Visita la Homepage di tutti i blog

Visita la Homepage di tutti i blog
segui anche la pagina FB

mercoledì 10 giugno 2015

L' olio di Palma? É il migliore: è neutro e protettivo. Ecco la verità

di Lapenna Daniele

#oliodipalma #palmoilfree #nopalmoil #uliveti #agrumeti #vigneti

Il problema dell' essere umano ( quindi prendo individui di una qualsiasi nazionalità ) è il credere ciecamente a qualcosa senza farsi insinuare la meravigliosa dote ( della Natura, di Dio, o di chi volete voi ) del dubbio.
E questo accade su ogni notizia. Anche su quelle che circolano da anni sull' Olio di Palma.

Ormai si è detto di tutto, dalla sua capacità ( negativa ) di essere cancerogeno e causa di malattie, sino alla sciagurata causa di distruggere l' ambiente e uccidere scimmie ed altri animali.
Cosa c'è di vero? Poco o niente.

C'è un articolo ben scritto, corredato da così tante fonti che risulterebbe difficile confutarlo.
Siccome è parecchio lungo e quindi necessita di tempo per leggerlo tutto, io riporto in questo post alcuni punti salienti che penso nessuno conosca.
L' articolo completo, per chi vorrà leggerlo con calma, lo trovate a questo link.

LA PALMA NON E' DEL NOSTRO TERRITORIO.
MA NEANCHE GLI ULIVETI, GLI AGRUMETI, LE VIGNE...

Una delle cose più assurde è che si punta sempre il dito contro le cose degli altri quando sono anche le nostre identiche a quelle. Mi spiego meglio.
Prendiamo la palma: si punta il dito contro di essa perché non è del nostro territorio e, come le tante altre piante, sono state importate da altre nazioni, piantate in Italia, e sfruttate distruggendo l' ambiente.
Ora, sottolineamo prima il fatto che la colpa non è mai delle piante né degli animali, ma dell' uomo: se una pianta X distrugge l' ambiente, la colpa è dell' uomo che prosegue al consumo di essa.
Ma cosa possiamo dire di altre pianti presenti nel nostro Paese che crediamo nostre a tutti gli effetti?
Uliveti? Vigneti? Agrumeti? Sono tutte piante importate dall' oriente che hanno contribuito a distruggere le meravigliose foreste italiane portandole a distese orribili piene di colline spoglie ma piene di queste piante. E le conseguenze non sono solo ambientali ma riguardano anche la nostra salute dacché queste coltivazioni richiedono maggiori pesticidi e fertilizzanti.


Nell' articolo leggiamo
« chi se la prende con la monocoltura della palma non ha studiato la Storia dell’agricoltura e dell’alimentazione, altrimenti saprebbe che furono proprio gli Inglesi, che ora fanno gli schizzinosi, a introdurre la coltura della palma in Indonesia dopo il 1870. E saprebbe che il medesimo stravolgimento del territorio è avvenuto con ogni coltura intensiva »

E in Italia? Nel nostro Paese furono importate prima la vite, e poi l' olivo. Entrambe, denominate vitis vinifera e olea europaea ) sono originarie del Medio Oriente. Queste giunsero in Italia nel periodo compreso fra il X e il VII secolo a.C. Dopo arrivò il frumento ( triticum ), originarie delle zone del Mar Nero e Mar Caspio, che provocò la completa distruzione delle foreste ( inizialmente nell' alta Toscana e in Sicilia ) trasformandole da distese boscose a immense estensioni di campi di grano. Dopo la scoperta dell' America di Cristoforo Colombo, arrivò il granturco ( zea mays ), che tutti sappiamo provenire dall' America Latina, e infine il riso, originario dell' Asia orientale, e gli agrumi ( aranci, limoni ), originari della Cina. 

« Quindi, dal 1500 in poi, i nostri antenati hanno completato l' opera di distruzione del nostro territorio descritto dagli Antichi come una immensa e per loro paurosa distesa di foreste, uno dei luoghi più verdi e affascinanti del Mondo, trasformandolo in banali e spoglie colline, in piatte distese con monotone monoculture senza bio-diversità e il cui terreno esposto nudo alla pioggia e al vento tra un filare e l’altro si dilava e si impoverisce sempre di più, e richiede sempre più concimi. 
Proprio così: queste piante che difendiamo, hanno bisogno di più concimi e più farmaci rispetto alle palme.

Se a Sumatra, in Indonesia, gli oranghi sono a rischio per l’estendersi delle coltivazioni e per la caccia, anche in Italia sparirono l’orso e la lince per le medesime ragioni. E, anzi, oggi ci siamo talmente abituati a questo nuovo paesaggio artificiale da considerarlo “bello”, “tipico”, “tradizionale”, e metterlo addirittura in cartolina. Ma è stato tutto pianificato dall’uomo. 
Del resto, il grande Emilio Sereni, storico dell’agricoltura italiana, nel famoso saggio "Terra nuova e buoi rossi" scrisse che è sempre stato l’uomo a creare il paesaggio, la cosiddetta “Natura” circostante, mai il contrario ».

L' OLIO DI PALMA NON FA MALE
Oggi, in colpevole ritardo sui nuovi studi scientifici, si sta esagerando in senso contrario: contro l’olio di palma è in atto una vera e propria campagna di disinformazione ( con gli slogan No Palm Oil, o Palm Oil Free ) e di protezionismo basata su falsità grossolane (“fa male”, “è cancerogeno”, “fa venire il diabete”), come se fossimo rimasti agli anni ‘60, senza tener conto dei dati chimici-nutrizionali che lo rendono non solo migliore della margarina, che per fortuna oggi i produttori di alimenti da forno non usano quasi più perché i suoi acidi trans-saturi fanno male, ma anche del burro e degli oli di semi, specialmente nelle fritture e cotture. Per non parlare poi dello strutto ( grasso di maiale ) che veniva usato sin dall' antichità in Italia e che è ancora adoperato in molte regioni.

L' oliodi palma non innalza il colesterolo LDL ( Low Density Lipoprotein, volgarmente chiamato Colesterolo cattivo ), non abbassa le HDL ( High Density Lipoprotein, arivolgarmente chiamato Colesterolo buono ), non aumenta il rischio di ateromi ( placche di colesterolo che si formano sulle pareti interne dei vasi sanguigni ostruendo il passaggio del sangue e provocando, a dire dei medici, infarti ).
E allo stato vergine (solido e di colore rosso: red palm oil ) è addirittura protettivo.

E L' IMPATTO AMBIENTALE?
Sul piano ambientale le piantagioni di palma non soltanto non sono il peggio, ma anzi si dimostrano, cifre alla mano, il meno peggio in assoluto tra le oleaginose.
Qui uno studio approfondito.
L’olio di girasole ha un alto impatto ambientale perché è ottenuto da raccolti più bassi per ettaro, il che significa più fertilizzanti e pesticidi per tonnellata di olio prodotto. Anche l’olio di semi di rapa, colza o ravizzone che richiedono più concimi e pesticidi. L’olio di oliva ha il più alto impatto ambientale tra le piante perenni, perché richiede più fertilizzanti e pesticidi, e anche più mezzi meccanici. Invece, l’olio di cocco ha un impatto ambientale molto basso perché richiede scarsissimi livelli di pesticidi, e la maggior parte delle operazioni agricole devono essere compiute a mano. Anche l’olio di palma ha un basso impatto, a causa dell’abbondante resa in tonnellate per ettaro.

Ma la colpa non è delle “multinazionali”, che seguono solo le richieste degli acquirenti e non è colpa loro se questi sono immaturi. Tantomeno è del “capitalismo”, che è solo un mezzo che bisogna saper usare bene con regole ferree, ma piuttosto dei Governi corrotti del Sud del Mondo e delle popolazioni locali ottuse che acconsentono alla deforestazione in cambio di apparenti e passeggeri vantaggi.
Sono stati gli Occidentali a suggerire una Tavola rotonda per la coltivazione sostenibile della palma da olio, che ormai si riunisce periodicamente dal 2004. E finalmente il Governo della Malesia, sotto la pressione dell’opinione pubblica internazionale, dopo aver distrutto parte del territorio, ha deciso di limitare le coltivazioni in modo da conservare almeno la metà delle foreste.

POSSONO INTERESSARTI
L' olio di palma è naturale, più economico, più sano e rende di più
Le false notizie dei salutisti e ambientalisti sull' olio di palma
L' Olio di Palma fa bene! (?)


Ti consiglio di leggere l' articolo completo al link
Può interessarti anche

40 commenti:

  1. Immaginavo fosse l'ennesimo allarme fatto per spaventare la massa.

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L' obiettivo comune è allarmare, che può esser un buon modo per iniziare ad informarsi.

      Ciao Mozzino!

      Elimina
  2. Ciao Dani.
    Tu lo sai cche per ensare ci vorrebbe un cervello? Magari funzionante? E magari anche un bel calcio nel lato B della pigrizia?
    Non è più semplice accettare quello che dicono i pseudo esperti in tuttologia?
    Daiii.. con questo caldo poi.... :))

    L'essere umano.. solito credulone! Se poi chi parla si fregia (a torto o ragine) di titoli importanti come dottor o professore specializzato in... e se le cose che dice vengono ripetute più di tre volte divnetano verità insindacabili.

    Tutto fa male e niente fa male. Forse bisognerebbe anche pensare alle quantità.
    Se non ci sono controindicazini dovute a mmalattie specifiche, un velo di burro su una fetta di pane e sotto ad un cucchiaio di marmellata non fa male. Non ti fa morire.
    SE ne mangi un chilo, sì!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Patri

      eccome! É così facile prender il piatto bello e pronto anziché ricercare gli ingredienti e prepararselo da soli! D-:

      Certo, la quantità conta sempre: spesso non specificano che qualsiasi cibo, all' eccesso, può dare effetti negativi al nostro organismo.

      Elimina
  3. eh no no no...:) da alcune fonti posso dirti che vigna e ulivo sono nostrani nn sono stati importati
    ciaooooo,
    Lorella

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Lorella!

      Cita pure le fonti con i link se li trovi, ogni articolo è aperto a correzioni da parte di qualsiasi utente.
      Ciaoo :D

      Elimina
  4. Hai fatto un errore. L'olivo non è la coltivazione dell'olivo. Una cosa è la pianta, un'altra e la coltivazione della stessa. L'olivo, o meglio l'olivastro ovvero oleastro (il selvatico dell'olivo) fa parte della macchia mediterranea da milioni di anni. Esso è in Italia da quando l'uomo ha memoria. Diverso è parlare di coltura dell'olivo. Le olive non sono mangiabili se non dopo un trattamento. A scoprire tale trattamento qualcuno dice siano state le popolazioni dell'Anatolia. L'olivo insieme al carrubbo forma anche un associazione chiamata oleo-ceratonion tipica delle zone mediterranee. Anche la vigna è nostrana. Hai ragione invece sugli agrumi. Sul resto delle questioni botaniche non mi pronuncio.
    Il problema dell'alloctonia è grave ed è solo da poco che lo si incomincia a tenere in considerazione. È vero che l'uomo ha da sempre creato il paesaggio, ma questo non giustifica il pensiero di continuare a sviluppare specie alloctone tranquillamente. Pochi sanno che è stato proprio tramite lo spostamento di specie a causa dell'uomo che si sono avute le più grandi estinzioni. Comunque hai un bel sito e ti condivido su molte cose. Complimenti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In effetti anche la vigna è nostrana.

      Elimina
    2. Ciao Dart

      grazie innanzitutto dei complimenti.
      Io ho cercato un pò in web e poi, come fonte "classica" ho messo Wikipedia
      ( che è sempre un' enciclopedia abbastanza affidabile ).

      Se hai dei link che spiegano l' origine della vigna e dell' olivo, riporta tranquillamente. Nell' articolo da dove ho attinto le informazioni ho letto questo ( perché pensavo anche io che fossero piante esistite da sempre in Italia ) ma su molte fonti ho trovato come arrivini dal vicino Oriente.

      Siccome molte piante, come riporta proprio Wikipedia, sono originarie probabilmente della zona X, significa che non si hanno certezze.
      Dovrei cercare qualche fonte in più in merito.

      Ciao Dart e buon proseguo di giornata a te!

      Elimina
    3. Daniele, le piante da frutto colonizzano grazie ai semi i quali si muovono per lo più grazie agli animali che li mangiano e o li seppelliscono (come scorte alimentari poi dimenticate). Quindi tutte le regioni pedoclimatiche simili e non troppo distanti vengono colonizzate dalle stesse piante. Io non ho detto che la pianta è originaria di tutti i paesi mediterranei al contempo. Ho detto che la COLTIVAZIONE E L'UTILIZZO delle drupe dell'olivo per uso alimentare ha come area il vicino oriente, ma la pianta ha colonizzato l'europa in tempi preistorici. Comunque non devi confondere l'ulivo domestico con la varietà selvatica. L'ulivo NON è una pianta facilmente utile come tante altre. Il suo frutto è impossibile da mangiare senza una preparazione scoperta per sperimentazione. Quindi, se hai trovato tanti siti che dicono che l'origine è dell'asia minore, è perché è li che si è scoperta quella procedura. Un seme viaggia per centinaia di chilometri nell'intestino di un uccello migratore. Quindi ci si può arrivare per logica unita come sempre alla conoscenza.
      Wikipedia è una pessima enciclopedia! Ci sono sicuramente fonti più affidabili: università, professori universitari, libri di agraria, eccetera. Io leggo wikipedia sempre per sapere solo quello che devo studiare e non come fonte finale. Su wikipedia si legge: "L'olivo o ulivo (Olea europaea L., 1753) è una pianta da frutto. Originario del Vicino Oriente, è utilizzato fin dall'antichità per l'alimentazione." Io aggiungerei vicino: senza fonte. Tra l'altro le fonti non possono essere delle opinioni (di chiunque esse siano) e nemmeno dei giornali qualunque, ma spesso su wikipedia qualsiasi fonte è fonte affidabile (se così vogliono i moderatori) e viceversa certe fonti affidabili sostano nella pagina di discussione ignorati da tutti. Cerca conferenze su You Tube sulla macchia mediterranea. Per esempio: https://www.youtube.com/watch?v=k3d_8E3fl6c Cerca oleo-ceratonion. Per esempio: http://www.prodromo-vegetazione-italia.org/scheda/oleo-sylvestris-ceratonion-siliquae/674 Purtroppo molti non capiscono la differenza tra l'origine di una pianta e l'origine del suo sfruttamento. Perdonami, ma quello che dico è tremendamente ovvio.

      Elimina
    4. Il fatto che un seme viaggi, questo fortunamente lo so, ma non è detto che la pianta viva in qualsiasi temperatura e/o condizione climatica.

      Quando si sostiene che "la pianta X probabilmente non è originaria della Zona Y" è perché non sopporta certe condizioni ambientali. Il fatto che poi si adatti, è un altro discorso, anche se c'è da ricordare che l' adattamento non avviene in pochi anni.

      Quindi se per logica si scopre che le piante viaggiano ( anche con le feci, perché se un uccello mangia un seme, lo potrà depositare altrove ), sempre per conoscenza si scopre che certe piante, fatte crescere altrove, morirebbero.

      Quindi ecco perché ( e questa è la mia opinione ) è difficile scoprire l' origine di certe piante, se non con rilevamenti nei terreni, e con scoperte negli strati di terra con la datazione per scoprire quali piante esistevano in quel dato territorio, in che condizioni climatiche, e in che data del passato.

      Nell' articolo di questo utente ci sono tantissime fonti citate, non le ho controllate tutte tutte, ma già è un qualcosa che non rende l' esposizione del discorso completamente campato in aria.

      Elimina
    5. Quale utente? Il fatto è che niente nasce in un grande territorio. C'è sempre un origine geografica. È ovvio che non si conosce la zona d'origine di nulla con precisione. Dove sono comparsi i primi animali definibili scoiattoli? Chi cacchio lo sa? Però sappiamo che lo scoiattolo rosso fa parte delle normali creature d'Europa. Non è che esiste in Italia perché lo abbiamo portato noi, in realtà ci ha preceduto. La stessa cosa vale per l'olivastro che è qui da prima che il primo della nostra specie esistesse. L'adattamento dell'attuale olivastro permette di crescere una pianta presa a Cipro, sulle coste sud della francia. E quella pianta aveva avuto tutti i suoi antenati a Cipro. Chiarisco: l'olivastro cresce in un areale molto ampio e diffuso in tutta europa da sempre.

      Elimina
    6. Rettifico una cosa: (ieri sera ero stanco e non mi sono espresso al meglio) l'olivo non cresce in tutta europa, ma solo dove ci sono le condizioni climatiche e pedologiche dove può svilupparsi l'oleo-ceratonion o la macchia mediterranea.

      Elimina
    7. Utente? É il tizio che ha scritto questo articolo. Non sono cose scritte da me e l' ho anche specificato nel post.

      "'olivo non cresce in tutta europa, ma solo dove ci sono le condizioni climatiche e pedologiche dove può svilupparsi l'oleo-ceratonion o la macchia mediterranea"
      Ah ecco, quindi scriviamo la stessa cosa.

      Infatti quello che dicevo è che molte piante si sono adattate, ma tutte sopravvivono in determinate condizioni ambientali.

      Il tizio che ha scritto l' articolo cita anche delle fonti storiche in merito al paesaggio dell' Italia: personaggi storici, quando passavano per determinate terre, riportavano gli animali che vi trovavano, le piante e gli individui. Grazie anche a queste possiamo scoprire che piante vi erano anche duemila anni fa.

      Se uno storico greco avesse scritto che le circostanti al territorio X
      ( corrispondente ad un esatto e determinato territorio attuale identificabile in maniera certa ) erano ricoperte di boschi, e noi ci ritroviamo da 500 anni solo distese deserte, o ricoperte di altre piante, possiamo intuire quali siano le piante che vi erano prima.

      Questo - attenzione - non determina l' origine della pianta come giustamente hai scritto tu, ma permette di scoprire com' erano certi territori e come si siano modificati in modo innaturale nel tempo.

      Elimina
    8. Il tizio dell'articolo non inizia nel virgolettato? Io non attacco il post sull'olio di palma. Io sto soltanto rimarcando che l'ulivo è nostro da sempre. La macchia mediterranea, naturalmente, era presente solo sulle coste e non nell'entroterra dove a bassa quota vi erano leccete fittissime. Talvolta in alcune zone vi era certamente l'oleo-ceraton. La gariga e la prateria mediterranea, invece, erano molto più rare. Il tizio dell'articolo linkato non parla di questo ma di palma e di olio di palma.
      Non diciamo affatto la stessa cosa. Tu vuoi affermare che l'ulivo in Italia lo abbiamo portato noi e io ti dico che c'è arrivato con la cacca degli uccelli millemila anni prima che la nostra specie esistesse. C'è una certa differenza. Poi io ti dico che dato che le olive devono essere lavorate in maniera assurda prima di poter essere mangiate, è ovvio che lo sfruttamento della pianta con tanto di uliveti è avvenuta molto più tardi in zone geografiche più individuabili (infatti si parla sicuramente di epoche storiche), ma l'origine di uno sfrittamento non coincidono con l'areale di una pianta: non si sono resi conto tutti insieme di come si potevano rendere mangiabili gli ulivi, ma alcuni se ne sono accorti prima e in seguito hanno insegnato agli altri.
      Quello di cui parlo è certo, solo che tu non ti vuoi informare. Le ricerche non le devo fare io per te. Ti ho dato due link da cui incominciare, ma preferisci rispondermi distrattamente. Non so che dirti.

      Elimina
    9. Tu linki robe ma non leggi le robe linkate nel post.
      Come posso risponderti se non hai letto tutti gli articoli del tizio dal quale ho attinto solo una piccola parte del suo post.

      Boh ehehe... Ritorna quando lo hai letto ( comprese tutte le fonti, visto che giustamente ritieni vere solo le informazioni con delle fonti )

      Elimina
    10. Io non volevo fare una polemica stupida. Tu evidentemente sei troppo orgoglioso per sopportare un appunto. Ci fai la figura del...
      Io ho letto il tuo post e dopo ho letto quell'altro senza andare a spippolare oltre. Sapevo già dell'ulivo perché tra l'altro lo coltivo anche ed era mio interesse saperne il più possibile facendo ricerche. Sulla questione fonti io ho criticato solo wikipedia e ovviamente tutte quelle che si basano su wikipedia. Ti ho dimostrato che ci sono altre fonti più istituzionali non difficili da trovare e stop. Io non ti ho insultato, anzi ti avevo fatto i complimenti, che evidentemente ritiro visto il tuo comportamento. Questo post parla di olio di palma. Se avessi voluto trollare o se avessi voluto demolirti avrei rotto le scatole proprio sull'olio di palma come minimo, e senza farti complimenti.

      Elimina
    11. Beh, la polemica la stai facendo te.
      A parte che mi sa che già ho scritto con te altrove, ma sarà un' impressione mia boh.... vabbé..
      Comunque non ho fatto alcuna polemica. Tu hai riportato dei link e poi hai risottolineato il fatto che dal mio commento sembra che io non abbia consultato i link: non capisco perché tu l' abbia fatto, forse perché hai avuto l' intenzione di sottolineare il fatto che mi informo male e non solo per mettermi delle fonti migliori e quindi darmi spunti in più.

      Hai messo i link, e mi ha fatto piacere, ma non occorreva continuare a sottolineare che mi informo male. Eh beh, mi informo male, è una colpa?
      Mi informo in base al tempo e alla quantità di interesse per l' articolo.

      Ti ho così spiegato che effettivamente non ho visto il video ( lungo un' ora ) e quindi invitato a dirmi il punto esatto dove parla dell' ulivo.
      Bastava che mi indicavi il minuto esatto e l' avrei ascoltato.

      Quindi sei tu che stai facendo il puntiglioso in maniera esagerata.
      Se sai qualcosa, basta che mi dai un link ( come hai fatto ) ed esattamente dove posso leggere la fonte esatta di ciò che smonta la mia opinione.
      Non serve continuare a pungere sullo stesso punto continuamente, altrimenti diventi pesante.

      Elimina
    12. "Tu linki robe ma non leggi le robe linkate nel post.
      Come posso risponderti se non hai letto tutti gli articoli del tizio dal quale ho attinto solo una piccola parte del suo post.

      Boh ehehe... Ritorna quando lo hai letto ( comprese tutte le fonti, visto che giustamente ritieni vere solo le informazioni con delle fonti )"

      Questo modo di fare non è amichevole, anzi è innutilmente oppositivo e fastidiosamente screditante. Io delle millemila cose che hai scritto ho detto una parola e mezza sull'ulivo e manco mezza sulla vite, e tu mi attacchi? Forse pensavi che fosse un attacco il postare una conferenza sulla macchia mediterranea che spiega quali sono le piante tipiche? Dervo andarmi a rivedere tutto il video Per andare a trovare il minuto esatto? Ma sei matto? Devo andarmi a leggere "tutti gli articoli del tizio" con tanto di fonti? Mi prendi per il C ? Io quel video l'ho visto e so che dentro si parla della autoctonia nella macchia mediterranea dell'olivastro, ma sta a te andartelo a guardare se ti interessa. Altrimenti puoi dire "grazie dell'informazione" e farti i cavoli tuoi senza bisogno di postare gli "eheheh" di sto c...
      Non fare finta di non capire che gli "eheheh" sarebbero considerati cansonatori da chiunque, non nasconderti dietro a un dito.

      Elimina
    13. ho letto la catena di commenti/polemica... è un problema di cui già ho discusso con Daniele (non ancora abbastanza approfonditamente, anche perchè non si saprebbe da dove iniziare ma mi ero riproposto di sollevare l'argomento).

      Il problema è: non è umanamente possibile informarsi su tutto quello che c'è da leggere e da sapere per scrivere di qualcosa. Questa è la ragione per cui i blogger (ma anche e anzi SOPRATTUTTO i giornalisti) scrivono un sacco di fesserie, in buona o in mala fede. Perchè sono giornalisti, non scienziati.

      Ciò detto, inviterei l' utente Dart a creare un suo proprio blog dove descrive con cura tutte le smentite e mette la sua versione dei fatti, che poi Daniele stesso potrebbe linkare a beneficio dei lettori che desiderino ascoltare l'altra campana. Ciò sarebbe molto più utile del polemizzare cui contenuti dei colleghi blogger.
      Saluti

      Elimina
    14. Ciao Armando!

      Infatti io ho chiesto a Dart il punto esatto del video in modo da porlo linkare e invitare chiunque a visionarlo proprio nel minutaggio che parla di questo argomento.
      Ho creato il blog proprio per far sì che chi abbia delle conoscenze le metta a disposizione di tutti.

      Un salutone a te!

      Elimina
    15. Davvero è così difficile comprendere la natura della polemica?!
      Io ho semplicemente dato un'informazione. Avendo notato un pregiudizio su di me da parte di Lapenna mi sono infastidito. Esattamente come succede quando si è vittime di un controllo, a nessuno piace che si metta in dubbio la propria onestà. Avendo percepito, via via, che Lapenna mi stava prendendo per troll mi sono infastidito e ho fatto notare che il mio comportamento era corretto e che non si doveva pretendere di più da me (come l'andarmi a rivedere tutto un video lunghissimo per dire dove è il punto esatto in cui si parla di ulivo). Quindi la polemica è stata soprattutto sull'atteggiamento, mio e di Lapenna, e non sull'olivo in se. Feci anche una critica nel giudicare Wikipedia una fonte affidabile. Cosa c'entra ora il fatto che io (un semplice internauta che lascia semplici commenti) debba andarmi a fare un blog al solo scopo di smentire altri blogger?
      Le proprie conoscenze possono essere messe a disposizione anche tra i commenti. Per esempio questo l'ho letto da poco: http://www.lafucina.it/2015/06/30/olio-di-palma/

      Elimina
    16. Beh, in realtà se tu che hai creduto che io ti credessi un "troll".
      Se proprio lo vuoi sapere io non ho mai risposto ai commentatori ipotizzando fossero disturbatori. Se rileggi bene dall' inizio, non ho sottinteso niente e non ti ho attaccato se non dopo il tuo continuo atteggiamento "spigoloso" che, come ha trovato un valido ( mica tanto ) motivo per esplodere ( il "eheheh" ) ti ha portato subito all' attacco.
      Se leggi i primi miei due commenti, con i tuoi primi, mostrano un approccio diverso, ma ovviamente essendo parole scritte dove non si può capirne il tono, è sempre un' ipotesi.
      Ma vabbé, lasciamo perdere, perché il mio intento non è mai attaccare chi scrive, ma arricchire i post con i commenti postati dagli utenti come me, perché anche io sono un utente comune.

      Il tuo link è interessante, e lo aggiungo volentieri al post perché spiega altri punti utili a compredere meglio l' argomento. É proprio questo lo spirito del mio blog.

      Ciao Dart, buon inizio di settimana a te!

      Elimina
  5. Quella dell'olio di palma mi ha lasciato sbalordita.Buon pomeriggio Dani!

    RispondiElimina
  6. ciao :) la mia fonte è già venuta da te è : DART :) uno dei miei amici meravigliosi :)
    Lorella

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Aah ecco. Però senza citare le fonti, non può smentire il fatto che gli olivi e vigneti siano stati importati.
      Dovrebbe smentire le fonti dell' articolo e di Wikipedia che riporta proprio la non presenza di queste piante, nei tempi antichi, sul nostro territorio.

      Ciao Lorella!

      Elimina
    2. Perché dai così tanto peso ad un'enciclopedia lottizzata dalle organizzazioni politiche (parlamentari e non), dove chiunque può scrivere balle usando anche "fonti" ridicole (se ha l'appoggio dei moderatori), e non dai un peso simile ad un tipo che scrive delle ovvietà logiche sul tuo sito?

      Elimina
    3. Io non dò peso a nessuno, semplicemente riporto delle fonti.
      Non dò ragione né dò torto a chiunque. Riporto i fatti, provo a trarne le conclusioni, e basta.

      Elimina
    4. Wikipedia comunque non è una fonte.

      Elimina
    5. Ah sì, è un' enciclopedia ( corredata da fonti )

      Elimina
    6. Ho già spiegato perché wikipedia non è affidabile e questa tua difesa sa più di partito preso che altro. Chiedi ai vari esperti se wikipedia è affidabile. Chiedi ad un paleontologo se su wikipedia non ci sono errori madornali e concezioni vecchie di decenni. Chiedi a uno storico se su wikipedia ci sono solo fonti accettate dalla comunità di ricercatori, in ottiche ufficiali. Chiedi ad uno studente di filosofia se su wikipedia ci sono solo NPOV rispetto gli articoli sui filosofi. Tralasciando il fatto che proprio sull'origine dell'ulivo su wikipedia non ci sono fonti, ti ho linkato un paio di cose, che evidentemente hai ignorato, che sono state scritte o argomentate da gente che è del mestiere. Molto meglio di un'enciclopedia dove può scrivere chiunque e non si ha ben chiaro qual è una fonte affidabile e quale non lo è. Ormai quasi solo due categorie di persone difendono wikipedia: i superficiali (che non controllano fino in fondo) e quelli che la sfruttano per fare propaganda delle proprie idee.

      Elimina
    7. Bel discorso!

      Beh, il primo link ( il video ) è un pippone di un' ora e sinceramente non ho un' ora di tempo per ascoltare qualcosa sulle piante che comunque non mi importa più di tanto. Ci guadagnassi qualcosa, lo farei, ma siccome scrivo per hobby, non mi sto a cercare il punto dove parla dell' ulivo in un video di un' ora.

      Il secondo link riporta come fonti dei libri, ma bisognerebbe leggere quei libri cosa dicono e che fonti usano.

      Quindi anche le tue fonti non son granché, a meno che tu non mi dica, almeno nel caso del video, esattamente dove parla dell' ulivo, e dovresti dirmelo perché suppongo tu lo abbia visto tutto quel video... oppure lo hai linkato senza averlo visto tutto?

      Elimina
    8. Nessuno ti costringe ad informarti, ma poi non puoi dire che io parlo a vanvera o che le mie fonti non funzionano solo perché sono un attimino profonde.
      Il video lo vidi un bel po' di tempo fa, non me lo sono uscito dalla manica adesso. Del resto ho visto molto altro. Era comunque una dimostrazione che ci sono altre fonti più istituzionali. Meglio un enciclopedia dove scrive chiunque e dove gli esperti a volte si vedono corretti dai moderatori ignoranti, oppure un professore universitario? Comunque la stessa wikipedia dice di non essere una fonte. Hanno persino il template: "Wikipedia non è una fonte".
      Questa è la prima volta che faccio un appunto (corredato da complimenti e senza insultare) in un blog come questo e mi vedo rispondere in maniera così scorbutica e superficiale. Bastava dire che ti saresti informato meglio oppure che comunque non era importante per il tuo discorso e quindi non l'avresti fatto. Infondo solo una persona ignorante non sa che l'uomo ha sempre trasportato specie animali e vegetali con se cambiando anche il paesaggio. Io non sono una persona ignorante. Non sono nemmeno un troll. Non ho sempre ragione, ma sull'olivo sono sicuro.

      Elimina
    9. Nessuno ti costringe ad informarti, ma poi non puoi dire che io parlo a vanvera o che le mie fonti non funzionano solo perché sono un attimino profonde.

      boh non so, o sono io che non so scrivere.. mi sa che è così.
      Riprovo a mettere la frase con la quale ti ho risposto ( la "ingrasso" così la leggi meglio )

      Quindi anche le tue fonti non son granché, a meno che tu non mi dica, almeno nel caso del video, esattamente dove parla dell' ulivo, e dovresti dirmelo perché suppongo tu lo abbia visto tutto quel video... oppure lo hai linkato senza averlo visto tutto?

      Tu mi hai risposto
      .. non puoi dire che io parlo a vanvera o che le mie fonti non funzionano..

      Ho scritto quello che riporti?

      Non sei il primo né sarai l' ultimo che risponde ad un mio post inserendo dei link per confutare cose riportate nell' articolo e spesso, dopo averli visionati, li ho anche inseriti nei post, aggiornandoli.
      Se ti ho chiesto il punto esatto del video, è per poterlo inserire indicando il punto esatto. Io amo scrivere semplice e, quando ci sono lunghi video o papiri lunghi ( come l' articolo del blogger in questione ), io prendo giusto dei punti principali per invogliare a leggere anche chi non ama leggere.

      Elimina
    10. Se dici: "*Quindi anche le tue fonti non sono granché" è come se dicessi che le mie fonti non funzionano. Se dici: "Boh ehehehe" nemmeno leggi i mille articoli del tizio e non mi dai nemmeno il minuto esatto dove si parla dell'ulivo in quella conferenza lunghissima, è come se dicessi che parlo a vanvera. Questo non solo dal mio punto di vista. Chiedi pure a chi vuoi e scoprirai che in tanti sarebbero d'accordo con me.
      Personalmente se mi avessi chiesto: grazie dei link, ma per favore potresti anche indicarmi il punto esatto? io non me la sarei presa. Ti avrei detto che non ho tempo per andarmi a rivedere tutto il video o per farti delle ricerche. Scrivere mi costa solo qualche minuto fare ricerché è un tantino troppo per me attualmente. Siccome, comunque, le ricerche si fanno leggendo lungamente e, o guardando e ascoltando lungamente, ti ho consigliato di ricercare dimostrandoti che si trovano robe più istituzionali di wikipedia o di quelli che scrivono articoli basandosi su wikipedia. Infondo l'interesse è tuo e non mio: non ho un blog di informazione a differenza tua. Questa era l'unica cosa che ho detto e che volevo dire in quel momento. Non volevo mettermi a sbattere per te. Mi sembra che sia leggittimo.
      Dimenticavo... Io non ho mai postato nulla su questo sito prima. Né con questo né con altri nick.

      Elimina
  7. Buongiorno,
    ho letto i commenti riguardo all'attendibilità di un informazione o meglio l'essere in grado di valutarla e penso che entrambi stiate dicendo la stessa cosa a prescindere dalla fonte.
    Certo si sa che di alcune notizie lette su Wikipedia bisogna diffidare e questo lo dici tu Dart come anche il signor La penna ( ricordo di aver letto in un suo commento nel quale appunto sosteneva animatamente che bisogna stare attenti a nn dare x certo tutto ciò che internet ci pone),è chiaro che si cerca la fonte + attendibile e sta a noi prendere tutto con le pinze,anche se conoscendoti bene Dart so che difficilmente le cose che dici nn corrispondono a verità,specie se insisti.
    X fortuna ci si confronta e questo aiuta ad essere informati,a sapere sempre di +,in fin dei conti lo scopo è proprio quello ossia arrivare a leggere ciò che ci riguarda in maniere sempre + trasparente e x arrivarci + siamo meglio è ..giusto? :) con molta umiltà.
    A proposito..se Mendel è stato ignorato e criticato x 35 anni,prima che le sue scoperte in campo genetico fossero riconosciute dalla comunità scientifica..chissà magari anche tutta sta storia sugli ulivi fra 35 anni,ritrovandoci qui( è troppo interessante,mi piace molto il tuo blog e vorrei leggerlo x altri 35 anni ancora )farà ancora discutere..magari diremo che da fonte sicura tipo "olivo .com.Lor" si è saputo che gli ulivi vengono da Venere..sdrammatizzo eddai..suvvia :P
    Buona giornata a entrambi
    Lorella

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Lorella,

      abbrava! Hai anche sdrammatizzato troppo poco! :D

      Io sono venuto incontro a Dart, ho spiegato come io non stia affermando con ostinazione che ciò che dico sia vero ( non l' ho mai detto, e infatti sto articolo manco l' ho scritto io e l' ho scritto e ripetuto che non sia mio ) ma non riesco a capire perché Dart è così... pesantone! :0
      Ma anche con te è così?

      Ho anche alleggerito dicendo che stiamo ( io e lui ) scrivendo la stessa cosa ma...lui parte in quarta e mi mette in bocca, anzi, in mano, parole che non ho scritto
      O__o

      Capperi, quando faccio finta di sapere qualcosa ( e invece completamente non so tutto ) non vedo discorsi aperti in merito, quando mostro e dico che so di non sapere, dicono che dica che io sappia di dire ciò che credo di sapere... mboh, quella roba lì! ahaha

      Un salutone a te Lorella, e cerca di far diventare meno pesante Dart!
      Ciao a tutti e due!

      Elimina
  8. Buonasera
    stanotte dovrò fare le ore piccole :) x cui approfitto x rispondere.
    Si! Dart è così pesantone anche con me, anzi ti dirò un segreto lo diventa di + specie quando sa di avere ragione ;)
    Mi chiedi di cercare di farlo diventare meno pesante?Impossibile..se lo cambiassi nn sarebbe + il meraviglioso amico che conosco,vedi di lui amo soprattutto questa sua grande onestà in tutti i sensi,come quella che traspare nelle sue risposte in questo post ,sai..quel tipo di onestà che rende un uomo orgoglioso di essere tale .
    A proposito + leggo il tuo blog e + lo reputo interessante anche se su alcuni argomenti siamo lontani anni luce,ma va bene anche così :P
    Buonanotte
    Lorella

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ah meno male devi sopportarlo tu e non io ahhhaah :D
      Vabbé scherzo ( è autoironico, sì? :O )

      L' importante è che è interessante e che può darti anche degli spunti.

      Un salutone a te Lorella! :D

      Elimina

Scrivi la tua opinione, ma sempre nel rispetto di tutti

►Per visualizzare gli ultimi post, cliccate su "Carica altro..."
►Per proseguire nella lettura dei post precedenti, clicca su "Post più vecchi"

► Per rimanere aggiornato sui nuovi commenti in risposta al vostro, cliccate su
"inviami notifiche". I nuovi commenti arriveranno direttamente alla vosta mail.
Potrete cancellare l'iscrizione con un click alla mail che riceverete (su annulla iscrizione).
L'iscrizione (ovviamente) è gratuita.

► Mi scuso per aver riattivato, ancora una volta, la MODERAZIONE COMMENTI, ma purtroppo ci sono aziende che pagano utenti per riempire i post dei blog con decine e decine di commenti spam ogni giorno.
Il vostro commento, se non è spam pubblicitario, sarà SEMPRE pubblicato.
Grazie