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sabato 15 novembre 2014

Canone Rai nella bolletta dell' Enel: la bufala immortale

di Lapenna Daniele

#canonerai #canonetv #rai #bufale

Quando si nomina il "Canone Rai" ognuno di noi inizia subito a pensare agli stipendi dei presentatori e dei dirigenti Rai, allo spreco di soldi per gli ospiti di San Remo, a Benigni, a Celentano,e alla paura di ritrovarsi il Canone Tv nella bolletta dell' energia elettrica.

Negli ultimi giorni è ricicciata fuori la solita ( falsa ) notizia che sostiene come il governo Renzi stia progettando un decreto - o l' abbia già approvato - per "fondere" la tassa del Canone Rai nel pagamento della bolletta dell' energia elettrica.
Mi sono già occupato di questa bufala tempo fa, ma siccome ogni tanto qualcuno la ripesca, è bene chiarire che questa ipotesi palesemente è impossibile da realizzarsi. Almeno per ora.


LA NUOVA BUFALA
Si parla di una tassa che va dai 35 ai circa 80 euro, stabilita in base al proprio Isee. Questa verrà inclusa nel totale della bolletta dell' energia elettrica così che ognuno dovrà obbligatoriamente pagarla.
Inoltre si sostiene che dovrà pagarla anche chi possiede un computer, tablet, i-pad o smartphone, dacché è possibile fruire dei contenuti Rai anche da Internet ( con Rai.tv ).

SMENTITA 
Come ricorderete ( o forse no ) il presidente dell' Autorità per l' Energia Elettrica, Guido Bortoni, aveva già tempo fa definitivamente distrutto l' ipotesi di inserimento del Canone Tv nella bolletta ( qui l' articolo da questo blog ): “Immaginare l’esazione del canone Rai all’interno della bolletta elettrica sarebbe abbastanza improprio. Abbiamo letto sulla stampa la notizia. Non siamo stati interessati a questa questione e non abbiamo altre informazioni. Nella bolletta dell’energia elettrica c’è già una voce di esazione che riguarda gli oneri generali di sistema e che è nell’interesse generale del consumatore elettrico. Non credo che il canone Rai possa essere qualificato come di interesse per il consumatore elettrico”.

ASSURDITA'
Uno dei punti che fanno sì come la notizia riesca a spargersi e a diventare credibile, è l' inclusione della tassa anche per i dispositivi tecnologici che non esistevano ancora cinquant' anni fa, e che ormai sono in possesso ed in uso a milioni di persone nel nostro Paese. Il panico di vedersi esser tassati per possedere uno smartphone è veramente alto. Specie se non si desidera pagare la suddetta tassa.
La Rai non potrebbe mai dimostrare che il possessore di un computer visualizzi i programmi Rai via Internet. Sarebbe più logico creare una password collegata al numero di abbonamento Rai che permetta di accedere ad esempio al sito Rai.Tv e permetta di vedere i programmi Rai solo agli abbonati.
Inserire questa tassa nella bolletta della luce è un' imposizione, in primis perché la tassa non è obbligatoria, e in secondis ( in profundis non ma non ultimus della codas ) perché per dimostrare che un cittadino abbia un dispositivo atto a ricevere segnali radio-televisivi bisognerebbe entrare in casa e documentarlo. Peccato che la casa di ogni contribuente sia proprietà privata e che per entrarci occorrerebbe un mandato dal giudice che la Rai non chiederebbe mai per ogni cittadino dacché sarebbe uno spreco di soldi e di tempo, visto che basterebbe far sparire il Tv e riposizionarlo dopo che il funzionario vada via.

CONCLUSIONE
Quindi, se leggerete in futuro questa ipotesi sul Canone Tv, cercatela in rete e leggete da che siti provengono. Se non si tratta di quotidiani famosi nazionali, significa che è una bufala.

LE BUFALE 
 ( da notare come siano identiche e come non riportino affatto la fonte della notizia )
Dal sito gazzettino.it
Dal blog  altadefinizione.hdblog.it
e da salernonotizie.it

2 commenti:

  1. e invece è successo, come la mettiamo?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La mettiamo nel c...
      vabbé, mi fermo.

      Intanto, questa voce circolava da 10 anni, e per troppe volte è circolata senza che si è fatto nulla.

      Seconda cosa, rimane una tassa "favoltativa", ovvero, se non si ha la televisione, si può denunciare di non averla e quindi non pagare il Canone Rai che rimane solo sul televisore ( anche se sulla legge riporta "apparecchi atti a ricevere segnali radio-televisivi") e non su altri dispositivi elettronici.

      Quindi in teoria si toglie la TV, si fa la denuncia così non si paga il canone TV, e dopo si acquistano Monitor di computer per vedere film in DVD o anche il sito Rai.Tv che è fruibile anche da web (gratuitamente).

      Un salutone a te!

      Elimina

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