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mercoledì 16 ottobre 2013

Le nuove regole in tema di riscossione: novità su pignoramenti, ipoteche e rateizzazione debiti per difficoltà economica


Con la stesura del Decreto del Fare, si è largamente discusso della problematica riguardante le modalità di riscossione dei tributi.
Alla luce dell'attuale congiuntura economica, infatti, è stata rivista la durata massima di rateazione per il pagamento delle cartelle esattoriali aumentando a 120 mensilità il numero totale di rate concedibili da Equitalia nel caso di "comprovata e grave difficoltà legata alla congiuntura economica".
Tuttavia la rateazione decate qualora vengano saltato massimo più di 8 rate per tutta la durata del piano di rateazione.
In tema di pignoramento di beni, è stata concessa la possibilità al contribuente di procedere direttamente alla vendita del bene oggetto di pignoramento. Vincolo essenziale: la vendita non può essere fissata ad un prezzo inferiore a quello che è stato stabilito fino a 5 giorni prima del primo incanto.
Inoltre, per quei beni oggetto dell'attività professionale (come ad esempio strumenti, oggetti e libri indispensabili per l'esercizio dell'attività d'impresa o professionale), potranno essere pignorati beni fino al limite di un quinto del loro presumibile valore di realizzo qualora la vendita non sia sufficiente a coprire interamente il debito. Per il fermo amministrativo di veicoli, tuttavia, è stata esclusa la possibilità di procedere al fermo per quei beni oggetto dell'attività di impresa o professione.

Per quanto riguarda il pignoramento verso terzi, invece,
è stato esteso a 60 giorni il periodo di tempo oltre al quale Equitalia intima al terzo creditore di pagare direttamente all'agente di riscossione le somme spettanti al contribuente debitore.
Al sicuro invece gli immobili adibiti ad abitazione principale, ovvero quello in cui il contribuente vi risiede anagraficamente. Inoltre la soglia per procedere a esproprio dell'immobile è stato aumentato fino a 120.000 euro.

Il contribuente, infine, può chiedere al Giudice dell'esecuzione di incaricare un esperto che valuta il vero valore di realizzo dell'immobile qualora ritenga che il prezzo base fissato per la vendita all'incanto sia troppo basso in relazione al reale valore di mercato dell'immobile.

2 commenti:

  1. Considerando quante volte le leggi precedenti sono state ignorate, se non violate, da chi doveva riscuotere, non mi sento molto fiduciosa.

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    Risposte
    1. Già, però sinché non le ricambiano ( con qualche altro decreto )
      è una cosa positiva.
      Una ogni tanto ci vuole...

      Elimina

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