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domenica 28 dicembre 2014

Invia lettera all' Agenzia delle Entrate ma gli ritorna indietro con la dicitura "destinatario trasferito"



MACERATA - Un avvocato maceratese si è visto ritornare indietro una lettera spedita alla sede dell' Agenzia delle Entrate a Macerata. La cosa strana è che non è stata consegnata perché il destinatario si è trasferito.
L' etichetta, apposta dal funzionario delle poste, rileva l' assenza del destinatario e quindi rimanda la posta al mittente. Peccato la sede dell' Agenzia delle Entrate è all' indirizzo scritto correttamente sulla busta e, almeno al momento, non hanno intenzione di cambiare residenza.

L' avvocato commenta "Assurdo il comportamento delle Poste Italiane. Sarebbe stato da denuncia se non si fosse trattato di ricevute da poco conto". Ora dovrà rispedirle o, per prevenire di nuovo un buco nell' acqua, consegnarle a mano. Il legale conclude "L' unica spiegazione plausibile è che qualcuno sia stato pagato per non consegnare la lettera in modo da far corrispondere di nuovo, da parte del mittente, la tassa postale".

venerdì 26 dicembre 2014

Il problema della scuola? La scarsa motivazione. Ecco la lettera di un docente che spiega il mondo della scuola oggi

di Lapenna Daniele

Ogni anno vengono lanciate su tutti i media le statistiche sulla scuola, e ogni anno gli studenti italiani vengono etichettati come "asini", inesorabilmente in fondo alle classifiche.
Dai recenti dati rilevati dall' Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), che ha preso come campione 15enni di 57 nazioni, gli studenti del nostro Paese sono risultati al 33° posto per competenze di lettura, 36° per cultura scientifica e 38° posto per conoscenze matematiche.
Inoltre, se l' anno scolastico finisse oggi, sarebbero bocciati il 25% di questi, mentre il 36% sarebbero promossi con debito. Quindi, oltre la metà dichiarati insufficienti o quasi sufficienti.


Un professore si chiede: dov'è il problema? La sua risposta è: la motivazione. Ma non solo degli studenti.


Il docente spiega "quello della motivazione è un problema sempre più consistente che andrebbe affrontato. Gli studenti sono sempre più svogliati e poco inclini nel credere nell’utilità della scuola; i docenti di riflesso credono sempre meno nell’efficacia della loro azione educativa seppur combattono strenuamente". La motivazione - prosegue - è frutto di fattori combinati come
- l’aspettativa che ognuno di noi ha di riuscire nel compito proposto
- la valenza del premio che otterremo una volta compiuto lo sforzo

giovedì 25 dicembre 2014

Perde il lavoro e non può pagare gli alimenti all’ex moglie: assolto dalla Cassazione



Non poteva più pagare gli alimenti all’ex moglie in quanto rimasto senza lavoro, ma per questo era stato condannato a un mese di reclusione dalla Corte d’Appello di Torino secondo cui non era credibile “il perdurare per oltre un anno dello stato di impossibilità di adempiere” all’obbligo.


Ora però la Cassazione ha ribaltato quella sentenza dando ragione all’uomo, un cinquantenne residente ad Aosta, che è stato licenziato un anno fa e non è più riuscito a trovare un altro lavoro.

Così la Suprema corte ha annullato la sentenza e disposto un nuovo processo di secondo grado, evidenziando come perché ci sia davvero reato «deve potersi accertare che l’inadempimento economico si riconnette ad una volontà inadempiente direttamente correlata alla deliberata negazione del vincolo di assistenza ancora sussistente».
«L’elemento costitutivo del reato è individuabile nel disconoscimento degli obblighi familiari, rileva verificare la condizione economica dell’obbligato, per accertare se questa sia stata causa dell’inadempimento» si legge nella sentenza della Cassazione in cui si precisa che «l’accertamento ritenuto rilevante per integrare la fattispecie incriminatrice risulta incompleto, non essendosi verificato che la condizione economica dell’interessato consentisse l’adempimento, condizione necessaria al fine di ricondurre il mancato adempimento alla volontà di disconoscere i vincoli di assistenza materiale e morale sussistenti, sia pure in forma attenuata, durante il periodo di separazione».

Discarica a Bussi: tutti assolti grazie alla prescrizione. Per anni gli abitanti hanno bevuto acqua contaminata e tutt' oggi prosegue l' inquinamento


Diciannove imputati tra ex dirigenti, ex amministratori e tecnici per inquinamento a Bussi sul Tirino. Dopo cinque ore alla Corte d' assise di Chieti, sono stati tutti assolti

I reati per i quali erano imputati: disastro colposo, disastro ambientale e avvelenamento delle acque. L' azienda Montedison ha sversato rifiuti tossici nelle falde acquifere per anni.
La cosa assurda non è solo che per tutto questo tempo oltre 700mila abitanti abbiano bevuto quell' acqua tossica, ma il fatto che stanno ancora oggi proseguendo ad inquinare la zona, continuando ad avvelenare i cittadini.
I pm del Tribunale di Pescara avevano chiesto 18 condanne e un’assoluzione e pene da 4 a 12 anni e otto mesi con una sola richiesta di assoluzione.

LA DISCARICA
La scoperta della discarica più grande d’Europa, con 25 ettari di rifiuti tossici, risale al 2007, dopo oltre un anno di indagini del Corpo forestale dello Stato.
Per gli avvocati della difesa, la discarica Tremonti era stata realizzata in un periodo – dal 1963 al 1971 – in cui non esistevano le norme di tutela ambientale. Uno degli imputati, Mauro Molinari, era difeso dall’ex ministro Paola Severino, che ha definito gli imputati «dei semplici capri espiatori. Non hanno mai dato questa mela avvelenata volontariamente e non volevano uccidere nessuno».
«Una vera vergogna» è stato il commento di Legambiente.

Qui potete leggere il documento completo in Pdf sulla mega-discarica dal sito web del Corpo Forestale dello Stato.

martedì 23 dicembre 2014

Legge di Stabilità 2015: le novità da conoscere



Con 307 voti favorevoli e 116 contrari la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva la Legge di Stabilità 2015.
Ci interessa perché ci saranno delle novità. o invito sempre ad apprenderle per non trovarsi impreparati nel prossimo anno.
Andiamo dunque a vedere le novità più importanti per poi passare al dettaglio:


  • Bonus 80 euro:
    80 euro in più confermati in busta paga. 80 euro al mese anche per 3 anni per bambini nati o adottati entro il 31 dicembre 2015 riservato a famiglie con tetto Isee pari a 25mila euro annui. L'importo mensile raddoppia (cioè 160 euro al mese per 3 anni) in caso di famiglia in condizioni di povertà assoluta (valore Isee sotto i 7mila euro)
  • aumento dei buoni pasto aziendali da  5,29 a 7 euro
  • Alluvioni: stanziati 8 milioni di euro per i comuni liguri e 5 milioni per i comuni colpiti dall' alluvione in Sardegna l' anno scorso ad Olbia
  • malati a causa dell' amianto: stanziamento di ulteriori 45 milioni di euro destinati alle vittime e alle operazioni di bonifica
  • e-book: la tassazione scende dal 22% al 4%
  • evasione fiscale: si avrà completo accesso alla banca dati dell' Agenzia delle Entrate per scovare gli evasori del fisco
  • pellet: iva aumentata dal 10 al 22%
  • Canone Rai confermato per il 2015. Come avevo già confermato in un mio post ( questo ) il Canone Tv non sarà messo nella bolletta dell' enel.
Ecco, in dettaglio, tutte le novità della Legge di Stabilità 2015 in una semplice e chiara tabella dal sito altalex.com.

lunedì 22 dicembre 2014

Donna tradita dal marito e dalla gemella. Li lascia nudi in un parcheggio e i passanti li fotografano


Una donna cinese ha scoperto sua sorella gemella e suo marito in auto completamente nudi. Quando sono usciti per calmarla, lei è entrata nella loro auto e se ne è andata, lasciandoli senza veli nel parcheggio di un centro commerciale


Cosa fai quando scopri che tuo marito non solo ti tradisce, ma lo fa con tua sorella gemella? Se ti chiami Ting Su la risposta è semplice: ti vendichi. Sono diventate virali sul web le foto del momento in cui il grave tradimento di un uomo sposato è stato svelato al mondo intero.

IL FATTO
Ting Su, una donna cinese di 29 anni, aveva il sospetto che il suo consorte, il trentenne Cheng, la tradisse, ed ha deciso di testare questa sua teoria tracciando il suo telefono cellulare tramite il gps ed individuando la sua posizione. Quando Ting è arrivata sul posto, un parcheggio pubblico in una zona commerciale della città, ha scoperto il marito in auto completamente nudo. La cosa più scioccante è stato però il fatto che insieme a lui si trovasse la sua sorella gemella, anche lei totalmente senza veli.
Ting ha quindi affrontato immediatamente i due traditori sul loro incontro segreto nel parcheggio, e la coppia presa alla sprovvista ha reagito uscendo dall’abitacolo senza neanche rivestirsi, probabilmente nel tentativo di cercare di calmare Ting, che era giustamente molto arrabbiata del tradimento dei due.

La donna, pensando di avere ottenuto una ottima occasione per una bella vendetta istantanea, ha approfittato della distrazione dei due ed è salita nella loro auto, ha messo in moto e se ne è andata, lasciando i due traditori, ancora nudi e totalmente imbarazzati, nel parcheggio di un centro commerciale della città di Suzhuo, nella Cina dell’est.
Un testimone ha raccontato:

domenica 21 dicembre 2014

Dieta dimagrante: quella drastica aumenta la cellulite. Ecco i rimedi


Una dieta dimagrante troppo rigida può causare un aumento della cellulite anche in concomitanza di una perdita di peso. Ecco perché ancora una volta la raccomandazione da seguire è di non affidarsi a diete improvvisate e troppo drastiche per evitare di ritrovarsi in condizioni peggiori di prima.

La dieta dimagrante infatti per funzionare deve essere bilanciata, abbinata a un costante esercizio fisico e a trattamenti estetici mirati proprio a combattere la cellulite. Lo conferma la Dott.ssa Gilardino, chirurgo plastico di Milano socio del Sicpre (Società italiana di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica) ed esperta di trattamenti estetici per la cura del corpo.

La cellulite non è un problema strettamente correlato al peso, quanto alle percentuali di massa magra e massa grassa. Ecco perché a volte si vedono donne magre con l’antiestetica pelle a buccia di arancia. Certo chi è in sovrappeso non fa che aumentare il disturbo e soprattutto chi soffre di ritenzione idrica e pratica poco movimento è più soggetta alla comparsa di cellulite.

Per evitare quindi di ricorrere in spiacevoli sorprese, occorre farsi seguire da uno specialista, dal momento che la cellulite viene considerata una vera e propria patologia e con una dieta drastica si va incontro a uno svuotamento dei tessuti, in quanto il muscolo perde massa e in questo modo la cellulite sarà ancora più visibile.

La App che ti paga per camminare


Camminare 10.00 passi al giorno, circa 8km, fa bene. Possiamo prevenire molti dei problemi che affliggono le società sedentarie: obesità, diabete e pressione alta, solo per fare degli esempi.
Oscar Insurance spedisce ai suoi clienti un braccialetto contapassi da collegare alla app sul telefono: ogni giorno è possibile guadagnare un dollaro raggiungendo un obiettivo e, alla fine del mese, chi ha camminato secondo il proprio piano riceve un buono Amazon da 20 dollari.
Non bisogna partire subito con 10.000 passi: il programma prevede un graduale avvicinamento all'obiettivo; si inizia camminando 2000 passi al giorno per un dollaro. Non sembra un brutto affare!
Oscar è una compagnia assicurativa americana che offre ai propri clienti un'assicurazione sanitaria e sembra aver torovato un metodo molto pratico per spingerli ad alzarsi dal divano e a mantenersi in forma. In palio ci sono fino a 240 dollari all'anno.

Il sistema sanitario degli Stati Uniti è basato in larga parte su piani di assicurazione privati, non esiste una copertura sanitari universale sul modello europeo, anche se la riforma di Barack Obama del 2010 ha ampliato il numero di soggetti tutelati dai piani pubblici.

Che camminare facesse bene lo diceva anche la nostra infografica Camminare bene per stare meglio.

Purtroppo Ecoseven non vi paga per farvi alzare dal divano, ma cerca di darvi molti consigli e stimoli utili per vivere bene.

venerdì 19 dicembre 2014

Telethon e Co: come vengono utilizzati i soldi delle donazioni? Solo meno del 40% finiscono alla ricerca

di Lapenna Daniele


Appena sono incappato maldestramente ( e mi son fatto pure male! ) in questa immagine, mi sono chiesto:
ma è possibile che ancora molti non sanno come funzionano queste organizzazioni umanitarie mondiali?

Il post che gira da giorni in web invita a non donare nulla a Telethon perché è una truffa colossale. Come leggiamo "Telethon destina solamente il 35,5% alla voce “delibere per ricerca”; tutto il resto, ovvero il 64,5%, è destinato ad altre voci, tra cui “personale”, “acquisti”, “oneri commerciali” e “oneri finanziari”" ( qui l' articolo interessante da leggere ).
Quindi, su 30,5 milioni ( quelli raccolti quest' anno ) 10,8 milioni circa verranno destinati per la ricerca, mentre il resto, circa 20 milioni  rimarranno in tasca a Telethon.  Scandaloso? Affatto!


A questa pagina ci sono tutti i bilanci di Telethon e prendendo l' ultimo, quello del 2013, possiamo leggere con grande trasparenza dove finiranno anche quest' anno tutti i 30,5 milioni raccolti con le donazioni spontanee. Qui invece possiamo leggere gli stipendi dei dirigenti e degli impiegati dell' associazione. Nella pagina viene riportato che "Da un confronto con gli altri attori di mercato è emerso un posizionamento delle retribuzioni dei dipendenti Telethon superiore alla mediana del mercato non profit del 12% circa".
Da notare la furbizia di scrivere le cifre in "Keuro": "K" sta per 1000, quindi 800 Keuro sarebbero 800.000 euro. In questo modo sembrano di meno, ma la cifra è quella.
Nel bilancio si leggono spese di gestione, dei beni materiali ed immateriali, degli immobili gestiti, dei debiti, dei conti in banca, etc ( dateci una lettura ed informatevi per benino ).

mercoledì 17 dicembre 2014

I vigili si addormentano in auto: derubati dell'autovelox. «Dovrannno ricomprarlo»


ROMA - Giusto il tempo di un pisolino e due agenti della Polizia Municipale sono stati derubati dell'autovelox.

E' accaduto a Roma. Durante il turno di notte in zona Casilina due poliziotti, forse intorpiditi dall'aria calda nell'abitacolo, si sono addormentati e al loro risveglio l'amara sorpresa. La strumentazione costosa dell'autovelox era sparita.

E dal momento che dalle analisi è emerso che i vigili non sono stati narcotizzati, i due "dormiglioni" saranno costretti a risarcire l'Amministrazione del costoso apparecchio.

Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, un sabotaggio di matrice estremistica, un automobilista "pizzicato" dall'autovelox oppure qualche ladro che aveva intenzione di rubare proprio il costoso apparecchio.

Equitalia corre ai ripari: sul sito web i moduli per opporsi alle cartelle esattoriali

di Lapenna Daniele

Come abbiamo appreso dalle ultime notizie, i crediti inesigibili da parte dello Stato nei confronti dei contribuenti ammontano a oltre 500 miliardi di euro. Una cifra incredibile, come è incredibile la gestione delle richieste di sgravio dei cittadini.


Molti enti locali, dinnanzi alle richieste di sgravio del contribuente per prescrizione o altri vizi di forma, hanno spesso attuato la cancellazione delle cartelle ammettendo l' errore. In questi casi si è trattato di funzionari del Comune o dell' Agenzia delle Entrate.
Purtroppo, per la maggior parte delle volte, chi prova a chiedere una sospensione del debito vede respinta la richiesta. Ricordiamo che l' ente ha 220 giorni di tempo per rispondervi passati i quali il debito è estinto.

In questi mesi Equitalia ( finalmente ce l' ha fatta ) ha aggiornato il suo sito web ( gruppoequitalia.it ) disponendo in modo ordinato tutti i moduli necessari ai cittadini. Troviamo quindi, nella sezione apposita, i documenti da compilare per la rateazione del debito sino a 120 rate ( a questo link ) e per la sospensione della cartella esattoriale (  a questo link ). Inoltre, riporta anche una pagina con la normativa ricordando che "negli ultimi anni sono stati modificati i poteri di Equitalia per andare incontro alle esigenze dei cittadini". Quindi a questa pagina è possibile conoscere le Leggi che regolamentano l' attività dell' ente della riscossione.

Quindi inviare una lettera o mail con la quale chiedere lo sgravio risulterà inutile?
Andando a visualizzare i moduli, si nota che  questi richiedono di allegare la documentazione in merito allo sgravio della cartella esattoriale.
Ricordiamo che l'ente creditore è sempre colui che esige la tassa mentre Equitalia è solo l' ente che riscuote il credito "per conto di..".

Dunque seguite le indicazioni del post
http://ilventunesimosecolo.blogspot.com/2014/04/come-evadere-le-tasse-legalmente-usando.html
per opporvi a una cartella esattoriale e, quando riceverete lo sgravio, potrete compilare questi moduli di Equitalia.

venerdì 5 dicembre 2014

Tiene il cadavere del marito in casa per sei mesi: la moglie "Aspettavo che con le preghiere tornasse in vita"


Era convinta che le preghiere avrebbero fatto risorgere suo marito. Il suo Peter, come Gesù Cristo, si sarebbe svegliato senza alcun segno della malattia che lo aveva devastato. E così lo ha lasciato per sei mesi in camera da letto e si è messa a invocare la clemenza di Dio.
Kaling Wald, 50 anni, suo marito Peter, cinque dei loro sei bambini di età compresa tra gli 11 e i 22 anni, e altri sette amici abitavano tutti sotto lo stesso tetto quando l'uomo ha iniziato a sentirsi male ad Hamilton, in Canada.

Peter è morto il 20 marzo dopo aver contratto un' infezione al piede a causa del diabete. Ma nessun medico è mai venuto a conoscenza della sua malattia: l'uomo, fin dall'inizio, si è rifiutato di vedere un dottore perché credeva che Dio lo avrebbe guarito. Mesi di sofferenza e dolori atroci, poi il coma e lo stomaco che è iniziato a gonfiarsi. Fino alla morte e il rigor mortis.

La signora Wald ha coperto il corpo con due coperte e gli ha messo un berretto in testa. Infine ha chiuso la porta della camera e ha sigillato le prese d'aria per mascherare l'odore del corpo. Il cadavere è stato trovato dopo sei mesi. Era in avanzato stato di decomposizione e l'olezzo aveva attirato i roditori: l'uomo non poteva essere identificato. La donna è stata dichiarata colpevole di non aver comunicato il decesso del coniuge. Il procuratore Janet Booy ha sostenuto che la donna non aveva cattive intenzioni, ma la sua fede in Dio ha «contaminato e deformato il suo giudizio».
«Eravamo convinti che Dio ci avrebbe aiutati – ha detto la donna - Abbiamo pensato “Ok, Signore, tu sai cosa è meglio per lui”».

mercoledì 3 dicembre 2014

Equitalia potrebbe rinunciare alle cartelle inesigibili: si tratta di oltre 545 miliardi non intascati dai contribuenti


Novità in arrivo per la riscossione dei crediti “inesigibili” da parte di Equitalia. Oltre alla possibilità di rateizzare i debiti col fisco anche nel 2015, si apre ora quella di una vera e propria sanatoria – anche se nelle intenzioni non lo è – proprio per quanto concerne i debiti fiscali talmente arretrati da essere considerati di difficile riscossione.
Molti, dunque, potranno veder cancellate per sempre le proprie pratiche con Equitalia & Co.

La novità più interessante riguarda tutti i crediti che, sino ad oggi, l’Agente della riscossione non è riuscito a riscuotere e che costituiscono una massa di 545 miliardi mai incassati dai contribuenti. Equitalia è ora tenuta a una verifica di tali arretrati, ma la mole di lavoro è tale da minacciare la paralisi di tutti gli uffici.

Per evitare ciò, si vorrebbe scadenzare i tempi di lavoro. Secondo un’idea contenuta in un emendamento alla legge di Stabilità di prossima approvazione si potrebbe invertire il calendario, avviando prima il procedimento per le cartelle più recenti, e poi procedendo a ritroso con quelle più antiche.
Entro il 2017, dunque, verrebbero gestite le cartelle inviate nel 2014 e poi, ogni dodici mesi, si arretrerà di un anno. In questo modo, per esempio, le cartelle del 2013 sarebbero affrontate nel 2018, quelle del 2012 nel 2019 e così via, fino a chiudere nel 2031 le partite risalenti al 2000.

Non tutte le cartelle arretrate però saranno passate al setaccio.

lunedì 1 dicembre 2014

Evade l' Iva per 250mila euro: giudice lo assolve. Colpa della crisi


PADOVA - 252.894 euro è la cifra che non è risultata versata da un imprenditore padovano al fisco. Così l' Agenzia delle Entrate gli ha intimato il pagamento della somma che corrispondeva all' Iva
( Imposta sul Valore Aggiunto ) non versata per l' anno 2008.

Per colpa dei debitori che non saldarono i conti con l' azienda ed a causa di altri fattori, l' uomo non ha potuto regolarizzare la sua situazione col fisco.
É stato così assolto.

LA SENTENZA
« Dalla documentazione prodotta » riporta la sentenza del giudice di Padova, Sara Ballarin « emerge che l’imputato si è trovato in gravi difficoltà economiche in conseguenza del mancato adempimento dei creditori della sua azienda, oltre che dall’aumento del prezzo del gasolio e dei pedaggi autostradali (tra i più alti d’Europa) e l’elevato costo di esercizio per chilometro che hanno spinto gli imprenditori a rivolgersi a ditte straniere più competitive ».
Per l’autorità giudiziaria l' imprenditore, titolare di una ditta di trasporti, è stato considerato innocente, assolto dal reato di evasione dell’Iva perché «il fatto non costituisce reato», dacché non ha voluto non pagare le tasse, ma semplicemente non ne aveva i mezzi.