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lunedì 16 giugno 2014

Dal 30 giugno se paghi più di 30 euro serve il POS. Altre tasse in arrivo per i commercianti


Confcommercio: "E’ fondamentale che costi ed oneri della moneta elettronica non vadano ulteriormente a gravare sui commercianti, che di tutto hanno bisogno meno che di una nuova tassa"

Bene l’innovazione, a patto però che siano ridotti i costi legati al Pos”. Confcommercio Firenze ricorda che il prossimo 30 giugno entra in vigore l'obbligo di accettazione dei pagamenti tramite carte di debito per le transazioni di importo superiore ai 30 euro.
Anche noi concordiamo col fatto che la modernizzazione del sistema dei pagamenti in Italia sia fondamentale per migliorare l’efficienza del nostro intero sistema economico, ma allo stesso tempo non possiamo tollerare un ulteriore aggravio dei costi per le imprese, oltretutto in un momento non facile come questo”, la posizione di Confcommercio Firenze. “E’ fondamentale che costi ed oneri della moneta elettronica non vadano ulteriormente a gravare sui commercianti, che di tutto hanno bisogno meno che di una nuova tassa”, sottolinea il presidente dell’associazione Jacopo De Ria.

Oltre all’attivazione del Pos, le imprese dovranno sopportare gli ulteriori costi di gestione che andranno ad aggravare le spese fisse. Senza contare che a tutto questo si aggiunge il costo delle commissioni su ogni transazione. Se il 70% dei clienti dei ristoranti già usa carta di credito e bancomat, la percentuale si abbassa al 50% nei negozi più piccoli e nelle agenzie di viaggio (“In alcuni casi è impossibile accettare la moneta elettronica perché le commissioni arrivano a mangiarsi il 30% dell’incasso”, spiegano i titolari) ed è prossima allo zero, chiaramente, per quanto riguarda i bar o edicole. Idem gli ambulanti, che riferiscono di un “5% di clienti che pagano con le carte”. Ad acquistare un gioiello, ovvio, si va perlopiù muniti di moneta elettronica: “Il 70% di chi compra da noi ha carta di credito o bancomat”, affermano gli orefici.
E le spese per le commissioni? Basse per il bancomat (0,50-1%), più alte per le carte di credito (dall’1 al 3-4%). Anche il Pos ha un suo costo. C’è chi paga addirittura un canone di 15-20 euro al mese. "Se l’uso della moneta elettronica diventerà obbligatorio, le commissioni dovranno essere riviste”, conclude De Ria.

10 commenti:

  1. Cavaliere di ghiaccio, hai ghiacciato me!!!!!
    Io personalmente sono habituè del bancomat. Non ho mai soldi in contanti in tasca.
    Però te le immagini certe persone anziane quanti problemi possano avere? Senza offesa per nessuno ( parlo di mia madre) non sarebbe mai in grado di usarlo. E il pin? Chi lo ricorda? Dove lo scrive?
    Poi questo nuovo balzello farà levitare nuovamente i prezzi perchè i commercianti vendono per vivere e se continuano ad aumentare le tasse i commercianti piccoli (non parlo di supermercati che hanno ungiro d'affari notevole) non ci staranno più nelle spese. Ammesso che già ci stiano. E con tutti i negozi che hanno chiuso in Asti, qualche dubbio de l'ho.

    E' un sistema anche questo per controllarci??????

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    1. E infatti è sempre un sistema per controllarci. Il non avere più contatto
      con il denaro cartaceo ti porta a spendere più denaro di quanto tu ne debba realmente spendere.
      Ci sono carte gratuite come la Poste Pay, ma di certo, se non ho denaro e non ci sono carte gratuite, non si comprerà nulla.

      Il limite di 30 euro è solo un pretesto per continuare ad ingrassare il ventre alle banche. Anche le carte dei supermercati ci controllano per ogni spesa: se rilevano un qualche movimento strano, ti vengono a rompere le palle.

      Di certo non vanno da chi dichiara 1 euro di reddito l' anno, no, quelli se la scampana per anni e anni, anche se guadagnano 1 euro l' anno nonostante possiedano barche, auto, ville e li mortacci loro!
      Questa è l' Italia!

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    2. Quelli che dichiarano un euro al fisco e hanno fuoriserie e ville a Cortina... e poi si sono pure inca...ti quando gli hanno fatto le pulci!
      A parte il fatto che quell'operazione è stata una goccia in un mare di evasori...

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    3. Eh già, è stato solo per mettere paura ai piccoli evasori perché,
      i pesci grossi, stranamente, nonostante siano grossi, li beccano
      veramente di rado e in ritardo..

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  2. La cosa assurda è che in teoria sarebbe obbligatorio per tutti i professionisti/artigiani/portatori di partita iva
    Io ad esempio dovrei installarlo con un costo calcolato di circa 500 euro all'anno in +
    per cosa?
    io fatturo tutto e vengo pagato con assegni(pochissimi) RB o bonifici
    non ho privati come clienti eppure....
    Un architetto, un avvocato, ecc quando mai vi farà un conto che potete pagare con un bancomat?(ricordiamoci i limiti di spesa)
    E il fatto di avere tale oggetto perchè dovrebbe impedirmi di pagare in contanti?
    Vogliamo imporlo a tutti i commercianti? benissimo... che le banche o tolgano le commisioni o rendano immediatamente disponibili i soldi, visto che a noi, quando usiamo il bancomat, dal conto vengono tolti immediatamente.

    Cara Patricia non serve fare le sceneggiate a Cortina per scoprire quelle minchiate!
    Che una porsche è autocarro è scritto al PRA
    Che tizio ha 60 macchine pur essendo nullatenente è tutto documentato e riscontrabile con un semplice incrocio di dati
    Che una persona abbia 800 appartamenti a Roma.... lo trovi al catasto!
    CAXXXX basta guardare tutte quelle minchia di scartoffie che fermano il nostro paese ogni giorno!

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    Risposte
    1. Ciao xpisp.
      Lapalissiano! Purtroppo però è il controllo che latita per questo quando nefanno uno siamo tuti stupiti. Magari piacevolmente alcuni di noi ma stupiti.
      A parte che poi però ci sono anche i prestanome.Tipo quella nonna nel nordest che con 90 anni suonati, l'alzeimher e il ricovero in casa di riposo, risultava titolare di non ricordo più quante auto di lusso
      A questo punto però devono pagare tutti. I soliti furbi e gli altri, quelli che per una bustarella scrivono qualunque cosa su un foglio senza controllare.

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    2. Quoto in toto xpisp. Specialmente il fatto assurdissimo di vedere
      il credito disponibile già privato della cifra spesa ma, quando si riceve un accredito, bisogna attendere.

      Verissimo anche il controllo. Purtroppo in Italia i controlli non si fanno perché paghiamo gente che non fa un cavolo dalla mattina alla sera.
      Come accade per le esenzioni ticket: ogni anno bisogna comunicare di non lavorare: ma perché, porca zozza, che diavolo ci vuole a incrociare i dati del soggetto con i dati del CSL e verificare che non abbia un contratto stipulato durante il periodo di esenzione ticket???
      Poi vai al comune o al CSL, e trovi gente a non fare una mazza.

      Il problema è tutto nei controlli: paghiamo persone per non fare un cavolo, sprechiamo carta, denaro, e chi evade i milioni di euro, riesce anche a trovare un accordo col fisco, noonstante siano miliardari.
      Un Tiziano Ferro, un Valentino Rossi, un Pavarotti, possono avere sconti,
      mentre noi poveracci, nonostante non abbiamo un euro, non ci scontano neanche 1 centesimo.

      E' l' Italia:
      si salva il culo al ricco,
      ma il povero cade sempre a picco!


      Ciao Patri!

      Elimina
  3. dimenticavo.... il commercialista mi dice che non è prevista sanzione se non ti procuri il POS.....
    legge inutile!

    RispondiElimina

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