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lunedì 9 giugno 2014

Spiegare ai bambini l' essere Vegani


di Lapenna Daniele

Avendo attivi gli Alert di Google ( in pratica, una specie di motore di ricerca di news automatico ) su determinati argomenti, spesso mi ritrovo notizie interessanti, altre volte curiose, che spesso portano ad affrontare dialoghi importanti.

In questo caso mi sono imbattuto in un sito vegano: l' articolo consiglia i metodi su come spiegare al proprio figlio la scelta di non mangiare carne e derivati di animali.

A me ha fatto riflettere, ed anche un pò sorridere. Accade di vedere vegani che si comportano in maniera saggia, altri, invece, risultano esser assai poco dissimili dai religiosi.
Come accade - purtroppo - con la religione, i genitori decidono per il proprio figlio, battezzandolo ed obbligandolo, come fosse una cosa normale e necessaria, ad affrontare il solito percorso imposto indirettamente e subdolamente dalla società apparentemente laica. Un vegano, spesso, parte col presupposto che il figlio faccia, della scelta intrapresa dal genitore, anche la sua.
Trovo giusto spiegare tutto, la religione, l' ateismo, la dieta varia e le diete vegetariane e vegane, ma penso che debba essere sempre il figlio a decidere, a continuare ad informarsi e, un giorno, quando vorrà, a scegliere che strada intraprendere.
Ad esempio a scuola ci hanno sempre spiegato tutte le religioni del mondo, sin dalle medie ma, a quanto ricordi la mia mente spappolata, non hanno mai spiegato come la nostra religione sia migliore delle altre. Oppure l' hanno fatto, ma sono io che ho la memoria che vacilla. Infatti, nonostante indirizzato obbligatoriamente alla religione cattolica ( dalla quale sono sceso sin da piccolissimo ), mi sono sempre posto domande sulle altre religioni, sino, un giorno, ad approfondirle per capire le differenze.
Nell' alimentazione dovrebbe essere la stessa cosa.



In certe nazioni sono sacri i maiali, in altre le mucche, in altre, se tocchi i cavalli, ti prendono a calci ( è un modo di dire, non so se veramente ti randellino, ma di certo non vogliono che si uccidano ), in altre, come la nostra, sono "sacri" i cani e i gatti. Ognuno ha le proprie tradizioni, ognuno nasce in una società, ed ognuno dovrebbe, se possibile, spiegare ai figli le possibilità esistenti, facendo il possibile per non condizionarlo.
Sbagliata è la scelta che si fa contro il proprio volere, e non la scelta che va contro l' imposizione di una determinata educazione famigliare.

L' articolo in questione ( questo qui "Come parlare della scelta vegan ai vostri bambini" ) mi sembra che faccia proprio l' opposto di ciò che ho scritto: per carità, io non sono nessuno per dire che è giusto mangiare animali o è sbagliato essere carnivori, però, a me sembra che l' autore tenda a trascinare l' ipotetico figlio versa la scelta da lui stessa intrapresa. Mi ricorda tanto la religione.....chissà perché.

E c'è chi si denuda completamente per mostrare la propria scelta di vita sull' alimentazione.
Ma perché?!? Boh...

6 commenti:

  1. E' giusto insegnare che si può avere un'alimentazione priva di cadaveri. Ma poi solo la persona deve decidere :)

    Moz-

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    Risposte
    1. Esattamente come la penso io.
      Correggo "carogne", "cadaveri" è espressione usata per defunti umani.
      XD
      Ciao Mozzì!!

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    2. Ahaha, fa ancora più brutto, carogne! Usiamo "carcasse" :p

      Moz-

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    3. ahahahahahaha sì, mi dà di minaccia! ò_ò

      Elimina
  2. Non capisco perche' far mangiare "vegano" a un bambino sia un imposizione e invece far mangiare "onnivoro" non lo sia: decide il bambino? mi sembra che in entrambi i casi la risposta sia negativa; quindi sta a quello che i genitori pensano sia meglio per i loro figli...l'articolo parte da un preconcetto personale...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Enrico!

      L' imposizione è anche far mangiare onnivoro o carnivoro, o far mangiare nei fast food. Ovviamente è il genitore che sceglie la dieta al proprio figlio e quindi, per come vanno le cose sinché il bimbo non diviene adulto, è normale che sia un' imposizione.

      Ho voluto commentare l' articolo che ho linkato nel post perché a me sembrava il contrario di ciò che doveva apparire.

      Premettendo che io non sono carnivoro ( e non entro nei particolari sia perché non mi va di etichettarmi sia perché non amo raccontare la mia vita in pubblico ) penso che bisognerebbe insegnare al proprio figlio tutto.
      Quando scrivo "tutto" intendo che non bisogna rifilare una fettina di carne e fargliela mangiare ( persino obbligandolo altrimenti lo si castiga ) ma mostrargli, anche dal vivo, l' animale dal quale proviene.

      Non so se son riuscito a spiegarmi, ma non bisogna far fare una dieta al figlio solo perché è giusta ( o si crede sia giusta ), ma bisogna esporre tutte le diete esistenti, come vengono create, come sono composti i cibi e lasciare al bambino decidere.
      É normale che da piccolo non può farlo, ma quando inizierà a capire, è bene spiegargli ogni cibo da dove provenga.

      É questo il messaggio che volevo trasmettere e mi scuso se nell' articolo ho fatto intendere altro.

      Elimina

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