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martedì 30 agosto 2016

Riforma Costituzionale: la modifica del Senato porterà veramente a risparmi sulla politica?

in foto,un raro esemplare di Nitto Palma che
fa un pisolino durante la votazione per il
DDL Boschi,
assieme ad altri senatori
di Lapenna Daniele

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Dopo aver letto la Riforma Costituzionale,ho pensato di scrivere un post spiegando,punto per punto,le varie modifiche. Poi ci ho ripensato,sia perché sono psicopatico,sia perché verrebbe un post lungo,sia perché,nel caso avessi fatto un video dove lo esponevo a voce,sarei sempre incappato in utenti già decisi a votare "Sì" o a votare "No" sin dal 1452,i primi perché sono renziani,i secondi perché sono aizzati da certe persone che il votare "No" manderà a casa Renzi (che poi a casa c'è già,visto che,a quanto ne so,non dorme in Parlamento).
Poveri illusi! Li invidio perché non sanno che Renzi non andrà via manco con le cannonate.Quando ci si incolla alla poltrona,è difficile staccarsi da lì.

Così ho pensato di beccare i cavalli di battaglia di coloro che stanno convincendo gli elettori a scegliere con sicurezza uno dei due voti e capire se dicono la verità.
In questo articolo analizzerò il costo dell'attuale senato e quello del nuovo senato che si potrebbe avere con questa riforma,in modo da capire se c'è un reale risparmio.
Tra le motivazioni del "no" alla riforma,c'è quello che sostiene come un Parlamento avente la sola Camera come organo principale,potrebbe portare ad un governo autoritario. Così però non è visto che,come vedremo nei prossimi articoli,in realtà il bicameralismo non è stato superato.Il Senato potrà votare tante leggi e non sarà solo un organo di abbellimento.Dunque come può dire Renzi di aver abolito il bicameralismo?
E poi c'è l'abolizione definitiva delle Province. È un'atto utile o potrà penalizzare gli organi locali?

A quest'altro mio articolo trovate una spiegazione rapida in punti della Riforma Costituzionale.

IL TESTO DELLA RIFORMA
Prima però vi linko il testo Pdf della Riforma (che potete scaricare) in modo che possiate seguirmi nel discorso perché,come amo fare a differenza di tanti,citerò gli articoli e le pagine dove sono riportate certe frasi,in modo che possiate verificare che non sto scrivendo baggianate. Per questo amo gli articoli,proprio perché è possibile verificare con i link ciò che un blogger scrive.

Link alla Riforma
http://documenti.camera.it/leg17/dossier/pdf/ac0500p.pdf
L'articolo in cima è quello della Costituzione,mentre quello sotto è quello della Riforma Costituzionale. Ad esempio a pag.9 trovate
«Articolo 55 - Funzioni delle Camere - Art.1».
Significa: Art.1 della Riforma Costituzionale che modifica l'Art.55 della Costituzione dal titolo Funzioni delle Camere.
In verde il testo originale della Riforma.


Lo so che molti di voi già sanno cosa votare,ma se avete in mano anche le motivazioni,potrete convincere gli altri a scegliere meglio cosa votare. Spero che il mio articolo vi aiuterà.

VERO RISPARMIO DI DENARO?
Matteo Renzi sostiene che con questa riforma si risparmieranno tanti soldi nella politica,proprio perché il numero dei senatori,che attualmente è a quota 315 più 6 senatori a vita,diventerà,nel caso di vittoria del "Sì", di 100 più 5 individui nominati dal Presidente della Repubblica che non saranno più "senatori a vita" ma "senatori a 7 anni",visto che la loro carica scadrà dopo sette anni,e non potranno esser più rieletti.
Inoltre Renzi sottolinea come i "nuovi" senatori della Riforma non saranno altro che i consiglieri regionali e i sindaci già in carica nelle città e nelle Regioni,e che percepiranno solo lo stipendio che già prendono per il loro ruolo nella loro regione d'appartenenza.

L' Art.2 del decreto modifica l'articolo 57 della Costituzione (pagina 31) trasformando il Senato.
La maggior parte degli articoli del testo,infatti,non sono altro che la sostituzione,al testo originale della Costituzione,della parola "camere" con "camera",visto che Camera e Senato avranno ruoli un po' differenti.

A pagina 33 troviamo la composizione del nuovo Senato:
95 senatori sono eletti dai consigli regionali e dai consigli delle province autonome di Trento e di Bolzano; ciascun consiglio elegge un numero di senatori in proporzione alla popolazione della regione quale risulta dall’ultimo censimento generale della popolazione (quarto comma art. 57 Cost.); di questi 95:
– 74 senatori sono eletti tra i membri dei Consigli regionali;
– 21 senatori sono eletti tra i Sindaci dei comuni dei rispettivi territori, nella misura di uno per ciascun consiglio;


Fino a 5 senatori sono di nomina presidenziale, scelti tra coloro che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti in campo sociale, scientifico, artistico eletterario;
Tra i 5 senatori non elettivi vanno inclusi anche i senatori a vita già nominati e in carica alla data di entrata in vigore della legge costituzionale in commento, alla luce di quanto previsto dall’art. 40, comma 5, del disegno di legge
.



QUALE SARA' LO STIPENDIO DEI SENATORI?
I consiglieri regionali e i sindaci che verranno eletti al Senato non riceveranno nessuna indennità, il che dovrebbe portare allo Stato un risparmio di oltre 50 milioni di euro ogni anno.
Con i risparmi che dovrebbero arrivare grazie all'unificazione degli uffici di Camera e Senato (e altre modifiche all'insegna dell'ottimizzazione, non specificate) si dice che si potrebbe arrivare anche a mezzo miliardo di risparmi.
Urca la paletta arrotolata nella polenta! Una cifra stratosferica!
Andiamo a vedere lo stipendio dei consiglieri regionali,analizzando qualche regione.




I CONSIGLIERI REGIONALI - REGIONE PIEMONTE
Sergio Chiamparino,
presidente della Regione
Piemonte
Lo stipendio del consigliere regionale del Piemonte era così composto:
- indennità di carica del consigliere: 5.940 euro lordi
- rimborso forfettario di 4.050 euro
Ogni regione può però modificare la retribuzione.Ad esempio a gennaio di quest'anno,la Regione Piemonte ha modificato l'indennità di carica facendo risparmiare -a quanto è stato calcolato- 10.891.750 euro a legislatura (fonte torino.repubblica.it).
L’indennità di carica del consigliere regionale è passata quindi da 5.940 a 5000 euro lordi; il rimborso forfettario passa invece da 4.050 a 3.500 euro. Quindi da 9990 euro al mese,i consiglieri ne riceveranno 8.500.Ma questo è lo stipendio senza indennità di funzione,la quale è compenso aggiuntivo che mensilmente viene percepito dal sindaco in carica (e sommato dunque alla sua retribuzione mensile) per lo svolgimento di mansioni che esulano o eccedono da quelle usuali
(dettagli su cos'è l'indennità di funzione su lettera43.it).

Le indennità di funzione si calcolano in base al numero degli abitanti residenti nel Comune. Per gli enti fino a mille abitanti il sindaco percepisce mensilmente un importo lordo di 1.291,14 euro; il suo vice 193,67 euro; un assessore 129,11 euro e il presidente del consiglio 64,56 euro. Questo è il livello più basso. L’importo più alto è quello del sindaco di un Comune con oltre 500.000 abitanti, che percepisce 7.018,65 euro lordi al mese.
I sindaci degli enti che hanno tra i 1001 e i 3000 abitanti, percepiscono un’indennità di funzione lorda di 1.402,70 euro; 280,54 euro per il vicensindaco e 210,40 euro per un assessore. Sale a 2.104,05 l’indennità di funzione per il sindaco di un Comune che ha tra i 3001 e i 5000 abitanti. L’ultimo esempio è per un Comune che oscilla tra i 15.001 e i 30.000 abitanti: il suo sindaco percepirà un’indennità di funzione pari a 3.049,94 euro lordi. La sospensione dalla carica, per esempio a causa di condanne non definitive, comporta la cessazione dell’indennità di funzione (fonte elezionicomunaliverona.it)


Dopo questa modifica,l’extra riconosciuto agli assessori e capigruppo della Regione Piemonte ammonterà a poco più di 547mila euro. Oltre 200 mila euro risparmiati. Solo di indennità, equivale a rinunciare a 730 euro al mese, per un assessore a 550 euro, per un leader di gruppo in Consiglio a 440 euro al mese.


I CONSIGLIERI REGIONALI - REGIONE PUGLIA
L’indennità di carica del consigliere regionale della Puglia ammonta invece a 7.000,00 euro lordi mensili al qual stipendio bisogna aggiungere le spettanze in ragione della funzione svolta.
Ecco dunque gli importi aggiuntivi:
• 2.700,00 euro per Presidente della Giunta e del Consiglio
• 1.500,00 euro per vicepresidente della Giunta e del Consiglio ed Assessori
• 1.200,00 euro per presidente del Gruppo consiliare, presidente di Commissione, Consigliere Segretario ed Assessori esterni.
(fonte statoquotidiano.it)


I CONSIGLIERI REGIONALI - REGIONE VENETO
Come leggiamo nell'articolo di padova24ore.it (notizia presa da Corriere del Veneto), ai consiglieri veneti spettano 8.500 euro netti.


I CONSIGLIERI REGIONALI - REGIONE LOMBARDIA
Roberto Maroni
Presidente della Regione
Lombardia
Sul sito della Regione Lombardia (consiglio.regione.lombardia.it) è possibile visionare il trattamento economico corrisposto ai politici della regione per il 2014 e 2015.

Abbiamo un'indennità mensile di euro 3.299,39, al netto del contributo obbligatorio ai fini del vitalizio e dell’indennità di fine mandato pari ad euro 2.132,99, e delle ritenute fiscali di euro 3.099,58. La diaria è di euro 2.341,80 mensili netti.
Totale stipendio 10,873,76 euro mensili
Leggiamo gli importi erogati per il 2015 dalla tabella che il sito web mette a disposizione a questo link

Ad esempio,il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni ha una indennità di carica mensile di oltre 6mila euro, più 2.700 euro di indennità di funzione, più 4.218 euro di rimborsi.
Totale mensile: 13.245 euro lordi per un totale di circa 157mila euro l'anno.



I CONSIGLIERI REGIONALI - REGIONE UMBRIA,E LO SCANDALO BIANCARELLI
Giuseppe Biancarelli,un consigliere della regione Umbria,percepì 5.398 euro. Embé,che c'è di strano? Chi è questo signore? Vi domanderete voi..
Giuseppe Biancarelli, a fine giugno 2015,aveva provocato scalpore quando, con un post su Facebook, aveva rivelato che dal 10 (giorno della proclamazione ad eletto del consiglio regionale) al 30 del mese gli erano stati accreditati 5.398 euro per le competenze di consigliere regionale. Nel post sul social network scrisse «Provo un certo imbarazzo considerato anche che in questo periodo non si è lavorato molto. A breve proporrò qualcosa di diverso, a partire da me stesso e senza cercare di impoverire nessuno»
Il Tar dell'Umbria estromise però Biancarelli dal consiglio regionale umbro dopo aver non solo comunicato il suo stipendio,ma essersene lamentato per l'importo eccessivo rispetto al lavoro svolto.
(leggi gli articoli su umbriaon.it: "Pagato tanto senza lavorare" e "Il ricorso di Biancarelli" ).

LE ALTRE REGIONI


Leggi gli importi degli stipendi dei presidenti delle altre regioni da linkiesta.it

GLI STIPENDI DI CONSIGLIERI E PREMIER STABILITI NELLA CONFERENZA REGIONI

Pietro Grasso, presidente della Camera dei deputati
Nell’ottobre del 2012, la Conferenza delle Regioni ha approvato un documento in cui tutte le regioni si impegnano a rispettare il tetto massimo di
- 13.800 euro mensili
per gli stipendi dei presidenti, e di
- 11.100 euro mensili per i consiglieri, entrambi comprensivi di indennità e spese
Questo il documento originale Pdf scaricabile.
Qui il Pdf con la conferma della Presidenza del Consiglio dei Ministri


Nonostante questo,sino al gennaio di quest'anno,solo la regione Piemonte (come mostrato qualche riga sopra) ha ridotto gli stipendi allineandoli all'importo massimo stabilito dalla Conferenza Regioni,tutte le altre erogano ai consiglieri e presidenti lo stesso importo che percepivano già (leggi l'articolo "La casta delle Regioni" da LaStampa.it).

Ogni legge regionale può stabilire come distribuire le varie voci di guadagno, ma stando all’interno di questi massimali,con l’obbligo, sulla base di un decreto del 2013, di pubblicare sul proprio sito web i compensi connessi alle cariche. Ogni Regione sul sito ha dedicato quindi uno spazio all’“amministrazione trasparente”, da cui è (più o meno) semplice ricavare le retribuzioni di governatori e consiglieri.


RIDUZIONE DEI COSTI DELLA POLITICA
La riduzione dei costi e i controlli territoriali della gestione delle retribuzioni è stato imposto dalla
Legge 7 dicembre 2012, n. 213 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174, recante disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali, nonché ulteriori disposizioni in favore delle zone terremotate nel maggio 2012.
Lo si può leggere  dall'articolo 2 del link sopra inserito.
I dettagli e i link sulla Legge n.213 in merito alla riduzione dei costi della politica la trovate al link regioni.it
"Costi politica:più trasparenza".
La legge è stata approvata durante il governo Monti (16/09/2011 - 27/04/2013).


QUAL E' LO STIPENDIO DEI PARLAMENTARI?

Giusto per chi capisse poco di politica (o non si ricordi quella base di diritto che ci hanno insegnato a scuola),nei parlamentari sono inclusi i deputati (membri della Camera dei Deputati) e i senatori (membri del Senato della Repubblica).

I deputati hanno diritto a
  • indennità netta 5.346,54 euro mensili
    +  diaria di 3.503,11
    + rimborso spese di mandato 3.690 euro
    + 1.200 euro annui di rimborsi telefonici e un 600 euro ogni tre mesi per i trasporti
I senatori hanno diritto a
  • indennità netta 5.304,89 euro mensili
    + diaria di 3.500 euro
    + rimborso spese di mandato 4.180 euro
    + 1.650 euro al mese di rimborsi forfettari fra telefoni e trasporti

A conti fatti e senza considerare le eventuali indennità di funzione,
ogni senatore percepisce ogni mese 14.634.89 euro
ogni deputato,invece, 13.971,35 euro (forexinfo.it).



Ricordiamo che la materia dell’indennità parlamentare è disciplinata dall’articolo 1 della legge n. 1261 del 1965 Legge 31 ottobre 1965, n. 1261, Determinazione dell'indennità spettante ai membri del Parlamento, pubblicata nella Gazzetta. Ufficiale del 20 novembre 1965, n. 290
https://www.senato.it/1054


CALCOLO COSTO DEL NUOVO SENATO


  • COSTO MENSILE SENATO ATTUALE
    315 senatori
    14.634,89 x 315 =  4.609.990,35 euro al mese (4 milioni e 500mila euro)
  • COSTO MENSILE NUOVO SENATO
    95 senatori
    13.800 x 95 = 1.311.000 euro al mese (1 milione e 300mila euro)
Ovviamente ricordiamo che solo una regione,il Piemonte,ha ridotto gli stipendi ai consiglieri regionali,mentre le altre regioni no,ma sommariamente un risparmio c'è ed è di circa 3 milioni di euro.

DIVIETO DI SOMMARE INDENNITA' DI CONSIGLIERE REGIONALE E INDENNITA' DI SENATORE

A pag.61, troviamo la modifica all'Articolo 69 della Costituzione, Indennità Parlamentare.

Dalle modifiche costituzionali disposte consegue dunque che il trattamento economico dei senatori sindaci e dei senatori consiglieri regionali eletti in secondo grado sia quello spettante per la carica di rappresentanza territoriale che rivestono.
Per i nuovi senatori di nomina presidenziale (art. 59, secondo comma, Cost.) non è invece prevista alcuna indennità

"i nuovi senatori di nomina presidenziale" sarebbero quelli che io ho chiamato i "senatori a 7 anni",che con questa Riforma non riceveranno alcuna indennità.

I consiglieri e i sindaci percepiranno solo lo stipendio da consigliere o sindaco. Proseguiamo nella lettura
Si ricorda inoltre che, a livello di legislazione ordinaria, è stabilito il divieto di cumulo tra le indennità parlamentari e le indennità di carica previste per gli amministratori locali ( d.lgs.18 agosto 2000, n. 267, art. 83).
L’indennità dei (senatori) consiglieri regionali, dunque, con la citata disposizione introdotta all’art. 122 Cost., sarà definita con legge della Repubblica (da approvarsi con procedimento bicamerale) ed avrà come limite massimo (ai fini dell’adozione della relativa legge della regione) quella dei sindaci dei comuni capoluogo
di regione, definita – come si è detto – con legge statale
”.

Pag.239, Art. 122 - Limiti agli emolumenti dei componenti degli organi regionali ed equilibrio di genere

Nessuno può appartenere contemporaneamente a un Consiglio o a una Giunta regionale e ad una delle Camere del Parlamento, ad un altro Consiglio o ad altra Giunta regionale, ovvero al Parlamento europeo

Quindi niente cumulo di indennità di senatore con quella di consigliere della propria regione.

SENATO COLOR PD
Come possiamo leggere  a pagina 31, la modifica dell'Articolo 57 "Composizione ed elezione del Senato della Repubblica", i 95 senatori saranno eletti «dai Consigli regionali e i Consigli delle Province autonome di Trento e di Bolzano con metodo proporzionale, e scelti (ovviamente) fra i propri componenti e, nella misura di uno per ciascuno, fra i sindaci dei comuni dei rispettivi territori».

Il numero di senatori per regione è stabilito in base ai dati relativi della popolazione ivi residente (pag.35) ricordando che
Per quanto attiene alle modalità di attribuzione alle regioni dei 95 seggi, il terzo comma dell’art. 57 Cost. prevede che nessuna Regione possa avere un numero di senatori inferiore a 2 e che ciascuna delle province autonome di Trento e di Bolzano ne abbia 2 (comma 4 - modifica art.57, pag.31 del testo della Riforma ).

Prendiamo la regione Lazio. Il presidente è Nicola Zingaretti del Partito Democratico. La maggioranza è dunque del Pd e quindi le votazioni potrebbero propendere per dei senatori del Pd.

La tabella a sinistra l'ho presa dalla pag.35 del testo, solo che io ho aggiunto i quadratini colorati che non sono altro che i partiti di appartenenza dei Presidenti delle Regioni.
Il rosso è Pd.Il verde Lega Nord,il resto centro-destra o altri partiti.

Questo nuovo senato potrebbe esser composto a maggioranza Pd? Lascio a voi la risposta.






IL BICAMERALISMO E' SUPERATO? PROBABILMENTE NO
Prossimamente vedremo in dettaglio se il Parlamento così modificato dalla Riforma Costituzionale sia veramente monocamerale e veloce,oppure le lungaggini per approvare una legge ci saranno sempre.



Se avete suggerimenti sui prossimi argomenti,oppure domande,oppure opinioni,riportatele nei commenti.
Grazie.

LINK ED INFO UTILI




Il ddl Boschi sulla riforma costituzionale è stato approvato il 12 aprile 2016 dalla Camera con 367 voti a favore e 7 contrari.
Con la sesta e ultima votazione il provvedimento, secondo quanto previsto dall'articolo 138 della costituzione, non avendo ottenuto la maggioranza di due terzi dei componenti di ciascuna Camera, può essere sottoposto a referendum popolare, che si svolgerà in ottobre.

M5s, Lega, Fi e Sinistra Italiana fuori dall'aula. In piazza il Comitato per il "no". Boschi via Twitter: "Grazie a quelli che ci hanno creduto". Renzi: "Ora l'Italia è il Paese più stabile d'Europa". Minoranza dem: "Votato sì ma con riserve".


2 commenti:

  1. "ma sommariamente un risparmio c'è ed è di circa 3 milioni di euro." simpatico ossservare come si lasci "sottointeso" AL MESE..... ed e' un po' cosi tutto il pacioso articolo, personalmente non ho ancora deciso cosa scegliero' di votare, ma rileggendo il Vostro articolo , posso sorridere?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buonasera a lei,e grazie per il vostro parere espresso.

      Relativamente alla frase da lei riportata che ho scritto nel post,ovvero questa qui

      Ovviamente ricordiamo che solo una regione,il Piemonte,ha ridotto gli stipendi ai consiglieri regionali,mentre le altre regioni no,ma sommariamente un risparmio c'è ed è di circa 3 milioni di euro.

      mi riporta che ho volutamente omesso che si tratta di un risparmio mensile.

      Beh,il mio articolo sarà pure pacioso,ma lei,forse,è un tantinello prevenuto nei miei confronti. Probabilmente crede che io sostenga un certo partito,ma le confermo che è fuori strada.

      Se ritorna su,nel punto dove ho scritto la frase,ovvero nella parte intitolata
      CALCOLO COSTO DEL NUOVO SENATO,troverà il calcolo del costo AL MESE dell'attuale senato
      e il costo AL MESE del nuovo senato (ovvero quello della Riforma di Matteo Renzi).

      Lo riporto di nuovo qui sotto

      COSTO MENSILE SENATO ATTUALE
      315 senatori
      14.634,89 x 315 = 4.609.990,35 euro al mese
      (4 milioni e 500mila euro)

      COSTO MENSILE NUOVO SENATO
      95 senatori
      13.800 x 95 = 1.311.000 euro al mese
      (1 milione e 300mila euro)

      Quindi non ho nascosto nulla,visto che dai calcoli riportati ho sottolineato come le cifre riportate si riferissero alla spesa mensile.

      Se voterà nel modo in cui legge ciò che non c'è,.. forse non voterà tanto bene.

      Per la sua opinione che il mio articolo sia pacioso beh,.. non so che dirle. Io ho scritto l'articolo in modo da esser imparziale,senza attaccare nessun partito,e se il post risulta "molliccio",forse ci sono riuscito.

      Ah,dimenticavo: rida pure,ci mancherebbe! Viva l'allegria! :D

      Un salutone a lei e buon proseguo

      Elimina

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