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lunedì 16 novembre 2015

Terrorismo: vittime e carnefici. C'è chi attacca per difendersi, e chi subisce per non voler attaccare

di Lapenna Daniele

#terrorismo #francia #siria #iraq #afghanistan #russia #usa #matteorenzi #vaticano #isis

Come al solito invito a leggere l' intero articolo prima di apporre un qualsiasi commento.
Grazie.
Per capire meglio la situazione in Siria a partire dal passato, capire come Inghilterra, Usa, Russia e Francia siano i "padroni" d' oriente e che rapporti abbiano con l' ISIS e con il governo siriano, vi consiglio questo video che ha spopolato sui social network, creato da un ragazzo spagnolo ma, in questo che linko sotto, tradotto in italiano. Vi farà capire una volta per tutte cosa accade oltre il Mediterraneo.
La crisi della Siria spiegata in 10 minuti
https://www.youtube.com/watch?v=rBNRJTs3Bf0
#whysiria

Il momento giusto per parlare di qualcosa è sempre quello che viene nel “troppo tardi”.
Si sente parlare di terrorismo e di guerre da anni, ma alla fine nessuno sa esattamente cosa stia accadendo nelle zone da dove fuggono quelle persone che giungono sulle nostre coste ogni giorno.
Ritengo sia giusto che chi parli in web e fuori dal web di politica estera, o parli dell' Isis, della Siria o della guerra civile in corso, debba prima informarsi. Chiacchierare esponendo giudizi senza avere la minima informazione sulla storia del conflitto, è da sprovveduti.
Siccome i media informano poco e male su questi argomenti, è bene usare questo strumento virtuale che ci permette di venire a conoscenza di quei fatti che sono lontani fisicamente da noi, ma che ci riguardano ogni giorno. Sotto ogni punto di vista.
A fine e anche nel corso dell' articolo, come sempre, ci sono i link dove ho attinto le informazioni.
Ovviamente ci sono altre fonti, anche più dettagliate che ho tralasciato.
Se volete postare dei link attinenti, potrete lasciarli nei commenti sotto.

GUERRA IN SIRIA
La guerra civile siriana è una guerra civile scoppiata in Siria nel 2011 tra le forze governative e quelle dell'opposizione. Il conflitto è iniziato il 15 marzo 2011 con le prime dimostrazioni pubbliche, si è sviluppato in rivolte su scala nazionale, per poi divenire guerra civile nel 2012.
Stati Uniti,Francia,Arabia,Qatar e Turchia supportano l'esercito siriano libero,coalizione nazionale siriana

La guerra è ancora in corso.
[ Per approfondire: Guerra civile siriana ]

Settembre 2013
L'ipotesi di un allargamento incontrollato del conflitto su scala regionale e mondiale viene sollevato dalla Cina e dall' Italia. Quest' ultima annuncia di non essere disposta a concedere l'utilizzo degli aeroporti militari italiani
Il ministro degli esteri italiano Emma Bonino, spiega la posizione assunta del Paese
« Senza una decisione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu l’Italia non intende prendere parte ad azioni militari in Siria, sebbene il governo italiano si associ “pienamente alla energica condanna internazionale” all’attacco chimico lanciato il 21 agosto scorso alle porte di Damasco, “a cui dovrà corrispondere una risposta adeguata della stessa comunità internazionale”.
Sottolineamo che non si tratta di una forma di scarico di responsabilità: il nostro Paese è impegnato al limite e oltre il limite della nostra capacità in diversi teatri della regione, come Libano, Afghanistan e Libia. L’impegno italiano in questi teatri è consistente e al limite delle nostre possibilità e non verrà meno” »
fonte e articolo completo



IL BOMBARDAMENTO DI STATI UNITI E RUSSIA
7 agosto 2014
Avviene il primo bombardamento da parte degli Stati Uniti nei pressi di Erbil.
L’attacco era stato annunciato dal presidente Barack Obama per aiutare le minoranze religiose prese di mira dai miliziani dell’ Isis.
Viene organizzata una coalizione che raggruppa 11 paesi occidentali, inclusa l'Italia che però offre solo supporto logistico, aiuti umanitari ai profughi e armamento leggero alle milizie curde irachene.

30 settembre 2015
Dopo aver informato il governo americano, gli aerei russi eseguono i primi raid in territorio siriano.
L'apparente assenza di miliziani dello Stato Islamico nell'area, dimostra la volontà di colpire, a differenza dei raid dell'aviazione americana, tutte le sigle della ribellione siriana, incluse le brigate dell'Esercito Siriano Libero. Il giorno successivo, tuttavia, vengono bombardate anche aree controllate dall'ISIS, inclusa la "capitale" del Califfato: Raqqa.

Fine settembre 2015
La Russia ufficializza la volontà di intervenire in Siria contro lo Stato Islamico e avvia trattative per includere la propria forza aerea alla coalizione a guida americana. Tuttavia l'accordo non viene siglato a causa della divergenza sul supporto alle truppe governative siriane.

L' ATTACCO DELLA FRANCIA
Settembre 2015
Primi attacchi aerei della Francia contro lo Stato islamico in Siria. La notizia riportata inizialmente da Le Monde è stata poi confermata dallo stesso presidente Hollande, secondo il quale il governo di Parigi sta agendo « per autodifesa », con l’obiettivo di impedire attacchi terroristici.(peacelink.it)

Hollande ha specificato che i jet francesi hanno attaccato e distrutto un campo di addestramento nella Siria orientale perché rappresentava una minaccia per la « sicurezza nazionale ».
« Le nostre forze hanno raggiunto i loro obiettivi », ha aggiunto Hollande precisando anche che nella missione sono stati coinvolti sei aerei e assicurando che non ci sono state vittime civili. Gli obiettivi dei raid, seguiti alla decisione di estendere l’azione francese militare francese già in corso nel vicino Iraq, sono stati individuati negli ultimi 15 giorni. L’operazione contro « la minaccia terroristica » rappresentata dallo Stato islamico, si legge in una breve nota, è stata coordinata insieme ai partner nella regione.
Hollande ha quindi aggiunto che « se sarà necessario, nelle prossime settimane ci potranno essere altri attacchi ». Gli obiettivi sono stati identificati grazie a precedenti voli di ricognizione.
Hollande ha poi ringraziato la coalizione guidata dagli Usa per aver fornito informazioni.

Due mesi dopo,nella notte tra il 13 e il 14 novembre 2015,la Francia viene colpita,nella città di Parigi,da vari attentati terroristici davanti e dentro al teatro Bataclan: 130 morti e 368 feriti.Morti i sette attentatori.
Probabilmente una risposta all'attacco di un mese prima?

L' ITALIA CONFERMA DI NON INTERVENIRE
Assai critico in merito ai raid Matteo Renzi. Il premier ha sottolineato che « bisogna evitare che si ripeta una Libia bis ».
« La posizione italiana è sempre la stessa - ha chiarito il capo del governo -: non facciamo blitz e strike » ma collaboriamo con la coalizione internazionale. « I francesi - ha aggiunto Renzi - avevano annunciato che avrebbero fatto questa iniziativa. Io credo che la Siria sia tornata ad avere centralità e questo è un fatto positivo. Come ha detto Ban Ki-moon la Siria è una macchia sulle nostre coscienze. La posizione italiana è che occorre tentare di coinvolgere tutti i soggetti interessati. In questo senso è positivo che ci sia un vertice Putin-Obama, è una piccola sottolineatura di quello che diciamo da un anno e mezzo, cioè che non si può non coinvolgere la Russia ».
Quanto alla necessità di evitare una Libia bis, Renzi ha chiarito che in quel Paese « all’intervento armato non ha fatto seguito una scommessa politica e stiamo pagando i costi della destabilizazzione di quell’area. Occorre fare una scelta strategica complessiva ».
fonte

COSA ACCADDE IN LIBIA?
L' intervento militare in Libia fu aperto dalla Francia, il 19 Marzo 2011, con un attacco aereo contro le forze di Gheddafi, seguito da attacchi via mare con lanci di missili da parte di navi militari statunitensi e inglesi.
[ Per approfondire: 
- Prima guerra civile in Libia 
- Seconda guerra civile in Libia ]

Gli attacchi, inizialmente portati avanti autonomamente dai vari Paesi che intendevano far rispettare il divieto di sorvolo, sono stati unificati il 25 marzo sotto l'operazione Unified Protector a guida NATO.
La coalizione, composta inizialmente da Belgio, Canada, Danimarca, Italia, Francia, Norvegia, Qatar, Spagna, Regno Unito e USA, si è espansa nel tempo fino a comprendere 19 stati, tutti impegnati nel blocco navale delle acque libiche o nel far rispettare la zona d'interdizione al volo.
I combattimenti sul suolo libico tra il Consiglio nazionale di transizione e le forze di Gheddafi sono cessati nell'ottobre 2011 in seguito alla morte del Ra'is. Conseguentemente, la NATO ha cessato ogni operazione il 31 ottobre.

Inizialmente l' Italia, guidata da Silvio Berlusconi, non intervenne, ma successivamente agli attacchi, facendo parte della coalizione delle Nazioni Unite (ONU), cambiò i suoi piani. Il premier giustificò l' intervento spiegando « Non si trattava di bombardamenti, ma di raid mirati con missili di precisione su obiettivi militari ».
É avvenuto il 28 aprile il primo coinvolgimento dei cacciabombardieri Italiani nei confronti di obbiettivi militari libici, ed è proseguito nei giorni seguenti.
fonte

Proseguendo nella cronologia della guerra in Siria, il 7 ottobre 2015 l'esercito siriano lancia una vasta offensiva nel nord-ovest della Siria: l'aviazione russa garantisce una forte copertura aerea con aerei ed elicotteri. Nella notte vengono anche lanciati 26 missili terra-terra da navi russe ormeggiate nel Mar Caspio, sfruttando lo spazio aereo iraniano e iracheno.

31 Ottobre 2015
Un aereo russo precipita nel Sinai a causa di un' esplosione: 224 morti. Il quotidiano Kommersant spiega che la conseguenza di questo attentato – si ipotizza quasi sicuramente si tratti di ciò - è causa di un tradimento all'interno dei servizi speciali egiziani. Ma in Egitto il presidente del partito di opposizione neo wafd, ha affermato che gli "Usa stanno portando avanti un complotto sionista per far cadere l'Egitto".
fonti

13 Novembre 2015
Dopo l' attentato di venerdì scorso a Parigi, Bashar Hafiz al-Asad,  segretario regionale del Comando regionale del Partito Ba'th (fazione siriana), ha commentato
« Ieri "la Francia ha conosciuto quello che noi viviamo in Siria da cinque anni" ».
Al Assad ha così paragonato la serie di attacchi terroristici che venerdì sera hanno sconvolto Parigi alla guerra civile nel suo paese. Poi ha proseguito
« Il terrorismo, compresi gli attacchi di ieri a Parigi, è il risultato di "politiche sbagliate adottate dai Paesi occidentali, particolarmente dalla Francia" ».
.fonte

LA FRANCIA REAGISCE ALL' ATTENTATO
Dopo l' attentato subìto costato la vita a 132 civili, due giorni dopo la Francia  reagisce attaccando la capitale siriana del governatorato, Raqqa: sganciate 20 bombe, partiti dalle basi dell' Emirati Arabi Uniti e Giordania.
fonte


LO SCOPO DELLE GUERRA, FONTE DELLE VIOLENZE
Se una nazione non appoggia alcun' altra nazione impegnata in una qualsiasi guerra, se questa nazione essa stessa non attacca militarmente alcun' altra nazione, secondo voi, sarà oggetto di attacco?
Probabilmente no. Attaccare una nazione che si dichiara neutrale, è un qualcosa che non si verifica, o si verifica di rado, e se si verifica, ha sempre dei motivi che portano al denaro, a materie prime preziose o appoggi a nazioni di qualsiasi tipo.
Ma a questo punto si annullano le condizioni iniziali di neutralità.

Il racconto della guerra in Siria - brevissimo rispetto ai fatti – non serve per giustificare un atto violento ed omicida, ma serve a capire che se attacchi, devi aspettarti di esser attaccato ( se chi viene attacca ha i mezzi per rispondere ). Se appoggi militarmente una nazione che attacca, devi aspettarti minacce. E questo vale per ogni nazione attualmente impegnata in una qualsiasi guerra su questo Pianteta. Qui si parla di cause e conseguenze, e non di chi ha fatto bene e chi ha fatto male. Ogni azione porta ad una conseguenza.
Così come sono conseguenze gli atti di violenza dei civili contro altri civili a seguito di attentati terroristici.
Dopo l' attentato in Francia, ecco a Londra un episodio di ignoranza mentale che non giustifica niente e non porta a niente: un uomo spinge una donna musulmana tentando di gettarla sotto le rotaie della metro.
Qui il video da La Stampa.it

Molti dicono che i civili del Medio Oriente hanno una sola colpa: l' avere sotto i piedi l' oro nero.
Il petrolio.

AFGHANISTAN
La guerra in Afghanistan scoppia il 7 Ottobre 2001 con la mossa degli Stati Uniti. L' allora presidente George W. Bush giustificò l'invasione nell'ambito della guerra al terrorismo seguito agli attentati dell'11 settembre 2001, con lo scopo di distruggere al-Qāʿida e catturare o uccidere Osama bin Laden, negando all'organizzazione terroristica la possibilità di circolare liberamente all'interno dell'Afghanistan attraverso il rovesciamento del regime talebano.
Andando a ritroso, l' attacco alle Torri Gemelle dev' esser per forza stavo causato da qualche movente, come l' odio costante di al-Qāʿida e di Osama Bin Laden per gli Stati Uniti, colpevoli di sostenere Israele e di uccidere la loro gente anche se molti sostengono sia stato un attacco suicida per giustificare un attacco diretto e aperto in Afghanistan.
Si tratta solo di teorie, ovviamente senza prove.
[ Per approfondire : Guerra in Afghanistan ]

IRAQ
La guerra d'Iraq (o seconda guerra del Golfo) scoppia il 20 marzo 2003 con l'invasione dell' Iraq da parte di una coalizione multinazionale guidata dagli Stati Uniti d'America. Il conflitto termina il 15 dicembre 2011 col passaggio definitivo di tutti i poteri alle autorità irachene da parte dell'esercito americano.
Per approfondire : Guerra in Iraq ]

Qual è stata la causa di quest' altra guerra?
L'obiettivo principale dell'invasione era la deposizione di Saddam Hussein, già da tempo visto con ostilità dagli Stati Uniti per vari motivi:
- timori (rivelatisi infondati) su un suo ipotetico tentativo di dotarsi di armi di distruzione di massa
- il suo presunto appoggio al terrorismo islamico (mai confermato)
- l'oppressione dei cittadini iracheni con una dittatura sanguinaria.

Saddam Hussein divenne Presidente della Repubblica irachena nel 1979 sostituendo Al-Bakr, l'ex-leader del partito Ba'th che qualche anno prima aveva nazionalizzato la compagnia petrolifera britannica Iraq Petroleum Company.
Saddam, con l'enorme denaro ricavato dalla vendita di petrolio, cambiò radicalmente il Paese.
- sostituì la legge coranica con dei codici di stampo occidentale
- creazione di un apparato giudiziario laico, abolendo le corti islamiche
- portò l' energia elettrica fino ai villaggi più poveri
- fece approvare leggi che garantivano maggiori diritti alle donne
- istruzione e diritto alla salute gratuite per tutti.
I cristiani non erano un pericolo per il regime di Saddam e vennero lasciati in pace ma i curdi, vuoi per le loro spinte autonomiste che per la loro presenza potenzialmente pericolosa in zone ricche di petrolio, vennero colpiti, discriminati e spesso trucidati. Lo stesso avvenne agli sciiti
[ Per Approfondire: Chi sono sunniti e sciiti ]
Quando Saddam gli riversò contro le armi chimiche fornitegli dagli USA in chiave anti-iraniana nessuna istituzione statunitense parlò di genocidio, di diritti umani violati, di terrorismo islamico. Saddam era ancora un buon amico. L'amichevole stretta di mano tra il leader iracheno e Donald Rumsfeld ( foto a destra ) all'epoca inviato speciale di Reagan, viene usata per ricordare da molti come, per gli Stati Uniti, la violenza sia un problema a giorni alterni. Saddam era un possibile alleato per contrastare la linea anti-occidentale nata in Iran con la rivoluzione del '79.

CONCLUSIONI
Quale possa esser il futuro in Europa, non si sa. Si sa però come hanno agito le nazioni e come abbiano agito i terroristi i quali hanno goduto spesso di emulatori indipendenti che si sono avvicinati all' Islam, facendo nascere in loro un sentimento di odio perenne verso l' Occidente ed attuando anche atti isolati omicidi.
Questo è l' elenco degli attentati terroristici del 2015 che non riporta però l' esplosione dell' aereo russo del 31 Ottobre, probabilmente perché ancora non è stato confermato al cento per cento che sia di matrice terroristica islamica.
Questi invece gli attentati a partire dal 1995


Possono intressarti
Spiegazione facile guerra in Siria
http://www.studenti.it/news/siria-guerra-spiegazione-facile.php
Fonti per approfondire
https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_civile_siriana
https://it.wikipedia.org/wiki/Prima_guerra_civile_in_Libia
https://it.wikipedia.org/wiki/Seconda_guerra_civile_in_Libia
https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_d%27Iraq
https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_in_Afghanistan_(2001-in_corso)
https://it.wikipedia.org/wiki/Intervento_militare_in_Libia_del_2011#La_partecipazione_italiana_alle_operazioni_belliche
https://it.wikipedia.org/wiki/Intervento_militare_in_Libia_del_2011#Operazioni_militari

altre fonti
http://www.corriere.it/esteri/15_settembre_27/avanzata-dell-isis-francia-inizia-raid-aerei-siria-3d12bda6-64e2-11e5-b742-179fcf242c96.shtml
http://www.corriere.it/esteri/15_novembre_14/attentati-parigi-testimoni-terroristi-erano-bianchi-sparavano-come-soldati-forze-speciali-e184e4ee-8ab3-11e5-8726-be49d6f99914.shtml
http://qn.quotidiano.net/esteri/2013/08/27/940312-siria-rinvio-riunione-usa-russia.shtml

3 commenti:

  1. Nessuna guerra è giusta o sbagliata,spero che il governo Renzi mantenga la promessa!

    RispondiElimina
  2. E vero! Prima di dare sentenze bisogna fare qualche passo indietro e capire PERCHÉ. Una volta pensavo solo alle situazioni che mi interessavano da vicino! Ora tutto é cambiato ...non aggiungo altro per non sminuire il tuo discorso lungo e ben dettagliato..e già! Questo "tesoro" di informazione merita di fare il giro del mondo..:)
    Grazie !!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie del tuo commento Ale Mai.
      L'importante è che, anche se avviene tardi, alla fine si decide di informarsi un pò, almeno per capire come vanno veramente le cose. Non si tratta neanche di schierarsi, ma di capire.

      Grazie del tuo commento, buon proseguo a te! :)

      Elimina

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