domenica 30 novembre 2014

Autismo causato da vaccino: bambino di 6 anni riceverà vitalizio a vita dallo Stato


Storica sentenza del tribunale del lavoro di Milano sul nesso causale tra una vaccinazione esavalente e l'autismo

Il Ministero della Salute dovrà versare un assegno bimestrale per tutta la vita a un bambino autistico al quale nel 2006 fu iniettato il vaccino esavalente prodotto dalla GlaxoSmithKline.
Lo ha deciso il Tribunale del Lavoro di Milano, riconoscendo quindi il nesso causale tra la vaccinazione e la malattia. Come racconta il quotidiano "La Repubblica", la sentenza arriva dopo che la famiglia del bambino, che oggi ha 9 anni, aveva presentato nel 2011 una domanda di indennizzo al ministero che allora venne respinta. Contro la sentenza, emessa il 23 settembre, il ministero non ha presentato ricorso entro i termini, scaduti in questi giorni, rendendo la decisione del Tribunale esecutiva.

I legami tra vaccinazione e autismo sono da anni al centro di un dibattito internazionale: una sentenza del 2012 del Tribunale di Rimini identifica un nesso causale tra questa patologia e il vaccino trivalente (contro morbillo, parotite e rosolia). All'epoca pediatri e igienisti insorsero perché la sentenza rischiava di far "perdere fiducia in uno strumento preventivo per la salute dei bambini".

A marzo di quest'anno un'inchiesta sulla connessione fra vaccini e autismo è stata aperta a Trani dopo la denuncia dei genitori di due bambini ai quali è stata diagnosticata dai medici una sindrome autistica e che, secondo le denunce, potrebbe essere stata causata proprio dai vaccini.

Intanto il diffuso allarmismo ha provocato negli ultimi tre anni un crollo del numero dei bambini vaccinati: ogni anno, mediamente, 5mila genitori in più decidono di non far vaccinare i propri bambini. E le statistiche non riportano un così elevato numero di bambini malati.
Che siano davvero inutili questi vaccini?

sabato 29 novembre 2014

Carni avariate nei fast food: da McDonald's a Burger King, dall' Ikea a Pizza Hut, cibo scadente ( e scaduto ) e boom di clienti

di Lapenna Daniele

#mcdonalds #burgerking # ikea #fastfood #alimentazione #carne

Gli scandali creano sempre scalpore, ma l' uomo moderno è indulgente, così perdona i fast food, e ritorna a mangiarci come se nulla fosse accaduto.

Come ricorderete, fu scoperto che il fornitore dei fast food e di altre attività di ristorazione in giro per il mondo, l' azienda cinese Shanghai Husi Food Company , consegnava carni scadute ai suoi clienti. Tra le tante aziende che hanno venduto carne avariata ai loro clienti vi erano i big McDonald’s, KFC e Pizza Hut. Il metodo praticato consisteva nel cambiare le etichette ai prodotti ormai scaduti.

Oggi però, la platea di nomi coinvolti si è ampliata e nella cerchia delle aziende sono comparse anche colossi come Burger King, Starbucks e Papa John’s ( leggi l' articolo ). Oggi queste società hanno fatto sapere che cesseranno i rapporti con la Husi Food. I McDonald’s in Giappone, ad esempio, sospesero la vendita dei McNuggets. Un video su Dragon Tv mostrava, con la collaborazione di un lavoratore interno alla fabbrica, come le etichette venissero cambiate per posticipare le date di scadenza e la carne fresca venisse mischiata a quella scaduta.

martedì 25 novembre 2014

La raccomandata inviata da Equitalia è nulla. Ecco tutte le sentenze e motivazioni per confermare il vizio di forma

di Lapenna Daniele
#equitalia #cartelleesattoriali #agenziadelleentrate

Molti utenti che hanno commentato al blog hanno spiegato come Equitalia ( o qualsiasi ente addetto alla riscossione ) pretenda di ritenere corrette le notifiche di cartelle esattoriali spedite ai contribuenti per mezzo di raccomandata.
Già in un articolo dettagliato affrontai l' argomento, ma ancora oggi continuano ad arrivare ai cittadini raccomandate di atti consegnate dai postini.

Nell' articolo in questione ( questo qui ) spiegai come il Decreto del Presidente della Repubblica n.602 del 29 Settembre 1973, che riporta dettagli su notificazione, riscossione e pagamento delle imposte, sottolinei come debbano essere dei soggetti abilitati a consegnare tali atti.

Alcune delle sentenze che hanno confermato ciò sono state emesse dalla CTP Lombardia n. 61/22/10, CTP Lecce n. 909/5/09, Tribunale di Rossano 8/1/2008 e  con la sentenza n. 133 dell’11 giugno 2012 pronunciata dalla Ctp di Campobasso. 

L' opposizione dei contribuenti si basava proprio sull' inesistenza di una notificazione dell' atto. Equitalia si è difesa citando l’art. 26 del dpr n. 602/1973 secondo cui la notifica può essere eseguita pure mediante l’invio di una raccomandata con a.r. sempre che la relazione di consegna sia sostituita dall’avviso di ricevimento sottoscritto dal postino. Però la Ctp molisana, allineandosi alle precedenti sentenze in merito, ha ritenuto fondata la condizione di nullità della cartella per l’inesistenza della notifica a mezzo posta.

lunedì 24 novembre 2014

Bolletta non pagata: Equitalia sequestra mezzi Protezione Civile

#Equitalia #AgenziadelleEntrate #bolloauto

Con l'automezzo che verrà sottratto furono svolti missioni importanti sia in Basilicata che fuori regione, come in Abruzzo per gli interventi post-terremoto

Equitalia ha sequestrato di un camion e di un'autovettura della Protezione civile «Torre ardente» di Lavello. L'associazione, infatti, ha ricevuto un mese fa un atto ingiuntivo per non aver pagato una bolletta di gas metano risalente al 2004, per un totale di 1400 euro, e la tassa di bollo relativa a due vetture in dotazione (in tutto, 1800 euro).

Il presidente dell'associazione di Protezione civile, Ernesto Angelotti, parla di «vera ingiustizia», e prova a spiegarci il perché. «Per prima cosa - dice Angelotti - è assurdo ricevere un atto ingiuntivo dal Comune, per il pagamento di quella bolletta risalente al 2004. Proprio in quell'anno - ricorda - avevamo chiesto all'amministrazione comunale di aiutarci almeno nel pagamento del gas metano. L'allora segretario comunale ci disse che era tutto a posto, e che avrebbe provveduto il Comune a sborsare la somma necessaria. Ora, purtroppo, ci viene sequestrato un automezzo importantissimo per le nostre attività, a causa di una richiesta economica che arriva proprio dall'amministrazione comunale».

venerdì 21 novembre 2014

Nulla la cartella esattoriale che non riporta calcolo di interessi e more


È stata dichiarata nulla e quindi dovrà essere rifatta la cartella esattoriale emessa da Equitalia per conto dell’Agenzia delle Entrate pervenuta ad  un contribuente per degli omessi versamenti d’imposta.
La Commissione Tributaria Provinciale di Como ha accolto il ricorso del contribuente che lamentava tra i vizi di legittimità il difetto di motivazione, ossia i criteri adottati per stabilire l’importo da versare. La cartella, infatti, non riporta alcun cenno sulla durata del ritardo, sul tasso di interessi, ecc., informazioni invece utili e necessarie per il contribuente per pianificare le proprie spese.
I criteri di calcolo mancanti devono essere forniti dal titolare del credito erariale, in questo caso l’Agenzia delle Entrate, e comunicate all’Agente della riscossione, in questo caso Equitalia, per essere riportati in cartella.

CONSIGLIO ADICONSUM: All’atto del ricevimento di una cartella esattoriale verificare la presenza del tasso di interesse e del calcolo degli interessi e la natura dell’omesso od errato pagamento.
Per assistenza non esitate a contattare la sede territoriale Adiconsum più vicina a voi.

Cassazione: immigrati hanno diritto a risarcimento uguale agli italiani



L'immigrato che risiede regolarmente nel nostro Paese ha diritto a eventuali risarcimenti identici a quelli che potrebbe ricevere un cittadino italiano.
Lo ha sancito la terza sezione civile della Cassazione, annullando con rinvio una sentenza con cui la Corte d'appello di Brescia aveva riconosciuto il risarcimento danni ai familiari di un immigrato tunisino, morto in un incidente stradale in Italia, travolto da un'auto mentre era in sella alla sua bicicletta.

I giudici di Brescia, confermando il primo verdetto del tribunale di Crema, avevano stabilito per la moglie e le figlie dello straniero una somma risarcitoria ridotta ( 73.512 euro totali per la donna e 46.260 euro per ciascuna figlia), "in considerazione del luogo nel quale - si spiega nella sentenza - le somme liquidate erano destinate a essere spese", vale a dire la Tunisia, dove "il costo della vita e' inferiore rispetto a quello dell'Italia". La Suprema Corte ha accolto il ricorso della donna e trasmesso gli atti di nuovo alla Corte d'appello di Brescia affinche' ridetermini, al rialzo, la somma risarcitoria, rilevando che "una valutazione differenziata" tra italiani e immigrati "risulterebbe in evidente contrasto con l'articolo 3 della Costituzione", che sancisce il principio di uguaglianza.

giovedì 20 novembre 2014

Evasione fiscale: il Governo Renzi fa salire da 50mila a 200mila la soglia per punire gli evasori con il carcere


ROMA – Per ora si tratta di una bozza, ma il governo è intento a presentarla al Consiglio dei Ministri la prossima settimana.
Il tutto è scritto nell' articolo 4 della bozza di Riforma Fiscale. Attualmente, il reato di evasione fiscale vede come pena il carcere quando si evadono da 50.000 euro in su. La proposta intende aumentare questa soglia a 200.000 euro. Sotto questo limite, non sarà più reato penale punibile con la galera.

Il provvedimento è ancora al centro di riunioni con Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza. L’intenzione del Governo è sottrarre l’evasione fiscale dall’attenzione delle procure per lasciarla alle autorità amministrative.

Sotto i 200mila euro quindi non sarà più penalmente punibile e per chi decide di collaborare con il Fisco la soglia salirebbe a 400mila euro. Nel computo di questa soglia oltre la quale scatta il reato penale punibile non saranno incluse quelle voci attive o passive non correttamente classificate, ad esempio spese deducibili non reali.

Calendario Pirelli 2015. Ci sarà anche la modella Candice Huffine, taglia 46: «Si può essere felici anche con qualche chilo in più»


Vi troviamo pin up, cow girl e marinarette, con tanto di 'Lato B' in copertina, autoreggenti, slip, guanti e reggicalze in lattice rosso fuoco, nero e bianco. Le modelle selezionate per le pose fotografiche provengono da diverse parti del mondo, con differente esperienza ed età. Tra loro c'è pure una donna "curvy", Candice Huffine ( foto e sinistra ).
Americana, misure 96-83-108, per 1 metro e 80 d'altezza e 90 Kg di peso.
Del resto, il messaggio che si sta lanciando da un po' di tempo nel mondo della moda, è che anche un fisico non particolarmente magro può rappresentare un tipo di bellezza. Infatti anche nelle sfilate spesso si stanno utilizzando modelle "curvy" e perfino tra i manichini dei negozi. In questo modo si incoraggiano le donne a vedersi belle anche in presenza di un po' di cellulite.

Candice Huffine, 29 anni, del Maryland, è la prima modella curvy a posare per il calendario. Sul tappeto rosso hanno sfilato molti personaggi della mondo della moda e del cinema. Candice, taglia 46, ha dichiarato: “Voglio mostrare a tutti che si può essere felici anche senza indossare una S”.

martedì 18 novembre 2014

Evade 4 euro in 5 anni di attività: Agenzia delle Entrate gli fa chiudere lo storico forno. I vip, invece, hanno sconti sull' evasioni fiscali

#agenziadelleentrate #evasionefiscale #economia #lavoro

Mentre i Valentino Rossi, Ezio Greggio, Tiziano ferro, Pavarotti e l' ultimo beccato, Umberto Tozzi, hanno evaso o evadevano milioni di euro e, beccati dal fisco, avevano la possibilità di trattare sul debito nei confronti dello Stato vedendosi dimezzare l' importo mostruosamente alto che dovevano pagare, un panettiere di un forno storico di Bucine si è visto ricevere l' avviso di chiusura di tre giorni per aver evaso 4,75 euro in cinque anni di attività.
Assurdo, no?

Il titolare ha affisso fuori dal locale un volantino spiegandone le cause: "4 scontrini in cinque anni di attività, per un totale di 4,75 euro". Si tratta sempre di evasione fiscale, anche se i personaggi, impropriamente e volgarmente chiamati vip ( di importante non hanno proprio nulla ) sono gli unici che possano continuare a "lavorare" e guadagnare denaro senza chiudere la loro "attività lavorativa" e perlopiù vedendosi fare sconti dall' Agenzia delle Entrate.

Ormai si sa, in Italia i privilegi non li hanno solo i politici, ma qualunque cittadino che abbia un bel mucchio di denaro. Ops, mi correggo. I privilegi li hanno anche gli stranieri, tipo Tiziano Ferro che è spagnolo ed Ezio Greggio che è francese ( residente nel Principato di Monaco ).

La raccomandazione sul posto di lavoro: in Italia c'è, e per molte aziende conviene e fa risparmiare soldi e tempo

#lavoro #raccomandazione

Si sapeva, si dirà. Eppure vedere in numeri della raccomandazione in Italia colpiscono. In aumento la percentuale di chi si rivolge ad amici e parenti per trovare lavoro. Secondo l'Isfol, circa il 40% dei giovani utilizza vie "informali" rispetto alle agenzie specializzate o all'invio diretto di curriculum.



ANALISI E DATI SULLE RACCOMANDAZIONI IN ITALIA
Sono le reti amicali e parentali, evoluzione della più classica raccomandazione, a spalancare le porte del mondo del lavoro in Italia. A certificarne il ruolo privilegiato nella ricerca di un impiego – circostanza forse non inaspettata – è l'Adapt, centro studi sul mercato occupazionale. Un'indagine della ricercatrice Silvia Spattini ha messo insieme una serie di report italiani e europei sulle modalità di accesso al lavoro, evidenziando come la conoscenza diretta insieme alla segnalazione di conoscenti, nella torta che suddivide i canali per ottenere un lavoro, si porti via quasi il 65% del totale (rispettivamente il 56 e il 7%, dati Unioncamere 2012). Senza una fitta rete di contatti nei settori della società che più contano, le possibilità di sistemarsi a livello professionale diventano dunque risicate. Con un sistema che sembra collaudarsi anno dopo anno.

Secondo l'Isfol, ente ministeriale per la formazione, i lavoratori che sono ricorsi ad amici, parenti e conoscenti per intercettare la domanda di lavoro sono passati dal 30,7% del 2010 al 32% del 2011. Un fenomeno che interessa soprattutto i giovani, che a loro volta si sono rivolti alla loro cerchia di conoscenze nel 38% dei casi nel 2010, percentuale aumentata di due punti l'anno successivo.
Così fan tutti, si dirà. Non proprio.

sabato 15 novembre 2014

Canone Rai nella bolletta dell' Enel: la bufala immortale

di Lapenna Daniele

#canonerai #canonetv #rai #bufale

Quando si nomina il "Canone Rai" ognuno di noi inizia subito a pensare agli stipendi dei presentatori e dei dirigenti Rai, allo spreco di soldi per gli ospiti di San Remo, a Benigni, a Celentano,e alla paura di ritrovarsi il Canone Tv nella bolletta dell' energia elettrica.

Negli ultimi giorni è ricicciata fuori la solita ( falsa ) notizia che sostiene come il governo Renzi stia progettando un decreto - o l' abbia già approvato - per "fondere" la tassa del Canone Rai nel pagamento della bolletta dell' energia elettrica.
Mi sono già occupato di questa bufala tempo fa, ma siccome ogni tanto qualcuno la ripesca, è bene chiarire che questa ipotesi palesemente è impossibile da realizzarsi. Almeno per ora.


LA NUOVA BUFALA
Si parla di una tassa che va dai 35 ai circa 80 euro, stabilita in base al proprio Isee. Questa verrà inclusa nel totale della bolletta dell' energia elettrica così che ognuno dovrà obbligatoriamente pagarla.
Inoltre si sostiene che dovrà pagarla anche chi possiede un computer, tablet, i-pad o smartphone, dacché è possibile fruire dei contenuti Rai anche da Internet ( con Rai.tv ).

SMENTITA 

venerdì 14 novembre 2014

Troppi antibiotici negli allevamenti di polli. Gli istituti di controllo sugli animali ammettono "consapevoli dei rischi dell' uso eccessivo di antibiotici"


Un servizio di SkyTg24 mostra come il nostro Paese sia al primo posto per consumo di questi farmaci negli allevamenti e come i polli siano imbottiti di medicinali anche senza apparenti malattie

Uno studio pubblicato sulla rivista Nature che posiziona l'Italia al primo posto tra gli Stati europei per il consumo di antibiotici negli allevamenti, sebbene nel nostro Paese sia vietato utilizzarli in forma preventiva.

Secondo l’Oms, l’antibiotico resistenza, ovvero la capacità di un batterio di resistere ai farmaci antibiotici, provoca, solo in Europa, 25 mila morti l’anno. L’uomo sta diventando sempre più immune ad alcuni antibiotici e una delle cause è proprio l’impiego della penicillina negli allevamenti intensivi di animali da macello. Se si ammala un pollo in un capannone, ammette un veterinario della filiera Unaitalia, vengono somministrati antibiotici a tutti. L’Istituto Zooprofilattico di Roma che fa i controlli sul pollame, ammette che l’uso eccessivo di antibiotici negli allevamenti è un rischio noto. E i polli sono selezionati geneticamente per crescere in maniera abnorme e innaturale con scompensi di immunodeficienza.

Questo il reportage “Polli e antibiotici” di Sky.

mercoledì 12 novembre 2014

"Per colpa di Equitalia sono in mezzo ad una strada". L' ente, a fronte di un debito di 10mila euro, preleva ogni accredito versato sul conto corrente di un imprenditore


L' imprenditore "Sono disponibile a pagare, basta che Equitalia me ne dia la possibilità senza farmi trovare con l' acqua alla gola. Così, con un conto che non posso utilizzare nonostante degli accrediti, non so come vivere, né io, né la mia famiglia"


CORRIDONIA - L'ente di riscossione Equitalia gli blocca il conto ed è l’inizio di un incubo infinito.

La disavventura capita ad un piccolo imprenditore edile originario di Campobasso ma da anni oramai domiciliato a Corridonia dove vive con la sua famiglia, la moglie ed una bambina di tredici anni, e dove svolge anche la sua attività lavorativa. Che, come spesso capita nel mondo del lavoro, vive momenti belli ed altri meno.
E, proprio in virtù di un passato che talvolta affiora e torna prepotentemente alla ribalta, Carmine Fernando Baratta si trova a fare i conti con un oggi di grandissime difficoltà economiche. Con il conto bancario ora congelato per un’ingiunzione a seguito di un pignoramento verso terzi che Equitalia ha comunicato a Poste Italiane, istituto dove il Baratta ha il proprio conto corrente.

Un’ingiunzione di 9.500 euro: somma che Equitalia pretende di avere dall’uomo, a seguito di vicende passate. “Questa sanzione non so se giusta o meno, di questo si occupano i miei avvocati - racconta lo stesso Baratta - ma quello che denuncio oggi è che con questo provvedimento Equitalia mi ha messo in mezzo alla strada. Nel senso che ho un conto corrente postale sul quale non posso fare operazioni. Perché non appena mi viene accreditata una qualsiasi somma questa viene immediatamente girata ad Equitalia. Non solo pagamenti per lavori che ho fatto ma perfino una piccola pensione di invalidità che percepisco a seguito di un infortunio sul lavoro di diversi anni fa. Si tratta di circa 130 euro mensili, ma anche su quelle non posso più fare affidamento”.

martedì 11 novembre 2014

Benzina: nel decreto del Governo, aumento di 8 centesimi sui carburanti


ROMA - Aumenti in vista tra le pieghe della Legge di stabilità: dopo le sigarette nel mirino del governo ci sarebbe anche la benzina.
Nel solo 2015 le imposte sui carburanti potrebbero aumentare di quasi 8 cent al litro se dovesse essere confermata la nuova clausola di salvaguardia inserita nell'emendamento del Governo alla Legge di stabilità, sommata alle altre già previste.


Lo calcola l'Unione petrolifera che parla di «colpo di grazia ad ogni ipotesi di ripresa».

WhatsApp: nel 2015, in arrivo le chiamate via internet


Se ne parla da diverse settimane, tra anticipazioni non confermate dall'azienda e scetticismo degli utenti. Ora, però, c'è l'ufficialità: WhatsApp allarga i suoi confini e dai messaggini di testo passa alle telefonate. L'obiettivo, dice l'amministratore delegato Jan Koum, è di fornire un servizio di alta qualità, e visto che oggi in giro ci sono smartphone troppo diversi tra di loro, con microfoni realizzati materialmente in modo troppo disomogeneo, si rischiano interferenze o, per dirla in maniera tecnica, qualche bit di troppo nelle conversazioni. Sarebbe questo, dunque, il motivo dell'attesa: a causa dell'architettura differente degli smartphone in circolazione, le chiamate vocali di WhatsApp rischierebbero di essere disturbate e di cattiva qualità. Di qui la decisione di aspettare qualche mese in più per avere un prodotto migliore. Ma quanto costeranno le chiamate vocali su WhatsApp?

La casa fa sapere che un costo ci sarà, ma che comunque sarà molto basso. L'idea è di permettere di utilizzare questa funzione anche nei paesi emergenti - e quindi ancora con un potere di spesa limitato - e per questo i costi devono essere necessariamente bassi. Ma non c'è da spaventarsi perché si tratterà di tariffe nettamente più basse di quelle degli operatori "normali". Allora è facile prevedere che saranno tarate su quelle attuali di Skype, o forse più basse. La casa assicura che non ci sarà bisogno di una rete internet molto potente. I tempi? Si parla dei primi mesi del 2015.

sabato 8 novembre 2014

Il latte vaccino fa male alle ossa: causa fratture e decessi precoci


Bere troppo latte vaccino non fa bene alle ossa e addirittura aumenta il rischio di fratture: è questo il risultato di uno studio condotto in Svezia che rovescia la credenza generale. I ricercatori sostengono che i livelli elevati di lattosio e galattosio presenti nel latte potrebbero avere effetti negativi e hanno trovato una correlazione tra elevato consumo di latte, le fratture ossee e un rischio aumentato di mortalità.


LO STUDIO
Per oltre dieci anni sono state seguite 61mila donne e piu' di 43mila uomini, di eta' compresa tra i 39 e i 74 anni: secondo i ricercatori più latte bevevano, più ricorrenti erano fratture e decessi precoci. Il rischio era pronunciato specialmente nelle donne, a cui invece viene costantemente consigliato di bere latte per evitare il rischio di fratture derivate dall'osteoporosi. In realtà già in passato alcuni studiosi avevano rilevato che l'apporto di calcio fornito dal latte è controbilanciato dall'aumentato consumo di calcio richiesto per lo smaltimento delle proteine animali acide che contiene.

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mercoledì 5 novembre 2014

Malati di SLA, prima vittoria: il governo stanzierà 400 milioni di euro

Salvatore Usala - malato di Sla
di Lapenna Daniele
#comitato16novembre #sla #governorenzi #matteorenzi #salvatoreusala

Era l' Ottobre 2012 quando Mariangela Lamanna, vicepresidente del Comitato 16 novembre onlus, urlò ai giornali l' indignazione per lo sciopero della fame e della sete dei malati di Sla, passato inosservato.
Il Governo di Mario Monti nello stesso periodo, ufficializzò l' acquisto degli F-35 per 15 miliardi di euro, in barba ai fondi necessari negati ai malati per sopravvivere ( qui trovi l' articolo ).

A maggio di quest' anno, Salvatore Usala ( in foto a sinistra ), portavoce del Comitato 16 Novembre, e malato egli stesso di Sla, indisse un altro sciopero della fame protestando a Roma ( qui l' articolo ), per dare risalto alla loro e alla condizione di tantissimi disabili in tutta Italia che affrontano ogni giorno non solo il peso gravoso della propria malattia, ma anche quello di una condizione economica difficile.

Il fondo destinato per la non autosufficienza per i disabili gravi e gravissimi, previsto dalla Legge di Stabilità, verrà portato da 250 a 400 milioni di euro. La protesta del Comitato davanti al Ministero dell Economia è servita a qualcosa. In prima fila, sempre il cagliaritano Salvatore Usala, che ha lottato per confermare se non aumentare il fondo ( stabilito a quota 350 milioni ) destinato ai diversamente abili. Durante la protesta a Roma, lo striscione, diretto al premier Matteo Renzi, chiedeva un aumento del fondo destinato ai disabili.

martedì 4 novembre 2014

Rivalta, sfrattato di casa: sale sul tetto e minaccia il suicidio


L'alloggio è di sua proprietà ed è stato messo all'asta. Ha chiesto e ottenuto di poter fare un appello in tv. Avrebbe pagato 150mila euro in contanti a un costruttore, "che poi sarebbe sparito". Convinto a scendere dopo due ore e mezzo dal suo avvocato


REGGIO EMILIA - Un uomo di 56 anni è salito sul tetto di casa sua e minaccia di gettarsi di sotto in via Ardigò a Casale di Rivalta. All'origine del gesto disperato una vicenda molto complessa.
L'avvocato Marcello Fornaciari, poi intervenuta sul posto, ha spiegato ai giornalisti che il suo cliente, Fabrizio Giannuzzi, originario di Lecce, avrebbe pagato 150mila euro in contanti a un costruttore, su un totale di 200mila euro da versare. Poi però la casa è stata ceduta a un'altra azienda e in questo passaggio si sarebbe perso traccia del versamento di denaro.

La polizia ha avviato una trattativa per convincere il cittadino a desistere. L'uomo ha chiesto e ottenuto di poter fare un appello pubblico e tramite una corda gli sono stati avvicinati i microfoni della Rai e delle tv reggiane.
In strada è intervenuta anche la moglie dell'uomo, che ha parlato anche della morte del figlio avvenuta in un incidente stradale nel 2009. Incidente che sarebbe stato causato dalla condotta di un altro automobilista, che però non ha mai risarcito il danno.
L'uomo è sceso dal tetto solo verso le 11,30, convinto dal suo avvocato Marcello Fornaciari.