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mercoledì 16 aprile 2014

Stessi reati, diverse sentenze: quando il colore della pelle non decide la condanna. Intanto i parenti si consolano col denaro

di Lapenna Daniele

Potevo scrivere un parere di due righe, ma ho dedicato un post, seppur abbia poche cose da dire in merito.

Adam Kabobo, lo scorso 11 maggio ha ucciso a colpi di piccone tre persone. Immediatamente i legali
hanno sostenuto che fosse incapace di intendere e di volere. Che fosse un pazzo.
Alla fine però per fortuna è stato condannato: 20 anni di reclusione. Anche se per gli omicidi sarebbe auspicabile sempre l' ergastolo.
Leggendo i pareri, come al solito si finisce sempre sul razzismo, e lì mi girano un bel pò: un assassino è un assassino, sempre, qualsiasi sia il colore della sua pelle e qualsiasi sia la sua provenienza geografica.

Angelo Spagnoli, 52 anni, italiano, ex tiratore scelto dell'esercito, invece, ha sparato col suo fucile dal balcone di casa uccidendo una persona, ferendone otto e fermandosi solo perché aveva finito tutte le munizioni. In casa c' erano la sorella e la madre. Nessuno di loro è stato condannato. Né lui, giudicato pazzo, né i suoi famigliari che erano lì mentre lui sparava dal balcone della sua abitazione.
I famigliari della vittima presi da rabbia e dolore hanno urlato all' ingiustizia.
Non si può lasciare libero un assassino.

Perché? 
Perché un omicidio deve essere giudicato in maniera diversa nonostante il reato sia identico?

un' immagine trovata in web,
creata da qualche idiota
Il comico Beppe Grillo puntò subito il dito contro tutti gli stranieri e immigrati ( ci ha rifilato tutti nel suo post orrendo e razzista "Kabobo d' Italia" ), quando in Italia, ad uccidere, sono sia italiani che stranieri.
C'è chi ancora sostiene che la maggior parte dei crimini siano commessi da stranieri, c'è chi dice che gli immigrati non vengano mai puniti, c'è chi sistema a suo piacimento i buoni ed i cattivi in base al colore della bandiera del suo Stato d' origine.

« Quel che è successo è colpa dello Stato, perché a uccidere mio padre è stato un irregolare, un clandestino » è la frase di una delle vittime di Kabobo che farà causa allo Stato.
Beh, su questo io ho parere ben definito: i soldi non ti riporteranno in vita il parente morto. Lo Stato versa già in condizioni critiche e trovo inutile e stupido fare una causa del genere... per cosa? Solo per consolarsi con del denaro. Questo sinceramente è una cosa assurda: i soldi non ripagano il dolore.

"Ciascun uomo ha il suo punto di vista. Lo spirito della legge sarebbe dunque il risultato di una buona o cattiva logica di un giudice.
Quando un codice fisso di leggi, che si debbono osservare alla lettera,
non lascia al giudice altra incombenza che di esaminare le azioni dei cittadini,
allora i sudditi non sono soggetti alle piccole tirannie di molti, tanto più crudeli
quanto è minore la distanza fra chi soffre e chi fa soffrire"

Cesare Beccaria - Dei delitti e delle pene - 1764

8 commenti:

  1. A me non sorprende che non sia stato condannato l'Italiano, piuttosto che sia stato condannato Kabobo: raramente ho visto assassini finire in prigione, qui in Italia.
    In secondo luogo per me non ha senso il 'è incapace di intendere e di volere'. Che differenza fa se uno è mentalmente instabile?Il reato lo ha commesso, che venga punito come chiunque altro!

    Assolutamente in disaccordo, poi, con quanto detto dal famigliare della vittima di Kabobo: e se fosse stato un Italiano o se lo straniero avesse avuto regolare permesso di soggiorno, che differenza avrebbe fatto?La causa è stata l'istinto omicida dell'assassino mica la sua residenza?
    Non è neanche una questione economica, è proprio il concetto che è sbagliato.

    Infine io mi chiedo, ma come si fa sinceramente a non condannare una persona che ne ha uccisa un'altra (o più)?Ma ci rendiamo conto che chi emette queste sentenze ha pure studiato?!
    Vorrei vedere se loro avessero vissuto una cosa del genere...se avrebbe fatto differenza il colore della pelle o l'incapacità di intendere e di volere.
    Non è neanche questione di leggi, basterebbe quel minimo di buonsenso che dovremmo avere tutti.

    Ps. ma i famigliari di Spagnoli nel frattempo ma che diavolo facevano?????????Io posso capire che in quel momento non tutti hanno la lucidità e soprattutto il coraggio di fermarlo in prima persona, ma una chiamata a polizia e carabinieri?Un modo più o meno intelligente per dissuaderlo?

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    1. Commento condivisibilissimo.
      L' omicidio ( quando non servono prove a stabilirlo ) deve avere una condanna
      precisa e uguale per tutti: ergastolo. Punto.

      Per il famigliare hai detto bene: il concetto è proprio sbagliato.
      Io sarei così incazzato che non penserei di certo al denaro.
      Dici benissimo: se fosse stato regolare? Con chi se l' avrebbe presa?
      Forse avrebbe detto che era entrato da irregolare e se l' avessero subito cacciato nel suo Paese, nessuno sarebbe morto. Forse se la sarebbe presa anche coi mezzi pubblici che lo hanno portato dal centro in Puglia sino lì.

      Ho inserito a fine articolo la citazione del libro di Cesare Beccaria il quale sottolineava di continuo come un giudice dovesse applicare la legge in modo equanime: reato uguale, pena uguale.

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  2. Dopo che il silvio è stato condannato a passare ben 4 ore alla settimana a fare il "sociale" per aver evaso millemila milioni di euro, ti meravigli ancora della giustizia italiana?

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    1. A me piace meravigliarmi O_o
      Devo provare ad evadere anche io le tasse così vedo se anche io andrò ai servizi sociali..

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  3. uufffff... è una questione troppo complessa e non voglio nè esprimere giudizi sommari, nè tentare di spiegare cose che non mi riuscirebbe mai. Non mi resta che rimandare ad un eventuale articolo sul blog che espande la discussione, come sempre.
    Tra l'altro sono venuto qui da un altro post: http://ilventunesimosecolo.blogspot.com/2015/05/l-italiano-e-il-pregiudizio-del-suo.html

    e qui il discorso si fa ancora più complicato! Perchè da un lato abbiamo i politici che strumentalizzano i fatti e dall'altro i cittadini che reclamano giustamente una giustizia che funziona... cosa che certamente non succederà con il populismo di grillo e di salvini, ma la questione è anche più complessa di così e non sono nemmeno sicuro che esiste una soluzione. Bisognerebbe partire proprio dall'origine, osservare il fenomeno dell'immigrazione senza giudicarlo, pensando a cosa spinge quei disperati a rischiare la vita per venire qui, come vengono trattati quando arrivano...

    ad esempio molti dicono "kabobo doveva essere rimandato a casa", beh indovinate un pò, in questo caso la colpa non è "della sinistra" ma dello stato italiano che come al solito, con tutti quei raccomandati nella pubblica amministrazione, non fa un cazzo!
    E' proprio vera quella barzelletta, "gli immigrati sbarcarono in uno stato pietoso: l'Italia"

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    Risposte
    1. un' altra cosa: Beccaria era un' idealista, se l' Illuminismo è fallito a livello storico ci sarà un perchè. L'ultima e più viva espressione dell'idealismo puro "alla Hegel" è stato il comunismo (da notare che Marx era un grande estimatore di Hegel), e tranne i fanatici hardcore illusi di sinistra sappiamo tutti com'è andata.
      Purtroppo tra l'Iperuranio e "la realtà" c'è di mezzo il mare. Sapete cosa disse Hegel quando gli fecero notare che la sua filosofia non c'entrava un cazzo con la realtà dei fatti? "Bene, tanto peggio per i fatti!"
      Questo rappresenta molto bene la cecità boriosa degli intellettuali idealisti, che nella loro superbia credono di avere la soluzione per tutto; si dice che il comunismo è fallito perchè non ha tenuto in conto la vera natura umana (cosa che invece il capitalismo fa benissimo, celebrando l'egoismo personalistico) e ha preteso di calare un apparato ideologico su una realtà incompatibile.
      Per carità non sto dicendo che Beccaria era così (erano altri tempi, quelle idee all'epoca erano rivoluzionarie ed ebbero un impatto sui regnanti "illuminati", effettivamente il Ducato di Toscana fu una tra le prime realtà progressiste ad abolire la pena di morte, quindi bel lavoro!) ma sto dicendo che Beccaria non è più attuale. La dimostrazione definitiva? Max Weber nei suoi scritti descrive molto bene l'apparato burocratico mostruoso degli stati nazionali, nonchè il livello di disumanizzazione che porta. All'epoca di Beccaria, siccome la giustizia era "ad personam" e quindi profondamente ingiusta, sembrava una soluzione fattibile e definitiva quella di creare delle leggi "uguali per tutti". Nella pratica, ciò si è realizzato in due modi
      a) o ci sono leggi che vengono effettivamente applicate ciecamente, e questo porta l'apparato burocratico a diventare disumano. Un esempio lampante; quando il giudice deve decidere se togliere i figli a dei genitori sciagurati. Se lo si fa SEMPRE E COMUNQUE alla cieca, si rischia di distruggere la vita dei bambini che magari volevano rimanere coi genitori e che FORSE, potevano anche riuscire a diventare persone decenti, ma appunto è difficile da appurare in maniera "tecnica"; nella migliore delle ipotesi lo possono valutare gli assistenti sociali che li seguono, il prete di famiglia e cose del genere, che non sono necessariamente "istituzioni" ma che toccano con mano la realtà umana della situazione. Ogni volta che si decide di togliere i figli si rischia grosso, è una questione morale non indifferente e non va assolutamente presa alla leggera, quindi applicare la legge "alla cieca" è quanto di più bestiale si possa pensare di fare, anzi peggio delle bestie perchè almeno quelle fanno ciò che fanno senza coscienza, senza ritenere di essere nel giusto ed auto-giustificarsi usando "valori superiori" come paravento - come avviene con la morale illuminista razionale e cazzate varie, ma naturalmente avviene molto peggio con la religione. Si sto dicendo che l'illuminismo e il razionalismo non sono per forza meglio della religione e dei "valori tradizionali", forse non te l'aspettavi eh Daniele? :D Fondamentalmente sono la stessa cosa con leggeri differenze, e spesso sono anche molto simili e si influenzano a vicenda

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    2. e vaffanculo ti pareva che non scassava la minchia col limite dei caratteri
      2) il secondo caso è quello che si verifica più spesso, e cioè che la legge non è uguale per tutti neanche per il cazzo, se era un disgraziato qualsiasi che si portava una mignotta diciassettenne a casa e se la bombava gli facevano passare i peggio guai e gli distruggevano la vita, l'ha fatto il nano e quindi riescono a malapena a metterlo a pulire il culo ai vecchi. Bisogna essere veramente tonti per credere che la giustizia sia uguale per tutti, anche solo come "valore assoluto", il fatto che lo scrivono nelle aule di tribunale è un insulto all'intelligenza umana.

      TL;DR l'idealismo è una puttanata assoluta usata come paravento ideologico, la burocrazia non ci salverà e anzi rende lo stato ancora più oppressivo, e la cosiddetta "società civile" si auto-racconta un mare di minchiate per legittimarsi.

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    3. Ahahahah beh ma Blogger ancora deve abituarsi ai tuoi commenti!! :D

      « .... si dice che il comunismo è fallito perchè non ha tenuto in conto la vera natura umana ( cosa che invece il capitalismo fa benissimo, celebrando l'egoismo personalistico ) »
      e penso che sia veramente così.
      Poi il Comunismo proponeva ( e propone ) solo il cambio delle classi, che non è la soluzione al problema!
      Marx ( che alla fine ha solo preso l' idea di Hegel e alla fine lui è diventato un' icona e l' altro, anche per molti comunisti, è uno sconosciuto ) proponeva di togliere dai vertici i borghesi e metterci i proletari.
      E che cambia?! Bakun ( che era anarchico ) infatti uscì dall' Internazione di Hegel e Marx perché diceva ( e qui mi trova veramente d' accordo ) che i proletari, stando al comando, sarebbero diventati come i borghesi che criticavano e hanno spodestato dal governo.

      Indi per cui la tua affermazione rispecchia la realtà: ogni uomo desidera diventare un Capitalista. Se non è capitalista, attacca i capitalisti. Quando e se lo diventa, trova le giustificazioni alle sue azioni malsane.

      « Si sto dicendo che l'illuminismo e il razionalismo non sono per forza meglio della religione e dei "valori tradizionali", forse non te l'aspettavi eh Daniele? :D »
      Ahaha no no purtroppo me l' aspettavo. Quando vedo ancora degli atei che divinizzano l' Illumismo, mi chiedo se abbiano veramente studiato o letto e approfondito quel mondo che forse ha fatto più male che bene all' uomo.
      Forse l' Umanesimo era migliore.


      In effetti la legge dovrebbe esser uguale per tutti. Il giudice dovrebbe applicare la legge così com'è ( hai scritto bene che i tempi di Beccaria erano altri tempi e non si possono trasportare le sue idee all' oggi ) ma poi c'è il fattore che modifica il tutto.
      Hai sentito degli omicidi che vengono giudicati "senza l' impeto violento" e l' assassino si becca 20 anni in meno?
      E chi può dire se sia un impeto violento? Il numero delle coltellate?
      Se ne sono 50, dicono che è stato un raptus omicida: il tizio era fuori controllo e quindi, se cura i suoi raptus, non dovrebbe più uccidere.
      Un tizio da una coltellata sola ( e quindi non è raptus ) ma ha sempre quei 10 anni perché è stato l' impeto di rabbia.
      E quindi quando si dà l' ergastolo?!

      Ecco perché non mi è mai venuta in mente l' idea di fare l' avvocato..
      O__o

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