venerdì 28 marzo 2014

La tecnologia... con gli amici

clicca per ingrandire
Questa è forte e mostra gli "idioti tecnologici" dei tempi nostri.
EBBBBASTA co sta cacchio di tecnologia! Il troppo è troppo!

P.S.:
le facce le ho oscurate. Il mondo è pieno di pazzi... nze sa mai...

giovedì 27 marzo 2014

Attenti alle bufale!!


Va bene andare contro i Governi, ma quando certe pagine Facebook creano queste immagini stupide, perlopiù SENZA FONTI né link, mi scende il latte parzialmente scremato alle ginocchia.

Mi chiedo, perché?!?!
Perché inventarsi boiate?? Per far incazzare ancor di più
le persone? Per essere fighi? Per sfogare la propria depressione?
Io, dal primissimo post del mio blog che gestisco dal lontano 2008
ho SEMPRE apposto SEMPRE le SEMPRE fonti di ciò SEMPRE che scrivevo SEMPRE.


Ricordate:
una notizia senza fonte, è come un' auto senza ruote, non serve a un cazzo!

Ecco il VERO decreto approvato alla Camera che passerà al Senato
( quindi ancora non è legge )

Direttamente dal sito del Senato
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/17/DOSSIER/752190/index.html
Dal sito Repubblica
http://www.repubblica.it/politica/2014/03/26/news/le_province_cambiano_nascono_citt_metropolitane_e_aree_vaste-81983666/

Saluti a baci a tutti voi

Cappuccini 3D: l' arte in una tazzina, di Kazuki Yamamoto

varie decorazioni
È quasi un peccato smontare con il cucchiaino i capolavori di schiuma di Kazuki Yamamoto, 26enne giapponese che delizia i clienti del bar in cui lavora con pezzi unici che oltrepassano i confini della tazza. Un modo perfetto per iniziare la giornata
( clicca sulle immagini per ingrandirle ).
giraffa
Kazuki Yamamoto

Altre sue creazioni cercando su Google Immagini
un micio che fugge dalla tazzina

Video geniale: tre metodi efficaci per separare il tuorlo dall' albume



Scommetto che non avete mai provato a separare il tuorlo dall' albume in uno dei seguenti modi.
L' ultimo è veramente ge-nia-le. Ed anche il più comodo.

Metodo n°1:
Il tuorlo d’uovo è molto meno fragile di quanto immaginiamo. Provate a rompere un uovo, versarlo nel palmo della mano e lasciare che l’albume scivoli via tra le dita (*eek!)

Metodo n°2:
Il più rapido, molto utile quando abbiamo un numero considerevole di uova da separare. Basta romperle in un contenitore fondo, tuffare la mano e afferrare i tuorli, facendo ricadere l’albume su se stesso.

Metodo n°3:
Quello fico. Si rompono le uova in un piatto piano (in questo modo il tuorlo è più esposto)
e si “risucchiano” in una bottiglietta di plastica vuota, esercitando una leggera pressione su di essa.

fonte

Debito pubblico

http://www.cnms.it/images/vignette-debito/debitobimbi.jpg

mercoledì 26 marzo 2014

Cannabis: efficace contro la sclerosi multipla. Uno studio americano lo conferma


Nella cura della sclerosi multipla la cannabis è efficace.
L’ultima conferma arriva dalla American Academy of Neurology, che ha appena pubblicato delle nuove linee guida sulle terapie alternative per questa malattia.
Lo studio stabilisce che – per quanto non ci siano prove definitive dell’efficacia della marijuana – i farmaci a base di cannabis si rivelano efficaci nell’alleviare i sintomi della sclerosi. Soprattutto gli spasmi e il dolore che questi provocano, oltre che alla necessità di urinare frequentemente.

La ricerca, pubblicata sulla rivista Neurology, afferma che dal 33 all’80% dei malati di sclerosi multipla si affida alle cosiddette terapie non convenzionali. Specialmente donne, con un alto livello di educazione e con i più gravi problemi di salute.
Per la maggior parte di queste cure (quelle a base di ginkgo biloba, la magnetoterapia, le diete a base di acidi grassi omega-3 e la riflessologia), l’efficacia e la sicurezza rimangono ancora non verificate. Al contrario, la marijuana – sottoforma di pillole o spray – si rivela utile per contrastare alcuni sintomi (fra cui non viene annoverato il tremore).
Tuttavia, concludono i ricercatori, la sicurezza sul lungo periodo non è stata ancora testata, dal momento che quasi tutti gli studi non sino durati più di 15 settimane.

Pillola abortiva in day hospital, arriva un altro “sì”


Dopo la Toscana, anche il Lazio dice sì alla somministrazione in day hospital della pillola Ru486 per l’interruzione di gravidanza. Che fino ad ora poteva avvenire solo mediante un ricovero di tre giorni.

Una delibera regionale appena approvata, infatti, si pone l’obiettivo di sostenere le donne in un momento così delicato con procedure più semplici puntando su prevenzione, assistenza e tutela della salute.


L’intervento avverrà in 3 fasi:
- accesso e preospedalizzazione,
- controllo degli esami e somministrazione del farmaco,
- controlli clinici.

In ogni caso, dopo il trattamento farmacologico, la decisione di estendere o meno la durata del ricovero, spetterà ai medici che valuteranno in base alle condizioni cliniche delle pazienti.

martedì 25 marzo 2014

Arresto cardiaco

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Chef denuncia: “Da Mc Donald’s carne scadente trattata con ammoniaca”


Lui si chiama Jamie Oliver, è uno chef statunitense e noto conduttore di programmi televisivi dedicati alla cucina, e da mesi ha intrapreso una vera e propria guerra contro Mc Donald’s, “responsabile” dell’utilizzo di carne di bassissima qualità trattata con idrossido di ammonio. Lo chef ha detto: “Fondamentalmente, si utilizza un prodotto che sarebbe stato venduto nel modo più economico per i cani e che, dopo questo processo, viene dato agli esseri umani”. L’idrossido di ammonio è un sostanza nociva per la salute e viene utilizzato per sanificare le carni di qualità più bassa.
Perché un essere umano ragionevole dovrebbe voler mettere carne trattata con ammoniaca nelle bocche dei suoi figli?” chiede lo chef.

La denuncia di Oliver negli Stati Uniti ha fatto molto rumore, tanto che alcune grandi catene come Burger King e Taco Bell hanno già rinunciato ad utilizzare la sostanza chimica. Sostanzialmente l’idrossido di ammonio non è altro che ammoniaca disciolta in acqua: solitamente viene utilizzato per effettuare le pulizie, perché in concentrazioni elevate può uccidere molti batteri. La Food and Drug Administration
( FDA ) ha classificato il prodotto come “sicuro”, affermando che “le concentrazioni normalmente presenti negli alimenti non rappresentano un rischio per la salute”.

Secondo il dipartimento salute dello stato di New York l’ammoniaca funge da precursore per la sintesi degli aminoacidi, e che dunque fa normalmente parte dei nostri processi biologici.

lunedì 24 marzo 2014

Bufala su Facebook: "Microchip canino nel piatto al ristorante cinese". Denunciata 31enne italiana per diffamazione


La donna, un'artigiana che dovrà rispondere di diffamazione aggravata, aveva postato la notizia citando il ristorante in cui sarebbe avvenuto l'episodio: "Il mio amico è stato sottoposto a lavanda gastrica"

Aveva raccontato su Facebook che un suo amico aveva trovato un microchip canino in una pietanza servita durante una cena in un ristorante cinese a Vigevano. Per questo, l'uomo era dovuto andare in ospedale per una lavanda gastrica.
Non era vero, però, e la donna è stata denunciata.

Gruppi che si sono definiti "animalisti" o "amici degli animali" e giornalisti in cerca di maggiori dettagli avevano scatenato una discussione sul social network e la donna, per rispondere a chi definiva la vicenda una "bufala", aveva aggiunto altri particolari per renderla credibile. Fino a quando il ristoratore cinese, 39 anni, ha presentato denuncia, stanco della cattiva pubblicità che si era abbattuta sul suo locale.

I carabinieri hanno quindi verificato l'infondatezza della notizia e identificato B.T., artigiana trentunenne di Vigevano, che è stata denunciata per diffamazione aggravata a mezzo Internet.

Cercando lavoro...


Vaccino bambini: PM apre indagine per autismo e diabete causati dalla vaccinazione


La procura di Trani ha avviato un'indagine contro ignoti per 'lesioni colpose gravissime' al fine di accertare se vi sia un nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino pediatrico trivalente non obbligatorio contro morbillo, parotite e rosolia (Mpr) e l'insorgenza di autismo e diabete mellito.

Secondo quanto pubblicano alcuni quotidiani locali, il pm inquirente Michele Ruggiero avrebbe intenzione di compiere accertamenti anche presso le case farmaceutiche che producono il vaccino e di chiedere informazioni al Ministero della Salute.

Le indagini sono state delegate ai carabinieri del Nas, che dovranno anche compiere una mappatura dei casi di autismo insorti dopo la somministrazione del vaccino 'Mpr' negli ultimi cinque anni. Il fascicolo è stato avviato dopo la denuncia presentata dai genitori di due bambini di Trani a cui è stata diagnosticata una 'sindrome autistica ad insorgenza post-vaccinale'.

domenica 23 marzo 2014

Risparmio energetico: cinque luoghi comuni da sfatare e consigli su come risparmiare veramente in bolletta

Si leggono consigli su come risparmiare energia elettrica un pò ovunque. Ma quali sono veramente utili? Ad esempio, molti ( anche una pubblicità televisiva ) invitano a spegnere la "lucina" della Tv.
Un atto utile per l' ambiente, ma che vi farà risparmiare circa 40 centesimi di euro l' anno per ogni apparecchio televisivo.
Allora come si fa per risparmiare? Ecco sfatati cinque luoghi comuni sul risparmio energetico e cinque comportamenti veramente utili per risparmiare sino a 400 euro l' anno.

Nota: i calcoli del documento redatto da SosTariffe.it pove come tariffa 0,25 euro/KWh che è il prezzo medio per contratto ad uso abitativo e potenza massima di circa 3 Kw. Come prosegue la nota, i risparmi riportati sono veritieri per consumi superiori a circa 2.641 Kw/anno


I CINQUE LUOGHI COMUNI DA SFATARE


1. Gli elettrodomestici e gli apparecchi come phon, ferro da stiro e forno
sono i maggiori consumatori di energia
FALSO
Non bisogna confondere potenza ed energia: i maggiori consumatori di energia
sono gli apparecchi che sono spesso in funzione, e su quelli bisogna intervenire

Apparecchi come il phon, la piastra per capelli e il ferro da stiro richiedono effettivamente molta corrente. Tuttavia il consumo energetico è determinato da quegli apparecchi che sono sempre accesi o lo sono per molte ore al giorno: scaldabagno, stufette elettriche, condizionatori e frigorifero

Un frigorifero normale lasciato sempre acceso e con un utilizzo ordinario consuma 53 KWh al mese. In un anno ciò equivale a 127 Euro. Un frigorifero molto vecchio (più di 20 anni) può arrivare a consumare
più di 145 KWh al mese, cioè circa 350 Euro l’anno ( +223 euro ).
Uno scaldabagno da 3800W in un’abitazione con potenza massima di 6KW, in funzione per 4 ore al giorno per tutto l’anno, consuma più di 1660 Euro all’anno.
Al contrario, un phon della potenza di 2000W, usato per 5 minuti al giorno per 200 giorni l’anno,
consuma meno di 40 KWh l’anno, equivalenti a meno di 8 Euro l’anno. Un tostapane da 1440W, usato 5 minuti al giorno 3-4 volte la settimana tutto l’anno, consuma 1,2 KWh, equivalenti a meno di 3 Euro l’anno.

sabato 22 marzo 2014

La tecnologia al ... ristorante

E buona domenica a tutti!

Aborto: l' Europa boccia l' Italia. I troppi obiettori di coscienza impediscono l' applicazione della Legge. L' aborto è un diritto della donna


Aborto: l’Europa accusa giustamente l' Italia di violare il diritto delle donne di accedere liberamente all’interruzione volontaria della gravidanza.
La legge che dà pieno diritto di scelta alle donne c’è, è la Legge N. 194 del 1978, ma il diritto, spesso, sembra esserci solo sulla carta. L’Europa bacchetta l’Italia per colpa del crescente numero di medici obiettori, che secondo il Consiglio Europeo rischia di impedire la corretta applicazione della norma di legge, violando i diritti delle donne italiane.

Se l’aborto o, meglio, l’interruzione volontaria della gravidanza è un diritto delle donne, perché non tutte possono fare questa scelta liberamente in tutte le strutture sanitarie pubbliche? Secondo il Comitato europeo dei diritti sociali del Consiglio d’Europa la colpa è da attribuire all’obiezione di coscienza, una scelta troppo diffusa tra i ginecologi del Bel Paese. Una scelta dei medici presa a norma di legge, un diritto degli operatori sanitari italiani che però, rischia di ledere un altro diritto, quello delle donne di abortire.
Per questo motivo, il Consiglio d’Europa si è espresso, con 13 voti favorevoli e uno solo contrario, in merito al ricorso presentato nel novembre 2012 dalla Cgil e da altre associazioni, come la Ong International Planned Parenthood Federation European Network (Ippf).

Troppi gli obiettori, che secondo le autorità europee sfiorano in alcune regioni italiane il 70%, e troppo limitato il margine di scelta delle donne. Questa decisione europea ribadisce che l’interruzione volontaria di gravidanza, a dispetto di tutte le opinioni personali possibili, è un diritto fondamentale e incontrovertibile per le donne, che hanno la libertà di scegliere per sé e per il proprio corpo.

Il Ministero della Salute italiano, però, non ci sta e dichiara in una nota:
In Italia il carico di lavoro per i ginecologi non obiettori negli ultimi trent’anni si è dimezzato, passando da 3.3 aborti a settimana nel 1983 agli attuali 1.7. Appare difficile, a fronte di tali dati, sostenere che il numero elevato degli obiettori di coscienza sia un ostacolo per l’accesso all’Ivg. 
 Il ministero comunque ha già avviato, insieme alle regioni, un monitoraggio che coinvolge ogni struttura sanitaria in cui potenzialmente potrebbe essere presente un accesso Ivg, e anche ogni singolo consultorio: le schede di raccolta dati, concordate nell’ambito di un tavolo tecnico ministero-regioni, sono già state inviate alle singole regioni, che le stanno elaborando. Il ministero valuterà se sia il caso di fornire questi dati, peraltro pubblici, al Comitato europeo dei diritti sociali del Consiglio d’Europa, per effettuare delle controdeduzioni”.

Un mio pensiero scritto tempo fa dedicato alle donne:
"La pillola della Libertà"

lunedì 17 marzo 2014

Autovelox: Cassazione annulla la multa se nel cartello non è specificato se sia fisso o mobile


Vi è mai capitatodi beccare una multa per colpa dell' autovelox? Siete convinti che la dobbiate pagare nonostante fosse stato segnalato dai cartelli?
Ebbene, la Cassazione vi dà torto! O meglio, dà torto alla vostra supposizione rendendo nulla la sanzione ricevuta


Nel caso di un posto di blocco dove venga posizionato un autovelox solo al momento, le forze dell' ordine dovrebbero per legge apporre un cartello nei chilometri precedenti segnalandolo.
La non presenza dello stesso o la presenza di un cartello che non specifichi se lo strumento sia fisso o mobile porta all' annullamento della multa.
Lo dice la direttiva Maroni del 14 agosto 2009 che tra l' altro impone la perfetta visibilità al conducente degli autovelox ( non possono esser nascosti ) e la loro doppia segnalazione a 1 km e poi a 500 metri. La presenza di un solo cartello di avviso rende nulla la multa, come avvenuto anni fa per una class action ( vinta tra l' altro da tutti i conducenti multati ) in Sardegna per un autovelox segnalato solo con un cartello sulla statale 131 all' altezza di Monastir.

Per informazioni aggiuntive
- Ricorso Autovelox: quando la multa è illegittima e non va pagata
- Multe autovelox: come fare ricorso

sabato 15 marzo 2014

“Sì al Cantone Sardegna”. Gli svizzeri sognano uno sbocco sul mare, mentre i sardi si mostrano favorevoli

di Nicola Pinna - lastampa.it

La contaminazione è già iniziata:
il nuovo rettore dell’università Ludes di Lugano, nominato dieci giorni fa, è un sardo. Si chiama Antonello Martinez, è nato a Oristano e ha studiato a Cagliari


È un caso, ma la domanda è scontata: la conquista della Svizzera passa dalla cultura? Quelli che via web hanno teorizzato il 27° cantone, cioè la Sardegna inclusa nella Confederazione elvetica, immaginano un’altra strada, cioè la vendita dell’isola. Un affare per tutti: l’Italia incasserebbe un po’ di franchi, la Svizzera avrebbe il tanto sognato “sbocco sul mare”. E la Sardegna romperebbe definitivamente il rapporto mai sereno con Roma.
Fantapolitica semplice provocazione per discutere sui social, tra Lugano e Berna se n’è parlato parecchio: titoli sui giornali, chiacchiere al bar e qualche riflessione politica.

I partiti di destra, quelli conservatori, sulle barricate per frenare l’assalto di frontalieri e immigrati, per i sardi farebbero volentieri un’eccezione. «Sarebbe un piacere, ma certo non invaderemo l’Italia per lo sbocco a mare», dice Pierre Rusconi, anima dell’Udc ticinese e consigliere nazionale che ha promosso il referendum sugli immigrati. «Sulla questione del “Canton marittimo” bisognerebbe far decidere ai cittadini, e credo che la maggior parte degli elettori sarebbe favorevole».
Si affiderebbe a un referendum anche Attilio Bignasca, coordinatore della Lega dei ticinesi: «Come si potrebbe dire di no alla Sardegna? Sole, mare, caldo e distese naturali. Sarebbe il nostro polmone verde: non ci dispiacerebbe, ma è fantapolitica».

venerdì 14 marzo 2014

Missioni militari all' estero: decreto approvato. 420 i milioni di euro stanziati dal Governo Renzi

Matteo Renzi ieri al programma Porta a Porta ha detto "Il problema non è dove cercare i soldi. Il denaro c'è. Il problema è solo come spenderli".
Ecco una delle spese utili del nuovo governo:
il proseguo di tutte le missioni all' estero.
Non è bastata l' opposizione di M5S, Sel, Lega e Fratelli d' Italia. Il governo approva.
Totale spese: Euro 420.614.994.
La votazione:
283 favorevoli, 89 contrari, un astenuto,256 assenti

dal sito Camera.it
Nel corso della seduta di giovedì 13 marzo 2014 la Camera, dopo aver votato la questione di fiducia e gli ordini del giorno, ha approvato in via definitiva il disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 16 gennaio 2014, n. 2, recante la proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia

Nello specifico il provvedimento, autorizza, a decorrere dal 1° gennaio 2014 e fino al 30 giugno 2014, le seguenti spese:
  • 235.156.497 euro per la proroga della partecipazione di personale militare alle missioni in Afghanistan, denominate International Security Assistance Force(ISAF) ed EUPOL AFGHANISTAN;
  • 9.056.445 euro per la proroga dell’impiego di personale militare negli Emirati Arabi Uniti, in Bahrain, in Qatar e a Tampa per esigenze connesse con le predette operazioni in Afghanistan; 
  • 81.523.934 euro per la proroga della partecipazione del contingente militare italiano alla missione delle Nazioni Unite in Libano (UNIFIL), compresi l’impiego di unità navali e di personale militare in attività di addestramento delle forze armate libanesi;
  • 40.761.553 euro per la proroga della partecipazione alle missioni nei Balcani, (Multinational Specialized Unit(MSU), European Union Rule of Law Mission in Kosovo, Security Force Training Plan in Kosovo e Joint Enterprise);
  • 136.667 euro per la proroga della partecipazione di personale militare alla missione dell’Unione europea in Bosnia-Erzegovina (denominata ALTHEA);

Buche e marciapiedi dissestati: come chiedere i danni

di Lapenna Daniele

Le strade di molte delle nostre città sono affollate non solo di persone e veicoli, ma anche di buche stradali e marciapiedi dissestati. Vuoi la disattenzione, vuoi le buche mascherate dalla pioggia, accade di cadere e farsi anche molto male.
Chi è il responsabile al quale chiedere i danni?
Cosa dice la legge? E le sentenze della Cassazione?
Chi pagherà il danno?
Infine vedremo anche 6 consigli su come procedere in caso di caduta stradale (sia a piedi che su un veicolo).

Leggi il mio articolo completo sul sito Chiarezza.it

martedì 11 marzo 2014

Gravina: ucciso a colpi di pistola il paladino della legalità. Per anni ha denunciato illegalità nella pubblica amministrazione


Un appuntamento con la morte. Il corpo esanime abbandonato per strada. Una esecuzione spietata. Pietro Capone, conosciuto in paese come «Pierino» è stato freddato ieri sera. Era noto per le sue battaglie contro le illegalità della Pubblica Amministrazione

GRAVINA DI PUGLIA - Capone, 49 anni, laureato in giurisprudenza, ha sempre fatto della difesa della legalità un cavallo di battaglia. Uno dei pochi che non si è mai fermato di fronte alle impossibilità e per questo in città era molto noto.
L' uomo aveva presentato in passato numerose denunce per irregolarità compiute dalla pubblica amministrazione ed era infatti conosciuto nella città come un ''paladino della legalità''.

L' OMICIDIO - Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, mentre percorreva la stradina buia di via La Spezia a circa venti metri dalla abitazione in cui viveva solo, Capone sarebbe stato avvicinato da ignoti e colpito alla nuca con un fendente tirato probabilmente con un’arma da fuoco. Forse è stato anche accoltellato con una lama. Una volta a terra è stato finito con tre colpi di pistola alla testa.
Il corpo è rimasto in una pozza di sangue fino all’arrivo, intorno a mezzanotte, del magistrato che sta coordinando le indagini.
Gli investigatori, al momento, escludono che l'omicidio sia maturato in ambienti criminali. Piuttosto si ipotizza il risentimento di qualcuno nei confronti della vittima a causa della sua nota propensione ad adire alle vie legali.

IL PALADINO DELLA LEGALITA'
Proprietario terriero e immobiliare, lavorava amministrando i beni di famiglia. E sarebbero numerosissime, negli anni, le denunce presentate alle forze dell'ordine con le quali segnalava irregolarità amministrative, tra cui presunti abusi edilizi. Un uomo, secondo quanto riferito dagli investigatori, anche distante dai famigliari per motivi di eredità. Numerose le persone già convocate in Commissariato a Gravina per ricostruire la vita dell'uomo e i rapporti con i denunciati, con i quali di conseguenza si erano venute a determinare frizioni.

lunedì 10 marzo 2014

Richiamato a lavoro dall' azienda: "Sono in ferie". Licenziato ma... la Cassazione dà ragione al dipendente


Il lavoratore non è obbligato a essere reperibile se è in ferie. È quanto affermato dalla Corte di Cassazione nella sentenza 27057/13. Il Tribunale di Mantova dà ragione a un impiegato comunale, licenziato per assenza ingiustificata

L’uomo contesta la legittimità formale e sostanziale del recesso in quanto egli si trovava in ferie. Propone ricorso il Comune, lamentando l’erroneità della sentenza che non aveva tenuto conto del fatto che il licenziamento era seguito a due ordini di riprendere servizio, a cui il dipendente non aveva adempiuto. Il datore di lavoro infatti esigeva la reperibilità dell’impiegato e il non aver adempiuto all’obbligo di presentarsi al lavoro rendeva illegittima la condotta di quest’ultimo. Il dipendente resiste al gravame, sostenendo di non avere alcun obbligo di reperibilità durante le ferie.

La Cassazione viene invitata a pronunciarsi sulla sentenza resa in appello dalla Corte di Brescia. Il lavoratore è libero di trascorrere le ferie dove e come vuole. Secondo il Comune, il dipendente in ferie era tenuto a comunicare la sua dimora temporanea e i successivi eventuali mutamenti. Il motivo è infondato. Il datore di lavoro deve conoscere il luogo dove inviare le comunicazioni nel corso del rapporto di lavoro, non già, anche per ragioni di privacy, durante il legittimo godimento delle ferie, nel corso delle quali il lavoratore è libero sia in relazione alle modalità sia per quanto riguarda i luoghi che ritenga più congeniali al recupero delle sue energie psicofisiche. Se così non fosse, ci si troverebbe di fronte a una compressione illegittima del diritto in questione.
Il datore di lavoro non può interrompere o sospendere discrezionalmente le ferie in corso. Il Comune lamenta che la Corte di merito avrebbe dovuto riconoscere il suo diritto di richiamare dalle ferie il dipendente, permanendo in capo a lui il potere di modificare il periodo feriale a seguito di una riconsiderazione delle esigenze aziendali. Il motivo è infondato.

La carne bianca fa male ? E' un alimento che fa bene al quale non si può rinunciare. Ma attenti alla cottura: più cuoce, più rischia di esser cancerogena


Spesso sentiamo parlare di quanto non sia salutare mangiare troppa carne, ma il discorso vale anche per quella di tacchino o di pollo?
Su questi tipi di alimenti non tutti gli esperti concordano, anche se, in generale, l’idea comune è quella che la carne bianca possa essere meno dannosa rispetto all’altra. Anche i nutrizionisti si dimostrano d’accordo in questo senso, perché la carne di pollo o quella di tacchino, specialmente se cucinata nel modo giusto, si dimostra una fonte indispensabile di proteine, di ferro e allo stesso tempo non abbonda di colesterolo. Se ci chiediamo, quindi, se è meglio la carne bianca o quella rossa, la risposta deve propendere per la prima.

LA CARNE BIANCA FA BENE
La carne bianca può rientrare perfettamente nella nostra alimentazione, anche se stiamo seguendo una dieta ipocalorica. D’altronde questo alimento si dimostra digeribile e riesce a fornire al nostro organismo la giusta quantità di proteine, di cui esso ha bisogno. In fin dei conti questo tipo di carne è anche povero di colesterolo, per cui non fa male nemmeno a coloro che soffrono di ipercolesterolemia. Se poi andiamo ad esaminare i benefici che essa apporta al fegato, ci accorgiamo che da questo punto di vista la carne bianca si caratterizza per essere un alimento a cui non possiamo rinunciare.

Non dimentichiamo che essa non ha molti grassi saturi e per questo riesce a proteggere l’apparato gastrointestinale, anche dal rischio di sviluppare un tumore. Essendo un alimento facilmente digeribile, può essere inserita tranquillamente anche nell’alimentazione dei bambini. Naturalmente ci dobbiamo sempre ricordare che quello che fa male consiste nell’esagerazione: gli eccessi alimentari, compresi quelli di carne bianca, devono essere evitati.

sabato 8 marzo 2014

Voi, generazione di Rincoglioniti!

 di Lapenna Daniele


Chi è rincoglionito?! Ah beh, un pò tutti noi.
Anche tu. Sì sì, proprio tu! E forse anche rammolliti e molto idioti..
Non ti senti forse un pò idiota quando, per ogni cagata che fai, devi per forza comunicarlo su Facebook o Twitter? Chi te lo prescrive? Il medico?
Lo sai che il fatto che tu sia andato al mare non frega proprio a nessuno?
Non ti senti forse idiota quando, se salta la corrente a casa, invece di preoccuparti del cibo che andrà a male nel frigo, tiri un sospiro di sollievo perché ringrazi di avere uno smartphone e quindi una connessione attiva anche senza elettricità?
Non fai sentire idiota e rammollito il tuo bambino che a vent' anni lo porti ancora a spasso ancora col passeggino?
Non ti senti idiota a spendere 500 euro per un cellulare quando potresti pagare la spesa ad una famiglia disagiata?
Non ti senti idiota ad usare un' applicazione per smartphone che conti i passi che fai mentre corri quando potresti usare il tuo cervello rammollito?
Non ti senti idiota a scaricare ed usare un' applicazione per smartphone per sapere che tempo fa quando non sai neanche dove cazzo andare il fine settimana perché sei solo come un cane?
Non ti senti idiota a leggere le mie frasi idiote ma che dicono la verità ? La tecnologia ci ha, vi ha, rovinato!

Alt! Ti ho sentito. Hai detto "anche tu stai usando la tecnologia! Stai scrivendo su un blog!". No. sto dettando ad un dattilografo. "E poi usi anche tu il cellulare!". Sì, ma non ho una connessione internet.
E non la voglio!
Un percorso e delle considerazioni personali sui giovani rammolliti di oggi, i ragazzi dei fantastici
anni '80 e '90 che si sono anch' essi rammolliti con particolare attenzione ai danni che stanno creando la tecnologia e internet in quel pò di massa grigia dei giovani d' oggi...

Equitalia pignora pensione di un invalido per 10mila euro: il provvedimento è illegittimo dacché non è più possibile pignorare l' intera pensione/stipendio


IMPERIA. Un pignoramento di 10.963 euro a fronte di un debito di un milione di vecchie lire ( circa 516 euro ).
Per questo un ex imprenditore disabile si è visto pignorare da Equitalia la pensione di invalidità pari a 919 euro mensili.

Il provvedimento è stato subito impugnato, visto che la pensione è stata "congelata". L’imprenditore afferma di aver saputo del provvedimento soltanto quando è andato alle Poste per ritirarla.
Ma la sorpresa non si è fermata alla constatazione del pignoramento della pensione. Equitalia, oltre al pignoramento immediato della pensione, gli avrebbe bloccato anche i 15.000 euro che rappresentavano il rimborso dei mesi nei quali la pensione, per un contenzioso con l’Inps, non era stata pagata.

La società incaricata della riscossione dei tributi su tutto il territorio nazionale ha fatto sapere che domattina si attiverà immediatamente per capire la situazione. Infatti riportano il messaggio "in queste situazioni Invitiamo i contribuenti a prendere contatto con i nostri uffici altrimenti non può conoscere le loro condizioni di difficoltà personale".
Ma una cosa è certa: Equitalia non può pignorare l’intera pensione o stipendio.
Con il Decreto del Fare del Governo Letta si è stabilito un limite al prelievo forzato e si è anche escluso il pignoramento della prima casa ( qui l' articolo con i dettagli ).

venerdì 7 marzo 2014

Upskirting: scattare le foto sotto le gonne è legale


Ragazze americane incrociate le gambe! Una sentenza dell'Alta Corte del Massachusetts ha stabilito che “l' upskirting”, la pratica voyeuristica dello scattare foto sotto le gonne, è legale. La decisione ribalta la precedente legge dello Stato che l'aveva giudicata fuorilegge. La nuova sentenza giudica legali quelle foto, se le donne indossano le mutande.

Tra le persone che si sono dette sconcertate per la sentenza, lo speaker della camera del Massachusetts:
«La decisione dell'Alta corte è contraria allo spirito della legge precedente». Su Twitter diverse diverse le reazioni critiche: «Le violenze nei confronti delle donne non sono solamente fisiche. L'upskirting è una violazione disgustosa che purtroppo ha appena ricevuto semaforo verde dall'Alta corte».
Un'altra donna ha postato un avvertimento per gli aspiranti scattatori di foto: «Francamente non voglio essere nei panni di quello sventurato che magari proverà a farmi una foto sotto la gonna. Legale o no, nessuno lo proteggerà da un sano cazzotto».

La sentenza come prima conseguenza ha determinato l'assoluzione di un uomo che aveva a suo carico un processo per aver scattato foto senza autorizzazione sotto le gonna di una donna che era sopra una cabina sorpresa.

Apre osteria senza oste: l' Agenzia delle Entrate lo multa per 62mila euro. Il titolare "Non mi arrendo"


VALDOBBIADENE (TREVISO) -
«Non mi arrendo!». Cesare De Stefani, l'oste che non c'è, multato di 62.000 euro dal Fisco
ha già avviato le pratiche per ricorrere contro la sanzione.
A fine ottobre, quando il postino le ha suonato alla porta con quattro buste verdi in mano si immaginava il contenuto?
«Un pò sì perchè avevo in piedi un rapporto delicato col fisco».
E adesso?
«Farò ogni resistenza possibile per tenere in vita questa esperienza».
L'Agenzia delle Entrate l'aveva contattata prima di multarla?
«No. Nessuno mi ha mai chiesto dei dati. Mi sono arrivate quattro buste e mi è stata pure affibbiata una partita Iva che non ho. Se il fisco mi avesse chiamato avrei chiarito tutto».
Come è nata l'osteria senz'oste?
«Era il 2005. Capitava spesso che i miei amici, passando di lì, mi rimproverassero il fatto che non c'ero e che li lasciavo a bocca asciutta. Così un giorno ho deciso di mettere sul tavolo della cucina, la cui porta era ed è sempre aperta, tre bottiglie e sei bicchieri. Se erano di più avrebbero dovuto bere a turno. Un'emozione di cui nel tempo si sono impossessati non solo i miei amici ma anche tanta altra gente che passava di lì. Un fenomeno inaspettato».
L'osteria senz'oste rimane una casa privata?
«Sì. È di proprietà mia e di mia moglie che fin dall'inizio non ha mai condiviso molto questa mia idea e che ora si è trovata coinvolta nella vicenda. Quel locale io lo uso per rappresentanza: porto i clienti e qui faccio assaggiare i miei salumi. Avevo deciso di lasciare tutto pronto per me e i clienti: piatti, bicchieri e tovaglioli. Poi è l’ho lasciato anche a disposizione degli altri. E molte persone vengono accompagnate qui anche da altre cantine per fare degustazioni ed esposizioni di prodotti».
Cos'è oggi l'osteria senz'oste per Valdobbiadene?
«Ha contribuito a raccontare non solo la nostra Valdobbiadene ma tutto il territorio trevigiano e la sua comunità. È diventata un simbolo dell'accoglienza, del rispetto e della responsabilità».
Chi non ci fosse mai stato fa ancora in tempo a visitarla?
«Certo. La possibilità rimane. Anche dopo la multa. Io non mi arrendo».

Emilia Romagna: niente Bollo Auto per chi ha subito danni a causa dell' alluvione. Ecco come inviare la richiesta


Niente tassa automobilistica per chi ha perso il proprio veicolo a causa dell’alluvione dello scorso 19 gennaio. Lo ha deciso la Regione Emilia-Romagna che ha esonerato dal pagamento della tassa i residenti che abbiano subito un “danno irreparabile” e “comprovato da documentazione certa” (come ad esempio la disdetta della polizza assicurativa, la consegna ad un demolitore autorizzato, ecc…).

Il provvedimento riguarda sia chi ha già pagato, che si vedrà restituire quanto dato, sia chi non l’ha ancora fatto a prescindere dalla data di scadenza del bollo.

Per ottenere il riesame della propria situazione fiscale, occorre inviare i documenti al Servizio Bilancio e Finanze della Regione Emilia-Romagna (viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna) o via mail a tributi@regione.emilia-romagna.it

In caso di pagamento già effettuato, per ottenere il rimborso di quanto versato, occorre indicare anche i propri dati bancari (Iban).

mercoledì 5 marzo 2014

Ritorniamo ai segnali di fumo?


Ucraina: colpo di Stato organizzato da Stati Uniti ed Europa


Ecco l' intervista a Giulietto Chiesa di Gianni Ventola Danese, giornalista freelance da quindici anni, prima sul web e poi sulla carta con "Liberazione" e il "Il Riformista".

Gli estremisti nazionalisti ucraini sono stati incitati, organizzati e finanziati dall’Europa e dagli Usa. E’ con questo appoggio esterno che sono riusciti a portare a compimento un colpo di stato”. “l’Europa e gli Stati Uniti riconoscano di non essere più in grado di conservare il loro potere”. “Non possiamo accettare questa linea perché ci porterebbe alla Terza Guerra Mondiale”.

L' intervista intera
http://ilblogdilameduck.blogspot.it/2014/03/in-ucraina-un-colpo-di-stato-appoggiato.html

martedì 4 marzo 2014

Giovani ricercatori: la fuga di cervelli colpisce anche la Germania


In Germania sono più numerosi i ricercatori tedeschi che lasciano il Paese, di quelli che arrivano dall’estero.
Secondo l’ultimo rapporto di una commissione di esperti governativi, infatti, fra il 1996 e il 2011 ne sono arrivati 19.521, ma se ne sono andati 23.460 “cervelli”.
La "fuga" è principalmente verso Stati Uniti e Svizzera, che insieme hanno accolto oltre la metà dei talenti tedeschi.
Quali sono i motivi di questo brain drain made in Germany?
Le condizioni offerte da Berlino non sono abbastanza attrattive per i ricercatori autoctoni, soprattutto per quelli di alto livello, l’èlite della comunità scientifica. Che preferisce paesi dove puo’ confrontarsi più facilmente con i colleghi e dove ci siano finanziamenti più ingenti.  
I migliori se ne vanno, è l’allarme lanciato dagli esperti. E Oltrereno restano soltanto quelli di serie B.

lunedì 3 marzo 2014

Dilemmi cavernicoli


Prescrizione cartelle esattoriali per le multe: il termine è di 5 anni


MILANO - A Milano, in questo periodo, stanno fioccando non fiocchi di neve, ma cartelle esattoriali.
Molte di queste riportano mancati pagamenti per infrazioni del codice della strada. Il motivo di tutto ciò pare che sia, a livello nazionale, la necessità di recuperare 50 miliardi di euro, quindi per i comuni e per Equitalia qual’è il metodo più veloce e sicuro di trovare soldi? Ovviamente le multe mai pagate o dimenticate.

C’è solo un problema in tutta questa manovra:
la cara Equitalia sta cercando di riscuotere multe tramite cartelle esattoriali notificate dopo più di 5 anni.
Ovviamente molte persone pensano subito che la cartella sia caduta in prescrizione. A quel punto in molti si dirigono dai vigili urbani, i quali verificano, facendo un accesso agli atti, i verbali i quali risultano notificati regolarmente.
A questo punto il cittadino va in Equitalia per far valere i suoi diritti. La riposta dell’ente è quella di avvisarlo che i termini di Equitalia a loro disposizione prima che scatti la prescrizione sono di 10 anni.
Sarà proprio così?
Riportiamo un articolo di Vittorio Antion

« La cartella per sanzioni del codice della strada si prescrive in cinque anni. La cartella esattoriale, infatti, non può essere trattata come una sentenza, che ha scadenza decennale
Così ha deciso il giudice di pace di Torino con la sentenza n. 11937 depositata il 30 dicembre 2011, relativa a un preavviso di fermo a seguito del manato pagamento di una sanzione del codice della strada. Nel caso specifico il concessionario per la riscossione ha comunicato che avrebbe proceduto al fermo amministrativo del veicolo una volta trascorsi oltre cinque anni dalla notifica della cartella esattoriale. Ma il giudice di pace ha bloccato l’operazione. 
Vediamo la motivazione della pronuncia.

Secondo il concessionario per la riscossione il termine della cartella è decennale, in quanto la cartella va equiparata a un decreto ingiuntivo. Insomma la cartella sarebbe come una sentenza passata in giudicato, per cui l’articolo 2953 del codice civile prevede la prescrizione di dieci anni. Ma il giudice di pace ha rigettato questa equiparazione, in quanto la cartella non è idonea a passare in giudicato. 
Il giudice ha rilevato che il titolo esecutivo, nel caso di violazioni del codice della strada, è rappresentato dal verbale di accertamento e non dalla cartella esattoriale. La cartella, infatti, ha il ruolo di una intimazione di pagamento e ha lo scopo di mettere in mora il debitore, oltre che di interrompere la prescrizione. Infatti con la cartella incomincia a decorrere un autoveloxnuovo termine di prescrizione. Tuttavia il termine di prescrizione è quello quinquennale previsto dall’articolo 28 della legge 689/1981. 
Secondo questo articolo il diritto a riscuotere le somme dovute per le violazioni amministrative si prescrive nel termine di cinque anni dal giorno in cui è stata commessa la violazione

domenica 2 marzo 2014

Esperimento sociale: finta caduta in bici. La gente rimarrà indifferente prima di accorgersi del manichino? - VIDEO



sabato 1 marzo 2014

Giannini: "Scuole statali e private devono avere uguali diritti". Il nuovo ministro dell' istruzione fa sbloccare 223 milioni per le scuole private


In arrivo soldi e forse qualcos'altro.
Il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini ( appartenente al partito Scelta Civica dell' ex premier Mario Monti ), sembra proprio intenzionata a rilanciare le scuole paritarie e, quasi in contemporanea, oggi vengono sbloccati i 223 milioni di euro stanziati per le scuole private. Probabilmente, le due cose non sono in stretta correlazione, ma per le scuole private potrebbe essere il segnale di una nuova primavera che arresti la crisi in cui si trovano da diversi anni. "Statale e non statale devono avere uguali diritti", ha detto questa mattina in neoministro nel corso di una trasmissione radiofonica su Radio1.

In più di una occasione, i vescovi hanno battuto cassa nei confronti dello Stato affinché rendesse "effettiva la liberta di scelta educativa dei genitori". Mentre le organizzazioni delle scuole private - laiche e cattoliche - hanno sempre sostenuto che un maggiore finanziamento per le paritarie si trasforma, oltre che in una più ampia libertà di scelta per mamme e papà, anche in un risparmio (??????).
Ecco il ragionamento. Per ogni alunno delle paritarie, lo Stato spende circa 500 euro: 483 milioni di euro di finanziamento statale per poco più di un milione di alunni. Contro i 6mila euro per alunno spesi dalle statali.

La distruzione della scuola pubblica prosegue, ed il Governo Renzi continua dove il Governo Berlusconi prima e Governo Monti poi si erano fermati..

Regola N°1: mai usare password uguali per tutti gli account


Nelle more dell’hackeraggio dell’account Twitter della Casaleggio Associati emerge qualche particolare divertente sul modo dell’azienda che segue il blog di Beppe Grillo di utilizzare le password per la sicurezza online.
La Stampa infatti racconta di come hanno fatto gli hacker a entrare negli account:

«E’ una vicenda surreale», dice Andrea Draghetti, ricercatore, tra i massimi esperti italiani di tecnologie. Surreale perché, secondo le prime informazioni, la password usata per entrare nel profilo di Casaleggio – «santorsola», come la via milanese in cui si trova la società – era la stessa per tutti gli account del gruppo. «Una password debole per una azienda che crea il suo business attraverso la rete» ragiona Draghetti, che rilancia:
«La Casaleggio e Associati gestisce il portale web del Movimento 5 Stelle e il blog di Beppe Grillo. Le votazione online delMovimento a 5 Stelle sono sicure?». Si risponde da solo: no.

E poi lo sanno tutti che una password senza neanche una cifra al suo interno e senza lettere che creino una parola non di senso compiuto, risulta esser una... password facilissimamente vulnerabile!!
In che mani sono i grillini!