lunedì 29 giugno 2015

Nuovi casi di iPhone che esplodono durante una telefonata

sportellodeidiritti.org


É accaduto ancora: iPhone che esplodono. Non quando sono in carica, ma durante una telefonata.
Accade infatti che si surriscaldino al punto di esplodere.

É accaduto ad un ristoratore di Gurgaon, vicino a Nuova Delhi. Secondo quanto riporta la stampa indiana, l' uomo ha acquistato il nuovo iPhone 6 due giorni prima in un negozio di un importante operatore mobile locale. In auto durante una telefonata a un amico ha notato scintille fuoriuscire dallo smartphone, subito seguite da un surriscaldamento delle parti metalliche. Immediatamente l’utente ha gettato iPhone 6 fuori dal finestrino, appena in tempo per vederlo esplodere non appena a contatto con il suolo.
Ora l’iPhone 6 esploso è nelle mani del personale di Apple in India che ha dichiarato che svolgerà indagini e accertamenti sull’accaduto e fornirà un aggiornamento al malcapitato che nel frattempo ha presentato anche un esposto alla polizia.

Quanto accaduto è solo l'ultimo di una serie di casi in cui il protagonista è lo smartphone di Cupertino, come possiamo leggere da questo articolo.

Nutella: un sito tedesco svela la proporzione tra gli ingredienti

ilfattoalimentare.it

L’organizzazione Verbraucherzentrale Hamburg che si occupa di consumi e informazione ha pubblicato sulla propria pagina Facebook una rappresentazione approssimativa del contenuto di un vasetto di Nutella basandosi sulle informazioni nutrizionali e sull’elenco degli ingredienti riportati in etichetta. Il risultato si può vedere nella parte destra dell’immagine. Balza subito all’occhio la quantità elevata di zucchero e di olio di palma.
In commercio esistono molte altre creme di nocciola che utilizzano al posto dell’olio di palma il pregiato burro di cacao o altri grassi vegetali e che hanno spesso un cospicuo contenuto di nocciole. Certo i prezzi potranno essere più alti, ma come conseguenza ai costi delle materie prime impiegate.

mercoledì 24 giugno 2015

Assegno Sociale: un sostegno per gli anziani senza reddito e in condizioni di povertà

di Lapenna Daniele


#pensioni #anziani #assegnosociale #povertà

Oggi, nel nostro Paese, non ci sono solo tanti disoccupati, ma anche tantissimi anziani o comunque over 65 che, nonostante abbiano lavorato per una vita, non si ritrovano i requisiti per ottenere la pensione contributiva. Tanto lavoro ( a nero ) e pochissimi contributi versati.
C'è chi ha la fortuna di avere dei figli o dei parenti che li aiutino, mentre in altri casi si ritrovano senza un reddito e impossibilitati a vivere in maniera decente.

A mia sorpresa c'è molta gente che non conosce l' assegno sociale, un sostegno per chi non ha reddito o ce l' ha, ma .
L'assegno sociale è una prestazione economica in favore dei cittadini che si trovano in condizioni economiche particolarmente disagiate con redditi non superiori alle soglie previste dalla legge. Ha sostituito, a decorrere dal 1° gennaio 1996, la pensione sociale.
Ogni mese viene elargito un importo 448,52 euro per 13 mensilità ( c'è anche la tredicesima a dicembre ).
I requisiti per ottenerlo sono:
  • 65 anni e 3 mesi di età ( per il 2015 );
  • stato di bisogno economico;
  • cittadinanza italiana;
  • per i cittadini stranieri comunitari: iscrizione all’anagrafe del comune di residenza;
  • per i cittadini extracomunitari: titolarità del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno);
  • residenza effettiva, stabile e continuativa per almeno 10 anni nel territorio nazionale.

martedì 23 giugno 2015

Quanto valgono gli oggetti vintage anni 80-90?

Nokia 5110, il cellulare fu messo
in commercio nel 1998
di Lapenna Daniele

#vintage #anni90 #anni80 #console #cellulari #90s #80s

Anche voi avrete in casa degli oggetti di uso comune così vecchi da averli quasi gettati nell' immondizia. Eravate a conoscenza che molti di questi hanno un buon valore economico?

E ritroviamo così il famoso walkman, i primi cellulari che pesavano più del marsupio ( che all' epoca andava di moda al posto delle odierne borsette da donna usate dagli uomini ), i giocattoli come Tamagotchi, il Nintendo, l' Amiga,...e tante di queste robe. Dei cellulari, tanti dimenticati come il Benefon, o i famosi  Nokia 3310 e Nokia 3330: questi due, oggi valgono 300 euro. Anche se penso dovrebbe essere il valore dell' oggetto funzionante. Sicuramente, chi possiede ancora questi cellulari, li avrà tutti integri, dacché erano indistruttibili.
Il Nintendo ( foto  adestra ) vale da 1000 euro in su. A questo link ci sono alcuni dei giocattoli anni 90 con il loro valore, ma anche a quest' altro,
Qui trovate persino i primissimi gratta e vinci 
( ovviamente già grattati e non vincenti ), e sempre su e-Bay, i giocattoli d' epoca, i regali dei prodotti del Mulino Bianco, e i telefoni vintage.

lunedì 22 giugno 2015

Immigrati: ecco cosa sta succedendo a Ventimiglia. Francia-Italia: tra accordi e procedure non rispettate

#immigrati #immigrazione #ventimiglia #unioneeuropea

Gli immigrati arrivati a Ventimiglia sono stati bloccati: la Francia li respinge. Ma su quali accordi?

Come sappiamo ci sono vari trattati che disciplinano le situazioni che si trovano ad affrontare i vari Paesi dell' Unione Europea, i quali vanno rispettati.
In questo caso ce ne sono molti e bisogna capire chi li rispetta e chi no.

Vi è l' “Accordo di Chambery“, un trattato bilaterale tra Italia e Francia firmato nel 1997 che dà la possibilità di respingere reciprocamente gli immigrati irregolari che provengono dal territorio dell’altro Paese. Ma ovviamente bisogna dimostrare che questi siano approdati realmente nell' altra nazione e non nella propria. E poi vi sono gli Accordi di Schengen che abolirono le frontiere: questo significa che la Francia non può apporre controlli sistematici, 24 ore su 24 al confine, ma solo controlli sporadici e casuali.

E infine vi è una procedura quasi mai rispettata: dal 2000 i paesi membri dell’Unione Europea hanno l’obbligo di identificare tramite il rilevamento delle impronte digitali tutti gli stranieri che si trovano irregolarmente sul territorio e inviarle ad una banca dati europea. Questa norma serve a permettere l’applicazione dei regolamenti di Dublino che prevedono che chi vuole chiedere asilo in Europa lo possa fare soltanto nel primo paese dell’Unione dove mette piede.

L' articolo completo ben spiegato potete leggerlo da
http://www.ilpost.it/2015/06/20/cosa-succede-ventimiglia/

sabato 20 giugno 2015

"Le notizie dei giornali sono manipolate dalla CIA". La confessione del giornalista Udo Ulfkotte che svela i retroscena del giornalismo mondiale

Udo Ulfkotte
#giornalismo #media #notizie #informazione #usa #corruzione

Di solito siamo portati a credere alle notizie che ascoltiamo ai tg o leggiamo sui giornali cartacei oppure on line, e spesso non ci facciamo venire dubbi sulla loro veridicità. Quando si toccano argomenti internazionali è difficile capire se siano notizie vere o false, ma alla fine ci crediamo.
L' anno scorso, in Germania, è uscito un libro "Gekaufte Journalisten" ( giornalisti venduti ) del giornalista Udo Ulfkotte che confessa di essersi venduta ai servizi di informazione statunitensi per raccontare notizie false. Inoltre rivela ( per quanto riguarda l' Italia ) che “un giornalista italiano può ricevere fino a 20.000 dollari per scrivere articoli filo statunitensi”.

C'è chi ha gridato "finalmente uscirà la verità!" e chi invece sostiene che Ulfkotte si sia ammalato di qualche malattia strana che lo porta a dire e scrivere cose senza senso.
Tant'è che si è fatto intervistare da Russia Today per rispondere alle domande e spiegare come viene manipolata l' informazione, soprattutto quella relativa agli Stati Uniti.
La CIA e gli altri servizi segreti come anche la BND ( agenzia dell' intelligence tedesca ) manipolano le notizie modificando le realtà e inducendo quindi la gente a credere a cose che non sono come quelle che dicono di essere.

Sotto vi è la traduzione in italiano della sua intervista ( qui il video da youtube ), a cura di Roberto Marrocchesi. É divisa in pezzi dacché sono risposte date alle domande del giornalista che lo ha intervistato.

venerdì 19 giugno 2015

Ravvedimento operoso 2015: pagare in ritardo una tassa con interessi più bassi

#tasse #agenziadelleentrate #ravvedimentooperoso

La Legge di Stabilità del 2015 ha stabilito le modalità, i tempi ed importi delle sanzioni per i pagamenti in ritardo delle tasse dovute.
Il tutto è riportato nella circolare 23/E dell' Agenzia delle Entrate ( qui la circolare completa ).


Come si sa, pagare in ritardo una tassa porta ad accumulare anche interessi di ritardo pagamento con relative sanzioni. Il ravvedimento operoso ( Articolo 13, comma 1, lettera a-bis, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472  ) permette di regolarizzare versamenti di imposte omessi o insufficienti e altre irregolarità fiscali, beneficiando della riduzione delle sanzioni.

Sarà possibile avvalersi del ravvedimento operoso non solo per IRPEF ed IVA, ma anche per i tributi locali come IMU e TASI, IRAP, addizionali regionali e comunali, il bollo auto ed altri tributi regionali e locali.

Lo sconto della sanzione è maggiore se l’intervento correttivo è effettuato prima che venga avviata la fase di accertamento, ovvero prima che il fisco si accorga che non avete pagato una tassa e quindi vi invii una notifica di mancato pagamento ( di solito è la Regione, il Comune o direttamente l' Agenzia delle Entrate ad inviare il primo avviso di mancato pagamento ).

A questi due link ci sono i dettagli sulle riduzioni delle varie sanzioni

mercoledì 17 giugno 2015

Equitalia, sentenza storica: in caso di irreperibilità del contribuente, l' affissione alla Casa Comunale è illegittimo

di Lapenna Daniele

#equitalia #fiscoetasse #cartelleesattoriali

Abbiamo visto, nelle varie sentenze e consultando le leggi in materia che Equitalia ha vari modi per inviare la cartella di mancato pagamento al contribuente.
La consegna tramite Poste Italiane è stata resa illegittima da varie sentenze, sottolineando quali siano invece gli addetti alla consegna  ( "Raccomandata è nulla se consegnata dal postino" ).

Se, al momento della consegna da parte del funzionario o del messo comunale il contribuente non è in casa, questi può inserire, nella cassetta della posta, un avviso informando dell' affissione alla Casa comunale ( ecco un articolo in merito ) e che dovrà esser ritirata entro 30 giorni. Il non ritiro della stessa comporterà l' asserzione che il contribuente l' abbia ritirata dacché sapeva che vi era un avviso a suo nome.

Una domanda che io e che tanti si sono posti è: se il contribuente mancasse da casa per più di trenta giorni per motivi di lavoro, che colpa ne avrebbe non ritirando un avviso se non era al corrente della sua esistenza?

Con la recentissima Sentenza n. 12005/2015 del 10.06.2015, il giudice ha stabilito che Equitalia, o comunque l' ente addetto alla Riscossione nel territorio competenze, nel caso non trovi il contribuente a casa, debba consegnare l' atto sul posto di lavoro dello stesso, affinché questi ne venga a conoscenza, sia esso dipendente o lavoratore autonomo.
In caso contrario verrebbe leso il diritto di difesa del destinatario il quale non sarà al corrente della ricezione della cartella e quindi non potrà opporsi nei tempi previsti dalla legge.
Dunque, l' affissione alla Casa Comunale è illegittimo.

Licenziamento legittimo se dipendente usa Facebook a lavoro


É successo più volte, e le sentenze sono state sempre con lo stesso finale: il dipendente che utilizza Facebook per scopi personali sul posto di lavoro è licenziabile dal datore di lavoro.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione IV sezione civile con la Sentenza n. 10955 del 27 maggio 2015.

La Cassazione ha esaminato il caso di un dipendente di una tipografia che era stato licenziato per giusta causa dal proprio datore di lavoro per aver utilizzato troppo lo smartphone durante l’orario di lavoro sia per effettuare chiamate ma anche per conversare su Facebook.

A scoprire il tutto è stato il responsabile del personale che, mediante la creazione di un falso profilo e fingendosi donna, ha chattato con il dipendente durante gli orari di lavoro.

In base all’articolo 4 dello Statuto dei Lavoratori (Legge n.300/1970) al titolare dell’azienda è consentito l’uso di tali mezzi di controllo ove siano utilizzati per tutelare “beni del patrimonio aziendale ovvero ad impedire la perpetrazione di comportamenti illeciti".

lunedì 15 giugno 2015

Cookie Law: gli ultimi chiarimenti del Garante. Ecco un test per "scovare" i cookie

di Lapenna Daniele

#cookielaw #cookie #internet #normativa

Sì sì ok, ormai abbiamo questi cookie sin sopra il naso o sin alle punte dei capelli, però volevo riportare l' ultimo chiarimento postato dal Garante
( puoi leggerlo a questo link ) immesso dopo il caos succeduto alla scadenza del termine per mettersi in regola. Una delle frasi riportate dice
"Tali interventi dovranno essere volti a permettere il più ampio margine possibile di azione da parte degli utilizzatori sull'installazione dei cookie, consentendo loro di inibire l'installazione di quelli a loro non necessari".

Bisogna dunque impedire la creazione di questi file se l' utente non lo desidera.
Vi propongo un test un pò idiota, ma che spiega ai non esperti come funzionano i cookie.
All' articolo dove parlo dei cookie di Google ( questo ) spiego come scoprire se abbiamo attivi quelli per rilevare la nostra posizione ( nell' articolo è dove parlo della "Pizzeria" ), mentre adesso vi mostro l' utilità di molti cookie.

IL TEST DEI COOKIE UTILI
Per prima cosa aprite il browser ( ovvero uno fra FireFox, Explorer, Opera, Chrome,.. etc ).
Cancellate ( se non lo avete già fatto ) la cronologia selezionando tutte le caselle che appaiono e che specificano i tipi di dati conservati ( cronologia, cookie, cache,..etc ). A questo punto digitate un sito web dove accedete con username e password ( come un social network, tipo Facebook, o un sito dove avete la vostra casella di posta come Tiscali, Libero,..etc. ).
Di norma, voi inserite User e Password e premete Login, facendo l' accesso.
Ora, prima di inserire i vostri dati e premere Login, appena giunti a questo sito, senza chiudere il browser, cancellate nuovamente la vostra cronologia, selezionando sempre tutte le caselle. A questo punto rimanete sempre al sito, ed effettuate solo ora il Login inserendo i vostri dati. Vedete che accade.

mercoledì 10 giugno 2015

L' olio di Palma? É il migliore: è neutro e protettivo. Ecco la verità

di Lapenna Daniele

#oliodipalma #palmoilfree #nopalmoil #uliveti #agrumeti #vigneti

Il problema dell' essere umano ( quindi prendo individui di una qualsiasi nazionalità ) è il credere ciecamente a qualcosa senza farsi insinuare la meravigliosa dote ( della Natura, di Dio, o di chi volete voi ) del dubbio.
E questo accade su ogni notizia. Anche su quelle che circolano da anni sull' Olio di Palma.

Ormai si è detto di tutto, dalla sua capacità ( negativa ) di essere cancerogeno e causa di malattie, sino alla sciagurata causa di distruggere l' ambiente e uccidere scimmie ed altri animali.
Cosa c'è di vero? Poco o niente.

C'è un articolo ben scritto, corredato da così tante fonti che risulterebbe difficile confutarlo.
Siccome è parecchio lungo e quindi necessita di tempo per leggerlo tutto, io riporto in questo post alcuni punti salienti che penso nessuno conosca.
L' articolo completo, per chi vorrà leggerlo con calma, lo trovate a questo link.

LA PALMA NON E' DEL NOSTRO TERRITORIO.
MA NEANCHE GLI ULIVETI, GLI AGRUMETI, LE VIGNE...

Una delle cose più assurde è che si punta sempre il dito contro le cose degli altri quando sono anche le nostre identiche a quelle. Mi spiego meglio.
Prendiamo la palma: si punta il dito contro di essa perché non è del nostro territorio e, come le tante altre piante, sono state importate da altre nazioni, piantate in Italia, e sfruttate distruggendo l' ambiente.
Ora, sottolineamo prima il fatto che la colpa non è mai delle piante né degli animali, ma dell' uomo: se una pianta X distrugge l' ambiente, la colpa è dell' uomo che prosegue al consumo di essa.
Ma cosa possiamo dire di altre pianti presenti nel nostro Paese che crediamo nostre a tutti gli effetti?
Uliveti? Vigneti? Agrumeti? Sono tutte piante importate dall' oriente che hanno contribuito a distruggere le meravigliose foreste italiane portandole a distese orribili piene di colline spoglie ma piene di queste piante. E le conseguenze non sono solo ambientali ma riguardano anche la nostra salute dacché queste coltivazioni richiedono maggiori pesticidi e fertilizzanti.

lunedì 8 giugno 2015

Come controlla le nostre scelte Google? La funzione dei cookie DoubleClick, AdSense e AdWords e come disattivarli

di Lapenna Daniele

#cookielaw #cookie #adsense #adwords #doubleclick

Può sembrare inutile informarsi sui cookie creati con l' utilizzo del nostro browser ma non è così.
Con l' articolo "Cookie spiegato ai non esperti" ho cercato di spiegare in modo semplice cosa siano i cookie e come funzionino, ma ora voglio spiegare in dettaglio i cookie utilizzati da Google.

Una amica blogger è venuta a conoscenza dei Cookie DoubleClick utilizzati al suo blog e, in questo periodo che sta impazzando la febbre della Cookie Law ( che penso abbia superato quella suina e quella della mucca pazza ) il panico è garantito.
Ma vediamo di capire cosa sono, cosa combinano durante la nostra navigazione e come posson esser disattivati.

COOKIE DOUBLE CLICK
Ricordiamo brevemente cosa sono i cookie: questi sono dei file di testo memorizzati nel vostro browser e che riportano tutte le informazioni della vostra nagivazione in web. All' interno viene riportato il vostro ID univoco che vi distingue da tutti gli altri utenti della rete e permette la vostra identificazione su qualsiasi sito
( specialmente quelli ove effettuate l' accesso con username e password ).
Ora provate ad andare su Google e scrivete Pizzeria, dopodiché premete invio. Scommetto che vi apparirà in primo piano due o tre pizzerie proprio della vostra zona e gli annunci seguenti riguarderanno proprio pizzerie della vostra città o quella più vicina.
Come è possibile accada questo se voi non avete scritto la città esatta dove cercare una pizzeria?!
Ecco che entrano in gioco i cookie DoubleClick di Google ( che quindi è un cookie di profilazione ).

venerdì 5 giugno 2015

Cookie Law, risponde il garante: "Per ora, niente multe". Viene sottolineato che il banner non spetta a tutti i blog

#cookielaw #garanteprivacy #cookie

Con questi cookie è scoppiato il finimondo! C'è chi si è così spaventato che ha chiuso il proprio blog, chi lo ha reso privato e chi lo ha riempito di così tanti banner e informative sui cookie così lunghe ( manco fosse la Bibbia ) che ormai è esploso il panico generale.

Alla testata giornalistica Wired finalmente un chiarimento. Risponde proprio il Garante della Privacy che tranquillizza soprattutto i semplici blogger: se il tuo sito ( o blog ) non ha pubblicità ( cookie di profilazione ), devi solo verificare che i widget dei social network siano semplici link e non usino dei cookie di terze parti ai tuoi lettori. Se non li usano, devi solo aggiungere un' informativa semplice ( tipo come quella che uso in questo blog ) per informare l' utente.

NIENTE MULTE
E c'è un' ulteriore rassicurazione: Non temete, non abbiamo intenzione di metterci subito a fare le multe. Per ora vogliamo che la nuova legge venga recepita”. Presi dalla paura, molti blogger hanno cancellato il proprio blog, mentre altri, esageratamente fuori di testa, hanno aperto una petizione contro la legge dei cookie che in 24 ore ha fatto oltre 2mila firmatari. Pensate voi come siamo messi invece che pensare ai problemi seri!

Non sono dunque cookie di profilazione ( leggi l' articolo sui cookie per capire meglio cosa sono i cookie) quelli analytics ( usati solo come statistiche dal gestore del sito ) né link ai social network. Quindi non vedremo fioccare delle multe ( e le notizie che circolano sui social e che riportano come già alcuni siti abbiano subìto delle multe, è ovviamente solo una notizia falsa ): il Garante sta valutando se fare un provvedimento per chiarire alcuni aspetti della normativa.

giovedì 4 giugno 2015

Tumori, buone notizie: l' 80% dei bambini riesce a sconfiggerlo


Come si sa, negli ultimi decenni le terapie contro i tumori sono migliorate e, unite ad una buona prevenzione, si sono rivelate efficaci a sconfiggere la malattia, ovviamente ricordando di stare attenti alle complicanze negli anni successivi.

Secondo presentata al 50esimo congresso della Società Americana di Oncologia Clinica ( studio denominato Childhood Cancer Survivor Study ), oggi, questa terribile malattia, nei bambini, può essere sconfitto e l'80% sopravvive.


La ricerca ha analizzato le storie di 34mila bimbi con tumore, valutando gli effetti a lungo termine delle terapie nei bambini che all'età di 5 anni hanno avuto una diagnosi di cancro tra il 1970 e il 1999, e sono sopravvissuti alla malattia.

Più che incoraggianti i risultati: tra i bambini monitorati, tutte le cause di mortalità a 15 anni dalla diagnosi sono diminuite dal 12,4% al 6%. Questo notevole miglioramento, secondo gli autori dello studio, « è dovuto in parte ai cambiamenti nelle cure che hanno ridotto il rischio di mortalità legato agli effetti tardivi delle terapie ». E pensare che cinquanta anni fa solo 1 bimbo su 5 sopravviveva al cancro.


La speranza è che la prevenzione, unita alle nuove tecnologie che distruggano solo le cellule cancerogene senza colpire anche quelle sane porti ad una progressiva e continua riduzione della mortalità anche a causa delle terapie, soprattutto nei bambini.

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La Terapia Di Bella contro il cancro funziona?

martedì 2 giugno 2015

Il suo gatto le lecca l' occhio: lei perde la vista

#gatti #animalidomestici #malattie

Da un giorno all'altro si è risvegliata accorgendosi di aver perso la vista dall'occhio sinistro. Guardandosi allo specchio, notò col passare delle ore che l'occhio si arrossava sempre di più.

Inizia così l'incubo di Janese Walters, una donna che vive a Toledo, in Ohio, e che si è rivolta immediatamente ai medici, i quali, però, per diverse settimane hanno brancolato nel buio senza riuscire a dare una spiegazione scientifica a quanto accaduto alla malcapitata. La donna, poi, ha raccontato un particolare decisivo: qualche giorno prima era stata leccata sull'occhio dal proprio gatto.

I medici, a questo punto, sono riusciti a comprendere quello che era accaduto a Janese: la donna aveva contratto un batterio con cui viene a contatto il 40% dei gatti, del tutto innocuo per i felini ma devastante per l'uomo. Lo racconta Toledo News Now. I medici, per evitare situazioni simili, suggeriscono di evitare di far venire a contatto il pelo e la saliva dei gatti con le ferite, e soprattutto di lavarsi spesso le mani dopo essere venuti a contatto con gli amici a quattro zampe.

Test con agenti in borghese negli aeroporti Usa: nel 95% dei casi sono falliti i controlli della sicurezza antiterrorismo


Spesso siamo convinti d' essere al sicuro, e invece non lo siamo. Come ad esempio negli aeroporti.

La TSA ( Amministrazione per la sicurezza dei trasporti ) degli Stati Uniti ha testato gli aeroporti degli states utilizzando agenti in borghese muniti di finte armi per verificare i sistemi di sicurezza.
Nel 95% dei casi sono riusciti a far passare dei finti esplosivi.

I test sono stati realizzati dai membri della Squadra Rossa della Homeland Security che si sono finti dei comuni passeggeri testando le misure di sicurezza e di antiterrorismo. Secondo il rapporto, su 70 test eseguiti in ben 67 dei casi gli agenti sono riusciti a beffare i controlli.

Ad esempio, in un caso, l' agente in borghese è stato fermato dopo l’allarme segnalato da un magnetometro, anche se il personale della sicurezza, durante la seguente perquisizione, non si era accorto che l’uomo indossasse un finto ordigno esplosivo sistemato sulla schiena con del nastro adesivo.

Inutile dire che dopo questo servizio trasmesso da una Tv nazionale, si siano intensificati i controlli.