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mercoledì 13 settembre 2017

Di Battista e la legge che punisce il fascismo:«Il M5s ha votato NO, ma non siamo fascisti». Fascismo e Comunismo sono sullo stesso piano?


di Lapenna Daniele


#MoVimento5Stelle #M5s #politica #PD #beppegrillo


Alessandro Di Battista, politico del MoVimento5Stelle, anche questa volta ha fatto uno scivolone, ma è stato utile per capire un po' il suo pensiero e quello del M5s

Alla Camera dei Deputati si vota sulla proposta di Legge che punisce la propaganda dei regimi fascista e nazista, con l' introduzione dell' articolo 293-bis nel codice penale. Bene. Anzi, male! Malissimo per molti politici che sono addirittura inorriditi..

Di Battista, nel suo post su Facebook, sottolinea che questa "legge" non è di così impellente priorità, e quindi, con quasi un velo di orgoglio, scrive che il M5s ha votato "NO", ovvero contro la Legge.

Giustificare il voto contro questa proposta di legge come la conseguenza di una valutazione che vede la non urgenza della stessa, è solo una giustificazione che non si regge in piedi. «La legge non è urgente in questo momento per la nazione», e questo ci può stare, ma ora devi votare e dire la tua: sì o no.
Votando "NO", non hai espresso il parere secondo il quale la legge non ha urgenza, ma hai votato contro chi vuole punire la propaganda fascio-nazista, contro il continuo richiamo ad uno dei periodi più neri per il nostro Paese.

Il punto che voglio sollevare non è se sia giusta o no la legge (il M5s ha poi sostenuto che hanno votato "No" perché è contro la libertà di opinione), ma il fatto di giustificare il "No" in una maniera errata. Inoltre, tanti utenti e politici sottolineano come anche il Comunismo abbia causato tante morti: ritengono quindi di poter porre Fascismo e Comunismo sullo stesso piano.
È possibile farlo, oppure no?




COME NACQUE IL FASCISMO...
Se poi dobbiamo proprio andare a giustificare o meno la legge, basta che torniamo indietro nel tempo.


Il termine fascismo deriva da Fasci di combattimento, movimento politico fondato nel 1919 da Benito Mussolini. Nel 1921 si trasformò in Partito Nazionale Fascista.

Nel simbolo del Fascismo abbiamo:
- l'ascia che simboleggiava il supremo potere "diritto di vita o di morte"
- le verghe erano simbolo dell'ordinaria potestà sanzionatoria, e materialmente usate dai littori per infliggere la pena (non capitale) della verberatio (fustigazione), una punizione corporale inflitta sulla schiena.

Il fascismo salì al potere dopo la famosa marcia su Roma, una manifestazione armata organizzata dal Partito Nazionale Fascista (PNF), guidato da Benito Mussolini, il cui successo ebbe come conseguenza l'ascesa al potere del partito stesso in Italia. Il 28 ottobre 1922, 25.000 camicie nere si diressero sulla capitale rivendicando dal sovrano la guida politica del Regno d'Italia e minacciando, in caso contrario, la presa del potere con la violenza.

La manifestazione eversiva si concluse con successo quando, il 30 ottobre, il re Vittorio Emanuele III cedette alle pressioni dei fascisti e decise di incaricare Mussolini di formare un nuovo governo. Vengono ricompresi nella medesima locuzione anche altri eventi collegati verificatisi, fra il 27 ed il 30 ottobre, in tutto il territorio nazionale.

La Marcia su Roma venne celebrata negli anni successivi come il prologo della "rivoluzione fascista" e il suo anniversario divenne il punto di riferimento per il conto degli anni secondo l'era fascista.


...E COME NACQUE IL COMUNISMO

Stabilire una nascita vera e propria per il comunismo è difficile, visto che il desiderio di creare una società dove ognuno abbia gli stessi diritti e lo stesso livello sociale nasce nella notte dei tempi, e si ritrova persino nei testi religiosi antichi.

Inizialmente è il socialismo l' ideologia che ha come obiettivo l' uguaglianza di tutti i cittadini sul piano politico, economico e giuridico, poi il termine si accostò al comunismo, per divenire termini intercambiabili.

Il comunismo vero e proprio si fa nascere con il Manifesto del Partito Comunista scritto da K.Marx e F.Engels tra il 1847 e il 1848 e pubblicato a Londra il 21 febbraio del 1848. La prima e parziale traduzione italiana fu pubblicata nel 1889.
Questi crearono un ideale di sistema della società dove i mezzi di produzione e di consumo sono sottratti alla proprietà privata e trasformati in proprietà comune, e la gestione e distribuzione di essi viene esercitata collettivamente dall’intera società nell’interesse e con la piena partecipazione di tutti i suoi membri.
Il simbolo che ha identificato tale ideale erano
- la falce, simbolo dello strumento dei contadini
- il martello, simbolo della classe operaia

L' ideale voleva sovvertire la sistemazione gerarchica delle classi portando al potere i proletari, spodestando le alte classi sociali al potere.

QUALE È IL MOVIMENTO PIU' VIOLENTO?
Il fascismo è nato come movimento che si imponeva con la forza violenta e, infatti, viene definito movimento totalitario e autoritario, mentre Mussolini, un dittatore.
Un regime totalitario vede l' applicazione di un' ideologia, imponendola con la forza, reprimendo, sempre con la forza, i dissidenti e contrari, con un controllo totale della società, dagli organi di informazione, sino ai vari settori della nazione.

Questa descrizione, però, vi ricorderà qualcos' altro: i regimi comunisti.
Diversi esperti hanno scritto sui crimini del comunismo (vedi "Il libro nero del comunismo") ma dire che il Comunismo nasca come movimento violento, è un errore.

Oggi basta vedere la Russia di Putin, la Cina di Xi Jinping, o la Corea del Nord di Kim Jong Un per capire come il socialismo (che non è comunismo, ma nasce con la stessa ideologia) possa esser il pretesto per creare un regime totalitario dittatoriale.

Mettere comunismo e fascismo sullo stesso piano è sbagliato, ma se debbo dire la mia, il reato che punisce la propaganda fascista non può riuscire ad estirpare, dalla mente tanti italiani, la nostalgia del duce Mussolini (chiamato affettuosamente "zio Benito") o del fascismo, ma soprattutto non è la strada giusta per far capire al popolo analfabeta dal punto di vista storico (e non solo) che i politici riescono a salire al potere, oppure a mantenerlo, proprio ponendo ogni cittadino contro l' altro, in una guerra che non porta certo al miglioramento della condizione di ognuno.


LINK UTILI E FONTI
L' articolo 293-bis del Codice Penale:
«Chiunque propaganda le immagini o i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco, ovvero delle relative ideologie, anche solo attraverso la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti, ovvero ne richiama pubblicamente la simbologia o la gestualità è punito con la reclusione da sei mesi a due anni. La pena di cui al primo comma è aumentata di un terzo se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici»
link al documento dal sito della Camera dei Deputati

2 commenti:

  1. Mettere comunismo e fascismo sullo stesso piano è esattamente come mettere allo stesso livello un software ed un computer, similitudine in cui il fascismo è il software.

    Il comunismo è organizzazione sociale.
    Il fascismo è un'ideologia.

    Si tratta quindi di due costrutti del tutto distanti e giacenti su piani semantici differenti.
    Il comunismo è una società priva di denaro, stati e divisione in classi, si può realizzare solo attraverso una rivoluzione di un'area territoriale di almeno un continente.

    Il fascismo invece è un'ideologia politica il cui fine è modulare il funzionamento del capitalismo attraverso un governo dittatoriale.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie del tuo commento.
      Hai ben spiegato e, soprattutto, capito il senso del mio post.

      Elimina

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