sabato 21 aprile 2018

Gli Stati Uniti possiedono più di 7mila testate nucleari,la Korea del Nord meno di 15: chi fa più paura?

di Lapenna Daniele

#nucleartest #nucleare #northkorea #usa #trump #kimjongun

Notizia fresca fresca di giornata: "Corea del Nord, Kim Jong-un: "Da oggi stop ai test missilistici, pronti a chiudere sito nucleare".
Non poteva esserci un' immediata risposta di Donald J. Trump alla notizia. Lo fa scrivendo su Twitter: "Una grande notizia per la Corea del Nord e per il mondo intero".
Il leader supremo della Repubblica Popolare della Corea del Nord ha deciso di sospendere i test nucleari e missilistici, anche se il sito Avvenire rileva, forse, una tattica da parte di Kim Jong-un: «Poiché il carattere operativo delle armi nucleari è stato verificato» spiega il leader coreano in una riunione del Comitato centrale del partito  «non è più necessario per noi condurre test nucleari o lanciare missili a medio e lungo raggio o ICBM» e conclude «Il sito di test nucleari nel nord ha adempiuto alla sua missione». 
Dunque, la fine dei test è avvenuta solo perché non c'è più il bisogno di farli: i risultati si sono ottenuti, e va bene così. Trump è contento, Kim forse no, ma chi fa più paura? Chi possiede, nel mondo, più testate nucleari? E chi le ha utilizzare per uccidere?

GLI STATI UNITI: PIU' DI 7.000 TESTATE NUCLEARI,
DIVERSI TEST E TANTISSIMI MORTI
I soldati fotografati davanti all' Enola Gay che avrebbe
poi sganciato la bomba con la quale
uccisero i cittadini di Hiroshima
Gli Stati Uniti d'America furono la prima nazione al mondo a costruire e testare un'arma nucleare: il 16 luglio 1945, durante il cosiddetto test "Trinity", un ordigno sperimentale a base di plutonio ("The Gadget") fu fatto detonare nel deserto fuori la base militare di Alamogordo, nel Nuovo Messico, generando un'esplosione atomica di 19-21 chilotoni. Il programma nucleare statunitense (progetto Manhattan) era stato avviato già nel 1939.
Gli Stati Uniti sono anche l'unica nazione ad aver impiegato in guerra armi nucleari: il 6 agosto 1945, il bombardiere Enola Gay, sganciò un ordigno all'uranio (chiamato "Little Boy", ovvero ragazzino) sopra la città giapponese di Hiroshima, esplodendo con la forza di 15 chilotoni uccidendo immediatamente 118.661 persone tra adulti, anziani e bambini, causando danni permanenti fisici e psicologici ad altrettante migliaia di persone e provocando altre morti nei giorni o mesi seguenti ai sopravvissuti a causa delle radiazioni nucleari.
Il 9 agosto seguente, un secondo ordigno al plutonio ("Fat Man", che significherebbe "ciccione") fu fatto detonare sopra la città di Nagasaki, generando un'esplosione di 21 chilotoni ed uccidendo 73.884 persone. Anche qui vi furono feriti con danni permanenti e persone che morirono nei mesi seguenti a causa delle radiazioni.


NONOSTANTE I MORTI, 
GLI USA PROSEGUIRONO I TEST NUCLEARI
Il 1º novembre 1952, gli Stati Uniti testarono la loro prima bomba all'idrogeno ("Ivy Mike") sopra l'atollo di Enewetak. Nel 1962 furono avviati esperimenti per la costruzione di una bomba al neutrone.

Nel 1966, in piena guerra fredda, l'arsenale nucleare statunitense raggiunse il suo massimo con 32.000 testate nucleari disponibili: da allora, il numero totale andò progressivamente calando, sino alle 7.700 testate disponibili a fine del 2012.

DATI IGNOTI
C'è da sottolineare che il numero esatto di testate nucleari a disposizione di ciascuno Stato è un segreto nazionale: per la maggior parte degli Stati con armi nucleari esistono solo stime basate su analisi di esperti, dichiarazioni pubbliche e fughe di notizi. Fanno però eccezione gli Stati Uniti e la Russia che, sulla base della serie di trattati START (accordi tesi a diminuire o limitare l' implementazione di armi di distruzione di massa), devono sottoporre i propri arsenali nucleari a periodiche ispezioni pubbliche. Il numero di testate nucleari totali comprende sia le testate effettivamente attive e funzionanti, sia quelle poste in riserva e stoccate in arsenale.

Dopo esserne stati i promotori ed i negoziatori, il 7 ottobre 1963 gli Stati Uniti firmarono e successivamente ratificarono il Partial Test Ban Treaty (PTBT), che proibiva i test nucleari in atmosfera, mentre il 24 settembre 1996 firmarono ma non ratificarono il Comprehensive Test Ban Treaty (CTBT), che mise al bando qualsiasi tipo di test nucleare.
Fino al 1963 gli Stati Uniti avevano condotto 1.054 test nucleari, di cui 278 in atmosfera.

Gli Stati Uniti, e la maggior parte delle nazioni mondiali hanno firmato il Trattato di non proliferazione nucleare (TNP), un trattato internazionale sulle armi nucleari che si basa su tre principi: disarmo, non proliferazione e uso pacifico del nucleare.

Ecco gli Stati, nel mondo, che possiedono testate nucleari:

E LA COREA DEL NORD?
Il programma nucleare civile nordcoreano fu avviato all'inizio degli anni '60, quando con la collaborazione dell'URSS furono realizzati un reattore ed un centro di ricerca nucleare a Yongbyon: il sito fu alla base del successivo programma militare avviato nel 1980.
Sottoposta a forti pressioni internazionali, la Corea del Nord firmò e ratificò il TNP il 12 dicembre 1985, siglando poi nel settembre del 1991 un trattato con la Corea del Sud volto a vietare lo sviluppo, la sperimentazione ed il possesso di armi nucleari nella penisola coreana.

Nell'aprile del 1992 il paese sottoscrisse un accordo con l'AIEA per sottoporre i suoi impianti nucleari a periodiche ispezioni da parte degli esperti dell'agenzia, così come voleva il TNP: nel febbraio del 1993, tuttavia, ai tecnici dell'AIEA fu vietato l'accesso a due sospetti siti nucleari nordcoreani, provocando proteste internazionali a cui il paese rispose minacciando l'uscita dal TNP.
La crisi fu poi risolta nell'ottobre del 1994 tramite la negoziazione di un accordo quadro tra Stati Uniti e Corea del Nord, in base al quale la seconda promise di arrestare il suo programma nucleare in cambio della fornitura di combustibili da parte del primo.

L'accordo non bloccò definitivamente il programma nucleare nordcoreano, che continuò in segreto: nel novembre del 2002, uno studio della CIA (agenzia segreta di spionaggio degli Stati Uniti) denunciò una presunta cooperazione tra Pakistan e Corea del Nord nel campo delle tecnologie nucleari e dei missili balistici: gli Stati Uniti ebbero così un motivo per sospendere l' accordo, portando la Corea del Nord ad uscire dal TNP il 10 aprile 2003, riavviando ufficialmente il suo programma nucleare militare. Dal 2006 ad oggi, la Corea ha proseguito i test nucleari.

STATI UNITI: UNO STATO DI GUERRA
L' ultima questione che si può sollevare, è relativa all' indole degli Stati Uniti (presa come organismo politico).
Gli Stati Uniti sono stati in guerra il 93% del tempo dalla loro creazione nel 1776, vale a dire 222 dei 239 anni della loro esistenza. Gli anni di pace sono stati solo 21 dal 1776.
Sul blog Informare di Gianni Fraschetti, troviamo una cronologia, anno per anno, di tutte le guerre degli Stati Uniti. L' elenco rivela qualcosa di molto interessante: dal 1776 gli Stati Uniti sono stati in guerra il 93% del tempo, vale a dire 222 dei 239 anni della loro esistenza, solo 21 gli anni di pace.


I dettagli:
  • Nessun presidente degli Stati Uniti è mai stato un Presidente di pace. Tutti i presidenti degli che si sono succeduti sono stati tutti, in un modo o nell'altro, coinvolti almeno in una guerra
  • Gli Stati Uniti non hanno mai passato un intero decennio, senza fare una guerra
  • L'unica volta che gli Stati Uniti sono rimasti 5 anni senza guerra (1935-1940) è stato durante il periodo isolazionista della Grande Depressione.


FONTI E LINK UTILI

Nessun commento:

Posta un commento

Scrivi la tua opinione, ma sempre nel rispetto di tutti

►Per visualizzare gli ultimi post, cliccate su "Carica altro..."
►Per proseguire nella lettura dei post precedenti, clicca su "Post più vecchi"

► Per rimanere aggiornato sui nuovi commenti in risposta al vostro, cliccate su
"inviami notifiche". I nuovi commenti arriveranno direttamente alla vosta mail.
Potrete cancellare l'iscrizione con un click alla mail che riceverete (su annulla iscrizione).
L'iscrizione (ovviamente) è gratuita.