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sabato 19 novembre 2011

Riapre la caccia agli evasori del bollo: nel mirino 800mila automobilisti. I controlli saranno relativi al 2008



Nuova caccia della Regione Lombardia per scovare gli evasori
del bollo auto. Il dieci per cento dei veicoli immatricolati
in Lombardia, infatti, non risulta in regola con il pagamento
della tassa di possesso. Sono 780.088 i possessori di un veicolo,
su un parco auto circolante di oltre sette milioni e mezzo di auto,
che nei prossimi giorni si vedranno recapitare a casa un avviso
di pagamento.
Non si tratta ancora di una cartella esattoriale, ma di
un sollecito a fornire la documentazione che dimostri l’avvenuto
pagamento. O, in caso contrario, a pagare la tassa. Ogni anno
l’evasione o l’elusione dal bollo auto costano alle casse della
Regione una cifra oscillante tra i 35 e i 38 milioni di euro
su un gettito complessivo di un miliardo l’anno.
È la stessa cifra che anche quest’anno contano di
recuperare gli uffici dell’assessore regionale alle Finanze Romano Colozzi.



Risorse che saranno destinate per investimenti al servizio dei
cittadini. «L’avviso di accertamento — si giustificano gli uffici
di Palazzo Lombardia — non è però un modo di fare cassa:
è un obbligo di legge e anche un dovere elementare di giustizia
verso tutti quegli automobilisti che pagano regolarmente
quanto dovuto
».
A complicare ulteriormente la situazione la sorte di 143mila
versamenti che, pur essendo stati effettuati regolarmente,
attendono ancora di avere una paternità. I bollettini del
versamento, infatti, o non contengono i dati del codice
fiscale del titolare dell’autoveicolo o presentano
i numeri della targa non leggibili.

Nel 2008 molti cittadini hanno utilizzato per il pagamento
ancora i bollettini che dovevano essere compilati manualmente.
Una modalità che non ha permesso di evitare alcuni errori banali
che il nuovo sistema, totalmente informatizzato ed entrato a
regime nel 2009, non consente più di fare. Chi dopo aver
ricevuto l’avviso ritiene di poter dimostrare di avere
le carte in regola
avrà 60 giorni di tempo per produrre
la documentazione che dimostri l’avvenuto pagamento,
compilando il modulo “comunicazioni del contribuente
allegato all’avviso. Nel caso in cui, grazie ai documenti
presentati, la Regione riconoscesse illegittimo o infondato
l’avviso di accertamento, quest’ultimo verrà annullato
insieme alla sanzione prevista. Per ulteriori informazioni
è attivo il numero verde 800.151.121, al quale sono
già arrivate oltre un migliaio di telefonate.

Non è la prima volta, però, che la Regione è costretta a
correre ai ripari dal caos del bollo auto. Nel 2009 furono spedite
migliaia di cartelle esattoriali relative al quadriennio
2000-2003, molte delle quali si rivelarono poi del tutto
infondate
. I consumatori minacciarono di assediare gli
uffici della Regione perché non tutti erano ancora in possesso
delle ricevute di pagamento degli anni precedenti.
Nel 2008, attraverso il meccanismo degli avvisi, furono
recuperati 168 milioni di euro. Ma negli ultimi anni
negli archivi sono state corrette 1.400.000 posizioni,
per macchine rottamate o vendute e per targhe sbagliate.
Un milioni d’ufficio, il resto su segnalazioni dei cittadini.

Il maggior numero di boli che non risultano ancora
pagati è in provincia di Milano (275.384).
Seguita da quella di Brescia (92.135), Bergamo (73.857), Varese (71.225), Monza e Brianza (62.347), Pavia (47.353), Como (45.637), Mantova (33.035), Cremona (27.825), Lecco (22.457), Lodi (18.243) e Sondrio (10.510).

fonte
http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/11/19/news/riapre_la_caccia_agli_evasori_del_bollo_nel_mirino_800mila_automobilisti-25241224/

2 commenti:

  1. Certo il bollo si paga per un veicolo che possiedi ma la lombardia si è inventata che io non ho pagato il bollo 2008/2009 per un automobile che io non possiedo e che risalendo al N° di targa risulta immatricolata nel 1979 e al 2008 risulta demolita inoltre i veicoli superiori ai 20 anni non si paga il bollo legge lombardia mi sa chi i flop alla regione saranno molti il fatto è che poi uno si deve sbattere e spendere soldi al PRA per avere un estratto cronologico inoltre il PRA è affollato di molte persone che richiedono l'estratto il tutto per correggere gli errori commessi da incapaci e fannulloni che pensano solo a bere il caffe e far fare soldi al PRA VERGOGNA!!!!
    Gli archivi regionali non sono aggiornati e se queste sono le premesse non recuperano molto

    RispondiElimina
  2. Effettivamente dai loro uffici
    partono spesso notifiche errate,
    spesso inviate appositamente per creare
    disagi al cittadino, altre volte per sviste
    di disattenzione ( così dicono ma
    penso nessuno ci creda ).
    Così come accade per Equitalia che si crede onnipotente agendo in solitaria addirittura
    mettendo in ipoteca immobili senza che abbia le possibilità legislative per farlo.

    D'altronde siamo in Italia!

    RispondiElimina

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