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mercoledì 6 maggio 2015

Il MoVimento 5 Stelle non ha mai restituito i 42 milioni di euro dei rimborsi elettorali. Ecco le prove

di Lapenna Daniele

Incappato in questo articolo di Giornalettismo, mi son chiesto se tutto ciò sia vero.

Beppe Grillo, leader del MoVimento 5 Stelle, e tutti i parlamentari, dicono di aver restituito i 42 milioni di euro ricevuti grazie al rimborso ai partiti politici.
Peccato che i soldi non li abbiano mai restituiti, anzi, non li hanno mai ricevuti.
Perché? Perché non ne avevano diritto.

STATUTO OBBLIGATORIO
Come spiegai nell' articolo inerente lo Statuto del M5S ( qui l' articolo ), sino al 2012 non era obbligatorio per un partito politico dotarsi di uno Statuto. Quando il M5S si è presentato al pubblico, Beppe Grillo riempiva le piazze e faceva supporre che avrebbe ottenuto ( come poi è avvenuto ) più consensi di quanto si potesse immaginare, nacque l' idea di una proposta di legge ( vuoi per mettergli i bastoni tra le ruote, vuoi per altri motivi ) che rendesse obbligatoria la presenza di uno Statuto. Il tutto, a pochi mesi dalle elezioni nazionali del 2013.

Così, con la Legge n.96 del 6 Luglio 2012, oltre a varie modifiche e precisazioni in merito ai partiti politici, fu reso obbligatorio uno Statuto.

Il M5s non ne aveva mai avuto uno, anzi, uno ce l' aveva, ma si trattava di un semplice elenco di regole di buon comportamento chiamato "Statuto-Non Statuto". Quindi doveva dotarsi subito di uno per poter partecipare alle elezioni imminenti.
Infatti il 18 dicembre 2012, appena due soli mesi prima delle elezioni e dopo la  modifica di legge approvata in parlamento, Beppe Grillo, suo nipote Enrico Grillo e il commercialista Enrico Maria Nadasi costituirono davanti ad un notaio l'associazione "Movimento Cinque Stelle" con tanto di Statuto ( ecco lo Statuto ufficiale del MoVimento 5 Stelle ).
Finalmente il M5s disponeva così di uno Statuto vero e proprio, uno statuto grazie al quale il Movimento aveva diritto ai rimborsi elettorali ai quali poi avrebbe rinunciato, secondo quanto ampiamente dichiarato prima e dopo le elezioni del 2013.

NIENTE DIRITTO AL RIMBORSO, NIENTE SOLDI RESTITUITI
ECCO LE PROVE



Me l' avevo già chiesto nel lontano Marzo 2013 ( questo l' articolo ): Grillo sapeva che non gli sarebbero spettati i 42 milioni di rimborsi elettorali? Nei comizi e sul blog gridava sostenendo che il M5s sarebbe stato l' unico partito a restituire i soldi ricevuti per le elezioni.
Peccato che non li abbiano mai ricevuti e, se li avessero ricevuti, non ne avevano diritto.

E le prove? Andando sul sito del Parlamento Italiano a questo link www.parlamento.it/1063 possiamo verificare quali partiti abbiano depositato il proprio Statuto. Nell' elenco non c'è il MoVimento 5 Stelle.
Indi per cui, niente Statuto depositato, niente rimborsi ricevuti. E quindi niente rimborsi restituiti.

Infatti a quest' altro link www.parlamento.it/1067 possiamo leggere
"Partiti ammessi ai benefici di cui agli artt. 11 (detrazioni fiscali) e 12 (destinazione del 2‰) del decreto-legge n. 149 del 2013, convertito in legge n. 13 del 2014"
ovvero partiti che sono in regola con la legge sui partiti e quindi beneficiano dei rimborsi elettorali. Nell' elenco, non c'è il MoVimento 5 Stelle.

Quindi le opzioni sono due:
A - Il MoVimento 5 Stelle non ha mai ricevuto i rimborsi elettorali, rispettando così la Legge n. 96/2012, dacché non ha mai depositato uno Statuto. Hanno quindi detto il falso sostenendo di averli restituiti

B - Il MoVimento 5 Stelle ha ricevuto i rimborsi elettorali come sostiene, forse li avrà pure restituiti, ma li ha ricevuti non rispettando la Legge perché non ne aveva diritto in base alla Legge n. 96/2012

La seconda opzione è un pò assurda perché, come ben sappiamo noi semplici cittadini, lo Stato facilmente chiede denaro, ma quando deve darlo, è molto rispettoso della Legge.
La prima è più vertiera in base all' affermazione di cui sopra perché il M5S, non avendo depositato uno Statuto, non ha beneficiato della Legge e quindi non ha ricevuto un euro di rimborsi elettorali.

Qual è dunque la verità?

2 commenti:

  1. Il Parlamento di Oggi?
    Da Cittadino neutrale lo paragono al Mercato delle Vacche.
    Da ragazzino andavo a scuola alla Dante Alighieri di Firenze
    Ricordo che in piazza della Signoria tutti i venerdi Sensali e Contadini si incontravano per discutere eventuali compra vendite.
    I Contratti?
    li sigillavano sputandosi sulla mano prima di stringersela.

    Ciò che ci differenza dal Passato? La Mancanza di serietà e il non rispetto della parola data per Disonestà.
    PS L’Utopia che vorrei
    Semplice licenzierei tutti i Parlamentari onorevoli e senatori compresi i partiti che li rappresentano
    Io paragonerei L’Italia ad una grossa azienda che non ha bisogno di partiti per essere amministrata
    Ma di un Amministratore Delegato (Eletto dal Popolo)con l'obbligo di stipulare una assicurazione di tasca sua( Con durata quinquennale ) se i conti annuali risulteranno in regola. gli verrà rimborsata.
    Se i conti non tornano ? chi ha sbagliato pagherà i danni creati e il costo delle elezioni (di sua tasca )
    Il tutto dovrebbe valere per i presidenti Regionali e i Sindaci ( essendo Eletti dal Popolo)
    ( le provincie le abolirei)
    Comuni e Regioni sceglierebbero un rappresentante ciascuno che andrebbero a far parte del consiglio di Amministrazione alle dipendenze de l’Amministratore (Delegato)
    Che gestirà solo le spese per le Opere pubbliche d’interesse Nazionale (facenti parte il programma quinquennale) Votato da gli Elettori .
    Scartando le spese non facenti parte i programmi non votati dal Popolo delle singole Regioni
    Avranno priorità assoluta solo le spese dovute a calamità Naturali.
    Con l’obbligo ogni fine anno di presentare la nota delle spese sostenute dalle Regioni
    I Sindaci le spese Annuali le presenteranno alla loro Regione ha sua volta ogni singola Regione dovrà presentare la nota delle spese annuali all’Amministratore (delegato)
    Con questa doppia documentazione si terranno d’occhio l’uno con l’altro.
    Provate ha fare i conti sul risparmio che ci sarebbe di tempo e di Danaro col tempo annulleremo il debito Pubblico riattivando L’Economia Peccato che la repubblica sia gestita da persone ignobili .
    Là usano al contrario per fare (solo) i loro interessi e quelli delle lobby che rappresentano
    Con danni per tutto il Popolo che là rispetta. VITTORIO.A

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Vittorio,

      purtroppo queste utili soluzioni ( e ci aggiungerei niente privilegi gratuiti e di alcun tipo, e stipendi allineati a quelli dei "cittadini normali" ) non sarebbero applicabili se coloro che dirigono un Paese fossero così come lo sono oggi:
      ipocriti, approfittatori ed egoisti ( oltre che ladri ).

      Io penso che la causa di tutto sono i privilegi. Se un politico ha il privilegio di non subire controlli, se un politico ha il privilegio di usufruire di servizi gratuiti, se un politico ha il privilegio di potersi fare leggi per autofavorirsi, se un politico ha il privilegio di aumentarsi il proprio stipendio già molto alto,... come potranno fare cose utili al loro popolo?

      Elimina

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