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lunedì 10 ottobre 2011

Quanto petrolio è stato gettato in mare dal 2000 a oggi?



Probabilmente a nessuno importerà.
Chi leggerà solo il titolo dirà "a me che mi frega? Non ci possiamo fare niente!".
Forse in parte no, o forse sì.
Il grave è che non sappiamo oppure facciamo finta di non sapere.

Invito prima a leggere un articolo da me pubblicato tempo fa
( Petrolio e Mar Mediterraneo: l'oro nero
ha danneggiato irreversibilmente i nostri mari
)
dove avevo spiegato come finisca il petrolio nei mari del mondo:
non solo le perdite dirette delle navi causate da collisioni
o esplosioni, ma anche e soprattutto i lavaggi delle stive
che avvengono direttamente in mare.



I DISASTRI

Considerando quindi solo le perdite di petrolio avvenute in incidenti,
abbiamo una grandissima quantità di "oro nero" nei nostri mari.
Noi mangiamo pesce, facciamo bagni, e non sappiamo che nell' acqua
vi sono microparticelle nocive che non vediamo, e che ci fanno
del male ( anche se a lunga durata ).
E così si capisce come vengano certi tumori, oltre che all' inquinamento
vegetale e animale, e alle scorie radioattive usate
in guerra.

Nota: 1 barile corrisponde a circa 160 litri

Ottobre 2000
"Naufraga nave cisterna italiana
Allarme ecologico in Francia"

Questa volta a lanciare l'allarme per una possibile catastrofe ecologica, il naufragio della nave cisterna italiana Ievoli Sun, carica di veleni tossici, che dopo una notte di tempesta ha fatto naufragio stamattina a 19 chilometri a nord dell'isola anglo-normanna di Aurigny. La nave è affondata mentre un rimorchiatore tentava di trasportarla verso il porto di Cherbourg, in Normandia.
La Ievoli Sun aveva imbarcato a Fawley, in Inghilterra, con destinazione il porto francese di Berre, quattromila tonnellate di Styrene Monomero, un derivato del petrolio, più leggero dell'acqua, che viene usato per la fabbricazione di gomma e polistirolo. Inoltre aveva caricato mille tonnellate di Alcol Isopropilico (sostanza per l'industria farmaceutica) e mille tonnellate di Metiletilchetone, una sorta di acetone. Queste ultime due sostanze sono solubili in acqua.

Ottobre 2002
"Yemen, esplode petroliera
per i francesi è un attentato"


La nave è ancora in fiamme e rischia di affondare con tutto il suo carico creando gravi problemi di inquinamento ecologico. Secondo fonti portuali locali la petroliera, che aveva già a bordo 397 mila barili di greggio, proveniva dal porto iraniano di Kharj e doveva caricare altri 1,5 milioni di barili di petrolio yemenita a un terminal a 30 chilometri dalla città di Al Moukallah, nella provincia di Hadramout.

E ancora nel Novembre 2002 la petroliera
Prestige affonda spezzata in due, a 150 miglia dalla costa della Galizia.
La barca affonda con tutto il petrolio dentro, facendo fuoriuscire
una quantità sufficiente per inquinare più di 200 chilometri
di quella che viene chiamata la Costa della Morte.

E poi nel Mar Nero. I giornali titolano:

"
Tempesta nel Mar Nero, affondano quattro navi
In mare 4.000 tonnellate di petrolio e zolfo
Gravissima emergenza ambientale, denuncia l'agenzia russa per l'Ambiente"
"La soluzione del problema potrebbe richiedere anni.
Ci troviamo di fronte a un disastro
"


Arriviamo nel Maggio 2010

"Singapore, collisione tra navi
ancora del greggio in mare

L'incidente è avvenuto in acque malaysiane tra una petroliera
e una nave cargo. La prima stima: 2000 tonnellate di petrolio in acqua"


E poi la tragedia nel Golfo del Messico della Bp nell' estate del 2010
dove si riversarono in mare più di 200mila barili di petrolio al giorno
Tutte le coste furono sommerse dalla sostanza nera.
I ricercatori ed ambientalisti che arrivarono sul posto per salvare
gli animali che ormai erano tutti neri, sottolinearono della
enorme gravità del disatro, al quale (come disse un giornalista francese
di cui non ricordo il nome) non si sarebbe potuto porre rimedio
in alcun modo, nè oggi nè mai.

India, Agosto 2010
Scontro tra petroliera e cargo
Marea nera al largo di Mumbai
La collisione tra le due navi si è verificata sabato.
Stop al traffico portuale. Tonnellate di greggio si sono già riversate in mare

Agosto 2011
Guasto a piattaforma Shell
petrolio nel Mare del Nord
Da mercoledì scorso un guasto a una conduttura
dell'impianto di Gannet Alopha, 180 chilometri dalla
costa scozzese di Aberdeen, ha provocato
la dispersione di 1.300 barili, secondo quanto
afferma il colosso anglo-olandese. La perdita
sarebbe stata ridotta a 5 barili al giorno.
Il governo britannico parla di "fuoriuscita sostanziale",
superiore al disastro ambientale del 2000.

Ed eccoci ad oggi. Una notizia fresca fresca:
La marea nera del Rena
sulle coste della Nuova Zelanda

Tracce di petrolio su una spiaggia della baia
di Plenty: è il carburante fuoriuscito da un
cargo che si è incagliato su una barriera corallina.
A bordo ce ne sono 1700 tonnellate.
Al lavoro le squadre di soccorso.

Dimenticavo, ecco un disastro avvenuto nel Golfo dell' Asinara:
neanche le splendide coste della Sardegna sono state risparmiate.
E la notizia passò anche in secondo piano.....

INQUINAMENTO IN AUMENTO

La frase che sentiamo dire in continuazione è
"Un disastro superiore al disastro del ...".
Più andiamo avanti e più petrolio e altre sostanze chimiche
trasportano le petroliere del mondo.
Più andiamo avanti e più aumentano le sostanze nocive
riversate in mare.

E' inutile dire "stiamo distruggendo il nostro Pianeta".
Il nostro Pianeta è già distrutto.


Articolo di Lapenna Daniele
fonte news da repubblica.it




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