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venerdì 31 gennaio 2014

Rubati 2 milioni di password da Facebook, Gmail, Twitter, LinkedIn e Yahoo


Gli SpiderLabs di Trustwave hanno scoperto che, dallo scorso 21 ottobre a oggi, sono stati trafugati 2 milioni di password da Facebook, Twitter, Gmail, Yahoo e LinkedIn

Dallo scorso 21 ottobre a oggi, alcuni pirati informatici hanno trafugato 2 milioni di password da Facebook, Twitter, Gmail, Yahoo e LinkedIn.
La scoperta è avvenuta da parte degli SpiderLabs di Trustwave.
Secondo gli esperti, i dati sono stati sottratti attraverso un keylogger, uno strumento software in grado di intercettare tutto quello che un utente digita sulla tastiera del proprio computer per poi trasmetterlo ai cyber criminali.
È inoltre possibile che siano intercettati attraverso un sito di phishing. Pare tuttavia che il compito dei pirati sia stato facilitato dalle banali ed elementari password utilizzate dagli utenti in moltissimi casi: 15.820 account, per esempio, utilizzavano “123456“.
Gli utenti maggiormente colpiti sono stati quelli di Danimarca, Usa, Germania, Singapore e Thailandia.
L’Italia sembra essere stata coinvolta marginalmente.
Sembra che la piattaforma più colpita sia Facebook (318mila account interessati), Google (70mila account tra Gmail, Google+ e YouTube), Yahoo (60mila), Twitter (22mila), LinkedIn e Adp (8mila).

Facebook: utente a rischio condanna per diffamazione a causa di un.... "Mi Piace"


Durante una discussione fra due donne su Facebook, un utente clicca "mi piace" sul commento dell' altro. Ora rischia una condanna per diffamazione

Mettere un “Mi piace” su Facebook è un’azione del tutto semplice che molti di noi certamente commetteranno svariate volte al giorno.
È tuttavia bene sapere che potrebbe essere un’azione non senza conseguenze secondo quanto riportato da “la Gazzetta di Parma”.

L’uomo avrebbe infatti messo un "Mi piace" a un commento ritenuto offensivo in una discussione sul celebre social network, caratterizzato da toni piuttosto accesi tra due donne.
Una delle due ha dichiarato di sentirsi diffamata da uno dei commenti postati dall'altra, ed ha quindi chiesto al giudice di condannare non soltanto l'autrice del commento in questione, ma anche chi aveva mostrato di essere d'accordo cliccando su "Mi piace".
Sembra che l’uomo possa rischiare dai sei mesi ai tre anni di arresto o una multa fino ai 516 Euro, qualora dovesse essere ritenuto colpevole di concorso in diffamazione aggravata.

mercoledì 29 gennaio 2014

Il latte fa male alla salute, ed è anche inutile al corpo umano

di Lapenna Daniele

I medici ammoniscono dal togliere il latte dalla propria dieta dacché è un alimento ricco di proteine, vitamine, grassi buoni e soprattutto di calcio. Eppure, negli ultimi decenni, sono nati studi alternativi che hanno sostenuto e, a loro dire, dimostrato la dannosità del latte animale.
Ma il latte è pericoloso per la salute umana?

Ecco una ricerca abbastanza accurata che ho svolto sull' argomento.Come al solito vi prego di leggere tutto. Se volete commentare senza aver letto tutto l'articolo,vi invito a tornare nei vostri ovili.

IL LATTOSIO
Quando il lattosio finisce nell' intestino, come ogni altra proteina complessa ingerita, viene scomposto in elementi più semplici grazie agli enzimi che si attivano per trasformare le sostanze in elementi più semplici.
In questo caso agiscono gli enzimi lattasi che scindono (metaforicamente parlando è come se spezzettassero il lattosio in parti più piccole e semplici da digerire) i due zuccheri che lo compongono:
il galattosio ed il glucosio.
Se un organismo non ha o non possiede un numero di enzimi lattasi sufficiente a digerire quella quantità di lattosio (è quindi intollerante al lattosio), questa sostanza non viene digerita, così esso si accumula richiamando liquidi e dando, a livello gastrointestinale, meteorismo seguito da diarrea.e nausea.


martedì 28 gennaio 2014

Assicurazione RCA: via il tagliando, arriva il microchip. La scheda, che sostituirà il cartaceo, permetterà un efficiente controllo contro la contraffazione dei tagliandi

di Lapenna Daniele

La lotta all' evasione fiscale del Governo Monti ha colpito ogni settore, anche quello delle assicurazioni auto.
Il passaggio alla digitalizzazione delle RCA è nato col fine di contrastare la dilagante contraffazione dei tagliandi assicurativi e quindi la lotta ai cittadini che circolano per le strade senza copertura assicurativa. Dalle statistiche ne sono circa 3 milioni. Una cifra considerevole che ha visto il suo incremento negli ultimi tempi anche a causa della crisi economica.
Il Governo Letta, con il Decreto Legge n. 110 del 9 Agosto 2013, ha approvato il testo in data
18 Ottobre 2013 col termine di applicazione di due anni: questo significa che entro il 2015 le assicurazioni dovranno predisporre i loro assicurati con il nuovo materiale che identificherà coloro che stipulano un' assicurazione RCA.

Al posto del tagliando cartaceo, il cittadino sarà in possesso di una scheda dotata di microchip che consentirà un collegamento diretto tra l’utente e la compagnia assicurativa, garantendo un maggior controllo sui veicoli circolanti senza copertura.


Leggi l' articolo completo su Chiarezza.it

Doppi sensi religiosi

Il libro esiste veramente. Non è una bufala.
http://www.ibs.it/code/9788863620511/laquo;apri-tua-bocca.html

lunedì 27 gennaio 2014

Scoliosi: il nuoto non fa bene alla schiena.Uno studio conferma che lo sport in acqua peggiora la patologia e provoca l' aumento del mal di schiena


"Suo figlio ha le alucce di pollo, ha anche un po' di scoliosi: lo porti a fare nuoto che gli fa bene". Un assioma che dura da vent'anni, ma che sta vacillando. Come prova a dimostrare, ultima in ordine di tempo, una ricerca sviluppata dall'Istituto scientifico italiano colonna vertebrale (Isico), ancora inedita, che verrà presentata al congresso della International Society for the Study of the Lumbar Spine (Issls), in programma dal 13 al 17 maggio a Chicago.

"Il nuoto non cura la scoliosi, anzi in molti casi può rivelarsi negativo e rischia di indurre il mal di schiena", afferma Fabio Zaina, fisiatra dell'Isico, tra gli autori della ricerca "Swimming is not a scoliosis treatment: a controlled cross-sectional survey", che tradotto vuol dire appunto che il nuoto non è una terapia della scoliosi.

"Dal punto di vista posturale, il nuoto induce a un collasso della schiena - spiega Zaina - e allena soprattutto la muscolatura degli arti, essendo praticato in scarico, non la schiena. Quando si parla di agonismo poi, con carichi di lavoro di ore, il nuoto induce il mal di schiena. Per chi ha la scoliosi arriviamo a sconsigliare il nuoto, decisamente. Non c'è distinzione neanche tra i vari stili: la rana e il delfino possono aumentare il mal di schiena nei casi di spondilolistesi, nel caso cioè in cui le vertebre scivolino una sull'altra. Quindi il nuoto non solo non è terapeutico, ma a livello posturale si rivela anche dannoso. Se lo si pratica a livello amatoriale non crea problemi, ma come qualsiasi altro sport, praticato un paio di volte a settimana".

venerdì 24 gennaio 2014

Cercasi apprendista..... con esperienza


Il vecchio maglione diventa fertilizzante. Grazie al progetto GreenWolf la lana di scarto verrà riutilizzata producendo fertilizzante naturale


Si chiama “GreenWolf” il progetto pubblico privato nato dalla sinergia tra il Cnr Ismac di Biella, ilgreenwoolf iconaPolitecnico di Torino e l’azienda meccanotessile Obem spa, pure biellese che mira alla produzione di fertilizzanti azotati a partire dalla
lana di scarto


Al centro dell’attenzione del progetto ci sono non solo i capi di abbigliamento in lana a fine vita ma anche, e soprattutto, gli scarti dei tosami, la cosiddetta 'lana sucida' che rappresenta un rifiuto speciale (categoria 3), sottoprodotto dell'allevamento di ovini per la produzione di carne e di latte, che ha dei costi di smaltimento elevati e non può essere abbandonata nei campi.

Attraverso la realizzazione di un'apparecchiatura che utilizza acqua surriscaldata si ottiene da tutti questi scarti una “lana idrolizzata”, un fertilizzante naturale che aumenta il contenuto di carbonio e la capacità di trattenere acqua del terreno.

I VANTAGGI DEL FERTILIZZANTE A LENTO RILASCIO DI AZOTO

Ambientali:
riciclando la lana al 100% questa non si accumulerà più nelle discariche ma sarà utilizzata per fertilizzare orti, pascoli, campi da coltivare e giardini. Non vengono poi utilizzati composti chimici e la proprietà idrofila della lana viene mantenuta: se il fertilizzante viene depositato sui terreni montani, aumenta la capacità del terreno di trattenere le acque dilavanti, riducendo il rischio di frana.
Economici:
trasformando la lana di scarto in fertilizzante agricolo si risolve il problema del costoso smaltimento di un rifiuto speciale. Inoltre si può ovviare ai costi di trasporto del prodotto poiché il progetto prevede di portare piccoli impianti in loco, direttamente nelle zone di allevamento.
Occupazionali:
inoltre un'ulteriore vantaggio del progetto è la possibilità di inserimento lavorativo; con l'obbiettivo di creare una filiera, verranno formati giovani ricercatori in questo ambito specifico e assunto personale che possa gestire il nuovo processo industriale

Greenwolf è uno dei 32 progetti italiani su 146 europei nell'ambito del programma Life+ 2012 dell'Unione europea, la quale co-finanzierà il tutto con un milione di euro per tre anni. In questo lasso di tempo si susseguiranno varie fasi, dalla costruzione dell'impianto, alla sperimentazione, valutazione dei fertilizzanti e diffusione dei risultati.

giovedì 23 gennaio 2014

Le piante hanno una memoria



Secondo uno studio dell’Università di Firenze e dell’University of Western Australia, le piante sono in grado di apprendere e conservare memoria di alcune informazioni

L’esperimento è stato effettuato su piante di Mimosa pudica, una piccola pianta di origine tropicale che reagisce a stimoli che la disturbano chiudendo le foglioline ( vedi foto animata a lato ). La sua reazione immediata e visibile ha permesso di studiare le risposte a vari tipi di sollecitazioni, sia pericolose, come il contatto con un insetto, che inoffensive.

I ricercatori hanno “addestrato” le piante a ignorare uno stimolo non pericoloso, come la caduta del vaso in cui sono coltivate da un’altezza di 15 centimetri, ripetendo l’esperienza più volte. Dopo alcune ripetizioni le piante di mimosa non hanno più chiuso le foglie dimostrando così che sono in grado di distinguere gli stimoli e di associarli alla maggiore o minore pericolosità, potendo tra l’altro risparmiare l’energia di chiudere le foglie inutilmente.

Le mimose hanno mantenuto memoria delle esperienze per oltre 40 giorni. I prossimi studi saranno indirizzati alla comprensione del come e dove i vegetali conservino queste informazioni e come facciano a richiamarle quando è necessario

mercoledì 22 gennaio 2014

Cibo scaduto: si può mangiare? Quale?



Diverse volte con il cibo scaduto si incorre in dei veri e propri sprechi. Spessogettiamo  nella spazzatura cibo ancora commestibile, altre volte ci ostiniamo a sostenere che un determinato cibo sia buono anche dopo la data di scadenza.
Andiamo a vedere nel dettaglio la data di scadenza e come conservare i prodotti in frigo


COSA DICE LA DATA DI SCADENZA?

La data di scadenza è una dicitura fondamentale per la sicurezza dei consumatori e la bontà dei cibi. Grazie a questa data sappiamo se un cibo può essere consumato oppure no. La data di scadenza serve a garantire le caratteristiche nutritive e organolettiche di un determinato prodotto, a patto che dal momento dellacquisto sia stato conservato adeguatamente.
C'è una differenza tra le scritte riportate sulla confezione, le quali possono essere diverse.
Se c’è scritto “consumare preferibilmente entro il”, vuol dire che il cibo non ha una data di scadenza rigida e, quindi, può essere consumato anche qualche tempo dopo, non perdendo i suoi benefici nutritivi e non provocando danni alla salute. Tutto ciò vale, ad esempio, per l’olio, per i pelati e per i biscotti.
Se sulla confezione è riportata la dicitura “consumare entro il”, ciò ci deve indurre a pensare che, dopo la data di scadenza, il cibo perde le sue caratteristiche organolettiche e potrebbe diventare anche nocivo.
Il discorso vale soprattutto per gli alimenti freschi, come le uova, il latte e i prodotti caseari.

COSA SUCCEDE NEL FRIGO?

Oltre alla data di scadenza, occorre anche pensare alla conservazione degli alimenti in frigo, che non deve essere affidata al caso, ma deve rispettare delle regole specifiche. La temperatura adatta è quella compresa fra 1 °C e 4 °C. A ogni zona dell’elettrodomestico corrispondono temperature differenti. Nella zona dello sportello la temperatura è compresa fra i 5 °C e i 10 °C e per questo proprio qui possono essere conservate le bottiglie e le salse. In alto c’è una temperatura tra 5 °C e 8 °C: l’ideale per formaggi, dolci e uova. Nella parte intermedia ci sono fra i 2 °C e i 5 °C: qui si possono conservare bene carne e pesce. In basso, nei cassetti, si possono mettere la frutta e le verdure.

Bisogna inoltre stare attenti a mantenere le varie confezioni staccate dalla parete di fondo, per evitare il contatto con l’umidità. Gli alimenti crudi dovrebbero essere separati da quelli cotti e questi ultimi dovrebbero stare ben chiusi all’interno di contenitori. Dobbiamo ricordarci che i latticini assorbono gli odori, quindi anche questi vanno riposti in confezioni ben sigillate. Per proteggere i formaggi, come il grana o il parmigiano, si possono usare la carta oleata o i fogli di alluminio. La frutta e la verdura devono restare ben pulite in sacchetti con dei fori.

Ora andiamo ora ad analizzare prodotto per prodotto

martedì 21 gennaio 2014

Evade ma fa troppo freddo e torna in galera


Un detenuto di una prigione in Kentucky non ha saputo resistere ai -30° C e ha chiamato la polizia per farsi venire a prendere

LEXINGTON - L'ondata di gelo che nei giorni scorsi ha colpito America e Canada ha spento i sogni di libertà di tale Robert Vick, un detenuto americano che stava scontando una pena per rapina in un carcere del Kentucky.
Vick, sfruttando un momento di dstrazione delle guardie, era infatti riuscito a evadere dalla prigione di Lexington, ma la sua fuga è durata solanto poche ore. Troppo il freddo con il termometro crollato a -30° C per il fuggiasco che aveva con sè soltanto gli abiti con cui era evaso. Vick ha deciso che era meglio per lui tornare in carcere: dopo aver raggiunto un motel, si è recato alla reception chiedendo al portiere di chiamare la polizia per farsi venire a prendere. Portato in ospedale, è stato trattato per un principio di assideramento prima di tornare in galera, al caldo.

lunedì 20 gennaio 2014

Il Canone Rai SI PUO' scegliere se pagarlo o meno. L' idiozia del direttore dell' Agenzia delle Entrate Attilio Befera


Il canone Rai potrebbe “essere gestito direttamente dall’Agenzia delle Entrate”. Lo dice il direttore dell’Agenzia, Attilio Befera
( l' individuo che vedete in foto ), intervenendo dinanzi alla Commissione di vigilanza sull’anagrafe tributaria.
Il canone e’ un tributo erariale, non si puo’ scegliere se pagarlo o menoha detto Beferacome tale e’ gestito dall’Agenzia. Ma e’ dato in concessione alla Rai per quanto riguarda le persone fisiche. Definirlo canone e’ concettualmente sbagliato perche’ farebbe pensare ad un canone di abbonamento. Nel ripensare il suo funzionamento potrebbe essere piu’ l’Agenzia a gestirlo anziche’ la Rai”. L’evasione del canone, secondo quanto e’ emerso durante l’audizione, si aggira attorno al 25%

Il signor Befera non sa la differenza fra servizio indispensabile per il cittadino e servizio non indispensabile.
Il Canone Tv appartiene alla seconda categoria: io cittadino devo scegliere se vedere o meno le merdate che trasmette la Tv italiana, non posso esser costretto a vederle. Se a me interessano, non pago il Canone Tv e non vedo neanche la Televisione.
La televisione NON è un servizio indispensabile. L' acqua lo è. L' energia elettrica lo è. La Tv, NO.
Pagare per vedere falsa informazione?
Pagare per regalare migliaia di euro ad un/una conduttore che "lavora" per due ore mangiando a sbafo, ridendo, chiacchierando di boiate e facendo il deficiente?
Pagare per guardare le idiozie di programmi che trasmette la Tv Italiana?
No grazie.

Per 25 anni non ha mai sorriso: oggi Stefanie può finalmente manifestare le sue emozioni


Un viso inespressivo, incapace di sorridere o di fare anche una minima smorfia. Ha vissuto così per 25 anni Stefanie Grant, ragazza inglese nata con una malformazione che le ha impedito di sorridere, causata probabilmente da complicazioni durante il parto.

A causa di questo problema la giovane donna ad
11 anni si è sottoposta ad un intervento di rimozione di sette denti e ha dovuto portare un tutore fino a due anni fa. Una mascella inferiore protrusa che ha rappresentato un ostacolo all’espressione dei suoi sentimenti di gioia o ilarità, che le ha portato tanto dolore e l’incapacità di essere espressiva; un problema a causa del quale le sono stati affibbiati diversi nomignoli dispregiativi: da mostro a ragazza che non riesce a sorridere.

Eppure gli esperti che l’hanno seguita per tutti questi anni non hanno mai perso la speranza di poterla aiutare e di poter intervenire in modo drastico per risolvere il problema. Tutto è cambiato nel 2011: i denti si sono riallineati e a questo punto gli specialisti hanno deciso di fare un primo passo. Otto ore di sala operatoria, una piastra in titanio per spingere la mascella superiore in avanti e di lato di due millimetri, e per spingere indietro quella inferiore di nove millimetri.

Dopo quattro mesi un altro intervento per rimuovere le viti impiantate in quello precedente. I primi risultati sono sconfortanti: Stefanie si guarda allo specchio e continua a non piacersi: la faccia gonfia come un pallone, la bocca bloccata e gli occhi gonfi. Ma è solo l’inizio, dopo qualche tempo Stefanie riesce a ristabilirsi e ad imparare a fare cose semplici, come parlare e masticare.

E soprattutto, per la prima volta nella sua vita, deve imparare a sorridere, un modo unico e umano per esprimere sentimenti di gioia, felicità, tenerezza e commozione che fino ad allora erano rimasti imprigionati solo nel suo cuore.

sabato 18 gennaio 2014

Forconi: 25 indagati per i disordini ad Andria e Barletta. Ecco i nomi. Danilo Calvani interviene "Le misure in confronto ai manifestanti sono state esagerate ed amplificate"


Sono 25 gli indagati per gli atti di violenza verificatisi nel corso delle manifestazioni del 9 dicembre scorso ad Andria a Barletta. Ci furono gravi minacce ai negozianti ed a chiunque non manifestava. Reati anche di estorsione

I destinatari dell'ordinanza dell'obbligo di dimora sono: Domenico Carli (di 41 anni), Gianfranco Distaso (40), Adriano Distaso ( 37), Mario Piciaccia (35), Luigi Dipietro (43), Mauro Porcella (25), Michele Calvano (39), Mosè Chiarazzo (41).

NOTA PERSONALE
risposta di Danilo Calvani dal suo profilo Facebook
Il signor Calvani è intervenuto sugli arresti di Andria e Barletta ( il suo discorso è riportato a fondo post e nell' immagine sopra, e si può leggere anche dal suo Profilo Facebook ) NON SA che gli automobilisti che tornavano dal lavoro sono stati BLOCCATI in mezzo alla strada e MINACCIATI con frasi "O ci dai i soldi sennò non passi" con calci e pugni sui veicoli, che fossero uomini o donne.
Il signor Calvani NON SA che la gente che è entrata nell' Ipermercato per fare la spesa è stata scortata dalla polizia all' uscita, che fossero uomini o donne.
Il signor Calvani non sa un cazzo di ciò che è successo, non era lì e non ha ascoltato i cittadini terrorizzati da questi delinquenti. Faceva meglio a starsene zitto. Faceva più bella figura.
Quando non si conoscono i fatti bisogna starsene zitti, altrimenti si sparano solo cazzate immani.

Lapenna Daniele

MINACCE AGLI AUTOMOBILISTI
le violenze al Centro Commerciale
"La Mongolfiera" di Andria
I reati sono di violenza privata e minacce gravi per gli episodi verificatisi il 9 dicembre presso il centro commerciale Mongolfiera Ipercoop di Andria, ove i commercianti furono violentemente costretti a chiudere i loro esercizi commerciali ( girarono anche dei Video su Facebook ) con delle minacce.Inoltre furono bloccati gli automobilisti che transitavano sulla strada Andria-Barletta, costretti a dare denaro o cibo per poter proseguire.
Gravi episodi anche presso la banca “Credem” di Andria. Gli stessi indussero il direttore dell’ istituto a chiudere lo sportello bancario, inveendo con violenza contro impiegati e clienti presenti. Nell’ambito dello stesso episodio, 6 soggetti si sono resi responsabili anche del reato di resistenza a pubblico ufficiale, ed altri 2 del reato di oltraggio a pubblico ufficiale.
Ai domiciliari anche un altro soggetto che , nella giornata dell’ 11 dicembre scorso, in una via del centro cittadino, assieme ad altre persone, rivolgeva gravi minacce ai commercianti inducendoli a chiudere i loro esercizi commerciali.
Per gli eventi verificatisi a Barletta è stata disposta l’applicazione di misura cautelare a carico di 8 soggetti che, in concorso tra loro, con gravi minacce e ingiustificati danni, hanno bloccato gli automobilisti in transito, arrivando anche a colpire con calci e pugni quanti si opponevano al blocco della circolazione.

giovedì 16 gennaio 2014

Barletta: lavorare per un euro l' ora. Dai 1000 euro per un pantalone di marca, alla misera paga a nero di chi li cuce negli scantinati

Un pantalone di marca dell' alta moda costa sui...1000 euro?
Ma quanto vengono pagate le lavoratrici che lo producono?
UN EURO l' ora. Dopo anni e anni di gavetta ( ovviamente a nero ) si può raggiungere la cifra stratosferica di 4 euro l' ora.
L' inchiesta di "La Gabbia" descrive la situazione a Barletta, dove in garage e scantinati avviene
la lavorazione per dei pezzi che i ricchi pagheranno fior di quattrini.

L' inutilità dei Centri Servizi per il Lavoro: in Italia CSL costano 464 milioni di euro e danno lavoro solo a 63 lavoratori l' anno per lavori occasionali e tirocini

In Italia ci sono 556 Centri per l' Impiego
per un totale di 9.800 dipendenti
i quali costano 464 milioni di euro l' anno
I Centri per l' Impiego creano in media 35.000 posti di lavoro, ciò significa che
ogni CSL ricolloca in media 63 lavoratori anno

Equitalia: grazie al nuovo decreto legge, saranno possibili rateizzazioni sino a 10 anni a causa della crisi economica. Meno retrittive le norme sul mancato pagamento di alcune rate

di Lapenna Daniele
fonte GruppoEquitalia.it - Rateazione, Proroga

Se il cittadino si trova in difficoltà a saldare un debito economico in un’unica soluzione, può chiedere a Equitalia di pagare a rate le somme iscritte a ruolo. Alla luce delle recenti disposizioni normative (decreto legge n.69/2013 convertito con modificazioni dalla legge n. 98/2013) è possibile chiedere:

- un piano di rateazione ordinario fino a un massimo di 72 rate mensili (6 anni);
- un piano di rateazione straordinario fino a un massimo di 120 rate mensili (10 anni), nei casi di grave e comprovata situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica ed estranea alla propria responsabilità.

L’importo minimo di ogni rata è, salvo eccezioni, pari a 100 euro. I piani di rateazione sono alternativi per cui in caso di mancata concessione di una dilazione straordinaria, si può chiedere una rateazione ordinaria.
Anche i contribuenti che hanno ottenuto già un piano di dilazione in 72 rate mensili prima delle nuove disposizioni normative, possono chiedere di allungare la rateazione fino a 120 rate mensili (piano straordinario).
I criteri per accedere a un piano di rateazione straordinario sono stati stabiliti da apposito decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze (Leggi il decreto).
Andiamo a vedere nel dettaglio.

mercoledì 15 gennaio 2014

Amore cieco


martedì 14 gennaio 2014

A passeggio con il cane senza paletta, multa di 100 euro


CONEGLIANO - Linea dura della polizia locale di Conegliano: controlli a tappeto in città per sanzionare i padroni di cani distratti, coloro che non raccolgono da terra le deiezioni lasciate dal proprio fido.
Multe di 100 euro per i padroni poco attenti: sono previste dal nuovo regolamento di polizia urbana approvato nell'ultimo consiglio comunale. Saranno multati non solo chi non raccoglie le deiezioni lasciate a terra, ma anche chi sarà fermato e trovato privo di sacchetti o con il cane senza guinzaglio.

Il calendario delle sexy bariste di Bovolenta: incassati 2.000 euro che verranno dati in beneficienza


BOVOLENTA - Il calendario delle sexy bariste frutta duemila euro, tutti devoluti in beneficenza, a favore di un’associazione che segue i ragazzi disabili. L’edizione 2013 ideata dalle ragazze del “Red Cafè” di Bovolenta è andata letteralmente a ruba ( qui tutte le foto del calendario ), tanto che quest’anno la titolare Rosy Pozzato si è di nuovo messa in posa con le collaboratrici Tania ed Elisa per altri dodici scatti, firmati da Alessandro Leorin.

Nei giorni scorsi intanto l’assegno di duemila euro è stato girato all’associazione Age Speciale di Sant’Elena, che in questo modo potrà finanziare dei nuovi progetti per i ragazzi portatori di handicap. «Distribuiamo il calendario ai nostri clienti» racconta la titolare Rosy, ex Miss Mamma « e a chi ce lo chiede. Non vogliamo scandalizzare nessuno, è solo un gioco, peraltro per una giusta causa, visto che anche quest’anno tutto il ricavato andrà in beneficenza. Ringrazio le aziende e gli sponsor che anche in questa occasione ci hanno sostenuto ». Alcune attività del paese hanno messo a disposizione i locali per il set fotografico.

Este, compra un sacchetto di patatine: ci trova viti e capsule dentali


ESTE. Compra un sacchetto di patatine e dentro ci trova una sorpresa decisamente sgradevole: quattro viti e due capsule dentali. Merenda rovinata per un cittadino di Este, che in un supermercato della città ha acquistato una confezione di patatine di una nota azienda alimentare italiana.
Una volta aperto il sacchetto, il malcapitato acquirente si è però trovato a pescare l’insolita sorpresa. Patatine, viti e capsule sono state portate alla stazione dei carabinieri di Este. Sarà compito del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità dell’Arma far luce sulla provenienza della confezione.

Dublino: italiano uccide coinquilino a coltellate. Gli asporta un polmone e gli mangia il cuore


Dublino, 13 gen. - (Adnkronos) - Orrore a Dublino, dove un cittadino italiano, accusato di avere ucciso il suo proprietario di casa e di averne asportato il polmone, ha dichiarato di averne mangiato il cuore. Saverio Bellante (in foto), 34 anni di origini palermitane, è stato arrestato ieri nella casa in cui viveva insieme alla vittima, il 39enne Tom O'Gorman, il cui corpo è stato ritrovato brutalmente mutilato. La polizia, riferiscono i media locali, ha riferito che lo stesso Bellante ha confessato di avere ucciso dopo una lite scatenata da una partita a scacchi.

O'Gorman, già giornalista per il giornale cattolico 'The Voice Today' e ricercatore per un'organizzazione conservatrice che promuove la religione nella società, è stato accoltellato decine di volte, alla testa e al torace e un suo polmone sarebbe scomparso. Un giudice di Dublino ha predisposto che l'uomo sia tenuto in custodia senza possibilità di rilascio su cauzione e che sia sottoposto a una valutazione psichiatrica. All'udienza di oggi, Bellante ha dichiarato di volersi rappresentare legalmente e un poliziotto ha dichiarato che, quando è stato accusato di omicidio, si è dichiarato "colpevole".

La scena del crimine sarebbe stata così scioccante che i due funzionari che hanno rinvenuto il corpo riceveranno assistenza da trauma. Al loro arrivo, poco dopo le due di domenica mattina, gli agenti avrebbero trovato Bellante ricoperto di sangue e sarebbe stato proprio lui a richiamare i poliziotti nella camera dove si trovava il cadavere. Adessol'uomo è sotto custodia cautelare e si dovrà presentare nel tribunale di Cloverhill il prossimo 17 gennaio.

Assessore toglie il crocifisso e scoppia la polemica


  Da una stanza della Regione Basilicata sparisce il crocifisso: come al solito i credenti esplodono in una rabbia ingiustificata.
Protagonista l’assessore e vice presidente della Giunta, Flavia Franconi. Ha detto la Franconi: «Volevo dare un segno di accoglienza a tutti» anche coloro che non credono o professano altre religioni.. Ma il suo gesto ha fatto scoppiare il caos. E ciò l’ha spinta a cambiare idea. Il crocifisso che l’assessore regionale alla Sanità aveva rimosso è ritornato al suo posto in quella stanza.
La decisione, però, come al solito ha scatenato la polemica.
C'è il consigliere regionale del Pd, Vito Santarsiero che spara addirittura una frase epocale
«È gravissimo non solo il gesto, ma anche e soprattutto la motivazione indicata » e prosegue « la cultura cristiana è cultura per eccellenza dell’ accoglienza».
Il consigliere di Cd, Nicola Benedetto diverte con la sua risposta «Il gesto della Franconi ha offeso la sensibilità delle nostre comunità che credono fermamente nei valori cristiani di cui il crocifisso è appunto il simbolo più significativo ».

Il problema di molte persone religiose è che pongono i loro oggetti di culto al centro della vita solo quando vengono attaccati o toccati, mentre il resto dell' anno non li calcolano proprio e fanno anche cose che vanno contro la propria religione. Queste persone sono così succubi del loro credo che si dimenticano anche di quel che dice la Costituzione Italiana: l' Italia è un Paese LAICO.
Se, come dicono queste persone, la loro religione ( è "loro" perché non tutti gli italiani sono cattolici e/o credenti ) è "cultura per eccellenza dell' accoglienza", dovrebbero accogliere chiunque. Il gesto di indignarsi proprio dinnanzi alla frase dell' assessore Franconi - che apre a tutte le culture e tutti coloro che non sono credenti oltre chi è di un credo differente - dimostrano che la loro mente pensa solo a difendere la loro religione di fatto e non a chi non è dalla loro parte. E neanche attuano ciò che parte del loro libro sacro dice a loro, ovvero "amare il prossimo tuo come te stesso". Probabilmente loro non amano neanche sè stessi e quindi non possono amare neanche gli altri.

I crocifissi e tutti i simboli religiosi dovrebbero esser tolti da qualunque luogo pubblico.
Lo Stato deve essere laico ed imparziale.
Sempre e comunque.

lunedì 13 gennaio 2014

Mutui: 10mila famiglie hanno potuto sospendere il pagamento delle rate per la prima casa



Roma - Sono 10.350 le famiglie che, da maggio 2013 fino alla prima settimana di gennaio 2014, hanno potuto sospendere per 18 mesi il pagamento delle rate dei mutui, per un controvalore di 988,5 milioni di euro di debito residuo. È questo il primo bilancio, tracciato dall’Abi, sull’utilizzo delle risorse del «Fondo solidarietà per l’acquisto della prima casa» che l’Abi, dopo l’approvazione di nuove risorse nella Legge di Stabilità, spiega sarà confermata anche nel biennio 2014 e 2015. Bene per le famiglie e per i consumatori che, comunque, portano a casa anche un’altra buona notizia.

Ma intanto i tribunali di Bari e Milano hanno accolto un ricorso dell’Adusbef che ha contestato il meccanismo di «ammortamento alla francese» (che abbatte prima gli interessi e poi il debito) per i mutui fondiari. Il presidente dell’Adusbef, Elio Lannutti propone quindi ora una class action per recuperare gli aggravi che - ha calcolato l’associazione - sono pari a 75 euro al mese per un mutuo da 100.000 euro, cioè circa 900 euro l’anno e 18mila euro a fine estinzione del prestito.

La possibilità di chiedere la sospensione delle rate per la prima casa da parte delle famiglie in difficoltà nasce invece dalla collaborazione tra istituti bancari, istituzioni e associazioni dei consumatori. L’iniziativa, avviata nel 2010, ha consentito finora la sospensione del pagamento delle rate dei mutui a 100mila famiglie, per un controvalore di quasi 11 miliardi di debito residuo.

La Legge di Stabilità, poi, ha evitato di vanificare il rifinanziamento del Fondo per 40 milioni di euro, confermando così le risorse per il biennio 2014-2015. L’ultima novità e poi il perfezionamento di un metodo telematico di accesso al Fondo che ha permesso di superare le iniziali difficoltà procedurali, facendo salire dal 55% all’81% il livello di domande accettate.

venerdì 10 gennaio 2014

Gli italiani non esistono: uno studio conferma l' inesistenza di un "ceppo italico". Il nostro DNA discende da individui di razze e lingue diverse di tutto il Mediterraneo


Una ricerca dell'Università di Roma, La Sapienza, analizza il dna di 57 popolazioni locali e scopre che il ceppo italico non esiste: lo Stivale è da sempre un porto di mare per le genti.
Gli effetti del Risorgimento e del Paese unito non si vedono ancora nella popolazione. La nostra struttura genetica è figlia del Medioevo.
E sulla “razza padana”...


Altro che Unità d'Italia. A leggere il dna degli italiani, sembra quasi che il Risorgimento non ci sia mai stato e che Garibaldi e i suoi Mille, girando per le campagne abbiamo fatto più un passeggiata che una conquista.
Per non parlare poi del fenomeno immigrazione dal sud al nord d'inizio Novecento: nelle patrimonio dei cittadini tricolore, la massa che dal Meridione si è spostata nell'operoso nord non ha lasciato tracce. L'effetto che si scopre analizzando il dna degli italiani e che la diversità che c'è tra i sardi e le popolazioni delle Alpi è maggiore di quella che c'è tra portoghesi e ungherese, praticamente ortogonali nella geografia europea. Infine, ed è la “mazzata finale” per i teorici delle razze: difficile sostenere che esista un ceppo italico: a leggere le caratteristiche della nostra evoluzione, sembriamo uno dei Paesi in cui l'effetto straniero abbia maggiormente inciso. Insomma, un porto di mare per genti di tutte le razze.

Influenza, i saponi antibatterici sono inutili contro l'infezione


ROMA. I saponi antibattetrici, adesso tanto di moda, in realtà non riducono il rischio di ammalarsi di influenza o di trasmettere i germi. A smontare l'efficacia sono gli esperti dell'ente regolatorio per i farmaci statunitense, la Food and Drug Administration.
Sul sito dell'ente si spiega che non ci sono prove che questi prodotti da banca siano più efficaci nel pevenire la trasmissione di malattie del semplice lavarsi le mani con acqua e sapone. Inoltre, contengono sostanze chimiche, come triclosan o triclocarban, che possono risultare pericolose.

« I nuovi dati suggeriscono che i rischi associati all'uso quotidiano e alungo termine dei saponi antibatterici possano superare i loro benefici - spiega Colleen Rogers, microbiologa della Fda -. Alcune sostanze possono, infatti, contribuire alla resistenza batterica agli antibiotici e avere imprevisti effetti ormonali ». Effetti osservati finora sugli animali, questi ultimi, e che quindi non è detto vi siano anche sull'uomo, ma su cui occorre, secondo Fda, maggiore approfondimento.

Quartu: ambulante viene multato poi tenta di darsi fuoco davanti al Comune


L' uomo, con regolare licenza, era stato multato per "commercio irregolare" per più di 2.000 euro perché si era trattenuto mezz' ora in più nella sua attività di strada

Raimondo Secci, 60enne, ha tentato poi di darsi fuoco di fronte al Municipio di Quartu.L'uomo si è prima incatenato di fronte all'ingresso del Comune, e si è poi cosparso il corpo di benzina. Solo all'ultimo ha desistito dal compiere il terribile gesto.
Sul posto è intervenuta una volante della Polizia di Quartu e una squadra dei vigili del fuoco. Secci è stato poi soccorso e portato in ospedale dai medici del 118. L'uomo da più di vent'anni esercita la professione di ambulante in via Milano tra il comando dei Carabinieri e l'ufficio postale: sei giorni fa la Polizia municipale gli aveva notificato una contravvenzione per commercio irregolare.

lunedì 6 gennaio 2014

Legge di Stabilità 2014: ecco tutte le spese stanziate. Nell' elenco vi sono 10 milioni destinati ai lavori della diga del Porto di Molfetta posto sotto sequestro dalla magistratura


Ad alzare il polverone sulle spese inserite nella Legge di Stabilità del Governo è stato un deputato del Partito Democratico, Dario Nardella, che ha pubblicato sul suo sito web le tabelle con l’elenco dei contributi parlando senza mezzi termini di «prebende date senza logica a tizio e caio».

"E' la prima volta nella storia repubblicana che la legge di bilancio dello Stato eroga un finanziamento da 10 milioni a un cantiere sequestrato dalla magistratura, in una indagine in cui è coinvolto anche il relatore della legge" dice Nardella, riferendosi alla diga foranea di Molfetta ed al fatto che la città di Molfetta è stata per anni amministrata proprio dal presidente della Commissione bilancio del Senato, Antonio Azzolini.
Dall’indagine della magistratura ( qui la notizia del sequestro ) risulta che a fronte di un costo di 72 milioni, l'opera ha già ottenuto finanziamenti per oltre 140 milioni.

E c’è da dire che il documento postato da Nardella ( undici pagine in cui tutte le spese approvate con la Legge di Stabilità - qui il link ) contiene tantissime segnalazioni. Dentro c’è di tutto. Si spende anche per tagliare altre spese.
Come nel caso dei 200 mila euro per le «attività di monitoraggio e di analisi della spesa in materia di attuazione delle opere pubbliche», oppure i 4 milioni di euro finanziati per il «monitoraggio dei costi standard». O ancora i 500 mila euro per l’istituto Latino-Americano, i 200 mila euro per uno studio di fattibilità sui trasporti nello Stretto di Messina, i 300 mila euro alla scuola cani di Campagnano, i 4,5 milioni per il recupero di lettere, materiali, documenti storici della prima guerra mondiale, i 300 mila assegnati all’orchestra «i Virtuosi italiani» di Verona, i 25 milioni di euro per il lavoratori socialmente utili della Calabria.

A balzare agli occhi è anche qualche auto-finanziamento. Fanno sorridere i 2 milioni di euro che Palazzo Chigi si è riservato per le «attività di comunicazione» legate al semestre europeo, per il quale Enrico Letta ha stanziato già 64 milioni di euro.

venerdì 3 gennaio 2014

Microchip sottocutaneo obbligatorio dal 2014: la bufala che non muore mai

di Lapenna Daniele

Sono anni che circola la notizia dell' obbligatorietà del Microchip sottopelle.
E' una bufala che gironzola nel web da anni, eppure è intramontabile. Negli ultimi mesi è uscita la data esatta dopo la quale sarà obbligatorio impiantare il microchip sotto la pelle del proprio figlio appena nato.
Leggiamo
"da Maggio 2014 entrerà in vigore, in tutta Europa, l' obbligatorietà di sottoporre i neonati all' installazione del microchip sottocutaneo che dovrà essere applicato negli ospedali pubblici al momento della nascita".
"Il microchip" si legge nella notizia "è grande quanto un chicco di riso, va impiantato nel gomito sinistro" ( è il punto meno sensibile del corpo - provate a morderlo e non sentirete alcun dolore - dai, provaci! ) "e permetterà finalmente di rintracciare i bambini scomparsi o i criminali grazie ad un sistema GPS". Inoltre sarà carico di informazioni personali dell' individuo.

Stavolta la notizia può essere sbufalata grazie ad una informazione aggiuntiva. Si riporta che sarà obbligatorio impiantarlo ai nati dopo Maggio 2014, ma "La CCCP (Comitato Consultivo per il Controllo della Popolazione) ha preso in considerazione l'obbligatorietà di installazione anche ai cittadini nati prima della suddetta data, ma ciò non avverà prima del 2017".
Il Comitato Consultivo per il Controllo della Popolazione? Cercando in web, questo pseudo-ente non risulta da nessuna parte tranne che nei vari blog complottisti e persino in un post sul blog di Beppe Grillo ( non potevano mancare i complottisti anche nei grillini ). Traducendolo in inglese abbiamo
"Advisory Committee for the Control of Population". Ma neanche questo risulta da nessuna parte.

Morale della favola: la bufala continua a persistere e difficilmente le persone rinunciano a crederci.
Nonostante non ci siano nomi di enti o società che si occupano della questione, molti ci credono e ci cadono.
Con tutte le scarpe!

News "Microchip obbligatorio dal 2014!!!"