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martedì 16 ottobre 2012

Donne incinta e inutili privilegi: tra parcheggi rosa e file privilegiate ai supermarket

La fonte di alcune parti dell' articolo sono prese da "Forlì Today" e tratta di una argomento riguardante le donne incinta.

In molti parcheggi degli Ipermercati d' Italia, sono state disegnate aree apposite chiamate "parcheggi rosa", situati proprio vicino all' ingresso del negozio, accanto a quelli dei disabili, adibite a donne incinta.
Il parcheggio è "di cortesia", e quindi occuparlo anche se non si è incinta, non è reato.
L' articolo spiega come vengano occupati "abusivamente" da chi non ne ha diritto: saltano così fuori le proteste delle donne col pancione.
Leggiamo





 *
 La protesta viene da una giovane incinta di sette mesi.
La lettrice, che chiede di non rendere noto il nome, si sfoga:
"Ogni qualvolta che vado in un Centro Commerciale mi capita di rivivere la stessa scena: parcheggi rosa, dedicati alle donne in gravidanza o con bambini piccoli al seguito occupati! Ci sta... non sono l'unica che aspetta un bambino ma rimango stupita quando questo accade alle ore 10 del mattino di un lunedì mattina... mi dico "cavoli, ma tutte queste donne incinta? " va bene...siccome ho un po' fretta vado a cercare un altro parcheggio e mentre sto abbandonando la zona rosa cosa vedo?? Un ragazzo, solo, che esce con la sua auto da uno di questi posteggi dedicati. Ma il senso civico dov'è finito?".
E continua:
"Per i disabili ce l'abbiamo quasi fatta...anche se ancora oggi molti non disabili parcheggiano senza troppi problemi nei parcheggi riservati a chi ne ha diritto, ma per le donne in gravidanza invece? Pensate che siamo una categoria che non ha bisogno di un occhio di riguardo? Già dobbiamo lavorare fino alla fine perchè lo stato passa al massimo 5 mesi di maternità pagata all'80% e se va bene al 100%, poi dobbiamo anche rientrare subito al lavoro, a meno che non ci si possa permettere di stare a casa altri 6 mesi pagate al 30% (che se hai un mutuo o comunque pretendi di mangiare in quei 6 mesi hai già finito di vivere...), in più dobbiamo comunque continuare a fare tutte le cose che normalmente si fanno nella vita: spesa, pulizie di casa etc. e per finire se va bene abbiamo una gravidanza senza troppi problemi di salute, se invece non va così bene dobbiamo convivere 9 mesi con svenimenti, giramenti di testa, gambe gonfie, cellulite in aumento e chi più ne ha più ne metta!"
 *
fonte
http://www.forlitoday.it/cronaca/parcheggi-rosa-centri-commerciali-usurpati-iper-forli.html

DONNE INCINTA, NON SIETE MICA MALATE!
Un' opinione, quella della signora, rispettabile. Ma davvero comica!
Care donne incinta, l' avete voluto voi di rimanere incinta. Mica ve lo ha chiesto qualcuno. E se andate in giro a fare compere, state bene, poi volete passare avanti quando al supermercato andare di fretta.
Avete qualche malattia? Se non ce la fate, rimanete a casa, tranquille, con i vostri dolori.
Non penso che tutte le donne incinta d' Italia debbano occuparsi di fare la spesa da sole, non aiutate da nessuno. Penso che ve ne approfittiate di diritti non concessi perché credete di essere in diritto di farlo.
Riporto un bel commento di un utente che ha commentato il suddetto articolo.

"Fabio -
Mi sembra tutta una follia! I miei genitori mi hanno cresciuto nei primi anni '70, non c'erano i seggiolini di sicurezza, si faceva merenda con pane burro e zucchero, si giocava tranquillamente in cortile con altri bambini magari con la fionda o la cerbottana, senza che ci fosse una mamma a turno che ci sorvegliava, si correva in bicicletta nel cortile più grande edl vicinato. E SICURAMENTE NON ESISTEVANO I PARCHEGGI ROSA! Si parcheggiava dove si trovava e basta. Mi sembra che negli ultimi anni questa faccendadella maternità ( o paternità ) abbia fatto andare in pappa il cervello a molta gente. Tutti credono di aver ricevuto una benedizione dal cielo come se fossero i primi genitori del mondo ! Attenzione : vi faccio notare che sono diverse migliaia di anni che la gente ha figli e questi crescono normalmente senza tutte ste pive !"

PARCHEGGI PRIVILEGIATI PER TUTTI
Come scrive, dico giustamente, l' utente, sono millenni che le donne fanno figli, e quando non c' erano le casse prioritare o parcheggi rosa, si è sempre andato avanti. Senza problemi. E pensare che una volta di figli se ne facevano a decine.
Spesso troviamo ai supermercati coloro che purtroppo hanno malattie,gravi, li vediamo deboli, con una mascherina, e quelle persone non hanno diritto di passare avanti? Di avere un parcheggio davanti, nelle prime file del market?
Ci sono poi persone normali, che non hanno il pass disabili, non sono incinta, non hanno malattie gravi, ma hanno problemi fisici, come ad esempio ernie, che non permettono loro di camminare tanto o di rimanere in piedi per troppo tempo. Facciamo un parcheggio anche per loro?
Gli anziani che non ce la fanno a camminare, non hanno pass disabili, sono sole, non devono avere il parcheggio avanti ? Un anziano non dovrebbe passare avanti quando è in coda alle casse del market?
Tutti dovremmo avere privilegi?
E' un argomento senza senso, un pò incasinato, fondato sempre sul buon senso, anche se spesso,
di buonsenso, se ne vuole troppo anche quando non ne hai bisogno.


54 commenti:

  1. Ma che razza di commenti sono questi???

    "Care donne incinta, l' avete voluto voi di rimanere incinta. Mica ve lo ha chiesto qualcuno."
    Mi pare che tu abbia un concetto errato del fatto: senza donne incinte il mondo scomparirebbe --- o proponi il controllo delle nascite?

    "E se andate in giro a fare compere, state bene, poi volete passare avanti quando al supermercato andare di fretta."
    Non andiamo in giro, andiamo a fare la spesa per nutrirci! non vogliamo passare avanti perchè andiamo di fretta, ma perchè stare in piedi è molto doloroso negli ultimi mesi di gravidanza!

    "Avete qualche malattia? Se non ce la fate, rimanete a casa, tranquille, con i vostri dolori.
    Non penso che tutte le donne incinta d' Italia debbano occuparsi di fare la spesa da sole, non aiutate da nessuno."
    Mio marito lavora e io lavoro, entrambi siamo lontani da casa... mica ho i parenti che si occupano di me! me la vai a fare tu la spesa?

    "Penso che ve ne approfittiate di diritti non concessi perché credete di essere in diritto di farlo."

    Perchè non te ne stai tu a casa così lasci un parcheggio libero per chi ne ha bisogno?

    Manola ovviamente incinta!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Salve a lei Manola.

      La sue affermazioni alle mie frasi
      sono completamente errate.

      1-
      ""Care donne incinta, l' avete voluto voi di rimanere incinta. Mica ve lo ha chiesto qualcuno."
      Mi pare che tu abbia un concetto errato del fatto: senza donne incinte il mondo scomparirebbe --- o proponi il controllo delle nascite?"


      Io non ho scritto che le donne non devono "figliare",
      ma che non possono lamentarsi se hanno deciso loro di rimanere incinta.
      E non mettiamo in mezzo l' uomo, che ovviamente partecipa all' atto di concepimento, ma la donna può costringere ad usare precauzioni per evitare la gravidanza.
      Chi non le usa, si deduce voglia avere un figlio.
      Indi per cui, non può lamentarsi, perché SA cosa le aspetterà in futuro.

      2-
      "E se andate in giro a fare compere, state bene, poi volete passare avanti quando al supermercato andare di fretta."
      Non andiamo in giro, andiamo a fare la spesa per nutrirci! non vogliamo passare avanti perchè andiamo di fretta, ma perchè stare in piedi è molto doloroso negli ultimi mesi di gravidanza!

      Allora mandateci vostro marito direi.
      Lei dice che lavora sia lei che suo marito.
      Bene. Allora mandi suo marito.
      Non ci vuole per forza una donna per fare la spesa.
      Io faccio la spesa e cucino. E non sono una donna!

      Spesso i dolori vengono quando una persona va di fretta,
      ma se è lì a chiacchierare con le amiche, non ha neanche un dolore.
      Se manca un mese, può tranquillamente evitare di andare al supermercato. Sennò a che serve avere un compagno!?
      Ricordiamo che i grandi market sono aperti per 12 ore di fila, e quelli piccoli chiudono alle 21:30.

      Elimina
  2. "Care donne incinta, l' avete voluto voi di rimanere incinta. Mica ve lo ha chiesto qualcuno." eh sì in effetti i figli li facciamo per gemmazione spontanea, i maschi non vengono coinvolti per nulla. Ah sì, dando per scontato in questa (banale) affermazione che un uomo NON lo desideri un figlio.
    "cresciuto negli anni '70" ecc..ecc.. certo perchè i ritmi della vita negli anni settanta e quelli odierni sono i medesimi..
    Migliori argomentazioni a sostegno delle proprie tesi sarebbero sempre gradite.

    Monica (non incinta ma abbastanza basita)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buondì anche a lei sig.ra Monica.

      Lo so come si fanno i figli, ma se lei è incinta significa che non usa precauzioni e che quindi desiderava avere un figlio.
      Non ho scritto che l' uomo non c' azzecca.
      Anzi spesso ci azzecca, perché invece che aiutare in casa
      ( si presume che se lavori non è a lavoro 24 ore su 24 )
      o a fare lui la spesa, siede comodamente in poltrona.
      Perché non sanno fare un cazzo.
      Né un caffé, né un piatto di pasta.

      I ritmi sono diversi, spesso lavorano in due,
      spesso non si arriva a fine mese...vero...
      ma perché quindi FATE FIGLI?
      Perché avete desiderio di essere mamme e fare soffrire un bambino innocente??
      Io sto attentissimo quando copulo. Non faccio nulla senza precauzioni perché non avrei la possibilità di mantenere un figlio.
      Purtroppo, la maggior parte dei genitori se ne sbatte le palle. Fanno figli anche se disoccupati ( ce ne sono a bizzeffe ) o se non arrivano a fine mese.

      La mia tesi é:
      se sei incinta, vuol dire che l' hai voluto ( si presume, a meno che non sia avvenuta una violenza ). Quindi,
      non ci si può lamentare perché si sa, in anticipo, a cosa si va incontro.
      Se avete compagni o mariti scansafatiche, pensatevi due, anzi DIECI volte prima di fare un figlio. E se lo fate ugualmente, lamentate con vostro marito.
      I parcheggi per le donne incinta non servono.
      Le donne incinta senza compagno, senza neanche un genitore, un parente o un amico, sono POCHISSIMISSSIME, quindi,
      il restante gran numero, possiede persone che possano aiutarle.
      Perché dunque fare parcheggi appositi se può esser qualche altra persona ad aiutarla?

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  3. solito schifoso sessismo legalizzato.facessero parcheggi riservati anche ai lavoratori dei cantieri,delleminiere e dellefonderie,che la schiena se la spezzano e non per scelta.questo paese è spaventosamente femminista,alla nausea.basta,è ora di finirla.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh già caro amico,.. c'è tanta gente che non può camminare ed è afflitta da dolori senza che se li sia cercati...

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    2. Troppi peni,pochi uomini.Non è questione di diritto,ma di buon senso...ah,si guardi bene dal riprodursi eh!!!

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    3. In effetti ce ne son di cazzi in giro..
      E poi alla fine, in giro,.. non c'è un cazzo!

      Ah guardi, io non faccio come le coppie idiote che si riproducono nonostante non abbiano né un lavoro, né una sicurezza economica, né una maturità necessaria ad educare un figlio.
      Ormai le donne di oggi mettono al mondo un bambino solo perché desiderano un giocattolo.
      Forse non hanno mai giocato con le Barbie.... può darsi.

      Io non mi riprodurrò, non si preoccupi, però dono il mio seme perché
      di uomini come me ce n'è bisogno nel mondo!

      Elimina
    4. Ma che minkia di seme può donare uno che non ha mezzo pilu sul corpo.uomo sei?

      Elimina
    5. Ah beh, dopo questo commento, lascio il campo con la bandiera bianca.
      Non posso discutere con un individuo così intellettualmente
      inferiore a me e alla media della popolazione.

      Ritorni alla sua clinica. La stanno cercando.

      Saluti

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    6. @ io: a mammita c'u pilu nun ci piaci

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  4. non è questione di sessismo.
    nei parcheggi rosa possono parcheggiare anche i papà con bambini piccoli.

    Quindi fammi capire: avere figli per te non è un diritto?

    Supponiamo che uno sia disabile a causa di un incidente d'auto che ha avuto poichè guidava in stato di ubriachezza: non è forse responsabilità sua? Che facciamo gli proibiamo di parcheggiare nel parcheggio disabili?

    Comunque state tranquilli, la legge non prevede i parcheggi rosa perciò noi mamme non possiamo ancora arrabbiarci col ragazzino maleducato che parcheggia al nostro posto.

    Si tratta anche di un po' di buon senso: non aiutate forse un vecchio con 2 borse della spesa per mano a salire sull'autobus?

    Manola

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    Risposte
    1. Ma i bambini piccoli possono camminare, devono camminare.
      O no? Anche lor sono stanchi?
      Che c' azzeccano i bambini?
      Se sono piccoli hanno il passeggino, e questo ha le ruote e non pesa una tonnellata.

      Per i disabili, purtroppo non c'è distinzione.

      "Voi mamme"? Se i bambini sono fuori dalla pancia, ripeto, POSSONO camminare.
      Ci sono tantissime persone giovani che hanno problemi fisici e non possono camminare tanto o stare tanto in piedi.
      NON hanno l' INVALIDITA' e camminano ugualmente.

      Molte donne incinta fanno solo le VITTIME.
      E' questa la realtà.

      Elimina
  5. Ci sono donne in attesa di un bambino che lavorano fino al'ottavo mese di gravidanza , che vuol dire???? Vuol dire che la gravidanza non è un malattia , per cui i parcheggi rosa a cosa servono , a nulla ....Se si può lavorare fino all'ottavo mese significa che si può anche camminare ... anzi più si cammina e più si sta bene .Poi è vero esistono anche le "donne miracolo" ovvero quelle donne che sembra che nella pancia portino un dinosauro e non un bambino , sembrano le persone più sofferenti di questo mondo.Posso capire se una donna abbia delle minacce di aborto , ma se hai quelle non puoi nemmeno scendere dal letto ... Per cui care mamme la gravidanza è una cosa bella , non fate le persone tragiche che sembra che state per morire da un momento all'altro , camminate che fa bene a voi e al vostro bambino.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ben detto.
      E' ciò che ho scritto io, ma come ha potuto leggere nei commenti
      delle mamme incinta, scrivono domande e frasi che non ci azzeccano niente con l' argomento.
      Se ne deduce che questa scritta è la VERITA',
      e non sanno come aggirarla o nasconderla.

      Elimina
  6. sono incinta e me lo sono cercata con costanza e fatica per 4 anni e finalmente ce l'ho fatta
    e non mi sogno di dire che sono malata
    però è vero che ho delle nausee terrificanti e che spesso rischio di svenire
    ma lavoro, faccio la spesa e quant'altro
    però un gesto di cortesia fa sempre piacere
    non capisco in cosa vi sentiate defraudati per un parcheggio dedicato e perchè bisogna sempre andare a cercare il "e se"
    e se c'è un ragazzo anche giovane con problemi fisici sono la prima ad aiutarlo! e se c'è un anziano idem e così via
    a mia volta un pò di attenzione e sensibilità fa solo piacere

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buondì a lei sig.ra Sara.

      Il punto è che i parcheggi "primi" dei supermercati,
      dovrebbero essere per tutti coloro che non possono camminare tanto.Bene.
      MA, se questa persona che parcheggia lì, si gironzola tutto il supermercato, negozi e quant' altro, che gli costa fare qualche metro in più?
      Uno si siede, e poi riparte.
      O, se non è solo, aspetta che chi è con lui porti la macchina avanti, nella zona vicino all' uscita, in modo da non fargli fare un pò di strada.

      I parcheggi poi non sono kilometrici.
      A meno che non si è in metropoli, la distanza dal primo parcheggio libero all' ingresso del supermercato sarà di un centinaio di metri.
      Ecco perché non vedo necessari questi parcheggi privilegiati.

      Se una donna ce la fa a camminare, va al supermercato.
      Se non può, manda il marito. O lei rimane in auto.
      Se è sola, è un discorso diverso, anche se è rarissimo che non abbia neanche un vicino, amico o parente.

      Elimina
  7. oggi ho scoperto che non solo sono incinta ma addirittura sono due gemelli!!!
    ora più che mai sono felice se potrò avere il beneficio di questi posti dedicati...

    può sembrare inverosimile ma in realtà purtroppo non è così strano che una donna sia costretta a portare avanti la vita di sempre... a volte i parenti non ci sono, o sono lontani, o ci sono ma è come se non ci fossero, o sono impossibilitati a aiutare.
    magari il marito fa un lavoro con orari impossibili...
    e i vicini... chi vive in città spesso i vicini li incrocia in ascensore e oltre alle chiacchiere formali non va.

    se fossimo un paese civile ci sarebbe una striscia di parcheggi genericamente dedicati a qualunque persona con un disagio fisico e sarebbe poi una scelta del singolo se usarli o meno.
    ma viviamo in un paese dove tanti non rispettano neppure i posti legalmente assegnati ai portatori di handicap.
    la strada per la civiltà è lunga, ma i piccoli passi in avanti si vedono anche da queste iniziative.

    io sono sempre a favore delle idee migliorative... perchè fare discorsi del genere "le nostre mamme ecc ecc"
    il passato era più duro e imponeva cose che oggi fortunatamente consideriamo inaccettabili... per dire... le donne tornavano al lavoro 90 giorni dopo il parto.
    all'estero esistono politiche a sostegno della famiglia che davvero fanno la differenza... ispiriamoci a quello...
    perchè nei nostri centri commerciali non esistono aree dedicate alle mamme che devono allattare e perchè nelle toilette non ci sono angoli fasciatoio? sono piccole cose... ma cambiano tutto.


    (ps: spesso i parcheggi a pettine sono così stretti che, oltre che sportellare le auto vicine, si esce dall'auto con mosse da contorsionisti... rido pensando a come farò fra 7 mesi... e come farò poi a disincastrare gli ovetti con i pargoli... ovviamente questo disagio lo può condividere una persona obesa. non avrei nulla da dire se una persona obesa usasse i parcheggi dedicati se, come spero, hanno una maggiore larghezza)

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    Risposte
    1. Buondì a lei Sara.

      Ha scritto alcune cose giuste.

      I parcheggi dedicati dovrebbero essere migliaia, perché purtroppo molti hanno problemi fisici, ma non sono visibili,
      non li mettono in mostra o non si vedono.
      Se fossimo un paese civile, innanzitutto, per prima cosa,
      avremmo parenti, amici e mariti ( perché non lavorano 24 ore su 24 e quelli che possono aiutare, semplicemente non lo fanno giustificandosi ingiustificatamente ) che aiuterebbero le donne incinta.
      E' facile presentarsi quando nasce il bimbo, fare un regalo,
      e fare facce e dire parole di facciata.

      Le sfido a fare una prova: provi a chiedere, quando sarà negli ultimissimi mesi, a qualcuno di accompagnarla a fare la spesa o altri servizi. Lì si accorgerà quali sono le vere persone che tengono alla vostra amicizia o rapporto di fiducia.

      Io penso che quei parcheggi siano inutili perché, prima di relegare un parcheggio speciale, i modi per fare la spesa ci sono: gli aiuti. E' un modo per scoprire se vicino a noi ci sono persone false.

      Sa perché mi riesce difficile giustificare le mamme incinta o che hanno appena partorito?
      Perché mi son trovato frequentemente davanti a casi di "supermamme".
      Mi trovo mamme con bimbi di neanche un mese, o di qualche mese, che vanno in giro per i centri commerciali o mangiano il sabato sera fino a mezzanotte in locali rumorosissimi, con musica e trambusti, e poi, dicono di essere mamme perfette.
      O mamme che cercano al banco salumi il prosciutto senza conservanti ( che NON esiste ), e poi nel carrello ha pacchi di brioches, biscotti, cioccolate..
      Mamme che le vedi chiacchierare con altre mamme fuori le scuole. Dopo mezz' ora si accorgono che la loro bambina si sta arrampicando su un cancelletto. Ed è a 2 metri di distanza.

      E poi, diciamocelo, un conto sono i supercentri commerciali,
      ma un conto sono quelli piccoli, dove trovi parcheggio a una decina di metri.
      Non è una grandissima distanza, visto che poi quei 10 metri distanti dall' entrata si compensano con i kilometri che si faranno in giro per i negozi. E lì, bisogna camminare.
      O sbaglio?

      Salutoni e auguroni per la sua gravidanza

      Elimina
  8. bhe insomma siamo tutti umani :)
    non pretenderà la perfezione 24/24 :D

    non mi metto neppure a fare la prova di chi mi aiuta o di chi non lo fa... ho già avute svariate occasioni per confermarmi che sono e sarò sola
    con l'aiuto di quel povero diavolo di mio marito chiaro... ma non potrà fare poi molto (le gioie di avere un'aziendina in tempi di crisi e di Monti)

    io vivo circondata da supercentri commerciali... è l'area più infestata d'Europa e fanno a gara per aprirne sempre di nuovi (salvo avere un turn over interni di negozi terribile)

    boh... sinceramente mi sembra che ora come ora i parcheggi dedicati siano un problema molto marginale... ma del resto sono convinta che l'Italia abbia un sistema sociale troppo carente e che gli italiani siano spesso troppo "furbetti" (mi vergogno di vivere in un paese che ha la piaga dei falsi invalidi che succhiano quel poco che lo stato destina alla categoria)

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    1. Infatti, è un problema marginale.
      La ragazza intervistata dal quotidiano di Forlì dovrebbe pensare alle cose più serie.
      Ed anche lo stesso quotidiano.

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    2. Comunque non mi ha risposto all' ultima frase

      "E poi, diciamocelo, un conto sono i supercentri commerciali,
      ma un conto sono quelli piccoli, dove trovi parcheggio a una decina di metri.
      Non è una grandissima distanza, visto che poi quei 10 metri distanti dall' entrata si compensano con i kilometri che si faranno in giro per i negozi. E lì, bisogna camminare.
      O sbaglio?"

      Un salutone a lei! :-)

      Elimina
  9. Caro Daniele,
    a me pare che più che con le donne incinte tu ce l'abbia con le persone false... incinte o meno che siano.
    e qui siamo d'accordo
    saluti!

    Manola

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh sì.
      E le persone false non solo sono i falsi invalidi,
      ma anche le mamme che approfittano della situazione.

      Come ho scritto sopra, non serve parcheggiare in prima fila
      se poi i metri risparmiati in parcheggio li si usano,
      aumentandoli, girellando per il centro commerciale.

      Salutoni a lei Manola!!

      Elimina
  10. non ho abbandonato la discussione, ero all'estero e con una pessima connessione!

    ho risposto alla Sua frase!
    le ho detto che vivo circondata da supercentricommerciali, quelli che hanno parcheggi ENORMI (spesso mi ci perdo).

    e posso assicurare che non girello nel centro commerciale... considerando che rischio di svenire ogni 15 minuti a volte è difficoltoso anche solo fare la spesa nel supermercato, il giro in galleria non lo prendo neanche in considerazione!

    purtroppo la spesa di quartiere è impossibile, negli ultimi 15 anni i negozi hanno chiuso uno dopo l'altro e ormai vivo in un quartiere dormitorio, resistono due pizzerie e un bar!


    si ricordi che per una mamma che "ne approfitta" ce ne sono due che portano avanti la gravidanza con difficoltà e problemi... perchè il nostro stato sociale fa acqua da tutte le parti!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ovvio, il discorso è generalizzato,
      ma ho visto mamme che dopo il parto chiedono ed ottengono mesi su mesi per stare a casa, percependo lo stipendio.
      Mamme ( questo accade all' estero ) che fanno figli perché hanno contributi statali, e vengono mantenute con soldi pubblici.

      Io non pago le tasse per le donne che sfruttano il fatto di avere un figlio per stare a casa e beccare lo stipendio.
      Ripeto, sono molti casi che ho visto, ma ovviamente per fortuna non sono tutte così.

      Beh, questo è il suo caso. Come ho scritto sopra, non ci sono solo Supermercati con parcheggi piccoli.
      Se lei non si rispecchia in quel tipo di neomamma che descrivo, le fa solo onore.
      Al contrario di quelle che portano i bimbi appena nati nei locali sino a mezzanotte, o quelle che fanno figli nonostante arrivano a stento a fine mese.

      Ma qui stiamo scivolando dal discorso.

      Elimina
  11. ma scusi... le politiche sociali devono supportare gli stati di necessità
    per lo meno... chiariamo una cosa di fondo... io sono favorevole alle politiche sociali, non so lei.

    questo significa che ci sono persone che in certi momenti della loro vita possono avere bisogno di aiuto e io trovo legittimo darlo.
    tralasciando le persone invalide, che dovrebbero essere aiutate SEMPRE, in relazione al loro grado di invalidità, in modo da garantire una buona qualità della vita...

    ci sono in particolare due momenti che io individuo nell'arco della vita come bisognosi di aiuto e sono la maternità e l'anzianità.

    non credo di dover spiegare perchè l'anzianità può aver bisogno di un sostegno sociale... quindi passo alla maternità.
    escludendo il caso di chi fa figli pur versando in uno stato di palese indigenza è comunque innegabile che l'arrivo di un figlio espone a un certo numero di spese. un assegno che aiuti la famiglia mi sembra qualcosa di utile che possa garantire l'acquisto di cose di qualità... fare un figlio non dev'essere un lusso che ci si può permettere solo se si è straricchi.
    la maternità a casa è qualcosa di necessario per la vita del neonato.
    (a parte il fatto che superati i mesi indispensabili alla sopravvivenza del neonato se la madre sceglie di continuare la maternità lo fa ma lo stipendio viene ridotto al 30%... quindi non è che stia a casa a far la bella vita).
    oltretutto siamo in Italia... uno stato in cui la presenza degli asili nido è cronicamente carente.
    una madre ha quindi davanti a sè le seguenti possibilità:
    -iscrivere il figlio a un nido privato per pagare la retta del quale verrà usata buona parte del suo stipendio
    -pagare una baby sitter per accudire il figlio... se tutto viene fatto a norma la paga di questa ragazza assorbirà quasi totalmente lo stipendio della madre
    -sperare che ci siano parenti disponibili a tenere il bambino... ma non tutti li hanno o non tutti possono

    quindi... non vedo perchè lo stato non debba pagare un'assegno per aiutare le famiglie a mandare i bambini al nido quando le madri lavorano considerando che lo stato stesso non è in grado di garantire questo servizio essenziale.

    ovviamente tutto il mio discorso vale solamente se Lei è concorde nel considerare la maternità e il tasso di natalità come qualcosa da preservare.
    personalmente penso che i figli siano uno dei beni essenziali di uno stato.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Risalve a lei Sig.ra Sara.

      Io non sono contro la nascista dei bambini,
      ma sono per il BENE del nascituro.
      SE una coppia, e scrivo coppia perché la mia mente
      include qualsiasi tipo di coppia, o una persona single
      ( in questo caso, è adozione), vuole un figlio,
      deve:
      1- avere una condizione economica EGREGIA:
      non può fare un figlio così, tanto lo Stato li aiuta.
      O fare un figlio perché vuole esser mamma/papà,
      sbattendosi le palle della questione economica.
      Questo, significa rendere la vita del figlio, non buona,
      facendogli mancare le cose indispensabili, non potendolo curare.
      Non mi dica che non c' entra, perché se io riesco ad arrivare a stento a fine mese, oppure ho un lavoro precario,me ne sbatto di fare un figlio. NON lo faccio, perché sono ALTRUISTA. A differenza di chi versa in condizioni economiche penose< e fa figli, che è un grandissimo EGOISTA.
      2- bisogna essere consapevoli se non si
      è in grado di fare il genitore.
      Certo, uno direbbe "allora nessuno farebbe i figli",
      no, però se io sono una persona senza autostima, non voglio un figlio, perché potrei non darla neanche a lui,
      e non crescerebbe nel migliore dei modi.

      Si sa che fare un figlio comprende tantissime spese in più,
      e non si può evitare di comprare determinate cose
      ( a differenza degli abitini per le cerimonie religiose che vengono pagati centinaia di euro per un solo giorno - questo è spreco ed inutilità ) o usufruire di taluni servizi
      indispensabili per la buona vita del piccolo.

      Faccio un figlio, poi mi lamento "Sono sola! Non ho nessuno che può aiutarmi/accompagnarmi a fare la spesa".
      A monte non ci si poteva pensare?
      Se le persone spariscono dopo la nascita del bimbo, ok,
      ma se a monte sei sola, bisogna che ci pensi prima.

      Secondo lei, il mio ragionamento è errato?
      Le parlo da ragazzo giovane che, in questo esatto momento,
      non vuole figli, sta attento in tutti i modi durante i rapporti sessuali, dacché non vuole mettere al mondo una creatura per farla soffrire.
      Preferirei non dividere la sofferenza economica ed extra con un bambino che non ha alcuna colpa.

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  12. il ragionamento non fa una piega.

    ma fra l'indigenza e l'essere ricchi al punto di non avvertire differenza nel proprio tenore di vita c'è un universo di persone normali con stipendi normali e spesso un mutuo (o un affitto che non è meglio).
    trovo normale che una coppia preveda nel proprio progetto di vita il fare dei figli... e, per una serie di ragioni anche mediche, sarebbe meglio farli prima che poi.
    quindi non c'è bisogno di essere alla canna del gas per avvertire un pò di difficoltà economica... e se è vero che i bambini sono il futuro trovo normale investire delle risorse per permettergli di crescere al meglio... ovviamente non comprando inutili vestitini costosi ma per esempio supportando l'acquisto di latte artificiale (molto caro... e non tutte le mamme possono allattare) oppure permettendo l'acquisto di buoni accessori necessari al loro benessere (come seggiolini per la macchina di qualità... che in momenti drammatici fanno la differenza fra la vita e la tragedia).

    mi permetto di concludere ricordando che il congedo per maternità è un diritto sancito dalla legge e consiste in 5 mesi che la madre può dividere in due prima del parto e tre dopo (se la gravidanza è difficile) o in uno preparto e quattro dopo. Finiti questi cinque mesi può usufruire del congedo con stipendio sensibilmente ridotto.
    ho già illustrato le difficoltà di una madre che deve tornare al lavoro con un neonato... quando avremo un congruo numero di asili nido?

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    1. L' italiano medio!
      So che i bambini sono il futuro, so che bisogna fare i sacrifici per farli crescere nel migliore dei modi,
      come bisogna cercare anche di usare la mente, il cervello,
      oltre che, ovviamente, il cuore, che deve essere il primo
      ad esserci.

      Per l' ultimo paragrafo beh, io parlo delle mamme che ne approfittano. Se una mamma sta bene, torna subito al lavoro perché con un bimbo, sevono dei soldi in più.
      E non c'è la scusa che "il bambino è piccolo e ha bisogno della mamma", perché se la mettiamo su questo punto,
      il bambino ha bisogno della mamma anche gli anni successivi.
      O forse, per sempre ( nel senso del sostegno, della presenza).

      L' importante è che i figli si facciano ponderatamente,
      e non così, senza sapere cosa provoca quell' atto sessuale.

      Lo Stato non deve incentivare a fare figli, ma può e deve aiutare chi ha un figlio. Non so se mi spiego.

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    2. Lei,Lapenna,ha seri problemi mentali,qualcosa andò storto,forse durante il parto o poco dopo chissà.Mi dia retta,non perda tempo a replicare,si rivolga con fiducia ad uno psicanalista.Forse otterrà anche lei un parcheggio dedicato!

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    3. Effettivamente ho avuto problemi nel parto, ma sono serviti a rendermi
      più intelligente di certe donne ( e certi uomini ).

      Per favore può darmi lei il numero dello psicanalista visto che
      ci va spesso? Almeno può accompagnarmi e darmi dei consigli...
      io al massimo sono stato al manicomio comunale, e lì non hanno risolto i miei problemi.

      Può spiegarmi almeno i motivi per i quali io debba ricoverarmi?
      Dovrei compilare la domanda d' iscrizione.
      Sa,... un commento del genere, che non spiega le motivazioni,...
      è pò senza senso. Non trova?

      Se vuole, comunque, sono a sua disposizione:
      sono l' unico che le può dare dei veri consigli ( ne ha davvero bisogno ).

      Bacioni

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  13. Tu non ci stai con la testa, mi verrebbe voglia di vomitarti in faccia. Sei un coglione e resterai tale.

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    1. Coglione! E' uno dei soprannomi che mi mancavano lo sa?
      Però non è bello non mettere neanche un nome.
      Non ci si nasconde dietro un computer, amico/a mio/a.

      Beh, se mi spiega perché mi ritiene un coglione
      e perché lei debba vomitarmi in faccia, possiamo incontrarci
      così mi può lavare con il suo succo gastrico.
      Se ha ragione ne sarei onorato!

      Inizi col firmarsi.
      Salutoni affettuosi a lei!

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    2. Sig./Si.ra COGLIONE,
      attenderò una risposta.
      Vorrei sapere se è una donna o un uomo,
      così da poterle dre che lei è una "mamma di merda"
      o "un papà di merda".
      O semplicemente una persona frustrata con problemi
      personali.

      Se li curi, forse le passeranno un pochino.

      Saluti affettuosi

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  14. guardi che non ci sono poi così tante persone che fanno figli a tempo perso
    purtroppo con i tempi che corrono è diventato un qualcosa da ponderare con attenzione... e ovviamente è un peccato perchè spesso ci sono persone che rinunciano, magari al secondo figlio, perchè temono di non poterlo mantenere
    per qualcuno che fa un colpo di testa c'è un universo di persone che soffrono la mancanza più triste che può esserci

    io mi permetto di farle solo una considerazione:
    è legittimo che ognuno abbia una propria opinione su qualsiasi argomento... ma prima di sentenziare su certi argomenti io penso che sarebbe bene interessarsi all'argomento da vicino.
    "prima di giudicare un uomo cammina tre lune nelle sue scarpe"...
    prima di sentenziare sulle difficoltà vere o presunte di una madre... provaci! :)


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    1. Lei ha deto che era all' estero?
      Ma vive in Italia?
      In che zona??

      No perché io vedo la realtà di tutti i giorni. Non sentenzio così tanto per dire, e vedo coppie che fanno i figli anche se "non c' hanno na lira".
      Si è sempre fatto, e si continuerà sempre a farlo.
      Poi sballottano il figlio qua e là perché cercano lavoro dacché disoccupati.
      Mi sa che la vera realtà è questa, mentre quelli che rinunciano a fare figli per problemi economici sono pochissimi.

      Se un medico le dicesse
      "ha un problema fisico, dobbiamo asportare l' utero. O fa un figlio ora o non lo potrà avere più" lei lo farebbe il figlio?
      Conosco persone che l' hanno fatto, ed erano nella merda economicamente.

      Io sentenzio per le cose che accadono.
      Odio dannatamente chi fa figli e viene anche elogiato,
      come se avesse fatto chissà quale magnificenza.
      Ha solo "intinto il biscotto nel latte".
      E tutti sanno farlo! Il problema è che pochissimi sanno
      "intingere il cervello nella ragione".

      Un salutone a lei. :)

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  15. vivo a Monza, come da firma
    ero all'estero per lavoro.

    io le dico la MIA realtà
    ho molti conoscenti che vorrebbero e stanno rimandando in attesa di tempi migliori.
    ma l'out out TERRIBILE che lei pone... QUALUNQUE donna farebbe un figlio, pur nella disperazione, se fosse l'ultima possibilità di averlo.
    Lei si permette di giudicare perchè non ha idea di quanto si possa essere distrutti all'idea di non averne.
    non si muore più di fame grazie al cielo e un piatto di minestra si trova il modo di arrangiarlo... per il resto conta l'amore della famiglia.
    questi sono i ragionamenti dietro la scelta di fare un figlio contro tutto se è l'ultima possibilità di averlo... altrimenti... si rimanda... come fanno in tanti che conosco.

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    1. Lei parla da mamma, e scrive cose molto pesanti.
      Quindi se una mamma si trovasse in quel "out out"
      ( ed è un esempio REALE non l' ho inventato sparandolo così)
      dovrebbe fare il figlio anche se è al limite della soglia di povertà??

      QUESTO è EGOISMO PURO!
      Una mamma pensa solo a sè stessa che in futuro non avrà un bambino ma non pensa che a quel bambino mancheranno soldi per visite o cose che avrà bisogno!!

      Mi spiace, ma se ragiona così, è un' egoista.
      Non si mette al mondo un bambino solo perché pensiamo
      che non avremo "un bambino col nostro sangue" ( perché poi ci sono le adozioni ) sbattendosene le palle
      dei problemi che affronterà in seguito.

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  16. io non capisco perchè Lei deve fare esempi così estremi. Ha citato un caso vero? ok. ma è comunque un caso estremo.
    la maggior parte delle persone hanno le solite difficoltà di tutti e una donna davanti alla prospettiva di perdere per sempre la possibilità di avere un figlio nella maggior parte dei casi sceglierebbe di averlo, pur con qualche difficoltà. Che è cosa ben diversa del fatto che mancheranno i soldi per le visite. Quello è un caso limite e io trovo più sensato parlare per esempi più ampi.

    Lo sapevo che saremmo finiti a tirare in ballo l'adozione... se ha voglia si informi del percorso e delle caratteristiche necessarie a essere considerati idonei all'adozione... scoprirà che purtroppo (magari è anche giusto così, ognuno ha la propria opinione) è un pò più difficile che andare ad adottare un cane al canile... e che purtroppo moltissimi possibili genitori adottanti vengono rifiutati.

    Io dico le cose pesanti che qualsiasi madre le direbbe e le assicuro che non c'è egoismo... sempre parlando di una situazione di normale difficoltà ovviamente, una madre fa sacrifici che non hanno limite.

    Mi permetto di dirLe che LEI dice cose molto pesanti.
    E le dice perchè evidentemente non ha (ancora?) avvertito un desiderio di genitorialità e parla di questo argomento con delle considerazioni un pò asettiche... ma quello che fa le famiglie è il cuore ;)

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  17. Lasciamo stare le adozioni,
    so benissimo che è più facile che appaia un alieno dietro la porta
    di casa che adottare un bambino, visti anche i tanti soldi che chiedono ( oltre alla quantità enorme di requisiti richiesti ).

    Io se le scrivo così, è perché le parlo da figlio, enon da genitore, e come tale non riesco a concepire l' idea di fare un figlio senza creare un ambiente sano, buono ed il migliore possibile ( escludendo ovviamente eventualità impreviste della vita ).

    Ci sono famiglie, coppie o single che hanno denaro, ma non hanno amore, chi ha amore ma non ha denaro, chi ha entrambi o chi non ha né uno né l' altro.
    Ma ognuno coi suoi figli da crescere bene, abbastanza bene, o malamente ( spesso senza rendersene conto ).

    Io vorrei il bene di qualunque bambino appena nasca,
    perché essendo stato il genitore a metterlo a mondo ( e non chissà quale entità soprannaturale inesistente ), deve far sì che,
    a costo di rendersi la vita orribile, la vita del bambino
    sia più bella possibile. E penso che la sofferenza più grande della vita, sia mettere al mondo un bambino e non dargli ciò
    che dovrebbe avere.

    Un salutone a lei signora Sara

    RispondiElimina
  18. bene, mi fa piacere leggere finalmente un messaggio in cui posso riconoscere concetti che approvo.
    ma quello che ha detto non è in contrasto con quello che ho detto io.
    è evidente che anche io salvaguardo il bene dei bambini... ci mancherebbe!
    dico solo che Lei a volte ha esagerato... il momento economico è difficile ma non smettiamo di fare figli perchè fortunatamente ci sono ancora OTTIMI margini per garantirgli una vita felice e serena.
    Nessun bambino dovrebbe conoscere l'indigenza e per fortuna i casi non sono tutto sommato molti... sono purtroppo di più i casi di maltrattamento e quello è indipendente dalla fascia economica.
    mi limito a ribadire che uno stato sociale che realmente supportasse la maternità sarebbe d'aiuto per garantire una vita ancora migliore.

    (seriamente... ci pensavo ieri sera... perchè il latte artificiale non è considerato alla stregua di un farmaco e quindi mutuabile? se una madre è impossibilitata a allattare l'unica forma di nutrimento del neonato è il latte artificiale che assurge al ruolo di salvavita... io penso che uno stato sociale dovrebbe distribuirlo gratis)

    RispondiElimina
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    1. Io penso che la nascita di un figlio DEVE essere una cosa programmata. Sai, ci sono genitori che dicono
      "Ora ho una situazione precaria economicamente,
      ma forse in futuro si sistema e darò di tutto a mio figlio"

      Il futuro non si conosce. Non lo so neanche io.
      Ma quello è un rischio, che corre inevitabilmente
      sulla pelle del piccolo.

      Lo sa che un bimbo può prendere tranquillamente il latte normale? Sa anche che gli omogeneizzati contengono farmaci
      ( quelli dati agli animali )?
      Avevo fatto anche un articolo alla notizia.
      Infatti conosco persone molto grandi che da piccoli hanno bevuto il latte normale. Non sono morti né hanno malattie.
      Il latte in polvere è come il business dei farmaci
      ( veda il video dell' ultimo post che è scandaloso ).
      Si fidi, non è quella l' unica fonte di nutrimento
      per un bambino di pochi mesi mesi.
      Latte in polvere, omogeneizzati, ed altri cibi e farmaci per bambini sono stati creati solo per fare soldi.

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    2. Povero caro Daniele... Lei pensa che la nascita di un figlio debba essere programmata... Io invece guardo la natura e penso che la nascita di un figlio sia un avvenimento quanto piú naturale e STRAORDINARIO, che tutto ha fuorché di programmato (o da dover programmare... Perché oggi non ci stupiamo di vivere circondati da robot e computer, di distruggere la terra, ma siamo perplessi di fronte ad una coppia che fa un figlio!). Cosa nasconde questo suo astio verso le coppie con figli? Un'azoospermia? È sterile o ha paura di esserlo? Perché nel mio lavoro ho visto simili parole uscire dalle bocche di chi tanto voleva nel profondo un figlio (conscio o meno) e tanto gli veniva negato: per sterilità, omosessualità o semplice paura di non poterne avere.
      Si faccia un esamino di coscienza e si guardi dentro a fondo. Davvero. Negare che la procreazione sia qualcosa di naturale, di magico e CERTAMENTE ammirabile ed elogiabile è una sconfitta per tutto il genere umano. Purtroppo per pochi che la pensano come lei abbiamo leggi retrograde che costringono La donna a lavorare per gran parte della gestazione e a dover convivere tra stress lavorativo e incombenze materne poco dopo il parto (faccia un figlio e poi riparliamo di cosa intendo per "incombenze")... La donna incinta attraversa una fase delicatissima e particolare: è col cazzo che non è una cosa da elogiare! Lo sapessimo fare noi uomini... Ma ha mai avuto vicino una donna incinta, ha idea quantomeno dell'esperienza di un parto?? Io continuo ad essere convinto di no, che il suo sporco pensiero derivi dall'impossibilità che lei ha di avere figli suoi. Se non è questo è abissale ignoranza, della peggior stirpe. Comunque negherà entrambe le cose.
      Fortunatamente tutti abbiamo avuto una mamma: il pensiero della sua mamma, con il pancione e i bruciori di stomaco, che si prepara ad essere spaccata di due per farla uscire dopo un percorso lungo e faticoso non la stimola nemmeno un po' alla ragione? Dimenticavo:
      riguardo al latte in polvere... Sa che chi ricorreva questo tipo di alimento ha dei problemi col proprio latte? Nella maggior parte dei casi perché la donna NON ha latte, altro che comodità! E sa qual è la prima causa della mancanza di latte nella puerpera? Lo STRESS. Si faccia un esamino prima di sparare boiate su argomenti che non conosce.

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    3. Intanto, buonasera a lei.

      Lei scrive
      Io invece guardo la natura e penso che la nascita di un figlio sia un avvenimento quanto piú naturale e STRAORDINARIO
      che sia naturale e straordinario, può tranquillamente starci. Non ho scritto che sia un evento innaturale e brutto.

      Da questa parte che segue, mi sembra che lei abbia letto con i piedi e non con la mente i miei commenti
      ma siamo perplessi di fronte ad una coppia che fa un figlio!). Cosa nasconde questo suo astio verso le coppie con figli? Un'azoospermia? È sterile o ha paura di esserlo?

      Intanto, non so se sia sterile, non ho mai fatto analizzare il mio sperma, ma se lo fossi, sarei contento, sia perché ora non voglio assolutamente dei figli, ma se in futuro li vorrò, li adotterei visto che ci sono molti bambini senza genitori gettati nelle case famiglia.

      Lei non ha capito niente dei miei commenti, ma la perdono perché lei ha commentato con astio.
      Io - e lo RISOTTOLINEO - punto il dito contro gli individui che fanno figli non avendo un euro di entrata al mese.
      Le è più chiaro adesso?

      Ora le domando
      Se lei e suo marito non lavoraste, e faceste comunque dei figli, sareste dei bravi genitori?
      Se lei risponde di allora, rispettando la sua risposta, la giudicherei come persona sprovveduta.
      Ogni volta si punta il dito contro gli immigrati che vengono in Italia a fare figli e chiedere aiuti allo Stato,.. ma gli italiani che fanno? La stessa cosa.

      Se io che sono single, o una coppia senza figli avessero bisogno di aiuti dai servizi sociali, lo sa che scalerebbero indietro di posizione nella graduatoria perché solo chi ha figli ( e più ne ha, più "punti" riceve in graduatoria ) è privilegiato e quindi, alla fine, chi non ha figli non riceve nessun aiuto?

      RIPETO ( visto che legge male i miei commenti ) non parlo di chi lavorava, ha fatto figli, e dopo ha perso il lavoro: non era previsto!
      Io parlo di chi è nell' oggi disoccupato, non ha entrate, e fa figli, per chiedere poi aiuto allo Stato.
      Sinché fa figli e non chiede aiuto, son fatti suoi e dei suoi figli ( che poverini hanno solo la sciagura di avere genitori irresponsabili )
      ma quando chiede aiuti allo Stato, e li pretende, in barba alla sua sciagurata voglia di figliare senza avere un euro di entrata al mese, allora sì che gli punto il dito contro.

      Si faccia un esamino di coscienza e si guardi dentro a fondo
      Se lo faccia lei l' esamino, perché elogiare la procreazione senza un minimo di cervello, non è da persone minimamente consapevoli di ciò che fanno.

      E per concludere, non penso che ogni donna incinta stia male. Con la maternità può non lavorare e starsene a casa e, nel caso debba lavorare per forza, vuol dire che non è in una situazione economicamente tranquilla che le permetta di non lavorare e dunque, è doppiamente incosciente ad aver fatto un figlio.

      Ripeto, ognuno è libero di figliare e fare ciò che vuole, ma non mi venga a raccontare la boiata della
      "magia della nascita"
      perché se vogliamo vivere in questa società malata, dobbiamo conoscere le conseguenze delle nostre azioni, e non agire solo per la "magia della vita".

      Un saluto a lei

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  19. ma certo che dev'essere programmato! ma anche con un pizzico di incoscienza... altrimenti passano gli anni e il momento non è MAI quello giusto.
    intendo dire che al di là di situazioni di difficoltà oggettiva la normalità è una buona base per allargare la famiglia, non servono i milioni.

    sul latte... bhe un neonato non può prendere SUBITO un latte non umano, non è in grado di assimilarlo... infatti anche la transizione al latte vaccino viene fatta gradualmente miscelandolo con acqua.
    purtroppo lo so che gli omogeneizzati non sono sicuri ma del resto non mi fido più di tanto neppure degli alimenti normali... forse ha ancora qualche certezza chi ha la fortuna di potersi coltivare un orto e allevare due galline...

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    1. Ho letto che il latte di asina è simile a quello materno.
      A leggere e scoprire cosa c'è dietro il mondo
      della medicina, si diffida di tutto.
      Persino delle cose scontate che si sanno da anni come cibi
      o modi di comportarsi consigliati da dottori.
      Se lei può fare da sè le pappette, o anche dei biscotti o altro, le conviene farlo.
      Ormai in tutti i cibi esistenti, il 70% dello stesso è composto da prodotti non alimentari, ovvero conservanti, ascorbato, emulsionanti, coloranti..

      Io mi son piantato qualcosa nel giardino.
      Ho creato zone chiuse, preso la terra, e coltivato basilico, zucchine, melanzane, insalata, piantate in base al periodo.
      Ma alla fine se poi mangiamo biscotti, merendi e salumi,
      le robacce ce le mangiamo ugualmente!
      Sa cucinare le torte?

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    2. Ecco, è scritto anche su Wikipedia
      "Il latte d'asina prodotto in speciali allevamenti, rappresenta un valido alimento nella dieta dei bambini con gravi problemi di allergia verso i normali latti alimentari di vacca, capra e pecora. Il latte di asina si presenta simile per profilo biochimico al latte materno, di recente riscuote un certo interesse nell'alimentazione pediatrica."

      Certo, bisogna vedere quanto costa..
      ma forse meno di quello in polvere

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  20. più che altro trovare dove procurarselo...

    io cucino molto, è una mia passione e quindi non avrei problemi a cucinare qualsiasi cosa.
    ma chi mi garantirà sull'origine degli ingredienti? si leggono cose terribili sulla carne per esempio... gli anabolizzanti per pompare gli animali...
    se potessi mi farei senz'altro un orto, ci si guadagna anche in gusto. Per ora vivo in città.

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    1. In campagna! Oppure al posto del cane si adotta un' asinella! :O
      Almeno fa qualcosa di utile: il latte!

      Beh beh certo .. quell è vero. Anche coltivarsi un orto è uguale: alla fine usi dei semi che acquisti e che non sai
      da dove provengano. Se da piante naturali oppure da aziende che li creano in laboratorio.
      Però almeno non ci si mettono i velenacci brutti sopra!!

      Buon sabato e buon fine settimana!

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  21. Leggere questo articolo mi ha fatto una tristezza infinita, perché dopotutto fatico a credere che esistano persone nel mondo ancora capaci di tanta bassezza e limitatezza di pensiero. Prescinderò dal fatto che l'autore del blog è un uomo (non medico, deraglio abbastanza rilevante) per cui parla di una condizione che assolutamente non conosce sotto il punto di vista sanitario. Esistono alcune gravidanze molto spensierate, dove la donna ha la fortuna di non avvertire grossi disturbi fisici se non il peso di un altro essere umano nell'utero. Ma ci sono gravidanze aimhé che sono subite come un vero e proprio calvario patologico: vomito costante, problemi respiratori e tiroidei, digestivi, di circolazione, obblighi forzati a letto, nause della peggior specie, emorragie, emicranie senza possibilità di ricorrere ad antidolorifici.. Io mal di schiena è solo uno dei più comuni sintomi, uno di quelli minori. Perché chi ha una brutta gravidanza, di malesseri ne ha veramente tanti e ben più gravi.
    Quando il signor Daniele avrà partorito un bambino dopo averlo portato in grembo per 9 mesi e mezzo, lo invito a ridiscutere sul termine privilegio. Perché quando ero incinta ed andavo al supermercato alla cassa prioritaria, durante l'attesa dovevo tapparmi la bocca per non vomitare e ho rischiato in diverse occasioni di svenire. Logicamente perché esiste gente come lei che - misogina allo stato puro - si arroga il diritto di decidere se la gravidanza è o meno una condizione di disabilità. E andare a fare la spesa non significa "allora stai bene", perché lo stesso ragionamento lo possiamo trasportare sui disabili, non credi? Sei uscito di casa: quindi stai bene! Ricordiamoci che nella condizione di gravidanza non c'è solo la donna "in stato clinicamente disturbato" ma anche un essere umano in divenire. E dire che "l'hai voluto tU di rimanere incinta" ha dell'assurdo: sarebbe come negare ad un malato di Aids le cure perché ha scelto il sesso non protetto, o ad un paraplegico a seguito di incidente perché ha causato l'impatto con la sua imprudenza. Mai di esempi ce ne sarebbero migliaia.
    Personalmente ho avuto una gravidanza difficilissima, a rischio morte per me è il mio bambino, imbottita di anticoagulanti e punture progestiniche (dolorose, eh si) dalla mattina alla sera. I malesseri che ho patito sono troppi da ricordare, tra crampi notturni atroci, emorragie, emicranie, nausea e vomito, stanchezza e indolenzimento, difficoltà a respirare... Conosco alcuni disabili e posso dire con cognizione di causa che in quel periodo io ero tale e quale a loro. Con la differenza che a rischiare la pelle eravamo in due... E che lei venga a dire che saltare la fila è un privilegio o poter parcheggiare più velocemente lo sia.. debora un'ignoranza senza paragoni.

    Speriamo solo che la sua compagna, se mai avrà la fortuna di averne una, non resti mai incinta.

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    1. Mi scuso per gli errori di ortografia ma ho commentato da cellulare.

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    2. Buonasera a lei.
      Non si preoccupi, l' importante è spiegare il proprio pensiero in modo chiaro.

      Intanto, come ho spiegato all' altro utente sopra, io non ho figli e non ne voglio e sto attento in tutti i modi dal farlo.
      Una parte del suo commento ha centrato il punto e parto da lì

      E dire che "l'hai voluto TU di rimanere incinta" ha dell'assurdo: sarebbe come negare ad un malato di Aids le cure perché ha scelto il sesso non protetto, o ad un paraplegico a seguito di incidente perché ha causato l'impatto con la sua imprudenza.

      Esatto!
      E lei la vede come... una misoginia? O un modo di essere,... cattivo??
      Giuseppe ( nome di fantasia ) beve cinque birre. Si mette alla guida di un veicolo. Fa un incidente.
      Dovremmo dire che è ... poverino?
      Certo che no! Lui sapeva che bere ubriaco non ti potrebbe far tornare sano a casa!
      Pino ( nome di fantasia ) fa sesso senza precauzioni. Becca l' aids. É poverino anche lui?
      Assolutamente no! Se non conosce le malattie sessualmente trasmissibili, dovrebbe almeno informarsi su come si procrea.

      Per il suo ragionamento, quando si fa un' azione, la si può fare tranquillamente senza usare il cervello, perché tanto siamo perdonati
      Mi permetta: è un ragionamento malato.

      Come nel rispondere all' altro utente ho sottolineato che per me sono sprovveduti coloro che fanno figli non avendo neanche un' entrata minima di sussistenza al mese. E questa è cattiveria??
      Smettetela di elogiare chi fa i figli, perché non è bravo colui che procrea sapendo che già alla loro nascita non potrà comprar loro da mangiare.
      É solo che uno sprovveduto!

      Per quanto riguarda l' argomento che lei ha trattato, io le domando: se una donna incinta ha problemi durante la gravidanza ma va lo stesso, da sola a fare la spesa, è perché è effettivamente sola, o perché suo marito non può andarci lui a fare la spesa??

      Ovviamente ci sono diversi casi, ma una donna ( è scontato ) deve passare una gravidanza decente e tranquilla per non trsmettere traumi al nascituro e quindi deve pensare già a quando sarà incinta, se avrà qualcuno che penserà non solo al nascituro, ma soprattutto anche alla donna.
      Poi i supermercati li tengono aperti anche sino a tardi, e quindi anche un marito che lavora può passarci.

      Un saluto a lei

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    3. Ah, dimenticavo: una compagna ce l'ho, e da tanti anni.
      Per fortuna ragiona come me, e quindi entrambi evitiamo di procreare perché siamo consapevoli.

      Un saluto.

      Elimina

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