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giovedì 10 ottobre 2013

Immigrati, Rom, Stranieri: dai sussidi economici, alle abitazioni gratuite, i diritti ai rifugiati, sino ai reati commessi rispetto agli italiani. Cosa c'è di vero su ciò che si legge in web?

di Lapenna Daniele

A causa dei continui sbarchi di immigrati, è aumentata la quantità di post riguardanti i privilegi ( o presunti tali ) delle persone che arrivano nel nostro Paese sperando in un futuro migliore.
Post che parlano di immigrati che ricevono 1000 euro al mese, dei contributi economici e socio-assistenziali che ricevono i rom, e, più in generale, dei costi, da parte dello Stato Italiano.

Cosa c'è di vero in tutto questo? Cosa c'è di falso? Cerchiamo di vederci chiaro, soprattutto menzionando le fonti delle informazioni ( potete leggerle cliccando sulle frasi sottolineate colorate).
Consiglio, anzi, invito chiunque a leggere tutto il post, senza soffermarsi sui titoli o sulle frasi.
Il testo è stato redatto con il solo scopo di mettere in luce ciò che è vero e ciò che è falso.
Ho voluto fare una ricerca, raccogliere un pò di dati, e poi analizzarli. Ecco cosa ho raccolto.
Se qualcuno ha altri dati ( ovviamente sempre con fonti controllabili ) può postarli nei commenti.
Se sono inerenti, potrò aggiungerli al post.


CASE E DENARO AI ROM, MA AGLI ITALIANI, NIENTE


Domanda legittima: perché i popoli di etnia rom vengono tutelati come fossero cittadini italiani ?
Tutto risiede in una normativa:
Legge regionale n. 26 del 10 giugno 1993
Interventi a favore della popolazione zingara
( "leggi la legge" - Regione Piemonte , altro link).
In sostanza, come leggiamo nell' Articolo 1 ( che di solito è quello dove risiede il succo della Legge ):
"La Regione attua interventi a favore delle popolazioni zingare allo scopo di salvaguardarne l'identità etnica e culturale e facilitarne l'inserimento nella comunità regionale. La Regione riconosce alle popolazioni zingare il diritto al nomadismo e alla stanzialità".
Quindi, ogni Regione/Provincia/Città d' Italia che decidesse di attuare iniziative per l' integramento degli zingari con la società, riceverà un contributo economico per le proprie iniziative, oppure rimborsi sino al 50%. Il tutto andrà direttamente nelle casse dei comuni o dei consorzi - o altri enti - che si occupino di creare queste iniziative.

Fu così che, ad esempio, la Caritas di Cagliari chiese al Comune di finanziare corsi gratuiti per conseguire la licenza media per zingari che non la avessero o, come sempre accadde a Cagliari, si decidesse di spostarli in abitazioni apposite ( leggi la news "Cagliari: ville per i rom" - "Villa con piscina per i rom" ). In quest' ultima occasione non se ne fece nulla perché, dapprima i rom rifiutarono dacché, a parere di molti di loro, non vogliono abitazioni, ma solo esser lasciati vivere nelle zone da loro scelte. Ma tutto cadde in un nulla di fatto anche perché ci furono minacce pesanti ( anche di morte ) verso gli zingari, nel caso questi avessero accettato di trasferirsi in quella villa con piscina. Tutto questo per gli zingari. Ma perché?

Come abbiamo detto, ci sono in ballo dei soldi: tu crei progetti per gli zingari, e lo Stato ti dà determinate cifre. Molti ci vedono del guadagno. Anche solo di sponsor ( come le società che si occuperebbero di svolgere i servizi richiesti dagli enti pubblici ). Quindi ogni ente pubblico decide che interventi effettuare. E che cifra richiedere allo Stato.

La legge è molto bella per lucrarci sopra: basta un bel progetto, ed è possibile ricevere del denaro.
Ovviamente si spera che nessuno lo abbia fatto, ma, di certo, è difficile spiegarsi come si possano attuare iniziative per i rom quando mancano fondi per le famiglie residenti da anni nel territorio che sono sotto la soglia di povertà...

Le case per gli italiani invece, ci sono eccome! Lo Stato ha di recente redatto l' elenco delle 5.378 persone che risiedono abusivamente e senza alcun diritto nelle case popolari della sola città di Roma. Proprio così:
lo Stato conosce nomi, cognomi e residenza di questi abusivi ma.... non li caccia via per inserire i veri poveri
( leggi la news "Roma: abusivi nelle case popolari. Ecco la lista con nome, cognome, data di nascita ed indirizzo dei 5.378 che vivono abusivamente negli appartamenti popolari" ).
E ciò, è davvero scandaloso!

AGLI IMMIGRATI: 1000 EURO AL MESE
 
Circolano in web, ma soprattutto su Facebook: sono annunci o foto di documenti che mostrano le migliaia di euro intascate da un immigrato in Italia senza avere uno straccio di lavoro.
Ma è tutto vero?
Hanno creato persino una finta immagine del sito Repubblica per renderla reale.
In realtà vi è un contributo di circa 40 ( per gli
adulti ) - 80 euro ( per i minorenni ) che viene dato però in mano a strutture private ( bed and breakfast, ostelli, etc. ) che li accolgono dopo il loro arrivo sinché non vengono riportati nella loro nazione od ottengono il permesso di soggiorno.
Il contributo concesso viene però a volte trattenuto o dato in piccola parte anziché usarlo per fornire i servizi assistenziali di base come prevede la legge.

Il tutto è nato da una legge regionale della provincia di Trento dove vengono menzionati sussidi a nuclei famigliari disagiati. Però ci sono dei requisiti da rispettare come
- residenza in un comune della provincia di Trento almeno da 3 anni da quando è presentata la domanda
- ICEF inferiore a 0,13
Questo è il link della legge. Sotto, l' immagine bufala sparsa in web
clicca per ingrandire

L' IMMIGRATO RIFUGIATO, DIVENTA REGOLARIZZATO:
ESENZIONE TICKET E SUSSIDI ECONOMICI

 

Si sente parlare sempre di rifugiato politico. Chi sono?
Leggiamo da Wikipedia "Rifugiato è un termine giuridico che indica chi è fuggito o è stato espulso a causa di discriminazioni politiche, religiose o razziali dal proprio Paese e trova ospitalità in un Paese straniero".
Attualmente i rifugiati in Italia sono 47mila e nel 2008 nel Paese sono state presentate circa 31mila domande d’asilo.
Ma non vengono sempre tutte accolte. E con gli anni stanno aumentando le richieste.
Per quanto riguarda il numero di rifugiati, l'Italia presenta cifre molto basse rispetto ad altri paesi dell' Unione Europea, in termini sia assoluti che relativi. A titolo di comparazione, la Germania ospita circa 580mila rifugiati ed il Regno Unito circa 290mila, mentre i Paesi Bassi e la Francia ne ospitano rispettivamente 80mila e i 160mila.
Cliccando su "I RIFUGIATI IN ITALIA" dal sito Unhcr - Agenzia Nazioni Unite per Rifugiati, potete leggere come è la normativa vigente ( Convenzione di Ginevra ) e come è cambiata con le varie modifiche dei vari governi che si sono succeduti.
Sul sito del Ministero dell' Interno è possibile leggere le motivazioni che rendono la "domanda di rifugio" valida, e cosa si ottiene con l' accoglimento della stessa:

"Con lo “status di rifugiato” si ottengono gli stessi diritti e doveri di cui godono i cittadini italiani, a esclusione dei diritti che presuppongono la cittadinanza italiana.
Il titolare dello status può anche partecipare ai concorsi pubblici con le stesse modalità e limitazione previste per cittadini dell’Unione europea.

Il rifugiato è soggetto all’osservanza di tutte le norme civili, penali e amministrative vigenti in Italia e, in caso di inosservanza, è soggetto alle relative sanzioni.
La Convenzione di Ginevra prevede che, nel caso in cui lo straniero debba esercitare in Italia un diritto che richiederebbe il concorso di autorità straniere alle quali non può fare ricorso per ottenere determinati documenti o certificati (ad esempio quelle del suo Paese d’origine), saranno le autorità italiane a intervenire garantendo che i documenti o certificati siano forniti o sostituendoli con propri atti.
Il riconoscimento dà diritto a un permesso di soggiorno di durata quinquennale.
Dopo almeno cinque anni è possibile richiedere la cittadinanza italiana
".
( fonte - Ministero dell' Interno ).


Il Fondo Europeo per i Rifugiati (FER III), per il periodo 2008-2013 istituito con la Decisione 573/2007/CE ha assunto una destinazione del tutto autonoma rispetto al Fondo nazionale per l’Asilo.
I contributi che ne deriveranno saranno destinati non più all’attività istituzionale per l’accoglienza, realizzata con lo Sprar sulla base della legge 189/2002, ma saranno destinati ad azioni complementari, integrative e rafforzative di essa. Il FER III consentirà di fruire per il periodo 2008-2013 di complessivi Euro 21.016.926,30 ( 21 milioni 16mila 926 euro e 30 centesimi ).
Sono stati assegnati:
    per il 2008 Euro 2.821.520,30 (per misure d’urgenza sono stati assegnati Euro 7.088.000,00);
    per il 2009 Euro 4.470.815,00;
    per il 2010 Euro 7.202.618,28;
    per il 2011 Euro 8.224.535,43 (per misure d’urgenza sono stati assegnati Euro 11.616.000,00);
    per il 2012 Euro 6.992.321,00 (per misure d’urgenza sono stati assegnati Euro 5.000.000,00).
Di seguito è indicata la previsione di assegnazione che dovrà trovare una conferma definitiva con successive determinazioni della Commissione Europea:
    per il 2013 Euro 6.858.797,00
( fonte FER - Ministero Interno )

Mettiamo che vengano riconosciuti 50.000 rifugiati. Se tutti sono disoccupati ( ed anche con bambini
piccoli ) possono usufruire di agevolazioni economiche ed esenzione ticket. Inoltre, da come si legge, possono anche partecipare a concorsi pubblici.
A meno di disposizioni regionali ( come il numero minimo di anni in cui si risiede nella città o provincia di residenza ), i rifugiati acquisiscono quasi tutti i diritti di un cittadino italiano.

STRANIERI E CRIMINALITA'

E poi nasce la questione reati: "in galera ci sono più detenuti stranieri che italiani".
E' vero? O no?

Anche siti palesemente contro gli immigrati riportano statistiche non esagerate:
"Circa il 7% della popolazione di immigrati genera quasi il 36% dei detenuti. Cinque volte la loro presenza.
Gli italiani invece, con il 93% dei residenti, generano meno del 65% della popolazione carceraria, circa 0,7 volte la loro incidenza nella popolazione generale
" ( fonte "Tutti i crimini degli immigrati" da un sito specializzato a raccogliere news negative solo su immigrati ).

Io, però, mi fido più dei dati Istat ( visto che di meglio non c'è niente ).
Andiamo sul sito Istat, dove possiamo visualizzare qualunque statistica. Selezioniamo la categoria "Giustizia e sicurezza", poi la sottocategoria "Giustizia penale" e "Adulti presenti nelle carceri italiane" e "Detenuti per reato, sesso e cittadinanza".
Sottolineando che la somma dei reati commessi dai detenuti è superiore al numero dei detenuti poiché ad ogni singolo detenuto possono essere attribuiti più tipi di reato, otteniamo la tabella che visualizzerete che mostrerà la diversa situazione rispetto alle dicerie in web.
Giocando con l' opzione "Cittadinanza" si può selezionare Italia o Dal Mondo.
Prendiamo un reato a casaccio - omicidio volontario - e visualizziamo il numero di detenuti per questo reato
Detenuti italiani:     7.246 unità ( 7031 uomini + 215 donne )
Detenuti stranieri:   2.064 unità ( 1985 uomini + 79 donne )

Apportando i dati al numero di residenti di categoria, la percentuale è ovviamente negativa per gli stranieri. Ma è come dire che su 30 alunni che entrano in una classe, più della metà sono scansafatiche. Di solito chi entra in Italia per svolgere attività illegali, trova - perché li conosce - i metodi per introdursi nella società. Anche senza un regolare permesso di soggiorno.
Indi per cui queste statistiche sono per la cronaca e possiamo sbattercele sulle chiappozze.

PRIMA DI TUTTO, ESSERI UMANI


Concludo riportando un link dal sito dinamopress.it "Non giocate con le nostre vite"
dove viene mostrata la situazione di molti immigrati in Italia. Di certo non situazioni dove si vive con 1000 euro al mese e con sussidi economici giornalieri.

Detto questo, che siano francesi, inglesi, canadesi, polacchi, senegalesi o statunitensi, io personalmente non darei facilmente la residenza nel caso fossero disoccupati e contemporaneamente senza denaro.
Come sappiamo, nei Paesi non dell' UE, ottenere la cittadinanza è una battaglia infinita. Se non hai denaro, non sarai mai cittadino di quella nazione.
Se una nazione non è economicamente in buone condizioni, l' arrivo di altri cittadini senza lavoro porta altre bocche da sfamare. Altri nuclei famigliari che chiederanno sussidio economico. Ed al momento, il Paese non ne ha bisogno.
Ma resta il fatto che chiunque arrivi o si stia dirigendo in Italia, è prima di tutto un essere umano. E merita rispetto ( soprattutto perché non si sa se sia un deliquente o meno ). Anche noi italiani siamo fuggiti dal nostro Paese nel secolo scorso, vuoi per la crisi ( andammo negli States a portare pizza, pasta e mafia ) o vuoi per la guerra che esplose.
Anche noi siamo stati immigrati. Anche noi fummo cacciati. Anche noi siamo morti annegando nel mare a bordo di un barcone.

IL LUTTO NAZIONALE
Concludo scrivendo un mio parere personale sul Lutto Nazionale: che sia per stranieri o per italiani, rimane solo una grande cazzata creata solo e soltanto per pulirsi la coscienza.
Il Lutto Nazionale è solo un atto ipocrita che serve a lavarsi la coscienza in pubblico. Il giorno dopo, la memoria mentale è cancellata.

Evitate di farne altri, cari politici e cari utenti delle pagine di Facebook: non servono a nulla.
E voi siete solo ipocriti.


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24 commenti:

  1. Avete fatto bene a scrivere questo resoconto, perché in giro c'è tanta ignoranza e spesso i discorsi poveri e insulsi da bar fanno più rumore della verità.
    Sulla criminalità, io credo che l'accento posto sia un altro, ossia: già noi italiani siamo dei fenomeni grossi assai, coi nostri crimini... è chiaro che i crimini aumentano se in Italia arriva altra gente, magari spinta al crimine dalla propria situazione.

    Non dimentichiamo nemmeno la presenza delle mafie estere, sempre più radicate...

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie.
      Io di solito cerco di scrivere le verità che trovo, anche se sono contro le mie idee ( come la verità sull' Imu e Berlusconi - che puoi trovare nel blog ).

      Già, noi abbiamo portato cose belle all' estero, ma anche cose brutte...
      molto brutte..

      Ciao Miki!

      Elimina
    2. Ho corretto l' ultimo link a fondo post "anche noi siamo morti".
      Una storia che forse pochi - me compreso - non conoscono o non conoscevano.

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  2. Articolo molto utile a sfatare alcune dicerie del web.
    non contiene un'immagine completa del problema dell'immagrazione ma non era lo scopo dell'articolo.
    la parte relativa a crimini/rapporto sulla popolazione immigrante e' invece una forzatura. L'Italia ha già un'alta criminalità di suo ma l'immigrazione di massa, vista la mancanza di opportunità, comporta più criminalità spicciola che altro.

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    Risposte
    1. Buondì Stefano, e grazie per il suo commento.

      In effetti la parte relativa ai crimini era difficile da descrivere in maniera
      precisa e giusta. Le statistiche che riportano i media sono sempre redatti
      in base ai dati dell' Istat, mentre i siti pro-immigrati e contro-immigrati,
      sono riportati solo cercando di difendere/attaccare la categoria.

      Ho cercato di spiegare la situazione senza esser di parte.
      Se dall' articolo non si è capito bene se sia contro o a favore degli immigrati, significa che sono riuscito a scriverlo bene.

      Grazie ancora per il suo commento esposto in maniera educata.

      Un salutone!

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  3. Bellissimo articolo e, cosa molto rara, scritto in un italiano corretto e comprensibile.
    Dopo questa lettura mi è decisamente tutto più chiaro. L'unico dubbio che ho è a proposito dei dati Istat sulla quantità di italiani e immigrati che popolano le nostre carceri; secondo me è stato omessa una cosa di non poco conto: diciamo pure che molti crimini, piccoli o grossi, commessi da un "immigrato" passano inosservati. Secondo quanto sentito da parte di conoscenti, addirittura le stesse forze dell'ordine hanno paura di mettersi conto un immigrato, specialmente se pregiudicato o comunque personcina non proprio a posto. Ergo nelle carceri non ci finiscono... Poi chiaramente in Italia ci sono più italiani che stranieri (credo!), quindi è quasi logico che la maggioranza di detenuti sia italiana, ma, a mio avviso, non ci sarebbe così tanto stacco. Se un italiano senza lavoro e affamato ruba al supermercato, viene punito. Certi immigrati che vivono di furti vengono messi agli arresti domiciliari per 2 giorni (o vengono trattenuti per una notte) e poi tutto finito.
    Ho 3000 punti interrogativi sulla questione; chissà se riuscirò mai a trovare le 3000 risposte...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie del complimento.

      Ho voluto proprio cercare di capire cosa ci fosse di vero e di falso su questo argomento trattato spessissimo sui social. Molte cose le sapevo già mentre alcune no. Leggendo tanta ignoranza in merito all' argomento, ho trovato giusto chiarire.

      Beh, la questione dei reati è un pò particolare: molti Stati non permettono di processare un proprio connazionale in uno Stato estero, in altri casi invece sì.
      Ovviamente il numero di crimini dovrebbe esser rapportato ( in percentuale ) al numero della popolazione campione. Ad esempio, se nel 2013 in Italia sono entrati ( cifra sparata a casaccio ) 10.000 immigrati e di questi sono finiti in carcere 1.000 individui, abbiamo ben il 10% di criminali sul totale.
      Purtroppo non tutti gli immigrati sono segnati e quindi il rapporto riesce difficile. Nel caso degli italiani è più facile, dacché regolarmente residenti.

      I tuoi migliaia di interrogativi sono assolutamente legittimi.
      Il punto che però, vedo, molti non riescono a far entrare nella capoccia, è che tutti siamo onesti, e tutti siamo criminali.
      In Europa, "Immigrato Irregolare" è colui che arriva da un Paese non appartenente all' Unione Europea, senza alcun permesso di risiedere continuativamente nella nazione. Ci sono romeni, ucraini, russi, francesi, che fanno fior di crimini ( spesso nell' ombra, come lo spaccio di droga ), ma tanti non li calcolano perché non sono immigrati.
      L' articolo nasce per invitare a non discriminare in base alla provenienza, ma in base ai reati commessi: punizione severa, senza distinzione di bandiera.

      Certo è vero che tutti gli immigrati fuggono dalle loro nazioni perché povere o oggetto di guerre, e quindi quando approdano in altri Paesi, cercano ovviamente di guadagnare denaro per i loro famigliari o solo per loro stessi. Altre volte arrivano proprio con uno scopo ( illegale ) preciso per far soldi.

      Concludo il mio commento logorroico e lassativo ( oh cavoli, spero di no! )
      condividendo in parte l' esempio citato nel commento: quando ad esempio un immigrato irregolare viene sanzionato ( vedi i venditori ambulanti sulle spiagge o nelle città ) non gli accade nulla. Le multe vanno a vuoto anche se non pagate, perché non hanno residenza nella nazione.

      Un salutone e buon proseguo di settimana!

      Elimina
    2. Grazie mille per aver risposto, Daniele. Dato che l'articolo risale a ormai quasi un anno fa, temevo che non avresti nemmeno mai visto il mio commento. Sul punto "punizione severa, senza distinzione di bandiera" sono stra-d'accordo ed è una cosa che ho sempre detto. Purtroppo devo anche dire che nella zona in cui vivo io (molto particolare dal punto di vista dell'immigrazione non regolare), quando si sente parlare di piccoli reati come furti, aggressioni, stupri (fortunatamente pochi), si tratta al 90% di immigrati irregolari. Tanti, quando vengono beccati, finiscono agli arresti domiciliari per due giorni e poi sono di nuovo a piede libero per dar noia. Non è questione di razzismo, sono proprio dati di fatto. A me poco importa la provenienza di commette i crimini: vengano puniti o, nel caso non siano di qui, rispediti a casa loro. Idem per gli italiani all'estero eh, non faccio alcuna distinzione. Un italiano all'estero crea problemi? Venga punito nel Paese in cui si trova o venga rispedito a calci qui in Italia (e ovviamente punito dallo Stato italiano). Questa è una cosa su cui non transigo. Naturalmente non mi riferisco a quei poveri immigrati che scappano da una situazione difficile e rubano del pane perché sono disperati e devono dar da mangiare ai bimbi. Parlo di delinquenti volontari e consapevoli, soprattutto quelli recidivi. Alcune zone sono invivibili, specialmente in città. Non è concepibile l'idea di non poter uscire la notte in un quartiere di centro storico per paura di essere aggrediti e derubati, non è una cosa normale! In Giappone, a Tokyo, si vedono bimbi di 10 anni in giro all'una di notte senza alcun problema e/o rischio... Perché non può essere così ovunque?

      Fine del papiro.
      Ricambio i saluti e ti auguro una buona settimana entrante!

      Elimina
    3. Ma prego! Ci mancherebbe. Anche se ci sono post vecchissimi, le notifiche mi giungono via mail e mi fa sempre piacere rispondere anche ad articoli vecchi scambiando delle opinioni.

      Bel papiro!
      Come al solito parto dal finale: la comparazione con i Paesi esteri.
      Secondo me ( ma penso anche secondo te - ti do anch' io del tu ) e secondo molti, il numero di crimini piccoli come le rapine, è direttamente causa della situazione economica delle classi più deboli.
      Molti dicono che se io non sono nato per rubare e nessuno me l' ha mai insegnato, non sarei in grado di farlo neanche se mi entrasse solo 1 euro al mese in tasca. Questo può esser vero, ma la disperazione porta a qualsiasi gesto. E ne abbiam sentite ai Tg negli ultimi anni, purtroppo.

      Gli immigrati irregolari delinquenti sanno che in Italia anche chi uccide, alla fine ha uno sconto di pena. Si parte dall' ergastolo a 8 anni effettivi con anche la grazia da parte del Capo dello Stato e i domiciliari per buona condotta.
      Gli immigrati non delinquenti, debbono comunque trovare il modo di vivere, ed ecco quindi gli italiani che li prendono pagandoli pochi euro l' ora, anziché assumere personale pagandolo come da contratto nazionale.

      Un giorno, ricordo, chiacchierai via web con un egiziano. Lì stanno messi un bel pò male per via della guerra. Quando chiedi lui come vedeva il mio Paese, sai che mi rispose ( tradotto )? "L' Italia, una anzione bellissima, dove si vive bene e si sta bene". A suo modo di vedere
      ( grazie ai nostri politici quando vanno all' estero ) mi scriveva che in Italia non c'è alcun problema. Si vive bene. quando gli scrissi dei tantissimi suicidi a causa della crisi, lui non ci credeva.
      Forse era poco informato, o forse i nostri politici son bravi a mascherare la situazione del nostro Paese all' estero.

      Concludo anch' io il mio papiro ( m' hai beccato bene, io son un pò logorroico ) scrivendo cosa a me dà veramente fastidio:
      le coppie, italiane e straniere, che, nonostante siano entrambi disoccupati e senza entrate, fanno i figli!
      Io trovo aberrante, ingiusto e veramente da rimanere indignati questi soggetti che, nonostante non riescano a mantenersi in due, mettano al mondo dei figli che non avranno nulla... anzi,.. qualcosa l' avranno, gli aiuti statali che paghiamo noi con le tasse!
      Egoismo allo stato puro..

      Un salutone a te e buon inizio di settimana!!

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  4. Resta il fatto che a milano nella xona che conosco per l ennesima vokta anche la settimana scorsa un appartamento di case popolari è stato occupato da extracomunitari ! Il comune con la scusa che questi avevano figli stanno cercando altra sistemazione per una nonnina che abitava li da 20 anni! Non è il primo caso nella stessa zona i i mese è il terzo ! Fatemi tutti il piacere

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    1. Ovviamente c'è gente disonesta e strafottente che antepone i propri bisogni e si prende con la forza ciò che non è suo.
      Senza un bando, chi occupa una casa popolare va preso e portato fuori con o senza la forza ( e l' intervento delle forze dell' ordine ).

      Che siano stranieri o italiani, chi occupa con la forza una casa popolare anche avendone i requisiti, è da cacciare immediatamente fuori.

      Ricordiamo ovviamente tante forze dell' ordine, militari, politici, alti funzionari, persone benestanti che vivono da anni nelle case popolari nonostante abbiano un reddito per pagarsi un affitto o persino comprarsi una casa.
      E questi sono ITALIANI.

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  5. Dopo aver letto tutti i Vostri commenti ho una sola conclusione: giusto non classificare in base alla provenienza MA NOTO UN BUONISMO SCANDALOSO NELLA DIFESA DELLO STRANIERO, QUANDO TRA DI LORO SI CHIAMANO FRATELLI E SE C'È DA SPARARE CONTRO UN ITALIANO NON CI PENSANO DUE VOLTE. Merde il Vostro buonismo Vi porterà alla fine, causata proprio con eccesso di buonismo.

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    1. Gli italiani mafiosi ed assassini si son fatti mai scrupoli contro
      gli abitanti degli Stati stranieri dove essi giungevano? No.
      Quindi il tuo ragionamento è lo stesso che avrebbe fatto e fa uno statunitense ricco di pregiudizi quando pensa ad un italiano.
      Conosci la strage di San Valentino? Ecco, quella è uno degli orrori di noi italiani all' estero.

      Il buonismo è per chi non è delinquente, sia italiano o sia straniero.

      P.S.:
      sì, siamo merde. Le merde sono i migliori concimi esistenti sul Pianeta, nel caso non lo sapessi

      Elimina
    2. Bella risposta Daniele,buona domenica...

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    3. Grazie. Buon inizio di settimana a te Olgi!

      Elimina
    4. Le migrazioni tra fine '800 ed inizio '900 non sono paragonabili a quelle odierne che coinvolgono l'Europa (e non solo). Gli italiani che emigravano in Argentina, negli Usa e in Brasile potevano farlo in virtù di accordi bilaterali tra i Paesi in questione. Oggi l'immigrazione è solo uno strumento in mano al capitale, il c.d multiculturalismo avrà come naturale conseguenza la distruzione delle identità nazionali e la formazione di un' umanità omogenea formata da consumatori, individui sdradicati e senza alcuna identità, il tutto ovviamente dopo innumerevoli conflitti identitari tra le varie comunità portatrici di valori diversi ed in alcuni casi inconciliabili (notare la crescita esponenziale dei partiti che vogliono limitare l'immigrazione e ridiscutere il concetto di integrazione in Europa: Olanda, Svezia, UK ...ma tranquilli nella piccola ed inutile provincia Italia tutto arriverà tra 10 anni ).

      Elimina
    5. Accordi o no, anche noi italiani abbiamo portato cose buone e cose cattive.
      Come i cinesi che hanno portato le loro pietanze delle quali molti italiani non possono farne a meno, o come il kebab dei turchi. E poi ovviamente, oltre ai cibi, c'è anche la delinquenza.

      Chi dice che vuole chiudere le frontiere, qualsiasi sia lo straniero che entra, per me dice ciò perché lui è dalla parte tranquilla della barricata. Se in Italia ci fosse la guerra civile ( e con quella, non ci sono solo bombe ed uccisioni, ma anche assenza di cibo, acqua e servizi medici ), dubito che molti rimarrebbero qui. Neanche io ci rimarrei.

      La delinquenza va sempre combattuta, e se sono immigrati irregolari, vanno rispediti da dove sono arrivati, ma non bisogna generalizzare.
      Dicono "già non c'è lavoro, ed ora arrivano anche loro" se aziende ITALIANE assumono extracomunitari ( pur sottosottopagandoli ) la colpa è delle aziende, che vogliono guadagnare guadagnare guadagnare.

      Siamo in un periodo dove le troppe guerre stanno distruggendo tutto, dai valori umani, al rispetto per la vita ( propria e del prossimo ), dove si ha paura di perdere ogni cosa e dove c'è chi ha troppo e chi non ha niente.
      É una situazione che forse difficilmente cambierà entro 50 anni.

      Grazie per il tuo parere espresso
      Un salutone a te!

      Elimina
  6. D'accordo che dappertutto ci sia gente buona e gente cattiva, come gente rispettosa delle regole e gente che le regole se le sbatte, siano di qualunque cittadinanza siano.
    Ma gli zingari sono un capitolo apparte: NON VOGLIONO LAVORARE, NON VOGLIONO!!!, ci sono aziende e ditte che gli contrattono, agli zingari e alle zingare, ma loro non vogliono o ci lavorano pochi giorni ma non perché gl'interessi il lavoro ma per vedere cosa possono arraffare e poi non ci vanno piú, perché gli risulta piú comodo vivere dallo spaccio di droga, dai furti di macchine, furti nelle case, e furti vari. Ma poi come ufficialmente risultano null'abienti ( poveriiiiiniiiii...) ed anche si riproducono come scarafaggi (da ogn'uno nascono migliaia e migliaia) godono di tutti i privileggi che una a persona normale le negano, si prendono le case abusivamente e nessuno gli caccia via "perché con migliaia di bambini e per tanto categorie protette", mentre c'é gente in graduatoria che in famiglia ha bambini + anziani + invalidi +ecc, ma gli enti incaricati delle assegnazione delle case pur di favorire quella razzaccia maledetta che sono gli zingari e, certamente, perché ci mangiano dagli zingari, danno lunghe alla gente normale con il solito ritornello "non abbiamo le case" mentre alla volta stanno avisando agli zingari appena si svuota una casa perché se la vadano a prendere con la forza portando i suoi migliaia di scarafaggetti cosí poi da lí nessuno gli manda via. Ugualmente rubano, spacciano, accoltellano, e fanno il comodo loro senza che nessuno gli faccia niente, le fore del ordine e servizi sociali ed anche il Comune si lavano le mani dicendo "é la loro cultura", ma se una persona non zingara, di qualsiasi nazionalitá voglia essere, si comporta nello stesso modo degli zingari allora si ecco le fore dell'ordine che arrivano con tutto il peso della legge.
    Non si puó essere super partes quando si tratta degli zingari!!!

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    1. beh!, con il nervoso ho fatto degli errori scrivendo, ma l'importante é che si capisca

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    2. Maccerto che si capisce! L' infervoro porta sempre a gettarsi a capofitto, ma alla fine si riesce a scrivere tutto quello che si vuole esprimere.

      Intanto precisiamo ( per chi non avesse letto l' articolo e per chi non lo sapesse ) che i rom sono popolazioni nomadi non appartenenti ad alcuno Stato. Infatti essi sono composti da persone di varie nazionalità, anche italiani.

      Detto questo, condivido il tuo pensiero, anzi, ciò che racconti è la realtà.
      A Milano hanno costruito delle case per loro, e non hanno voluto abitarci. Lo hanno fatto anche a Cagliari, ma hanno rifiutato. Preferiscono ( come un vero nomade ) vivere all' aperto nelle roulotte, gettare i rifiuti lì stesso dove vivono, avere ed ottenere luce ed acqua, e non accettare alcun lavoro.

      L' Unione Europea difende quest' etnia perché sono gruppi a loro dire unici, sono come delle "specie protette" e quindi vanno tutelati. Siccome l' uomo, nella preistoria, prima degli insediamenti, era un nomade, questo popolo lo è ancora e visto il bagaglio ( permettimi la bestemmia ) "culturale" che si portano dietro, usufruiscono di ogni tipo di agevolazione.
      Per loro, esser nomade, ti porta ad avere più diritti che appartenere ad uno Stato.

      Grazie per l' opinione espressa, un salutone a te e buon fine settimana!

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  7. Un blog interessante che tratta gli stessi argomenti per i diritti dei cittadini lo è anche:
    https://dirittideicittadini.wordpress.com

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