mercoledì 11 luglio 2018

Udine:abbattuti campi di mais Ogm della Monsanto,anche se legali per la Corte Europea

Giorgio Fidenato
di Lapenna Daniele


L' imprenditore friulano Giorgio Fidenato, nel 2014, piantò mais ogm della Monsanto, ma il Ministero delle politiche agricole ne ordinò l' abbattimento.
Oggi,  l' attuale governo ha ordinato un nuovo abbattimento delle piante di mais ripiantate dall' agricoltore, anche se la sentenza della Corte Europea ne consente la coltivazione



Siamo a Colloredo di Monte Albano, un comune italiano di duemila abitanti in provincia di Udine. 
Il corpo forestale regionale si appresta ad abbattere, ancora una volta, i 6mila metri quadri di coltivazioni di mais transgenico dell' agricoltore Giorgio Fidenato. Si tratta del mais della multinazionale statunitense Monsanto, identificato dalla denominazione "zea mays L. Linea MON810".

L' ordinanza del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali dell' attuale governo - il cui ministro e Gian Marco Centinaio, Lega-Salvini - va a imporre il rispetto del decreto emanato lo scorso luglio con il quale si invitava, il proprietario delle colture, ad abbattere le piante di mais. Al suo rifiuto, l' autorità è intervenuta così come fece già nel luglio 2014.

MAIS OGM CONSENTITO DALL' UNIONE EUROPEA
La domanda che molti si pongono è: se il mais è ogm, perché continuare a piantarlo?

La persistenza del sig. Fidenato risiede nella sentenza n.C-36/11 del 6 settembre 2012 della Corte di Giustizia Europea - riportata anche sul sito della Camera dei Deputati, all' epoca della XVI legislatura - nella quale si afferma che, il mais geneticamente modificato si può commercializzare solo se non c'è alcuna prova che ne attesti la pericolosità o tossicità.

Nella sentenza si legge che:
Con decisione 98/294/CE, del 22 aprile 1998, concernente l’immissione in commercio di granturco geneticamente modificato (Zea mays L. Linea MON 810) a norma della direttiva 90/220 (GU L 131, pag. 32), la Commissione autorizzava la commercializzazione delle linee pure ed ibride provenienti dalla linea del mais MON 810, su richiesta della Monsanto Europe SA (in prosieguo: la «Monsanto Europe»), sul fondamento della direttiva 90/220
Quindi, non è impedita la coltivazione ma, il governo italiano, procedette e ha comunque proceduto, ancora una volta, alla distruzione delle piante in base alla direttiva n.412 dell' 11 marzo  2015 la quale stabilisce che ogni Paese membro dell' Unione Europea può decidere, autonomamente, anche andando contro la direttiva europea, se vietarne la coltivazione
Il governo italiano ha applicato questa direttiva anche qualche giorno fa, abbattendo tutti i 6mila metri quadri di coltivazione.


FONTI E LINK UTILI

  • Sentenze della Corte Europea
    http://curia.europa.eu/juris/document/document.jsf?docid=126437&doclang=IT
    http://leg16.camera.it/1001?current_page_16176=10
    https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:31998D0294
    https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=celex%3A32015L0412
  • La corte europea boccia il ministero delle politche agricole
    http://www.enea.it/it/seguici/pubblicazioni/EAI/anno-2013/biotecnologie-per-lo-sviluppo-sostenibile/focus-mais-ogm-la-corte-di-giustizia-europea-boccia-il-ministero-delle-politiche-agrarie
  • http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2017-10-19/non-si-puo-sequestrare-terreno-mais-ogm-173302.shtml?uuid=AE65P6rC
  • http://www.udinetoday.it/cronaca/corte-giustizia-ue-ragione-giorgio-fidenato.ogm
  • https://ilsalvagente.it/2018/07/10/ogm-la-forestale-abbatte-mais-illegale-in-friuli/
  • http://www.udinetoday.it/cronaca/distruzione-campi-ogm-giorgio-fidentato-friuli-vivaro-colloredo-monte-albano.html

Nessun commento:

Posta un commento

Scrivi la tua opinione, ma sempre nel rispetto di tutti

►Per visualizzare gli ultimi post, cliccate su "Carica altro..."
►Per proseguire nella lettura dei post precedenti, clicca su "Post più vecchi"

► Per rimanere aggiornato sui nuovi commenti in risposta al vostro, cliccate su
"inviami notifiche". I nuovi commenti arriveranno direttamente alla vosta mail.
Potrete cancellare l'iscrizione con un click alla mail che riceverete (su annulla iscrizione).
L'iscrizione (ovviamente) è gratuita.