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domenica 11 gennaio 2015

Non è colpa degli stranieri, ma degli ignoranti

di Lapenna Daniele

I musulmani sono tutti così: assassini. Certo, perché assassini cattolici nel nostro Paese e nel mondo non ce ne sono mai stati.
I musulmani hanno un libro sacro che predica la violenza. Certo, perché nessuno ha letto veramente la Bibbia, soprattutto il Vecchio Testamento.
I musulmani, gli arabi, sono tutti uguali. Se ne stessero al loro Paese.
Chissà che cacchio siamo andati a fare noi italiani negli Usa cent' anni fa. Boh.

Sono tutti uguali, eppure è accaduto che un musulmano abbia salvato la vita a sei ostaggi ( "Commesso musulmano che ha salvato 6 ostaggi a Parigi" ), che un ucraino abbia sventato un tentativo di stupro ad una ragazza, che un bimbo rom non voglia fare il ladro quando sarà adulto, e ... no! Basta. Mi fermo qua. Non esistono "stranieri" e non stranieri. Esistono le persone, le piante e gli animali.

Ma come?? Non dei d' accordo? Se sei cattolico, e veneri la figura di Gesù, non dovresti amare e rispettare il prossimo? Ecco, la prima ipocrisia del religioso: parlare bene, e far tutto il contrario di ciò che dice.Se crei distinzioni fra te, e una persona non italiana, che aspetti a spogliarti del tuo falso credo religioso? Ti fa comodo? Pensi che esser non credente o di alcuna religione sia peggio che esser un religioso ipocrita?



Qui non stiamo parlando di giustizia sui reati commessi da italiani e non ( a questo articolo, un esempio "Quando il colore della pelle non decide la condanna" ), stiamo parlando della generalizzazione dei casi.
Già chi dice "gli arabi son tutti da uccidere" mostra la sua ignoranza, perché poi ci si accorge nei discorsi include iracheni, iraniani, palestinesi, libici, siriani, marocchini e se tu fai notare che il Marocco si trova in Africa e non c' azzecca un caiser con l' Arabia, loro, da perfetti ignoranti, rispondono "sono sempre loro!".
Ecco dov'è il problema: l' ignoranza.
Non è neanche la religione il problema, perché il credere che la propria religione sia la migliore, è solo un problema di ignoranza che è alla base. Se non sei ignorante, puoi esser un religioso che fa del bene. Forse.

I governi fanno di tutto per aizzare i popoli contro chi non è della propria nazione e il popolo che fa? Ci casca come un perfetto idiota. I mezzi usati sono mischiati con decreti legge, con azioni militari giustificate dal (finto) fine, con esaltazione della negatività del diverso: metodi facilissimi per mandare in pappa il cervello dell' italiano ( o di qualsiasi altra anzione sia ) che si beve tutto ciò che si accorda col facile pensare.
Perché quando sono gli altri a pensare e a ideare dogmi e idee, è più semplice accodarsi a loro e quindi stare quieti lì seduti inneggiando slogan razzisti vedendo che il proprio pensiero è in linea con quello di quel politico. Eh eh,.. peccato che in realtà è il cittadino ad aver assorbito come una spugna il pensiero del governante, facendolo suo, e credendo, o meglio, facendo finta di non esser consapevole che il pensiero relativo a quel popolo o a quella nazione che lui ha, non nasce dalle sue elucubrazioni mentali, no,.. ma nasce dalla testa vuota di chi lo comanda.

Non cambierà nulla, si sa.
L' idiota cittadino continuerà a sventolare la bandiera della propria nazione, cantando l' inno che crede sia l' orgoglio nazionale per cui andare fieri; continuerà ad attaccare un gruppo, una comunità o chiunque venga attaccato dai media, dai politici o dalla società senza domandarsi se sia giusto meno; continuerà a pensare col cervello degli altri.

E ricorda, se un giorno sarai in difficoltà, starai al bordo di un precipizio, e uno straniero ti porgerà la sua mano per salvarti, non afferrarla. Attendi che passi un tizio della tua nazione.
Altrimenti, aspetta. E spera che il tuo connazionale non sia egoista come te.

18 commenti:

  1. Sono completamente concorde fino a "Non è colpa degli stranieri"!
    Oreste

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    Risposte
    1. Si sopravvaluta la cultura..
      Alla fine mi son reso conto che non è solo ciò che si sa, ma anche la presunzione che si ha.
      Ci stiamo circondando di parole: Ignoranza, ipocrisia, libertà....
      Le stiamo usando per creare contrapposizioni..
      L'ignoranza e la conoscenza/Cultura, sono due facce della stessa medaglia.
      In primis, perché nessuno è abbastanza colto da poter giudicare e da potersi dire non ignorante.
      In secondo luogo perché la conoscenza è manipolabile, partendo da alcuni dati certi, si può arrivare ad interpretazioni totalmente antitetiche..
      considera che non ci sono dati certi.
      Alla fine vedo molta paura e panico, e sono quelle che fanno radicalizzare certe posizioni.. sia da una parte della barricata sia dall'altra..
      Magari poi ne discutiamo di fronte ad un caffè quando passi ;-)
      Un saluto
      Oreste

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    2. Magari! Questo sì che è un argomento interessante se discusso in questa maniera costruttiva.

      "non è solo ciò che si sa, ma anche la presunzione che si ha"
      esattamente anche quello.

      Sai cosa noto nella gente che mi fa tremendamente girare le palle sin da quando ero piccolo e che vedo soprattutto nelle persone adulte?
      Quando non ammettono di non sapere.
      Io quando non so, lo ammetto. Cerco di scoprire quello che non so, ma ammetto di non sapere.
      Quando trovo persone che mostrano, dico, mostrano di sapere o, più esattamente, mostrano palesemente di non sapere, e non ammettono le loro lacune, mi cadono non solo le braccia, ma anche i lobi delle orecchie.

      Non esisterà mai un individuo che sarà del tutto "onnisciente culturalmente" perché si morirà avendo tralasciando gran parte della cultura esistente. Parlo di cultura di qualunque tipo.
      Il passo principale sta nell' ammettere la propria ignoranza, o meglio, come si definisce più esattamente, "analfabetismo".
      Si può esser analfabeti sul leggere, sullo scrivere, sul significato di alcune parole del vocabolario, ma si può esser analfabeti consapevoli su dove si trovano certi popoli, sul loro passato, sulla loro storia, ma esserlo coscientemente e volutamente.

      Si è analfabeti perché è più facile informarsi e scoprire che non sono "tutti arabi", che non tutti i musulmani vorrebbero uccidere qualcuno, che molti testi sacri considerati angelici, in realtà sono violenti....

      Semplicemente aprire la mente, conoscere, ma non legarsi ad nessuna idea o convinzione. Fare come il mulino: accogliere l' acqua ma lasciarla poi libera di scorrere, senza tentare di fermarla..

      Un salutone a te!

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  2. Io ti faccio un plauso, Daniele. Sono d'accordo ccon te!
    E' tutto il lavoro occulto (si fa per dire) che c'è dietro che crea questo odio per gli stranieri.
    E' quel sottolineare che il rapinatore era che ne so... macedone.... quando è italiano mica lo dicono! E' quel dichiarare (e se lo fa un politico è peggio che mai) che i musulmani vogliono ucciderci tutti...
    Ricordarsi un attimo che i gesuiti hanno distrutto intere culture centro e sudamericane?
    I buoni e i cattivi ci sono da ambo le parti. Quando si parla di integralisti, di fondamentalisti ricordiamoci che non sono solo arabi e musulmani, Quanti italiani e cattolici sono identici al loro!!!!!!!

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    Risposte
    1. Continuo a leggere ed ascoltare opinioni così stupide da darmi venire
      il volta e rivolta stomaco.
      Come pretendiamo di cambiare se c'è un' ignoranza così dilagante?
      Tutti gli slogan ed immagini che recitano
      "La violenza non ha colore o appartenenza" passano sempre dannatamente inosservati.

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    2. Perchè non interessano?
      Perchè non colpiscono abbastanza?
      La caccia al "negro" di antica memoria (tornata attuale però....grrrr)...
      la caccia al musulmano... la caccia al diverso...... sono più d'effetto!

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    3. Ho dimenticato una cosa.
      Più d'effetto soprattutto dopo un bel lavaggio del cervello di certi beoti che non lo usano mai in prima persona,
      Ascoltare le varie opinioni è giusto, concordare con alcune e non con altre mi pare umano ma..... farsene una propria?????

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    4. Risposta:
      perché è più facile dare la colpa a qualcuno.

      Va male l' Italia, e si dà la colpa agli immigrati che ce lo rubano.
      Anche se poi si scopre che molti italiani hanno rifiutato quel lavoro e altri datori di lavoro hanno volutamente scelto solo immigrati per sfruttarli. Quindi la colpa - se un decerebrato vuole per forza trovarla - è del capo che sceglie il lavoratore immigrato e non dell' immigrato stesso.

      Sono persone pigre, che se provano ad usare la propria testa, iniziano a spaventarsi, e ritornano a pensare come la massa. Pecore. beee...

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    5. Certo, Dani! Meno faticoso!!!!

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  3. Finalmente leggo una cosa tua che condivido quasi pienamente. E sottoscrivo!
    Il quasi nasce dal fatto che affermi di riconoscere i tuoi errori. Mi pare di no, almeno in un caso.
    Come vedi è inutile che tenti di non farmi parlare, anche perchè non sono affatto uno squilibrato mentale perchè so apprezzare oggettivamente anche qualcosa scritta da te che non solo mi hai offeso ma mi hai impedito di replicare.
    Mi pare che tu abbia tolto di mezzo quella genialata su Charlie.
    Se è così hai fatto bene, se no non mi interessa.
    Sono stato minacciato da un tuo seguace, Lord sticazzi, non so come si chiama. Mi riservo se domani andare alla Polizia Postale, almeno per sapere se è perseguibile.
    Ma, sono certo che tu non c'entri.
    A te dico un'ultima cosa: parla di cose serie in tono serio e non ambiguo perchè come vedi, hai raccolto con il tuo facile concordare a destra e a manca opinioni, su un argomento che meritava una buona informazione, le più disparate e soprattutto ridicole, se tu ti ritieni una persona seria. A queste bisogna, a pare mio, replicare in modo chiaro senza, e te lo ripeto, divagare sul governo ladro o sulla credibilità dei nostri giornalisti. Questi sono altri argomenti, meritevoli, ma in un altro post.
    Tu stesso, qua sopra, dichiari di continuare " a leggere ed ascoltare opinioni così stupide da d(f))armi venire il volta e rivolta stomaco". Bene, se a differenza del tuo Lord, tu le riconosci, stigmatizzale, non fare finta di essere a un the di vecchie signore! Senno diventa quella fiera che mi ha disgustato, mi ha fatto veramente incazzare perchè ad ogni commento inutile e alle tue repliche corrispondeva anche una mail sulla mia posta solo perchè avevo ricevuto la tua condivisione e avevo avuto l'infelice idea di dirvi che ero con i parigini. E dai oggi e dai domani, mi è venuto il voltastomaco pure a me, mi sono sforzato di spiegare pazientemente a più d'uno la mia posizione ed era come se leggessero solo l'inizio e la fine delle mie righe e non le motivazioni. Tu sei sardo (credo) e io siciliano, italiani. Non è che mi faccia molto piacere avere compagni di nazione così scadenti (non parlo assolutamente di te, ora), preferisco il responsabile comportamento dei cittadini francesi, ma le palle lo stesso mi girano!
    Addio mio caro, non è stato un piacere, forse lo è ora, almeno per me.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi spieghi perché non hai capito o hai fatto finta di non capire la mia spiegazione chiara e non offensiva alla tua domanda ( che sembrava un pò offensiva perché sottolineavi un presunto ritardo mentale nel capire o nell' esprimermi )
      "cosa c' azzeccano i giornalisti?"

      Eppure, mi è parso, son stato chiaro.

      La mia reazione offensiva è stata in risposta al tuo commento
      che poi hai modificato, e mi spiegherai, se vuoi il perché.
      Il tuo commento mi invitava a non rispondere al tuo commento e neanche ad azzardarmi a taggarti nel commento.

      Ecco, come vedi, io non cerco la lite, non mi serve, e né ci guadagno nulla
      ( come vedi, tutti i miei blog, non hanno pubblicità, quindi scrivo post e pubblico per passione e non per denaro ), ma quando mi stufo, rispondo in base alle offese.

      Mi spiace ci siamo beccati, ma penso che il mio pensiero fosse semplice e chiaro: io ero contro gli ipocriti. E non contro chi ha manifestato solidarietà.
      Ti pare io inneggi squilibrati che uccidono persone per una stupida vignetta?
      Eheh... no!

      É un mio seguace, ma io non mi intrometto mai nelle liti di altri utenti sinché non sono chiamato direttamente in causa. Ognuno risponde di ciò che scrive.

      Comunque non sono sardo, ma non importa, perché non è l' appartenenza che cambia la sostanza.

      Sai quanta gente mi ha insultato su questo blog solo perché scrivevo articoli esprimendo il mio parere senza offendere? Non ho mai denunciato nessuno, ho solo rispondo scherzando e ridendoci su, ricevendo zero risposte.
      Uno, solo per aver scritto
      "il tuo blog lo hai chiuso? Beh, tanto non era di mio gradimento perché non permetteva di commentare"
      sai che ha offeso pesantemente me e mia madre ( che manco conosce perché manco io so chi sia ) ?
      Io non sono caduto nella provocazione. Che ottengo a denunciare? Niente.
      Ci si arrabbia per delle stronzate. Ci sono problemi più seri.
      Così, poi, è un inizio di guerriglia e la cosa prosegue anziché terminarsi, non trovi?

      Elimina
    2. Daniele Lapenna
      Puoi spiegare meglio il tuo punto di vista che non l' ho capito? :o

      Giorgio E. Passalacqua
      siamo pari. io non ho capito il tuo.

      Daniele Lapenna
      A me fanno ridere sti giornalisti italiani.
      Senza ovviamente generalizzare, ora vedo tutti che urlano, si scandalizzano ma soprattutto parlano di LIBERTA'.
      Ma... proprio loro che sono succubi ai propri direttori di giornali e questi, che sono costretti a scrivere articoli per leccare il culo a certi politici che debbono esser difesi dai giornali?

      Avete mai letto qualche articolo di parte?
      Quanto vi hanno disgustato?
      Quanto vi siete chiesti "ma questo giornalista racconta la cronaca, oppure scrive articoli leccando culi solo per uno stipendio?"

      E mi vengono a parlare di LIBERTA'?????
      La Libertà, molti giornalisti italiani, non sanno dov'è di casa. Sono succubi, terribilmente e volutamente succubi dei loro padroni

      Tutti i giornalisti ( e non ), in questi giorni, si stanno identificando in Charlie: Io Sono Charlie.
      É un modo per condividere il dolore, ma anche per dire "Siamo tutti Charlie".

      In modo un pò divertente, ma diretto, il tizio che scrive ( che dovrebbe essere un giornalista) scrive come
      "nessuno di noi dovrebbe dire IO SONO CHARLIE perché non lo siamo".
      Mentre la testata giornalistica pubblicava in modo sfacciato i propri pensieri sulla religione musulmana, noi non facciamo lo stesso. E non solo sulla religione.

      Dicono di non esser religiosi, e poi si sposano perché lo fanno tutti e battezzano il figlio perché lo si deve fare ( ma dove? ).
      Dicono e scrivono "Io sono Charlie" e poi, leggi articoli di giornale dove il giornalista pensa solo a difendere un politico o un partito senza esser imparziale e raccontare la verità nuda e cruda.
      Vedi il Tg, e il giornalista, per mantenere il proprio stipendio, adula del politico che regge l 'intero programma Tg.

      Tutto qui.

      Elimina

    3. Giorgio E. Passalacqua
      a me spiace che quello che ti dico debba essere letto anche da altri perchè non è mia intenzione offenderti per cui non ti dico che questo, anzi ti chiedo: - Che c....o c'entrano ora i giornalisti con il cartello in cui tu e un


      Daniele Lapenna
      Sostanzialmente son d'accordo con ciò che hai scritto. Il post è pubblico di proposito, per permettere a tutti di leggere e, se lo si vuole, di esprimere la propria opinione. E, aggiungo, non mi hai offeso assolutamente!

      Io non mi identifico nel gesto di scrivere o dire
      "Io sono Falcone-Borsellino"
      "Io sono Charlie"
      "Io sono così..." e poi? Poi si fa il contrario di ciò che si deve fare. Ecco perché io non mi identifico nel mostrare solo dopo un certo evento una coesione e unità con un certo gruppo.
      Se io mi ritengo esser Charlie, lo sono, e lo attuo.

      I giornalisti cosa c' entrano?
      Tutti sti giorni a sottolineare che loro sono Charlie ma, soprattutto, sono, udite udite, per la libertà d' espressione
      loro che NON si esprimono liberamente per propria volontà!
      Loro che non dicono quello che pensano, ma quello che non disturba il politico che "guida" il proprio giornale ( e quindi il direttore dello stesso ).

      Ecco. I giornalisti ci azzeccano eccome!


      Giorgio E. Passalacqua
      continuo a pensare, mio caro e assolutamente in buona fede amico, che tu abbia le idee, molte, valide e accettabili, ma mescolate tutte insieme e così parli', come spesso fai, "ultra petita"


      Daniel Lapenna
      Più o meno.
      Per me, se dovevano scendere in piazza, dovevano farlo già quando il giornale era stato minacciato. Un pò come accaduto alle persone che in Italia hanno combattuto la mafia e, in quel momento erano soli, e solo dopo la loro morte si sono celebrati.

      Ma il messaggio più importante è la non condivisione dell' ipocrisia dei giornalisti ITALIANI che parlano di libertà quando loro stessi si tagliano la libertà lavorando succubi ai loro padroni.



      E qui poi sono partito per la tangente perché il tuo ultimo commento, questo sotto
      Giorgio E. Passalacqua
      poichè errare è umano ma perseverare è diabolico, ed è evidente che tu o non capisci o fai finta di non capire, ti basti da me il tempo che ho dedicato invano al tuo post, ti bastino i consensi ricevuti su tutti i vari

      lo hai modificato perché era offensivo. Altrimenti, come hai potuto leggere, mica ti avevo offeso. O no?

      Elimina
    4. Mi hai scritto poi

      "Io, mio caro Danieluccio, sto benissimo. E non sono strano, mio caro re degli ipocriti, perchè sei tu che mi hai chiamato per primo condividendo il post anche con me. Cosa vuoi, impedirmi di commentare?"

      Sei stato tu a chiedermi nel commento modificato di non chiamarti più nei post e neanche di rispondere al tuo. Quindi, siccome il profilo è mio, ti ho bloccato in modo che accondiscendevo alla tua richiesta.

      Ho sbagliato?
      Ricorda che sul web puoi modificare ciò che scrivi, ma nella vita reale no.

      Ti auguro comunque un buon proseguimento, perché tutto sommato, non hai ucciso nessuno, quindi..
      Ciaoo!

      Elimina
    5. vedo oggi 2 aprile 2015 il tuo commento che, come sempre è volto al comodo tuo. Tu mi hai bloccato ma non era necessario, ti faceva comodo per impedirmi di rispondere.
      Risparmiati con me consigli e considerazioni fuori luogo, ormai ti ho "sventato", faccia da dentifricio!

      Elimina
    6. Oh capperi! Hai smascherato la mia identità!!! o__O

      Lo sai che manco ricordavo chi eri? E sinceramente manco ricordo più perché abbiamo avuto quella discussione... pensa te.
      Se vuoi ricominciare da zero come se non ci conoscessimo ( per me è così perché non ricordo nulla veramente ), allora ti sblocco e ridiventiamo amici!! :D

      Eh? Che dici?

      Elimina
  4. Se potessi resuscitare qualcuno, non sveglierei Gandhi ma Adolf Hitler. E la Wermacht!!! Allora sti pezzi di cacca avrebbero paura...

    RispondiElimina

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