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domenica 26 febbraio 2017

Cosa cambia per i licenziamenti e i voucher con il Jobs Act?Le verità e le bugie sugli attacchi alla riforma in vista delle elezioni

Emiliano e Renzi, un anno fa, quando sembrava
andassero d' accordo 
di Lapenna Daniele

#jobsact #pd #emiliano #lavoro #matteorenzi


Ammettetelo: vi siete rotti le scatole di sentir parlare di primarie, di Pd, di Renzi, di Emiliano e delle lotte interne di partito come se riguardassero la vostra vita.
Però qualcosa che può e deve interessarvi c'è: capire se le affermazioni di certi politici siano vere oppure no.

QUANDO IL VOTO È PIU' IMPORTANTE DELLA VERITA'
In un collegamento durante un programma di La7 (qui il video da YouTube), Michele Emiliano, attuale presidente della Regione Puglia, ex sindaco di Bari, e attuale candidato alla segreteria del Pd, ha iniziato a elencare le malfatte di Renzi e le questioni che intende modificare. A partire dal Jobs Act, [Decreto legislativo n. 23 del 4 marzo 2015 ] la riforma del lavoro del governo Renzi.
Ho rilevato delle inesattezze, e quindi ho voluto esser preciso e chiarire dei punti che spero vi saranno utili almeno per poter controbattere invettive di altre persone volte a lodare o denigrare la riforma del lavoro di Matteo Renzi o anche quella della Fornero del 2011.

Siccome riguarda il lavoro (e i licenziamenti sul posto di lavoro), penso proprio che suddetti particolari interessino tutti, proprio per capire chi dice fandonie solo per accaparrarsi i vostri voti e chi invece dica la verità.
Cercherò di spiegare cosa ha modificato la Riforma Fornero e cosa ha modificato il Jobs Act, spiegando anche meglio la questione sui voucher visto che molti non hanno capito cosa sia cambiato, cosa sia rimasto tale e, soprattutto, che i voucher siano stati introdotti nel 2003 dal secondo governo Berlusconi.

venerdì 24 febbraio 2017

Antipsicotico alleato contro il tumore al pancreas

milleunadonna.it e lescienze.it

Una molecola, utilizzata da tempo per curare gli stati d'ansia, potrebbe aprire adesso nuove speranze contro il tumore al pancreas. A individuarla un gruppo di ricercatori dell’Istituto di nanotecnologia del Cnr di Rende (Cs), in collaborazione con l'Università della Calabria e scienziati francesi e spagnoli. Lo studio, pubblicato su 'Scientific Reports', dimostrerebbe la capacità della molecola di interferire con la proteina Nupr1, a struttura disordinata, coinvolta nei processi di sviluppo del tumore, inibendone l'attività.

La sperimentazione
"La ricerca è cominciata con lo screening di oltre mille farmaci già approvati per varie indicazioni terapeutiche - spiega Bruno Rizzuti del Cnr-Nanotec di Rende -. L’uso combinato di tecniche sperimentali e di simulazioni al calcolatore ha permesso di identificare alcuni di questi farmaci in grado di interagire con la proteina Nupr1. Esperimenti in vitro hanno poi dimostrato che i composti selezionati sono capaci di diminuire la vitalità delle cellule tumorali, di ridurne le capacità di migrazione e di sopprimere completamente la possibilità di formazione di colonie".

Il composto più efficace, una molecola nota come trifluoperazina, finora utilizzata solo per la sua azione antipsicotica - prosegue il ricercatore - è stato sperimentato 'in vivo' su cellule del tumore del pancreas umano trapiantate su modelli murini, e si è dimostrato in grado di arrestare completamente lo sviluppo della malattia. La molecola ha avvalorato un’efficacia antitumorale superiore perfino ai più potenti trattamenti chemioterapici finora disponibili. Inoltre, lo studio prova che questa nuova molecola non costituirebbe solo un’alternativa ai farmaci già noti, ma può essere combinata con questi per aumentare l’effetto terapeutico complessivo".

sabato 11 febbraio 2017

Le sanzioni per bollo auto e assenza di assicurazione sono nulle se avvenute grazie a un autovelox o tutor

di Lapenna Daniele

#bolloauto #autovelox #tutor #multe #sanzioni #codicedellastrada

Come (forse) molti ricordano,a fine 2015,la Legge di Stabilità introdusse delle novità,anche in merito al Codice della Strada.

AUTOVELOX E TUTOR PER RILEVARE EVASIONI FISCALI
La novità che scosse gli automobilisti fu sugli autovelox e i tutor.Questi sono adibiti solo per rilevare infrazioni per eccesso di velocità:la Legge di Stabilità 2016 modificò l'articolo 201 del Codice della Strada permettendo a questi strumenti di rilevare anche le evasioni degli obblighi di legge come la tassa automobilistica e l'assicurazione del mezzo.

Con la modifica,gli autovelox e i tutor hanno "avuto il permesso" di utilizzare la targa del veicolo per scovare coloro che ad esempio non possiedono l'assicurazione al proprio veicolo incrociando la banca dati ministeriale con quelle delle assicurazioni. Inoltre si verificherà se sarà stato pagato il cosiddetto bollo auto e se il veicolo sia in regola con la revisione.Anche le telecamere poste nelle Ztl sono incluse in questo monitoraggio.

LA LEGGE C'È,MA NON È APPLICABILE

Il virus del raffreddore che guarisce la sordità.Lo studio di un team di ricercatori di Harvard


Quando si dice che la ricerca va avanti,ci si chiede se sia stato scoperto qualcosa di nuovo.Stavolta,forse,si è trovato un modo per restituire l'udito a chi non ce l'ha.

Un team di ricercatori di Harvard, Konstantina Stankovic, Jeffrey Holt, e Luk Vandenberghe hanno utilizzato una nuova tecnica di terapia genica che ha restituito l'udito ad un topo che adesso è in grado di percepire anche suoni debolissimi come un sussurro.
Gli studi sono stati pubblicati su Nature Biotechnology.

I ricercatori hanno utilizzato un virus della famiglia del raffreddore (adenovirus) come vettore per portare a destinazione la terapia genica. Si è scoperto che questo virus è in grado di trasportare con efficacia e in modo sicuro la terapia alle cellule che trasformano gli impulsi meccanici delle onde sonore in impulsi nervosi (cellule ciliate) e che sono danneggiate nelle malattie che causano sordità.

Gli stessi studiosi spiegano che sono necessarie ricerche approfondite per poter utilizzare il metodo anche sugli umani.Intanto,i risultati promettono bene.

fonti

lunedì 6 febbraio 2017

Eutanasia:nonostante la Convenzione di Oviedo e l'art.32 della Costituzione,l'iter verso la legalizzazione è ancora lungo

di Lapenna Daniele

#eutanasialegale #testamentobiologico #associazionelucacoscioni #DAT #diritticivili


Nel febbraio 2014,durante un'udienza in Vaticano con l'Associazione Medici Cattolici Italiani,Papa Francesco prese parola,parlando di aborto ma anche di eutanasia,in un discorso definito "in difesa della vita".

«Non è un discorso di fede, ma di ragione e di scienza» spiegò Papa Bergoglio «Non esiste una vita umana più sacra di un’altra. Non esiste una vita umana qualitativamente più significativa di un’altra».
E proseguì «la qualità della vita è legata prevalentemente alle possibilità economiche, al ‘benessere’, alla bellezza e al godimento della vita fisica, dimenticando altre dimensioni più profonde – relazionali, spirituali e religiose – dell’esistenza».

Ma quando si è paralizzati in un letto,senza possibilità di muoversi né di parlare,ma solo di muovere gli occhi, si può parlare di una vita di qualità come quella di qualunque altro essere umano?

CONTRO L'ACCANIMENTO TERAPEUTICO:
EPPURE LA COSTITUZIONE E LA CONVENZIONE DI OVIEDO LO PREVEDONO
"Accanimento" è una parola pesante,ma è usato perché rende l'idea.Un po' come quando non c'è più nulla da fare per salvare la vita di una persona ma si proseguono le cure perché i famigliari non vogliono vederlo morire.
Se ci pensate bene,anche se la vita è nelle nostre mani - noi decidiamo cosa mangiare,dove andare,cosa dire,cosa afferrare con le mani o chi abbracciare - in alcuni casi non possiamo scegliere sulla nostra vita. È paradossale.
Come sempre,bisognerebbe trovarcisi nelle situazioni per poter giudicare cosa sia giusto e cosa sia sbagliato,soprattutto quando quel qualcosa riguarda la vita di un'altra persona.


Don Inzoli,prete condannato per pedofilia:dopo l'omertà del Vaticano,Papa Francesco gli restituisce tonaca e stipendio

di Lapenna Daniele

#papafrancesco #chiesa #bambini #pedofilia #vaticano #chiesacattolica #lussuria #preti #religione #cattolicesimo

«Nel 2010 Don Mauro Inzoli é un sacerdote di Comunione e Liberazione. Un prete in carriera, che ama le macchine potenti. I fedeli lo chiamano Don Mercedes. Nel 2012 Ratzinger lo costringe peró allo stato laicale. La Chiesa non spiega subito perché.
Nel 2014 il Vaticano conferma i sospetti della comunitá cattolica, e ammette che don Mauro ha commesso molestie sessuali su ragazzine e ragazzini.
Incredibilmente qualche mese fa, quando il pm italiano decide di aprire un'inchiesta penale e chiede i documenti alla Santa Sede con una rogatoria internazionale, la risposta é però negativa: il caso di don Mercedes é "sub segreto pontificio". Per ordine di papa Francesco.
In Italia nessuno protesta, o critica, per l'omertá vaticana. Il pm peró indaga da solo, e scopre oltre cento casi di possibili abusi sessuali: nove di queste non sono ancora prescritte, Inzoli é condannato in primo grado a quasi 5 anni di carcere.
Sapete che fa papa Francesco intanto? Riammette nella curia don Mercedes, restituendogli tonaca e stipendio, e condannandolo a "una vita di preghiera"».
Questo è uno dei racconti riportati nel libro Lussuria di Emiliano Fittipaldi (qui un estratto del libro) che riporta l'elenco degli scandali che hanno coinvolto il Vaticano negli ultimi anni.

Il caso di Don Inzoli è quello che ha destato più scalpore nell'ultimo anno,soprattutto dopo aver scoperto che il prete pedofilo,nel gennaio 2015, aveva partecipato a un convegno sulla famiglia organizzato dalla Regione Lombardia,fotografato in seconda fila dietro Roberto Maroni.

Il Vaticano,come detto,punì don Inzoli riducendolo,con papa Ratzinger,allo stato laicale.Il sacerdote però presentò ricorso e,con papa Francesco,si vide ammorbidire la pena: don Inzoli è rimasto prete anche se può celebrare messa solo in privato;è stato bandito da Crema e dovrà «condurre una vita di preghiera e di umile riservatezza come segni di conversione e penitenza», oltre a intraprendere, per almeno cinque anni, «una terapia adeguata».

Nessuno tiene conto dei traumi subìti dai bambini,oggi maggiorenni,perché una punizione esemplare non cancella gli abusi impressi nella loro mente.Un ragazzo raccontò che nel 1996 don Inzoli lo toccò nel corso della confessione e che alla sua richiesta di spiegazioni lui giustificò gli atti sessuali «facendo riferimento ad una sorta di 'battesimo dei testicoli' che gli aveva presentato come un rituale ebraico citato nell'Antico Testamento come segno dell'affetto del padre nei confronti del figlio».

Per fortuna però,grazie a denunce e lavori di pm,la lotta alla pedofilia nel mondo religioso prosegue,alla ricerca di nuovi casi e nuove condanne da infliggere per non lasciare impuniti questi crimini.

LINK UTILI E FONTI



sabato 4 febbraio 2017

Ha senso ricostruire un piccolo paese sito in una zona sismica e a rischio frequente di isolamento?

di Lapenna Daniele


#terremoto #terremotocentroitalia
#sisma


L'attaccamento ad un qualcosa è spesso sinonimo di amore,rispetto e devozione,aggettivi che denotano un comportamento lodevole e ammirevole.Purtroppo,molte volte non lo si può definire con le stesse parole questo atteggiamento.

Quando un attaccamento mette a rischio o crea problemi alla propria e all'incolumità altrui non è più un atteggiamento meritevole di ammirazione,ma un comportamento da sconsiderati.
Non voglio giudicare il comportamento del protagonista di una notizia apparsa sui giornali in questi giorni,ma partire da questo caso per esporre il mio (e non solo il mio) punto di vista.

ARRESTATO PER NON AVER LASCIATO IL SUO PAESE
la tenda dove viveva il sig.Rendina sino al 30 gennaio
Fonte LaStampa
Enzo Rendina,58 anni,residente ad Arquata del Tronto,uno dei comuni colpiti dai terremoti di giugno e ottobre 2016,era stato arrestato il 30 gennaio scorso (rilasciato poi due giorni dopo) con le accuse di interruzione di pubblico servizio e resistenza a pubblico ufficiale, per essersi rifiutato di abbandonare la sua terra nonostante l’ordinanza di sgombero emessa dal comune proprio dopo le scosse del 30 ottobre che avevano reso del tutto inagibile il paese.

L'uomo è stato l'unico residente rimasto nel paese per quasi cinque mesi dopo il terremoto,fino a quando è stato prelevato da una pattuglia dei carabinieri.Ha riferito di essersi lavato «con l’acqua della montagna» e aver vissuto «come un cinghiale».
Fino al 18 gennaio ha vissuto in una tenda dacché,come riportato dal suo legale,«soffre di una fobia delle case in muratura. Ha bisogno solo di un container o di una tenda,basta che non lo costringano a stare in edifici in muratura perché non riuscirebbe a resistere alla paura di nuovi crolli».Poi la neve ha fatto cedere la struttura ed Enzo,soccorso dai Vigili del Fuoco,si è stabilito nel loro campo base, situato proprio a Pescara del Tronto.

Uno degli amministratori di Arquata spiega «ci dispiace davvero per quello che gli è accaduto in questi giorni ma lui non doveva arrivare fino a questo punto. Avevamo tentato tutti di convincerlo con le buone a lasciare il paese. Negli ultimi tempi intralciava anche i lavori, oltre a mettere a rischio la sua incolumità durante gli interventi di rimozione delle macerie. Non doveva arrivare a questo».

mercoledì 1 febbraio 2017

Cassazione: la consulenza via mail si paga

forexinfo.it


La sentenza della Cassazione n.1792/2017 ha stabilito che la consulenza via mail va pagata.
A meno che non sia specificato sia a titolo gratuito.

La Cassazione non ha altro che confermato l' Art. 1709 del Codice Civile - presunzione di onerosità - che riporta
«Il mandato si presume oneroso. La misura del compenso, se non è stabilita dalle parti, è determinata in base alle tariffe professionali o agli usi; in mancanza è determinata dal giudice»

La sentenza ha visto vincere un ingegnere che, a seguito di una consulenza via mail, non era stato retribuito dal proprio cliente in quanto, in assenza di incarico redatto in forma scritta, non si sarebbe concretizzato l’incarico professionale.
Per la Cassazione non è così: per il conferimento dell’incarico non è importante la forma della richiesta ma basta che si manifesti la volontà del cliente di ricevere assistenza o consulenza.

Se invece il professionista specifica che la consulenza è gratuita (è bene dunque che il cliente lo chieda prima di usufruirne) allora il caso è diverso.