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martedì 30 novembre 2010

Da oggi in vigore il nuovo ddl lavoro che vede ridurre a 60 i giorni per denunciare il capo in caso di irregolarita' del contratto di lavoro



Da oggi un precario avrà solo 60 giorni di tempo
dalla scadenza del contratto per fare causa
all'azienda in caso di irregolarità.
E' entrato in vigore infatti il nuovo Ddl Lavoro,
approvato dal governo berlusconi.

Il governo in maniera geniale distrugge ancora
una volta la Costituzione.
Da oggi alla scadenza di un contratto di lavoro
il disoccupato, nel caso di irregolarità da parte
del datore di lavoro ( casi vari che necessitano anche
una vertenza ), avrà solo 60 giorni per impugnare
l' irregolarità altrimenti perderà tutti i diritti.

La norma addirittura si applica a tutti i contratti scaduti
anche negli anni precedenti all' entrata in vigore della legge.
Se tu sei stato licenziato due anni fa, e hai intenzione di
denunciare il tuo datore di lavoro, hai solo da oggi
( giorno in cui la legge è entrata in vigore ) 60 giorni di tempo
per farlo, altrimenti scadranno i termini.

La legge è scandalosa e mostra come il governo non sia
assolutamente a favore del cittadino, che nonostante
subisca un' ingiustizia da parte del datore di lavoro,
se lo prende in quel posto grazie al governo berlusconi.

La Costituzione si sta lentamente distruggendo sotto i colpi
bassi di questi politici..

Leggi la news completa sul sito della CGIL

La CGIL ricorda che i contratti di lavoro precari,
già conclusi da tempo, se si ritiene siano
viziati da irregolarità, devono essere contestati
per scritto entro i 60 giorni successivi
all'entrata in vigore della Legge
.
Questo lo si può fare anche con una lettera che interrompa
i termini di legge.
Successivamente si avranno 270 giorni
a disposizione per andare ad un giudice
per riaffermare il diritto.

8 commenti:

  1. Per esperienza personale ti dico che la scandalosità della situazione è aggravata dal fatto che se il padrone ti deve dei soldi perché non ti ha pagato le buste paga (che sia una o cento) non hai altra scelta che fargli causa, quindi: pagare un avvocato, pagare le spese del processo, aspettare un mare di tempo (io sto aspettando da quasi un anno e ancora siamo al punto che il giudice deve firmare l'ingiunzione di pagamento, poi passeranno almeno altri 3-4 mesi solo per iniziare il processo!!!). Una volta che (bontà loro) il prcesso è stato fatto, tu hai anticipato 1500-2000 euro (se ce l'hai, visto che il padrone non ti pagava!) i soldi li vedrai -se e quando- a rate; e se lui salta le rate? basta fare un'altra denuncia e un altro processo, e così via!! Tu però nel frattempo il lavoro glielo avevi fatto mese per mese e lui ha già avuto i frutti del tuo lavoro!!
    Temistocle

    RispondiElimina
  2. Ma perchè non sei andato ai sindacati?
    Se fai la vertenza coi sindacati non credo si anticipano soldi.
    Sai Tim qual' è la faccenda più assurda? Quella più "popolare".

    Allora io lavoro per un datore di lavoro. A scadenza contratto mi dice che mi tiene ma a nero. Io che devo vivere ho bisogno di lavorare e quindi continuo a lavorare ma a nero.
    Quindi io cittadino italiano che deve lavorare per vivere,
    devo subito denunciare il capo prima che scadano i termini di 60 giorni e restare senza lavoro e vivere sotto i ponti,
    oppure continuare a lavorarci senza però fargli una vertenza facendo scadere i termini per riuscire a trovare un impiego migliore e far sì che questo la passi liscia??

    Ho dimenticato di scriverlo nell' articolo ma questa legge CASO STRANO ha messo tutti daccordo ( politici di destra sinistra e centro ) perchè?
    Perchè ci sono i porta borse che i politici hanno a NERO.
    Quindi vogliono mettersi il culo a riparo.

    RispondiElimina
  3. Concordo pienamente sulla motivazione dei politici. Per quanto riguarda i sindacati (e te lo dico da ex delegato) io ho sempre trovato menefreghismo e interesse, forse ho incontrato SEMPRE le persone sbagliate. Anche gli avvocati del patronato si pagano e le due volte che mi è capitato di ricorrere, per cose personali, hanno voluto la parcella IN NERO: alla mia richiesta di fattura o anche di un semplice foglio scritto, hanno detto che con la fattura c'era da aggiungere l'IVA e non conveniva a nessuno e il foglio non lo potevano fare. E si trattava di un totale di 2500 euro!
    Temistocle

    RispondiElimina
  4. No aspetta aspetta gli avvocati non si pagano se si fa la tessera.
    Ti puoi anche informare ma gli avvocati che ti mettono i sindacati si pagano solo se non fai la tessera.

    Per quanto riguarda il pagare in nero è un qualcosa per il quale mi son sempre battuto.
    Quando vuoi la ricevuta sembra che vai contro qualcuno. E' sbagliato!
    E' tutto un giro, anzi un circolo vizioso. E se ci sono aumenti di tasse e disparità sociali è proprio perchè preferiamo pagare a nero e di meno che con la fattura e di più.
    Che poi il prezzo è sempre uguale,
    il costo viene aumentato in modo che è il cliente a pagare l' IVA e non l' esercente del servizio.

    Quando andavo a fare i raggi dove vivevo prima, chiedevano
    "Con la fattura o senza?"
    E pensavo, se non la facevo,
    l' importo ( sia di 30 euro o più ) andavano tutti in tasca loro.
    Come se non avessero fatto alcuna prestazione.
    E quindi ho detto
    ma perchè cazzo dobbiamo fare arricchire gli altri?
    Ecco come nascono le disparità.
    Lasciamo perdere i politici che sono tutti un ammasso di succhiasoldi, ma il cambiamento deve partire da NOI POPOLO.

    RispondiElimina
  5. Scusa se intervengo di nuovo, ma mi consta personalmente che in quei casi che ho citato, l'avvocato del sundacato, ha preteso la parcella. Succede più o meno così: tu vai al patronato, loro ti affidano l'avvocato, poi quando si arriva all'eventuale processo, l'avvocato diventa 'di fiducia' tuo, non più del sindacato; quindi paghi tu. Questo è quello che è successo, non so se sia stata una cosa normale o meno, ma è andata così.
    Temistocle

    RispondiElimina
  6. Io sapevo che facendo la tessera l'avvocato del sindacato non si paga.

    In effetti è come se non lo si pagasse, perchè facendo la vertenza, se la si vince ( se uno la fa, la fa perchè ha subìto un' ingiustizia )
    parte dei soldi presi ( che vengono dati dal datore di lavoro che ha subìto la vertenza ) vanno a pagare l' avvocato.

    Caro Tim io, come in poco tempo hai potuto conoscermi, sono un tipo moooolto curioso e quindi ho cercato un pò ed ho scoperto che

    Ciao, purtroppo un avvocato che l' avvocato viene presentato dal sindacato ma NON ne FA PARTE.
    Tra questo avvocato e il CAF, vige solamente una convenzione, ovvero, il sindacato "convoglia" i suoi casi a tale professionista.
    Quindi gli onorari di questo professionista SONO A CARICO DEL LAVORATORE come appunto è successo a te.

    Ma... e dico MA io,..
    il sindacato dovrebbe essere a favore del lavoratore?
    Certo, ma gli avvocati no.
    Se il capo decide di non pagare tutto insieme al lavoratore,
    i soldi da dare all' avvocato dove si pigliano?

    Ciò che hai subìto tu è una vera e propria ingiustizia.
    Anticipo di soldi e pagamento IN NERO.

    RispondiElimina
  7. Purtoppo ... infatti ora ho in corso una causa per buste paga non pagate e mi sono rivolto ad un avvocato 'privato', che è un amico e non ha voluto nessun acconto, neanche per le spese, e che poi si farà rimborsare le spese legali.
    Temistocle

    RispondiElimina
  8. Meno male. Se si conosce un avvocato, meglio puntare su di lui che su sconosciuti.
    Se uno perde il lavoro e fa una vertenza e il datore di lavoro dà il denaro a rate, è ovvio che il lavoratore non abbia n' euro per pagare l' avvocato.
    Bisogna che fra noi veniamo in contro.
    Mi auguro che vada tutto bene e i tuoi diritti ti siano dati sino all' ultimo!

    RispondiElimina

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