martedì 29 dicembre 2015

Cose da sapere quando si pubblica una foto che non è nostra


Càpita a molti di pubblicare foto prese dal web o sul proprio blog oppure su dei libri. Ecco cosa c'è da sapere per evitare di incappare in eventuali denunce.

Un articolo del sito fotografi.org mostra degli esempi concreti e link a riferimenti di legge in merito.

É necessario sapere se la foto in questione è
a) di personaggio non noto (amici, persone ritratte per strada, clienti, sposi, bambini, eccetera)
b) di personaggio famoso (cantante, attore, politico, sportivo, eccetera)


Se il personaggio da pubblicare e' un personaggio QUALSIASI (amici, persone ritratte per strada, clienti, eccetera).
Il concetto di base e' questo: poiche' la norma che interdice la pubblicazione e' concepita per dare possibilita' ad una persona di lasciare il suo volto sconosciuto, ne consegue che occorre avere autorizzazione alla pubblicazione in molti casi.

Vedi gli esempi al link
http://www.fotografi.org/pubblicabilita_foto_ritratto_esempi_concreti.htm

La vendetta del proprietario di casa: la vittima è l' inquilino, o il locatore?

di Lapenna Daniele

Il caso mi ha incuriosito a metà articolo ( che ritrovate completo al link sopra ).

IL CASO
Un inquilino affittuario non paga l' utenza elettrica e il locatore ( il proprietario dell' immobile in affitto ), furioso, « parcheggia un muletto e due macchine agricole sul vialetto d’accesso alla casa del suo inquilino ».
Bloccando la via di uscita di casa, l' uomo non permette di far usufruire della via di fuga sicura non solo l' affittuario, ma anche i suoi figli.
La sentenza del 21/12/2015 n.50133 configura così il reato di sequestro di persona. Il locatore rischia grosso, visto che stiamo parlando di un reato da codice penale ( art. 605 ) che è punibile anche con la reclusione.

Nell' articolo viene sottolineato che l' abitazione ha un ingresso secondario e che quindi, a dire dell' autore dello stesso,  non si configura il suddetto reato, il quale avviene quando la vittima non ha via di uscita, sia primaria che secondaria.

POVERO LOCATORE
Tolto questo particolare che dovrà esser esaminato delle sedi apposite, il presidente del sito dal quale proviene questo articolo, Giovanni D' Agata, batte sulla questione spinosa del solito rapporto di amore-odio (ma più odio che amore ) fra affittuari e inquilini, dicendo che « se l’inquilino non sta provvedendo alle spese delle utenze, il proprietario di casa non può ne' disdettare il contratto di fornitura dell’energia elettrica, anche se a sé intestato, o peggio sostituire la serratura, estromettendo l’inquilino dall’immobile, ma deve invece agire con l’azione di sfratto per morosità. Sebbene i tempi di un’azione di sfratto siano estremamente lunghi e, a volte, l’esigenza di rientrare nell’immediato possesso dell’immobile e delle chiavi di casa sia superiore allo stesso valore dei canoni non scaduti, la legge è assai rigorosa con chi si fa giustizia da sé. Dunque commette un reato il proprietario dell’immobile che, di fronte all’inottemperanza del conduttore al pagamento delle spese dell'utenza, anziché ricorrere al giudice con l’azione di sfratto, si fa ragione da sé, blocca l’accesso ai locali, in modo da impedire all'inquilino moroso di transitare con il proprio veicolo per accedere alla via pubblica  ».

QUESTIONE DI PUNTI DI VISTA
Dipinto in questa maniera, la vittima è il proprietario di casa. Ma c'è un punto che non viene sottolineato ma che si deduce leggendo la storia: il contratto di energia elettrica è intestato al proprietario dell' immobile.
Già. Come mai?

mercoledì 16 dicembre 2015

Scoperti i superpoteri del piccione


Per un essere umano servono anni di studio, di specializzazione, e una lunga pratica. A un piccione invece bastano 15 giorni di addestramento per trasformarsi in un ottimo radiologo.
A dimostrarlo è una ricerca della University of Iowa e della University of California di Davis, che ha studiato le potenzialità di apprendimento e il sistema visivo dei piccioni, valutandone la capacità di riconoscere masse sospette all'interno di immagini digitalizzate di mammografie.
I risultati, pubblicati sulla rivista Plos One, dimostrano che con il giusto addestramento questi volatili possono imparare a riconoscere la presenza di un tumore al seno in alcuni tipi di immagini, con un' accuratezza simile a quella di uno specialista umano.

Il risultato forse è ancor più sorprendente se si pensa che il cervello di un piccione è grande più o meno come la punta del vostro mignolo. Dimensioni ridottissime quindi, che non impediscono a questi volatili di possedere incredibili capacità di discriminare e categorizzare oggetti e immagini.
"Le ricerche svolte negli ultimi 50 anni hanno dimostrato che i piccioni possono riconoscere l'identità e le espressioni di un volto umano, distinguere le lettere dell'alfabeto, identificare capsule difettose di farmaci e persino distinguere tra un dipinto di Monet e uno di Picasso", spiega Edward Wasserman, neuroscienziato della University of Iowa che ha coordinato la ricerca. "Anche la loro memoria visiva è impressionante, visto che possono ricordare oltre 1.800 immagini differenti".

martedì 8 dicembre 2015

Uno studio conferma: i vecchi cellulari battono gli smartphone. La rete 2G era migliore a raccogliere segnali deboli

#smartphone #nokia #4G #internet #cellulari

Il Nokia 3310 torna sulla scena. I cellulari di dieci anni fa avevano caratteristiche e funzionamento nettamente superiori ai migliori telefoni di oggi.
A rivelarlo è una ricerca Ofcom, secondo cui i dispositivi di punta di oggi, da Apple a Samsung, offrono prestazioni inferiori rispetto ai telefoni di un decennio fa. Lo studio, condotto in condizioni di laboratorio controllate, ha selezionato gli smartphone più popolari e i telefoni non-smart attualmente sul mercato: è emerso che i portatili più economici con rete 2G erano molto più bravi a raccogliere segnali deboli.

Alcuni smartphone di oggi necessitano un segnale minimo 10 volte più forte rispetto a quello richiesto dai vecchi cellulari, prima di poter effettuare o ricevere una chiamata. Anche la velocità della banda larga mobile 4G è in fondo alle classifiche e richiede sette volte la potenza del segnale consigliato per inviare dati.

Gli esperimenti sono stati eseguiti in particolari situazioni di copertura di rete, soprattutto nelle zone rurali, dove ci sono molti alberi e il segnale è più debole. Mentre gli investimenti nelle infrastrutture di rete è visto come la chiave per migliorare la copertura, emerge che i dispositivi mobili hanno un ruolo significativo. Anche l'estetica non aiuta: i cellulari di una volta erano più leggeri e anche di design, al contrario degli attuali che sono pesanti e rischiano di assomigliare di più ad un telecomando della tv.

lunedì 7 dicembre 2015

Pregate il Crocifisso? Pregate il Papa? Bene, Dio vi punirà. Non ci credete? Lo dice la Bibbia

di Lapenna Daniele
#crocifisso #religione #cattolicesimo #idolatria 

Permettete dimi di dirlo: l' italiano è un idiota. E quello cattolico, spesso, lo è ancora di più.

Come si fa a cascare ogni volta in provocazioni create ad hoc dai politici prima e seguiti dai media nazionali poi, senza far funzionare il cervello e capire che non sono altro che metodi per farci azzannare l' un l' altro?
É come se ogni volta gettassero dieci panini in mezzo a venti persone a digiuno da mesi, e questi si gettassero uno contro l' altro, ognuno di essi arraffando tre, quattro panini, anziché dividere ognuno in due e mangiare tutti in allegria.

Cambiano gli argomenti, ma le persone ci cascano sempre.
Nelle provocazioni


DIO VI PUNIRA'
Stavolta parto dalla fine. Voi cattolici, sapete che il vostro Dio punisce chi si comporta come voi? Non ci credete? Bene. Avete un Bibbia in casa? Prendetela. Io vi aspetto qui.
Fatto? Bene.
Premessa:
non fatevi scudo dicendo "il Vecchio Testamento va interpretato" o "non va considerato" perché la Chiesa Cattolica non interpreta, e lo considera eccome ( anche se a modo suo ), visto che, per fare un esempio, la non accettazione degli omosessuali ( Levitico 20, versetto 13 ), è riportato proprio nella Bibbia. Sono coerenti. Anche se non dovrebbero mangiare né carne di maiale ( come i musulmani, pensate a quando li prendono in giro per questa cosa quando anch' essi non dovrebbero cibarsene ) né crostacei. Ma neanche tantissimi altri animali ( ma non possono neanche toccare le carogne ).
Ma ovviamente i preti, suore, vescovi e papi non possono non mangiare delle succulente aragoste. Ed è tutto scritto nella Bibbia, al capitolo 11 del libro Levitico.

venerdì 4 dicembre 2015

Lasciano in eredità alla Caritas 14 milioni di euro: il prete li spende in viaggi e lusso

L'eredità da 14 milioni di euro sarebbe dovuta andare ai poveri e ai bisognosi. Il dottor Franco Focherini, morto nel dicembre del 2014 ad Asiago, lo aveva messo nero su bianco: soldi, casa, titoli e contanti erano tutti destinati alla Caritas parrocchiale. Ma non è stato così. L'arciprete di una delle parrocchie di Legnaro, L.S., 57enne originario dell’Estense, li ha sperperati tutti in viaggi e lusso. E ora è indagato per appropriazione indebita.

In meno di un anno l'arciprete ha buttato via oltre 100mila euro. I soldi sarebbero stati spesi dal sacerdote per un viaggio di piacere in montagna in una località delle Dolomiti, un’altra vacanza in Sicilia in compagnia di un amico prete, pranzi e cene in ristoranti di lusso, acquisti vari tra cui una moto e l’automobile regalata al 'collega'. Ma non finisce qui.
L'arciprete avrebbe anche pagato alla madre un intervento di chirurgia estetica alle gambe. Appena è venuto a galla lo sperpero del denaro lasciato in eredità, tutti i soldi rimasti sul conto sono stati congelati su ordine dell'autorità giudiziaria: su richiesta del pubblico ministero Sergio Dini, il gip padovano Cristina Cavaggion ha firmato un decreto di sequestro preventivo del lascito. In questo modo il parroco non potrà più disporre dell'ingente patrimonio lasciato alla Caritas, nonostante fosse stato nominato custode dei beni.

mercoledì 2 dicembre 2015

Pescara: i Nas sequestrano 200 kg di carne avariata pronta per finire sulle tavole dei consumatori


PESCARA - Durante controlli in uno stabilimento di preparazione e confezionamento delle carni, a Bolognano, i carabinieri accompagnati dai nas, hanno trovato la bellezza di 200 chilogrammi di carni di tutti i generi, dal pollo, al vitello, all’agnello, al maiale ai famosi arrosticini, mal conservati, non tracciati e lavorati anche in ambienti sporchi e non idonei. Tutta la carne, pronta per finire sui banchi dei macellai a Pescara e provincia, è stata subito posta sotto sequestro e verrà ora distrutta. Durante il blitz, sono state riscontrate parecchie carenze a livello igienico sanitario, per cui si è proceduto a contestazioni di tipo amministrativo.

I LAVORATORI IN REGOLA - Sono stati invece trovati in regola i lavoratori del laboratorio, per lo più stranieri, di origine pakistana. L' attività è di imprenditori italiani.

Settimane fa invece sono finiti nel mirino dei carabinieri dei negozi all’interno dei quali sono stati trovati e sequestrati giocattoli ritenuti pericolosi per la salute, oltre a prodotti per la cura della persona, oggetti di vario genere, piccoli elettrodomestici e persino dispositivi di correzione della vista, tutti illegali.
Ai proprietari è stato contestato il mancato rispetto delle normative in materia di codice del consumo.