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lunedì 24 agosto 2015

Una vita senza OGM? Saremmo tutti morti

di Lapenna Daniele

#ogm #bio #alimentazione #cibo  #biotech

Sugli OGM ( Organismi Geneticamente Modificati ) ci sono cotanti articoli sul web, che mi pare veramente superfluo fare un post apposito per spiegarlo ( se qualcuno volesse farlo, mi invia l' articolo e lo pubblico ).
Ci sono quelli che la demonizzano, citano tutti gli effetti dannosi a lungo termine ( perché,a quanto dicono gli studi e a quanto troviamo riscontro sulla nostra salute, a breve termine non ci sono ) e quelli che la sostengono dacché è necessaria.
Ricordiamo brevemente che un Ogm è « un organismo, diverso da un essere umano, il cui materiale genetico è stato alterato in modo diverso da quanto si verifica in natura mediante accoppiamento o incrocio o con la ricombinazione genetica naturale » ( questo è ciò che riporta la direttiva 2001/18/CE, che è stata modificata dall' Unione Europea con la direttiva 2015/412  - Leggi "Ogm: in breve la nuova direttiva europea").

Ma veniamo al punto principale che richiama il titolo. Son capitato sul sito web albanesi.it che tratta argomenti soprattutto sulla salute e nutrizione, ed ho avuto modo di leggere un articolo proprio sugli ogm
( questo il link all' articolo ).
Ho trovato, verso la fine dell' articolo, il loro parere in merito alla questione, e debbo dire che è interessante da leggere. Lo pubblico in modo completo qui sotto:



Gli OGM sono avversati da una buona parte dell’opinione pubblica in base al principio di precauzione: secondo tale principio occorre negare per prevenire futuri effetti spiacevoli (da cui anche l’espressione “principio di prevenzione”); applicato alla scienza significa fermare il progresso quando si teme che potrà portare effetti negativi.

Tale principio è però alla base di una visione poco coerente e retrograda, spesso motivata da una personalità che, psicologicamente parlando, potrebbe definirsi paurosa. Infatti, per coerenza, se fosse applicato anche a ciò che c’è già torneremmo indietro di almeno duecento anni. Fermarsi non è intelligente; lo è chi va avanti controllando e minimizzando gli effetti negativi.

In Italia la vita media agli inizi del 1900 era di 43 anni. Dopo un secolo, gran parte dei partecipanti alle manifestazioni contro gli OGM (alcuni sarebbero già morti) hanno di fronte a sé quasi cinquant’anni di vita in più proprio grazie a quella scienza che rinnegano.

Il solo rifiuto degli OGM perché innaturali è decisamente approssimativo. Del resto, senza l’uso della genetica, ma con la sola intelligenza umana, sono già state create moltissime varietà di piante (anche da frutto, quindi “alimentari”) che in natura non esistono. Perché un innesto o un incrocio dovrebbero essere naturali e una specie ottenuta geneticamente no? Tutti i dubbi che si nutrono sugli OGM sono gli stessi che si potrebbero nutrire per esempio sugli ibridi.

Il vero problema, quindi, non è OGM sì/OGM no, bensì stabilire se e quando essi sono nocivi per la salute del soggetto. Solo la ricerca potrà esprimere risultati sensati e non certo nel breve periodo. Per ora la posizione più ragionevole appare quella che lascia libertà di coscienza sugli OGM; l’importante è che il loro impiego venga sempre segnalato.

È una posizione che lascia piena libertà: chi li teme sceglierà, per esempio, cibi che ne sono privi; chi si fida potrà scegliere anche alimenti che li contengono
”.

Si può dire che questa opinione è piena di verità, e lascia riflettere molto sulla questione. Greenpeace si è battuta con le unghie e con i denti dinnanzi ai tribunali per obbligare l' azienda Monsanto ( in pratica l' unica, la più grande multinazionale che produce diserbanti e semi - si può dire che ha il monopolio con i suoi 14 miliardi di dollari di fatturato l' anno ) a mostrare i dati originali sugli studi effettuati. Alla fine è stato stabilito che non ci sono effetti dannosi sulla salute degli individui a causa degli alimenti ogm e delle sostanze usate nelle coltivazioni.
La spiegazione sopra sottointende che tutto è ogm: in base al Regolamento 1829/2004, la contaminazione di materiale Geneticamente Modificato (GM) all'interno di una produzione NON GM è consentita fino ad un limite dello 0,9%. Significa che un prodotto non è considerato OGM se ha una soglia GM sotto allo 0,9%. In pratica ogni alimento è dunque geneticamente modificato?
In realtà  il materiale OGM presente nello 0,9% rappresenta semplicemente il frutto della cross-contamination nelle varie fasi di lavorazione (come, ad esempio, il pulviscolo presente nell'aria).
Cio non toglie che con l' impollinazione, probabilmente anche una pianta non ogm verrà contaminata. La domanda però è: esistono ancora piante non ogm? Forse la risposta è no. Ma questo non deve spaventarci.
Intanto non è possibile evitare i prodotti ogm, anche con una ricerca scrupolosa, perché ciò significherebbe evitare di mangiare, infatti nessuna nazione è "ogm free" visto che le sementi sono importate da altri Paesi, c'è uno scambio attivo tra Paesi, e quindi ad esempio anche almeno un solo prodotto che compone un alimento di produzione industriale contiene ogm.
Le materie prime NON GM sono attualmente una vera e propria "rarità" e che, anche ipotizzando una scelta etica da parte degli allevatori e dei produttori (non sempre economicamente sostenibile), spesso si tratta di elementi impossibili da reperire.

LA PASTA CHE MANGIATE? È OGM!
Ad esempio, sapete che la pasta che mangiate ogni giorno proviene da un grano modificato geneticamente?
Fino agli anni ‘60 in Italia, soprattutto in Puglia, il grano duro coltivato abitualmente era della varietà Cappelli, di ottima qualità, ma era ad alto fusto e facilmente si piegava verso terra all’azione del vento e della pioggia con una bassa produttività.
Nel 1974 un gruppo di ricercatori del CNEN (Comitato Nazionale per l’Energia Nucleare) indusse una mutazione genetica nel grano duro denominato “Cappelli”, esponendolo ai raggi gamma di un reattore nucleare per ottenere una mutazione genetica e, in seguito, incrociandolo con una varietà americana. Dopo la mutazione, il grano era diventato “nano”, mostrando differenze, in positivo, in caratteri come la produttività e la precocità nella crescita.
Questo nuovo tipo di grano mutato geneticamente, non OGM, ma irradiato, fu battezzato “Creso” e, con esso oggi si prepara circa il 90% della pasta venduta in Italia, ogni tipo di pane,  dolci, pizze, alcuni salumi, capsule per farmaci ( "La vera storia del grano" ).

E voi cosa ne pensate degli Ogm? Avete dei link attinenti che possano arricchire il post?

Possono interessarti:
"Ogm o non Ogm?"
"Dibattito sugli Ogm"
"Normativa sugli Ogm"
"Come evitare gli alimenti Ogm" 
"Sai che il grano esistente oggi è TUTTO OGM?
"Storia del grano"

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