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domenica 10 aprile 2016

Come ha fatto la Germania,alla fine della seconda guerra mondiale,a rinascere e diventare una grande potenza europea?

di Lapenna Daniele

#germania #germany #secondworldwar #guerra #economia #storia


Non ricordo come trovai questo link, e cosa stessi cercando esattamente, ma lo salvai per scriverci poi un post.
È una domanda posta sul sito Yahoo Answers, e l'utente domanda
«Come hanno fatto i tedeschi a creare la più forte economia europea dopo aver perso due guerre?».


GERMANIA DISTRUTTA
Cercando filmati ed immagini in web, si vedono delle scene terribili: edifici distrutti, strade piene zeppe di cadaveri e macerie, fabbriche distrutte. Tutto distrutto. Anche l'economia.

Dopo la seconda guerra mondiale, in base alla conferenza di Potsdam tenutasi tra il 17 luglio e il 2 agosto 1945, la Germania dovette pagare agli Alleati 23 miliardi di dollari statunitensi soprattutto in macchinari e in stabilimenti di produzione. In osservanza alla politica di de-industrializzazione e pastoralizzazione della Germania, un gran numero di industrie civili vennero smantellate per essere trasportate in Francia e nel Regno Unito, o semplicemente distrutte. Nel 1950, quando terminarono gli smantellamenti, erano state rimosse le apparecchiature da 706 impianti manufatturieri nell'ovest e la capacità di produzione dell'acciaio era stata ridotta di 6.700.000 tonnellate.

Alla fine, in molti Paesi le vittime di guerra vennero compensate con le proprietà dei tedeschi che vennero espulsi dopo la seconda guerra mondiale. A partire anche da prima della resa della Germania e fino a due anni dopo, gli Stati Uniti perseguirono un intenso programma volto a raccogliere tutte le tecnologiche e il know-how scientifico tedesco, nonché tutti i brevetti e molti eminenti scienziati della Germania (noto come Operazione Paperclip).
Lo storico John Gimbel, nel suo libro Science Technology and Reparations: Exploitation and Plunder in Postwar Germany, afferma che le "riparazioni intellettuali" prese dagli Stati Uniti e dal Regno Unito ammontarono a circa 10 miliardi di dollari. Parte delle riparazioni tedesche furono sotto forma di lavoro forzato. Fino al 1947, circa 4.000.000 prigionieri di guerra e civili tedeschi vennero utilizzati come forzati in Unione Sovietica, Francia, Regno Unito, Belgio e nella Germania sotto controllo americano.

La Germania pagò ad Israele 450 milioni di marchi tedeschi come riparazioni per l'Olocausto,
e 3 miliardi di marchi al Congresso ebraico mondiale per compensare i sopravvissuti in altri Paesi. Nessuna riparazione venne pagata invece per i Rom uccisi durante l'Olocausto

E dunque, come fece a rialzarsi e divenire, oggi, nel 2016, una grande potenza europea?


LA CULTURA COME "FERTILIZZANTE"
Ed ecco la risposta di un'altro utente alla domanda di questo articolo. Riporto l'intero commento così come lo ha scritto:

« Le origini sono storiche e articolate.
Oggettive e soggettive.
1) geograficamente sono nel cuore dell'economia europea.
2) l'orografia, pianeggiante e fiumi navigabili.
3) ferro e carbone.
In seguito l'alluminio estratto dalla bauxite . In realtà la Germania non è affatto ricca di risorse naturali. Per servire l'industria moderna servono circa trenta materie prime, la Germania possiede solamente ferro e carbone in abbondanza. Il resto lo deve importare (come il giappone d'altronde). Fu anche causa di due guerre la ricerca di risorse.
4) la povertà del suolo agricolo.
Costretti a cercare un modo per vivere, dato che l'agricoltura è poco redditizia. Hanno iniziato con l'industria manifatturiera. Si dice : trasformare una debolezza in forza.
Queste condizioni materiali hanno permesso di costruire una rete ferroviaria efficiente. Il ferro per le rotaie, terreno pianeggiante. Porti fluviali per il trasporto merci.
L'industria dell'acciaio di fine '800 pose le basi per il capitalismo moderno.
Queste sono le condizioni oggettive.

Poi il carattere soggettivo, con il protestantesimo ebbe inizio la lettura della bibbia. Ogni cristiano protestante la bibbia la legge da solo. Non se la fa leggere dal prete.
Così è accaduto che Johannes Gutenberg stampò milioni di bibbie: non è un caso se la stampa a caratteri mobili è nata in Germania. Doveva rispondere alla necessità di stampare milioni di libri sacri.
Cosa è accaduto? Che i tedeschi hanno imparato a leggere quattro secoli fa, quando in Italia l'analfabetismo è stato sconfitto 40 anni fa.
Leggere? Studiare! Lo studio.
Così il contadino può imparare. Diventa un artigiano esperto, poi un tecnico, poi uno scienziato. In Germania lo studio era diffuso negli strati più bassi della popolazione. In Italia ancora oggi non si è raggiunto quel livello. [qui l'utente invita a colui che posto la domanda a leggere le risposte di altri utenti, in riferimento al livello di cultura in Italia - link ].

Un altro fattore è la lingua. Un particolare modo di costruire le frasi, rende il cervello più elastico, più creativo(ci vorrebbe FDD per integrare la risposta ).
La combinazione di vari fattori quindi. Ovviamente in questo poco spazio non si può approfondire.

Guerre perse? Ebbene, furono distrutte due fabbriche su tre.
E questo - sembra assurdo, ma così non è - fu un vantaggio.
Nel dopoguerra hanno costruito fabbriche ex novo. Più moderne ed efficienti.
Inoltre occorre ricordare che c'è nato Carl Marx, che tutt'ora è il maggior esperto di sistema capitalistico.
La socialdemocrazia fu nell'800 la creatura politica più importante nata dal marxismo. Poi tradendo i princìpi fondanti, i vertici si erano messi al servizio del capitale. Dettando le regole per un più efficiente sistema produttivo. Sfruttando la conoscenza acquisita dalla scuola marxista. Dove per esempio spiega: il cuore produttivo di uno Stato è nella industria manifatturiera ad alto contenuto tecnologico. E la concentrazione dei capitali avvantaggia il sistema produttivo ( grandi industrie, grandi numeri, economia di scala ). Scuole al servizio dell'industria.
Anche il clima favorisce certe attività e le stimola in senso positivo.
Ci sarebbe ancora molto da aggiungere. Ovviamente»

OPINIONE PERSONALE
I punti che mi hanno fatto pensare sono stati:
1) quello sulla cultura:
indubbiamente l'analfabetismo non permette alla nazione di seguire il progresso, ma fa rimanere indietro tutto il popolo, trascinando a sè le situazioni, l'economia locale e le future generazioni (aventi padri analfabeti).
La dimostrazione è la differenza iniziale (ma che per molti aspetti vige ancora oggi) fra nord e sud Italia.
Lo studio, la cultura, il leggere, permettono indubbiamente al popolo di risollevarsi e non rimanere indietro.
2) quello sulle industrie:
anziché rimodernare le fabbriche vecchie (se fossero state in piedi, ma purtroppo la maggior parte furono distrutte), se ne furono costruite di nuove. Un colpo di fortuna scrive l'utente: fabbriche ex novo, più moderne ed efficienti.

E voi cosa ne pensate?

fonte
https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20120323140946AAZxZRb

2 commenti:

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