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lunedì 3 giugno 2013

Equitalia: pignoramento su conto corrente annullato. Un ex imprenditore vince la causa dacché le tasse richieste, circa 20mila euro, erano cadute in prescrizione


Avellino – Ancora un punto a favore per l’avvocato Rubino in una casa contro Equitalia. Questa volta il legale del foro di Sant’Angelo dei Lombardi difendeva un imprenditore di Lioni che si era visto pignorare un conto corrente postale per un importo di oltre 9mila euro. Soldi che l’Agenzia delle Entrate – dopo anni – gli aveva reso perché vantava un credito per tasse già pagate negli anni precedenti. Equitalia, ha avviato il procedimento eccependo la presenza di crediti da riscuotere nei confronti dell’imprenditori, avviando la procedura di pignoramento del conto corrente.

Ma nel giudizio di opposizione il Tribunale di Salerno – Terza Sezione Civile – ha annullato il pignoramento. Il giudice Giovanni Galasso, ha rimesso nella disponibilità del contribuente di Lioni la somma che vantava. L’opposizione presentata dall’avvocato Rubino si fondava sui seguenti motivi:
Inesistenza della notifica delle cartelle esattoriali eseguita dal concessionario direttamente tramite raccomandata; omessa indicazione del responsabile del procedimento; prescrizione dei crediti”. In pratica a fronte dei 9.122,15 euro che vantava l’imprenditore (che nel frattempo ha ceduto l’attività), Equitalia ha tentato di far valere diritti relativi alla riscossione di alcune cartelle esattoriali per un importo che supera i 20mila euro.

Ma il giudice – così come eccepito dall’avvocato Rubino – ha considerato
parzialmente fondata la questione della prescrizione dei crediti posti a fondamento del pignoramento” ritenendo “prescritti quelli relativi alle cartelle del 9/6/2002 dell’importo di 7.423,22 €; del 12/6/20012 dell’importo di 131,67 €; e quella notificata il 25/7/2002 dell’importo di 6.434,65 €”.
Prescrizione scattata perché “risulta decorso un periodo di dieci anni tra la notifica della cartella ed il successivo atto interruttivo (notifica dell’intimazione di pagamento avvenuta il 21/1/2013)”.
Tanti chiarito – scrive il giudice Galasso – deve confermarsi il provvedimento di sospensione atteso che oltre la metà del credito per cui si procede risulta prescritto”.

Per questi motivi il Tribunale di Salerno Terza Sezione Civile ha confermato “il decreto di sospensione della presente procedura esecutiva esattoriale promossa da Equitalia nei confronti di Alfonso Scognamillo” emesso lo scorso 4 marzo.

6 commenti:

  1. Chissà quanto gli è costato ad Alfonso Scognamiglio assumere l'avvocato, e per quanti anni è stato in ballo.

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    1. Si vede aveva dei soldini da parte il signore.
      Se io non ho manco un euro, non posso neanche oppormi.
      Beh, uso al massimo l' avvocato di "servizio" dello Stato.

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  2. ciao daniele......scusa per il disturbo.....sn un po impacciato nellusare internet e l unico per scriverti lo trovato qui.....vorrei una tua risposta....sempre gentilmente a un paio di quesiti da porti....ho fatto ricorso contro il fermo amministrativo della mia auto contro equitaliatramite avvocato che mi ha detto che lo hanno accolto......nonostante tutto il fermo alla macchina quei cretini di equitalia me l hanno fatto lo stesso nonistante fossimo in causa e adesso con la sentenza di sccoglimento del giudice cm devo comportarmi...mi serve che lo tolgono perche devo farmi il passaggio di propieta oerche la macch e intestata a papa.....dimmi tu cm devo comportarmi......

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    Risposte
    1. Ciao a te!

      Col fermo amministrativo il veicolo non può essere
      venduto né si può cambiare l' intestazione dello stesso
      ( anche se si potesse fare, il veicolo, comunque, non potrebbe circolare ).

      Dettagli li puoi trovare qui
      http://www.fermoamministrativo.it/fermi-amministrativi.php

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  3. il secondo punto e questo......papa ha un po di cartelle esattoriali nn pagate per una cifra che si aggira sui cinquanta mila euro.....ho letto che le cartelle anteriori allanno 2000 e uu superiori a duemila euro verranno annullate a partire da luglio....visto che in tutte queste cartelle ci hanno iscritte due ipoteche legali su un terreno che dovremo dividerci noi figli.....a luglio faremo la rateizzazione senza quelle cartelle cancellate quindi trentotto mila euro......le domande che ti porgo sn queste....le ipoteche dal terreno si tolgono una volta estinto il debito?la rateizzazione ci sn anche interessi....se si quale il tasso? una volta tolte le ipoteche quale la procedura da adottare per dividerloa?...spero nelle tue risposte......granzie anticipatamente daniele

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    Risposte
    1. - Da quanto riporta il sito di Equitalia
      ( http://www.gruppoequitalia.it/equitalia/opencms/it/cittadini/rateazioni/ )
      se ottieni la rateizzazione, non possono più ipotecarti
      immobili.
      Nel caso però non paghi due rate consecutive, decadono i benefici ottenuti dall' accogliemtno della rateizzazione.

      - Per gli interessi, non ne ho idea. So solo che Equitalia permette un massimo di 72 rate ( che senza interessi da una rata mensile di 527 euro )

      - PEr dividere il terreno dovrete andare da un notaio e fare dei fogli stabilendo le percentuali di ognuno.
      Chi non lo vorrà, potrà rifiutarlo o vendere la sua parte.
      Se viene diviso in tot parti, ognuno avrà la parte sua
      in base alla spartizione.

      Grazie a te
      e buon proseguimento di giornata!

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