente, che importo percepiva?
Bisogna sapere di che importo si tratta e quindi cercare se si può percepire solo se si è residenti sul territorio nazionale.
Nel caso delle pensioni, ad esempio, possono essere addebitate anche su altri conti.
Che tipo di sostegno è?
Intanto potrebbe recarsi all' INPS o telefonare al numero verde 803.164
e chiedere se tale importo è percepibile solo se si è residenti in Italia.
Se è così, e se negli anni successivi al cambio di residenza di sua madre sono stati prelevati i soldi dal conto, allora saranno da restituire.
Provi intanto a chiamare al numero, di solito sono molto cortesi.
Salutoni
Buonasera signor Daniele,
desidero un suo parere su di un bollo auto risalente al 2007,non pagato.
Nel mese di Marzo 2013,ricevo una notifica di pagamento da Equitalia Roma x conto dell'Agenzia Delle Entrate di Catania, tramite posta con R/R.. le premetto che in tutti questi anni non ho mai ricevuto nulla in proposito,anche perchè dal 2008 io non ero più residente al mio vecchio indirizzo (e di ciò esiste un attestazione del Comune,che ha radiato la mia residenza) per cui tutto ciò che arrivava al vecchio indirizzo non veniva ritirato.Adesso le chiedo cortesemente se ci sono presupposti per avvalersi della prescrizione della sudetta cartella.
QUESTO è QUELLO CHE AVEVO SCRITTO A LEI NEL MESE DI AGOSTO 2013
Ho fatto come Lei mi aveva consigliato di fare,ho mandato(con delega) per mio conto mia sorella (visto che vivo a Roma) presso l'AGEdi Catania con tanto di dichiarazione scritta (ricopiata dal suo blog) per far valere le mie ragioni sulla prescrizione.
Ma l'impiegato ha respinto ogni cosa, in quanto asseriva che la notifica era avvenuta nel mese di luglio 2010 presso la casa Comunale della mia ex residenza,e per cui non vi sono i presupposti per la prescrizione, ho fatto presente che il Comune mi aveva radiato la mia residenza nel 2008,e quando ho comunicato nel 2011 il mio nuovo indirizzo non mi ha mai comunicato alcuna giacenza di un avviso.
Come sempre ,queste persone che occupano un ruolo di "potenza" non vogliono sentir ragioni, mi ha risposto: faccia una denuncia al Comune, loro hanno sbagliato e loro pagano!
Cosa ne pensa di tutto questo?
Cosa posso fare per far valere le mie ragioni?
La ringrazio per la Sua attenzione ( spero di aver spiegato bene la situazione)
sperando di ricevere una risposta vi porgo i miei più cordiali saluti.
Sì, ho ritrovato il suo commento.
Non so esattamente come procedano le pratiche, se il messo comunale riscontra che a quell' indirizzo il contribuente non è più residente, di norma cerca il successivo indirizzo e quindi trasferisce la pratica nella città attuale di residenza.
Di certo penso che lei non debba pagare. E penso anche che a lei non importi di chi è la colpa, il punto è che non ha ricevuto la notifica a tempo debito e quindi, che sia la colpa del vecchio comune di residenza, che sia la colpa di Equitalia che doveva richiedere il nuovo indirizzo, fatto sta che la tassa non è stata notificata a tempo debito e che quindi è caduta in prescrizione.
Lei può recarsi al suo vecchio comune di residenza e chiedere se è stata mai presa fisicamente la suddetta notifica da qualcuno.
Per legge funziona così come ha spiegato l' impiegato: l' avviso è al Comuna ( la casa comunale ) e quindi se non si va a prelevarla, risulta come fosse stata presa. Il punto è che lei non abitava più lì e quindi era all' oscuro di quella lettera.
Se può andare al vecchio Comune, veda e chieda un pò.
Non vedo perché il contribuente debba pagare errori commessi dalle pubbliche amministrazioni.
Salutoni a lei
Ma sua madre ha firmato qualcosa?
Secondo le ultime sentenze della cassazione, in effetti, la cartella deve esser consegnata da un funzionario o un messo comunale, e deve esser riportata sulla notifica la data del giorno di consegna e la firma di chi riceve.
La notifica di avvenuta consegna messa nella busta con il bollettino?
E' una cosa nuova, che non mi è mai capitato di sentirla!
Per come stanno le cose lei può fare ricorso, e mi sa anche per quanto riguarda la prescrizione se non ha mai ricevuto altre notifiche dal 2008 ad oggi.
Un salutone a lei! :)
Per la questione della rottamazione, se lei ha rottamato l' auto in giorni successivi a quello della scadenza del bollo, allora questo è da pagare perché dalla scadenza il bollo, la tassa va dovuta.
Se la rottamazione è avvenuta prima della scadenza del bollo, allora la tassa non è dovuta.
Se riesce a trovare i documenti può mostrare le fotocopie e farsela annullare. In teoria la cartella può esser annullata sia perché consegnata dal postino che per il fatto che la relata di notifica non è stata compilata.
Salutoni!
qualche giorno fa mi è stato notificato un bollettino postale "AG.ENTRATE UFFICIO T01 - SAT - SPORTELLO ABBONAMENTI TV NUOVO ABBONAMENTO PRIVATO ALLA TELEVISIONE" di € 71,35.
Premetto che sono separato ,non pagavo precedentemente il canone rai in quanto non ho fatto in tempo a comprare la tv,e ora vivo da mia madre che paga regolarmente il canone:cosa dovrei fare per non pagare due volte,visto che lo fa già mia madre?
Saluti
Stanno tentando di "truffarla". La tassa del canone Tv è dovuta per il
"possesso di apparecchi atti alla ricezione di segnali radio-televisivi".
In casa sua c'è un Tv, c'è un regolare abbonamento e quindi
NON deve assolutamente pagare un nuovo abbonamento.
Risponda alla Rai scrivendo una bella raccomandata scrivendo
- i nuclei familiari esistenti nella sua residenza
- l' abbonamento regolare intestato a sua madre ( con il numero e ovviamente nome e cognome )
- e scriva
l' abbonamento Tv è dovuto da
"Chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni"
come riporta il relativo
Regio decreto-legge 2 febbraio 1938 n. 246.
Il bollettino lo stracci e lo butti. Non deve pagare nulla.
Anzi, deve pagare solo la lettera da spedire alla Rai. E basta.
Salutoni a lei!
Qui trova la normativa
http://sosonline.aduc.it/normativa/canone+rai+regio+decreto+legge+21+febbraio+1938+246_12615.php
Qui trova un altro caso simile al suo
http://www.aduc.it/comunicato/imposta+canone+rai+nuovi+accertatori+sono+anche+dei_21433.php
Intanto, per provare qualsiasi accusa, qualsiasi trufffa, e qualsiasi richiesta di pagamento, che sia lo Stato a richiederle o un privato, ci vogliono
sempre le prove cartacee. Questo è un dato di fatto ( e di legge ).
Se il grossista ha documenti che attestano un suo acquisto di determinata merce, lei dovrebbe avere quindi le relative ricevute della stessa merce che ha acquistato.
Per la domanda beh, se prova che lei ha acquistato veramente quella merce, può chiederle il denaro nel caso lei non abbia prove certe per dimostrare il pagamento. Poi, se risulta chessò, che la merce, il grossista, l' ha acquistata a nero, è una sanzione a carico suo ( del grossista ), ma rimane il fatto che lei ha acquistato merce che poi non ha pagato.
Se il signore grossista vuole del denaro e non vuole accordi,
potrà farle causa - con i tempi lunghi che poi ci saranno - e lì si dovrà dimostrare tutto.
Di norma è ovvio che anche lui stesso debba avere dei documenti che dicano "Il sig. Marcello ha acquistato tot merce per euro..."
altrimenti, ripeto, le sue ( del grossista ) sono solo parole.
Un salutone a lei
Mi trovo da anni in una situazione ingarbugliatissima con equitalia e agenzia entrate.
Come titolare di una ditta S.a.s ho fatto un concordato (parziale che io credevo totale)
con il curatore fallimentare,tramite il tribunale. Ho pagato il 25% del dovuto ai sensi dell'art.124 ss.Della L.F..Ma sono rimaste fuori delle cartelle equitalia irpef ilor ecc. che pur avendo dichiarato nelle dichiarazioni dei redditi 80/81/83 di cui avevo pagato un terzo. Nei primi due gradi ho vito, ma nel terzo (con un commercialista un pò giovane e nuovo) ho perso. Poi ho altri anni (es.87/88..91/929 dove risultano (a loro dire
dei residui irpef): Io non ho mai controllato, nè ero in grado ( il mio commercialista è deceduto da anni).
Comunque in breve preciso che il curatore non ha fatto tutte le cartelle perchè "erano troppe" a suo dire, e io non me ne sono accorto. Dopo il decreto del tribunale del 13/6/2002 ,e il saldo il 15 /5/2003 hanno iniziato ad arrivare cartelle Equitalia a più non posso "tramite postino" per molti soldi, all'indirizzo della mia nuova ditta artigiana in altra regione. E ovviamente a mio nome. Io nel frattempo sono rimasto nullatenente , (mi hanno pignorato un usufrutto). La cifra da anni è rilevante e temo che possa intaccare i miei familiari anche se sono separato di fatto e in separazione dei beni da decenni.Cosa posso fare per toglirmi questo tormento che mi assilla comunque?
Grazie anticipatamente per una risposta. e buone feste.
MARCO
Le dico innanzitutto che non sono un avvocato, ma per capire come muoversi basta sapere le leggi e leggere le sentenze varie della cassazione.
Vero, il suo caso è molto ingarbugliato, ma lo è perché nel Concordato Preventivo non ha ( o non le hanno ) inserito tutti i tributi dovuti.
Se non possiede nulla, ovviamente non possono agire in alcun modo
( con il nuovo decreto, l' abitazione principale non è più pignorabile );
se possiede uno stipendio, potranno attingere le somme da lì.
Col processo, lei ha esplicitamente ammesso di dovere tali somme, infatti esiste la prescrizione presuntiva con la quale il creditore presume, appunto,
di godere del diritto di richiedere tali somme.
Equitalia le chiede delle somme relative a cosa e di quali anni?
Cosa diceva il decreto del Tribunale del 2002?
Bisogna capire come è terminato il processo e cosa è stato redatto.
Se non sono state riportate nell' atto conclusivo delle somme ancora da pagare, le successive richieste non penso siano così legittime.
Bisognerebbe che lei scandagli bene tutti i documenti e capisca che imposte le chiedono, se erano incluse assieme a quelle della causa e quando risalgono le loro eventuali richieste precedenti.
Per quanto possa, resto a disposizione.
Le auguro un buon fine anno ed un miglior anno nuovo per lei
e per tutti
Intanto La ringrazio per la Sua solerte risposta.
MI chiede a quali anni e per che cosa equitalia mi chiede i tributi.
Gli anni sono dall'80 al 94 per multe varie,ilor,irpef,ecc.
Il tribunale diceva che con la proposta di concordato dpositata il 14/6/2002 con assunzione delleobbligazioni da parte di ranca(mia sorella) prevede il pagamento integrale delle spese del curatore;
il pagamento dei crediti chirografari nella misura del 25%;
la cessione di tutte le attività del fallito all'assuntore Franca;
Versamento acconto con assegni circolari (poi il saldo avvenuto).
La società S.a.s. di cui ero l'accomandatario e liquidatore già dal
19 luglio 94.
Sentenza esecutiva il 3 aprile 2003.
Per la parte prima casa.pensione ecc., ribadisco che sono nullatenente,non ho pensione. Ho solo un usufrutto(pignorato)
di un garage.
Ieri mi è arrivata una cartella irpef dell'80 dalla commissione centrale (questa volta) con deposito al municipio.
Tutte le precedenti(vecchie)compresa l'irpef 80 sono state recapitate con il postino.
La mia ulteriore domanda importante è :
Siccome con mia moglie siamo in divisione dei beni con residenza diversa da decenni, ed ella è benestante, possono intaccarla?
Per il resto ,se possibile,aspetto un cosiglio sul da farsi, anche perchè mi sento un pò giù,anche dopo che(trascorsi più di 5 anni)
dall'"errore" del "curatore sbadato", non posso più tiralo in ballo.
(credo)!
La ringrazio anticipatamente per un'ulteriore cortese risposta.
Auguro (oggi è capodanno) un buon anno nuovo e tanta felicità che io non ho.
Tanti saluti
Marco
Quindi il pagamento dei crediti chirografari è del 25% del totale?
Non ho capito ancora se le tasse richieste sono state incluse ( e pagate )
nella proposta di concordato.
Negli articoli inerenti del C.C.( 2740 e seguenti ) non è riportato nulla, quindi si rifà alla legge vigente la quale sostiene che il pignoramento - in base alla
cifra richiesta - avviene sull' interessato e, nei casi specifici, anche sul coniuge che abbia i beni in comune.
Quindi non dovrebbero intaccare in alcun modo sua moglie.
Dovrebbe comunicare con l' ente che le richiede tali imposte
che queste erano già incluse, o erano state pagate, e quindi
non possono esser richieste.
Se esiste una prescrizione, penso parta dalla data di fine del processo
( e lì riguarda determinate "zone" di leggi che solo un avvocato
sa dove cercare ).
Nel caso voglia comunicare ciò, alleghi anche le fotocopie dell' atto,
dei pagamenti, e cerchi di capire se veramente sono legittime queste richieste.
A questo punto le conviene andare direttamente all' Agenzia delle Entrate
( Equitalia la lasci perdere che non c' entra niente ).
Un salutone e stia su col morale.
Cerchi di vedere positivo perché la negatività non permette
mai di fare e ponderare cose esatte.
Di nuovo un salutone e un Augurio di un Felice Anno per lei e per tutti
coloro che hanno bisogno di serenità
Purtroppo per i crediti chirografari era il 25% solo della parte trattata dal
curatore. Il resto (multe,ilor,irpef ecc) per grossa parte il curatore le ha lasciate fuori. (io non me ne sono accorto se non troppo tardi).
Farò come mi suggerisce con l'agenzia delle entrate,avvalendomi di un consulente esperto (forse).
La ringrazio ancora con molta stima, e ancora auguri di buon anno.
P.S. Le invio via e-mail la località in cui sono residente.
Salutoni.
Marco
Purtroppo quando una raccomandata viene firmata, viene segnalato che è stata ricevuta dal destinatario ( e segnato da chi è stata firmata ).
La Fastweb potrebbe rispedirla ma ormai quella risulta ricevuta.
La posta non è responsabile perché consegna soltanto il materiale e non è tenuta e recuparne il contenuto se la consegna effettuata è stata al giusto destinatario.
Salutoni
A quel punto dovrebbe contattare anche la Fastweb e segnalarlo in modo che loro correggano l' indirizzo e inviino di nuovo la lettera.
Altrimenti può consegnarla lei. La ricevuta di ritorno è partita.
Penso che la cosa primaria da fare sia avvisare la Fastweb che la lettera è giunta all' indirizzo errato in modo da annullare la ricevuta di ritorno che arriverà a loro
Non ci sono dubbi: è una truffa.
Di società ISI Italia ne ho trovana una, questa
http://www.isiitalia.it/ e risulta esser
una pseudo Società di Recupero Crediti ma il sito mi puzza.
Senza che spende denaro inutilmente con dei legali, basta che si risponde a queste domande:
- con quale gestore ha il contratto di energia elettrica?
- e con quale ha il contratto del gas?
Chiami direttamente i Call Center di questi enti ( Enel? Eni? ) e, in base al Codice Cliente riportato sulla sua bolletta, chieda informazioni su eventuali bollette non pagate.
Ricordi sempre che, qualsiasi persona che vi chiami o si presenti a casa sua per conto di qualche società, nel caso poi vi chiedano dei soldi da pagare immediatamente lei diffidi e contatti direttamente i Call Center delle società interessate.
Chiami gli enti con cui ha i contratti. Già il termine di due giorni di pagamento mostra che è una truffa.
Resto a disposizione
Cordiali Saluti
ho una situazione un po complicata potrebbe darmi un suggerimento ?
Ho prestato l'auto anni fa ad una persona che ha superato il limite di velocita per ben due volte consecutive.
Poco tempo fa mi è arrivata un ingiunzione relativa ovviamente a queste due infrazioni commesse nel 09.08.2008 e 14.08.2008 a cio sono riuscito a risalire chiamando l'ente che mi ha emesso l'ingiunzione e che cortesemente mi ha fornito la documentazione. Le infrazioni nel dettaglio prevedevano la decurtazione dei punti patente, non avendo ricevuto le varie notifiche dalla posta (all'epoca le caselle postali ove abitavo erano praticamente continuamente rotte !!). Sinceramente non ci capisco nulla da questa docuementazione se l'avviso è stato lasciato, se hanno rispettato i termini previsti dalla legge..ecc.
Ora mi chiedono di pagare €2000,00 per sole due infrazioni commesse? Leggendo i due verbali le sanzioni inizialmente erano una di € 160,00 e l'altra di € 382,00. Come mai ora sono cosi alte?
La ringrazio
Ormai è andata, però ricorda che quando presti un veicolo e ti giunge qualche infrazione, devi contestarla subito dicendo che alla guida c' era un' altra persona.
In effetti mi pare veramente esagerata la somma di 2.000 euro.
Se vuole potrei aiutarla, ma se la documentazione della cartella
è completa, ci sono tutti i dettagli: importo della tassa, more e interessi.
Ed anche le date delle notifiche.
Gli interessi dovrebbero essere del 10% semestrali per le sanzioni del codice della strada. Bisognerebbe vedere se l' ente non abbia applicato delle maggiorazioni contro la legge, quindi bisognerebbe vedere a quanto ammontino e a che leggi ci si riferisce per tali maggiorazioni.
Avendo la documentazione davanti, si trovano i dettagli e si cerca la possibilità di contestare.
Certo, se la ricevuta non la hanno e non hanno neanche
le prove di ciò che sostengono, il tutto decade e lei non deve nulla.
In bocca al lupo e, se vuole, ci può tenere aggiornati.
Salutoni!
intanto, la raccomandata consegnata dal postino è stata ritenuta non valida dalle recenti sentenze delle Cassazioni.
Seconda cosa: 24.000 è l' intimazione di pagamento e non la cartella esattoriale?
Terzo: è questa la prima notifica? Ci sono state notifiche precedenti? Di che tassa si tratta?
Può darmi più informazioni? Fa bene a incazzarsi eccheccazzo! Però prima cerchiamo di capire la situazione così siamo noi che inculiamo lo Stato e non loro a noi.
Salutoni
Di che tassa si tratta?
E' il primo avviso ricevuto?
Entro quali termini doveva pagare esattamente?
Se il ricorso è legittimo e presentato dichiarando di non doverlo effettuare,
non vedo perché Equitalia chieda tali somme
avrei una domanda da farle, da 3 anni vivi in Sud America Peru',sono iscritto regolarmente all aire ,pochi giorni fa' mi é arrivata una cartella dell Equitalia con una multa di un bollo non pagato di una macchina dell anno 2008, se non la pago cosa posso farmi vivendo qua' all estero??
premetto che in italia non ho piu niente intestato a mio nome.
qua in Peru' non ho proprieta' a mio nome , ho solo un conto in banca a nome mio e di mia moglie ,
grazie mille
Intanto, se non ha mai ricevuto altre comunicazioni antececedenti questa del bollo 2008, mi pare proprio sia caduto anche in prescrizione, e quindi, richiederlo, è già una cosa illecita.
Al massimo potrebbero pignorare un 1/5 o 1/10 del conto in banca sino all' estinzione del debito ma.... per poche centinaia di euro, per essere il bollo caduto in prescrizione e soprattutto per la distanza, non penso proprio facciano o possano fare nulla.
Un salutone a lei!
Il non pagamento entro i trenta giorni fa scattare immediatamente interessi aggiuntivi. Di solito la pratica passa ad Equitalia che ci mette un pò a riinviare la notifica con gli interessi inclusi.
Se la cifra supera i 500 euro so che è possibile persino rateizzare ( parlando di Equitalia ). Per il debito segnalato dall' Agenzia delle Entrate è necessario pagare la cifra in un' unica soluzione per mettersi in regola.
Purtroppo la legge stabilisce dei termini che non variano neanche con comprovata difficoltà economica.
Salutoni
1 dopo quanti anni cade in prescrizione?
2 il fatto che la raccomandata non sia stata notificata di persona la rende nulla?
3 se non pago che rischi corro vivendo all'estero? Premetto che in italia non ho niente a mio nome ma qui in inghilterra ho una casa di proprietà e dei conti bancari.
Grazie mille
1- La prescrizione avviene il terzo anno successivo a quello in cui doveva esser effettuata la dichiarazione
( dettagli su quest' altro mio articolo
http://ilventunesimosecolo.blogspot.it/2013/01/prescrizione-cartella-esattoriale-di.html )
2- non so come funziona con l' Aire, ma se viene consegnata a casa, penso dovrebbe esser lei a firmarla, altrimenti è nulla eccome!
3- In pratica non potrebbero far nulla perché è ampiamente caduto in prescrizione. Se invece vi era ancora la possibilità di richiedere questa imposta, allora, il non pagamento, avrebbe portato ad un' intimazione di pagamento e, dopo il non pagamento anche di questa, all' attuazione di
pignoramenti bancari ( in caso di importi inferiori ai 20mila euro ) o immobiliari
( superando la cifra precedente - è esclusa la prima casa ).
Il punto 3 comunque non si verificherà perché, ripeto, vi è la prescrizione.
Se vuole, per autotutelarsi, può comunicare loro in forma scritta che non hanno il diritto di richiedere tale tassa e quindi lei deve necessariamente
ottenere lo sgravio della cartella.
Un salutone!
Il ricorso alla cartella di solito va presentato entro 60 giorni
dalla ricezione della stessa.
Può, se vuole, contattare un legale ( perché per una cifra del genere è necessario esser rappresentati da un legale ) e chiedere se si può ricevere un rimborso dell' intera somma per imotivi sopra citati.
Se sono passati più di 60 giorni, penso non sia più possibile appellarsi.
La invito comunque e visionare il post
http://ilventunesimosecolo.blogspot.it/2014/04/come-evadere-le-tasse-legalmente-usando.html
dove ho riassunto le varie leggi in materia e sentenze della cassazione in modo che, nel caso riceva altre cartelle esattoriali, sappia le modalità per un ricorso e annullamento della stessa.
Un salutone a lei
LetteraSenzaBusta.com offre il servizio online di RACCOMANDATA SENZA BUSTA
Per info e costi
http://www.letterasenzabusta.com/raccomandata_senza_busta_alla_francese_in_foglio
Mi è sempre venuto il dubbio sul fatto che il destinatario
potesse contestare il fatto di aver ricevuto un foglio vuoto.
Certo, siccome la Raccomandata si pesa, e risulta un determinato peso,
non si può certo sostenere di aver ricevuto nessun foglio. Al massimo
un pacco di fogli, ma vuoto ( tesi che comunque penso vada dimostrata ).
Una domanda:
ma le Poste Italiane accettano questo tipo di spedizione alla francese?
Sono certo che, data l' anzianità e ignoranza in merito di molti dipendenti delle Poste, possa accadere spessissimo che degli operatori rifiutino quella lettera dicendo che non stia né in cielo né in terra.
Salutoni!
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Questa proprio non la conoscevo.
Darò un occhiata al sito.
Salutoni
Il termine è quinquennale e quindi il termine per richiedere tale tassa è caduto
il 31 dicembre 2013.
Può scrivere ad Equitalia sottolineando i termini di prescrizione, di sottolineare comunque anche il fatto di averla ricevuta dal postino
( citi la sentenza di cui sopra ) ed inoltre, nel caso la relata di notifica non sia stata compilata ( controlli per scrupolo ).
Ecco la relativa legge sulla prescrizione dell' imposta di registro.
"2-bis. Salvo quanto previsto nei commi 1 e 2, l'imposta relativa alle annualità successive alla prima, alle cessioni, risoluzioni e proroghe di cui all'articolo 17, nonché le connesse sanzioni e gli interessi dovuti, sono richiesti, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di scadenza del pagamento. (3)"
http://www.ilsole24ore.com/art/professionisti_taxandlegal/prof_preview.shtml?docId=13370&typeId=1
Salutoni
Se lei risiede effettivamente all' Estero e, da come dice, risulta iscritto all' Aire, tutte le comunicazioni di questo genere ( che sono sempre strettamente personali ) vanno spedite proprio al suo indirizzo attuale e regolarmente registrato: ovvero nella nazione dove ora vive.
Se a quell' indirizzo non avesse abitato nessuno, l' avviso di giacenza sarebbe stato inserito ugualmente? Ed in quel caso lei come faceva a sapere di aver ricevuto una lettera se vive ( regolarmente ) all' estero?
Lei può
- affrontare 12 ore di volo per ritirare la lettera
- oppure comunicare telefonicamente o via mail ad Equitalia che quello non è più il suo indirizzo
- o ancora può ignorare la lettera dacché, comunque sia, l' errore è di Equitalia e quindi non potrà in futuro sostenere di aver consegnato regolarmente la lettera dacché non ha effettuato i regolari controlli per verificare che lei non risiede più lì
Già l' averla consegnata in questo modo, rende nulla questa consegna.
Se vuole rispettare la legge, dovrebbe scegliere l' opzione numero 2 in modo che l' Ente della Riscossione possa notificarle l' atto dove lei abita attualmente.
Salutoni!
Facendo l' iscrizione all' Aire e la comunicazione lei ha non è stata pignola ma solo rispettosa della legge. E questo le fa onore.
Se è una cartella ove le richiedono una tassa non dovuta beh, allora è anche uno spreco di carta.
Di solito, quando non cercano il nuovo indirizzo, è perché sanno che la tassa non è dovuta. Quando una tassa invece è lecitamente richiedibile beh... Equitalia ( chichessia ) ti trova in pochi giorni anche se sei al Polo Nord!
Un salutone e buon proseguo di settimana a lei!
intanto non si faccia prendere dall' ansia.
Si tratta infatti di un avviso di giacenza: non avendola trovata in casa hanno inserito il foglio per andarla a ritirare in posta.
Appena la ritira, se vuole, potrà chiedermi qualcosa in merito.
Se di solito paga sempre tutto, può stare tranquillo.
Nell' attesa può spulciare i pagamenti effettuati per vedere se c'è qualche omesso pagamento, sennò aspetti lunedì e stia tranquillo.
Un salutone
Nel suo caso avrebbe dovuto, ricordando la scadenza dell' abbonamento, compilare il bollettino e pagarlo.
Nel caso di energia elettrica, telefono ed utenze simili, quando non si riceve la bolletta cartacea, si può o richiedere quella virtuale che viene spedita on line in formato PDF, oppure basta chiamare il Call Center e chiedere a quanto ammonti la cifra da versare e quindi compilare il bollettino.
Purtroppo ora deve pagare anche quei 40 euro perché, in questo caso, la colpa sarebbe sua che non ha provveduto a ricordarsi di pagare il bollettino.
Anche se una persona ha vari problemi, casini personali o altro,
per la legge deve ricordarsi sempre i pagamenti da effettuare.
Un salutone a lei e, per evitare di incappare in queste
situazioni che sono fastidiose e irritanti, si segni sempre le scadenze
sul calendario. Meglio evitare di regalare altri soldi a chi di soldi
ce li toglie ogni giorno direttamente dalle vene.
Su consiglio del mio avvocato da quel giorno non ho mai più comperato una busta e spedisco sempre raccomandate senza busta onde evitare ancora problemi.
Settimana scorsa girando su google ho trovato un sito web che permette di spedire raccomandate online senza busta direttamente dal proprio pc. Ho provato questo servizio per inviare una fattura e pensate che mi hanno spedito la raccomandata online entro 12 ore dal mio invio via email allegandomi anche la foto fronte e retro di quello che hanno stampato.
Se qualcuno non vuole che gli accada quello che è successo a me , gli consiglio di dare un occhiata a questo sito:
http://www.letterasenzabusta.com/raccomandata_senza_busta_alla_francese_in_foglio
Vorrei chiederle una informazione riguardo a Equitalia e quello che ci può capitare, noi adesso abbiamo un debito con la banca di 30,000 e un mutuo che stiamo pagando regolarmente durante 3 anni facendo salti mortali ma siamo arrivati al punto di non riuscire più ad andare avanti affrontando tutte le spesse (condominio,assicurazione,bollo, IMU, mediche, ecc,ecc) e fra poco mi riducono il lavoro o lo perdo per la crisi e per non trovarmi per strada insieme alla mia famiglia (moglie e due figli) fra un paio di mesi dovremo tornare in perù a casa dei nostri famigliari.
Visto che dovrei ricominciare da zero ,per i debiti vs la Banca può Equitalia togliermi qualcosa nel caso trovi un lavoro nel mio paese?
Saluti Cordiali ...Omar
Se sei sicuro del trasferimento, io ti consiglierei di, nel caso tu abbia dei beni, intestarli a qualcuno che non vedo il possibile pignoramento.
Sinché arriva all' estero, Equitalia ce ne vuole ( e spesso non riesce neanche a beccare i contribuenti trasferiti in altri Paesi ).
Il Perù non è una nazione appartenente all' UE e questo complica ulteriormente la ricerca da parte dell' ente al contribuente.
Il debito, poi, non è della banca? Cosa c' entra Equitalia?
Si tratta di un debito bancario, ed in quel caso, essendo un privato,
e non lo Stato, ha ancora più difficoltà a riprendersi il denaro, specie se il contribuente dimostra su carta di non avere nessun denaro per pagare.
Anche Equitalia stessa, se non possiedi neanche una casa,
non può pignorarti niente, neanche i mobili ( che ormai non sono più pignorabili ).
Spero d' esserle stato di aiuto e di poterle esserlo in caso futuro, per quanto possibile
Salutoni a lei!
il mutuo è di capitale erogato: 125.000 con Capitale residuo: 116.800 il muto è per 30anni e son passati 3.
Saluti , Omar
dovresti leggerti per bene il contratto firmato con la banca. Lì ci sono riportate le penali e varie. Anche il restituire il resto della somma in contanti costa una penale ( con gli interessi allegati, ovviamente ).
Non penso comunque che tu possa farlo, ma puoi venderla per la parte pagata.
Ripeto, dovresti rileggerti il contratto del mutuo firmato da cima a fondo e, se non lo capisci bene, di recarti proprio in banca e chiedere come fare per "sbolognarti" l' immobile di dosso.
Un salutone a te!
Sei mesi di reclusione? Per due multe non pagate?
Mi sembra una cosa un pò assurda se si tratta di infrazioni del codice della strada ( le quali non si chiamano multe ma contravvenzioni ).
Dovreste controllare i tempi di notifica per capire se possono ancora richiederle.
Qui trova info sulla multa e reclusione e anche qui
Salutoni!
Sono residente AIRE in un paese extra CEE dal 2005. I miei genitori mi riferiscono di aver trovato nella cassetta delle lettere della casa dove abitavo fino al 2005 (casa di villeggiatura dei miei) una notifica Equitalia con Numero Elenco e Atto. I miei genitori non erano presenti alla notifica, quindi nulla e' stato firmato da loro. Torno in Italia per 2 settimane di ferie ad Agosto e non so se andare a ritirare o meno la cartella. Le bolletta elettrica della casa e' ancora intestata a me e i miei hanno la domiciliazione bancaria della stessa e ho una vettura di 20 anni ancora intestatami.
Consigli?
Saluti
Roberto
vorrei un informazione, tra qualche mese mi trasferisco in germania e dato che ho tre cartelle da parte di equitalia di 100 euro ciascuna sarebbe 300 euro al mese che gia ora nn riesco a pagare che sono in cassa e da ottobre licenziato x mancanza di lavoro e allora io mia moglie e la nostra piccolina abbiamo pensato di andare da parenti in germania.ho un mutuo che purtroppo devo pagare e ho in vendita la casa gia da un po. la mia domanda e se vado in germania e nn pago piu equitalia cosa succede?
saluti
se vi è stata una notifica raccomandata, varrà la compiuta giacenza, quindi le conviene ritirarla altrimenti sarà come se lei l' ha ritirata, solo che non sa cosa c'è scritto sopra.
Essendo residente Aire però, dovevano inviare la lettera direttamente a lei, dove risiede ora. Bisogna capire e sapere a cosa si riferisce la cartella.
Prima di ritirarla potete chiamare Equitalia ( o l' ente che vi ha inviato la cartella ) comunicando Numero e Atto, in modo da scoprire
subito di cosa si tratta. Se non erro è possibile verificarlo anche su internet, oltre che telefonare o recarsi di persona.
Dopodiché saprà come agire.
Salutoni!
a quel punto, dopo vari solleciti, cercheranno una qualche entrata fissa nel suo nucleo famigliare, come stipendio, cassa integrazione, aspi, o altro.
Se non trovano nulla, in base al debito, potranno tentare un pignoramento
( ma non immobiliare dacché la cifra è irrisoria ).
Proseguiranno a inviare lettere aggiungendo ovviamente anche interessi e more.
Se non risulta alcun contratto di lavoro o entrata costante mensile, lo Stato non può pignorare nulla, e alla fine la cartella potrà cadere nel dimenticatoio
( sino ad eventuali nuovi controlli ).
Se prendete residenza all' estero, sarà più difficile, mentre, avendo ancora la residenza in Italia, le lettere e/o controlli saranno un pò più facili.
Il debito comunque è piccolo, e se riesce a pagarlo anche a rate, o a verificare un vizio di forma per ottenere lo sgravio, se li toglie di torno, anziché tenersi Equitalia col fiato sul collo.
C'è possibilità di prescrizione o c'è qualche vizio di forma?
Provi a controllare a questo articolo
http://ilventunesimosecolo.blogspot.it/2014/04/come-evadere-le-tasse-legalmente-usando.html
salutoni!
i contributi Inps si prescrivono nel termine di 5 anni Prima era di 10 anni poi il termine è stato ridotto a 5 anni a partire dal 1996 ( legge 335/95 ).
Alcune sentenze della cassazione infatti hanno stabilito che per i contributi maturati prima del 1996 vale la prescrizione di 10 anni.
Anche per l' Irpef è di 5 anni.
Lei può appellarsi non solo alla prescrizione ( visto che dal 2004 sono passati più di cinque anni ) ma anche al fatto che la relata di notifica non sia stata compilata.
Chieda lo sgravio o tramite raccomandata o/e anche per e-mail.
Salutoni!
Beh, potrete contattare prima l' Agenzia delle Entrate, visto che i tributi passano necessariamente da lì ( è lui l' ente che commissiona Equitalia o gli altri enti privati ) e poi, se non riescono a reperire nulla, contattare Equitalia.
Ma penso che all' Agenzia delle Entrate, dando codice fiscale, nome e cognome di tuo zio risulti già la pratica a suo nome.
Penso però dobbiate andare di persona perché sono documenti personali.
Un salutone!
basta che si reca all' Agenzia delle Entrate ( ovviamente con i suoi documenti personali ) e chiede di mostrarle la ricevuta di notifica di quella raccomandata. Debbono mostrargliela obbligatoriamente.
Saprà quindi chi l' ha firmata ( che dovrà essersi presentato come famigliare o addetto alla casa, altrimenti la notifica è nulla ) ed esattamente quando.
Per mail o per telefono dubito possano dirle di più perché sono informazioni riservate, ma di persona invece ne sono obbligati.
Salutoni!
Grazie e saluti
Lei lo scriva comunque nella lettera o mail che vuole inviare per chiedere lo sgravio scrivendo
"chiedo
lo sgravio della cartella N XXXXXXXX"
( qui vi è una copia da prendere come base
http://ilventunesimosecolo.blogspot.it/2014/04/come-evadere-le-tasse-legalmente-usando.html )
dacché la stessa è stata notificata sì da Equitalia mediante spedizione di raccomandata ma l' Ente non si è avvalso dei soggetti legittimati ed indicati dall' art. 26 D.P.R. n. 602/1973 (così CTP Lombardia n. 61/22/10, CTP Lecce n. 909/5/09, Tribunale di Rossano 8/1/2008)
Se poi, controllando, la raccomandata non ha la relata di notifica compilata
( è questa qui ), può inserire anche questa come punteggio a suo favore, ed anche se la persona che l' ha ritirata non è l' addetto alla casa o non fa parte della sua famiglia.
Salutoni a lei!
p.s. non abbiamo pagato ancora nulla, non avendo fondi!!!
intanto bisogna ricordare che i debiti e crediti di uno dei due coniugi legalmente coniugati va a finire, nel caso questi non possa riceverli, sempre all' altro.
Quindi se lei è nullatenente, se decidono di effettuare controlli, potrebbero, se lei possiede un reddito, andare a prelevare qualcosa nei suoi confronti.
Detto questo, bisognerebbe vedere se la loro richiesta sia legittima.
Quella dell' avvocato non lo so, visto che fanno prezzi degni di etichettatura di "usurai".
Comunque sia, se la prima ed unico avviso di pagamento è giunto solo ora, la prescrizione è avvenuta e l' avvocato penso voglia solo spillarvi dei soldi dicendo che sarà un peso "eterno". Ovvio, lui deve guadagnarci sopra!
I tributi Irpef, Iva, Imposta di Registro si prescrivono ognuno in un determinato termine previsto dalla singole leggi d’imposta ( di solito 5 anni ), se la legge non prevede un termine si applica la prescrizione ordinaria decennale secondo l' articolo 2946 del c.c.
Quindi dal 1992, ... la prescrizione c'è!
Può o ignorare il tutto ( ricordando che se non ha nulla, non possono pignorarle nulla ) sennò potreste rispondere con una mail e/o raccomandata
prendendo la base da questo post
http://www.ilventunesimosecolo.blogspot.it/2014/04/come-evadere-le-tasse-legalmente-usando.html
inserendo i dati della cartella, l' eventuale prima notifica di questa cartella e soprattutto la prescrizione quinquennale e decennale in assenza di legge specifica in materia.
Salutoni!
Premettendo che non ho reddito e sono un nullatenente, si può fare qualcosa per evitare di pagare tale somma? Se non la dovessi pagare potrebbero endare a toccare gli averi di mia madre (macchina, casa di proprietà e stipendio) dato che vivo con lei? Quando (e se) troverò lavoro in che cosa potrei andare incontro non avedo pagato?
Ringrazio anticipatamente.
se non possiedi nulla, lo Stato non può toglierti nulla. Gli averi di tua madre si presume siano intestati a lei e quindi non sono tuoi.
É differente se fossero stati averi intestati ad una tua presunta moglie: in quel caso, senza separazione dei beni, dopo ovviamente una luuunga e luunga ricerca, avrebbero potuto pignorarli per intascare la suddetta somma.
In base alla legge tu non hai nulla e quindi non possono prenderti nulla.
Non pagando, lo Stato potrebbe rimanere in attesa che tu abbia uno stipendio per pignorare 1/5 oppure un 1/10 ( quest' ultima ipotesi è stata inserita col Decreto del Fare del Governo Letta nei casi in cui ci sia una disagiata situazione economica che non permetta di pagare il debito ).
In futuro dovrai sperare, nel caso tu ti stistemi, che loro si dimentichino di te e che la richiesta cada in prescrizione.
Un salutone!
La notifica del 2012, se realmente esiste, ha effettivamente spezzato la prescrizione e quindi resa legittima la notifica.
Ma la postina vi ha fatto firmare dunque?
Premettendo che ormai le cartelle consegnate dal postino delle Poste Italiane sono nulle, vi è anche la non compilazione della relata di notifica che annullerebbe la notifica che ha appena ricevuto. La vostra firma, apparendo grazie alla carta carbone, può esser anche cancellata con una semplice gomma e quindi può comunque render nulla la stessa.
Per verificare la notifica dovreste recarvi dall' ente che vi intima il pagamento ( Equitalia o Agenzia delle Entrate? ) e che sostiene di avervelo notificato e chiedere di mostrarvi a monitor la copia cartacea scannerizzata della notifica di avvenuta ricezione. Se sostengono di aver notificato la cartella nel 2012 ma non vi mostrano nulla, allora non hanno in mano nulla.
A quel punto potete tutelarvi chiedendo lo sgravio con la lettera ed anche una semplice mail ( che va inviata entro 30-40 giorni dalla data di notifica di questa cartella che avete appena ricevuto ) per più vizi di forma:
- notifica inesistente
- notifica da un non addetto ( il postino )
- relata di notifica non compilata
Trovate i riferimenti di legge qui
http://www.ilventunesimosecolo.blogspot.it/2014/04/come-evadere-le-tasse-legalmente-usando.html
e qui
http://www.ilventunesimosecolo.blogspot.it/2013/02/cartelle-pazze-di-equitalia-grazie-alla.html
Salutoni!!
Saluti e buona giornata!
Grazie e saluti!
So dell' avviso di giacenza, ma questo non può esser consegnato dal postino.
Innanzitutto dev' esserci una convenzione Comune-Poste Italia e poi debbono recarsi i messi comunali a consegnare gli avvisi e quindi apporli alla cassa comunale.
Il postino NON è un addetto alla consegna.
Provi a chiedere lo sgravio citando l' articolo e la legge.
Salutoni
La notifica a mezzo del servizio postale è perfettamente contemplata dall'art. 149 cpc e dalla L. 890/82 e per quanto riguarda la cartella esattoriale anche dall'art. 26 comma 2 del DPR 602/73 secondo cui:
"La notifica puo' essere eseguita anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento..."
Il postino, al momento della notifica a mezzo posta, riveste la qualifica di pubblico ufficiale.
In caso di mancato ritiro per assenza del destinatario, la notifica si pefeziona con il ricevimento di una seconda raccomandata detta CAD (comunicazione di avvenuto deposito) o comunque decorsi 10 giorni dalla sua spedizione.
Detto questo, nel mio caso, dopo la prima raccomandata che ha compiuto giacienza, avrebbero dovuto mandarmi una seconda raccomandata CAD, cosa che sembra non abbiano fatto (aspetto ulteriore risposta dalla regione). se come immagino così non è (ricorderei l'affissione alla porta della casa comunale) allora farò ricorso.
Per quanto riguarda i MOF leggendo un pò in internet sembra che, facendo un apposito corso, il postino diventi legalmente autorizzato a consegnare atti del genere, ergo hanno trovato il modo di mettercelo in quel posto...
Bel paese l'italia...
Salutoni!
Per quanto riguarda coloro che ti hanno risposto al forum "specializzato", hanno inserito solo la frase che interessa loro e che tu hai riportato
""La notifica puo' essere eseguita anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento...""
ma hanno dimenticato di menzionare la parte principale
"La cartella e' notificata dagli ufficiali della ri
scossione o da altri soggetti abilitati dal concessionario nell
e forme previste dalla legge ovvero, previa eventuale convenzione tra comune e concessionario, dai messi comunali o dagli
agenti della polizia municipale.
La notifica puo' essere eseguita anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento; in tal caso, la cartella e' notificata in plico chiuso e la notifica si considera avvenuta nella data indicata nell'avviso di ricevimento sottoscritto da una delle persone previste dal secondo comma o dal portiere d ello stabile dove e' l'abitazione, l'ufficio o l'azienda. "
( art. 26 del Decreto del Presidente della Repubblica del 29 Settmbre 1973 n. 602 ).
Questa è il link alla legge.
Il postino non è un addetto alla consegna! e, leggendo bene l' articolo, non lo è neanche il messo comunale se non vi è una convenzione fra Comune ed Ente della Riscossione! Senza una convenzione, pensa te, un dipendente comunale può tranquillamente rifiutare di consegnare tale plico.
Mi debbono dire a quale riferimento di legge ( articolo e comma ) dove si riporta che "Il postino, al momento della notifica a mezzo posta, riveste la qualifica di pubblico ufficiale.".
Per quanto riguarda il Mof, dovrei informarmi perché è una cosa nuova. Sicuramente molti l' avranno ricevuto ed avranno già fatto ricorso.
Attendiamo le sentenze.
Salutoni!!
potrebbe opporsi per il vizio di forma relativa alla consegna, ma anche per la prescrizione perché si potrebbe far valere l' articolo 2946 del c.c.
Dovrebbe però opporsi tramite un legale perché la cifra supera il limite per opporsi autotutelandosi.
Salutoni
ricevo oggi 27 febbraio 2015 una lettera semplice (non raccomandata) da Equitalia Nord di Milano, che inizia così " Comunicazione per la definizione agevolata dei debiti derivanti da infrazioni del codice della strada accertati fino al 31 dicembre 2004".
La comunicazione dice che è ancora in sospeso una multa di 191,17 euro notificata il 29/09/2006.
Si cita l'art. 15, comma 8 quinquiesdecies e seguenti, del decreto legge 1 luglio 2009, n. 78, convertito con modificazioni della legge 3 agosto 2009, n. 102.
In buona sostanza mi dicono che posso estinguere il debito con il pagamento di 46,27 euro.
Non mi ricordo affatto di questa multa, non guido ormai dal 2002, e non riesco a trovare questa presunta notifica del 2006, ma le chiedo: è da pagare secondo lei?
Se anche fosse stata notificata, dal 2006 ad oggi sono passati 9 anni.
In fondo alla lettera si dice che se non estinguo con l'agevolazione il vecchio importo si intenderà raddoppiato. E' possibile tutto ciò?
Cosa devo fare? devo perdere mezza giornata di lavoro per andare da Equitalia?
La ringrazio per la risposta
Salve a lei
l' art. 15, comma 8 quinquiesdecies del Decreto Legge n. 78 del 01.07.2009,
dice effettivamente che per i debiti risalenti al periodo sino al 31 dicembre 2004, si dà la possibilità ai comuni di agire provvedendo al pagamento
"a) di una somma pari al minimo della sanzione pecuniaria amministrativa edittale prevista per ogni singola norma violata;
b) delle spese di procedimento e notifica del verbale;
c) di un aggio per l’agente della riscossione pari al 4 per cento del riscosso e delle somme dovute allo stesso agente a titolo di rimborso per le spese sostenute per le procedure esecutive effettuate e per i diritti di notifica della cartella.”
Quindi questa modalità di pagamento esiste, però non so se possa usufruirne Equitalia e, visto che il deibo tè ampiamente prescritto, forse il dubbio rimane.
Le sanzioni al Codice della Strada, infatti, si prescrivono nel termine
di 5 anni, come riportato dall' art.28 della Legge 689/81.
Equitalia permette di opporsi direttamente dal proprio sito e reperendo la documentazione che ora impone di utilizzare ( qui l' articolo dove linko i moduli http://www.ilventunesimosecolo.blogspot.it/2014/12/equitalia-corre-ai-ripari-sul-sito-web.html
Provi ad opporsi perché la prescrizione c'è!
Salutoni!
Da quello che ho capito la multa è prescritta perché sono passati più di 5 anni da quanto è stata notificata, giusto?
Le chiedo un'ultima gentilezza: nel link da lei fornito ho trovato i moduli per richiedere la sospensione, sospensione che viene concessa comunque da qualcuno; io avrei invece bisogno di fare opposizione per richiedere l'annullamento della richiesta (non so come si dice tecnicamente).
Mi può indicare dove posso scaricare i moduli per fare questa richiesta?
La ringrazio di nuovo per la sua disponibilità.
http://www.gruppoequitalia.it/equitalia/opencms/it/modulistica/
ma quello che lei deve fare è sempre una richiesta di sgravio, ovvero annullamento della richiesta perché c'è un vizio di forma.
Il vizio di forma è un errore da parte del creditore che annulla di fatto la richiesta del debito, e può esser per via di una prescrizione o di un qualsiasi altro errore che per legge ne annulla la notifica.
Quindi la richiesta di sospensione è corretta e deve segnare la prima casella presente nel modulo linkato
( http://www.gruppoequitalia.it/equitalia/opencms/it/modulistica/Sospensione/ )
"prescrizione o decadenza del diritto di credito sotteso, intervenuta in data antecedente a quella in cui il ruolo è reso
esecutivo;"
Purtroppo Equitalia ha voluto porre dei propri moduli altrimenti avrebbe potuto opporti scrivendo lei stesso una lettera come quella che riporto nel menu sopra.
Salutoni!
cortesemente le chiedo informazione in merito a delle cartelle equitalia:
a giugno 2008 ho chiesto ed ottenuto la rateizzazione di n.8 cartelle equitalia diverse tra loro" agenzia dell'entrate , inps, multe codice della strada, ho pagato regolare fino a dicembre dello stesso 2008 e poi non ho piu pagato per problemi di liquidità.
Chiedo gentilmente se oggi marzo 2015 posso chiedere l'annullamento di quelle nartelle per avvenuta prescrizione in base al tributo di ogni cartella,
in attesa di una sua risposta , grazie
cordiali saluti
le ho risposto all' altro commento ma, nel frattempo, mi è sorto un dubbio.
Il problema è che, accettando la rateazione, si è dato ragione ad Equitalia e quindi si è ammesso il debito. A questo punto non so se vale la prescrizione.
Lei vorrebbe opporsi e chiederne l' annullamento? Ma si sono fatti vivi in qualche modo? O no? Se non si fanno vivi lei non deve chiedere nulla. Nel momento che la contatteranno, allora proverà ad opporsi.
Deve sapere se Equitalia ha chiuso la sua pratica per prescrizione o semplicemente si è dimenticata di lei.
Salutoni!
qualche settimana fà mi sono recato in Equitalia a Milano per chiedere la rateizzazione di una cartella Equitalia , il personale addetto al rateizzo mi fà presente che esiste a mio carico altra cartella di circa 1000.00€ a mio carico notificata nel 2011,
essendo estraneo a detta cartella sotto mia richiesta mi sono fatto rilasciare copia della ricevuta di notica avvenuta e noto che la firma opposta sù di essa non è affatto compatibile ne con la mia , sulla ricevuta è barrata la casella " INTESTATARIO " vuol dire che l'hanno consegnata direttamente a me, io non ho mai ricevuta quella cartella e tanto meno non ho firmato io quella ricevuta .
Preciso che per avere copia della ricevuta ho dovuto fare io richiesta scritta e firmata.
chiedo come faccio a farmi annullare questa cartella?
a chi dovrei rivolgermi?
la ringrazio in anticipo della sua disponibilità.
cordiali saluti
accidenti! Quindi se la firma non è la sua, c'è anche un reato di mezzo: qualcuno ha firmato per lei con la SUA firma.
A questo punto dovrebbe fare un ricorso, semmai con la Commissione Tributaria Provinciale ( http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Documentazione/Contenzioso/ricorso+tributario ) per chiederne l' annullamento per vizio di forma.
Se lei è sicuro che la firma non è la sua, allora la cartella è nulla.
Salutoni
Nel 2009 ho chiuso la mia società, una sas, e sto aspettando una cartella per l'IVA.
Il comune della sede della società è diverso da quello in cui risiedo dal 2007. Non ho mai ricevuto nessun avviso nel comune di residenza. Non so se abbiano inviato qualcosa all'indirizzo della sede legale. In questo caso la notifica è valida? O avrebbero dovuta spedirla all'indirizzo di residenza?
Grazie. Saluti.
quando ha aperto la società, dove ha stabilito il domicilio fiscale?
Alla chiusura, comunque, non risultando più una società al suddetto indirizzo, le lettere verrebbero inviate all' indirizzo di residenza, con relative more aggiuntive.
Dal 2009 ad oggi, le tasse sarebbero obbligatoriamente dovute arrivare al suo indirizzo di residenza e se non sono arrivate, vuol dire forse che non sono state mai spedite.
Salutoni!
La cifra è alta, sono 30.000 euro, quindi converrebbe prima che lei si faccia un estratto completo delle cartelle, con data di tutte le imposte con le date delle notifiche e, se ritirate, nome e cognome dell' addetto che le ha firmate presso il suo domicilio.
Dopodiché, in base ai tipi di vizi di forma, fare un ricorso presso la Commissione Tributaria Provinciale.
Le scrivo questo perché non può esserci solo la prescrizione, ma anche altri vizi di forma che possono annullare una o più cartelle.
Salutoni!
Se si informa, può apprendere che, per la tassa automobilistica ad esempio, se la prescrizione è 3 anni e l' ente invia una notifica ogni due anni, spezza di continuo la prescrizione rendendo il debito esigibile per parecchi anni.
Un salutone
è già accaduto ad un altro paio di utenti che mi hanno scritto: tutti avevano pagato il Canone Tv eppure ricevevano richieste di pagamento.
A questo punto si può ipotizzare le inviino a random, senza neanche verificare, altrimenti può esser un errore del sistema.
Purtroppo non è che serva denunciare. Se ha pagato, ha la ricevuta e quindi sta tranquillo. Neanche a spendere soldi per inviare loor la fotocopia della ricevuta di pagamento
suo marito purtroppo ha ricevuto un avviso nel modo esatto vista una recente sentenza della cassazione ( questa qui ).
Quindi la consegna sul posto di lavoro è legittima.
Probabilmente avranno lasciato a suo marito un avviso, a meno che non abbiano riportato che lui si sia rifiutato di riceverla e quindi non abbiano proprio lasciato nulla.
Dovrebbe comunque leggerla per capire cosa riguarda, se è legittima, e se ci si può opporre. Rifiutarla a priori non è purtroppo la scelta corretta.
L' iter proseguirà e, anche se ad esempio fosse una richiesta illegittima, l' ente potrebbe procedere al recupero forzoso, come accaduto a molti che si son visti metter il fermo per un veicolo ( a causa di bolli non pagati ) nonostante le cartelle fossero prescritte.
Pensate bene come agire per capire a cosa si possa riferire.
Un salutone
qui può trovare un aiuto per capire la situazione.
http://www.avvocatogratis.it/ottobre-2009/261-pignorabilita-del-diritto-di-usufrutto-sullimmobile-e-impignorabilita-del-diritto-di-abitazione.html
Comunque l' ipoteca non è diretta sull' immobile, che è di proprietà di un' altra persona, ma del suo diritto a usufruirne.
Un salutone
Rimango in attesa di un suo gentilissimo riscontro
dal 2005 sono passati dieci anni e il debito dovrebbe esser prescritto.
Scrivo dovrebbe perché non so il mese esatto della notifica del 2005.
Qui comunque c'è un articolo proprio sull' Irpef
http://www.laleggepertutti.it/57631_in-quanto-tempo-si-prescrive-lirpef
Dovrebbe fare ricorso e chiederne l' annullamento per prescrizione avvenuta.
Dall' estero però non ci sono moduli da compilare, quindi dovrebbe contattare l' ente che le ha inviato la cartella e chiederne l' annullamento.
Un salutone
Saluti
I moduli messi sul sito sono questi
http://www.gruppoequitalia.it/equitalia/opencms/it/modulistica/Sospensione/
deve chiedere se vanno bene. Li compila e li invia alla sede riportata sulla cartella.
Un dubbio: ma sono cartelle esattoriali o intimazioni di pagamento?
In questo ultimo caso non ci si può opporre.
Ma Non e possobile non pagarla già che sono stato avvisato dopo 10 anni? È un altra domanda è stata ritirata non da me ma da un altra persona firmando con il nome della persona che l'ha ritirata e non io
Se non fa parte, allora c'è un vizio di forma ed è nulla, dacché ritirato da un non addetto alla casa.
Se non possiede nulla, il tutto cadrà nel vuoto e l' ente non si farà più sentire.
Vorrei un chiarimento su una questione che mi riguarda. io sono separata da 4 anni. Il mio ex marito con cui ero in separazione di beni, non è più residente a casa mia e per la veritá non è proprio più residente in Italia visto che se ne è andato all' estero. Perché continuo a ricevere posta da equitatia, che non ritiro ma il postino che sa , lascia busta con avviso di notifica mediante deposito casa comunale.? Cosa rischio io? Grazie mille
Premetto che nel 93-94 ho dichiarato fallimento della mia ditta edile dopo di che fino al 2000 ho vissuto in germania per cercare di risollevarmi con risultati non proprio soddisfacente nel frattempo il fallimento si era compiuto con tutto sequestrato dal curatore fallimentare e con una condanna penale, proprio oggi mi è stata consegnata una raccomandata senza relata notifica di una cartella equitalia per un ammontare di 46.000,00 circa riferimento inps e comunali anni 91-93-99 con relative date di notifica una di 1350,00 comunale del 2007 una di 26.000,00 inps del 2007 e da 18.000,00 del 2008 queste notifiche io non le ho mai viste!! domanda con il mio fallimento il curatore non doveva trasmettere gli atti anche a loro come a tutti i creditori e se si cosa mi consiglia ?
grazie
auguro a tutti i precedenti tanta fortuna
se a quell' indirizzo arriva la posta di suo marito, intestata a lui, significa che la sua residenza è lì, anche se bisognerebbe vedere di che tasse si tratta.
Se ad esempio è la tassa dei rifiuti intestata a lui già prima della separazione, questa potrebbe risultare ancora a nome suo ma è dovuta da lei come abitante dell' immobile.
Dovrebbe intanto rivolgersi ad Equitalia e comunicare che suo marito non risiede più lì. Ma, ripeto, dovrebbe sapere di che tasse si tratta. Prima di aprirle, essendo separata, non so se ne ha il diritto o meno.
Le consiglio prima di chiedere ad un legale e capire se può farlo oppure deve rispedire la posta ad Equitalia senza aprirla.
Salutoni
risottolineando ( come riporto nei vari post e commenti ) che ( purtroppo ) non sono un avvocato, le converrebbe verificare direttamente all' ente, di persona, tutte le notifiche inviate ed eventualmente ritirate ( e da chi ) in questi anni di tutte le tasse a suo carico per capire se vi sono atti interruttivi e quindi prescrizioni di qualche tassa.
Se ci sono, dovrà capire come muoversi e se opporsi, ricordando che per cifre così alte, non può fare autotutela, ma dovrà farsi difendere da un legale.
Un salutone e buona fortuna anche a lei
cordialmente
Volevo gentilmente chiederle, come funziona esattamente il meccanismo del pagamento rifiuti urbani (per un privato)?
Più precisamente, può una Spa aprire un contratto senza la firma del residente?
La Spa è la Contarina, società che è incaricata della raccolta e smaltimento rifiuti.
Società che risulterebbe essere dei comuni, che dovrebbero essere gli azionisti totali.
Grazie in anticipo e, scusi per il disturbo.
purtroppo non ne ho idea come funzioni, non sono un avvocato. Mi spiace.
Un salutone!
abbiamo ricevuto una
cartella Equitalia con importo 95.000 euro ! una cosa da morire di crepacuore!
Avrei necessità di capire se le voci all'interno, che risalgono ai periodi
dal 2001 al 2006, possono già essere cadute in prescrizione e come si
calcola suddetta prescrizione.
Si tiene conto delle date di notifica all interno della cartella, o dalla
firma per conferma ricezione?
Premetto che dal 2001 non abbiamo mai ricevuto o firmato altre cartelle ( già verificato tramite l'ente ).
Questa è la prima. La cartella è stata consegnata a casa della madre di
mio marito, dal postino che le ha fatto solo firmare la ricevuta di consegna. La residenza non è la stessa,sul campanello non è presente neanche il nome di mio marito, ed è stata lei a firmare il
ritiro.
Segnalo inoltre che tale cartella fa riferimento ad una attività bar , aperta dal 1993 al 1995, in cui mio marito risultava essere socio accomandante.
Ho letto che lei non è un avvocato, ma di certo è piu' informato di me, riesce a darmi una mano a capire come posso muovermi?
La ringrazio moltissimo in ogni caso.
1 -
La prima cosa da guardare, quando arriva una lettera relativa ad un debito,
è capire cosa si ha davanti. Se riporta le cifre, il termine di 60 giorni, e i dettagli, è una cartella esattoriale ( sono in genere più di due fogli ). Se è un solo foglio che intima a pagare entro 5 giorni, si tratta di un' intimazione di pagamento, alla quale non ci si può opporre dacché giunge dopo l' avviso di pagamento e la cartella esattoriale ( in pratica, dopo aver avvisato più volte il contribuente, l' ente intima di regolarizzare tutto e subito ).
2-
Fatto questo è bene ( come leggo lei ha fatto ) recarsi all' ente e capire quali ( e quando ) notifiche precedenti ci sono state della/delle tasse non versate riportate nella cartella esattoriale.
La data da prendere in considerazione è quella di ricezione, ovvero quando si firma la lettera consegnata.
La data di iscrizione a ruolo non serve ( l' iscrizione a ruolo non è altro l' iscrizione del nominativo del debitore nell' elenco dei debitori dell' ente della riscossione - Equitalia o chichessia ).
Quindi se ad esempio il debito risale al 2001, e riporta "notificato in data GG/MM/2007", significa che nella data del 2007 è stata ricevuta e firmata.
Recandosi all' ente, questo dovrà riportare obbligatoriamente nome e cognome di colui che ha firmato e ritirato il plico: se non è un addetto alla casa, la notifica è da ritenersi nulla. Se il plico è di Caio, e il funzionario la consegna alla sua fidanzata ( non sono sposati ) questa è, per legge, un' estranea, e quindi la notifica è da ritenersi nulla.
Così come è da ritenersi nulla la notifica spedita ad un indirizzo diverso da quello di residenza del destinatario. Il fatto che poi sul campanello non ci sia il nome, è relativo, dacché quel che conta è la residenza, che, a quanto scrive, in questo caso non è quella corretta.
Dunque lei può trovare più di un vizio di forma per annullare questa cartella.
Il vizio di forma è una motivazione che fa decadere il diritto da parte di qualcuno di esigere un debito.
Ora non so di che tasse si trattino, ma può trovare le prescrizioni delle varie tasse a questo link
http://www.studiomarino.com/studiomarino_prescrizioni.htm
Ci sono anche i riferimenti di legge per riportarle in un' eventuale lettera che ( se) vorrà inviare all' Ente della Riscossione per chiederne lo sgravio ( ovvero, la cancellazione di questi debiti per vizi di forma ).
Spero d' esserle stato d' aiuto.
Un cordiale saluto a lei
Vorrei avere un'informazione riguardo alla consultazione delle varie sezioni del sito di Equitalia.
Ho visto che mi risultano delle cartelle esattoriali da pagare, anche vecchie, ma per le quali non mi è maiarrivato il cartaceo...
Vorrei sapere se la data che indicano riguarda la data di stampa o la notifica, che però non può essere perché non mi è stata recapitata.
Ed eventualmente il fatto di aver visualizzato la cartella vale come notifica per loro o come interruzione della prescrizione??
Grazie mille.
mi è stato di grandissimo aiuto. La ringrazio per avermi risposto.
Il foglio in questione non è una cartella, ma secondo cio' che lei mi dice,trattasi di intimazione di pagamento.
5 gg di tempo per saldare 95mila euro, vi era anche un bollettino annesso.
L'ultima data di notifica che appare sul foglio risale al 2006.
Le tasse in questione sono irpef.
Secondo lei quindi ci si puo' appellare piu' al vizio di forma, che non alla prescrizione?
Grazie infinite ancora.
Silvia
non conosco che date mostrino nelle sezioni private del sito di Equitalia, ma di norma se c'è una data di notifica, c'è sicuramente scritto, ad esempio
notificata il giorno gg/mm/aaaa
Se è stata recapitata, dovreste scoprire chi ha firmato la ricevuta e quindi ritirato la cartella esattoriale. Andando ad Equitalia è possibile verificarlo e capire se la notifica c'è stata veramente ma lei non si ricorda o l' ha ritirata qualcun altro, oppure la notifica non esiste.
Per la seconda domanda, penso proprio di no, visto che chiunque, prendendo i suoi dati di accesso, può accedere al sito e visualizzare le sue cartelle in sospeso. Loro non sanno chi sta visualizzando quei dati, e quindi non sanno se è l' intestatario dei debiti o un' altra persona.
Salutoni!
dovrebbero ( e potrebbero, se volessero ) leggere l' indirizzo IP della sua linea e quindi trovare l' intestatario, l' indirizzo da dove è connesso e quindi scoprire se chi sta visualizzando si trovi all' indirizzo del debitore delle cartelle.
Anche in questo caso non sarebbe una prova, perché uno sconosciuto potrebbe visualizzare i suoi data dal suo computer di casa e lei esserne all' oscuro.
non so l' esatto giorno in cui ha ricevuto questa lettera, ma se non sono passati ancora 5 giorni dal ricevimento della stessa, può provare ad opporsi.
Anche se è un' intimazione di pagamento. Al massimo può ricevere un rifiuto.
La prescrizione dovrebbe essere di 10 anni non essendoci una disposizione specifica ( come può leggere qui http://www.mondodiritto.it/codici/codice-civile/art-2946-codice-civile-prescrizione-ordinaria.html.
Lei provi ad opporsi non solo riferendo il termine prescrittivo, ma soprattutto il fatto che sia stata notificata ad un indirizzo che non è del titolare del debito e che sia stata ritirata da un non addetto alla casa.
la lettera l'abbiamo ricevuta Giovedi.
L'intimazione di pagamento quindi è piu' "grave " della cartella mi apre di capire.
Cio' che trovo assurdo è che sia arrivata ora dopo 10 anni...non so spiegarmi questa cosa.
Per oppormi posso farlo online sul sito Equitalia, intende quello?
Vedendo la cifra e i costi delle due lettere, conviene provarci e sperare bene.
Ma nel caso fosse rimasto in giacenza in posta (perché non mi è arrivata la cartolina della raccomandata) potrebbe valere come notifica avvenuta ma rifiutata? Mi sembra di aver letto qualcosa del genere nei messaggi precedenti...
la ringrazio moltissimo Daniele.
Di cuore.
Silvia
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