domenica 17 giugno 2018

Il "Governo del cambiamento" e la totale ignoranza sulle Ong e sui migranti

Un po' di cose in fila. Tendenzialmente di buon senso

1.
Le ONG sono Organizzazioni Non Governative, quindi non sono proprietà "dei governi"
2.
Battono una bandiera nazionale perché il diritto internazionale marittimo impone vengano registrate in un Registro Nazionale e siano quindi soggette alla giurisdizione di quello Stato.
Ma non sono DI quello Stato.

3.
La mission delle navi delle ONG è salvare vite umane in mare. Quindi navigano in mari dove c'è alta probabilità di salvare vite umane.

4.
Uomini, donne e bambini (trafficati, sfruttati, abusati) DEVONO attraversare quel mare se vogliono salvarsi la vita 

5.
No, non possono prendere l'aereo e atterrare a Fiumicino o a Linate. Non c'è modo di entrare legalmente in Italia (e in molti paesi d'Europa) se non sei molto ricco
6.
Gli scafisti, le mafie e i trafficanti di esseri umani lo sanno e guadagnano pozzi di soldi dal traffico di esseri umani, che siano salvati o no dalle navi delle ONG. I soldi li prendono PRIMA della partenza, non dopo. La vita di coloro che imbarcano vale poco DOPO la partenza.
In USA con il protezionismo si è ingrassata la mafia italiana e la gente continuava a bere più di prima. Però in quel caso le casse di whiskey valevano all'arrivo, non alla partenza. Con gli esseri umani è il contrario, sono loro che pagano per salvarsi. E tra morire sicuramente in un carcere libico e forse salvarsi nella traversata, si sceglie il forse.
7.
Più si proibisce l'accesso più si ingrassano le mafie dei trafficanti di esseri umani. Eliminare le navi delle ONG significa mettere un cerotto sulla gamba di legno o decidere, scientemente, di far morire migliaia di persone
8.
Il soccorso in mare di naufraghi è regolato dal diritto internazionale

9.
Si da il caso che L'Italia sia una penisola circondata dal Mare Mediterraneo più o meno dal distacco dei continenti
10.
Così come Il Mediterraneo è il mare che collega il sud dell'Europa con il Nord dell'Africa più o meno dal distacco dei continenti
11. Il dicastero responsabile dei porti e della navigazione è quello dei Trasporti, al momento rappresentato dal Ministro Toninelli
12.
Il nostro "Ministro della Paura" non dispone della Marina (se non in minima parte) e dell'esercito e nemmeno dei Carabinieri che dipendono dal Ministro della Difesa, attualmente la Ministra Trenta (andatevi a leggere il suo CV)

ERGO:
1. Il ministro della Paura le spara grosse per sola unica cinica propaganda.
2. Gli altri ministri e il Premier lo lasciano fare e in alcuni casi condividono
3. Intanto si moltiplicano atti di violenza verbale e fisica contro gli immigrati in tutte le città (ieri a Corsico, la testa di maiale, eccetera)
4. Imbarbarisce la vita quotidiana di tutti noi e la violenza cresce (di tutti contro tutti)
5. Gli sbarchi continueranno se non cambia la legislazione europea, il contesto geopolitico mondiale, tra cui l'influenza della Francia in Africa e in Libia in particolare, il Trattato di Dublino e la politica estera europea
6. La Paura aumenterà e il Ministro della Paura raccoglierà


FONTE

venerdì 15 giugno 2018

Pericolo nucleare:Germania e Belgio distribuiscono gratuitamente pasticche di iodio agli abitanti per prevenire un eventuale disastro nucleare in Europa

di Lapenna Daniele


Ormai lo sappiamo tutti che l' energia nucleare, ovvero la produzione di energia tramite l' utilizzo di nuclei atomici, è una fonte di energia indispensabile per ogni nazione del Primo Mondo.
Siamo dipendenti da questa energia e spendiamo miliardi di euro per acquisirne una quantità tale da poter sostenere i nostri servizi. Siamo completamente dipendenti dal nucleare.

Però, i reattori nucleari - quelle strutture che permettono quel processo utile a fornire energia nucleare - possono presentare un pericolo per la vita umana e per l' ambiente circostante.

UN POSSIBILE DISASTRO NUCLEARE IN ARRIVO?
Dalla fine del 2017, i governi di Germania, Belgio e Olanda hanno iniziato a distribuire, alla popolazione, pasticche di iodio in via completamente gratuita e in forma - così come affermano - « strettamente precauzionale ». Lo iodio è la principale difesa per l’organismo, e in particolare per la tiroide, contro le radiazioni nucleari.

La preoccupazione nasce dai problemi strutturali delle due centrali situate in Belgio: una è la Centrale Nucleare di Doel, affacciata sul Mare del Nord, a pochi passi dal confine Olandese; l' altra è la Centrale Nucleare di Tihange, sita al confine con la Germania occidentale (su Google Maps dove sono situate). Entrambe risalgono agli anni '70.

Sono anni che diversi scienziati hanno evidenziato problemi strutturali: i recipienti di pressione di un reattore della Centrale di Doel e di un altro reattore di quella di Tihange presentano crepe spesse 20 centimetri. La dimensione potrà non preoccuparci, se non ché queste non dovrebbero essere proprio presenti.
Due illustri professori che hanno condotto lo studio che ha evidenziato la pericolosità di queste crepe, interrogati dai giornalisti di "Gli Occhi della Guerra" non hanno voluto rilasciare dichiarazioni, trincerandosi dietro il silenzio stampa.

Anche il professor Walter Bogaerts, docente di ingegneria dei materiali e di ingegneria nucleare nel medesimo ateneo, ha chiesto la chiusura immediata dei due reattori in questione basandosi proprio sulle ricerche dei due scienziati che si sono rifiutati di farsi intervistare.

AUMENTO DELLE CREPE DEI REATTORI
Disastro della Centrale di Fukushima
l' 11 marzo del 2011
Le crepe vennero notate per la prima volta nel 2012, ed erano delle dimensioni di un' unghia: dopo alcune ispezioni, fu concessa l’autorizzazione per continuare l’attività. Negli anni a seguire, le crepe si sono ingrandite, arrivando agli attuali 20 centimetri.
Oggi, in base alle ultime ispezioni, ci sono 13.047 crepe a Doel e 3.149 a Tihange: un aumento che non può che destare preoccupazione.
Se le crepe si ricollegassero, potrebbero permettere la fuoriuscita del materiale contenuto all’interno del reattore, con conseguenze inimmaginabili. La centrale di Doel sorge alla periferia della città di Anversa, al centro di un’area metropolitana che conta centinaia di migliaia di abitanti, a pochi chilometri dal mare. Nella stessa zona vi sono anche raffinerie e industrie petrolchimiche. L' altra è nei pressi di  Liegi, e il fatto che il governo tedesco abbia distribuito pasticche di iodio alla popolazione di Aquisgrana, sita a meno di 100 km dalla centrale di Tihange, fa comprendere quanto possa esser pericolosa la fuoriuscita del materiale radioattivo.
Secondo molti scienziati, queste due centrali rappresentano delle vere e proprie bombe a orologeria.

«Rimandiamoli a casa loro». 14 nazioni africane ancora oggi sotto il controllo francese




QUANTO COSTA ALL'AFRICA IL NEO-COLONIALISMO FRANCESE

Nel marzo del 2008, l’ex presidente francese Jacques Chirac disse:
Senza l’Africa, la Francia scivolerebbe a livello di una potenza del terzo mondo

Il predecessore di Chirac, François Mitterand già nel 1957 profetizzava che:
Senza l’Africa, la Francia non avrà storia nel 21mo secolo

14 paesi africani sono costretti dalla Francia, attraverso un patto coloniale, a depositare l’85% delle loro riserve di valute estere nella Banca centrale francese controllata dal ministero delle finanze di Parigi.
Un sistema coloniale che muove 500 miliardi di dollari dall’Africa al suo ministero del tesoro ogni anno.

I leader africani che rifiutano vengono uccisi o restano vittime di colpi di stato. Coloro che obbediscono sono sostenuti e ricompensati dalla Francia con stili di vita faraonici mentre le loro popolazioni vivono in estrema povertà e disperazione. (Leggi nell'articolo tutti i presidenti africani assassinati tramite la Francia)

La Francia accettò soltanto un’ “indipendenza sulla carta” per le sue colonie, siglando “Accordi di Cooperazione”, specificando la natura delle loro relazioni con la Francia, in particolare i legami con la moneta coloniale francese (il Franco), il sistema educativo francese, le preferenze militari e commerciali.

Qui sotto ci sono le 11 principali componenti del patto di continuazione della colonizzazione dagli anni 50:

#1. Debito coloniale a vantaggio della colonizzazione francese
I neo “indipendenti” paesi dovrebbero pagare per l’infrastruttura costruita dalla Francia nel paese durante la colonizzazione. (..)

#2. Confisca automatica delle riserve nazionali
I paesi africani devono depositare le loro riserve monetarie nazionali nella Banca centrale francese. (..), Si stima che la Francia detenga all’incirca 500 miliardi di monete provenienti dagli stati africani che tra l'altro non hanno accesso a quel denaro.

La Francia permette loro di accedere soltanto al 15% di quel denaro all’anno. Se avessero bisogno di più, dovrebbero chiedere in prestito una cifra extra dal loro stesso 65% da Tesoro francese a tariffe commerciali.
Per rendere le cose ancora peggiori, la Francia impone un cappio sull’ammontare di denaro che i paesi possono chiedere in prestito da quella riserva. Il cappio è fissato al 20% delle entrate pubbliche dell’anno precedente. (..)

Giobbe Covatta « Ormai sembra quasi che essere buoni sia una cattiveria ». Intervistato da L' Espresso,l' attore parla di immigrazione, politica e razzismo

di Lapenna Daniele
Intervista a Giobbe Covatta di Christian Dalenz,
per L' Espresso

Il giornale L' Espresso intervista Giobbe Covatta, dal 1994 in Amref, una delle più grandi organizzazioni sanitarie presenti in Africa.

Oggi, Amref Health Africa gestisce 172 progetti di promozione della salute in 26 paesi fornendo assistenza medica a più di 70 milioni di abitanti nei villaggi più remoti, operando in 150 ospedali.
L’approccio di Amref Health Africa fa dei beneficiari degli interventi i protagonisti del cambiamento, affinché siano loro, ogni giorno, a prendersi cura dell’Africa, infatti, dei quasi 1.000 professionisti che Amref impiega in Africa, il 97% sono africani.

Giobbe Covatta si occupa si sensibilizzare gli italiani non solo come testimonial dei progetti, ma anche con spettacoli teatrali in giro per l' Italia.

OGGI, ESSERE BUONI SEMBRA SIA UNA CATTIVERIA
« Fino a poco tempo fa si parlava più tranquillamente di solidarietà » spiega Covatta, sottolineando che, oggi, « chiedere solidarietà è fantascienza » ed è per questo che « spopolano i fascisti in un clima di questo genere ».

Il clima che evidenzia Covatta è evidente a tutti noi, e solo chi è veramente cieco mentalmente non può accorgesene: genitori che picchiano i docenti perché il proprio figlio è stato bocciato o ha preso un brutto voto o perché è stato rimproverato dal professore, automobilisti che si prendono a botte per un mancato diritto di precedenza, e addirittura parenti che si azzuffano al funerale della nonna per una questione di eredità. finendo tutti al pronto soccorso.

Alla domanda se si definisce buonista, risponde
« La parola "buonista" è diventata di moda solo negli ultimi anni. Ormai sembra quasi che essere buoni sia una cattiveria. Io non è che sono buono, sono solo uno che crede nella giustizia ».
E prosegue « nessuno si chiede più il perché delle cose. Da bambini ci si chiedeva perché esistono le nuvole, i grandi non lo fanno più. Figurati se ci si chiede il perché delle guerre. Non chiederselo porta all'ignoranza sul tema che vediamo oggi”»

L' OCCIDENTE E LO SFRUTTAMENTO DELL' AFRICA
Chi urla che "gli extracomunitari ci rubano il lavoro", si informa per capire quali lavori fanno la maggior parte di queste persone? Probabilmente no, e dovrebbe recarsi nelle baracche dove vivono e informarsi su come e chi li sfrutta (sempre italiani) per una manciata di euro al giorno o del cibo scaduto, subendo soprusi di ogni genere.
Chi urla "lavorassero nella loro Africa, lì hanno tante risorse da sfruttare" sanno che sono stati gli europei a dominare il grosso continente al centro della Terra sfruttando ogni risorsa e imponendo le proprie leggi? 14 paesi africani sono costretti dalla Francia, attraverso un patto coloniale, a depositare l’85% delle loro riserve di valute estere nella Banca centrale francese controllata dal ministero delle finanze di Parigi. Una schiavitù imposta dai ricchi Paesi europei (leggi l' articolo "14 Paesi costretti a pagare una tassa coloniale francese").

mercoledì 13 giugno 2018

Tutti i crimini degli Stati Uniti dal 1948 ad oggi

di Lapenna Daniele



Il 4 luglio 1776 gli Stati Uniti d' America proclamarono l'indipendenza come nazione dai coloni europei. Una nazione conquistata dagli europei divenne autonoma e si apprestò a diventare la prima potenza mondiale.

Nacque nel segno della libertà, peccato che ne abbia sottratto, nei secoli, alle altre nazioni del mondo.

In 239 anni di esistenza, gli Stati Uniti sono stati in guerra 222 anni, sono la nazione che possiede più testate nucleari al mondo, sono stati capaci di costruire un vero e proprio muro per impedire ai non statunitensi (i messicani) di entrare illegalmente nella nazione e sono stati la prima e l' unica nazione al mondo ad utilizzare una bomba nucleare in guerra, a Hiroshima e Nagasaki.


Nel video che segue, Daniel Ganser, storico e scrittore svizzero, illustra (quasi) tutti i crimini degli Stati Uniti. Sotto al video, i dettagli approfonditi.


• 18-19 aprile 1948
foglio di propaganda anticomunista
per le elezioni politiche del 1948
illustrato da Giovannino Guareschi 
Presidente Usa: Harry S. Truman (1884-1972)
La CIA (l' intelligence statunitense) e il governo degli Stati Uniti manipolarono le elezioni per impedire la vittoria del Fronte Democratico Popolare di Pietro Nenni e Palmiro Togliatti. La CIA ci riuscì portando alla vittoria la Democrazia Cristiana di Attilio Piccioni.
Nel 2014 la Cia confermò di aver agito per impedire ai comunisti di salire al potere in Italia.
Attuarono una campagna anticomunista che sfociò in tumulti popolari dove, l' attentato a Togliatti, colpito da tre colpi di pistola, fu il picco massimo dell' azione attuata contro il FDP.

• Luglio 1950
Presidente Usa: Harry S. Truman (1884-1972)
Gli Stati Uniti iniziano a bombardare la Corea del Nord. Ci furono quasi 3 milioni di vittime.

Nei primi anni 50 gli Usa hanno gettato più bombe sulla Nord Corea che su tutto il teatro di guerra del Pacifico, il quale coinvolse il Sud Est Asiatico e il Giappone di Hiroshima e Nagasaki. Il corrispettivo comprendeva anche 32mila tonnellate di Napalm che hanno deliberatamente colpito obiettivi militari e civili innocenti, distruggendo intere città.
Gli Usa colpirono qualsiasi cosa si muovesse in Nord Corea, ogni mattone impilato su di un altro. Verso la fine del conflitto, non avendo più centri urbani su cui puntare, i bombardieri americani distrussero le centrali idroelettriche e le dighe, allagando i campi e i raccolti portando migliaia di civili a morire di fame. Questo non è mai stato dimenticato dai nordcoreani.

• 19 agosto 1953
Presidente Usa: Dwight D. Eisenhower (1890-1969)
La CIA, dopo sessant' anni, ha ammesso di aver causato il colpo di Stato che fece cadere il governo del primo ministro iraniano Mohammad Mossadeq, reo di voler decolonizzare l' Iran dagli invasori occidentali. Al centro del contendere, ieri come oggi, la questione petrolifera.
Stati Uniti e Inghilterra attuarono il golpe con l' Operazione Ajax.
• 1953-1954
Presidente Usa: Dwight D. Eisenhower (1890-1969)
Gli Stati Uniti, sempre per mezzo della CIA, riuscì nel colpo di Stato del governo (democraticamente eletto) del Guatemala presieduto da Jacobo Arbenz Guzman il quale volle, come Mossadeq, nazionalizzare l' industria statunitense United Fruit Company che sfruttava, gratuitamente, i terreni guatemaltechi lasciando la nazione in assoluta povertà.
L' obiettivo statunitense era di rovesciare i governi delle nazioni considerate non favorevoli a Washington instaurando, al loro posto, dei regimi compiacenti che favorissero la penetrazione economica delle imprese statunitensi e offrissero appoggio e collaborazione militare in contro l' Unione Sovietica

domenica 10 giugno 2018

Caporalato:nel 2016 un decreto per inasprire le pene.Oggi, invece,il protocollo è scaduto, le risorse finite,e prosegue lo sfruttamento

di Lapenna Daniele


Il 18 ottobre 2016 fu approvato alla Camera dei Deputati (Pd e M5s compatti con 336 voti favorevoli, gli astenuti i politici di Forza Italia e Lega Nord), in maniera definitiva, un provvedimento contro il caporalato identificato con "Disposizioni in materia di contrasto ai fenomeni del lavoro nero, dello sfruttamento del lavoro in agricoltura e di riallineamento retributivo nel settore agricolo" (link all' articolo).

Tra i tanti provvedimenti importanti contenuti nel disegno di legge c' erano
  • la riscrittura del reato di caporalato (intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro), che introduce la sanzionabilità anche del datore di lavoro;
  • l'applicazione di un'attenuante in caso di collaborazione con le autorità;
  • l'arresto obbligatorio in flagranza di reato;
  • il rafforzamento dell'istituto della confisca;
  • l'adozione di misure cautelari relative all'azienda agricola in cui è commesso il reato;
  • l'estensione alle persone giuridiche della responsabilità per il reato di caporalato;
  • l'estensione alle vittime del caporalato delle provvidenze del Fondo antitratta;
  • il potenziamento della Rete del lavoro agricolo di qualità, in funzione di strumento di controllo e prevenzione del lavoro nero in agricoltura;
  • il graduale riallineamento delle retribuzioni nel settore agricolo.
Ad oggi, cosa è cambiato? Cosa ha comportato la legge?

COMUNI SENZA FONDI
Su ilManifesto c'è l' intervista a Ivana Galli, segretaria generale Flai Cgil, dopo il brutto episodio dell' uccisione di Soumaila Sacko, colpito da una fucilata in testa mentre prelevava delle lamiere con i suoi compagni per poterle utilizzare nella costruzione di una di quelle baracche dove lui e gli altri raccoglitori di ortaggi vivevano, convivendo con il loro sfruttamento. Per il reato è stato fermato Antonio Pontoriero con l' accusa di omicidio volontario.

giovedì 7 giugno 2018

I meme sul governo Conte (su Di Maio e Salvini) più condivisi sui social

Su Facebook si stanno diffondendo una serie di vignette satiriche sul neo governo Conte, ironizzando sia sul "Governo del Cambiamento" che sulle gaffe di Conte. Eccone alcuni.
Clicca sulle immagini per ingrandire




Facebook:insulti e offese pesanti ai sardi e alla Sardegna.La finanza scova i colpevoli: indagati per diffamazione,odio ed evasione fiscale

uno dei post pubblicati nel gruppo di Facebook
di Lapenna Daniele


Forse molti non lo hanno ancora compreso: insultare sui social network è un reato ed è punibile dal Codice Penale secondo l' art. 595.

È uno dei reati ai quali dovranno rispondere diversi utenti iscritti sul social Facebook che pubblicavano ingiurie pesanti verso i sardi e la Sardegna.

LE INUTILI SEGNALAZIONI
Il gruppo si chiama "Sardegna Amore Mio" e risulta far parte della pagina "Unknow Society" (in italiano "Società Sconosciuta").

Io stesso avevo cercato di dare visibilità alla questione pubblicando gli screenshot (le immagini) dei post riportanti le ingiurie: Facebook, però, ha ritenuto che non dovessi farlo, e non solo ha bloccato il mio profilo privato (non ho potuto né pubblicare post, né commenti, né messaggi privati) ma ha anche eliminato tutti i post di questi utenti contenenti le ingiurie che avevo messo pubbliche e che erano stati condivisi da tanti sardi (e non) indignati.
La politica del sito Facebook è strana: dopo le centinaia di segnalazioni al gruppo, ha eliminato qualche contenuto ma non il gruppo il quale risulta, ad oggi, ancora aperto e attivo.

Anche Google Plus funziona male visto che, altre mie segnalazioni, non hanno portato a nulla, vedi:
  1. «Onore a Luca Traini». Sui social il sostegno al giovane:«Se liberano la scimmia,lo uccidiamo noi per te». E «Andremo a prenderci i giudici!!!»
  2. Sparatoria Macerata:«Ci vuole più mira!».Pagina fascista sui social enfatizza il gesto di Luca Traini
  3. «Quel piccone in mezzo alla testa della Boldrazza». Ancora commenti di inaudita violenza dei confronti della presidente della Camera Boldrini. Intanto, spunta un altro suo parente che lavora ad Amazon
  4. «Fermiamo il genocidio della razza bianca».Sul social G+ immagini che incitano allo sterminio degli extracomunitari e la difesa della razza bianca europea


EVASIONE FISCALE E DIFFAMAZIONE AGGRAVATA

Dopo la denuncia alla Guardia di Finanza, è partita un' indagine che ha visto coinvolti gli Admin del gruppo, ma anche per diversi altri reati.
La storia è incredibile, e ce la racconta il giornalista Alessandro Baldassarini, che ha dato evidenza alla denuncia, in un suo lungo post su Facebook:

« LA VERA STORIA DEL GRUPPO CHIUSO "SARDEGNA AMORE MIO - UNKNOWN SOCIETY"

Da ieri la Guardia di Finanza, per conto della Procura della Repubblica di Oristano, ha avviato le indagini sulla UNKNOWN SOCIETY, il "gruppo chiuso" che pubblica su Facebook "Sardegna Amore Mio", autentica pattumiera di volgarità e fetidi luoghi comuni su e contro l'Isola. 

Le ipotesi di reato vanno dalla truffa all'evasione fiscale e, volendo, alla diffamazione aggravata dall'istigazione all'odio a sfondo razziale. 
Perchè qui non si tratta di un manipolo di sfigati frustrati e psicopatici (oddio, una visitina da uno bravo non sarebbe male...) ma di una combriccola di furbacchioni, "trollatori" seriali, che avevano trovato il modo per rimpinguarsi il portafoglio. 
Alcuni suoi componenti e amministratori sono già stati individuati, e per gli altri è solo questione di tempo: V.R., imprenditrice pugliese; S.B., elettricista residente in Toscana, D.S. di Palermo, F. C. architetto della Milano-bene e via via tutti gli altri, compresa anche una attempata signora di Sinnai [paese sito a pochi chilometri da Cagliari]
E poi ci sarebbe Lilith Moi: la chiamo con il suo "nome d'arte", perchè ho scoperto averla "Amica" (con il suo vero profilo) su Facebook e perchè - in fondo - è stato grazie a lei che ho avuto modo di scoperchiare questo nauseabondo Vaso di Pandora. 

mercoledì 6 giugno 2018

Salvini e i suoi slogan pieni di falsità: equipara clandestino a rifugiato e disconosce i dati reali sui migranti presenti in Italia

di Lapenna Daniele

«È strafinita la pacchia per chi ha mangiato per anni, alle spalle del prossimo, troppo abbondantemente: ci sono 170mila presunti profughi che stanno in albergo a guardare al tv».
Queste le parole del neo ministro dell' Interno, Matteo Salvini, pronto a guidare il Paese verso un futuro come meno migranti.

Ma come fa Salvini - si domanda l' articolista di NextQuotidiano - a sapere che quei richiedenti asilo sono tutti “presunti profughi” da rimpatriare? 
Molte delle persone ospitate nei centri di accoglienza (che non sono propriamente degli alberghi di lusso, si veda il caso del centro a Cona) sono richiedenti asilo in attesa che lo Stato italiano determini la loro condizione. Salvini continua a fare oggi quello che ha fatto negli ultimi anni: alimentare la confusione tra “clandestino” e rifugiato.

STATUS DI RIFUGIATO:
DIRITTO SANCITO DALLA COSTITUZIONE
Chi entra illegalmente in Italia deve subire un iter che verifichi la sussistenza di status di rifugiato: sinché non si stabilisce se la persona rientri nei criteri, non si può stabilire se sia clandestino o meno e se venga riconosciuto lo status di rifugiato.

Il diritto di asilo è tra i diritti fondamentali dell’uomo riconosciuti dalla Costituzione Italiana con il comma 3 dell' articolo 10 che riporta:


 « Lo straniero,
al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio
delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana,
ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica,
secondo le condizioni stabilite dalla legge » 


L’istituto del diritto di asilo non coincide con quello del riconoscimento dello status di rifugiato, per il quale non è sufficiente che nel Paese di origine siano generalmente conculcate le libertà fondamentali, ma il singolo richiedente deve aver subito, o avere il fondato timore di poter subire, specifici atti di persecuzione.
Il neo ministro dell' Interno Matteo Salvini, in un post su Facebook del 2014, dimostrò la sua completa ignoranza (nel senso che ignorava) del significato dei termini, oppure, furbescamente, ne mischiava i significati con lo scopo di aizzare nei cittadini l' odio covato verso ogni persona che non fosse italiana, con l' unico obiettivo di raccogliere voti da coloro che, ancora oggi, non si informa correttamente ma "legge, si arrabbia, e condivide (senza informarsi)".

Prima di indignarvi e mostrare la vostra ignoranza in merito all' argomento, fate come me:leggete questo documento dal sito della Camera dei Deputati sul diritto di asilo e status di rifugiato ricordando che, oltre ai diritti, ci sono da rispettare, per lo straniero, anche i doveri. Precisazione doverosa perché, molti italiani, pensano che gli stranieri, in Italia, non debbano rispettare le leggi come fanno gli italiani.

Affetta da tumore al seno con metastasi: guarita grazie all' immunoterapia con cellule T

autopalpazione del seno
di Lapenna Daniele


È una delle malattie che mettono più paura, e il fatto di credere che sia invincibile porta a pensare che non si possa sconfiggere.
Per fortuna, non è così.
Un gruppo di ricerca condotto da Steven Rosenberg del National Institutes of Health di Bethesda in Maryland ha utilizzato i linfociti T di una donna per curare il suo stesso tumore al seno.
Il risultato ha visto la completa eliminazione del tumore e di tutte le metastasi. Un gran bel risultato per la donna - libera dalla malattia da due anni - e per il team di ricerca.

I LINFOCITI DIVENTANO KILLER ANTITUMORALI
In un articolo del 2016 avevo già tratato dell' immunoterapia annoverando, tra i vari casi di successo della terapia, la guarigione dell' ex presidente Usa Jimmy Carter da un tumore al cervello.
L' immunoterapia sfrutta il sistema immunitario del paziente per combattere il tumore: in pratica è come se si dette ordine, alle nostre stesse difese, di attaccare il giusto nemico, e sconfiggerlo.

Questa tecnica prevede l'uso di linfociti CAR-T, anche detti, in inglese, CAR-T cells. I linfociti T chimerici sono cellule del sistema immunitario del paziente (i linfociti T, appunto), ingegnerizzati in laboratorio in modo da rispondere in maniera più efficace contro il tumore, una volta reinfusi nell'organismo.

COME FUNZIONA
Il metodo prevede in primo luogo di prelevare i linfociti T dal sangue del paziente e coltivarli in laboratorio. Con un virus svuotato delle sue parti pericolose, che agisce quindi soltanto da vettore, viene inserito nel DNA delle cellule un gene che codifica per un recettore detto CAR (Chimeric Antigen Receptor). Si tratta di un recettore trans-membrana, che cioè attraversa per tutto il suo spessore la membrana cellulare: all'esterno la molecola ha la struttura di un anticorpo che permette di prendere di mira in maniera specifica le cellule tumorali; all'interno agisce come un segnale che spinge la cellula ad attivarsi con particolare aggressività contro le cellule tumorali stesse. In questo modo, i linfociti diventano dei veri e propri killer antitumorali.