sabato 10 marzo 2018

M5s contro Pd:le proposte del Reddito di Cittadinanza e REIS a confronto

di Lapenna Daniele

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Renzi riuscì, nel luglio 2016, a far passare alla Camera (per poi vederlo approvato al Senato) il Reddito a sostegno di chi versa in condizioni di povertà (è denominato REIS).
Il MoVimento 5 Stelle si astenne dal voto. Il Reis (o Rei) è veramente un sostegno utile per i nuclei disagiato?O è migliore il Reddito di Cittadinanza dei 5stelle? Chi c'è dietro il REIS?

Nel luglio 2016 la Camera dei Deputati  approvò il Reddito d'Inclusione Sociale (REIS) con con 221 voti favorevoli, 22 contrari e 63 astenuti (il M5s).
Renzi parlò della «prima misura organica della storia della repubblica italiana».
Dopo, fu approvato dal Senato.
Ma di cosa si tratta? Ha qualcosa in comune con il Reddito di Cittadinanza (RdC) del MoVimento 5 Stelle o con il Reddito Minimo Garantito (RmG) di Sinistra Ecologià e Libertà?

REI 
(REDDITO DI INCLUSIONE)
  • LA GESTIONE IN MANO AI COMUNI E ALLE ASSOCIAZIONI CATTOLICHE
Il REIS del Governo Renzi fu ideato nel 2013 e fu proposto dalle associazioni cattoliche,sindacati,  onlus e associazioni dei consumatori.
Questo potrebbe sembrare un dettaglio di poco conto, ma non lo è, infatti, nei requisiti c'è una sorta di discriminazione. Dal documento scaricabile, si legge che la gestione del sostegno economico è affidata ai Comuni (con i servizi sociali) e al Terzo Settore. Chi è il Terzo Settore? Si tratta di tutti i soggetti coinvolti nel REIS che,per la maggior parte,sono associazioni cattoliche site su tutto il territorio nazionale.

Questi sono i soggetti fondatori del Rei:
Acli (Associazione Cattolica Lavoratori Italiani), Action Aid, Anci, Azione Cattolica Italiana, Caritas Italiana,Cgil-Cisl-Uil, Cnca, Comunità di Sant’Egidio, Confcooperative,Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome,Federazione Nazionale Società di San Vincenzo De Paoli Consiglio Nazionale Italiano -ONLUS, Fio-PSD, Fondazione Banco Alimentare ONLUS,Forum Nazionale del Terzo Settore, Jesuit Social Network, Legautonomie,Save the Children, Umanità Nuova-Movimento dei Focolari.
I soggetti aderenti invece sono:
Adiconsum, Associazione Professione in Famiglia, ATD Quarto Mondo,Banco Farmaceutico, Cilap EAPN Italia,CSVnet – Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, Federazione SCS, Fondazione Banco delle Opere di Carità Onlus, Fondazione ÉBBENE,Piccola Opera della Divina Provvidenza del Don Orione, U.N.I.T.A.L.S.I. – UnioneNazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali.
  • BENEFICIARI: ITALIANI E STRANIERI
I soggetti beneficiari saranno tutti i cittadini residenti in Italia da almeno 12 mesi di qualsiasi nazionalità. Il REI nel 2018 sarà erogato alle famiglie in possesso dei seguenti requisiti.
Il richiedente deve essere congiuntamente:
  • cittadino dell'Unione o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • residente in Italia, in via continuativa, da almeno due anni al momento della presentazione della domanda.
Durata: non più di 18 mesi (si può ripresentare la domanda per altri 12 mesi).
  • NUCLEO FAMIGLIARE: NIENTE SOSTEGNO AI SIGLE E COPPIE SENZA FIGLI
Ci sono dei requisiti necessari per poterne usufruire. Il nucleo famigliare deve rispettare almeno una delle seguenti condizioni:
  • presenza di un minorenne;
  • presenza di una persona con disabilità e di almeno un suo genitore o un suo tutore;
  • presenza di una donna in stato di gravidanza accertata (nel caso in cui sia l'unico requisito familiare posseduto, la domanda può essere presentata non prima di quattro mesi dalla data presunta del parto e deve essere corredata da documentazione medica rilasciata da una struttura pubblica).
  • presenza di una persona di età pari o superiore a 55 anni che si trovi in stato di disoccupazione
I disoccupati single con un' età inferiore ai 55 anni, e le coppie senza figli se la prendono in quel post. Niente sostegno economico.

Però, così come riporta il sito web istituzionale lavoro.gov.it, con le risorse aggiuntive previste nella legge di bilancio 2018, dal 1° luglio 2018 il REI diventerà universale: verranno cioè meno i requisiti familiari e resteranno solo i requisiti economici.
Vedremo se sarà veramente così.
  • REQUISITI ECONOMICI
Il nucleo familiare deve essere in possesso congiuntamente di:
  1. un valore ISEE in corso di validità non superiore a 6mila euro;
  2. un valore ISRE (l'indicatore reddituale dell'ISEE, ossia l'ISR diviso la scala di equivalenza, al netto delle maggiorazioni) non superiore a 3mila euro;
  3. un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20mila euro;
  4. un valore del patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti) non superiore a 10mila euro (ridotto a 8 mila euro per la coppia e a 6 mila euro per la persona sola). 
  • IMPORTO CHE NON RISOLVE IL PROBLEMA DI POVERTA'
L'importo percepito dai nuclei famigliari è insufficiente, soprattutto perché il sostegno è indirizzato a coloro che versano in una situazione di povertà assoluta, hanno dei figli minorenni (o le donne sono incinta) e quindi in difficoltà anche ad acquistare cibi di primaria necessità come gli alimenti.
Sembra infatti più un'elemosina (o un modo per raccogliere consensi dagli elettori) che un concreto aiuto, visto che non risolve il problema di povertà e inoltre lascia in mano ai Centro Servizi Lavoro la ricerca di un impiego ai disoccupati (i quali debbono attivarsi a cercare impiego anche se non si sa come sia possibile verificarlo) è come attendere che sia la lumaca a venire da noi anziché andare noi verso di lei.

Oltre al sostegno economico, ove previsto e necessario, saranno forniti anche servizi sociali, socio-sanitari, socio-educativi o educativi, come ad esempio servizi sul disagio psicologico-sociale, bisogni di cura della persona o altro.
  • CONTA L'ISEE E NON IL REDDITO
Se per l'importo da percepire si tiene conto del reddito, per potervi accedere si tiene conto dell'ISEE. Dunque ogni entrata di qualunque tipo o possesso di proprietà (dai veicoli agli immobili) comporta un aumento dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente che spingerà il nucleo famigliare oltre la soglia per beneficiare del sostegno economico.

Tra i requisiti da rispettare ci sono anche altri. Nessun componente del nucleo deve:
- percepire la Naspi (l' ex assegno di disoccupazione)
- possedere imbarcazioni
- aver acquistato un veicolo nei 24 mesi precedenti

Ricordiamo che,grazie alla sentenza 29 febbraio 2016 e alla Legge n. 89 del 26 maggio 2016,nell'ISEE non sarà più considerata la prestazione di invalidità sociale.

Questo è il link al modulo per richiedere il REI

REDDITO MINIMO GARANTITO

Intanto, si dovrebbe chiamare "Reddito minimo garantito". Il Reddito di Cittadinanza (del quale Grillo accennò già anni fa) è invece un sostegno economico che si ottiene per cittadinanza, appunto, ovvero solo per il fatto di vivere in una nazione. Che tu sia occupato o no.



  • SOSTEGNO ECONOMICO SOLO PER CITTADINI ITALIANI...
Il RdC del M5s include coloro che hanno la cittadinanza italiana (e non un permesso di soggiorno), e i soggetti provenienti dalle nazioni che hanno sottoscritto convenzioni bilaterali di sicurezza sociale con l'Italia. Quali sono? Si tratta di (qui l'elenco aggiornato):
Argentina,Australia,Brasile,Canada,Israele,Jersey,Principato di Monaco,Repubbliche dell’Ex- Jugoslavia, Bosnia – Erzegovina, Macedonia –FYROM, Serbia, Montenegro, Kosovo,Stati Uniti,Tunisia,Uruguay,Città del Vaticano – Santa Sede,Venezuela.
Non troviamo dunque extracomunitari africani (tranne i tunisini) e quelli del Medio Oriente (Siria, Iraq, Egitto,etc..) dove vi è in atto la guerra.
  • ....CHE ABBIANO ALMENO UN DIPLOMA
Dal testo della proposta leggiamo
«Uno dei fini del presente disegno di legge è quello di  migliorare sia la  domanda sia l’offerta di  lavoro. Per questo motivo, per i  più giovani, ossia per i  maggiorenni fino a  venticinque anni di  età, è  stabilito che il  possesso di  una qualifica professionale o  di  un diploma di  scuola media di  secondo grado o  in  alternativa la  fequenza di  un corrispondente corso di  studi o  formazione sia requisito necessario e  fondamentale per accedere al  reddito di  cittadinanza».


Per i soggetti maggiori di anni diciotto, fino al compimento del venticinquesimo anno di età, costituisce requisito per l’accesso al beneficio, il possesso di una qualifica o diploma professionale riconosciuto e utilizzabile a livello nazionale e dell’Unione europea, o di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado utile per l’inserimento nel mondo del lavoro, ovvero la frequenza di un corso o percorso di istruzione o di formazione per il conseguimento di uno dei predetti titoli o qualifiche
Nei casi di nucleo familiare con un solo componente inferiore ai 25 anni, che svolge in modo esclusivo attività di studente, comprovata mediante attestato di frequenza, il reddito di cittadinanza è erogato a condizione che il reddito del nucleo familiare di origine, compreso il richiedente, sia inferiore alla soglia di povertà relativa
  • ANCHE AGLI STUDENTI CHE VIVONO DA SOLI 
Se uno studente ha un suo nucleo famigliare, usufruisce del reddito solo se il nucleo famigliare di partenza (quello dove è nato e cresciuto) rientra nei limiti di povertà.
Ma...perché? Se uno studente ha un suo nucleo, e vive e studia in un'altra città, vuol dire che può mantenersi da solo, ma se non può farlo, riceverebbe il sostegno economico dei genitori ma, se questi rientrano nel RdC, vuol dire che neanche loro hanno una situazione economica adatta a mantenerlo in un'altra sede, e quindi lo studente dovrebbe vivere con i suoi genitori.
  • NON SOLO POVERI
Qui viene calcolata invece la povertà relativa, e quindi coloro che rischiano di finire in povertà ma non lo sono (e dunque riescono ad acquistare almeno qualche alimento per mangiare a differenza di chi è in povertà assoluta).

Il reddito di riferimento per usufruirne è il reddito netto medio mensile derivante da tutti i redditi percepiti in Italia o all’estero, anche sotto la forma di sostegno del reddito,esclusi trattamenti pensionistici di invalidità o di forme di sostegno del diritto allo studio

Il nucleo famigliare comprende tutti i componenti riportati nello stesso stato di famiglia.
coniugi appartengono sempre al medesimo nucleo familiare, anche se residenti separatamente. L’appartenenza al medesimo nucleo familiare cessa soltanto in caso di separazione giudiziale o di omologazione della separazione consensuale ovvero quando uno dei coniugi è stato escluso dalla potestà sui figli
  • PENSIONI DI INVALIDITA',COME IL RdC, NON FA REDDITORdC NON E' PIGNORABILE
Per fortuna non viene conteggiata la pensione di invalidità ai fini del reddito, e lo stesso Reddito di Cittadinanza non fa reddito e non è pignorabile.
  • SOSTEGNO FINO A QUANDO NON SI TROVA LAVORO
Sinché non si trova un impiego, si percepirà il reddito. Contemporaneamente vengono menzionati sistemi informatici di gestione dei disoccupati per poter ricercare offerte di lavoro o corsi di formazione per reinserire i soggetti inclusi. Quindi un sistema che inizi sin da subito a cercare lavoro al disoccupato.
Le offerte saranno ritenute adatte al soggetto in base alle sue qualifiche e potranno esser retribuite almeno dell'80% della retribuzione stabilita per legge.Quindi se un soggetto trova un lavoro la cui paga oraria dovrebbe essere di 8 euro l'ora,vedrà ricevere almeno 6,4 euro l'ora.
Il luogo di lavoro potrà esser scelto entro 50 chilometri dalla residenza che sia però raggiungibile entro ottanta minuti con i mezzi pubblici.
Se si rifiuta un lavoro per tre volte oppure ci si licenzia due volte da lavoro nell'arco di 12 mesi,viene meno il Reddito di Cittadinanza.
  • 780 EURO AL MESE GARANTITI
Si percepirebbe i 6/10 del valore mediano di reddito che ad esempio, nel 2013, è stato stabilito a 15.514 euro. Dunque il RdC elargirebbe una cifra che porti il reddito del soggetto a 9.360 euro annui, ovvero a 780 euro al mese. 
Si sottrae dunque a 780 euro l'importo percepito dal nucleo famigliare: se questo ha un'entrata mensile di 500 euro, il Reddito di Cittadinanza sarà 780-500= 280 euro.
Il reddito mediano è l’indicatore ufficiale di povertà permette di considerare a rischio di povertà la persona che non raggiunge il reddito pari a 6/10 della soglia stabilita.

L'importo sarebbe
- 780 euro per un singolo
- 1.014 euro per un genitore solo con un figlio minore
- 1.638 euro per una coppia con due figli minori.
  • DURATA
Sinché il nucleo non percepisce un reddito tale da superare la soglia di povertà relativa.
  • OBBLIGHI DEI BENEFICIARI E DECADENZA DEL BENEFICIO
Il beneficiario dovrà seguire
- percorsi formativi e di inserimento lavorativo, iscriversi ai Centri per l’impiego, sostenere colloqui per lavori attinenti le proprie competenze certificate, fornire un contributo alla collettività partecipando a progetti culturali, sociali, artistici, ambientali, formativi e di tutela dei beni comuni, presso i comuni di residenza
Il diritto decade quando il richiedente 
- supera la soglia di povertà relativa 
- oppure recede senza giusta causa dal contratto di lavoro per due volte nel corso dell’anno
- oppure rifiuta la terza proposta di lavoro consecutiva offerta ritenuta congrua.
Si considera congrua un’offerta di lavoro se è attinente alle competenze del beneficiario.
La retribuzione oraria è almeno l’80% di quanto previsto dai contratti nazionali,
il luogo di lavoro è entro 50 chilometri dalla residenza ed è raggiungibile entro ottanta minuti con i mezzi pubblici.
  • PROVENIENZA FONDI
    - aumento tassazione giochi d'azzardo (600 milioni);
    - addizionale dell’1% sulle società del settore energetico
    - tagli al Ministero della Difesa in particolare alla spesa delle missioni militari all'estero
    - riduzione delle indennità parlamentari e prelievo dalle pensioni d'oro
    - imposta sui grandi patrimoni mobiliari e immobiliari,si va dallo 0,75% per patrimoni superiori a 2 milioni di euro fino al 2% per patrimoni superiori a 15 milioni di euro

SENZA UNA RIFORMA DEI CSL,
IL REDDITO DI CITTADINANZA NON CI SARA'
L' unico problema è che questa proposta sarà realizzabile solo dopo aver formato i Centro Servizi Lavoro. Attualmente i CSL costano allo Stato 464 milioni di euro e creano in media solo 35.000 posti di lavoro. Qui, lo spreco è da capogiro.
Lo stesso Luigi di Maio ha confermato (solo dopo le elezioni del 4 marzo) che il Reddito di Cittadinanza non sarà attuabile subito, ma solo dopo aver riformato i CSL.
Ovvio, sino ad oggi, i CSL inseriscono poche migliaia di persone nel mondo del lavoro, e quando lo fanno, non è perché contattano il disoccupato al telefono o via mail, ma perché è lo stesso disoccupato a candidarsi alle offerte sui siti istituzionali e, se idoneo, viene contattato per un colloquio.
Il fatto che i CSL non siano neanche in contatto con i data base delle Asl per poter verificar anche l' esistenza di reddito per poter beneficiare delle esenzioni ticket, la dice lunga sul disastroso stato di organizzazione di questi enti pubblici.

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