mercoledì 13 giugno 2018

Tutti i crimini degli Stati Uniti dal 1948 ad oggi

di Lapenna Daniele



Il 4 luglio 1776 gli Stati Uniti d' America proclamarono l'indipendenza come nazione dai coloni europei. Una nazione conquistata dagli europei divenne autonoma e si apprestò a diventare la prima potenza mondiale.

Nacque nel segno della libertà, peccato che ne abbia sottratto, nei secoli, alle altre nazioni del mondo.

In 239 anni di esistenza, gli Stati Uniti sono stati in guerra 222 anni, sono la nazione che possiede più testate nucleari al mondo, sono stati capaci di costruire un vero e proprio muro per impedire ai non statunitensi (i messicani) di entrare illegalmente nella nazione e sono stati la prima e l' unica nazione al mondo ad utilizzare una bomba nucleare in guerra, a Hiroshima e Nagasaki.


Nel video che segue, Daniel Ganser, storico e scrittore svizzero, illustra (quasi) tutti i crimini degli Stati Uniti. Sotto al video, i dettagli approfonditi.


• 18-19 aprile 1948
foglio di propaganda anticomunista
per le elezioni politiche del 1948
illustrato da Giovannino Guareschi 
Presidente Usa: Harry S. Truman (1884-1972)
La CIA (l' intelligence statunitense) e il governo degli Stati Uniti manipolarono le elezioni per impedire la vittoria del Fronte Democratico Popolare di Pietro Nenni e Palmiro Togliatti. La CIA ci riuscì portando alla vittoria la Democrazia Cristiana di Attilio Piccioni.
Nel 2014 la Cia confermò di aver agito per impedire ai comunisti di salire al potere in Italia.
Attuarono una campagna anticomunista che sfociò in tumulti popolari dove, l' attentato a Togliatti, colpito da tre colpi di pistola, fu il picco massimo dell' azione attuata contro il FDP.

• Luglio 1950
Presidente Usa: Harry S. Truman (1884-1972)
Gli Stati Uniti iniziano a bombardare la Corea del Nord. Ci furono quasi 3 milioni di vittime.

Nei primi anni 50 gli Usa hanno gettato più bombe sulla Nord Corea che su tutto il teatro di guerra del Pacifico, il quale coinvolse il Sud Est Asiatico e il Giappone di Hiroshima e Nagasaki. Il corrispettivo comprendeva anche 32mila tonnellate di Napalm che hanno deliberatamente colpito obiettivi militari e civili innocenti, distruggendo intere città.
Gli Usa colpirono qualsiasi cosa si muovesse in Nord Corea, ogni mattone impilato su di un altro. Verso la fine del conflitto, non avendo più centri urbani su cui puntare, i bombardieri americani distrussero le centrali idroelettriche e le dighe, allagando i campi e i raccolti portando migliaia di civili a morire di fame. Questo non è mai stato dimenticato dai nordcoreani.

• 19 agosto 1953
Presidente Usa: Dwight D. Eisenhower (1890-1969)
La CIA, dopo sessant' anni, ha ammesso di aver causato il colpo di Stato che fece cadere il governo del primo ministro iraniano Mohammad Mossadeq, reo di voler decolonizzare l' Iran dagli invasori occidentali. Al centro del contendere, ieri come oggi, la questione petrolifera.
Stati Uniti e Inghilterra attuarono il golpe con l' Operazione Ajax.
• 1953-1954
Presidente Usa: Dwight D. Eisenhower (1890-1969)
Gli Stati Uniti, sempre per mezzo della CIA, riuscì nel colpo di Stato del governo (democraticamente eletto) del Guatemala presieduto da Jacobo Arbenz Guzman il quale volle, come Mossadeq, nazionalizzare l' industria statunitense United Fruit Company che sfruttava, gratuitamente, i terreni guatemaltechi lasciando la nazione in assoluta povertà.
L' obiettivo statunitense era di rovesciare i governi delle nazioni considerate non favorevoli a Washington instaurando, al loro posto, dei regimi compiacenti che favorissero la penetrazione economica delle imprese statunitensi e offrissero appoggio e collaborazione militare in contro l' Unione Sovietica


• 17 aprile 1961
Presidente Usa: John F. Kennedy (1917-1963)
Gli Stati Uniti tentano di far cadere il governo di Fidel Castro (dacché alleato dell' URSS) approdando, clandestinamente, alla Baia dei porci, a sud-est di Cuba. Gli Usa bombardano zone dell' Havana e Santiago de Cuba. Stavolta, l' invasione fallì miseramente.

In quei 13 giorni, J.F. Kennedy rischiò di far esplodere la Terza Guerra Mondiale: come storicamente raccontato, solo l' esitazione di un generale della marina statunitense riuscì a far sì che gli Usa si fermassero prima di far esplodere una guerra nucleare.

• Luglio 1959
Presidente Usa: John F. Kennedy (1917-1963)
Presidente Usa: Lyndon Baines Johnson (1908-1973)
Gli Stati Uniti bombardano il Vietnam iniziando una sanguinosa guerra che ucciderà 2 milioni di civili innocenti di tutte le età.

John Fitzgerald Kennedy, in un' intervista del direttore del New York Times, James Reston, nel giugno 1961, disse
« Abbiamo un problema: rendere credibile la nostra potenza. Il Vietnam è il posto giusto per dimostrarlo »

Il 2 agosto 1964, gli Stati Uniti, con Johnson come Presidente, inscenò l' attacco del golfo del Tonchino. Attacco mai avvenuto.


• 11 settembre 1973
Presidente Usa: Richard Nixon (1913-1994)
Salvator Allende e Fidel Castro

Gli Stati Uniti, con il supporto della CIA, impedì, in Cile, il governo eletto di Salvador Allende portando, con il degenerarsi della situazione, alla sua morte durante il colpo di Stato. L' azione degli Usa portarono al potere il dittatore Augusto Pinochet resosi colpevole di numeri crimini contro l'umanità.



• 24 dicembre 1979 (sino al 1989)
Presidente Usa: Jimmy Carter (1924-)
Presidente Usa: Ronald Reagan (1911-2004)

Gli Stati Uniti finanziarono, addestrarono e armarono i mujaheddin - combattenti impegnati per la jihad -  in Afghanistan. Un organizzatore e finanziatore dei mujaheddin è anche Osama Bin Laden.
Alla fine della guerra, nel febbraio del 1989, si contano, tra gli afghani, 2 milioni di morti e 5 milioni di profughi.
• 1979
Presidente Usa: Ronald Reagan (1911-2004)
Saddam Hussein

Gli Usa aiutano la salita al potere del dittatore Saddam Hussein al governo dell' Iraq.


• 22 settembre 1980
Presidente Usa: Jimmy Carter (1924-)

Gli Stati Uniti appoggiano Saddam Hussein contro Ruhollah Khomeyni, iniziando la guerra fra Iraq e Iran. Durante il conflitto furono usate anche armi chimiche. Risulta che gli Usa abbiano armato e finanziato anche l' Iran di Khomeyni. Ci saranno circa 800.000 vittime.

Presidente Usa: Barack Obama (1961-)
Nel 2015, il geopolitico statunitense George Friedman, fondatore della Stratfor, una piattaforma di intelligence statunitense, spiegò che il modo migliore per permettere agli Stati Uniti di accrescere il proprio potere fosse mettere Russia e Germania l' uno contro l' altro (in quel periodo, infatti, Obama sosteneva Kiev contro la Russia) sottolineando di "fottersene altamente" dell' Unione Europea.

• 15 aprile 1986
Presidente Usa: Ronald Reagan (1911-2004)

Gli Stati Uniti attaccano la Libia

• agosto 1990
April Glaspie incontra Saddam Hussen
1990
Saddam Hussein attacca il Kuwait. La diplomatica statunitense April Glaspie disse che non aveva nulla in contrario in merito all' attacco del dittatore al Kuwait.

• 1996
Il ministro degli esteri statunitense Madeleine Korbel Albright è ospite di una trasmissione televisiva. Gli fu posta la domanda
« Durante questo embargo, contro l' Iraq, sono morti più di 500.000 bambini: è questo il prezzo da pagare? ».
La sua risposta fu « Sì, credo che ne valga la pena ».

Nel 2012, Barack Obama insignì l' ex ministro Albright con la Medaglia della Libertà, il più alto onore civile della nazione che viene ricevuto quando si è contribuito in modo particolarmente meritorio alla sicurezza o agli interessi nazionali degli Stati Uniti, alla pace mondiale, o ad altri importanti sforzi pubblici o privati, culturali o di altro tipo.

• 7 ottobre 2001
Presidente Usa: George W. Bush (1946-)

A seguito degli attacchi terroristici alle Torri Gemelle del World Trade Center e al Pentagono l' 11 settembre 2001, gli Usa trovano il pretesto per scatenare una guerra che, ad oggi, 2018, è ancora in atto.
Il 7 ottobre gli Stati Uniti attaccano l' Afghanistan e Bush, in un discorso alla nazione, sottolinea che « Non tentenneremo, non traballeremo, non abbasseremo la guardia. E vinceremo. La PACE e la libertà avranno la meglio ».

• 2009
Presidente Usa: Barack Obama (1961-)

Appena eletto, Obama ordinò di rafforzare il contingente americano all' estero con l' invio di 30.000 soldati in Afghanistan.
Proseguì gli attacchi iniziati dal suo predecessore Bush in Yemen, Pakistan e Somalia.

Obama proseguì a ordinare attacchi in Iraq e Siria. A seguito di determinati attacchi congiunti con Francia e Inghilterra, avvennero attentati terroristici in queste due nazioni europee. Francois Holland, però, non rinunciò agli attacchi, esponendo così la Francia a nuovi attentati in cui morirono civili uccisi da terroristi.

• 19 marzo 2011
Presidente Usa: Barack Obama (1961-)

Intervento militare in Libia degli Stati Uniti di Obama appoggiati dall' Italia di Silvio Berlusconi, la Francia di Nicolas Sarkozy e l' Inghilterra di Cameron, oltre alla NATO e gli altri 10 Paesi tra i quali il Canada.
Rovesciano il governo di Mu'ammar Gheddafi causando una guerra civile nella quale hanno preso potere terroristi che, ad oggi, proseguono a imprigionare, violentare e uccidere civili in un clima di caos e instabilità.
• novembre 2011
Presidente Usa: Barack Obama (1961-)

Scoppia la guerra in Siria. Con l' operazione "Timber Sycamore" la CIA arma gli avversari di Assad (investendo 1 miliardo di dollari) per far cadere il suo governo. A fianco degli Usa, l' Inghilterra, la Francia e il Qatar.
L' ennesimo golpe non riesce perché Assad è sostenuto dalla Russia di Vladimir Putin e dall' Iran.
• 18-23 febbraio 2014
Esplode una rivoluzione in Ucraina contro il governo del presidente Viktor Janukovyc.
Il tentativo era un' ennesimo golpe per portare la nazione nella NATO. Gli Stati Uniti impiegarono 5 miliardi di euro per l' operazione.



Dossier sui crimini degli Stati Uniti contro l' umanità

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