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giovedì 30 ottobre 2014

Parrucchiere paga la multa con 55 tinte per capelli. L' uomo ha imitato il caso dell' oste che pagò la sua sanzione portando in Comune la propria mucca


VALDOBBIADENE - Multa di 300 euro per un poster attaccato sulla vetrata all'interno della porta del suo negozio, Dino D., un parrucchiere di Valdobbiadene ha pagato consegnando prodotti il cui prezzo copriva l'ammontare di quanto comminato dalla polizia municipale. La merce è stata accettata e protocollata dal Comune.

L'artigiano ha seguito l'esempio di un suo concittadino, un' oste che nei giorni scorsi ha pagato una multa di 1.750 euro allo Spisal di Montebelluna consegnando la mucca che teneva in una stalla accanto all'Osteria ( qui l' articolo ). Il parrucchiere l'ha imitato e, non avendo il denaro, ha voluto pagare consegnando 55 tinture per capelli, tre bottiglie di acqua ossigenata e un diffusore. "Sto vivendo alla giornata e adesso medito di chiudere. Non ho altre risorse".

E' la terza multa in sei anni, da quando Dino ha trasferito l'attività a Valdobbiadene, la penultima è stata per 3.700 euro (poi annullata dal tribunale) per abuso edilizio: abitando a Belluno e non potendo rientrare a mezzogiorno, l'uomo mangiava un panino e si riposava nel magazzino del retrobottega. Adesso la 'colpa' è di un poster: "manca il buon senso, qui il regolamento comunale cambia quasi ogni giorno".

Cagliari: stop alle tasse comunali per chi perde il lavoro. La proposta approvata in consiglio


Approvata in Consiglio comunale una mozione che chiede la sospensione temporanea dei tributi comunali per le persone che hanno perso il lavoro. Ora la decisione nelle mani della Giunta

CAGLIARI - "Si chiede al sindaco di sospendere il pagamento dei tributi comunali, a favore di quelle famiglie i cui componenti hanno perso il posto di lavoro, sino a quando siano nella condizione economica di poterle onorare". E' la richiesta contenuta in una mozione approvata ieri dal Consiglio comunale. A presentarla il gruppo di opposizione Centro Giovani – Patto per Cagliari, primo firmatario Antonello Floris.

La scelta di presentare la mozione arriva, è scritto nel documento, alla luce della "situazione economica di Cagliari che ha raggiunto livelli di elevata criticità, in linea con l'Italia e l'Europa. Il tasso di disoccupazione è altissimo, i licenziamenti sono all'ordine del giorno. Sempre più famiglie si rivolgono ai servizi sociali, che tra l'altro hanno difficoltà a soddisfare le innumerevoli richieste".

Nel testo si fa anche riferimento alla Legge di Stabilità nazionale, con la quale "è stato confermato il finanziamento al Fondo di solidarietà per un importo di 40 milioni, per il 2014-2015", che "consente alle famiglie in difficoltà di prorogare la sospensione delle rate dei mutui della prima casa". "Inoltre", scrivono Antonello Floris e Pierluigi Mannino, "per le persone che hanno perso il lavoro e che non hanno altre fonti di reddito è estremamente difficoltoso affrontare le spese quotidiane e oggettivamente impossibile pagare i tributi comunali".

mercoledì 29 ottobre 2014

Come impedire le fastidiose telefonate commerciali

di Lapenna Daniele

Stanco di ricevere continuamente telefonate di operatori di diverse società che ti propongono ogni genere di contratto?
Vorresti impedire a costoro di chiamarti in ogni minuto del giorno?
Cercare di eliminare del tutto queste telefonate che, spesso, diventano troppo insistenti e fastidiose, è quasi impossibile, però si può cercare di diminuirle e tutelare il proprio numero di telefono.
Uno dei metodi più semplici per impedire telefonate commerciali è registrare la propria utenza presso il Registro delle Opposizioni. É un servizio gratuito istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico che permette di tutelare la propria privacy e richiedere il blocco delle telefonate da parte degli operatori di telemarketing.

Bisogna registrarsi al sito del Registro delle opposizioni ( www.registrodelleopposizioni.it - info al numero verde 800.265.265 ) inserendo i dati della propria utenza che verranno confermati entro 15 giorni. Si potrà controllare lo stato della propria richiesta facendo accesso con i propri user e password.

Un altro metodo che forse molti possessori di un telefono fisso non conoscono è il non comparire sugli elenchi telefonici. Al momento della stipula di un contratto con un operatore telefonico ( sia Infostrada, Telecom o qualsiasi altro ) è possibile richiedere di non comparire sugli elenchi ( sia cartacei che virtuali ).
Se hai, per sbadataggine, accettato di comparirvi, puoi sempre chiamare il servizio clienti del tuo operatore e richiedere la cancellazione del tuo numero dagli elenchi ( per legge, è un tuo diritto ).

Se invece vuoi bloccare le chiamate commerciali che ricevi al tuo cellulare, puoi scaricare delle app che svolgono proprio il compito di bloccarle. Una di queste è Calls Blacklist che puoi trovare su Google Play Store ed altri store on line.

lunedì 27 ottobre 2014

Sindaco chiede 4mila euro di Tari al parroco per le aule di catechismo. Il prete chiede aiuto ai fedeli durante la messa davanti al primo cittadino

Il sindaco Mario Puddu

"Fedeli preparatevi a pagare a causa della Tari voluta da questa amministrazione". L'affondo che non ti aspetti arriva durante la messa di trigesimo del padre del sindaco 5 Stelle di Assemini, Mario Puddu

Don Paolo Alemanni, parroco della chiesa Beata Vergine del Carmine di Assemini ( Ca ), durante la messa, ha esordito così davanti ai suoi fedeli
"Cari fedeli, preparatevi a tirare fuori i soldi a causa della Tari voluta da questa  amministrazione". Poi ha indicato anche la cifra: 4.000 euro. Tassa richiesta per le aule della Chiesa dedite alle lezioni di catechismo. In prima fila vi era il sindaco pentastellato Mario Puddu, presente per il trigesimo della morte di suo padre, che si è visto rivolgere questa "sparata" veramente fuori luogo.
Il sindaco, alla polemica sorta, risponde con un secco "É un episodio che si commenta da solo".

Il prete protagonista di questo episodio è lo stesso che cacciò a calci dei venditori di palmette durante il periodo della Pasqua: sorse una scazzottata dove il parroco non porse l' altra guancia, ma rispose con un bel ceffone ( leggi l' articolo - il video servizio di Striscia La Notizia per un episodio già avvenuto in precedenza ). Oltre al vedersi costruire un bel campanile del costo di 150.000.000 di lire, soldi che provenirono dalle casse del comune di Assemini ( leggi i dettagli ).

Inutile sottolineare che l' iniziativa del sindaco Puddu è lodevole dacché la Chiesa deve pagare le tasse sugli immobili così come la paga qualunque cittadino che possiede un immobile sul territorio italiano. Spesso, gli uomini religiosi si difendono dicendo "non sono immobili a scopo di lucro". Ma anche le abitazioni dei cittadini non lo sono, eppure, sono costretti a pagare la Tasi.

L’Aquila beffata dal decreto Sblocca Italia: saltati gli stanziamenti 2015 per la ricostruzione


L’AQUILA Ormai è ufficiale. A colpi di «fiducia» sul decreto Sblocca Italia sono caduti, uno dopo l’altro, i milioni che servivano per finanziare la ricostruzione dell’Aquila nell’annualità 2015.

Lo ha reso noto il deputato di Sel Gianni Melilla.
« Il Governo ha chiesto la fiducia sul decreto cosiddetto Sblocca Italia facendo decadere ogni emendamento che l'aula avrebbe potuto discutere in sede di conversione di legge »

Dunque gli emendamenti riguardanti la ricostruzione dell'Aquila cassati dalla commissione Bilancio, dopo che erano stati approvati dalla commissione Ambiente, non potranno essere nemmeno discussi.

Essi riguardano in particolare la gestione dei rifiuti del terremoto e la creazione di un fondo unico a favore dei Comuni dell'1% del totale degli stanziamenti per la ricostruzione privata da destinare agli uffici per i servizi di assistenza qualificata. Nella conversione in legge del decreto restano i 250 milioni di euro stanziati dal Governo all'articolo 4 comma 8 a, che non sono mai stati oggetto di emendamento,in quanto erano già contenuti nella proposta originaria del Governo. Nella legge di stabilità per il 2015 invece non ci sono stanziamenti per la ricostruzione dell'Aquila e dei 56 comuni del cratere, evidenziando così una pesante sottovalutazione da parte del Governo Renzi della necessità di programmare per tempo le risorse necessarie alla ricostruzione ( si parla di almeno 600 milioni di euro di fabbisogno per il 2015).

domenica 26 ottobre 2014

Te lo regalo se vieni a prenderlo: iniziativa anticrisi nata su Facebook


Te lo regalo ma vieni a prenderlo a Terni’, è un gruppo nato su Facebook per iniziativa di diversi soggetti e lo scopo è solo uno: disfarsi di qualche oggetto regalandolo. Chi lo vuole, lo andrà a ritirare recandosi direttamente da chi lo possiede.

L’idea di partenza è semplice: creare uno spazio virtuale dove chi vuole disfarsi di qualcosa, può metterla a disposizione di tutti. Per tentare di ottenere il ‘regalo’, basta scrivere un semplice ‘mi prenoto’ sotto l’annuncio: spetterà al ‘donatore’ decidere e quindi annunciare pubblicamente sul gruppo il nome del nuovo ‘proprietario’. Quest’ultimo dovrà attivarsi per ritirare l’oggetto.

Per la maggiore Fra la merce più gettonata ci sono i vestiti, ma anche elettrodomestici, mobili e perfino automezzi. Spesso c’è chi deve svuotare la propria cantina e invece di faticare in prima persona o spendere qualche euro, preferisce regalare, a patto che qualcuno venga a prendersi il tutto.
In effetti sui giornali si trovano già annunci dove gente regala oggettistica varia a patto che l' interessato si rechi lui stesso a prenderla tutta. E, spesso, per i venditori ambulanti sono un' occasione per racimolare oggetti da poter poi vendere nella loro bancarella.

Per chi fosse interessato e fosse di Terni, vi è il gruppo su Facebook e Provincia e la Pagina Ufficiale.

La Russia passa all' ora solare, ma in modo permanente


Mano agli orologi! Da stanotte anche in Russia si tornerà all’orario invernale, solo che sarà permanente.
L’alternanza dell’ora legale era stata abbandonata già nel 2011, ma per fissarla sull’ora estiva, ora si cambia all’ora d’inverno, l’ora solare.
E nel Paese esplode la polemica.
È un’ottima idea”, si dice d’accordo il neo-sposo Ruslan, intervistato sulla Piazza Rossa. “In inverno è sempre buio. Adesso almeno avremo un’ora di luce in più”.

Ma non tutti sono d’accordo con la decisione e ci si chiede “cui prodest”.
Questa riforma fa comodo solo alla lobby della pubblicità, perché la gente andrà a letto più tardi e guarderà più televisione”, accusa il vicedirettore dell’istituto geografico russoArkadi Tishkov. “Per i loro interessi, si sconvolgono le abitudini di 142 milioni di persone”.

Sulla scia del nuovo cambio di ora, vengono riformati anche i fusi orari, che nell’enorme Russia passano da 9 ad 11.

venerdì 24 ottobre 2014

Oristano, "palla di fuoco" nel cielo: il video è all' esame dei carabinieri


Nessuna traccia di bruciatura fresca, niente rottami sospetti. A poco meno di 48 ore dalla segnalazione è ancora fitto il mistero sulla "palla di fuoco" ( qui il video pubblicato sul sito de "La Stampa") che decine di persone, tutte adulte e fino a prova contraria attendibili, dicono di aver visto cadere dal cielo domenica sera intorno alle 19.30 tra l'abitato di Terralba e la statale 131. Esclusa l'ipotesi dell'allucinazione collettiva, resta da verificare l'attendibilità di un video girato con un telefonino da alcuni automobilisti che proprio in quell'ora percorrevano la statale e che ora è in mano ai carabinieri della stazione di Terralba e della compagnia di Oristano.

Domenica notte, sulla base delle segnalazioni ricevute, carabinieri e vigili del fuoco hanno cercato per diverse ore di trovare qualche riscontro nel terreno sul quale secondo i testimoni oculari sarebbe precipitata la misteriosa palla di fuoco. Si tratta di un terreno incolto a ridosso della statale 131, più o meno all'altezza del chilometro 70, già percorso da un incendio nei mesi scorsi. Gli accertamenti non hanno permesso di trovare niente di anomalo o che potesse confermare il racconto dei testimoni o almeno suggerire la prosecuzione delle ricerche, che infatti dopo l'interruzione intorno alla mezzanotte di domenica non sono più riprese.

Intanto, in attesa di riscontri certi e spiegazioni verificabili, la notizia è diventata il tema caldo del giorno su molti siti web, dove però sembra non esserci traccia delle tante prove fotografiche e video di cui qualcuno ha parlato nelle ore successive alla segnalazione.

La bella addormentata esiste davvero, ed è inglese


Chiunque giurerebbe che la Bella Addormentata è solo una favola. Invece è realtà: ne esiste una vivente.
Si chiama Beth Goodier ( foto a sinistra), ha 20 anni, è bella come la protagonista della celebre fiaba e come lei, dorme. Anche diverse settimane di seguito.

SOFFRE DELLA SINDROME KLEINE -LEVIN 
Certo, il nome della sua malattia non è molto romantico: si chiama sindrome di Kleine-Levin ed è un disturbo neurologico che comporta un eccesso di sonno che può durare per giorni o anche settimane. La malattia, però, è stata subito ribattezzata “sindrome della Bella addormentata”. Non si conoscono le cause e non esistono cure per combatterla.

“LA MIA VITA È SOSPESA” – “La mia vita è sospesa”, ha dichiarato la bella Beth, tra un lungo sonno e l’altro. Beth, infatti, dormendo così tanto non può andare a vivere da sola né frequentare l’università. A curarla c’è la madre che ha dovuto lasciare il lavoro per starle vicino. “La sindrome ti porta via tutto in un momento cruciale”, ha aggiunto Beth (che vive a Stockport) in un’intervista a Bbc Breakfast. Sì, perché la sindrome colpisce soprattutto gli adolescenti, tra i 13 e 15 anni. Dati alla mano si ritiene che siano all’incirca un migliaio nel mondo le persone affette da questa sindrome con circa il 70 per cento di maschi.

“LA MALATTIA DURA 13 ANNI “ – Data la sua bellezza, la storia di Beth sembra molto romantica, vero. Ma nella realtà Beth dice di non essere molto felice: chi soffre della sindrome, da sveglio è irritabile, ha comportamenti infantili, è disorientato e tende a mangiare cibo in eccesso. E Beth dice anche di non aspettare affatto un Principe Azzurro che la (ri)svegli. Piuttosto aspetta con ansia di diventare… vecchia. Sì, perché la malattia dura mediamente 13 anni e poi scompare. Insomma, a salvarla ci sarebbe il tempo, più che l’amore. Ed è questa l’unica differenza tra la vera storia di Beth e la fiaba della Bella addormentata.Guarda tutte le foto di Beth Goodier

lunedì 20 ottobre 2014

La multa è sbagliata, ma deve pagare la multa di 400 euro


SASSARI. Lo “Zerinolflu” più caro della storia.
Il noto medicinale è costato infatti a un insegnante di musica sassarese la bellezza di circa 400 euro. L’importo della multa che si è visto recapitare con due anni di ritardo trasformata nella cartella Equitalia d’ordinanza. Multa elevata, ha scoperto il 50enne dopo una visita al comando della polizia municipale, per accesso non consentito nella Ztl alle ore 00.39 del 19 luglio 2012.

Contestazione alla quale il signor Pinna si è detto subito certo di poter rispondere. L’insegnante infatti si ricordava benissimo di quella notte del 2012, del terribile attacco allergico che gli impediva di respirare e della decisione di saltare in macchina e andare in farmacia.

«Mi ricordo anche – sottolinea – di aver chiesto al farmacista come comportarmi per la ztl, istituita da poco. Lui mi diede quella sorta di giustificazione che si usava allora, che dopo pochi mesi non sarebbe stata più necessaria. “Se arriva la multa” mi disse “porta questa e la tolgono».

Detto fatto, il pezzo di carta chiaramente non salta fuori, ma nella farmacia di Largo Brigata Sassari sono gentilissimi, e con data e medicinali acquistati riescono a risalire all’acquisto e stampare una ricevuta con tanto di ora. «Perfetto, ho pensato – racconta l' uomo –. E veramente soddisfatto di me sono subito andato al comando a chiedere giustizia».
Qui la doccia gelata. 

domenica 19 ottobre 2014

Un' auto le uccise la gattina: padrona ottiene 300 euro di risarcimento danno

lastampa.it

Trecento euro. Tanto vale la vita di una gattina investita e uccisa lo scorso 17 luglio sulle strisce pedonali a Sassari. Porta in una clinica veterinaria in condizioni gravissime, la micia è morta poco dopo. La compagnia assicurativa, secondo quanto riporta La Nuova Sardegna, ha riconosciuto l’esistenza del “danno da perdita dell’animale d’affezione” e ha risarcito con quell’importo la proprietaria di Maya.

«Pur non trattandosi di un animale di razza è stata comunque riconosciuta la fondatezza della nostra richiesta di risarcimento basata sul danno d’affezione che sta trovando sempre più spesso riconoscimento anche tra i giudici italiani» ha spiegato alla Nuova Sardegna l’avvocato Danilo Sedda che si è occupato del caso.

Al momento dell’incidente, il figlio della donna si trovava proprio dietro la macchina dell’investitore e quindi lo ha fermato. L’intervento dell’avvocato è stato poi richiesto dopo che il tentativo di un accordo privato, per sostenere le spese di ricovero e cura della gatta, non era andato a buon fine.

Il risarcimento sembra essere una cosa particolare, ma non in Europa a quanto spiega il legale: «Succede spesso in altri Paesi come Inghilterra e Olanda, molto sensibili agli animali domestici».

sabato 18 ottobre 2014

Il Governo cambia: da oggi, auto storiche solo dopo 30 anni di vita del veicolo



Una riga e mezza ripetuta due volte, all’articolo 30 e all’articolo 44.
Così il ddl Stabilità cancella l’esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche ( bollo auto ) per i veicoli di particolare interesse storico e collezionistico dopo 20 anni dalla fabbricazione.

Il colpo di spugna riguarda la legge n.342 21 novembre del 2000 che, appunto, disciplinava le tasse automobilistiche “per particolari categorie di autoveicoli”.

Il provvedimento del governo abroga il comma 2, che definiva il concetto di “particolare interesse storico e collezionistico" (veicoli costruiti specificamente per le competizioni; veicoli costruiti a scopo di ricerca tecnica o estetica, anche in vista di partecipazione ad esposizioni o mostre; veicoli che rivestano un particolare interesse storico o collezionistico in ragione del loro rilievo industriale, sportivo, estetico o di costume) e il conseguente comma 3 (i veicoli indicati al comma precedente sono individuati, con propria determinazione, dall'Asi e, per i motoveicoli, anche dalla Fmi. Tale determinazione è aggiornata annualmente).
Il ddl non tocca invece il comma 1, che prevede l’esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche tasse automobilistiche “i veicoli e i motoveicoli, esclusi quelli adibiti a uso professionale, a decorrere dall'anno in cui si compie il trentesimo anno dalla loro costruzione

mercoledì 15 ottobre 2014

Il 2014 è l' anno più caldo dal 1880


Per la terza volta dell’anno, il termometro segna un nuovo record: la Terra ha registrato il settembre più caldo di sempre da quando sono cominciate le rilevazioni nel 1880.
Ad affermarlo è la NASA, che sottolinea come questo trend «rovente» farà probabilmente diventare il 2014 l’anno più caldo mai registrato.

Secondo i nuovi dati diffusi del Goddard Institute for Space Studies (GISS) della NASA, settembre 2014 è stato il settembre più caldo finora registrato a livello mondiale per la temperatura combinata di terra ed oceano: il termometro ha raggiunto una media di 0,77 gradi Celsius al di sopra della media globale del periodo tra il 1951 e il 1980.

Il nuovo dato, diffuso durante il fine settimana scorso, sembra pertanto proseguire la tendenza «calda» dell’anno che già a maggio ed agosto aveva fatto registrare due record di temperatura per i rispettivi mesi. Secondo i ricercatori infatti il nuovo primato di settembre potrebbe portare il 2014 ad essere l’anno più caldo della storia.

Questa mappa mostrata dal sito LaStampa.it mostra in progressione il cambiamento della temperatura della superficie terrestre e le anomalie dal 1880 al 2012 .Il fotogramma finale rappresenta le anomalie di temperatura globali dal 2008 fino al 2012.

lunedì 13 ottobre 2014

Yacht di lusso e isole private Ecco come vive Fidel Castro

di Paolo Manzo
Questo l' articolo "Fidel vive nel lusso" dal sito Lainformacion.com

San Paolo - L' immagine del líder máximo è sempre stata quella del leader dei poveri. Qualcuno non è però d' accordo.
Questo "qualcuno" è Reinaldo Sánchez, per 17 anni una delle sue guardie del corpo più fedeli ma che, dopo essere «caduto in disgrazia», adesso pubblica un libro - «La Vita Nascosta di Fidel Castro» - destinato a far discutere proprio perché ricco di particolari inediti sulla vita di Fidel Castro.

Da quando, oltre 50 anni fa, Fidel Castro ha preso il potere a Cuba, condurrebbe in realtà una vita all’insegna del capitalismo più sfrenato, come un signorotto feudale. Questo, almeno, sostiene Juan

«Quando Castro partiva sul suo yacht – scrive Sánchez – sedeva sempre in un’enorme poltrona di pelle nera, con in mano un bicchiere di Chivas Regal on the rocks, il suo drink preferito. E che dire - aggiunge l’ex guardia del corpo - della corte di donne che gli hanno dato 9 figli o dell’immenso immobile di sua proprietà all’Avana, con tanto di campo da bowling sul tetto, un altro da pallacanestro ai piani inferiori e un centro medico dotato di ogni equipaggiamento all’avanguardia? Senza parlare del bungalow con molo privato extra-lusso sulla costa o dei diamanti angolani che Fidel conserverebbe gelosamente nelle casse dei suoi sigari Cohiba. Che cosa ne pensano i compagni?».

Verità o solo pubblicità per il suo libro?
Qui sotto un piccolo servizio di Euronews sui giovani di Cuba

sabato 11 ottobre 2014

Siae: pignoramento a stabilimento balneare per tre anni di musica non pagata


RIMINI. Saranno messi in vendita all’asta giudiziaria duecentocinquanta ombrelloni e altrettanti lettini da spiaggia di uno stabilimenti balneare del riminese, pignorati dalla Siae (Società italiana autori editori), società per la protezione del Copyright e dei diritti d' autore.


Nel pieno della stagione balneare l’ufficiale giudiziario si è presentato al bagnino presentando il conto di tre anni di “musica” non pagata: 6.700 euro. Il conto è relativo a feste svolte in quel tratto di arenile negli anni 2011, 2012 e 2013.


I titolari dello stabilimento hanno tentato di sostenere che l' attività non fosse riconducibile a lore, ma inutilmente. «Io non pago niente» è stata la risposta del bagnino per nulla interessato anche alla proposta di dilazionare il credito. Così è scattato il pignoramente da parte della Siae.
Passato il periodo utile per il ricorso durante il quale nessuno dei titolari si è opposto, l' ufficiale giudiziario ha confermato il pignoramente di 250 ombrelloni, 250 sdraio, diciotto tavolini con tanto di sedie, i quali saranno messi in vendita all' asta.

Per chi non lo sapesse, far ascoltare musica in qualsiasi locale pubblico ( inclusi negozi e bar ) è consentito solo dopo il pagamento dei diritti alla Siae.
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giovedì 9 ottobre 2014

Molestie via Facebook: il profilo è inteso come luogo pubblico ed il reato è applicabile anche nel virtuale


ROMA – La redazione di un quotidiano e la pagina Facebook possono essere ritenuti luoghi pubblici o aperti al pubblico? Dipende.
Così ha stabilito la I Sezione penale della Corte di cassazione, con la sentenza n. 37596 del 12 settembre 2014


IL CASO
Un giornalista rivolgeva apprezzamenti volgari a sfondo sessuale a una collega sul luogo di lavoro, nonché li inseriva sulla pagina Facebook della medesima. Chiamata a decidere se tali comportamenti integrassero il reato di molestieove è necessario che la condotta avvenga in un luogo pubblico o aperto al pubblico, o per mezzo del telefono – la Corte ha risposto che la soluzione dipende da aspetti di fatto, annullando la sentenza d’appello per prescrizione.

Per quanto riguarda la redazione del giornale, vi era stato un pendolarismo nelle decisioni di merito: mentre il Tribunale aveva escluso che gli uffici fossero luogo aperto al pubblico, la Corte d’appello affermava l’esatto contrario, sostenendo che a una sede di un periodico possono accedere un numero indeterminato di estranei. La Cassazione non esclude che la tesi della sentenza di secondo grado possa essere astrattamente corretta, ma sottolinea come essa non abbia un’adeguata piattaforma probatoria.
Su questo aspetto, è apprezzabile che la Corte richieda una motivazione puntuale anche sulla circostanza che la redazione fosse davvero un luogo “popolato” di estranei. Tuttavia, il collegio avrebbe potuto dare per acquisito che, di regola, la redazione di un quotidiano è luogo non aperto al pubblico. Quindi, la risposta sul punto avrebbe potuto essere non «dipende», ma «no, salvo che mi provi il contrario», con conseguenze giuridiche non di poco conto.
Ma è la seconda questione che pare toccare uno degli snodi cruciali del diritto penale della nostra epoca.  
Il reato di molestie, nato in un contesto non digitale, oggi viene compiuto assai di frequente con mezzi elettronici. 

mercoledì 8 ottobre 2014

Cassazione: augurare la morte di qualcuno non è reato


«Augurarsi la morte di un’altra persona è certamente manifestazione di astio, forse di odio» ma poiché «il precetto evangelico di amare il prossimo come se stessi non ha sanzione penale» la sua violazione è «penalmente irrilevante».
La Cassazione è dovuta intervenire in questi termini per assolvere con la formula piena “perché il fatto non sussiste” due coltivatori, marito e moglie, condannati dal tribunale di Cassino, lo scorso dicembre in sede di appello, per ingiuria e minaccia.

Rivolgendosi alla parte offesa, il primo aveva detto: «Ogni volta che vedo la tua macchina partire per Roma la domenica sera, il giorno dopo compro il giornale, sperando di leggere della tua morte in uno di quegli spaventosi incidenti...» e «ti prometto che non mi fermerò mai a soccorrerti».
L’altra aveva rincarato: «Ogni anno qualcuno mi fa sapere che la tua salute peggiora molto e sempre più, tanto che stai lì lì per crepare, però questa bella notizia non arriva mai».
Il tutto era avvenuto nell’ambito di una disputa atavica, che era finita anche davanti al giudice civile.

martedì 7 ottobre 2014

Avvocato rifiuta un lavoro come spazzino da 3600 euro: il comune gli toglie sussidio di disoccupazione


LUGANO -
"Non sono per nulla motivato per i lavori di pulizia". Così ha risposto, senza tante storie, un avvocato di 50 anni di Berna, disoccupato di lungo corso, al Comune della capitale svizzera che, versandogli un assegno d'assistenza ormai dal 2007, gli aveva trovato un'occupazione come spazzino.
La proposta, come ha reso noto un funzionario cittadino, al quotidiano Berner Zeitung, era quella di "raccogliere rifiuti nei parchi e staccare i manifesti abusivi dai muri". Ma l'avvocato, sposato e padre di un bambino di un anno, ha risposto sdegnato, nonostante lo stipendio non fosse così male, essendo di 4500 franchi mensili, circa 3600 euro. Ben di più dei 2500 euro che ha percepito, per 8 anni, come cittadino in assistenza.

"Pretendo un lavoro più consono", aveva, tuttavia, dichiarato. "O quello, o niente più assegno dell'assistenza", si era, allora, impuntato il Comune di Berna. Così, a quell'avvocato che non ne voleva sapere di imbracciare la ramazza, si è deciso di togliere il sussidio. Ma lui non si è dato per vinto, ricorrendo da un tribunale all'altro. Finché, in ultima istanza, i giudici del Tribunale Amministrativo Cantonale hanno dato ragione alla città.

domenica 5 ottobre 2014

Lombardia: il cantiere della vergogna. Il miraggio dell' autocostruzione con 12 milioni euro investiti e famiglie rimaste senza casa


Questa è l’assurda vicenda di un gruppo di giovani che, con la lecita aspettativa di realizzare una casa per loro stessi e per le loro famiglie, hanno creduto in un progetto, dedicando, per anni, il loro tempo libero a costruire con la proprie mani questo sogno, destinato a rivelarsi un amaro miraggio.

Nel 2004 la Regione Lombardia, Aler Milano, Alisei ONG e Innosense Consulting ("Chi è Innosense Consulting?")diedero il via ad un progetto sperimentale molto ambizioso denominato "Un Tetto per Tutti", che avrebbe dovuto realizzare qualcosa come 650 alloggi in modalità autocostruzione, ovvero case costruite non dalle imprese da direttamente da coloro che dovranno viverci.
Un pò come è accaduto a Marinaleda, una cittadina di circa tremila abitanti sita nell' Andalucia, nel meridione della Spagna, dove si è riusciti a far sì che ogni cittadino si potesse costruire una propria abitazione al costo irrisorio di 15 euro al mese. Un 'utopia divenuta realtà ( così come cantano gli Ska-P che hanno dedicato al paesino una canzone "Marinaleda - Ska-P - Sottotitoli in italiano" ).


Nella storia che vi stiamo per raccontare, invece, non c'è il lieto fine. E pensare che la Regione Lombardia investì la cifra di ben 11,8 milioni di euro per questo progetto.

Fatture false per otto anni: professionista evade 4 milioni di euro


L'uomo, torinese, per aggirare gli obblighi tributari, ha ideato un doppio espediente contabile. Aveva intestato a nome di alcuni familiari una società di servizi che si avvaleva della consulenza del truffatore. Fatture false per otto anni, l'erario recupera 1,4 milioni

Fatture “in famiglia” tra un consulente del lavoro e una società di servizi per abbassare l’imponibile. La Direzione provinciale II di Torino dell’Agenzia delle Entrate, grazie a un controllo mirato sulle dichiarazioni dei redditi di un professionista del capoluogo piemontese, ha scoperto lo stratagemma e messo a segno un recupero fiscale di 1,7 milioni di euro.

Il consulente, per aggirare gli obblighi tributari, ha ideato un espediente contabile realizzato grazie ad una società di servizi riconducibile direttamente a lui e a un suo familiare. Il tutto attraverso un doppio passaggio: il cliente finale pagava per le prestazioni ricevute dalla società di servizi. La società di servizi, a sua volta, si avvaleva dell’opera del professionista che emetteva quindi una propria fattura alla società.

La società pagava al professionista soltanto una parte dell’importo delle fatture da lui ricevute, all’incirca il 30 per cento. E deduceva dal reddito annuale l’intero importo delle fatture ricevute anche se non le aveva effettivamente pagate, quindi più costi, meno reddito, minori imposte da pagare. Il consulente, invece, dichiarava soltanto una parte dei compensi fatturati, cioè quel 30 per cento effettivamente pagato dalla società e di conseguenza minori incassi, minor reddito e meno imposte da pagare.

I verificatori dell’Agenzia delle Entrate hanno appurato che questo meccanismo si ripeteva da anni. In tal modo il professionista è riuscito a occultare redditi per quasi 4 milioni di euro nel giro di otto anni. L’Agenzia delle Entrate ha recuperato un importo complessivo di circa 1,7 milioni di euro, già integralmente versate all’Erario.

sabato 4 ottobre 2014

Morbo misterioso lo uccide in 5 mesi: stesso ceppo della mucca pazza


FELTRE - Un uomo di 78 anni residente nella Valbelluna è deceduto giovedì scorso nel reparto di Neurologia dell’ospedale di Feltre per un misterioso morbo. La moglie spiega che, da quanto ha appreso, si tratterebbe di un morbo dello stesso ceppo di quello della mucca pazza (encefalopatia spongiforme Bse).
La causa di morte però si saprà con certezza solo tra alcuni mesi quando si avranno i risultati dei prelievi istologici che sono stati eseguiti nel corso dell’autopsia fatta a Vicenza. Solo le analisi sul tessuto cerebrale del paziente chiariranno l’esatta causa di morte del 78enne. «Circa 5 mesi fa - spiega la vedova dell’uomo - ha cominciato a stare male. Non parlava più non si muoveva più, è rimasto immobile».

mercoledì 1 ottobre 2014

Non è colpa dell' Euro

di Lapenna Daniele

#euro #noeuro #unioneeuropea #PIL
Dopo l' arrivo della moneta unica europea, tanti italiani hanno rimpianto la lira dopo pochi anni.
La causa? Gli stipendi fermi e i prezzi raddoppiati.
Ma la colpa è veramente della nuova moneta?

Un post trovato su Google+ dice che
"L' Euro non è il responsabile dei danni in Italia" e chi vuole uscire dall' Euro è solo una pecore che segue il gregge.

Si sostiene che il PIL dei Paesi della zona Euro è cresciuto. Leggiamo il post
 
clicca per ingrandire
"L' Euro è un falso problema, il perfetto capro espiatorio per raccogliere voti e consenso.un problema montato ad arte da populisti e demagoghi che non hanno saputo risolvere i problemi economici dell' Italia ma vogliono conservare le loro posizioni di potere e lo status quo sociale che li sostiene.
E' anche grazie al loro prezioso contributo che l'Italia negli ultimi vent'anni non è stata in grado di affrontare le sfide sociali imposte dai mutamenti geo-economici mondiali.

Il mondo attorno a noi cambia ma c'è chi non vuole accettarlo e cerca strenuamente di conservare le posizioni di potere e lo stato sociale del passato. E' una partita persa in partenza.
E il risultato è questo: dall'introduzione dell' Euro tutti i paesi dell' Eurozona sono cresciuti eccetto l'Italia.
Su 18 paesi che hanno adottato l' Euro solo uno non è cresciuto.

E il problema della grande crisi italiana sarebbe l'euro?"

É tutto vero? Andiamo a vedere...

Ergastolo della patente: si discuterà della proposta di legge


Roma, 26 set 2014 -
Ergastolo della patente. E' la nuova sanzione prevista per chi commette un omicidio colposo alla guida dalla delega al governo per la riforma del codice della strada su cui oggi l'Aula della Camera ha iniziato a discutere.

Il testo stabilisce la revoca perpetua della patente e l'inibizione perpetua alla guida sul territorio nazionale in caso di omicidio colposo commesso da un soggetto alla guida con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l o sotto l'effetto di sostanze psicotrope o stupefacenti o in caso di omicidio colposo che provochi la morte di piu' persone o la morte di una persona e la lesione di due o piu' persone.

Attualmente, in caso di omicidio colposo in violazione del codice della strada, e' prevista la sospensione della patente fino a quattro anni; se pero' l'omicidio colposo e' stato commesso in presenza di un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope e' disposta la revoca della patente. La durata della revoca e', per la guida in stato di ebbrezza o con assunzione di stupefacenti, di tre anni dall'accertamento del reato (il termine ordinario di durata della revoca e' due anni).

Il provvedimento, di cui Paolo Gandolfi del Pd e' relatore, prevede una delega al governo per l'adozione entro dodici mesi dall'entrata in vigore della legge, di decreti legislativi di modifica e riordino del codice della strada.