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martedì 28 aprile 2015

Però,.. almeno noi lavoravamo..


#lavoro #giovani #disoccupazione #politica


Dialogo fra due generazioni.
« Sei laureato? »
« Già, e non trovo lavoro »
« Ma come?! »
« Oltre la laurea, richiedono esperienza minimo di due anni. Ma io mi sono appena laureato! »
« Ah... incredibile. Ai miei tempi bastava che tu avessi voglia di lavorare, e lavoravi. A quei tempi sì che c' era lavoro... »
... già,.. ai loro tempi c' era lavoro.
« Veramente? »
« Sì, facevamo anche 12 ore di lavoro, spesso senza pause.. però almeno noi lavoravamo »
« E le ferie? »
« Le ferie? Pochi giorni, e subito si ritornava a lavorare »

« Ma così facevate arricchire il capo e voi venivate sfruttati per pochi soldi! »
 « Sì ma almeno noi lavoravamo »
..già,...
« E poi già ai 15 anni, o anche molto prima, eravamo dei lavoratori »
« 15 anni? Quindi lavoravate a nero? Ma così quel capo guadagnava dal tuo lavoro, pagato due soldi, non pagava né i tuoi contributi, né le tasse allo Stato, e lui si arricchiva ancora di più sulle vostre spalle..! »
« Sì, però almeno noi lavoravamo »
..eh già...



« E poi quando c' era un' emergenza, il datore di lavoro ci chiamava a casa, anche se eravamo in ferie.. »
« ..e mi auguro non vi precipitavate subito lì! »
« Beh, c' era bisogno di lavorare. Ogni tanto ci scappava anche qualche guadagno per noi »
« Tanto? »
« Purtroppo no,... ma almeno noi lavoravamo »
« Però così era come lavorare gratis! »
« Ho anche lavorato gratis! »
« Scherzi?! »
« Mica potevo far chiudere un' azienda che mi dava da mangiare, che permetteva che noi lavorassimo... »
« Ai tuoi tempi c' erano le raccomandazioni? »
« Certo, il posto in fabbrica lo trovò un amico di mio padre che lavorava al Comune del mio paese »
« Cosa?! Ma avevi le competenze? Ti ha agevolato l' assunzione o.. »
« Veramente non sapevo fare proprio nulla. C' erano i più esperti di me, ma non furono presi »
« Ma è un' ingiustizia! Non ti sentivi d' aver rubato il lavoro a quelle persone che meritavano? »
« Purtroppo se volevi mangiare, dovevi abbassare la testa ed accettare »
« Quindi hai lavorato ogni giorno da quando avevi 15 anni, anche gratis, hai fatto poche ferie, tanti straordinari, tanta fatica, accettato compromessi... spero tu ora abbia una bella pensione! »
« Purtroppo ho solo venti anni di contributi »
« Solo venti? »
« Spesso dovevano licenziare il personale e tenerlo a nero, per le tasse. Però almeno lavoravamo »
« Quindi non hai neanche una pensione oggi... »
« Ho lavorato per più di cinquant' anni... per colpa di questi politici non ho neanche una pensione »
« Però,... se tu non avessi lavorato a nero, avresti potuto prendere la tua pensione da un bel pezzo »
« Già »
« Dovevi ribellarti e non fare lo schiavo! Come facciamo noi giovani, oggi, che protestiamo in strada, che ci ribelliamo a chi ci vuole sfruttare per due soldi, a chi ci vuole pagare per quattro euro l' ora... »
« Lavori? »
« Io? No.. »
« Vedi? Io non ho una pensione, ho il fisico distrutto dal lavoro, però... ai miei tempi... almeno noi abbiamo lavorato.... »
« Già, avete lavorato più di noi,.. peccato non vi sia rimasto niente in tasca... »

6 commenti:

  1. Già! Almeno avevano lavorato e sfamato (forse) la famiglia.
    E ora? Un calcio nel lato B e andare....
    I padroni però non ci hanno mai rimesso!

    RispondiElimina
  2. Il Declino de Le Generazioni del dopo guerra cresciute ne l'opulenza si dividono in due
    Categorie classe politica serva delle lobby e i succubi (Beoti ) Troppo presi da droga divertimenti diete e stronzate varie
    Non si sono resi conto che il declino è iniziato negli anni 80 con l’evento al Governo di B. Craxi
    Il debito pubblico a incominciato ha crescere a dismisura naufragando
    Con L’ultimo Governo di SB suo delfino.
    Che per fare i suoi interessi ha dato il colpo digrazia.

    Hanno scoperto che rende di più quotarsi in borsa e spostare gli stabilimenti nei paesi comunitari dove il lavoro costa meno.

    Quando il lavoro a basso costo nei paesi sottosviluppati finirà scongeleranno i nostri precari
    nell’attesa fra crisi e sacrifici ci riabitueremo al peggio tanto da osannare i futuri sfruttatori W. L'ITALIA.

    NEL SENTIERO della VITA NON CAMMINARE DAVANTI A ME POTREI NON SEGUIRTI.
    NON CAMMINARE DIETRO Di ME NON SAPREI DOVE CONDURTI.

    CAMMINA AL MIO FIANCO ( FRATELLO DEL MONDO)
    DAMMI LA MANO SAREMO FELICI E ANDREMO LONTANO.

    PS . Ho lavorato per 18 anni alla stazione di Santa Maria Novella di Firenze ciò che descrivo nel post è verità il tutto rispecchia la nostra società e ciò che saremo. DOMANI
    Anime sospese le ho viste aggirarsi in tutte le stazioni in cerca della loro identità perduta. Vita vissuta ai margini della dignità imposta da una società malata, priva di amore verso i più umili che stanchi di lottare si sono arresi assistendo impassibili a quella vita che non gli appartiene più. Vita ricercata nella folla frettolosa schiava del tempo che passa veloce, come fossero automi. Taluni offrono una moneta tenendo in vita queste anime sospese condannate a fare da specchio a tutta l’umanità. VITTORIO.A

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    Risposte
    1. Ciao Vittorio

      grazie del tuo commento.
      In effetti, di norma, i declini non avvengono tutti insieme, ma è un susseguirsi di eventi silenziosi che portano ad uno stato delle cose in un equilibrio precario.

      La cosa che ha veramente cambiato tutto, è stato l' accentramento del potere a chi ha le mani pulite, a chi veste elegante e non si sporca le mani per lavorare. Si è inveritita la società: chi meno fatica, guadagna di più.

      Io ci sono stato due volte alla stazione di Santa Maria Novella di Firenze,.. chissà che non ci siamo incrociati per sbaglio.

      Grazie per le due strofe e per le tue parole. Sperando sempre di riuscire a cambiare rotta, seppur questa è attualmente utopia.

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  3. Che branco di idioti fantozziani, hanno lavorato come cavalli da tiro e alla fine sono finiti al macello quando erano troppo vecchi per lavorare. Ecco perche' sono emigrato anche se avevo il lavoro, non volevo trovarmi a 65 anni combinato come quello!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La cosa inconcepibile è prendersela con gli odierni politici quando essi stessi, pur se sessantenni, non andrebbero in pensione neanche fra vent' anni..

      Elimina

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