Visita la Homepage di tutti i blog

Visita la Homepage di tutti i blog
segui anche la pagina FB

giovedì 24 ottobre 2013

Mangiano latticini e formaggi: un anziano morto a Poggio Mirteto e tre gravi per intossicazione alimentare a Rieti. I prodotti erano della stessa azienda casearia


RIETI - Un morto e tre persone in gravi condizioni per intossicazione alimentari: a Rieti è psicosi "formaggio killer". I Nas di Viterbo, infatti, stanno investigando per fare luce sull'eventuale nesso tra l'intossicazione e il fatto che tutte e quattro le persone avessero consumato ricotta, latticini e formaggi da una nota azienda casearia del posto.

Il primo caso a fare salire il livello d'allerta è stata la morte di un 74enne di Poggio Mirteto, nel reatino, che sarebbe deceduto a causa della listeriosi: una malattia infettiva che si contrae solitamente ingerendo alimenti contaminati della "listeria monocytogenes", un batterio che si può trovare nel latte e derivati o nei cibi crudi.
I figli dell'uomo deceduto hanno immediatamente presentato una denuncia alla procura della Repubblica di Rieti che sul caso ha aperto un fascicolo. Dopo il malore di altre tre persone, che avevano mangiato alimenti prodotti dalla stessa azienda, i Nas hanno fatto scattare le indagini.

Intanto la Asl ha rassicurato che il "batterio che ha provocato la morte dell'anziano di Poggio Mirteto non è contagioso". In citta, però, la paura è tanta.

Ovviamente non è stato reso noto il nome dell' azienda casearia. Il motivo principale probabilmente risiede nel fatto di non creare danno economico all' attività sinché non vengono effettuati controlli specifici.
Certo però in questo caso il danno sarà per tutti i produttori caseari perché, non conoscendo il nome dell' azienda, la psicosi potrebbe portare le persone a non acquistare prodotti caseari da nessuna azienda.
Un danno ancora più grave.

4 commenti:

  1. In effetti il fatto di non diffondere il nome è un'arma a doppio taglio... però secondo me la psicosi porta già tutti a non comprare, comunque, alcun tipo di latticino di nessuna marca.

    Per inciso, immagino già quante voci assurde e allarmismi vari stanno nascendo: cose tipiche di quando succedono fatti così.

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E infatti non sai proprio come agire:
      se fai il nome, nessuno compra più da quell' azienda.
      Se non lo fai, nessuno compra nessuno di quei prodotti.

      Ecco che invece usano la migliore tecnica disponibile:
      non avvisano i consumatori!
      Come sempre fanno..

      Elimina
  2. Non dire il nome dell'azienda è veramente una genialata, invece di rimetterci una sola azienda, ci rimettono tutte.
    Complimentoni.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Penso che bisogna capire come è avvenuto il contagio.
      Se è causa di un malfunzionamento, di scarsa igiene o altro.
      E quindi punire l' azienda in base all' origine del problema.

      Elimina

Scrivi la tua opinione, ma sempre nel rispetto di tutti

►Per visualizzare gli ultimi post, cliccate su "Carica altro..."
►Per proseguire nella lettura dei post precedenti, clicca su "Post più vecchi"

► Per rimanere aggiornato sui nuovi commenti in risposta al vostro, cliccate su
"inviami notifiche". I nuovi commenti arriveranno direttamente alla vosta mail.
Potrete cancellare l'iscrizione con un click alla mail che riceverete (su annulla iscrizione).
L'iscrizione (ovviamente) è gratuita.

► Mi scuso per aver riattivato, ancora una volta, la MODERAZIONE COMMENTI, ma purtroppo ci sono aziende che pagano utenti per riempire i post dei blog con decine e decine di commenti spam ogni giorno.
Il vostro commento, se non è spam pubblicitario, sarà SEMPRE pubblicato.
Grazie