domenica 28 dicembre 2014

Invia lettera all' Agenzia delle Entrate ma gli ritorna indietro con la dicitura "destinatario trasferito"



MACERATA - Un avvocato maceratese si è visto ritornare indietro una lettera spedita alla sede dell' Agenzia delle Entrate a Macerata. La cosa strana è che non è stata consegnata perché il destinatario si è trasferito.
L' etichetta, apposta dal funzionario delle poste, rileva l' assenza del destinatario e quindi rimanda la posta al mittente. Peccato la sede dell' Agenzia delle Entrate è all' indirizzo scritto correttamente sulla busta e, almeno al momento, non hanno intenzione di cambiare residenza.

L' avvocato commenta "Assurdo il comportamento delle Poste Italiane. Sarebbe stato da denuncia se non si fosse trattato di ricevute da poco conto". Ora dovrà rispedirle o, per prevenire di nuovo un buco nell' acqua, consegnarle a mano. Il legale conclude "L' unica spiegazione plausibile è che qualcuno sia stato pagato per non consegnare la lettera in modo da far corrispondere di nuovo, da parte del mittente, la tassa postale".

venerdì 26 dicembre 2014

Il problema della scuola? La scarsa motivazione. Ecco la lettera di un docente che spiega il mondo della scuola oggi

di Lapenna Daniele

Ogni anno vengono lanciate su tutti i media le statistiche sulla scuola, e ogni anno gli studenti italiani vengono etichettati come "asini", inesorabilmente in fondo alle classifiche.
Dai recenti dati rilevati dall' Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), che ha preso come campione 15enni di 57 nazioni, gli studenti del nostro Paese sono risultati al 33° posto per competenze di lettura, 36° per cultura scientifica e 38° posto per conoscenze matematiche.
Inoltre, se l' anno scolastico finisse oggi, sarebbero bocciati il 25% di questi, mentre il 36% sarebbero promossi con debito. Quindi, oltre la metà dichiarati insufficienti o quasi sufficienti.


Un professore si chiede: dov'è il problema? La sua risposta è: la motivazione. Ma non solo degli studenti.


Il docente spiega "quello della motivazione è un problema sempre più consistente che andrebbe affrontato. Gli studenti sono sempre più svogliati e poco inclini nel credere nell’utilità della scuola; i docenti di riflesso credono sempre meno nell’efficacia della loro azione educativa seppur combattono strenuamente". La motivazione - prosegue - è frutto di fattori combinati come
- l’aspettativa che ognuno di noi ha di riuscire nel compito proposto
- la valenza del premio che otterremo una volta compiuto lo sforzo

giovedì 25 dicembre 2014

Perde il lavoro e non può pagare gli alimenti all’ex moglie: assolto dalla Cassazione



Non poteva più pagare gli alimenti all’ex moglie in quanto rimasto senza lavoro, ma per questo era stato condannato a un mese di reclusione dalla Corte d’Appello di Torino secondo cui non era credibile “il perdurare per oltre un anno dello stato di impossibilità di adempiere” all’obbligo.


Ora però la Cassazione ha ribaltato quella sentenza dando ragione all’uomo, un cinquantenne residente ad Aosta, che è stato licenziato un anno fa e non è più riuscito a trovare un altro lavoro.

Così la Suprema corte ha annullato la sentenza e disposto un nuovo processo di secondo grado, evidenziando come perché ci sia davvero reato «deve potersi accertare che l’inadempimento economico si riconnette ad una volontà inadempiente direttamente correlata alla deliberata negazione del vincolo di assistenza ancora sussistente».
«L’elemento costitutivo del reato è individuabile nel disconoscimento degli obblighi familiari, rileva verificare la condizione economica dell’obbligato, per accertare se questa sia stata causa dell’inadempimento» si legge nella sentenza della Cassazione in cui si precisa che «l’accertamento ritenuto rilevante per integrare la fattispecie incriminatrice risulta incompleto, non essendosi verificato che la condizione economica dell’interessato consentisse l’adempimento, condizione necessaria al fine di ricondurre il mancato adempimento alla volontà di disconoscere i vincoli di assistenza materiale e morale sussistenti, sia pure in forma attenuata, durante il periodo di separazione».

Discarica a Bussi: tutti assolti grazie alla prescrizione. Per anni gli abitanti hanno bevuto acqua contaminata e tutt' oggi prosegue l' inquinamento


Diciannove imputati tra ex dirigenti, ex amministratori e tecnici per inquinamento a Bussi sul Tirino. Dopo cinque ore alla Corte d' assise di Chieti, sono stati tutti assolti

I reati per i quali erano imputati: disastro colposo, disastro ambientale e avvelenamento delle acque. L' azienda Montedison ha sversato rifiuti tossici nelle falde acquifere per anni.
La cosa assurda non è solo che per tutto questo tempo oltre 700mila abitanti abbiano bevuto quell' acqua tossica, ma il fatto che stanno ancora oggi proseguendo ad inquinare la zona, continuando ad avvelenare i cittadini.
I pm del Tribunale di Pescara avevano chiesto 18 condanne e un’assoluzione e pene da 4 a 12 anni e otto mesi con una sola richiesta di assoluzione.

LA DISCARICA
La scoperta della discarica più grande d’Europa, con 25 ettari di rifiuti tossici, risale al 2007, dopo oltre un anno di indagini del Corpo forestale dello Stato.
Per gli avvocati della difesa, la discarica Tremonti era stata realizzata in un periodo – dal 1963 al 1971 – in cui non esistevano le norme di tutela ambientale. Uno degli imputati, Mauro Molinari, era difeso dall’ex ministro Paola Severino, che ha definito gli imputati «dei semplici capri espiatori. Non hanno mai dato questa mela avvelenata volontariamente e non volevano uccidere nessuno».
«Una vera vergogna» è stato il commento di Legambiente.

Qui potete leggere il documento completo in Pdf sulla mega-discarica dal sito web del Corpo Forestale dello Stato.

martedì 23 dicembre 2014

Legge di Stabilità 2015: le novità da conoscere



Con 307 voti favorevoli e 116 contrari la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva la Legge di Stabilità 2015.
Ci interessa perché ci saranno delle novità. o invito sempre ad apprenderle per non trovarsi impreparati nel prossimo anno.
Andiamo dunque a vedere le novità più importanti per poi passare al dettaglio:


  • Bonus 80 euro:
    80 euro in più confermati in busta paga. 80 euro al mese anche per 3 anni per bambini nati o adottati entro il 31 dicembre 2015 riservato a famiglie con tetto Isee pari a 25mila euro annui. L'importo mensile raddoppia (cioè 160 euro al mese per 3 anni) in caso di famiglia in condizioni di povertà assoluta (valore Isee sotto i 7mila euro)
  • aumento dei buoni pasto aziendali da  5,29 a 7 euro
  • Alluvioni: stanziati 8 milioni di euro per i comuni liguri e 5 milioni per i comuni colpiti dall' alluvione in Sardegna l' anno scorso ad Olbia
  • malati a causa dell' amianto: stanziamento di ulteriori 45 milioni di euro destinati alle vittime e alle operazioni di bonifica
  • e-book: la tassazione scende dal 22% al 4%
  • evasione fiscale: si avrà completo accesso alla banca dati dell' Agenzia delle Entrate per scovare gli evasori del fisco
  • pellet: iva aumentata dal 10 al 22%
  • Canone Rai confermato per il 2015. Come avevo già confermato in un mio post ( questo ) il Canone Tv non sarà messo nella bolletta dell' enel.
Ecco, in dettaglio, tutte le novità della Legge di Stabilità 2015 in una semplice e chiara tabella dal sito altalex.com.

lunedì 22 dicembre 2014

Donna tradita dal marito e dalla gemella. Li lascia nudi in un parcheggio e i passanti li fotografano


Una donna cinese ha scoperto sua sorella gemella e suo marito in auto completamente nudi. Quando sono usciti per calmarla, lei è entrata nella loro auto e se ne è andata, lasciandoli senza veli nel parcheggio di un centro commerciale


Cosa fai quando scopri che tuo marito non solo ti tradisce, ma lo fa con tua sorella gemella? Se ti chiami Ting Su la risposta è semplice: ti vendichi. Sono diventate virali sul web le foto del momento in cui il grave tradimento di un uomo sposato è stato svelato al mondo intero.

IL FATTO
Ting Su, una donna cinese di 29 anni, aveva il sospetto che il suo consorte, il trentenne Cheng, la tradisse, ed ha deciso di testare questa sua teoria tracciando il suo telefono cellulare tramite il gps ed individuando la sua posizione. Quando Ting è arrivata sul posto, un parcheggio pubblico in una zona commerciale della città, ha scoperto il marito in auto completamente nudo. La cosa più scioccante è stato però il fatto che insieme a lui si trovasse la sua sorella gemella, anche lei totalmente senza veli.
Ting ha quindi affrontato immediatamente i due traditori sul loro incontro segreto nel parcheggio, e la coppia presa alla sprovvista ha reagito uscendo dall’abitacolo senza neanche rivestirsi, probabilmente nel tentativo di cercare di calmare Ting, che era giustamente molto arrabbiata del tradimento dei due.

La donna, pensando di avere ottenuto una ottima occasione per una bella vendetta istantanea, ha approfittato della distrazione dei due ed è salita nella loro auto, ha messo in moto e se ne è andata, lasciando i due traditori, ancora nudi e totalmente imbarazzati, nel parcheggio di un centro commerciale della città di Suzhuo, nella Cina dell’est.
Un testimone ha raccontato:

domenica 21 dicembre 2014

Dieta dimagrante: quella drastica aumenta la cellulite. Ecco i rimedi


Una dieta dimagrante troppo rigida può causare un aumento della cellulite anche in concomitanza di una perdita di peso. Ecco perché ancora una volta la raccomandazione da seguire è di non affidarsi a diete improvvisate e troppo drastiche per evitare di ritrovarsi in condizioni peggiori di prima.

La dieta dimagrante infatti per funzionare deve essere bilanciata, abbinata a un costante esercizio fisico e a trattamenti estetici mirati proprio a combattere la cellulite. Lo conferma la Dott.ssa Gilardino, chirurgo plastico di Milano socio del Sicpre (Società italiana di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica) ed esperta di trattamenti estetici per la cura del corpo.

La cellulite non è un problema strettamente correlato al peso, quanto alle percentuali di massa magra e massa grassa. Ecco perché a volte si vedono donne magre con l’antiestetica pelle a buccia di arancia. Certo chi è in sovrappeso non fa che aumentare il disturbo e soprattutto chi soffre di ritenzione idrica e pratica poco movimento è più soggetta alla comparsa di cellulite.

Per evitare quindi di ricorrere in spiacevoli sorprese, occorre farsi seguire da uno specialista, dal momento che la cellulite viene considerata una vera e propria patologia e con una dieta drastica si va incontro a uno svuotamento dei tessuti, in quanto il muscolo perde massa e in questo modo la cellulite sarà ancora più visibile.

La App che ti paga per camminare


Camminare 10.00 passi al giorno, circa 8km, fa bene. Possiamo prevenire molti dei problemi che affliggono le società sedentarie: obesità, diabete e pressione alta, solo per fare degli esempi.
Oscar Insurance spedisce ai suoi clienti un braccialetto contapassi da collegare alla app sul telefono: ogni giorno è possibile guadagnare un dollaro raggiungendo un obiettivo e, alla fine del mese, chi ha camminato secondo il proprio piano riceve un buono Amazon da 20 dollari.
Non bisogna partire subito con 10.000 passi: il programma prevede un graduale avvicinamento all'obiettivo; si inizia camminando 2000 passi al giorno per un dollaro. Non sembra un brutto affare!
Oscar è una compagnia assicurativa americana che offre ai propri clienti un'assicurazione sanitaria e sembra aver torovato un metodo molto pratico per spingerli ad alzarsi dal divano e a mantenersi in forma. In palio ci sono fino a 240 dollari all'anno.

Il sistema sanitario degli Stati Uniti è basato in larga parte su piani di assicurazione privati, non esiste una copertura sanitari universale sul modello europeo, anche se la riforma di Barack Obama del 2010 ha ampliato il numero di soggetti tutelati dai piani pubblici.

Che camminare facesse bene lo diceva anche la nostra infografica Camminare bene per stare meglio.

Purtroppo Ecoseven non vi paga per farvi alzare dal divano, ma cerca di darvi molti consigli e stimoli utili per vivere bene.

venerdì 19 dicembre 2014

Telethon e Co: come vengono utilizzati i soldi delle donazioni? Solo meno del 40% finiscono alla ricerca

di Lapenna Daniele


Appena sono incappato maldestramente ( e mi son fatto pure male! ) in questa immagine, mi sono chiesto:
ma è possibile che ancora molti non sanno come funzionano queste organizzazioni umanitarie mondiali?

Il post che gira da giorni in web invita a non donare nulla a Telethon perché è una truffa colossale. Come leggiamo "Telethon destina solamente il 35,5% alla voce “delibere per ricerca”; tutto il resto, ovvero il 64,5%, è destinato ad altre voci, tra cui “personale”, “acquisti”, “oneri commerciali” e “oneri finanziari”" ( qui l' articolo interessante da leggere ).
Quindi, su 30,5 milioni ( quelli raccolti quest' anno ) 10,8 milioni circa verranno destinati per la ricerca, mentre il resto, circa 20 milioni  rimarranno in tasca a Telethon.  Scandaloso? Affatto!


A questa pagina ci sono tutti i bilanci di Telethon e prendendo l' ultimo, quello del 2013, possiamo leggere con grande trasparenza dove finiranno anche quest' anno tutti i 30,5 milioni raccolti con le donazioni spontanee. Qui invece possiamo leggere gli stipendi dei dirigenti e degli impiegati dell' associazione. Nella pagina viene riportato che "Da un confronto con gli altri attori di mercato è emerso un posizionamento delle retribuzioni dei dipendenti Telethon superiore alla mediana del mercato non profit del 12% circa".
Da notare la furbizia di scrivere le cifre in "Keuro": "K" sta per 1000, quindi 800 Keuro sarebbero 800.000 euro. In questo modo sembrano di meno, ma la cifra è quella.
Nel bilancio si leggono spese di gestione, dei beni materiali ed immateriali, degli immobili gestiti, dei debiti, dei conti in banca, etc ( dateci una lettura ed informatevi per benino ).

mercoledì 17 dicembre 2014

I vigili si addormentano in auto: derubati dell'autovelox. «Dovrannno ricomprarlo»


ROMA - Giusto il tempo di un pisolino e due agenti della Polizia Municipale sono stati derubati dell'autovelox.

E' accaduto a Roma. Durante il turno di notte in zona Casilina due poliziotti, forse intorpiditi dall'aria calda nell'abitacolo, si sono addormentati e al loro risveglio l'amara sorpresa. La strumentazione costosa dell'autovelox era sparita.

E dal momento che dalle analisi è emerso che i vigili non sono stati narcotizzati, i due "dormiglioni" saranno costretti a risarcire l'Amministrazione del costoso apparecchio.

Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, un sabotaggio di matrice estremistica, un automobilista "pizzicato" dall'autovelox oppure qualche ladro che aveva intenzione di rubare proprio il costoso apparecchio.

Equitalia corre ai ripari: sul sito web i moduli per opporsi alle cartelle esattoriali

di Lapenna Daniele

Come abbiamo appreso dalle ultime notizie, i crediti inesigibili da parte dello Stato nei confronti dei contribuenti ammontano a oltre 500 miliardi di euro. Una cifra incredibile, come è incredibile la gestione delle richieste di sgravio dei cittadini.


Molti enti locali, dinnanzi alle richieste di sgravio del contribuente per prescrizione o altri vizi di forma, hanno spesso attuato la cancellazione delle cartelle ammettendo l' errore. In questi casi si è trattato di funzionari del Comune o dell' Agenzia delle Entrate.
Purtroppo, per la maggior parte delle volte, chi prova a chiedere una sospensione del debito vede respinta la richiesta. Ricordiamo che l' ente ha 220 giorni di tempo per rispondervi passati i quali il debito è estinto.

In questi mesi Equitalia ( finalmente ce l' ha fatta ) ha aggiornato il suo sito web ( gruppoequitalia.it ) disponendo in modo ordinato tutti i moduli necessari ai cittadini. Troviamo quindi, nella sezione apposita, i documenti da compilare per la rateazione del debito sino a 120 rate ( a questo link ) e per la sospensione della cartella esattoriale (  a questo link ). Inoltre, riporta anche una pagina con la normativa ricordando che "negli ultimi anni sono stati modificati i poteri di Equitalia per andare incontro alle esigenze dei cittadini". Quindi a questa pagina è possibile conoscere le Leggi che regolamentano l' attività dell' ente della riscossione.

Quindi inviare una lettera o mail con la quale chiedere lo sgravio risulterà inutile?
Andando a visualizzare i moduli, si nota che  questi richiedono di allegare la documentazione in merito allo sgravio della cartella esattoriale.
Ricordiamo che l'ente creditore è sempre colui che esige la tassa mentre Equitalia è solo l' ente che riscuote il credito "per conto di..".

Dunque seguite le indicazioni del post
http://ilventunesimosecolo.blogspot.com/2014/04/come-evadere-le-tasse-legalmente-usando.html
per opporvi a una cartella esattoriale e, quando riceverete lo sgravio, potrete compilare questi moduli di Equitalia.

venerdì 5 dicembre 2014

Tiene il cadavere del marito in casa per sei mesi: la moglie "Aspettavo che con le preghiere tornasse in vita"


Era convinta che le preghiere avrebbero fatto risorgere suo marito. Il suo Peter, come Gesù Cristo, si sarebbe svegliato senza alcun segno della malattia che lo aveva devastato. E così lo ha lasciato per sei mesi in camera da letto e si è messa a invocare la clemenza di Dio.
Kaling Wald, 50 anni, suo marito Peter, cinque dei loro sei bambini di età compresa tra gli 11 e i 22 anni, e altri sette amici abitavano tutti sotto lo stesso tetto quando l'uomo ha iniziato a sentirsi male ad Hamilton, in Canada.

Peter è morto il 20 marzo dopo aver contratto un' infezione al piede a causa del diabete. Ma nessun medico è mai venuto a conoscenza della sua malattia: l'uomo, fin dall'inizio, si è rifiutato di vedere un dottore perché credeva che Dio lo avrebbe guarito. Mesi di sofferenza e dolori atroci, poi il coma e lo stomaco che è iniziato a gonfiarsi. Fino alla morte e il rigor mortis.

La signora Wald ha coperto il corpo con due coperte e gli ha messo un berretto in testa. Infine ha chiuso la porta della camera e ha sigillato le prese d'aria per mascherare l'odore del corpo. Il cadavere è stato trovato dopo sei mesi. Era in avanzato stato di decomposizione e l'olezzo aveva attirato i roditori: l'uomo non poteva essere identificato. La donna è stata dichiarata colpevole di non aver comunicato il decesso del coniuge. Il procuratore Janet Booy ha sostenuto che la donna non aveva cattive intenzioni, ma la sua fede in Dio ha «contaminato e deformato il suo giudizio».
«Eravamo convinti che Dio ci avrebbe aiutati – ha detto la donna - Abbiamo pensato “Ok, Signore, tu sai cosa è meglio per lui”».

mercoledì 3 dicembre 2014

Equitalia potrebbe rinunciare alle cartelle inesigibili: si tratta di oltre 545 miliardi non intascati dai contribuenti


Novità in arrivo per la riscossione dei crediti “inesigibili” da parte di Equitalia. Oltre alla possibilità di rateizzare i debiti col fisco anche nel 2015, si apre ora quella di una vera e propria sanatoria – anche se nelle intenzioni non lo è – proprio per quanto concerne i debiti fiscali talmente arretrati da essere considerati di difficile riscossione.
Molti, dunque, potranno veder cancellate per sempre le proprie pratiche con Equitalia & Co.

La novità più interessante riguarda tutti i crediti che, sino ad oggi, l’Agente della riscossione non è riuscito a riscuotere e che costituiscono una massa di 545 miliardi mai incassati dai contribuenti. Equitalia è ora tenuta a una verifica di tali arretrati, ma la mole di lavoro è tale da minacciare la paralisi di tutti gli uffici.

Per evitare ciò, si vorrebbe scadenzare i tempi di lavoro. Secondo un’idea contenuta in un emendamento alla legge di Stabilità di prossima approvazione si potrebbe invertire il calendario, avviando prima il procedimento per le cartelle più recenti, e poi procedendo a ritroso con quelle più antiche.
Entro il 2017, dunque, verrebbero gestite le cartelle inviate nel 2014 e poi, ogni dodici mesi, si arretrerà di un anno. In questo modo, per esempio, le cartelle del 2013 sarebbero affrontate nel 2018, quelle del 2012 nel 2019 e così via, fino a chiudere nel 2031 le partite risalenti al 2000.

Non tutte le cartelle arretrate però saranno passate al setaccio.

lunedì 1 dicembre 2014

Evade l' Iva per 250mila euro: giudice lo assolve. Colpa della crisi


PADOVA - 252.894 euro è la cifra che non è risultata versata da un imprenditore padovano al fisco. Così l' Agenzia delle Entrate gli ha intimato il pagamento della somma che corrispondeva all' Iva
( Imposta sul Valore Aggiunto ) non versata per l' anno 2008.

Per colpa dei debitori che non saldarono i conti con l' azienda ed a causa di altri fattori, l' uomo non ha potuto regolarizzare la sua situazione col fisco.
É stato così assolto.

LA SENTENZA
« Dalla documentazione prodotta » riporta la sentenza del giudice di Padova, Sara Ballarin « emerge che l’imputato si è trovato in gravi difficoltà economiche in conseguenza del mancato adempimento dei creditori della sua azienda, oltre che dall’aumento del prezzo del gasolio e dei pedaggi autostradali (tra i più alti d’Europa) e l’elevato costo di esercizio per chilometro che hanno spinto gli imprenditori a rivolgersi a ditte straniere più competitive ».
Per l’autorità giudiziaria l' imprenditore, titolare di una ditta di trasporti, è stato considerato innocente, assolto dal reato di evasione dell’Iva perché «il fatto non costituisce reato», dacché non ha voluto non pagare le tasse, ma semplicemente non ne aveva i mezzi.

domenica 30 novembre 2014

Autismo causato da vaccino: bambino di 6 anni riceverà vitalizio a vita dallo Stato


Storica sentenza del tribunale del lavoro di Milano sul nesso causale tra una vaccinazione esavalente e l'autismo

Il Ministero della Salute dovrà versare un assegno bimestrale per tutta la vita a un bambino autistico al quale nel 2006 fu iniettato il vaccino esavalente prodotto dalla GlaxoSmithKline.
Lo ha deciso il Tribunale del Lavoro di Milano, riconoscendo quindi il nesso causale tra la vaccinazione e la malattia. Come racconta il quotidiano "La Repubblica", la sentenza arriva dopo che la famiglia del bambino, che oggi ha 9 anni, aveva presentato nel 2011 una domanda di indennizzo al ministero che allora venne respinta. Contro la sentenza, emessa il 23 settembre, il ministero non ha presentato ricorso entro i termini, scaduti in questi giorni, rendendo la decisione del Tribunale esecutiva.

I legami tra vaccinazione e autismo sono da anni al centro di un dibattito internazionale: una sentenza del 2012 del Tribunale di Rimini identifica un nesso causale tra questa patologia e il vaccino trivalente (contro morbillo, parotite e rosolia). All'epoca pediatri e igienisti insorsero perché la sentenza rischiava di far "perdere fiducia in uno strumento preventivo per la salute dei bambini".

A marzo di quest'anno un'inchiesta sulla connessione fra vaccini e autismo è stata aperta a Trani dopo la denuncia dei genitori di due bambini ai quali è stata diagnosticata dai medici una sindrome autistica e che, secondo le denunce, potrebbe essere stata causata proprio dai vaccini.

Intanto il diffuso allarmismo ha provocato negli ultimi tre anni un crollo del numero dei bambini vaccinati: ogni anno, mediamente, 5mila genitori in più decidono di non far vaccinare i propri bambini. E le statistiche non riportano un così elevato numero di bambini malati.
Che siano davvero inutili questi vaccini?

sabato 29 novembre 2014

Carni avariate nei fast food: da McDonald's a Burger King, dall' Ikea a Pizza Hut, cibo scadente ( e scaduto ) e boom di clienti

di Lapenna Daniele

#mcdonalds #burgerking # ikea #fastfood #alimentazione #carne

Gli scandali creano sempre scalpore, ma l' uomo moderno è indulgente, così perdona i fast food, e ritorna a mangiarci come se nulla fosse accaduto.

Come ricorderete, fu scoperto che il fornitore dei fast food e di altre attività di ristorazione in giro per il mondo, l' azienda cinese Shanghai Husi Food Company , consegnava carni scadute ai suoi clienti. Tra le tante aziende che hanno venduto carne avariata ai loro clienti vi erano i big McDonald’s, KFC e Pizza Hut. Il metodo praticato consisteva nel cambiare le etichette ai prodotti ormai scaduti.

Oggi però, la platea di nomi coinvolti si è ampliata e nella cerchia delle aziende sono comparse anche colossi come Burger King, Starbucks e Papa John’s ( leggi l' articolo ). Oggi queste società hanno fatto sapere che cesseranno i rapporti con la Husi Food. I McDonald’s in Giappone, ad esempio, sospesero la vendita dei McNuggets. Un video su Dragon Tv mostrava, con la collaborazione di un lavoratore interno alla fabbrica, come le etichette venissero cambiate per posticipare le date di scadenza e la carne fresca venisse mischiata a quella scaduta.

martedì 25 novembre 2014

La raccomandata inviata da Equitalia è nulla. Ecco tutte le sentenze e motivazioni per confermare il vizio di forma

di Lapenna Daniele
#equitalia #cartelleesattoriali #agenziadelleentrate

Molti utenti che hanno commentato al blog hanno spiegato come Equitalia ( o qualsiasi ente addetto alla riscossione ) pretenda di ritenere corrette le notifiche di cartelle esattoriali spedite ai contribuenti per mezzo di raccomandata.
Già in un articolo dettagliato affrontai l' argomento, ma ancora oggi continuano ad arrivare ai cittadini raccomandate di atti consegnate dai postini.

Nell' articolo in questione ( questo qui ) spiegai come il Decreto del Presidente della Repubblica n.602 del 29 Settembre 1973, che riporta dettagli su notificazione, riscossione e pagamento delle imposte, sottolinei come debbano essere dei soggetti abilitati a consegnare tali atti.

Alcune delle sentenze che hanno confermato ciò sono state emesse dalla CTP Lombardia n. 61/22/10, CTP Lecce n. 909/5/09, Tribunale di Rossano 8/1/2008 e  con la sentenza n. 133 dell’11 giugno 2012 pronunciata dalla Ctp di Campobasso. 

L' opposizione dei contribuenti si basava proprio sull' inesistenza di una notificazione dell' atto. Equitalia si è difesa citando l’art. 26 del dpr n. 602/1973 secondo cui la notifica può essere eseguita pure mediante l’invio di una raccomandata con a.r. sempre che la relazione di consegna sia sostituita dall’avviso di ricevimento sottoscritto dal postino. Però la Ctp molisana, allineandosi alle precedenti sentenze in merito, ha ritenuto fondata la condizione di nullità della cartella per l’inesistenza della notifica a mezzo posta.

lunedì 24 novembre 2014

Bolletta non pagata: Equitalia sequestra mezzi Protezione Civile

#Equitalia #AgenziadelleEntrate #bolloauto

Con l'automezzo che verrà sottratto furono svolti missioni importanti sia in Basilicata che fuori regione, come in Abruzzo per gli interventi post-terremoto

Equitalia ha sequestrato di un camion e di un'autovettura della Protezione civile «Torre ardente» di Lavello. L'associazione, infatti, ha ricevuto un mese fa un atto ingiuntivo per non aver pagato una bolletta di gas metano risalente al 2004, per un totale di 1400 euro, e la tassa di bollo relativa a due vetture in dotazione (in tutto, 1800 euro).

Il presidente dell'associazione di Protezione civile, Ernesto Angelotti, parla di «vera ingiustizia», e prova a spiegarci il perché. «Per prima cosa - dice Angelotti - è assurdo ricevere un atto ingiuntivo dal Comune, per il pagamento di quella bolletta risalente al 2004. Proprio in quell'anno - ricorda - avevamo chiesto all'amministrazione comunale di aiutarci almeno nel pagamento del gas metano. L'allora segretario comunale ci disse che era tutto a posto, e che avrebbe provveduto il Comune a sborsare la somma necessaria. Ora, purtroppo, ci viene sequestrato un automezzo importantissimo per le nostre attività, a causa di una richiesta economica che arriva proprio dall'amministrazione comunale».

venerdì 21 novembre 2014

Nulla la cartella esattoriale che non riporta calcolo di interessi e more


È stata dichiarata nulla e quindi dovrà essere rifatta la cartella esattoriale emessa da Equitalia per conto dell’Agenzia delle Entrate pervenuta ad  un contribuente per degli omessi versamenti d’imposta.
La Commissione Tributaria Provinciale di Como ha accolto il ricorso del contribuente che lamentava tra i vizi di legittimità il difetto di motivazione, ossia i criteri adottati per stabilire l’importo da versare. La cartella, infatti, non riporta alcun cenno sulla durata del ritardo, sul tasso di interessi, ecc., informazioni invece utili e necessarie per il contribuente per pianificare le proprie spese.
I criteri di calcolo mancanti devono essere forniti dal titolare del credito erariale, in questo caso l’Agenzia delle Entrate, e comunicate all’Agente della riscossione, in questo caso Equitalia, per essere riportati in cartella.

CONSIGLIO ADICONSUM: All’atto del ricevimento di una cartella esattoriale verificare la presenza del tasso di interesse e del calcolo degli interessi e la natura dell’omesso od errato pagamento.
Per assistenza non esitate a contattare la sede territoriale Adiconsum più vicina a voi.

Cassazione: immigrati hanno diritto a risarcimento uguale agli italiani



L'immigrato che risiede regolarmente nel nostro Paese ha diritto a eventuali risarcimenti identici a quelli che potrebbe ricevere un cittadino italiano.
Lo ha sancito la terza sezione civile della Cassazione, annullando con rinvio una sentenza con cui la Corte d'appello di Brescia aveva riconosciuto il risarcimento danni ai familiari di un immigrato tunisino, morto in un incidente stradale in Italia, travolto da un'auto mentre era in sella alla sua bicicletta.

I giudici di Brescia, confermando il primo verdetto del tribunale di Crema, avevano stabilito per la moglie e le figlie dello straniero una somma risarcitoria ridotta ( 73.512 euro totali per la donna e 46.260 euro per ciascuna figlia), "in considerazione del luogo nel quale - si spiega nella sentenza - le somme liquidate erano destinate a essere spese", vale a dire la Tunisia, dove "il costo della vita e' inferiore rispetto a quello dell'Italia". La Suprema Corte ha accolto il ricorso della donna e trasmesso gli atti di nuovo alla Corte d'appello di Brescia affinche' ridetermini, al rialzo, la somma risarcitoria, rilevando che "una valutazione differenziata" tra italiani e immigrati "risulterebbe in evidente contrasto con l'articolo 3 della Costituzione", che sancisce il principio di uguaglianza.

giovedì 20 novembre 2014

Evasione fiscale: il Governo Renzi fa salire da 50mila a 200mila la soglia per punire gli evasori con il carcere


ROMA – Per ora si tratta di una bozza, ma il governo è intento a presentarla al Consiglio dei Ministri la prossima settimana.
Il tutto è scritto nell' articolo 4 della bozza di Riforma Fiscale. Attualmente, il reato di evasione fiscale vede come pena il carcere quando si evadono da 50.000 euro in su. La proposta intende aumentare questa soglia a 200.000 euro. Sotto questo limite, non sarà più reato penale punibile con la galera.

Il provvedimento è ancora al centro di riunioni con Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza. L’intenzione del Governo è sottrarre l’evasione fiscale dall’attenzione delle procure per lasciarla alle autorità amministrative.

Sotto i 200mila euro quindi non sarà più penalmente punibile e per chi decide di collaborare con il Fisco la soglia salirebbe a 400mila euro. Nel computo di questa soglia oltre la quale scatta il reato penale punibile non saranno incluse quelle voci attive o passive non correttamente classificate, ad esempio spese deducibili non reali.

Calendario Pirelli 2015. Ci sarà anche la modella Candice Huffine, taglia 46: «Si può essere felici anche con qualche chilo in più»


Vi troviamo pin up, cow girl e marinarette, con tanto di 'Lato B' in copertina, autoreggenti, slip, guanti e reggicalze in lattice rosso fuoco, nero e bianco. Le modelle selezionate per le pose fotografiche provengono da diverse parti del mondo, con differente esperienza ed età. Tra loro c'è pure una donna "curvy", Candice Huffine ( foto e sinistra ).
Americana, misure 96-83-108, per 1 metro e 80 d'altezza e 90 Kg di peso.
Del resto, il messaggio che si sta lanciando da un po' di tempo nel mondo della moda, è che anche un fisico non particolarmente magro può rappresentare un tipo di bellezza. Infatti anche nelle sfilate spesso si stanno utilizzando modelle "curvy" e perfino tra i manichini dei negozi. In questo modo si incoraggiano le donne a vedersi belle anche in presenza di un po' di cellulite.

Candice Huffine, 29 anni, del Maryland, è la prima modella curvy a posare per il calendario. Sul tappeto rosso hanno sfilato molti personaggi della mondo della moda e del cinema. Candice, taglia 46, ha dichiarato: “Voglio mostrare a tutti che si può essere felici anche senza indossare una S”.

martedì 18 novembre 2014

Evade 4 euro in 5 anni di attività: Agenzia delle Entrate gli fa chiudere lo storico forno. I vip, invece, hanno sconti sull' evasioni fiscali

#agenziadelleentrate #evasionefiscale #economia #lavoro

Mentre i Valentino Rossi, Ezio Greggio, Tiziano ferro, Pavarotti e l' ultimo beccato, Umberto Tozzi, hanno evaso o evadevano milioni di euro e, beccati dal fisco, avevano la possibilità di trattare sul debito nei confronti dello Stato vedendosi dimezzare l' importo mostruosamente alto che dovevano pagare, un panettiere di un forno storico di Bucine si è visto ricevere l' avviso di chiusura di tre giorni per aver evaso 4,75 euro in cinque anni di attività.
Assurdo, no?

Il titolare ha affisso fuori dal locale un volantino spiegandone le cause: "4 scontrini in cinque anni di attività, per un totale di 4,75 euro". Si tratta sempre di evasione fiscale, anche se i personaggi, impropriamente e volgarmente chiamati vip ( di importante non hanno proprio nulla ) sono gli unici che possano continuare a "lavorare" e guadagnare denaro senza chiudere la loro "attività lavorativa" e perlopiù vedendosi fare sconti dall' Agenzia delle Entrate.

Ormai si sa, in Italia i privilegi non li hanno solo i politici, ma qualunque cittadino che abbia un bel mucchio di denaro. Ops, mi correggo. I privilegi li hanno anche gli stranieri, tipo Tiziano Ferro che è spagnolo ed Ezio Greggio che è francese ( residente nel Principato di Monaco ).

La raccomandazione sul posto di lavoro: in Italia c'è, e per molte aziende conviene e fa risparmiare soldi e tempo

#lavoro #raccomandazione

Si sapeva, si dirà. Eppure vedere in numeri della raccomandazione in Italia colpiscono. In aumento la percentuale di chi si rivolge ad amici e parenti per trovare lavoro. Secondo l'Isfol, circa il 40% dei giovani utilizza vie "informali" rispetto alle agenzie specializzate o all'invio diretto di curriculum.



ANALISI E DATI SULLE RACCOMANDAZIONI IN ITALIA
Sono le reti amicali e parentali, evoluzione della più classica raccomandazione, a spalancare le porte del mondo del lavoro in Italia. A certificarne il ruolo privilegiato nella ricerca di un impiego – circostanza forse non inaspettata – è l'Adapt, centro studi sul mercato occupazionale. Un'indagine della ricercatrice Silvia Spattini ha messo insieme una serie di report italiani e europei sulle modalità di accesso al lavoro, evidenziando come la conoscenza diretta insieme alla segnalazione di conoscenti, nella torta che suddivide i canali per ottenere un lavoro, si porti via quasi il 65% del totale (rispettivamente il 56 e il 7%, dati Unioncamere 2012). Senza una fitta rete di contatti nei settori della società che più contano, le possibilità di sistemarsi a livello professionale diventano dunque risicate. Con un sistema che sembra collaudarsi anno dopo anno.

Secondo l'Isfol, ente ministeriale per la formazione, i lavoratori che sono ricorsi ad amici, parenti e conoscenti per intercettare la domanda di lavoro sono passati dal 30,7% del 2010 al 32% del 2011. Un fenomeno che interessa soprattutto i giovani, che a loro volta si sono rivolti alla loro cerchia di conoscenze nel 38% dei casi nel 2010, percentuale aumentata di due punti l'anno successivo.
Così fan tutti, si dirà. Non proprio.

sabato 15 novembre 2014

Canone Rai nella bolletta dell' Enel: la bufala immortale

di Lapenna Daniele

#canonerai #canonetv #rai #bufale

Quando si nomina il "Canone Rai" ognuno di noi inizia subito a pensare agli stipendi dei presentatori e dei dirigenti Rai, allo spreco di soldi per gli ospiti di San Remo, a Benigni, a Celentano,e alla paura di ritrovarsi il Canone Tv nella bolletta dell' energia elettrica.

Negli ultimi giorni è ricicciata fuori la solita ( falsa ) notizia che sostiene come il governo Renzi stia progettando un decreto - o l' abbia già approvato - per "fondere" la tassa del Canone Rai nel pagamento della bolletta dell' energia elettrica.
Mi sono già occupato di questa bufala tempo fa, ma siccome ogni tanto qualcuno la ripesca, è bene chiarire che questa ipotesi palesemente è impossibile da realizzarsi. Almeno per ora.


LA NUOVA BUFALA
Si parla di una tassa che va dai 35 ai circa 80 euro, stabilita in base al proprio Isee. Questa verrà inclusa nel totale della bolletta dell' energia elettrica così che ognuno dovrà obbligatoriamente pagarla.
Inoltre si sostiene che dovrà pagarla anche chi possiede un computer, tablet, i-pad o smartphone, dacché è possibile fruire dei contenuti Rai anche da Internet ( con Rai.tv ).

SMENTITA 

venerdì 14 novembre 2014

Troppi antibiotici negli allevamenti di polli. Gli istituti di controllo sugli animali ammettono "consapevoli dei rischi dell' uso eccessivo di antibiotici"


Un servizio di SkyTg24 mostra come il nostro Paese sia al primo posto per consumo di questi farmaci negli allevamenti e come i polli siano imbottiti di medicinali anche senza apparenti malattie

Uno studio pubblicato sulla rivista Nature che posiziona l'Italia al primo posto tra gli Stati europei per il consumo di antibiotici negli allevamenti, sebbene nel nostro Paese sia vietato utilizzarli in forma preventiva.

Secondo l’Oms, l’antibiotico resistenza, ovvero la capacità di un batterio di resistere ai farmaci antibiotici, provoca, solo in Europa, 25 mila morti l’anno. L’uomo sta diventando sempre più immune ad alcuni antibiotici e una delle cause è proprio l’impiego della penicillina negli allevamenti intensivi di animali da macello. Se si ammala un pollo in un capannone, ammette un veterinario della filiera Unaitalia, vengono somministrati antibiotici a tutti. L’Istituto Zooprofilattico di Roma che fa i controlli sul pollame, ammette che l’uso eccessivo di antibiotici negli allevamenti è un rischio noto. E i polli sono selezionati geneticamente per crescere in maniera abnorme e innaturale con scompensi di immunodeficienza.

Questo il reportage “Polli e antibiotici” di Sky.

mercoledì 12 novembre 2014

"Per colpa di Equitalia sono in mezzo ad una strada". L' ente, a fronte di un debito di 10mila euro, preleva ogni accredito versato sul conto corrente di un imprenditore


L' imprenditore "Sono disponibile a pagare, basta che Equitalia me ne dia la possibilità senza farmi trovare con l' acqua alla gola. Così, con un conto che non posso utilizzare nonostante degli accrediti, non so come vivere, né io, né la mia famiglia"


CORRIDONIA - L'ente di riscossione Equitalia gli blocca il conto ed è l’inizio di un incubo infinito.

La disavventura capita ad un piccolo imprenditore edile originario di Campobasso ma da anni oramai domiciliato a Corridonia dove vive con la sua famiglia, la moglie ed una bambina di tredici anni, e dove svolge anche la sua attività lavorativa. Che, come spesso capita nel mondo del lavoro, vive momenti belli ed altri meno.
E, proprio in virtù di un passato che talvolta affiora e torna prepotentemente alla ribalta, Carmine Fernando Baratta si trova a fare i conti con un oggi di grandissime difficoltà economiche. Con il conto bancario ora congelato per un’ingiunzione a seguito di un pignoramento verso terzi che Equitalia ha comunicato a Poste Italiane, istituto dove il Baratta ha il proprio conto corrente.

Un’ingiunzione di 9.500 euro: somma che Equitalia pretende di avere dall’uomo, a seguito di vicende passate. “Questa sanzione non so se giusta o meno, di questo si occupano i miei avvocati - racconta lo stesso Baratta - ma quello che denuncio oggi è che con questo provvedimento Equitalia mi ha messo in mezzo alla strada. Nel senso che ho un conto corrente postale sul quale non posso fare operazioni. Perché non appena mi viene accreditata una qualsiasi somma questa viene immediatamente girata ad Equitalia. Non solo pagamenti per lavori che ho fatto ma perfino una piccola pensione di invalidità che percepisco a seguito di un infortunio sul lavoro di diversi anni fa. Si tratta di circa 130 euro mensili, ma anche su quelle non posso più fare affidamento”.

martedì 11 novembre 2014

Benzina: nel decreto del Governo, aumento di 8 centesimi sui carburanti


ROMA - Aumenti in vista tra le pieghe della Legge di stabilità: dopo le sigarette nel mirino del governo ci sarebbe anche la benzina.
Nel solo 2015 le imposte sui carburanti potrebbero aumentare di quasi 8 cent al litro se dovesse essere confermata la nuova clausola di salvaguardia inserita nell'emendamento del Governo alla Legge di stabilità, sommata alle altre già previste.


Lo calcola l'Unione petrolifera che parla di «colpo di grazia ad ogni ipotesi di ripresa».

WhatsApp: nel 2015, in arrivo le chiamate via internet


Se ne parla da diverse settimane, tra anticipazioni non confermate dall'azienda e scetticismo degli utenti. Ora, però, c'è l'ufficialità: WhatsApp allarga i suoi confini e dai messaggini di testo passa alle telefonate. L'obiettivo, dice l'amministratore delegato Jan Koum, è di fornire un servizio di alta qualità, e visto che oggi in giro ci sono smartphone troppo diversi tra di loro, con microfoni realizzati materialmente in modo troppo disomogeneo, si rischiano interferenze o, per dirla in maniera tecnica, qualche bit di troppo nelle conversazioni. Sarebbe questo, dunque, il motivo dell'attesa: a causa dell'architettura differente degli smartphone in circolazione, le chiamate vocali di WhatsApp rischierebbero di essere disturbate e di cattiva qualità. Di qui la decisione di aspettare qualche mese in più per avere un prodotto migliore. Ma quanto costeranno le chiamate vocali su WhatsApp?

La casa fa sapere che un costo ci sarà, ma che comunque sarà molto basso. L'idea è di permettere di utilizzare questa funzione anche nei paesi emergenti - e quindi ancora con un potere di spesa limitato - e per questo i costi devono essere necessariamente bassi. Ma non c'è da spaventarsi perché si tratterà di tariffe nettamente più basse di quelle degli operatori "normali". Allora è facile prevedere che saranno tarate su quelle attuali di Skype, o forse più basse. La casa assicura che non ci sarà bisogno di una rete internet molto potente. I tempi? Si parla dei primi mesi del 2015.

sabato 8 novembre 2014

Il latte vaccino fa male alle ossa: causa fratture e decessi precoci


Bere troppo latte vaccino non fa bene alle ossa e addirittura aumenta il rischio di fratture: è questo il risultato di uno studio condotto in Svezia che rovescia la credenza generale. I ricercatori sostengono che i livelli elevati di lattosio e galattosio presenti nel latte potrebbero avere effetti negativi e hanno trovato una correlazione tra elevato consumo di latte, le fratture ossee e un rischio aumentato di mortalità.


LO STUDIO
Per oltre dieci anni sono state seguite 61mila donne e piu' di 43mila uomini, di eta' compresa tra i 39 e i 74 anni: secondo i ricercatori più latte bevevano, più ricorrenti erano fratture e decessi precoci. Il rischio era pronunciato specialmente nelle donne, a cui invece viene costantemente consigliato di bere latte per evitare il rischio di fratture derivate dall'osteoporosi. In realtà già in passato alcuni studiosi avevano rilevato che l'apporto di calcio fornito dal latte è controbilanciato dall'aumentato consumo di calcio richiesto per lo smaltimento delle proteine animali acide che contiene.

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mercoledì 5 novembre 2014

Malati di SLA, prima vittoria: il governo stanzierà 400 milioni di euro

Salvatore Usala - malato di Sla
di Lapenna Daniele
#comitato16novembre #sla #governorenzi #matteorenzi #salvatoreusala

Era l' Ottobre 2012 quando Mariangela Lamanna, vicepresidente del Comitato 16 novembre onlus, urlò ai giornali l' indignazione per lo sciopero della fame e della sete dei malati di Sla, passato inosservato.
Il Governo di Mario Monti nello stesso periodo, ufficializzò l' acquisto degli F-35 per 15 miliardi di euro, in barba ai fondi necessari negati ai malati per sopravvivere ( qui trovi l' articolo ).

A maggio di quest' anno, Salvatore Usala ( in foto a sinistra ), portavoce del Comitato 16 Novembre, e malato egli stesso di Sla, indisse un altro sciopero della fame protestando a Roma ( qui l' articolo ), per dare risalto alla loro e alla condizione di tantissimi disabili in tutta Italia che affrontano ogni giorno non solo il peso gravoso della propria malattia, ma anche quello di una condizione economica difficile.

Il fondo destinato per la non autosufficienza per i disabili gravi e gravissimi, previsto dalla Legge di Stabilità, verrà portato da 250 a 400 milioni di euro. La protesta del Comitato davanti al Ministero dell Economia è servita a qualcosa. In prima fila, sempre il cagliaritano Salvatore Usala, che ha lottato per confermare se non aumentare il fondo ( stabilito a quota 350 milioni ) destinato ai diversamente abili. Durante la protesta a Roma, lo striscione, diretto al premier Matteo Renzi, chiedeva un aumento del fondo destinato ai disabili.

martedì 4 novembre 2014

Rivalta, sfrattato di casa: sale sul tetto e minaccia il suicidio


L'alloggio è di sua proprietà ed è stato messo all'asta. Ha chiesto e ottenuto di poter fare un appello in tv. Avrebbe pagato 150mila euro in contanti a un costruttore, "che poi sarebbe sparito". Convinto a scendere dopo due ore e mezzo dal suo avvocato


REGGIO EMILIA - Un uomo di 56 anni è salito sul tetto di casa sua e minaccia di gettarsi di sotto in via Ardigò a Casale di Rivalta. All'origine del gesto disperato una vicenda molto complessa.
L'avvocato Marcello Fornaciari, poi intervenuta sul posto, ha spiegato ai giornalisti che il suo cliente, Fabrizio Giannuzzi, originario di Lecce, avrebbe pagato 150mila euro in contanti a un costruttore, su un totale di 200mila euro da versare. Poi però la casa è stata ceduta a un'altra azienda e in questo passaggio si sarebbe perso traccia del versamento di denaro.

La polizia ha avviato una trattativa per convincere il cittadino a desistere. L'uomo ha chiesto e ottenuto di poter fare un appello pubblico e tramite una corda gli sono stati avvicinati i microfoni della Rai e delle tv reggiane.
In strada è intervenuta anche la moglie dell'uomo, che ha parlato anche della morte del figlio avvenuta in un incidente stradale nel 2009. Incidente che sarebbe stato causato dalla condotta di un altro automobilista, che però non ha mai risarcito il danno.
L'uomo è sceso dal tetto solo verso le 11,30, convinto dal suo avvocato Marcello Fornaciari.

giovedì 30 ottobre 2014

Parrucchiere paga la multa con 55 tinte per capelli. L' uomo ha imitato il caso dell' oste che pagò la sua sanzione portando in Comune la propria mucca


VALDOBBIADENE - Multa di 300 euro per un poster attaccato sulla vetrata all'interno della porta del suo negozio, Dino D., un parrucchiere di Valdobbiadene ha pagato consegnando prodotti il cui prezzo copriva l'ammontare di quanto comminato dalla polizia municipale. La merce è stata accettata e protocollata dal Comune.

L'artigiano ha seguito l'esempio di un suo concittadino, un' oste che nei giorni scorsi ha pagato una multa di 1.750 euro allo Spisal di Montebelluna consegnando la mucca che teneva in una stalla accanto all'Osteria ( qui l' articolo ). Il parrucchiere l'ha imitato e, non avendo il denaro, ha voluto pagare consegnando 55 tinture per capelli, tre bottiglie di acqua ossigenata e un diffusore. "Sto vivendo alla giornata e adesso medito di chiudere. Non ho altre risorse".

E' la terza multa in sei anni, da quando Dino ha trasferito l'attività a Valdobbiadene, la penultima è stata per 3.700 euro (poi annullata dal tribunale) per abuso edilizio: abitando a Belluno e non potendo rientrare a mezzogiorno, l'uomo mangiava un panino e si riposava nel magazzino del retrobottega. Adesso la 'colpa' è di un poster: "manca il buon senso, qui il regolamento comunale cambia quasi ogni giorno".

Cagliari: stop alle tasse comunali per chi perde il lavoro. La proposta approvata in consiglio


Approvata in Consiglio comunale una mozione che chiede la sospensione temporanea dei tributi comunali per le persone che hanno perso il lavoro. Ora la decisione nelle mani della Giunta

CAGLIARI - "Si chiede al sindaco di sospendere il pagamento dei tributi comunali, a favore di quelle famiglie i cui componenti hanno perso il posto di lavoro, sino a quando siano nella condizione economica di poterle onorare". E' la richiesta contenuta in una mozione approvata ieri dal Consiglio comunale. A presentarla il gruppo di opposizione Centro Giovani – Patto per Cagliari, primo firmatario Antonello Floris.

La scelta di presentare la mozione arriva, è scritto nel documento, alla luce della "situazione economica di Cagliari che ha raggiunto livelli di elevata criticità, in linea con l'Italia e l'Europa. Il tasso di disoccupazione è altissimo, i licenziamenti sono all'ordine del giorno. Sempre più famiglie si rivolgono ai servizi sociali, che tra l'altro hanno difficoltà a soddisfare le innumerevoli richieste".

Nel testo si fa anche riferimento alla Legge di Stabilità nazionale, con la quale "è stato confermato il finanziamento al Fondo di solidarietà per un importo di 40 milioni, per il 2014-2015", che "consente alle famiglie in difficoltà di prorogare la sospensione delle rate dei mutui della prima casa". "Inoltre", scrivono Antonello Floris e Pierluigi Mannino, "per le persone che hanno perso il lavoro e che non hanno altre fonti di reddito è estremamente difficoltoso affrontare le spese quotidiane e oggettivamente impossibile pagare i tributi comunali".

mercoledì 29 ottobre 2014

Come impedire le fastidiose telefonate commerciali

di Lapenna Daniele

Stanco di ricevere continuamente telefonate di operatori di diverse società che ti propongono ogni genere di contratto?
Vorresti impedire a costoro di chiamarti in ogni minuto del giorno?
Cercare di eliminare del tutto queste telefonate che, spesso, diventano troppo insistenti e fastidiose, è quasi impossibile, però si può cercare di diminuirle e tutelare il proprio numero di telefono.
Uno dei metodi più semplici per impedire telefonate commerciali è registrare la propria utenza presso il Registro delle Opposizioni. É un servizio gratuito istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico che permette di tutelare la propria privacy e richiedere il blocco delle telefonate da parte degli operatori di telemarketing.

Bisogna registrarsi al sito del Registro delle opposizioni ( www.registrodelleopposizioni.it - info al numero verde 800.265.265 ) inserendo i dati della propria utenza che verranno confermati entro 15 giorni. Si potrà controllare lo stato della propria richiesta facendo accesso con i propri user e password.

Un altro metodo che forse molti possessori di un telefono fisso non conoscono è il non comparire sugli elenchi telefonici. Al momento della stipula di un contratto con un operatore telefonico ( sia Infostrada, Telecom o qualsiasi altro ) è possibile richiedere di non comparire sugli elenchi ( sia cartacei che virtuali ).
Se hai, per sbadataggine, accettato di comparirvi, puoi sempre chiamare il servizio clienti del tuo operatore e richiedere la cancellazione del tuo numero dagli elenchi ( per legge, è un tuo diritto ).

Se invece vuoi bloccare le chiamate commerciali che ricevi al tuo cellulare, puoi scaricare delle app che svolgono proprio il compito di bloccarle. Una di queste è Calls Blacklist che puoi trovare su Google Play Store ed altri store on line.

lunedì 27 ottobre 2014

Sindaco chiede 4mila euro di Tari al parroco per le aule di catechismo. Il prete chiede aiuto ai fedeli durante la messa davanti al primo cittadino

Il sindaco Mario Puddu

"Fedeli preparatevi a pagare a causa della Tari voluta da questa amministrazione". L'affondo che non ti aspetti arriva durante la messa di trigesimo del padre del sindaco 5 Stelle di Assemini, Mario Puddu

Don Paolo Alemanni, parroco della chiesa Beata Vergine del Carmine di Assemini ( Ca ), durante la messa, ha esordito così davanti ai suoi fedeli
"Cari fedeli, preparatevi a tirare fuori i soldi a causa della Tari voluta da questa  amministrazione". Poi ha indicato anche la cifra: 4.000 euro. Tassa richiesta per le aule della Chiesa dedite alle lezioni di catechismo. In prima fila vi era il sindaco pentastellato Mario Puddu, presente per il trigesimo della morte di suo padre, che si è visto rivolgere questa "sparata" veramente fuori luogo.
Il sindaco, alla polemica sorta, risponde con un secco "É un episodio che si commenta da solo".

Il prete protagonista di questo episodio è lo stesso che cacciò a calci dei venditori di palmette durante il periodo della Pasqua: sorse una scazzottata dove il parroco non porse l' altra guancia, ma rispose con un bel ceffone ( leggi l' articolo - il video servizio di Striscia La Notizia per un episodio già avvenuto in precedenza ). Oltre al vedersi costruire un bel campanile del costo di 150.000.000 di lire, soldi che provenirono dalle casse del comune di Assemini ( leggi i dettagli ).

Inutile sottolineare che l' iniziativa del sindaco Puddu è lodevole dacché la Chiesa deve pagare le tasse sugli immobili così come la paga qualunque cittadino che possiede un immobile sul territorio italiano. Spesso, gli uomini religiosi si difendono dicendo "non sono immobili a scopo di lucro". Ma anche le abitazioni dei cittadini non lo sono, eppure, sono costretti a pagare la Tasi.

L’Aquila beffata dal decreto Sblocca Italia: saltati gli stanziamenti 2015 per la ricostruzione


L’AQUILA Ormai è ufficiale. A colpi di «fiducia» sul decreto Sblocca Italia sono caduti, uno dopo l’altro, i milioni che servivano per finanziare la ricostruzione dell’Aquila nell’annualità 2015.

Lo ha reso noto il deputato di Sel Gianni Melilla.
« Il Governo ha chiesto la fiducia sul decreto cosiddetto Sblocca Italia facendo decadere ogni emendamento che l'aula avrebbe potuto discutere in sede di conversione di legge »

Dunque gli emendamenti riguardanti la ricostruzione dell'Aquila cassati dalla commissione Bilancio, dopo che erano stati approvati dalla commissione Ambiente, non potranno essere nemmeno discussi.

Essi riguardano in particolare la gestione dei rifiuti del terremoto e la creazione di un fondo unico a favore dei Comuni dell'1% del totale degli stanziamenti per la ricostruzione privata da destinare agli uffici per i servizi di assistenza qualificata. Nella conversione in legge del decreto restano i 250 milioni di euro stanziati dal Governo all'articolo 4 comma 8 a, che non sono mai stati oggetto di emendamento,in quanto erano già contenuti nella proposta originaria del Governo. Nella legge di stabilità per il 2015 invece non ci sono stanziamenti per la ricostruzione dell'Aquila e dei 56 comuni del cratere, evidenziando così una pesante sottovalutazione da parte del Governo Renzi della necessità di programmare per tempo le risorse necessarie alla ricostruzione ( si parla di almeno 600 milioni di euro di fabbisogno per il 2015).

domenica 26 ottobre 2014

Te lo regalo se vieni a prenderlo: iniziativa anticrisi nata su Facebook


Te lo regalo ma vieni a prenderlo a Terni’, è un gruppo nato su Facebook per iniziativa di diversi soggetti e lo scopo è solo uno: disfarsi di qualche oggetto regalandolo. Chi lo vuole, lo andrà a ritirare recandosi direttamente da chi lo possiede.

L’idea di partenza è semplice: creare uno spazio virtuale dove chi vuole disfarsi di qualcosa, può metterla a disposizione di tutti. Per tentare di ottenere il ‘regalo’, basta scrivere un semplice ‘mi prenoto’ sotto l’annuncio: spetterà al ‘donatore’ decidere e quindi annunciare pubblicamente sul gruppo il nome del nuovo ‘proprietario’. Quest’ultimo dovrà attivarsi per ritirare l’oggetto.

Per la maggiore Fra la merce più gettonata ci sono i vestiti, ma anche elettrodomestici, mobili e perfino automezzi. Spesso c’è chi deve svuotare la propria cantina e invece di faticare in prima persona o spendere qualche euro, preferisce regalare, a patto che qualcuno venga a prendersi il tutto.
In effetti sui giornali si trovano già annunci dove gente regala oggettistica varia a patto che l' interessato si rechi lui stesso a prenderla tutta. E, spesso, per i venditori ambulanti sono un' occasione per racimolare oggetti da poter poi vendere nella loro bancarella.

Per chi fosse interessato e fosse di Terni, vi è il gruppo su Facebook e Provincia e la Pagina Ufficiale.

La Russia passa all' ora solare, ma in modo permanente


Mano agli orologi! Da stanotte anche in Russia si tornerà all’orario invernale, solo che sarà permanente.
L’alternanza dell’ora legale era stata abbandonata già nel 2011, ma per fissarla sull’ora estiva, ora si cambia all’ora d’inverno, l’ora solare.
E nel Paese esplode la polemica.
È un’ottima idea”, si dice d’accordo il neo-sposo Ruslan, intervistato sulla Piazza Rossa. “In inverno è sempre buio. Adesso almeno avremo un’ora di luce in più”.

Ma non tutti sono d’accordo con la decisione e ci si chiede “cui prodest”.
Questa riforma fa comodo solo alla lobby della pubblicità, perché la gente andrà a letto più tardi e guarderà più televisione”, accusa il vicedirettore dell’istituto geografico russoArkadi Tishkov. “Per i loro interessi, si sconvolgono le abitudini di 142 milioni di persone”.

Sulla scia del nuovo cambio di ora, vengono riformati anche i fusi orari, che nell’enorme Russia passano da 9 ad 11.

venerdì 24 ottobre 2014

Oristano, "palla di fuoco" nel cielo: il video è all' esame dei carabinieri


Nessuna traccia di bruciatura fresca, niente rottami sospetti. A poco meno di 48 ore dalla segnalazione è ancora fitto il mistero sulla "palla di fuoco" ( qui il video pubblicato sul sito de "La Stampa") che decine di persone, tutte adulte e fino a prova contraria attendibili, dicono di aver visto cadere dal cielo domenica sera intorno alle 19.30 tra l'abitato di Terralba e la statale 131. Esclusa l'ipotesi dell'allucinazione collettiva, resta da verificare l'attendibilità di un video girato con un telefonino da alcuni automobilisti che proprio in quell'ora percorrevano la statale e che ora è in mano ai carabinieri della stazione di Terralba e della compagnia di Oristano.

Domenica notte, sulla base delle segnalazioni ricevute, carabinieri e vigili del fuoco hanno cercato per diverse ore di trovare qualche riscontro nel terreno sul quale secondo i testimoni oculari sarebbe precipitata la misteriosa palla di fuoco. Si tratta di un terreno incolto a ridosso della statale 131, più o meno all'altezza del chilometro 70, già percorso da un incendio nei mesi scorsi. Gli accertamenti non hanno permesso di trovare niente di anomalo o che potesse confermare il racconto dei testimoni o almeno suggerire la prosecuzione delle ricerche, che infatti dopo l'interruzione intorno alla mezzanotte di domenica non sono più riprese.

Intanto, in attesa di riscontri certi e spiegazioni verificabili, la notizia è diventata il tema caldo del giorno su molti siti web, dove però sembra non esserci traccia delle tante prove fotografiche e video di cui qualcuno ha parlato nelle ore successive alla segnalazione.

La bella addormentata esiste davvero, ed è inglese


Chiunque giurerebbe che la Bella Addormentata è solo una favola. Invece è realtà: ne esiste una vivente.
Si chiama Beth Goodier ( foto a sinistra), ha 20 anni, è bella come la protagonista della celebre fiaba e come lei, dorme. Anche diverse settimane di seguito.

SOFFRE DELLA SINDROME KLEINE -LEVIN 
Certo, il nome della sua malattia non è molto romantico: si chiama sindrome di Kleine-Levin ed è un disturbo neurologico che comporta un eccesso di sonno che può durare per giorni o anche settimane. La malattia, però, è stata subito ribattezzata “sindrome della Bella addormentata”. Non si conoscono le cause e non esistono cure per combatterla.

“LA MIA VITA È SOSPESA” – “La mia vita è sospesa”, ha dichiarato la bella Beth, tra un lungo sonno e l’altro. Beth, infatti, dormendo così tanto non può andare a vivere da sola né frequentare l’università. A curarla c’è la madre che ha dovuto lasciare il lavoro per starle vicino. “La sindrome ti porta via tutto in un momento cruciale”, ha aggiunto Beth (che vive a Stockport) in un’intervista a Bbc Breakfast. Sì, perché la sindrome colpisce soprattutto gli adolescenti, tra i 13 e 15 anni. Dati alla mano si ritiene che siano all’incirca un migliaio nel mondo le persone affette da questa sindrome con circa il 70 per cento di maschi.

“LA MALATTIA DURA 13 ANNI “ – Data la sua bellezza, la storia di Beth sembra molto romantica, vero. Ma nella realtà Beth dice di non essere molto felice: chi soffre della sindrome, da sveglio è irritabile, ha comportamenti infantili, è disorientato e tende a mangiare cibo in eccesso. E Beth dice anche di non aspettare affatto un Principe Azzurro che la (ri)svegli. Piuttosto aspetta con ansia di diventare… vecchia. Sì, perché la malattia dura mediamente 13 anni e poi scompare. Insomma, a salvarla ci sarebbe il tempo, più che l’amore. Ed è questa l’unica differenza tra la vera storia di Beth e la fiaba della Bella addormentata.Guarda tutte le foto di Beth Goodier

lunedì 20 ottobre 2014

La multa è sbagliata, ma deve pagare la multa di 400 euro


SASSARI. Lo “Zerinolflu” più caro della storia.
Il noto medicinale è costato infatti a un insegnante di musica sassarese la bellezza di circa 400 euro. L’importo della multa che si è visto recapitare con due anni di ritardo trasformata nella cartella Equitalia d’ordinanza. Multa elevata, ha scoperto il 50enne dopo una visita al comando della polizia municipale, per accesso non consentito nella Ztl alle ore 00.39 del 19 luglio 2012.

Contestazione alla quale il signor Pinna si è detto subito certo di poter rispondere. L’insegnante infatti si ricordava benissimo di quella notte del 2012, del terribile attacco allergico che gli impediva di respirare e della decisione di saltare in macchina e andare in farmacia.

«Mi ricordo anche – sottolinea – di aver chiesto al farmacista come comportarmi per la ztl, istituita da poco. Lui mi diede quella sorta di giustificazione che si usava allora, che dopo pochi mesi non sarebbe stata più necessaria. “Se arriva la multa” mi disse “porta questa e la tolgono».

Detto fatto, il pezzo di carta chiaramente non salta fuori, ma nella farmacia di Largo Brigata Sassari sono gentilissimi, e con data e medicinali acquistati riescono a risalire all’acquisto e stampare una ricevuta con tanto di ora. «Perfetto, ho pensato – racconta l' uomo –. E veramente soddisfatto di me sono subito andato al comando a chiedere giustizia».
Qui la doccia gelata. 

domenica 19 ottobre 2014

Un' auto le uccise la gattina: padrona ottiene 300 euro di risarcimento danno

lastampa.it

Trecento euro. Tanto vale la vita di una gattina investita e uccisa lo scorso 17 luglio sulle strisce pedonali a Sassari. Porta in una clinica veterinaria in condizioni gravissime, la micia è morta poco dopo. La compagnia assicurativa, secondo quanto riporta La Nuova Sardegna, ha riconosciuto l’esistenza del “danno da perdita dell’animale d’affezione” e ha risarcito con quell’importo la proprietaria di Maya.

«Pur non trattandosi di un animale di razza è stata comunque riconosciuta la fondatezza della nostra richiesta di risarcimento basata sul danno d’affezione che sta trovando sempre più spesso riconoscimento anche tra i giudici italiani» ha spiegato alla Nuova Sardegna l’avvocato Danilo Sedda che si è occupato del caso.

Al momento dell’incidente, il figlio della donna si trovava proprio dietro la macchina dell’investitore e quindi lo ha fermato. L’intervento dell’avvocato è stato poi richiesto dopo che il tentativo di un accordo privato, per sostenere le spese di ricovero e cura della gatta, non era andato a buon fine.

Il risarcimento sembra essere una cosa particolare, ma non in Europa a quanto spiega il legale: «Succede spesso in altri Paesi come Inghilterra e Olanda, molto sensibili agli animali domestici».

sabato 18 ottobre 2014

Il Governo cambia: da oggi, auto storiche solo dopo 30 anni di vita del veicolo



Una riga e mezza ripetuta due volte, all’articolo 30 e all’articolo 44.
Così il ddl Stabilità cancella l’esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche ( bollo auto ) per i veicoli di particolare interesse storico e collezionistico dopo 20 anni dalla fabbricazione.

Il colpo di spugna riguarda la legge n.342 21 novembre del 2000 che, appunto, disciplinava le tasse automobilistiche “per particolari categorie di autoveicoli”.

Il provvedimento del governo abroga il comma 2, che definiva il concetto di “particolare interesse storico e collezionistico" (veicoli costruiti specificamente per le competizioni; veicoli costruiti a scopo di ricerca tecnica o estetica, anche in vista di partecipazione ad esposizioni o mostre; veicoli che rivestano un particolare interesse storico o collezionistico in ragione del loro rilievo industriale, sportivo, estetico o di costume) e il conseguente comma 3 (i veicoli indicati al comma precedente sono individuati, con propria determinazione, dall'Asi e, per i motoveicoli, anche dalla Fmi. Tale determinazione è aggiornata annualmente).
Il ddl non tocca invece il comma 1, che prevede l’esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche tasse automobilistiche “i veicoli e i motoveicoli, esclusi quelli adibiti a uso professionale, a decorrere dall'anno in cui si compie il trentesimo anno dalla loro costruzione