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martedì 22 luglio 2014

Hidden from Google: ecco il sito con l’elenco dei link rimossi dagli utenti


Elencare tutti i link rimossi dalla versione europea di Google per rispettare il diritto all’oblio. E’ questo lo scopo del sito “Hidden from Google” , creato da Afaq Tariq, un programmatore statunitense. Ogni omissione, cancellazione e censura viene segnalata. Sul sito ricompare il materiale oggetto di rimozione con relativa chiave di ricerca e fonte. Semplici internauti, oltre a esperti e legali, possono fornire informazioni utili sui link nascosti da Google compilando un apposito form.

L’elenco è un modo per tenere traccia dell’attività di censura su Internet” – si legge sul sito. “Spetta all’utente decidere se le nostre libertà siano rispettate o violate dalle recenti sentenze dell’Unione europea”. Perciò “Hidden from Google” avrebbe un compito meramente informativo.
Le richieste pervenute a Google, dopo la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea che ha riconosciuto il diritto di un cittadino europeo ad ottenere la rimozione dai risultati di ricerca di informazioni “inadeguate, irrilevanti o non più pertinenti, o eccessive” riguardanti la sua persona, sono tante e in continuo aumento.
Il rischio è che, per far valere il diritto alla privacy, arrivi uno tsunami di domande. I responsabili di Google riferiscono di aver ricevuto da maggio oltre 70.000 richieste che riguardano 250.000 pagine web.
Sono circa mille al giorno, ognuna delle quali deve essere valutata dallo staff di legali della società.



Qualcuno, però, ritiene che la sentenza europea rappresenti un attacco alla libertà di opinione e di informazione. Il portavoce di Google, Peter Barron, ha sostenuto che la decisione giudiziaria ha costretto l’azienda ad andare contro i suoi principi non lasciando altra alternativa se non quella di conformarsi al dettato dei giudici.

Hidden from Google”, supportato da decine di soffiate degli utenti, intende restituire al pubblico i link rimossi per far vedere cosa viene perso in termini informativi. Il processo di verifica delle segnalazioni, comunque, non è facile. “Alcuni link sembrano essere stati rimossi, ma non per molto – dichiara Afaq Tariq. Si tratta di accertare se la cancellazione sia stata effettuata in maniera completa, altrimenti non si viene inclusi nella lista che per questo motivo non è molto lunga".

La nascita del sito, in ogni caso, potrebbe dimostrare l’inefficacia del diritto all’oblio stabilito su base giudiziaria finendo per provocare un effetto di amplificazione e di maggiore pubblicizzazione online di quelle informazioni che si cerca di rimuovere o censurare.

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