sabato 30 aprile 2016

Torino. L’ultima frontiera del lavoro gratuito: profughi "volontari" a pulire le strade

Il lavoro gratuito viene imposto ai profughi giunti a Torino che in questa maniera si sdebiterebbero per l’accoglienza ricevuta. Così l’uscente sindaco Fassino ha lanciato questa "brillante" iniziativa: i profughi faranno gli spazzini per l’AMIAT in modo totalmente gratuito.

Non che quello del lavoro gratuito sia un trattamento riservato solo agli immigrati (profughi o meno).
In molte città, ad esempio Milano, sono già in funzione accordi che permettono ai cittadini indebitati con le amministrazioni di annullare il debito lavorando gratis.
Ma che senso ha? Così si toglie un lavoro potenzialmente retribuito, aggravando una disoccupazione già preoccupante, per sostituirlo con un finto volontariato che significa meno servizi, meno diritti per chi lavora e in cambio ci fa la carità (di non sfrattarci, di non tagliarci la corrente, di darci un lavoro non pagato per saldare i debiti).





venerdì 29 aprile 2016

Equitalia addio:ancora un'altra proroga per i comuni.Riusciremo,dal 1° Luglio, a veder sparire l'ente più odiato dagli italiani?

 di Lapenna Daniele



#equitalia #matteorenzi #decretomilleproroghe #cartelleesattoriali #tasse #tributi #fiscoetasse #fisco #economia #italia #news




I comuni dovevano (e potevano) togliere la gestione dei tributi dalle mani di Equitalia ma, tra un problema e l'altro, ad oggi non l'hanno ancora fatto (anche se alcuni comuni hanno già intrapreso questa strada).
Il decreto Milleproroghe (chiamato così perché si riferisce a decreti attuati dal governo che comprendono diverse disposizioni urgenti da attuare con urgenza) di quest'anno ha spostato la data per dire addio ad Equitalia al 30 giugno 2016. Però forse vedremo un nuovo rinvio. Perché nuovo?


RINVII E PERDITE DI INTROITI PER I COMUNI
È dal 2011 che dovevamo veder passare di nuovo la gestione dei tributi nelle mani dei comuni, ma ciò non è ancora avvenuto. Fu il decreto legge n. 70 del 13 maggio 2011, con il comma 2 dell'articolo 7  a stabilire, nella data del 1° gennaio 2012, il termine ultimo per togliere la gestione tributi ad Equitalia Spa (e le altre società ad essa collegate): da tale data, le società di riscossione dei crediti cessavano di effettuare le attività di accertamento e riscossione tributi. Il termine serviva per dare tempo ai comuni di organizzarsi per ritornare a gestire un'attività che non esercitano più da dieci anni.

Il termine fu poi spostato al 30 giugno 2013 e fu appurato che questo spostamento di gestione avrebbe fatto perdere allo Stato, ma soprattutto ai comuni, un bel po' di milioni di euro, visto che la cancellazione di Equitalia farebbe perdere migliaia di cartelle esattoriali iscritte a ruolo. Quando un tributo non viene pagato dal contribuente, il comune invia un avviso di pagamento per ricordare il mancato versamento dell'imposta. Il passo successivo sta nell' iscrizione a ruolo da parte di Equitalia: questa è la procedura che iscrive il nome del cittadino nell'elenco dei debitori nei confronti dello Stato.
Quindi se Equitalia sparisse, il comune dovrebbe richiedere questo elenco per trovare i nominativi di coloro che sono o erano residenti nel comune stesso, e quindi rintracciarli e consegnare loro delle cartelle di pagamento.
Considerando poi anche il 20% dei tributi non riscosso (tra questi ci sono debiti inesigibili per prescrizione, per stato di povertà del contribuente o anche per multe automiblistiche mai pagate), la situazione di ogni comune non è facile.
Di certo, gli evasori fiscali, con la sparizione di Equitalia ci guadagnerebbero l'estinzione dei propri debiti
(leggi anche "Equitalia: la sua chiusura porterà alla prescrizione delle cartelle iscritte a ruolo").

giovedì 28 aprile 2016

Le Pietre degli Dei: il sequel del libro "il Cavaliere di Ghiaccio". Acquistalo con il 20% di sconto




















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Le Pietre degli Dèi

di Lapenna Daniele  
cartaceo e e-book
 
"Gli eroi della guerra di Dreamsfield salpano verso le terre sconosciute site oltre l'oceano. Terre sulle quali mai nessun uomo è ancora approdato. Incontreranno un popolo indigeno, un nuovo nemico, ed un oscuro potere che li porterà anche stavolta verso un'avventura incredibile e pericolosa"

Titolo:                    Le Pietre degli Dei
Autore:                  Daniele Lapenna
ISBN:                     9788892605732
Data di uscita:      Aprile 2016
Pagine:                  272 
Formato:               14x21
Peso:                     300 gr. 
cartaceo:              17,90 euro
ebook:                   1,99   euro







 



lunedì 25 aprile 2016

Referendum sulla Riforma Costituzionale: cosa andremo a votare ad Ottobre?

di Lapenna Daniele

#referendumcostituzionale #referendum #politica #nonmolliamo #matteorenzi #pd #m5s #leganord #pdl #fi #riforme #referendum #ddlboschi #regioni #cnel #quorum #province

Possono interessarti:
  1. Riforma Costituzionale - PARTE 1: la modifica del Senato porterà veramente a risparmi sulla politica?
  2. Referendum Costituzionale:ecco cosa votare.Risposte esatte a dieci domande sui temi più discussi per votare nel modo giusto

CAPIRE LA RIFORMA PER SAPERE COSA VOTARE
Il "Referendum sulle trivelle" ormai è andato.Ora dobbiamo guardare avanti, a quello sulla Riforma Costituzionale.
Cosa andremo a votare? Cosa è questa riforma? Ci sono le trivelle? Devo votare "Sì" o "No"?
Calmini gentaglia, calmini. Un passo alla volta.

Intanto vi chiedo un piccolo, piccolissimissimo sforzo: capire bene cosa andrete a votare.
Detta così è un italiano bruttissimo, ma rende "a botta" l'idea.
Per intenderci, non è che dovrete votare contro la Riforma solo perché l'ha fatta Renzi eh, perché se già la pensate così, è bene ritorniate nei vostri loculi a fare i morti viventi così come avete fatto sino ad ora. Spesso ci lamentiamo che non cambia niente, ma poi non andiamo a votare e rimaniamo nel cul de sac.
Se non votare, come nel caso del Referendum sulle trivelle, sia un modo per far vincere il "No", va bene, ci può anche stare (esiste il quorum, e quindi uno si gestisce il suo voto con la mossa che è in linea con il suo pensiero), ma se dobbiamo votare una qualcosa che non vede la presenza del quorum, beh beh beh... lì dobbiamo iniziare ad informarci e capire bene cosa potrebbe accadere se non andassimo a votare.
Questo è proprio il caso della....

LA RIFORMA COSTITUZIONALE
Il Referendum Costituzionale è un referendum confermativo (non è abrogativo come era quello sulle trivelle): non c'è quorum e ha lo scopo di confermare la modifica di legge anche se andasse a votare un solo cittadino. In pratica il governo chiede la conferma al popolo se la legge vada bene o no.
Capite bene dunque che andare a votare sarà importante.

domenica 24 aprile 2016

Il Cavaliere di Ghiaccio ora anche in ebook a 1,99 euro. Acquistalo in cartaceo con lo sconto del 20% sino al 21 giugno!



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RECENSIONI
Potete scrivere anche una vostra recensione ai siti
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Questa è un' intervista fatta da Patricia Moll
Qui una sua recensione sul libro.

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Info sul libro
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venerdì 22 aprile 2016

«Boicottiamo i prodotti della Cina!».Peccato che,senza saperlo,mangiamo tanti alimenti di provenienza estera.I prodotti DOC, DOP, IGP e STG.Made in Italy ma con materie prime non italiane


di Lapenna Daniele

#cina #alimentazione #cibo #salute #madeinitaly #madeinchina #ue

Ormai lo sappiamo tutti: il consumatore attento è spesso poco informato. E anche un po' sprovveduto. Crede di mangiare cibo made in Italy, ma invece si ritrova a mangiare, ogni giorno, cibo proveniente da chissà dove, senza sapere se siano più oppure meno sani di quelli italiani.
Non ci credete? Mannaggia alla pupazza!

No no, non preoccupatevi, non ho intenzione di riportarvi la documentazione completa, ma solo spiegarvi, in modo semplice, gli obblighi esistenti (tutti link, come sempre, sono a fine articolo).
Prima di lamentarvi dei prodotti alimentari cinesi, quelli provenienti dal Vietnam, Marocco o Egitto, dovete sapere che l'Italia importa qualsiasi tipo di alimento, così come esporta qualsiasi produzione nazionale. Chiamatelo scambio fra nazioni, potere delle multinazionali, capitalismo, quello che volete, ma ricordate sempre che voi ci siete dentro con tutte le scarpe, perché anche se vi lamentate, mangiate prodotti non italiani. Ogni giorno.

ATTENZIONE
La parola prodotto, è intesa come prodotto finito, come una pizza surgelata, un pacco di crackers, etc.
La parola alimento indica, appunto, l'alimento base. Ad esempio, per quanto riguarda la pizza surgelata, gli alimenti sono: la passata di pomodoro, la mozzarella, l'origano, la farina per l'impasto, l'olio mischiato all'impasto della farina,..


COSA PREVEDE LA REGOLAMENTAZIONE IN VIGORE
Proprio nel 2014 è entrato in applicazione un nuovo regolamento ( il n.1169) stabilito dall' Unione Europea che ha cambiato le etichette dei prodotti che troviamo in vendita. Tra le novità troviamo:
- aumento altezza dei caratteri, che dovrà essere minimo di 1,2 mm
- indicazione data di scadenza, da applicare obbligatoriamente ai prodotti reperibili
- dettaglio sul tipo di olio vegetale usato, visto che da sempre avete mangiato l'olio di palma ma leggevate scritto solo "olio vegetale", che era molto generico
- allergeni da indicare in neretto o sottolineati
- indicazione della presenza di acqua o di volatili nell'alimento
- dettagli della tabella nutrizionale
- origine del prodotto

E qui viene il bello.

lunedì 18 aprile 2016

Debiti INPS: la prescrizione è di 5 anni. Ipoteca tolta e cartelle esattoriali cancellate

di Lapenna Daniele

#equitalia #inps #prescrizione #agenziadelleentrate #debiti #contributi #cassazione #sentenzecassazione

Il tribunale di Trento con la sentenza n. 39 dell' 8 marzo 2016, ha confermato che la prescrizione per i debiti previdenziali è di cinque anni.
La cartella esattoriale riguardante questo debito, inviata al contribuente (qui evasore) dopo questo termine, è da considerata nulla. Così come sono considerate nulle tutte le successive misure intervenute al seguire del mancato pagamento del debito sotteso.

Nel caso di questa sentenza, il contribuente aveva fatto ricorso contro Equitalia, Inps, Inail e comune di residenza, per la ricezione negli anni di otto cartelle esattoriali. Il non pagamento di queste, ha portato all'iscrizione di ipoteca sul suo immobile da parte di Equitalia.
Prese le cartelle, il contribuente si accorge che sono giunte ben oltre i termini prescrittivi inerenti i crediti previdenziali e contributivi, i quali vedono decadere il diritto di essere riscossi da parte di un qualsiasi ente se la notifica avviene dopo cinque anni, come riportato dall'art. 3, comma 9, della l. n. 335/1995.

Viene così cancellata l'ipoteca, visto che è stata immessa nonostante un vizio di forma (la prescrizione avvenuta): la cassazione dichiara tutti i debiti prescritti, e quindi cancellati dal "groppone fiscale" del cittadino.
 

fonte


Bimbo sfugge ai genitori e viene investito da un' auto: niente risarcimento. Genitori disattenti



A tanti genitori accade è accaduto di perder di vista il proprio figlio per un attimo (anche se non dovrebbe accadere). A questa coppia è successo però che il loro bimbo abbia corso in strada e sia stato centrato in pieno da un'automobile.
Il bambino per fortuna è ancora vivo, ed è ora maggiorenne, ma intanto si aprì un processo per chiederne i danni.
La sentenza? Niente risarcimento. La colpa è stata attribuita ai genitori e non all'automobilista

Così viene riportata dalla sentenza della Cassazione n. 6939 dell’8 aprile 2016.

I giudici di primo e secondo grado sono stati d'accordo: è stata sottolineata la mancanza di responsabilità nella condotta dell’uomo alla guida della vettura.
I genitori presentarono una richiesta di risarcimento per i danni riportati dal figlio, ma la richiesta è stata rigettata.

L’incidente «era da ricondurre a responsabilità esclusiva del bambino, sbucato improvvisamente davanti alla vettura». Ciò significa che «l’urto era inevitabile», e «nessun addebito di colpa» era plausibile nei confronti dell’automobilista.

Natalino Balasso sul Referendum trivelle: «C'è in giro troppa gente che vuole cambiare il mondo e poca gente che vuole cambiare le proprie abitudini»

#referendum17aprile #referendumtrivelle #trivelle #petrolio #petroliere #oronero #gas #benzina

Ieri pomeriggio, poco dopo le 19:00, esattamente qualche minuto dopo che è stato comunicata  l'affluenza alle urne per il voto sul Referendum abrogativo sulle "trivelle" (per la cronaca,  il 23,48% degli aventi diritto), sul suo profilo Facebook, Natalino Balasso, ha scritto questo post molto interessante che consiglio di leggere.




Potrei dire che è un problema di inquinamento, di rischio ambientale, di cecità progettuale. Potrei dire che, come scrive il Sole 24 Ore, abbiamo basse probabilità d'incassare qualcosa da queste concessioni trivellatrici, non siamo un paese con grandi risorse e le concessioni potrebbero addirittura finire a ZERO incassi. Potrei dire che gli eventuali incassi saranno molto poco locali e molto centrali e quindi a forte rischio di dispersione di liquidi in tutti i sensi. Potrei dire che i posti di lavoro saranno una manciata e che, comunque, anche ripristinando la pena di morte o rendendo legale la tortura si creano posti di lavoro, ma ciò non significa che occorra per forza farlo.
Insomma, ci sono un sacco di ragioni per cui questa nuova vecchia idea non può essere definita geniale. E ci sono un sacco di ragioni per andare a votare e votare sì.
Ma c'è un altro fatto abbastanza chiaro.

A referendum di questo tipo ci vanno a votare sempre in meno, e le ragioni non sono tutte ascrivibili a chi invita a non votare. Inutile dire che un certo ambientalismo cialtrone, pressapochista e poco informato, ha tolto forza alle istanze di chi al territorio ci tiene veramente. Il fatto che dagli anni '70 si dica che in 20 anni il petrolio si esaurirà, non depone a favore di chi pensa che il petrolio sia da superare e mica perché si esaurirà. E poi c'è l'atavica tendenza all'insensibilità sociale delle nostre classi politiche per cui i referendum sono puntualmente aggirati da decreti e decretini con varianti millimetriche.
Il prodotto della nostra coscienza ambientalista, diciamolo pure, fa un po' ridere. Se il fotovoltaico deve significare campi seminati a pannelli solari, se il risparmio energetico dev'essere la truffa della casa di classe A o la benzina euro 10, siamo ben lontani da una vera coscienza del rispetto della terra e della gente che ci circonda.

venerdì 15 aprile 2016

Cagliari: dal 18 aprile sarà attivo per ogni cittadino il registro per il testamento biologico

Il sindaco di Cagliari,
Massimo Zedda
#massimozedda #cagliari #testamentobiologico #dat #testamentofinevita


Dal 18 Aprile sarà attivo a Cagliari il registro DAT, il registro dei Testamenti Biologici.
È il registro in cui i cittadini interessati potranno iscriversi per il deposito e la conservazione delle dichiarazioni anticipate di volontá sui trattamenti sanitari, nel caso in cui possa venir meno la capacitá di decidere e comunicarle personalmente ai medici


Leggiamo dal sito comune.cagliari.it

« Il Comune di Cagliari nell'ambito della propria autonomia e potestà amministrativa, tutela la piena dignità delle persone e ne promuove il pubblico rispetto anche in riferimento alle fasi finali della  vita.
A tal fine, con deliberazione del Consiglio Comunale n. 7 del 2 febbraio 2016, ha istituito il Registro Comunale informatico per il deposito e la conservazione delle dichiarazioni anticipate di volontà sui trattamenti sanitari (DAT).
Dal 18 Aprile 2016, l'Ufficio Anagrafe riceverà le richieste dei cittadini che hanno espresso anticipatamente la propria volontà rispetto ai trattamenti sanitari nel caso in cui in futuro possa venir meno la propria capacità di decidere e comunicare personalmente le proprie volontà ai medici e che intendono essere iscritti nel Registro informatico per il deposito e la conservazione delle dichiarazioni anticipate di volontà sui trattamenti sanitari (DAT).
Per informazioni:
Ufficio Anagrafe - Piazza de Gasperi 2,  piano 1- Telefono 070 6778415 - 6778602 - 6778519 - 6778601»

Qui tutte le informazioni:
http://www.comune.cagliari.it/portale/it/newsview.page?contentId=NWS96668

La pagina Facebook del sindaco di Cagliari, Massimo Zedda
https://www.facebook.com/MassimoZeddaSindaco/?fref=nf

giovedì 14 aprile 2016

Carabiniere schiaffeggia una donna - Il VIDEO di Chi L'ha Visto

#forzedellordine #carabinieri #polizia #violenze #donne
 
Il video shock diffuso ieri durante la trasmissione Chi l'ha visto. 
La donna schiaffeggiata dal carabiniere è stata poi condannata per lesioni.




Il video potete vederlo al seguente link, anche senza avere un account su Facebook
https://www.facebook.com/cronacavera/videos/1024655097604415/?fref=nf

mercoledì 13 aprile 2016

10 buoni motivi per non sposarsi

fonte immagine
di Lapenna Daniele

#matrimonio #economia #tasse #isee #dichiarazioneredditi #acli #esenzioni #agevolazionifiscali #sanità #bambini #famiglia #irpef #ticket #assegnosociale



Un altro articolo nel quale sono sciaguratamente incappato riguarda il matrimonio.
L'articolo è del 2013 (ma sempre attuale). In vista della 47esima Settimana Sociale dei Cattolici avvenuta in quell'anno, la ACLI (Associazione Cattolica Lavoratori Italiani) di Brescia redasse un documento intitolato provocatoriamente “10 buoni motivi per non sposarsi in Italia oggi”. Poffarbacco!
Il testo affrontò la spinosa questione degli aiuti economici (intesi non solo come aiuti in denaro alle famiglie, ma anche come agevolazioni fiscali) disuguali fra le coppie sposate e quelle conviventi.

DISCRIMINAZIONE DELLE COPPIE SPOSATE
Nel testo scritto dall'associazione leggiamo
« lo Stato discrimina e penalizza chi decide di mettere su famiglia rispetto a chi non lo fa o a chi lo fa in forma non ufficiale » tanto che « in Italia, fare famiglia sembra una pratica finanziariamente estrema, una sfida alla logica economica ».
Qui c'è la parte forte:
« Nel nostro Paese il mancato riconoscimento fiscale delle famiglie di fatto, paradossalmente, è discriminante nei confronti delle famiglie riconosciute. Questa discriminazione andrebbe superata parificando, almeno ai fini fiscali le famiglie non sposate a quelle sposate. In conclusione bisogna far sì che le persone non siano costrette, per avere una convenienza o un risparmio, a separarsi o a non formare famiglia, perché, paradossalmente, queste pratiche risultano più vantaggiose».

COSA C'E' DI VERO?
La parte finale in effetti non è una cavolata. Negli ultimi anni molte coppie (specie quelle over 50) hanno perseguito la via della "finta separazione" in modo da avere due redditi economici diversi e quindi poter usufruire di certe agevolazioni fiscali.
Se si è sposati, si ha un unico nucleo fiscale e quindi i redditi dei coniugi si sommano. Quindi ad esempio due coniugi dove ognuno percepisce un reddito annuo di circa 8mila euro si vedrà respingere la richiesta di usufruire dell'esenzione del ticket (da sottolineare che i requisiti variano da regione a regione e da città in città) dacché si ha un reddito complessivo del nucleo famigliare di 16.000 euro che, agli occhi dello Stato, risulta esser sostanzioso.
C'è da dire che spesso i requisiti per ottenere certe agevolazioni non tengono conto di uscite come affitti o mutui, e quindi ci si ritrova in difficoltà.

martedì 12 aprile 2016

I solfiti sono pericolosi? In che cibi si trovano?

di Lapenna Daniele

#solfiti #salute #alimentazione #malattie #intolleranze #allergie #medicina #scienza

Sara aveva 22 anni quando mangiò una polpetta di carne acquistata da una sua compagna di università. La mangiò ed ebbe un malore: uno shock anafilattico (ovvero, una reazione allergica) con arresto cardiocircolatorio.
Non morì, ma rimase in uno stato vegetativo, alimentata e tenuta in vita artificialmente. È rimasta in quello stato per dieci anni. Di recente, è morta. La causa del malore furono i solfiti contenuti nella polpetta.
Ma sono pericolosi? E in che cibi si trovano?

CIRCONDATI DAI SOLFITI
I solfiti, nello specifico, anidride solforosa, è un additivo alimentare utilizzato in vari modi ma soprattutto come conservante alimentare.
Serve a ritardare la degradazione di un alimento. In particolare ad esempio, i conservanti rallentano la crescita di microbi, mentre gli antiossidanti, prevengono i fenomeni di irrancidimento, ovvero quando un cibo assume odore ed aspetto sgradevoli.
I principali solfiti sono:
  • anidride solforosa (E220)
  • solfito di sodio (E221)
  • sodio solfito acido (E222)
  • metabisolfito di sodio (E223)
  • metabisolfito di potassio (E224)
  • solfito di potassio (E225)
  • solfito di calcio (E226)
  • bisolfito di calcio (E227)
  • potassio solfito acido (E228)

IN CHE ALIMENTI LI TROVIAMO?
Potete scoprirlo voi stessi, leggendo le etichette degli alimenti. Come potete vedere in questa tabella i solfiti fanno parte dei conservanti e le sigle che li identificano vanno da E220 a E228.Sono i solfuri.
Li troviamo nei seguenti alimenti:

domenica 10 aprile 2016

Come ha fatto la Germania,alla fine della seconda guerra mondiale,a rinascere e diventare una grande potenza europea?

di Lapenna Daniele

#germania #germany #secondworldwar #guerra #economia #storia


Non ricordo come trovai questo link, e cosa stessi cercando esattamente, ma lo salvai per scriverci poi un post.
È una domanda posta sul sito Yahoo Answers, e l'utente domanda
«Come hanno fatto i tedeschi a creare la più forte economia europea dopo aver perso due guerre?».


GERMANIA DISTRUTTA
Cercando filmati ed immagini in web, si vedono delle scene terribili: edifici distrutti, strade piene zeppe di cadaveri e macerie, fabbriche distrutte. Tutto distrutto. Anche l'economia.

Dopo la seconda guerra mondiale, in base alla conferenza di Potsdam tenutasi tra il 17 luglio e il 2 agosto 1945, la Germania dovette pagare agli Alleati 23 miliardi di dollari statunitensi soprattutto in macchinari e in stabilimenti di produzione. In osservanza alla politica di de-industrializzazione e pastoralizzazione della Germania, un gran numero di industrie civili vennero smantellate per essere trasportate in Francia e nel Regno Unito, o semplicemente distrutte. Nel 1950, quando terminarono gli smantellamenti, erano state rimosse le apparecchiature da 706 impianti manufatturieri nell'ovest e la capacità di produzione dell'acciaio era stata ridotta di 6.700.000 tonnellate.

Alla fine, in molti Paesi le vittime di guerra vennero compensate con le proprietà dei tedeschi che vennero espulsi dopo la seconda guerra mondiale. A partire anche da prima della resa della Germania e fino a due anni dopo, gli Stati Uniti perseguirono un intenso programma volto a raccogliere tutte le tecnologiche e il know-how scientifico tedesco, nonché tutti i brevetti e molti eminenti scienziati della Germania (noto come Operazione Paperclip).
Lo storico John Gimbel, nel suo libro Science Technology and Reparations: Exploitation and Plunder in Postwar Germany, afferma che le "riparazioni intellettuali" prese dagli Stati Uniti e dal Regno Unito ammontarono a circa 10 miliardi di dollari. Parte delle riparazioni tedesche furono sotto forma di lavoro forzato. Fino al 1947, circa 4.000.000 prigionieri di guerra e civili tedeschi vennero utilizzati come forzati in Unione Sovietica, Francia, Regno Unito, Belgio e nella Germania sotto controllo americano.

La Germania pagò ad Israele 450 milioni di marchi tedeschi come riparazioni per l'Olocausto,
e 3 miliardi di marchi al Congresso ebraico mondiale per compensare i sopravvissuti in altri Paesi. Nessuna riparazione venne pagata invece per i Rom uccisi durante l'Olocausto

E dunque, come fece a rialzarsi e divenire, oggi, nel 2016, una grande potenza europea?

venerdì 8 aprile 2016

Diplomi di maturità a studenti senza aver mai frequentato la scuola: prescrizione per 25 indagati

Classi fantasma nelle quali vi erano iscritti studenti da varie parti d'Italia.
Senza mai frequentare era possibile ottenere il diploma





«Al posto delle slot ho messo la libreria»

Sassari, Nanni Masala ha preso in gestione il bar Università due anni fa e ha eliminato le macchinette. Oggi riceverà un premio.





mercoledì 6 aprile 2016

Referendum trivelle 17 aprile: chiariamo ancora una volta per cosa si andrà a votare

Ricordiamo che il 17 aprile NON voteremo sull’abolizione delle trivelle e nemmeno sulla possibilità di concedere nuove trivellazioni entro le 12 miglia marittime - argomento risolto dalla Legge di stabilità.
E non voteremo sul dibattito tra bufale pro o contro le estrazioni né su chi ha la trivella più lunga, ma solo sulle concessioni esistenti poste entro 12 miglia dalla costa e sulla cancellazione della possibilità che queste vengano prorogate, come scritto nella Legge di stabilità, «per la durata di vita utile del giacimento».

Le concessioni coinvolte nel referendum sono 22: tra queste
solamente 5 prevedono anche l’estrazione di olio greggio (di cui solo una se ne occupa esclusivamente), mentre tutte le altre estraggono gas naturale o gasolina.

Leggi anche "Referendum Trivelle: il perché di chi voterà No"






Bologna: l'ottico che regala gli occhiali ai bambini bisognosi





Entro il 2020 gli italiani dovranno gettare il loro televisore. Ecco perché





lunedì 4 aprile 2016

Ritirato dal mercato spray nasale: causa gravi reazioni allergiche


#medicinali #farmaci #locabiotal #spraynasale

L'Aifa, agenzia italiana del farmaco, ha disposto il ritiro del Locabiotal, uno spray nasale utilizzato per il trattamento delle patologie delle alte vie respiratorie come sinusiti, riniti e rinofaringiti.
La comunicazione è arrivata in seguito alla valutazione del Comitato dell'Unione europea.
La motivazione: "Possibile insorgenza di gravi reazioni allergiche".

La decisione è arrivata dopo che le autorità sanitarie internazionali hanno a loro volta approvato, in seguito a test clinici, la revoca in tutta l'Unione europea delle autorizzazioni all'immissione in commercio degli spray a base di fusafungina.
L'Aifa spiega che "l’evidenza degli effetti benefici della fusafungina è debole e, in considerazione della natura lieve e auto-limitante delle infezioni delle vie aeree superiori, come la rinofaringite, i benefici non sono stati considerati superiori ai rischi"

La domanda è: come hanno potuto approvarlo e metterlo in commercio se i benefici erano inferiori ai rischi?

domenica 3 aprile 2016

Come leggere la bolletta dell'Enel? Ecco una spiegazione semplice su ogni sua parte. Con la nuova bolletta ci sono stati aumenti

di Lapenna Daniele

#enel #enelservizioelettrico #bollette #luce #fisco #fiscoetasse #aumenti #economia #elettricità #ue #aeeg #bonuselettrico

Qualche giorno fa, con l'articolo "Energia elettrica:dal 2016 si andrà verso l'abolizione della tariffa progressiva e l'aumento della quota fissa in bolletta" ho spiegato i cambiamenti che vedremo in bolletta e che avverranno in maniera graduale sino al 2018. Ho riportato i documenti redatti dall'Autorità per l'Energia Elettrica che hanno riportato le modifiche da apportare nei prossimi anni.

In questo articolo vorrei invece rispondere ai molti utenti che mi hanno riferito come sia particolarmente complesso capire le varie diciture presenti nella fattura che Enel ci invia ogni mese.
Vediamo di capirci un po' di più. Vi consiglio di tenere sotto mano la vecchia fattura e quella nuova, in modo da seguire la spiegazione e capire i dettagli.

IMPORTANTE:
analizzando le vecchie fatture (quelle inviate sino a dicembre 2015) e quella nuova (che è stata introdotta da gennaio 2016) ho scoperto dei costi che sono diminuiti e altri che sono invece aumentati. Li ho evidenziati così che potrete anche voi controllare la differenza leggendo le vostre bollette.
Nel dettaglio, nella spesa per la materia energia la quota fissa al mese per cliente è passata da 2,50 a 2,35 euro; nella spesa per il trasporto e gestione del contatore la quota fissa al mese per cliente è passata invece da 0,59 a 1,20 euro quella della potenza al mese per kWh è passata da 0,5845 a 0,838 euro.

ENEL, ENEL ENERGIA, EDISON... QUAL E' LA DIFFERENZA?
Intanto spieghiamo la differenza fra Enel e le altre compagnie presenti sul mercato per l'erogazione dell'energia elettrica (e gas) ai cittadini.
Enel Servizio Elettrico fa parte del servizio di maggior tutela, ovvero garantisce al consumatore l'erogazione di energia elettrica alle condizioni economiche e contrattuali stabilite dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas (A.E.E.G.).
La AEEG è l'autorità riportata nell'articolo che ho scritto qualche giorno fa: è un'istituzione nata nel 1995 che, in seguito alla decisioni dell'Unione Europea di liberalizzare il settore dell'energia elettrica e quello del gas naturale, rispettivamente, sostituendo di fatto i monopoli presenti nella maggior parte dei paesi aderenti alla Unione, ha assunto il ruolo di soggetto regolatore dei mercati liberalizzati. Questa gestisce situazioni che vanno dalla regolazione tariffaria all'accesso alle reti, sino al funzionamento dei mercati e alla tutela degli utenti finali. 
Con Enel, la tariffa all'utente finale varia secondo le fluttuazioni di prezzo stabilite di volta in volta dalla A.E.E.G. Questo è un fattore sia positivo che negativo: se i prezzi salgono, in bolletta troveremo il costo al kWh (kilowattora) più alto (di solito parliamo di aumenti di qualche centesimo di euro al kWh), se i prezzi scendono, avremo un costo al kWh più basso.
Ricordiamo che Enel è una S.p.a. ove il maggior azionista è lo Stato italiano con il Ministero dell'economia e delle finanze, detenendo il il 23,50% dell'intero capitale sociale.

Gli altri operatori, come Enel Energia, fanno parte del mercato libero e sono totalmente private a differenza di Enel. Le loro tariffe non sono agganciate a quelle previste dall'A.E.E.G. e quindi queste aziende del libero mercato offrono piani tariffari che prevedono di solito il prezzo bloccato per un periodo di tempo determinato che lo si stabilisce direttamente col cliente (in base alle sue esigenze o modalità e quantità d'uso dell'energia elettrica) scegliendo una tariffa tra quelle proposte.
Ciò significa che se l' Autorità per l'energia elettrica abbassasse i prezzi, chi è con operatori del mercato libero non vedrà cambiamenti; chi è invece con Enel, che fa parte del servizio di maggior tutela, vedrà scendere il costo della propria bolletta. Lo stesso se invece i prezzi aumentassero: chi sarà con i secondi, non avrà aumenti a differenza di chi sarà con Enel.

sabato 2 aprile 2016

Stop al canone Rai: firma la petizione per abolirlo

#canonerai #rai #associazioniconsumatori #matteorenzi

L'associazione Altroconsumo ha creato una petizione per l'abolizione del Canone Rai.
Leggiamo dal sito
«I cittadini non intendono più accettare di assistere al lento e crescente degrado del servizio pubblico televisivo. Altroconsumo e tutti i sottoscrittori della presente petizione chiedono al Presidente del Consiglio Matteo Renzi di abolire il Canone RAI e di porre in essere un pacchetto di riforme strutturali, serio, concreto e sostenibile, che preveda il mantenimento di un solo canale di vero servizio pubblico e la privatizzazione degli altri canali RAI»

L'associazione ha anche inviato al sottosegretario al ministero dello Sviluppo Economico Antonio Gentile una lettera in cui sollecitano ancora una volta l’abolizione del canone Rai, proponendo un pacchetto di riforme serio e sostenibile che possa garantire una tv rispettosa dei diritti dei telespettatori.

Per firmare la petizione andare al link
http://www.altroconsumo.it/hi-tech/televisori/news/abolizione-canone-rai
e cliccare su "Firma ora!" nell'immagine che vedete sotto e che appare in fondo alla pagina

venerdì 1 aprile 2016

Nuoro dice addio ad Equitalia: verrà istituita la figura dell'ufficiale di riscossione per conto del Comune


#equitalia #agenziadelleentrare #tributi #fisco #fiscoetasse #economia

NUORO - «Oggi Equitalia è diventata un'emergenza sociale: ogni giorno i nostri cittadini, le nostre imprese, le associazioni di categoria e i comitati spontanei urlano la drammaticità della situazione».
A parlare è l'assessore comunale al Bilancio Raffaelina Denti che annuncia l'istituzione dell'Ufficiale di riscossione.
Il Comune di Nuoro, insomma, «primo e finora unico in Sardegna», dice addio a Equitalia.

«Oggi il Comune di Nuoro - spiega l'esponente della giunta Soddu - sta dunque giocando
d'anticipo e compie il primo importante passo per salutare Equitalia; l'obiettivo è quello di abbandonare la linea dura nella riscossione dei tributi e superare questa visione molto rigida di Equitalia, che per la sua natura è vista come il braccio armato dello Stato
».

Ci sarà l'introduzione della figura interna dell'ufficiale della riscossione che verrà accuratamente selezionato.
«Vorremo evitare al cittadino le ganasce fiscali, le rigidità imposte dal sistema attuale della riscossione, ma soprattutto le spese aggiuntive e gli aggi che vanno a sommarsi ai debiti facendoli crescere esponenzialmente perché» prosegue l'assessore Denti «le motivazioni dei ritardi nei pagamenti dei tributi sono spesso dovuti alla grave crisi economica».

Coppia di ottantenni regala due milioni di euro al policlinico di Modena


Si chiamano Maria Giovetti e Otello Burani (in foto) e sono due signori ultraottantenni. Cosa hanno di speciale? Sono due benefattori. Hanno donato due milioni di euro al policlinico di Modena (che aveva subìto dei danni dal terremoto del 2012 nell'Emilia Romagna.
Il policlinico di Modena ha utilizzato questa inaspettata donazione per creare una degenza chirurgia oncologica e un centro trapianti con ben 28 posti letto.

«Un gesto di riconoscenza verso la nostra terra». Questa la motivazione del loro gesto. «Non avendo figli, e quindi non sapendo a chi lasciare i nostri soldi quando non ci saremo più, abbiamo pensato di usarli per fare beneficienza» ha proseguito il signor Otello.

Per tutta la vita hanno lavorato nel settore delle vernici per le carrozzerie e negli anni ’60 hanno pure conquistato la fiducia di Enzo Ferrari con cui hanno iniziato una assidua frequentazione nello stabilimento di Maranello. Il signor Otello ricorda quando mostrò ad Enzo Ferrari in persona le varie gradazioni di rosso per poter scegliere, tra i tanti, il "rosso Ferrari".

Nel 2014 hanno deciso di fare questa donazione. A parte l'investimento economico, i numeri sono importanti: 1.150 metri quadri di superficie, 28 letti, 13 camere da 2 posti ciascuna, di cui 2 attrezzate per pazienti disabili, 2 camere singole, 2 ambulatori medici.