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sabato 19 aprile 2014

Anche l' India riconosce il terzo sesso

Sentenza storica per i transgender che vivono in India. La Corte Suprema, infatti, ha riconosciuto ufficialmente il loro diritto a essere considerati come “terzo sesso”, né maschile né femminile, su tutti i documenti d’identità. La decisione rappresenta una svolta senza precedenti per un paese pieno di contraddizioni. Dove ancora oggi le relazioni omosessuali sono considerate illegali sulla base del famigerato articolo 377 del codice penale.

I giudici hanno affermato che è diritto di ogni essere umano scegliere il proprio genere. Secondo il verdetto, infatti, lo spirito della costituzione indiana è quello di garantire uguali opportunità di crescita a tutti i cittadini, affinché possano esprimere il loro potenziale, indipendentemente dalla casta di appartenenza, dalla religione o dal genere. Non esistono stime ufficiali di quanti transessuali, o “hijra” come sono chiamati in hindi, vivono nel gigante asiatico. Alcuni calcoli parlano di circa 3 milioni di persone. Che grazie a questo lodo potranno accedere ai programmi di welfare per le persone in stato di povertà al fine di migliorare le loro attuali condizioni socio-economiche.

Come ha riconosciuto la stessa Corte, infatti, i transgender indiani sono spesso vittime di abusi. In una società che ha ancora numerosi pregiudizi verso di loro. Molti “hijra” sono costretti a prostituirsi o a vivere di elemosina perché colpiti da pesanti discriminazioni che, di fatto, cominciano già quando vengono ripudiati dalle loro famiglie. Una situazione che si traduce in una sorta di condanna a vita a esercitare il meretricio, non riuscendo a trovare altre forme di sussistenza.

Con la sentenza di martedì New Delhi diventa una delle poche nazioni al mondo a riconoscere il “terzo genere”. Fra i paesi asiatici, già Nepal (nel 2007) e Bangladesh (nel 2013) avevano seguito la stessa strada. Mentre pochi giorni fa la magistratura australiana ha assunto una decisione simile, introducendo la possibilità di indicare sui documenti il genere «neutro», cioè «non definito».

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