sabato 30 novembre 2013

Isacco e Dio: la verità

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Quella stramaledetta odiosa Pubblicità

di Lapenna Daniele

Scrivendo una mail, mi è venuta l' ispirazione a trattare un argomento nel qual m' imbatto ogni volta che gironzolo il web: la pubblicità.

Ogni cavolo di volta che entro in un sito web nuovo provo terrore e mi posiziono sulla "x" della scheda di FireFox, pronto a cliccarla appena appaiono i popup o tutte quelle odiosissime pubblicità della pagina web.
"Fotovoltaico?", "Aggiorna il tuo browser!", "Scegli il prestito che fa per te!".

POPUP E POPUPPINI
Ricordo i primi tempi quando viaggiavo in web col computer di mia zia. Wow. Mi ritrovavo ottocentomila finestrelle aperte. Meraviglioso! Virus che non andavano via neanche col vaccino antinfluenzale.

Per quanto riguarda i siti molto visitati, un pò di pubblicità può creare anche un bell' introito, ma, per i blog, mi chiedo, a che diavolo serve riempire la pagina di queste finestrelle odiose e pericolose se non per guadagnare qualche decina di euro al mese?
Io non ho mai pensato di metterle e mai le metterò al mio blog. Pubblicità? Per due soldini dovrei creare disagio a chi legge? Far cagare sotto qualcuno facendogli pensare che il mio blog abbia dei virus? Beh, un pò è divertente, però alla lunga stuufa..
Io, nel momento in cui mi imbatto in siti che ti sparano spot dappertutto, chiudo immediatamente la pagina e ci metto una croce sopra. Quindi se TU, sì sì, proprio TU,.. no tu, ma quello dietro di te,.. sì sì TU! Cazzo tu vieni qui sto parlando con te!! Ecco...  se TU hai un blog con delle pubblicità beh... boh.. non ricordo più che cazzo dovevo scrivere!

M-MA... CHE CACCHIOSELLO E' ?!
Morale della favola: è tornato Carosello. "Che beeello Carosello. Mi ricorda i miei tempi" dice una persona che ha vissuto quel periodo. Ed io decido di vederlo. "Va bene, guardiamolo". Sigla.
"Peee pepepereppepeeeee". Carina. Non male, penso. Poi inizia la pubblicità.
"Cazzo" dico "appena inizia Carosello, e subito fanno la pubblicità!"
"Ma, Carosello E' la pubblicità" mi fa.
"C-cosa..? Cioè la Rai tira fuori dalla tomba Carosello per spararci più pubblicità di quanta ne faccia di solito?".  Mi risponde  "ma la pubblicità di una volta era meglio di quella di oggi...".
Prima si faceva poca pubblicità, c' erano pochi prodotti, ed anche se poi erano tanti, erano sempre pochi coloro che li avrebbero comprati tutti. Bei tempi. Tempi in cui la lavatrice del '15-'18 era la cosa più "sciccosa" che si potesse avere, tempi in cui una Ritmo era l' ultimo grido...
Oggi, ritirano fuori Carosello, Dallas, Andreotti ( che mi sa sia ancora vivo e nascosto da qualche parte ) ma nella sostanza, ormai tutto è cambiato. Tutto funziona al contrario. O meglio, non funziona.
Mi sa che in questo Paese, sono parecchie cose a non funzionare più come una volta...

Buon fine settimana a tutti! E fate i bravi, che Carosello è lì a spiarvi!

venerdì 29 novembre 2013

Gas metano dall'Algeria in Sardegna: rettifica della società CPL Concordia inviata al mio blog


In merito all' articolo che ho preso dal sito Tiscali.it pubblicato da Marco Mostallino ed ho piazzato pari pari al blog, ho ricevuto una richiesta di Rettifica direttamente dalla società CPL Concordia.
Riporto di seguito la mail integrale che mi è stata inviata in data 29 Novembre c.a.
I dati e le informazioni sul progetto e finanziamenti non coincidono con quelli scritti nell' articolo del blogger Marco Mostallino ( qui il suo articolo completo).

Spett.le
Daniele Lapenna, titolare del Blog d’Informazione Il Ventunesimo Secolo


in relazione all’articolo dal titolo “Gas metano dall'Algeria in Sardegna: il sogno è ormai compromesso ma la Regione continua a gettare milioni di euro. Il colosso LegaCoop chiede ed ottiene dalla Regione altri soldi grazie alla delibera del 14 novembre scorso” ( qui il link dell' articolo originale ), pubblicato sul vostro sito on line giovedì 28 Novembre 2013 a firma di Marco Mostallino (tiscali.it), la società CPL CONCORDIA Soc. Coop., capogruppo delle società Fontenergia, richiede, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge (Legge 8 febbraio 1948, n. 47 e successive modifiche), la pubblicazione in versione integrale della seguente rettifica:

mercoledì 27 novembre 2013

Intervista a Josè Mujica, il Presidente più Povero del Mondo

L' intervista di Al Jazeera al presidente dell' Uruguay Josè Mujica
con sottotitoli in italiano.
Qui un articolo su di lui. Qui la sua biografia su Wikipedia.

Ritagliate 25 preziosi minuti del vostro tempo per ascoltare
le sue giuste e forti parole.

martedì 26 novembre 2013

Il Metodo Stamina è dannoso alla salute: ecco la testimonianza di una delle 52 vittime del metodo che sta illudendo migliaia di italiani. Perché Vannoni ha rifiutato tutti gli incontri per presentare la documentazione scientifica?

di Lapenna Daniele


Prima di leggere la testimonianza di una vittima truffata da Davide Vannoni, riprendiamo i punti oscuri della vicenda.
"La cosa peggiore" riferisce la vittima del Metodo Stamina "è che quando sono stato male, proprio Vannoni ha cercato in tutti i modi di convincermi a firmare una liberatoria. Voleva che mi assumessi io la responsabilità. Insisteva. Ho capito che erano arrabbiati con me, perché avevo parlato troppo"

VANNONI E IL RIFIUTO DI PRESENTARE LA DOCUMENTAZIONE SCIENTIFICA
La stampa riporta di come Vannoni prometta la cura di molte malattie neurodegenerative per cifre che oscillano dai 20.000 ai 50.000 euro, utilizzando metodi poco chiari e a volte con danni e conseguenze indesiderate

Nell 2013 il metodo Stamina giunge sotto i riflettori dei media in seguito ad un servizio del programma televisivo "Le Iene" ( i quali, successivamente si sono scusati per i loro servizi ) che ne mostra l'utilizzo su alcuni bambini affetti da diverse malattie neuro-degenerative.
Nel servizio si sostiene ( senza prove solide e scientifiche ) che le infusioni di staminali avrebbero generato significativi miglioramenti nello stato di questa malattia, e si suggerisce, senza alcuna evidenza, che possa modificarne il decorso fatale.
Colpa "Le Iene", gli italiani iniziano a sperare in miracolose guarigioni persino iniziando battaglie sotto il Parlamento.

Vannoni ha ripetutamente evitato di rivelare i dettagli del suo metodo al di là di quelli disponibili nella sua domanda di brevetto.Nel 2012, l'Ufficio Brevetti degli Stati Uniti aveva parzialmente respinto la domanda di brevetto, con una procedura che consente la ri-presentazione: Vannoni non l'ha più ripresentata. Il rifiuto era dovuto al fatto che la domanda aveva dettagli insufficienti riguardo alla metodologia.
Il 21 giugno 2013 Davide Vannoni avrebbe dovuto consegnare la documentazione scientifica sul suo metodo all' Istituto Superiore di Sanità, all'agenzia italiana del farmaco e al centro nazionale trapianti per permettere di elaborare il protocollo dei test, ma chiede di rinviare l'incontro, per ben due volte
PERCHE'?

Studentessa si spoglia in WebCam: "così posso comprarmi vestiti di marca e togliermi tutti gli sfizi"

foto presa a casacciaccio da Google
di Lapenna Daniele


La storia è raccontata sull' Unione Sarda in edicola ieri ed ha per protagonista una studentessa universitaria di Cagliari che di notte, dopo aver dedicato la giornata allo studio e a frequentare le lezioni, si spoglia a pagamento per i clienti on line. Professione: webcam girl. "E' come se facessi l'imprenditrice di me stessa - racconta - così riesco a comprarmi vestiti di marca. Non vedo cosa ci sia di male".

In effetti, non c'è assolutamente nulla di male. Ognuno, col proprio corpo e la propria vita può farne ciò che vuole. Giudicare è da bigotti bigottosi o da ragazze invidiose. Forse le questioni da contestare sono altre.
Dai vari commenti delle persone si intuisce che colpiscono due questioni.
La prima, è che fa questo "mestiere" ( dove non si prostituisce, ma è come fosse una spogliarellista, ma virtuale ) non per vivere, ma per togliersi sfizi. Quindi se non si spogliasse, arriverebbe tranquillamente a fine mese. Questione contestabilissima, visto che, appunto che ognuno col proprio corpo può farne ciò che vuole, di conseguenza anche con i soldi che intasca, ne fa ciò che vuole.
La seconda è giustamente contestabile: il fatto che offra una prestazione a pagamento senza fatturare.
Lo Stato impone che vengano fatturate tutte le prestazioni che facciano intascare denaro, persino le lezioni che vengono impartite privatamente: dalle recenti statistiche dell' Istat è risultato, come lavoro che evade maggiormente le tasse, le lezioni private scolastiche a domicilio. Le ripetizioni, insomma.

Dunque tu svolgi un servizio, ed evadi le tasse.
Il principio di coerenza vuole che, se pensi sia giusto evadere le tasse per arrivare a fine mese, tu sia d' accordo sia con la tipa che mostra le sue belle o brutte tette ( non so se sia piatta o meno ) in cam ( dove non sai con sicurezza se arrivi o meno a fine mese ), che con la signora che va ad effettuare pulizie a casa delle vicine per vivere. Al contrario, se non ritieni che la tipa in questione sia evasore fiscale, allora non lo è nessuno, da colui che evade 1 euro, a quello che evade i miliardi.
Purtroppo, si tratta di coerenza.

Fattosta che lei si denuda, e guadagna. Dunque, per il principio di coerenza, se i politici ci fanno rimanere in mutande, dovremmo diventare tutti ricchi!!! Olé!

lunedì 25 novembre 2013

Sardegna: la situazione nel Medio Campidano

I Tg si soffermano su Olbia, ma l' alluvione ha colpito molti comuni del Nuorese e del Campidanese.
Un piccolo imprenditore "E' inutile piangerci addosso, dobbiamo solo rimboccarci le maniche"
Ecco la situazione.

Mangia quello che vuoi!


Emergenza Sardegna: buone e brutte notizie. Dagli sciacalli travestiti da volontari, ai cittadini altruisti

di Lapenna Daniele

A una settimana dall' alluvione che ha colpito la Sardegna, si possono registrare buone e cattive notizie.
Iniziamo dalle cattive ( così ci sciogliemo subito l' amaro e passiamo al dolce ).

I FALSI VOLONTARI E GLI SCIACALLI
Qualche giorno fa, alla porta di un anziano 80enne di Olbia si sono presentati dei ragazzi che hanno detto di essere volontari, arrivati lì per aiutare a pulire e mettere in ordine nelle case dei cittadini. Nel momento in cui era distratto, i ragazzi gli hanno rubato 1.500 euro che l' anziano aveva sistemato sul letto per asciugarli. Dopo aver sporto denuncia ai carabinieri ha lasciato casa andando dai suoi parenti.
Nella notte invece girano furgoni che operano furti nelle case abbandonate prendendo di tutto: da mobili ad elettrodomestici ( vedi il video servizio di Videolina ).

NON SIAMO TUTTI EGOISTI

sabato 23 novembre 2013

Equitalia: l'estratto di ruolo è insufficiente. Obbligatoria anche la cartella esattoriale


Quando viene impugnato un atto di Equitalia, ad esempio un preavviso di fermo amministrativo o un'iscrizione di fermo amministrativo, spesso l'agente della riscossione, ovvero Equitalia, è solito depositare l'estratto di ruolo per dimostrare l'avvenuta notifica della cartella di pagamento. La cartella di pagamento, anche detta esattoriale, è l'atto presupposto su cui si basa una eventuale e successiva azione di Equitalia. I successivi atti, che sono spesso delle ingiunzioni di pagamento o delle misure cautelari come il preavviso di fermo ed iscrizione di fermo amministrativo sul veicolo, possono essere tutte singolarmente impugnate dinanzi all'autorità competente.

Quindi, se nell'elenco degli addebiti - che è sempre allegato all'atto ricevuto (sia esso il preavviso e l'iscrizione di fermo, sia un'ingiunzione di pagamento, o altri atti) – sono indicati tributi erariali, allora la competenza sarà della Commissione tributaria; invece, se trattasi di sanzioni amministrative sarà competente il Giudice di Pace o il Tribunale a seconda dell'importo da pagare e del tipo di atto.

Dunque, nella eventualità in cui venga impugnato uno di questi atti sopra elencati, Equitalia per dimostrare che il credito vantato è effettivamente dovuto dal contribuente, deve necessariamente depositare la copia dell'avvenuta notifica della cartella di pagamento, la quale è un atto presupposto che deve essere sempre notificato prima di qualsiasi atto successivo. Per prassi, invece, Equitalia deposita solo ed esclusivamente l'estratto di ruolo e, al massimo, la copia dell'avviso di ricevimento della precedente cartella da parte del contribuente.
Tuttavia, di recente sono intervenute diverse pronunce giurisprudenziali che hanno sancito l'obbligo per il concessionario della riscossione (cioè Equitalia, Soget, ecc.) di esibire al giudice anche il contenuto di quell'estratto di ruolo e di quegli avvisi di ricevimento: vale a dire devono essere depositate le cartelle di pagamento per ritenere provata la notifica della stessa. Anche una recentissima sentenza della Commissione Tributaria Regionale di Milano (sentenza n. 63/14/13 del 21.06.2013) ha ritenuto fondamentale, in sede giudiziaria, l'esibizione del titolo (cartella di pagamento) su cui si basa la pretesa creditoria.

Leggi anche
"L’estratto di ruolo non prova la notifica della cartella di pagamento"

Treno in ritardo? Il rimborso è obbligatorio


Arriva una sentenza della Corte dell'Ue a stabilire l'obbligo per Trenitalia, Trenord e Ntv-Italo di rimborsare parzialmente il costo del biglietto in tutti quei casi di ritardo. Ebbene sì, non è più sufficiente dimostrare che il motivo del ritardo del treno è stato dovuto a "cause di forza maggiore". Maltempo e scioperi, anche se nazionali, non saranno più considerate valide giustificazioni.

A sancirlo è appunto una sentenza della Corte di Giustizia europea (n. 509/11 del 26/09/2013) che ha di fatto reso obbligatorio il rimborso del biglietto del treno ritenendo che una società ferroviaria non può esimersi dall'obbligo di indennizzo per il prezzo del biglietto in tutti i casi di ritardo: anche quando è causato da forza maggiore, ovvero da cause non imputabili alla responsabilità dell'azienda.

Attenzione a non confondere il rimborso con il risarcimento del danno: quest'ultimo infatti può essere richiesto, in aggiunta al rimborso, solo se a causa del ritardo del treno, il cittadino/passeggero ha subito un danno effettivo: ad esempio, doveva presentarsi ad un colloquio di lavoro che, a casua del ritardo, non ha più sostenuto, perdendo così la possibilità di essere assunto e percepire uno stipendio.

Il rimborso, invece, potrà essere in ogni caso richiesto e varia a seconda del ritardo: pari al 25% del costo del biglietto per ritardi da 60 e 119 minuti, del 50% se invece supera i 120 minuti. Dopo questa sentenza della Corte di giustizia europea, tutte le società di trasporto ferroviario dovranno rivedere le condizioni generali di contratto ed adeguarsi a quanto stabilito.

Risarcimento danni per incidente auto? La prescrizione è di 5 anni


La Cassazione, in materia di prescrizione del risarcimento del danno da incidente stradale ha precisato che va applicata la seconda parte del terzo comma dell'articolo 2947 del codice civile ovvero quella quinquennale e non invece quella più lunga decennale


Il diritto al risarcimento del danno derivante da fatto illecito si prescrive in cinque anni dal giorno in cui il fatto si è verificato.

Per il risarcimento del danno prodotto dalla circolazione dei veicoli di ogni specie il diritto si prescrive in due anni.

In ogni caso, se il fatto è considerato dalla legge come reato e per il reato è stabilita una prescrizione più lunga, questa si applica anche all'azione civile. Tuttavia, se il reato è estinto per causa diversa dalla prescrizione o è intervenuta sentenza irrevocabile nel giudizio penale, il diritto al risarcimento del danno si prescrive nei termini indicati dai primi due commi, con decorrenza dalla data di estinzione del reato o dalla data in cui la sentenza è divenuta irrevocabile.


La Corte inoltre osserva che “l’accertamento contenuto in una sentenza penale irrevocabile di assoluzione pronunciata perché il fatto non costituisce reato non ha efficacia di giudicato, ai sensi dell’art. 652 c.p.p., nel giudizio civile di danno, nel quale, in tal caso, compete al giudice il potere di accertare autonomamente, con pienezza di cognizione, i fatti dedotti in giudizio, e di pervenire a soluzioni e qualificazioni non vincolate all’esito del processo penale”.
Il testo della Sentenza
Suprema Corte di Cassazione – Sezione Sesta Penale
Ordinanza 13 novembre 2013 n. 25538

venerdì 22 novembre 2013

Il Principe Azzurro

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facebook.com

Marocco: in carcere per un bacio

l' immagine pubblicata su Facebook

«Attentato alla morale pubblica». È questo il reato contestato a due ragazzi di Nador, nel nord del Marocco, che lo scorso 5 ottobre si sono scambiati un bacio per strada. I due giovani sono stati scoperti perché un amico (anch'egli sotto processo) li ha fotografati e ha pubblicato l'immagine su Facebook.

La Procura li ha identificati e ha diramato un ordine di arresto, accusandoli di «atteggiamenti incontrollabili che protrebbero diventare, più avanti, dei problemi pericolosi». Non solo. Sembra che anche i loro genitori potrebbero essere denunciati per «abbandono dei figli».

In Marocco, come anche in altri Paesi arabi, scambiarsi un bacio per strada è un reato punibile anche con il carcere. Per questo gli attivisti di Anonymous hanno deciso di mobilitarsi attraverso il web. Nel giorno in cui inizia il processo ai due ragazzi, gli hacker hanno lanciato una campagna su Twitter, intitolata #NadorKiss, che in poche ore ha conquistato centinaia di followers. La richiesta è chiara: un bacio non è un reato. Non è punibile con il carcere. O almeno, non dovrebbe esserlo. In nessun Paese al mondo.

Olbia: "Quaggiù non è passato nessuno"

giovedì 21 novembre 2013

ATTENZIONE! CONDIVIDETE! Taglio alle pensioni: in linea con la nuova Legge Fornero,in questi giorni l' INPS ha iniziato ad inviare avvisi con i quali vengono ricalcolate le pensioni di invalidità diminuendole a causa del reddito del coniuge e scalando le somme irregolarmente ricevute


di Lapenna Daniele

I danni provocati dal Governo Monti stanno giungendo un pò alla volta. Eccone un altro che colpirà gli invalidi e le loro famiglie.

LA LEGGE FORNERO
Con la Legge Fornero vi è stata l' introduzione di una norma per il calcolo delle pensioni di invalidità.
Prima di questa modifica, il reddito che l' invalido doveva comunicare ogni anno era solo quello percepito dalla sua pensione d' invalidità tramite il Modulo OBI ( nonostante, ricordiamo, che la pensione di invalidità non fa reddito - infatti non è possibile neanche richiedere prestiti bancari o pignorarla ).
Dopo la modifica del ministro Fornero, dal 1° Gennaio 2013, la pensione di invalidità è calcolata sommando al reddito dell' invalido anche quello percepito dal coniuge.
Se il reddito del coniuge più la pensione dell' invalido superano i 16.127,30 euro, la pensione d' invalidità viene tolta. Niente soldi. Zero. Ma se non supera quella cifra, e il coniuge percepisce comunque un reddito, la pensione viene ricalcolata, diminuendola, e detraendo dal pensionato le cifre irregolarmente corrisposte negli anni precedenti. Anche se nella data odierna il coniuge ha perso il posto di lavoro ed il nucleo famigliare percepisce reddito zero.

I GUAI PER LE FAMIGLIE
Dov'è il problema? Vi domanderete. Beh, è proprio nell' ASSURDA immagine qui sotto
( che è una raccomandata VERA ricevuta in data odierna da un invalido )

martedì 19 novembre 2013

Aldi, il bimbo che fumava 40 sigarette al giorno ha smesso: ora è dipendente dal cibo - VIDEO

Aldi Rizal

Dalla dipendenza per il fumo a quella per il cibo. Aldi Rizal, il bimbo che divenne famoso perchè all'età di 2 anni fumava fino a 40 sigarette al giorno, oggi è riuscito a porre fine a questa dipendenza per passare però ad un'altra.
Il bambino fu promotore e oggetto di disintossicazione da nicotina, dopo che il governo si è impegnato in una campagna contro il fumo per i minori. Adesso Aldi non fuma più ma mangia in continuazione. Ha 5 anni ed è obeso, visto che dopo la dipendenza dal fumo ha sviluppato un desiderio sempre più smodato per il cibo fino ad avere un peso pari al doppio di quello che dovrebbe avere un bambino della sua età.

sabato 16 novembre 2013

Occhio per occhio, palpo per palpo

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mercoledì 13 novembre 2013

In Sardegna l' energia è prodotta dall' urina: nessuno scarto inquinante e apparecchio costruito a Km zero. Il suo utilizzo è adattabile anche ad automobili ma per lo Stato italiano, tutto ciò, è illegale

di Alma Daddario
ambiente.tiscali.it

Ottenere energia dall’urina non è una novità assoluta: in alcune parti del mondo l’esperimento è riuscito, con un l’utilizzo di una cella elettrolitica che agisce per elettrolisi, separando azoto, acqua e idrogeno.
Si tratta di un’invenzione straordinaria che potrebbe condizionare in positivo il futuro dell’ambiente e che tuttavia non ha avuto molto seguito, a causa di alcune problematiche irrisolte che non ne avevano consentito l’applicazione pratica: a) la sicurezza del generatore; b) la formazione della condensa e delle particelle veicolate; c) i materiali reflui alla fine del ciclo di produzione di energia; d) la rumorosità del motore; e) le dimensioni e l’ingombro dell’impianto.

Oggi tutto questo è stato superato e finalmente è possibile produrre energia pulita dall’urina, grazie al sistema ideato e firmato da Franco Lisci, ricercatore, progettista di impianti, con un passato in Fiat, produttore di motori di energia elettrica normati a legge, certificati e marchiati CE, alimentati con questo liquido naturale. Tutto funziona in modo perfettamente autonomo, senza rete elettrica, senza l’utilizzo di alcun derivato petrolchimico, senza bruciare nulla, solo ed esclusivamente con l’uso di una sostanza che ogni giorno il nostro corpo produce ed espelle.

L’azienda di Franco Lisci: “La Guspinese Impianti ”, fa parte del Polo Produttivo La Casa Verde CO2.0, una rete di 75 aziende che operano in distretto di filiera scambio di competenze e ricerca condivisa. Questa sinergia ha consentito il superamento delle problematiche relative all’impianto di energia elettrica a urina. La formazione della condensa di particelle inquinanti e la rumorosità sono state infatti risolte grazie all’uso di un filtro specifico: 100% pura lana di pecora, prodotto dal team dell’ industria sarda Edilana. Il filtro nasce grazie all’esperienza a quanto di già realizzato da Edilana, produttrice di materiali dotati di potere igrometrico antimuffa che evitano condense e insalubrità dell’edificio, ad alta performance nel risparmio termico per l’efficienza energetica e nella correzione acustica e di disinquinamento ambientale di pericolosi aldeidi e chetoni tossici come formaldeide, benzene ecc., neutralizzati dai materiali Edilana. Durante la produzione di energia non si generano inquinanti, come gli scarichi dannosi a cui ci ha abituato la petrolchimica, bensì aria pulita che analizzata, è equivalente a quella che respiriamo nelle località di mare. Al termine del suo ciclo produttivo, l’urina diventa poi un’ottima acqua da pozzo, ideale per diversi utilizzi come: annaffiare le piante, a cui apporta sostanze importanti per la salute delle stesse, sostanze normalmente assenti nell’acqua della rete idrica con cui normalmente vengono annaffiati orti e piante di casa.

La dieta della mela


La fame, cis sa, è una brutta bestia, ma lo è anche la moda.
Quella della dieta spopola da anni soprattutto grazie al web.
Ecco una dieta salutare ( nel senso che si fa "ciao ciao" e la si manda direttamente a cagare ) trovata per caso sul sito libero.it
( il link alla notizia )

Il titolo "Dieta della mela, e perdi 1 kg in tre giorni".
Leggiamo
"Oltre ad essere ricco di preziose sostanze nutritive, è infatti in grado di regalare un senso di sazietà immediato, apportando solo 45-60 calorie ogni 100 grammi.
"la dieta della mela", dura solo 3 giorni ed è ottima per depurare l'organismo".

COME FUNZIONA?

Una giornata tipo

Colazione: una tisana (o un tè) e due mele gialle                                                  
Spuntino: una bella mela rossa ( ideale per recuperare energia)                           
Pranzo: 3 mele (una rossa, una gialla e una verde - così non litigano - ) e una tisana
Merenda: un bicchiere di succo di mela                                                                
Cena: 3 mele cotte                                                                                               

E ci sono anche le raccomandazioni
"Durante la dieta, rinunciando in maniera così drastica a proteine e carboidrati, può capitare che si abbassino le funzionalità digestive. Per questi motivi, subito dopo aver concluso la dieta, bisogna evitare di mangiare cibi troppo grassi o di difficile digestione, fino a quando lo stomaco non avrà recuperato il 100% della funzionalità"

E alla fine, ma solo alla fine, ecco l' unica cosa esatta e giusta che riporta l' articolo:
"prima di iniziare la dieta, inoltre, è consigliabile consultare il proprio medico di fiducia".
 Eh capperi! Almeno un parere sul colore delle mele ci vuole!

lunedì 11 novembre 2013

Prostituzione: con la crisi arrivano gli sconti. Nel tariffario ridotto, prestazioni complete a 10 euro e sesso orale a 5 euro


La crisi condiziona il mercato, con il crollo delle tariffe, dovuta anche a quella che alcune definiscono concorrenza sleale

Tariffario ritoccato verso il basso: anche il sesso a pagamento risponde alla crisi. Il giro di clienti, visti anche i prezzi, è continuo. Così come il monitoraggio da parte delle Forze dell'Ordine.

EFFETTO CRISI - Prestazioni low cost: il prezzo medio in genere è di 50 euro e c'è chi scende - in qualche caso anche a anche a 10 euro. E bastano 5 euro, invece, per un rapporto orale. Ecco perché quel giro, considerato a "tariffario ridotto" quindi sleale, non è visto di buon occhio da tutte le prostitute.
Almeno Cagliari non spicca per reati, come rapine e violenze legate al mondo della prostituzione.

Nel servizio del tg di Videolina ( a questo link il video ) Cagliari a luce rosse nella prima puntata di un'inchiesta curata da Mariangela Lampis che si propone di alzare il velo sul mondo della prostituzione.

sabato 9 novembre 2013

Condizioni precarie

clicca per ingrandire la stronzata della settimana :o

venerdì 8 novembre 2013

Il pupazzo Diguan amico dei piccoli diabetici


Arriva dalla Spagna Diguan. Il primo pupazzo animato creato per far compagnia agli adolescenti diabetici aiutandoli nella gestione quotidiana della malattia. Ma anche per sensibilizzare la società su questo che è ormai diventato uno dei problemi più grandi per la salute.

Tanto è vero che nella penisola iberica colpisce quasi il 14% della popolazione. Dei quali 130mila sono minori. Che da oggi avranno un amico in più. Diguan, infatti, è un personaggio divertente e accattivante che deve imparare a gestire giorno dopo giorno la patologia condividendo le stesse esperienze che è chiamato a vivere un giovane che soffre di diabete di tipo1.

Il progetto si compone di quattro elementi: un sito Web, un blog animato, un canale Youtube e un videogioco che può anche essere scaricato su dispositivi mobili in AppStore e GooglePlay. L’utilizzo delle nuove tecnologie, dicono i promotori dell’iniziativa, è fondamentale per coinvolgere gli adolescenti nell’educazione terapeutica circa una malattia che li accompagnerà per tutta la vita.

giovedì 7 novembre 2013

Bare da morto e modelle nude: l' azienda funebre polacca Lindner sponsorizza i propri prodotti con un calendario che mostra ragazze sexy accanto a delle bare

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Ormai siamo quasi a dicembre, e come ogni fine anno che si rispetti, c'è bisogno di calendari del new year!
Un' azienda polacca ha creato il suo ritraendo delle belle ragazze nude e seminude accanto ai propri prodotti in vendita: le bare mortuarie.

L' azienda polacca Lindner sponsorizza le proprie bare in questo modo da ben quattro anni
"Abbiamo voluto mostrare la bellezza delle fotomodelle polacche insieme alla bellezza delle nostre bare e dimostrare che una cassa da morto non è un simbolo religioso, ma un contenitore", commenta Zbigniew Lindner, titolare dell'azienda e ideatore della campagna pubblicitaria.

Eh beh, almeno in queto modo la morte sarà..... molto più bella!
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mercoledì 6 novembre 2013

I credenti sono meno intelligenti degli atei. Uno studio lo conferma

Le persone religiose sono mediamente meno intelligenti dei “non credenti”: è quanto rivela uno studio (link) condotto dai ricercatori dell'Università di Rochester, New York.
A renderlo noto è stato il quotidiano
The Independent
. Il team di studiosi, guidato dal professor Miron Zuckerman, ha iniziato ad approfondire i risultati di 63 studi condotti negli
Stati Uniti a partire dal 1921, dai quali emerge che c'è un rapporto “negativo” tra intelligenza e religiosità.

Lo studio non afferma che la fede rende stupidi, ma spiega che le persone più brillanti sono le più propense ad allontanarsi dalla religione. Tre psicologi che hanno collaborato con i ricercatori hanno definito l'intelligenza come “la capacità di ragionare, anticipare, risolvere i problemi, pensare in maniera astratta, comprendere idee complesse, imparare in fretta e apprendere dall'esperienza”.
Lo studio ha spiegato infine che le persone più intelligenti e meno propense ad accettare un credo religioso sono anche le migliori sul lavoro, hanno stipendi più elevati ed una autostima molto accentuata.

Molti hanno fatto notare che nella storia ci sono stati grandissimi geni credenti, citando nomi eccellenti come Leonardo da Vinci, Copernico, Galileo, Keplero, Cartesio, Pascal, Newton, Leibnitz... Ma costoro dimenticano che a quei tempi, mettersi contro la Chiesa, equivaleva ad esser persino ucciso, quindi pochi o nessuno manifestavano le loro idee contro la fede. La Santa Inquisizione era in agguato con la sua onda di morte.

martedì 5 novembre 2013

A casa mia

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Cyanide and Happines Ita

National Geographic indagato per tangenti all' egittologo Zahi Hawass


Il Dipartimento di Giustizia degli USA sta indagando sui dubbi rapporti (di cui avevamo già il sospetto) che legavano la National Geographic Society e Zahi Hawass.
La celebre istituzione “no profit” avrebbe, infatti, corrotto l’ex Segretario dello SCA e Ministro delle Antichità per procurarsi esclusive sulle antichità egiziane. Così facendo, sarebbe stata violata la “Foreign Corrupt Practices Act”, legge che proibisce agli enti statunitensi di pagare funzionari governativi stranieri per ottenere un ingiusto vantaggio competitivo. Le pene sono pesanti e comprendono multe fino a 2 milioni di dollari per le aziende e 5 anni di carcere per i singoli individui.

PRESTITO ILLEGALE DI ANTICHITA'
Le indagini sono iniziate a causa del clamore provocato lo scorso anno da una sentenza di un tribunale egiziano che intimava il ritorno in patria di alcuni reperti spediti fuori dal paese per una mostra su Cleopatra, sponsorizzata dalla National Geographic e concordata con Hawass. L’accordo per il prestito delle antichità sarebbe stato illegale e, anche se poi la sentenza è stata rovesciata, il trambusto aveva ormai insospettito i giudici statunitensi.

NG E HAWASS
Il rapporto tra la National Geographic e Hawass iniziò nel 2001, quando fu lanciato il canale per la TV via cavo. Da quel momento, infatti, scoppiò una guerra con Discovery Channel per accaparrarsi i più grandi nomi del mondo scientifico e Hawass fu assunto come “explorer-in-residence”. Il contratto che, in 10 anni è passato da 80.000 a 200.000 $ l’anno ( oltre 250.000 euro ), includeva documentari, conferenze e libri, ma, in realtà, era uno stratagemma per ottenere il monopolio sul mondo dell’antico Egitto grazie a chi, fino alla rivoluzione del 2011, ne era l’incontrastato padrone.

lunedì 4 novembre 2013

Attenzione alle piante d' appartamento: sono tossiche! Dalla tossica "Stella di Natale" alla velenosa Dieffenbachia

Dieffenbachia

Lo sapevate che dentro casa avete del... veleno velenosisssssimo??
Ecco alcune delle piante velenose che di solito si hanno in casa e o nei vasi del proprio giardino.
Fra parentesi vi è il link diretto alla pagina corrispondente su Wikipedia.
  • DIEFFENBACHIA  ( link)
Queste piante. appartenenti alla famiglia delle Aracee, producono un apparato radicale carnoso, abbastanza ampio, ma non eccessivo e si sviluppa fino a 60-80 cm da terra, producendo molto fogliame.
E' originaria dell' America Centrale e dell' Asia, infatti predilige un clima caldo umido.

Velenosa, irritante e tossica
La sua linfa provoca intossicazione grave nel gatto, più lieve nel cane, per masticazione delle foglie o degli steli. Le dieffenbachie sono molto coltivate in Italia, da svariati decenni; molte persone che ne hanno una in casa forse non sanno che si tratta di una pianta molto velenosa, in tutte le sue parti; infatti foglie, fusto e radici contengono una linfa altamente irritante e tossica.
Per questo motivo è bene indossare dei guanti quando si lavora con la pianta e in ogni caso evitare di sporcarsi la cute o le mucose con la linfa della pianta. Nel caso se ne ingerisce anche una modesta quantità, si può restare incapaci di parlare per alcuni giorni, per questo motivo il nome comune è pianta del muto.