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martedì 25 aprile 2017

Concorso docenti 2018: i vincitori percepiranno 300 euro al mese

di Lapenna Daniele

#scuola #leggi #concorsi #bandieconcorsi #labuonascuola #matteorenzi #pd #m5s #movimento5stelle #lavoro


Anche se il concorso per l' inserimento di nuovi docenti nella scuola pubblica uscirà nel 2018, le associazioni di categoria hanno iniziato a mostrare le condizioni dei futuri lavoratori in base alla nuova legge vigente.

L' Anief (Associazione Nazionale Insegnanti e Formatori) ha spiegato che lo stipendio di coloro che vinceranno il concorso del 2018 sarà di 300 euro netti al mese. Il problema della paga diventa gravoso soprattutto a causa del fatto che, alla selezione, potranno partecipare anche 40enni e 50enni precari e, anche e soprattutto per loro che non sono più giovani, 300 euro al mese sono veramente poco.

L' associazione italiana dei docenti precisa che in realtà è un «rimborso-spese che verrà conferito ai quei nuovi insegnanti che tra un paio d’anni verranno selezionati con il nuovo concorso per diventare insegnanti, il cui bando è stato annunciato per il 2018».
Le novità sono contenuto nel decreto legislativo n.377 del 17/01/2017, per la Legge n. 107/2015 su nuova formazione e reclutamento, approvato dal Governo e che a breve dovrebbe arrivare in Gazzetta Ufficiale, dopo la firma del Capo dello Stato.

Il nuovo “concorsone” pubblico prevede due scritti (tre per il sostegno) e un orale. Coloro che passano, entrano in un percorso triennale di formazione, inserimento e tirocinio (FIT), con una retribuzione crescente che parte fin dal periodo della formazione.
I docenti vengono valutati per tutta la durata del percorso. Dopo si entra in un percorso triennale di formazione, inserimento e tirocinio. Alla fine del triennio, se la valutazione è positiva, vengono immessi in ruolo.

LINK UTILI  E FONTI

venerdì 14 aprile 2017

La disoccupazione è diminuita grazie a Renzi? Sì, anche grazie a una legge ad hoc

di Lapenna Daniele

#matteorenzi #pd #disoccupazione #lavoro #jobsact 


I dati che spesso sono, più degli altri, oggetto di discussione e che vengono riportati sui media nazionali, sono quasi sempre quelli relativi al tasso di disoccupazione.
Molti dicono che i dati non sono esatti, e che non corrisponda al vero la diminuzione della disoccupazione.
Ma, la domanda è: durante il governo di Matteo Renzi, la disoccupazione è realmente diminuita?

I DATI A DISPOSIZIONE
La prima cosa che ho fatto è stato prendere i dati dal sito Istat. È possibile accedere alle informazioni mese per mese, andando indietro con gli anni, potendo verificare se il numero degli occupati sia sceso o sia salito.
Anche se molti diffidano di quei dati, purtroppo sono quelli che possiamo consultare e che hanno un valore oggettivo e reale.
I dati derivano dal controllo dei contratti di lavoro esistenti, quindi, come è da sempre stato, se un individuo lavora senza un regolare contratto di lavoro ("a nero") non risulterà conteggiato, e figurerà come disoccupato.
La cosa però che in pochi sanno, nonostante la notizia sia stata riportata dai media (anche se non ricordo esattamente come sia stata spiegata), è che nel 2015 fu fatto un decreto che modificò la modalità con la quale un lavoratore viene dichiarato "disoccupato". Sembra una cosa da niente, ma la modifica ha cambiato completamente i dati che l' Istat prendeva, prende e prenderà in considerazione per il calcolo degli occupati.
Andiamo nei dettagli.
Come sempre, tutti i link sono a fine articolo.

martedì 11 aprile 2017

La truffa dell' Oscillococcinum: il rimedio omeopatico fatto di zucchero che non serve a nulla

di Lapenna Daniele


#omeopatia #rimediomeopatici #salute #farmaci #scienza #medicina #scienzaemedicina

Quando si parla di omeopatia, le persone si suddividono in tre gruppi:
  1. Chi non sa se funzionino o meno
  2. Chi sostiene che non servano a nulla e siano creati solo per fare business
  3. Chi li difende con le unghie e con i denti, sostenendo curino meglio delle medicine
Gli ultimi due gruppi di persone sono i più numerosi, ma coloro che credono nei miracoli dei prodotti omeopatici sono veramente tanti, e spesso, non correttamente informati.
Oggi parlerò di un prodotto in particolare: l' oscillococcinum.

L' ANATRA CHE... NON C'E'!
L' oscillococcinum (che significa "sfere che oscillano", più avanti spiegherò l' origine del termine) è un rimedio omeopatico che, si sostiene, prevenga e combatta l' influenza. È prodotto dall' azienda francese Boiron che produce prodotti omeopatici e fattura (dati del 2014) 609 milioni di euro l' anno.
Il prodotto costa dai 16,00 ai 20,00 euro. Contiene 30 dosi che, a quanto viene riportato dalla confezione, contengono:
  • autolisato di fegato e cuore dell' anatra muschiata 200 K
  • saccarosio e lattosio 
La percentuale precisa dei tre ingredienti non è riportata sulla confezione. Come mai? Semplice, perché il principio cardine del prodotto che dovrebbe guarire dall' influenza, in pratica, non c'è.

venerdì 7 aprile 2017

Detrazioni fiscali 2017: saranno inclusi anche gite, mense scolastiche e farmaci senza obbligo di ricetta


Qualche giorno fa si è tenuto, a Roma,presso la sede dell' Agenzia delle Entrate, un convegno per presentare Omnibus, la circolare sulle detrazioni fiscali per il 2017.
Sono state già esposte le novità, eccole di seguito.

DISABILI E ANZIANI
L’agevolazione riconosciuta alle persone con disabilità per le spese sanitarie spetta anche per
  • l’acquisto di una bicicletta elettrica a pedalata assistita, anche se non compresa nel nomenclatore tariffario delle protesi, da parte di soggetti con ridotte o impedite capacità motorie permanenti
  • l’acquisto della cucina con riferimento alle componenti meccaniche, elettroniche o informatiche finalizzate a facilitare il controllo dell’ambiente
Buone notizie anche per quanto riguarda i contributi previdenziali versati per le badanti: possono essere dedotti anche nel caso in cui la persona addetta all’assistenza sia stata assunta tramite un’agenzia interinale e il contribuente li abbia quindi rimborsati all’agenzia stessa, a patto che quest’ultima rilasci una idonea certificazione.

IMMOBILI
Istruzioni ad ampio raggio per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio: per le spese sostenute dal 1° gennaio 2016, la detrazione spetta anche al convivente more uxorio del proprietario dell’immobile anche in assenza di un contratto di comodato.

SCUOLA
La detrazione pari al 19% delle spese per la frequenza scolastica si estende ai costi sostenuti per la mensa e copre anche i servizi integrativi come il pre e il post scuola e l’assistenza al pasto.
Non solo: il bonus scatta anche se il servizio è reso tramite il Comune o altri soggetti terzi rispetto alla scuola e se non è stato deliberato dagli organi di istituto.
Ok alla detrazione anche sulle spese per gite scolastiche, per l’assicurazione della scuola e ogni altro contributo scolastico finalizzato all’ampliamento dell’offerta formativa, come per esempio corsi di lingua, teatro, etc, deliberato dagli organi d’istituto.
Rientrano invece tra le spese di istruzione universitaria agevolabili, e beneficiano quindi della relativa detrazione, quelle sostenute per la frequenza degli Istituti tecnici superiori (poiché assimilabili alle spese per la frequenza di corsi universitari). Per lo stesso motivo, gli studenti degli Its hanno diritto a usufruire
anche della detrazione per canoni di locazione.

SPESE SANITARIE
Non è più necessario conservare la prescrizione medica per poter portare in detrazione le spese sanitarie relative all’acquisto di medicinali, anche veterinari.
Sono ammesse alla detrazione fiscale anche le spese per i farmaci senza obbligo di prescrizione medica acquistati online da farmacie ed esercizi commerciali autorizzati alla vendita a distanza dalla Regione o dalla Provincia autonoma o da altre autorità competenti, individuate dalla legislazione delle Regioni o delle Province autonome.

Questo il comunicato stampa sulla circolare dell' Agenzia delle Entrate che verrà pubblicata prossimamente

domenica 2 aprile 2017

Foto dei propri bambini su Facebook:da maggiorenni, i figli potranno fare causa ai genitori.Ecco cosa dice la legge sulla privacy

di Lapenna Daniele

#foto #bambini #Facebook #socialnetwork


Come vi sentireste se qualcuno pubblicasse una vostra foto, senza il vostro consenso, su un social network?
La stessa sensazione potrebbero provarla i vostri figli (se ne avete) quando saranno diventati grandi e apprendessero del fatto che voi abbiate caricato le loro foto su internet, facendole vedere a chiunque.

Con l' uso smoderato dei social, come ad esempio Facebook, il più famoso e il più utilizzato al mondo, i genitori del ventunesimo secolo hanno iniziato a pubblicare foto dei loro figli dal momento della scoperta della notizia (ci sono mamme che pubblicano foto del test di gravidanza), sino a quando nascono, proseguendo a mostrarle a chiunque negli anni seguenti.

LA PRIVACY DEI VOSTRI FIGLI
Se ci pensate bene, il vostro bambino non sa che state caricando le sue foto su internet, e non lo saprà sinché sarà più grande, quando capirà come funziona il web. In realtà, violare la privacy è reato, in Italia e all' estero.
Ma come vi comportereste se vostro figlio vi citasse in tribunale per delle sue foto finite in web quando egli non era consapevole neanche di cosa fosse una foto? Tecnicamente parlando, potranno farlo, dacché la legge lo permette.

Ad affrontare la questione è il quotidiano francese Le Figarò. In Francia, la legge sulla privacy prevede una multa fino a 45 mila euro (oltre alla possibile reclusione) per chi divulga immagini di una persona in luogo privato, senza autorizzazione.

COSA DICE LA LEGGE ITALIANA
La pubblicazione di immagini altrui è regolata dalla art. 96 della legge n. 633 del 22 aprile 1941 e dalla tutela della Privacy con la legge n.196 del 30 giugno 2003 (in sostituzione della 675/96).

sabato 1 aprile 2017

Puglia, falso "Made in Italy": latte dall' ungheria etichettato come "Latte della murgia barese"

di Lapenna Daniele

#latte #formaggi #madeinitaly #truffealimentari #truffe #alimenti #alimentazione

È capitato più volte di aver scoperto prodotti, alimentari e non, etichettati come Made in Italy quando invece le materie prime provenivano da altre nazioni.

Questa settimana sono state sequestrate dai militari del Comando della Forestale di Altamura formaggi etichettati “con Latte della Murgia Barese” e "latte fresco italiano" quando in realtà venivano realizzati con latte proveniente dell’Ungheria.

A Bari e a Santeramo è stata accertata la vendita di mozzarelle formaggi con etichette non corrispondenti alla realtà sulla provenienza del latte, mentre in diverse ditte situate nelle città di Andria, di Gioia del Colle e di Fasano i Carabinieri hanno sequestrato oltre 1500 Kg di prodotti caseari privi del sistema di tracciabilità inerente l’origine del latte utilizzato, in violazione a quanto previsto dalla specifica normativa di settore sulla sicurezza degli alimenti.

TRUFFA AL CONSUMATORE
Attenzione: qui, non si parla della qualità del prodotto (che va verificata sempre) ma della truffa ai danni dei consumatori che vengono ingannati sulla sua origine.
Se l' etichetta riporta "realizzato con solo latte italiano" e invece il latte non lo è, il consumatore è stato truffato. Ci sono persone che acquistano solo prodotti freschi italiani (illudendosi siano sempre migliori, ma questo è un altro discorso da affrontare a parte) e leggere un' etichetta del genere, porta loro a sceglierli ad occhi chiusi. Ci cascano sempre tutti, proprio perché l' unico modo per scoprire l' origine è l' etichetta: verificare se riporti il vero, è impossibile.

Ci riuscirono i giornalisti della trasmissione Report, i quali ripresero, con una telecamera, dei camion cisterna provenienti dalla Lituania che portavano latte allo stabilimento della nota azienda Galbani.
Questa, però, non è truffa - se, ovviamente, Galbani non riporta sui prodotti "solo latte italiano" - perché la legge lo consente.