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venerdì 31 luglio 2015

Quanto costa avere una Partita Iva? In Italia la tassazione supera il 50% del reddito fatturato


L' Italia si sa, è speciale. Ma a modo suo.
Sbraitiamo quando un' azienda italiana si trasferisce all' estero e ci inorridiamo quando un' impresa medio-piccola evade le tasse. Già, ma sapete quanto costa avere una Partita Iva oggi?

Ecco un articoletto spiegato benissimo che mostra l' incredibile tassazione subita da chi lavora pagando tutte le tasse dovute.

TASSAZIONE
Gli italiani sono i più tassati d' europa ( e forse, anche del mondo ) e subiscono ogni sorta di tassazione, dalla più assurda a quella più improbabile ( può interessarti l' articolo "Le tasse più assurde in Italia" ).
Vediamo in dettaglio le cose da sapere prima di aprire una Partita Iva:

- FINO AI 35 anni  puoi usufruire del regime fiscale dei minimi, che consiste in una tassazione totale di circa il 33% di quello che guadagni, così divisi: 5% di Irpef e 28% di Inps.
Questo discorso vale per chi ha la “gestione separata”, cioè tutti quei lavoratori generici che non usufruiscono di casse previdenziali di settore (come giornalisti, avvocati, commercianti) e con la clausola che i ricavi siano entro i 30.000 euro l’anno (per l’anno in corso il limite potrebbe aumentare a 65.000).
- SUPERATI I 35 anni  e i 30.000 euro di reddito l’Irpef sale dal 5% al 23% creando una pressione contributiva totale del 51%. Insomma, se hai più di 35 anni sei un po’ fottuto. E non finisce qui.

mercoledì 29 luglio 2015

Android: rilevata vulnerabilità ai malware per colpa di un bug. A rischio i dati personali. Google però rassicura gli utenti

fonte foto

Un team di ricercatori di Zimperium Mobile Security hanno scovato sette vulnerabilità sui dispositivi Android. 950 milioni potrebbero essere i dispositivi a rischio. I dettagli verranno divulgati nel corso della conferenza Black Hat di inizio agosto, ma l’azienda ha specificato che il problema riguarda il 95% dei dispositivi che eseguono il sistema operativo Google. Tra gli smartphone testati, solo per il Nexus 6 è stata rilasciata una patch che risolve alcune vulnerabilità.

Analizzando il codice sorgente di AOSP (Android Open Source Project), Zimperium ha scoperto che i bug risiedono in Stagefright, una libreria che elabora diversi formati multimediali. Sfruttando le vulnerabilità, i malintenzionati potrebbero eseguire codice remoto e rubare informazioni personali memorizzate sullo smartphone o sul tablet. Uno degli exploit non richiede nemmeno l’interazione dell’utente. È infatti sufficiente conoscere il numero di telefono della vittima e inviare un MMS contenente il codice infetto.

Se l’applicazione predefinita è Hangouts, il malware viene eseguito appena arriva la notifica. Altre operazioni, come la visualizzazione del messaggio, la riproduzione e la rotazione del video innescano nuovamente l’esecuzione del codice. Sarebbe anche possibile eliminare l’MMS subito dopo l’invio, in modo che l’utente non si accorga di nulla. Se, invece, l’applicazione predefinita è Google Messenger, la ricezione della notifica non avvia automaticamente il codice.

Zimperium ha segnalato le vulnerabilità a Google e fornito le patch, che l’azienda di Mountain View ha applicato al codice AOSP nelle successive 48 ore. A causa della frammentazione di Android e la lentezza dei produttori nel rilascio degli update, solo pochi dispositivi possono essere ritenuti al sicuro. Il rischio maggiore è per i prodotti che eseguono Android 4.1 Jelly Bean o versioni precedenti.

Questa la posizione ufficiale di Google sulla vicenda, fornita da un portavoce dell’azienda.
Questa vulnerabilità è stata identificata in ambiente di laboratorio sui vecchi dispositivi Android e, per quanto ne sappiamo, nessuno è stato colpito dal virus. Non appena ne siamo venuti a conoscenza, ci siamo subito attivati per inviare ai nostri partner un bug fix per proteggere gli utenti

I 10 benefici della birra che non conoscevate

#birra #salute #alimentazione

I consumatori di vino si godono da anni la loro bevanda senza sensi di colpa, visto che è stato dimostrato scientificamente che il vino rosso ( consumato con moderazione ) può aiutare a proteggerci da malattie cardiache.

Tuttavia, le ricerche più recenti dimostrano che anche la birra può essere ottima per la nostra salute.

È importante però ricordare che il trucco per poter approfittare dei suoi effetti benefici è lo stesso di quello del vino: la moderazione. Le quantità giornaliere consigliate sono infatti una birra da 33 cl per le donne e massimo due per gli uomini. Un consumo eccessivo di alcol può essere dannoso per il fegato o provocare alcuni tipi di cancro e problemi cardiaci.
Andiamo a vedere i dieci benefici che apporta questa bevanda alla nostra salute

1. OSSA PIU' FORTI
La birra contiene alti livelli di silicio, che ha degli ottimi effetti sulla salute delle ossa. Uno studio realizzato nel 2009 dall’Università di Tufts e da altri centri ha dimostrato che gli uomini e le donne di una certa età che bevevano una o due birre al giorno avevano una densità ossea maggiore. D’altro lato, però, il consumo di più di due birre è stato ricollegato a un rischio maggiore di fratture.

2. UN CUORE PIU' SANO
Più di 100 studi hanno dimostrato che un consumo moderato di birra diminuisce dal 25% al 40% il rischio di attacchi cardiaci e di morte per malattie cardiovascolari. Una o due birre al giorno possono aiutare ad innalzare i livelli dell’HDL, il cosiddetto “colesterolo buono”, che aiuta a prevenire che le arterie si ostruiscano.

3. RENI PIU' SANI
Uno studio realizzato in Finlandia ha scoperto che gli uomini che bevono una bottiglia di birra al giorno riducono il rischio di soffrire di calcoli renali del 40%. Una delle teorie che motiverebbero questi dati è che l’alto contenuto di acqua della birra aiuta a far lavorare continuamente i reni, oppure che il luppolo della birra aiuta ad evitare la formazione di pietre.

martedì 28 luglio 2015

É davvero necessario bere due litri di acqua al giorno? L' origine di questa ( falsa ) raccomandazione dei medici risale al 1945

#salute #acqua #alimentazione #nutrizione #medicina #scienza

Ormai sono anni che sui media ci raccomandano di bere almeno due litri di acqua al giorno. D' estate poi, si dovrebbe bere anche di più! Il rischio è di avere problemi ai reni.
Ma a molti non riesce di bere così tanto, eppure i medici invitano a sforzarci a bere.

C'è tanta gente che nonostante bevi poco, non ha e non ha avuto problemi fisici e chi, nonostante abbia bevuto sempre parecchia acqua, abbia riscontrato problemi ai reni.
Qual è dunque la verità?

L' ORIGINE DEI DUE LITRI
Quello che pochi sanno è che l'origine di tale raccomandazione risale al 1945 ad opera del National Research Council statunitense. Tale ente di ricerca suggeriva che un adeguato apporto quotidiano di acqua dovrebbe attestarsi intorno a un ml per ogni kcal di cibo.
Quindi facciamo un calcolo. In un litro ci sono 1000 ml e siccome una dieta media richiede l' assunzione di 2000 kcal ( per gli uomini è leggermente di più ) ecco che 1000 x 2 fa 2000 ml, ovvero 2 litri di acqua per 2000 kcal al giorno.
Subito dopo però, gli esperti precisarono che gran parte di questa quantità d'acqua è contenuta negli alimenti, ad esempio ce n'è molta in frutta e verdura, e quindi non era necessario, nel caso di una dieta corretta, bere cotanta acqua. Ma purtroppo ormai il messaggio fu recepito così, e ancora oggi, anche consumando kg di verdura al giorno, i medici raccomandano di bere due litri di acqua al giorno.
Così sono nate delle mode: in America vige la regola dell’8 x 8 (otto bicchieri da 8 once nelle 24 ore), mentre in Inghilterra il consiglio è di bere almeno 8 bicchieri da 150 millilitri al giorno.

Ovviamente, due litri di acqua al giorno può esser considerata è un' esagerazione, visto che bere troppa acqua può causare anche gravi danni al nostro corpo ( leggi l' articolo "Bere troppa acqua fa male alla salute").
La verità è che il fabbisogno idrico è influenzato per la massima parte da fattori come il clima ( temperatura e umidità ), attività lavorativa e fisica, vestiario. In città, anche d’estate, praticamente nessuno rischia di disidratarsi se veste in modo opportuno e si alimenta correttamente visto che non solo i cibi, ma anche bevande come caffé, thé, latte o succhi di fruttacontengono ovviamente acqua.

CHI HA RAGIONE? IL NOSTRO CORPO
L' unico che ha sempre ragione, è il nostro corpo. Se impariamo ad ascoltarlo e comprendere quando desidera qualcosa ( ovviamente se desidera alcool a non finire, spero non vi attacchiate al rubinetto della birra come Homer Simpson ) e quando non lo desidera. É il nostro corpo ad avvertirci che c'è qualcosa che non va. Impariamo a capire i segnali e ad ascoltarlo. I medici del nostro corpo siamo per primi noi stessi.

Uno studio recentissimo (ottobre 2016) ha dimostrato che è il corpo stesso che ad attivare una specie di "valvola" psicologica che ci impedisce di bere più di quanto il nostro organismo abbia bisogno.
L'articolo è questo
http://www.adnkronos.com/salute/medicina/2016/10/11/otto-bicchieri-acqua-giorno-per-stare-bene-uno-studio-sfata-mito_OEHMtw0XETMgvXYv0g6hWK.html

sabato 25 luglio 2015

La dieta vegana e carnivora fanno male alla salute. L' uomo non è carnivoro e neanche erbivoro



di Lapenna Daniele
#veg #vegan #vegano #vegetariano #dietavegana #dietavegetariana #dietavegana #alimentazione #salute #carne #inquinamento #pesticidi #tumori #malattie #erbivori #frugivori #carnivori


Articolo aggiornato in Luglio 2015
Ho dovuto aggiornare l' articolo dopo la miriade di commenti ricevuti. 
Ho risposto spesso divertendomi, altre volte fingendo contrasti, proprio per esortare gli utenti a esporre dettagliatamente il loro parere e non solo a scrivere "voi carnivori morirete tutti" oppure "voi vegani siete malati!". É bene discuterne per capire meglio l' argomento, non necessariamente essendo esperti, ma anche solo riportando esperienze personali o solo dei pareri. Certo, se avete dei link con delle fonti importanti, questi sono ben accetti e li aggiungerò al post. Se volete scrivere un articolo in merito, lo potrò anche pubblicare a vostro nome. Senza niente in cambio perché il blog non è a scopo di lucro. Né guadagno io, né guadagnate voi.
Invito a non giudicarmi dai miei commenti, visto che non lascio trasparire se io sia vegano, vegetariano oppure onnivoro ( o un asceta boh ). Comunque anche io mangio in una maniera particolare, ma vi lascio immaginare come.
Ogni parere espresso o link di qualche fonte è ben accetto.

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ATTENZIONE
Ricordiamo che l' uomo NON è erbivoro.
La cellulosa e l' emicellulosa presenti negli alimenti ricchi di fibre non riesce ad idrolizzarsi nel corpo umano causando quindi quei disturbi ( flatulenza, stipsi, dolore e gonfiore addominale ) legati all' assunzione degli stessi alimenti contenenenti queste sostanze ( frutti, verdure e cereali ).
L' uomo NON è neanche carnivoro
perché l' organismo non riesce a digerire una grande quantità di proteine animali che stanziano troppo tempo nell' intestino. L' uomo, avendo un patrimonio genetico simile al 98% con quello dei primati, si presume dunque che in origine l' omide privimitivo avesse una dieta identica: cibi crudi, radici, bacche e foglie secche. Inoltre, prima della scoperta del fuoco, l' uomo mangiava carne cruda e la sua dentatura non è adatta a masticarla bene.

LA DIETA VEGANA
Il vegetarianismo è da sempre esistito. Nella storia ci sono stati vegetariani importanti nella storia, come Epicuro, Seneca, Socrate, Pitagora, sino ai più recenti Rousseau, Martin Luther King, Gandhi, Einstein sino ai personaggi famosi dei giorni nostri. C' era chi riteneva che fosse una dieta più sana di quella che includeva cibi di origine animale, e chi invece lo facesse per rispetto di ogni creatura vivente.
Da anni però è diventata come una specie di moda dove pseudo-scrittori, pseudo-scienziati e pseudo-esperti guadagnano fior di denari per dimostrare studi a favore o contro.

Si sostiene che la dieta vegana ( quella che non include neanche i derivati animali come uova e latte) permetta di esser al sicuro da malattie cardiovascolari, ictus e anche dal
 cancro.
Il problema è che siccome sia le carni, che tanti vegetali, sono inquinati da industrie che avvelenano i terreni, è impossibile a mio parere stabilire che una dieta sia migliore di un' altra. Dal caso dell' Ilva di Taranto, sino alla Saras di Sarroch, per passare a tutti gli altri presenti nel nostro Paese ("Italia tossica, i dieci siti più inquinati").
Ma cosa riportano i dati scientifici? Andiamoli a vedere analizzando la partita fra
CARNIVORI   VS   VEGANI


  • L'alimentazione vegana diminuisce del 30% il rischio del cancro al colon e al retto
Chi consuma carne rossa ( a causa dei grassi contenuti in essa) o altri cibi animali grassi ( formaggi ) è più a rischio per questi due tipi di tumore. Le più recenti ricerche dimostrano però che non sono  i grassi saturi il fattore di rischio, ma il loro abuso e anche la loro cottura. Bruciare la carne come avviene sulle griglie o sui barbecue, comporta la formazione di cellule cancerogene.
Ci sono comunque popolazioni indigene africane e anche del centro America che hanno vissuto e vivono di una dieta varia come carne, pesce, vegetali e frutti delle foreste senza che si siano ammalati di cancro. E ci sono studi approfonditi ( ecco un articolo in merito ) su queste popolazioni lontane dalla nostra civiltà industrializzata.
Ricordiamoci anche ( e soprattutto ) che oggi, tutte le carni ( rosse e bianche ) contengono medicinali i quali vengono iniettati all' animale quando è vivo e anche dopo la macellazione, col risultato di rendere i loro tessuti intrisi di sostanze chimiche ( leggi "Rilevate tracce di farmaci negli alimenti per bambini" ). Inoltre accade che molti allevatori utilizzano animali macellati come cibo per i propri animali: da qui nascono vari problemi e malattie come il cosiddetto Morbo della Mucca Pazza ( leggi "L' UE vuole ridurre controlli sulle carni - I farmaci iniettati negli animali" ). Ricordiamo gli allevamenti intensivi in ogni parte del mondo, i polli che vengono bombardati di antibiotici ( Leggi "Troppi antibiotici negli allevamenti di polli" ) perché i consumatori di oggi desiderano animali grandi, e i trattamenti sulla carne macellata. Senza parlare poi del pesce che ormai, in ogni parte del mondo, non si può dire sia più sano delle carni di animali di terra ( ricordiamo gli effetti ancora in atto di Fukushima, o disastri come quelli della Deepwater Horizon, al largo della costa del Messico ). Leggi l' articolo "Il pesce non fa bene alla salute: gli Omega3 distrutti dai metalli pesanti contenuti nei pesci".
Quindi qui possiamo dire che le carni di oggi non sono assolutamente sane, e chi le mangia sa che sta ingerendo anche del veleno
Ovviamente ci sono industrie che avvelenano acque e aria delle zone vicine alle stesse, campi coltivati che vedranno crescere ortaggi "strani", come possiamo vedere in questo servizio di un' emittente locale di Gaeta dove un ripetitore telefonico ha causato la crescita di ortaggi mostruosamente non normali ( foto a destra ).
E i pesticidi sono ovunque ed usati dappertutto
( leggi "Gli alimenti contengono pesticidi? Sì, e il loro uso è legale").


Quindi, a quanto concerne le malattie causate dal cibo, è un pareggio
CARNIVORI - VEGANI  1-1

Alimentazione: 15 falsi miti duri a morire. Ecco leggende popolari che ancora permangono nella nostra vita alimentare


Sui falsi miti alimentari non si finisce mai di imparare. Meglio non arroccarsi sulle proprie convinzioni, magari errate, e non fidarsi troppo delle “leggende” popolari.
Per scegliere la dieta più corretta, con tutti gli strumenti giusti per farlo al meglio, meglio smascherare i falsi miti alimentari più famosi.
Ecco un elenco tutto da “gustare”, per diventare consapevoli e scegliere bene, veramente a vantaggio della nostra salute.

Dalla leggenda dell' ananas che brucia i grassi, sino alla falsa idea che siano necessari 2 litri d' acqua al giorno per l' organismo umano..

1. Per concludere il pasto, ottimo il formaggio
Il formaggio è un alimento particolarmente grasso. E’ una vera e propria “bomba” calorica che, invece di stimolare la digestione, la rallenta pericolosamente.

2. Invece del pane, grissini e cracker
Questi sostitutivi del pane, molto spesso, sono “finti” alleati della linea: garantiscono un apporto calorico più elevato rispetto al pane classico. Meglio concedersi un panino di piccole dimensioni, meglio se integrale, al giorno, piuttosto che buttarsi su grissini & co. per tenere le calorie sotto controllo

3. La pasta fa ingrassare
Croce, ma, soprattutto, delizia per gli amanti della vera cucina mediterranea, la pasta è spesso additata come “origine di tutti i mali”, colpevole di aumenti di peso e grasso in eccesso. In realtà, non è vero, anzi.
La pasta è un elemento prezioso della dieta, complice l’apporto di carboidrati che fornisce, il consiglio è di non appesantirla con condimenti eccessivi o sughi troppo elaborati, ma di insaporirla con verdure fresche di stagione

4. Saltare i pasti per dimagrire
Saltare i pasti è un’abitudine deleteria, che rischia, invece di far dimagrire, di sortire l’effetto opposto, rallentando il metabolismo.

venerdì 24 luglio 2015

Il grano è tossico. Ecco perché

La bio-nutrizionista francese Marion Kaplan è ritenuta in Francia come una delle principali autorità di divulgazione scientifica in tema di celiachia.
Il suo percorso nell' alimentazione sin da bambina oltre che a provocarle delle malattie, le hanno fatto capire come sia il cibo la vera medicina del corpo, e soprattutto quello che il corpo desidera, e non quello che i medici e scienziati del mondo impongono come miglior dieta per vivere senza malattie.
Marion Kaplan
“Perché il grano è tossico? Che sia biologico o non biologico, non cambia nulla. In ogni caso dovete sapere che il grano è stato incrociato, cioè hanno manipolato e reincrociato talmente il grano, che oggi ha più di 40 cromosomi invece di una dozzina di 50 anni fa. Quindi si tratta in un certo senso di un ogm, è grano che non ha più nulla a che vedere con il grano antico. In ogni caso, l’essere umano non ne consumava così tanto come ne consuma oggi”... 
La video-intervista qui sotto è stata realizzata durante il congresso "Be4Eat 2014" tenutosi a Verona all'interno del Feel Good Expo.

Regia: Massimo Leopardi
Editing: Julia Ovchinnikova

Bollette energia elettrica: l' iva sulle accise non va pagata

#energiaelettrica #consumatori #iva #fiscoediritti #fiscoetasse #enel

L'Iva sulle accise della bolletta di gas ed elettricità non va pagata. Lo ha stabilito un giudice di pace di Venezia accogliendo, con un decreto ingiuntivo, il ricorso presentato da un consumatore contro Enel, che dovrà rimborsargli più di 100 euro, oltre a interessi e spese. Lo Stato, beneficiario finale dell'imposta, restituirà a sua volta la somma alla società energetica dopo la nota di variazione annuale sull'Iva.

La cifra in questione di per sé è modesta, ma questa vittoria della caparbietà di un singolo cittadino contro la grande compagnia potrebbe scatenare una valanga di riscorsi. Con pesanti conseguenze per l'erario: se tutti i 21 milioni di utenti domestici italiani di luce e gas chiedessero e ottenessero lo stesso provvedimento, infatti, per lo Stato - secondo il sito Qualenergia - si aprirebbe un buco da oltre due miliardi di euro.

martedì 21 luglio 2015

Sbalzi di tensione e interruzioni di corrente: il consumatore può essere risarcito in caso di danni


In caso di interruzioni di corrente e conseguenti danni elettrici, il consumatore può chiedere ed ottenere un risarcimento dal gestore. Lo dice il Codice Civile e una sentenza della Cassazione

In questi giorni sono sempre più frequenti i black out derivanti da sbalzi ed interruzioni di energia elettrica. Diversi consumatori stanno segnalando alla Sportello dei Diritti disagi derivanti dalle interruzioni improvvise e prolungate. Quartieri interi della città di Bisceglie, e non solo, sono rimasti per molto tempo privi di energia elettrica.

I guasti elettrici potrebbero danneggiare componenti di elettrodomestici e/o apparecchiature elettroniche, sottoposte ad innaturali sollecitazioni a causa delle interruzioni improvvise.
Laddove si accerti che i danni siano riconducibili alle interruzioni o agli sbalzi di tensione improvvisi l’utente può attivarsi nei confronti del gestore/fornitore di energia elettica richiedendo, ove sussistano i presupposti, il risarcimento per gli eventuali danni subiti.

Sul punto la Corte di Cassazione con la nota sentenza n° 11193 del 15.05.2007 ha confermato che la società erogatrice di energia elettrica è tenuta a risarcire i danni subiti dagli utenti a causa degli sbalzi e di interruzioni accidentali di corrente, secondo responsabilità per l’esercizio di attività pericolosa ai sensi dell’art. 2050 c.c.La società erogatrice di energia elettrica risponde a titolo di responsabilità per attività pericolosa dei danni subiti dagli utenti a causa degli sbalzi di corrente” .

Alla luce di tanto, il consumatore può senz’altro segnalare tali inconvenienti inviando tempestivamente una raccomandata e/o PEC al gestore affinché chiarisca la causa delle interruzioni elettriche ed accerti i danni lamentati dall’utente e, ove sussistano i presupposti, risarcisca i danni.

sabato 18 luglio 2015

Bagnasco “Il vescovo non ha l’obbligo giuridico di denunciare notizie riguardanti casi di pedofilia”

 #pedofilia #chiesa #vaticano #papa #religione #cattolicesimo #abusi

Il vescovo, non rivestendo la qualifica di pubblico ufficiale, non ha l’obbligo giuridico, salvo il dovere morale di contribuire al bene comune, di denunciare all’autorità giudiziaria” notizie riguardanti casi di abuso sessuale nei confronti di minore da parte dei sacerdoti.
È quanto contenuto nelle “linee guida” rese note dalla Cei.

Non è un no alla denuncia ma un’attenzione verso le vittime e risponde a ciò che i genitori ritengono meglio per il bene dei propri figli. Per noi l’obbligo morale è ben più forte dell’obbligo giuridico, e impegna la Chiesa a fare tutto il possibile per le vittime”, ha detto il presidente della Cei Bagnasco, parlando a proposito delle linee guida Cia.

Ma ciò che è più importante” ha aggiunto Bagnasco “è il rispetto delle vittime e dei loro familiari che non è detto vogliano presentare denuncia, per ragioni personali. Bisogna essere molto attenti affinchè noi sacerdoti, noi vescovi non andiamo a mancare gravemente di rispetto alla privacy, alla discrezione alla riservatezza e anche ai drammi di eventuali vittime che non vogliano essere “messe in piazza”, brutalmente parlando”.

Dove finiranno i soldi che verranno dati alla Grecia? Sicuramente non al Governo Greco...

#troika #UE #unioneeuropea #grecia #germania

"Il governo tedesco dà i soldi al fondo di salvataggio dell’Unione europea in modo che possa dare i soldi al governo irlandese in modo che il governo irlandese può dare indietro denaro alle banche irlandesi così le banche irlandesi possono rimborsare i loro prestiti alle banche tedesche.

Oltre l’80% degli 82-86 miliardi di nuovi aiuti alla Grecia sarà destinato al saldo o al rifinanziamento del debito pregresso(53%) e alla ricapitalizzazione delle banche (30%), mentre al governo resteranno da gestire solo 10 miliardi e gli investimenti per il rilancio dell’economia saranno ipotecati al buon esito delle cosiddette privatizzazioni. "

L' articolo completo qui
http://icebergfinanza.finanza.com/2015/07/16/vergogna-la-grecia-si-e-tenuta-tutti-i-soldi/

E aprite un pò gli occhietti pelosi che vi ritrovate in faccia...
Leggete anche le VERE statistiche sulla situazione in Grecia. Non credete alle stronzate

lunedì 13 luglio 2015

Grecia: un mondo di balle

#troika #grecia #crisi #tsipras #unioneeuropea #UE #politica

Dal sito icebergfinanza possiamo leggere un articolo molto dettagliato (questo qui ) che spiega, snocciolando dei dati statistici, la verità sulla Grecia e sulla sua situazione in modo da smontare il castello di falsità che viene costruito nei vari media nazionali e internazionali.

Può interessarti
Dove finiranno i soldi che verranno dati alla Grecia? Sicuramente non al Governo Greco...
http://www.ilventunesimosecolo.blogspot.it/2015/07/dove-finiranno-i-soldi-che-verranno.html


Pedofilia: condannato prete per abusi su una tredicenne

#chiesa #pedofilia #preti #pretipedofili #bambini



PALERMO - Abusi sessuali su una tredicenne che aveva la vocazione per diventare suora e frequentava assiduamente la parrocchia di Aliminusa nel Palermitano.
Con questa accusa è stato condannato il sacerdote Paolino Marchese, 50 anni, a sei anni dal Gup di Termini Imerese, Sabina Raimondo.

Atti sessuali con una minorenne e violenza sono i reati di cui è stato riconosciuto colpevole il prete - come scrive il Giornale di Sicilia - che dovrà pure risarcire il danno alla vittima, costituita parte civile, così come i familiari: la ragazza, oggi maggiorenne, avrà una provvisionale di 150 mila euro, i genitori e i fratelli di 30 mila.

venerdì 10 luglio 2015

Case Popolari: sfratto per 743 inquilini abusivi. Famiglie con redditi oltre gli 80mila euro

#alloggipopolari #casepopolari #abusivi #sfratto #roma

A Marzo, Ater e Campidoglio avevano dato il via ad una serie di controlli incrociati volti a scoprire false autorizzazioni compilate utilizzando vecchi timbri, firme e numeri di protocollo contraffatti che hanno permesso, anche a chi non ne aveva il diritto, di occupare appartamenti nelle case popolari.

Furono individuati già 7 casi, anche se molti inquilini abusivi riuscitono ad apparire in regola modificando illegalmente la documentazione e presentando documenti falsi agli uffici anagrafici.

In uno dei casi, un inquilino era subentrato ad un altro, per giunta abusivo, pagando 33.000 euro. Alla fine dell' indagine sono risultati 743 gli inquilini irregolari presenti negli alloggi pubblici.


Molti avevano dei redditi troppo alti per usufruire di questi immobili, mentre altri non disponevano dell' autorizzazione per vivere in un alloggio popolare. «Avevano redditi molto alti, in alcuni casi 80mila euro di reddito annuo, ed erano proprietari di altri immobili» ha dichiarato l’assessore alla Casa Francesca Danese . «A volte gli accertamenti hanno fatto emergere anche dei casi eclatanti di vendita abusiva di case pubbliche o di carte falsificate ad arte. I vigili hanno trovato annunci pubblicati su internet per “cessioni di casa comunale causa trasferimento”».

giovedì 9 luglio 2015

Caserta tra le città con la migliore acqua potabile. Pessime le acque di Genova e Firenze


Dopo aver esaminato gli otto parametri per stabilire la qualità dell' acqua, l' associazione «L’Altro Consumo» mostra i risultati: non solo Aosta, Ancona e Perugia, ma anche a Caserta c'è l' acqua potabile migliore d' Italia.


«Eppure nell’immaginario collettivo non solo casertano ma italiano e internazionale, pensando alla Terra dei fuochi, è ormai convinzione comune che le falde freatiche siano inquinate», commenta Vito Amendolara, vice presidente della Federazione europea per la sanità animale e sicurezza alimentare (Fesass) con delega alla sicurezza e alle frodi alimentari.

«L’indagine valuta come pessime le acque di Genova e Firenze classificando accettabili e buone tutte le acque degli altri 31 capoluoghi di provincia esaminati. Allo stesso tempo viene messa in evidenza nella lettura dei dati la sfiducia degli italiani nell’acqua del rubinetto di casa. Siamo i primi consumatori di acque minerali in Europa e ci piazziamo al terzo posto nello mondo».

In media il consumo procapite è di 195 litri l’anno e si stima che gli italiani spendano circa 4,5 miliardi di euro l’anno. «Sono cifre da capogiro - insiste Amendolara - se si pensa che siamo il Paese con le tariffe per il servizio idrico più basse d’Europa, 307 euro a famiglia in media per tre persone, a fronte dei circa 700 della Francia Spagna e Germania. La pubblicità e le informazioni con cui vengono presentate le acque minerali provocano grande interesse dal punto di vista salutistico nei consumatori».

Amendolara aggiunge: «L’acqua di rubinetto è soggetta a maggiori restrizioni rispetto alle acque minerali, per le quali sono previste deroghe per alcuni parametri (alluminio, vanadio, ferro) non consentite all’acqua di rubinetto, che subisce centinaia di migliaia di analisi l’anno. I cittadini di Caserta possono ripensarci. Si tratta di risparmiare - conclude - ed essere più sicuri di bere quell’acqua considerata la migliore d’Italia che fa tanto bene alla salute».

venerdì 3 luglio 2015

Approvato "decreto salva-banche": anche in Italia si potranno toccare i conti correnti in caso di problemi economici delle banche


La Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva il disegno di legge di Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti imposti dall'Unione Europea ( già approvato dal Senato ).
Qui il link al sito Camera.it con i dettagli.


La norma ( definita bail-in ) stabilisce che dal 2016 i problemi economici delle banche andranno risolti con aiuti provenienti dall' interno.
Quindi come avvenuto a Cipro e in Grecia, in caso di problemi gravi degli istituti di credito, non si riceveranno aiuti esterni ( "bail-out" come fondi provenienti dall' Unione Europea o da altri ) ma direttamente dai cittadini residenti nello Stato ( "bail-in" ).
Si andranno a toccare i depositi superiori ai 100mila euro, gli azionisti e gli obbligazionisti. Il governo dovrà "valutare l'opportunità di stabilire modalità applicative del bail-in coerenti con la forma societaria cooperativa".

"Sono escluse dall’applicazione del bail-in alcune categorie di passività, segnatamente quelle più rilevanti per la stabilità sistemica o quelle protette nell’ambito fallimentare, come i depositi di valore inferiore a 100.000 euro, le obbligazioni garantite da attivi della banca, i debiti a breve sul mercato interbancario. Altre categorie di passività potranno essere escluse dall’autorità di risoluzione, in casi particolari, sulla base di una valutazione specifica degli effetti sulla stabilità sistemica e del possibile contagio".
"Nell'allocazione delle perdite dovrà essere rispettata la gerarchia prevista dalla direttiva, che in parte modifica quella concorsuale prevedendo, tra l'altro, che i depositi superiori a 100.000 euro detenuti dalle persone fisiche e dalle piccole e medie imprese siano colpiti dopo gli altri crediti chirografari (c.d. pecking order). In ogni caso, il trattamento riservato agli azionisti e ai creditori nell’ambito della risoluzione non potrà essere peggiore rispetto a quello che essi avrebbero subìto in caso di liquidazione coatta amministrativa".

Approvato finalmente decreto per rilancio settore agricolo


Il Senato, nella seduta di giovedì 2 luglio, ha approvato definitivamente il decreto legge n. 1971 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto n. 51, in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi, di sostegno alle imprese agricole colpite da eventi di carattere eccezionale e di razionalizzazione delle strutture ministeriali.

Come si legge nel comunicato di seduta di giovedì 2 luglio, nella seduta pomeridiana di martedì 30 giugno la relatrice, sen. Bertuzzi, ha illustrato il provvedimento, che introduce norme per governare il passaggio graduale dal regime delle quote latte a quello della liberalizzazione; prevede un piano di interventi per il settore olivicolo; contiene misure a sostegno delle imprese colpite da emergenze alluvionali e sanitarie.

L'articolo 1 disciplina la possibilità di rateizzare, in tre rate annuali senza interessi, il prelievo dovuto per la campagna di produzione lattiera 2014-2015.
L'articolo 2 contiene norme per il superamento del regime delle quote latte e il riordino di relazioni commerciali in materia di cessione di prodotti agricoli e agroalimentari.
L'articolo 3 introduce una nuova disciplina delle organizzazioni interprofessionali, che sono autorizzate a chiedere contributi obbligatori.
L'articolo 4 istituisce il Fondo per la realizzazione del piano di interventi nel settore olivicolo-oleario, con una dotazione di 4 milioni di euro per il 2015.
L'articolo 5 autorizza le aziende agricole, non coperte da polizze assicurative agevolate, a richiedere contributi compensativi a carico del Fondo di solidarietà nazionale in agricoltura. Le aziende interessate sono quelle colpite da eventi alluvionali e da avversità atmosferiche, verificatesi tra il 2014 e la data di emanazione del decreto, e le aziende colpite da infezioni di organismi nocivi ai vegetali negli anni 2013-2015.
L'articolo 6 sopprime la gestione commissariale delle attività ex Agensud e trasferisce le relative funzioni, con particolare riguardo alle gestione dei servizi idrici, ai competenti Dipartimenti e alle Direzioni del Ministero delle politiche agricole.
L'articolo 7 prevede per le filiere più rappresentative l'istituzione di commissioni uniche nazionali chiamate a determinare quotazioni di prezzo cui far riferimento nei contratti di compravendita e cessione dei prodotti agricoli.